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VIESTE/ UNA NOTTE SUL TRABUCCO, L’AVVENTURA DI MICHELE E SARA: “MERAVIGLIOSA LA COSTA DEL GARGANO CHE SI ILLUMINA DI ROSA ALL’ALBA”

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La coppia ha un blog e ha voluto provare l’emozione di una notte a contatto con il mare e la natura selvaggia. L’associazione “La Rinascita dei Trabucchi Storici” di Vieste pensa di trasformare questa avventura in offerta turistica

Il rumore ” selvaggio e ruvido” delle onde che sbattono sulla scogliera. Il sole che sorge e che lentamente illumina di rosa la roccia bianca del Gargano. In lontananza Vieste e il suo faro. Emozioni che solo Michele e Sara, lui di Monte Sant’Angelo lei, Toscana ma garganica di adozione, possono raccontare. I due, qualche giorno fa, hanno vissuto un’esperienza unica: armati di sacco a pelo e di termos pieno caffè, hanno dormito, per una notte, sul Trabucco Molinella, a Vieste.

“E’ un’avventura che consigliamo a chi ama, realmente, il contatto con la natura” – racconta Michele. Lo scenario dei Trabucchi, queste antiche macchine da pesca, ti lascia senza fiato”. In realtà Michele e Sara, a bordo di un furgoncino rosso hanno deciso di visitare tutta la Puglia, da nord a sud. Il loro viaggio lungo lo sperone d’Italia, è raccontato, meta dopo meta, fermata dopo fermata, sul loro blog “Firstep”. Ed è proprio in una delle prime tappe che i due  sono approdati a baia di Molinella.

Lì hanno incontrato Matteo Silvestri, dell’associazione “La Rinascita dei Trabucchi Storici” di Vieste. “Abbiamo goduto del rumore del mare. Ci siamo fatti cullare dal vento” – confessa Michele. Per vivere questa avventura, occorre ben equipaggiarsi: noi suggeriamo di utilizzare un sacco a pelo invernale perché nella notte le temperature scendono decisamente – aggiunge. Il momento più emozionante è stato all’alba, quando il sole iniziava a salire dal mare, davanti ai nostri occhi”.

Dopo questo “debutto” a quanto pare ben riuscito, Matteo Silvestri dell’associazione viestana ha in mente, per il prossimo anno, rilanciare il campeggio sui Trabucchi.  “Abbiamo  voluto sperimentare una nuova esperienza di camping nel pieno rispetto della natura e del luogo che ha ospitato i due turisti – afferma Silvestri. Pensiamo  sia ulteriore formula esperenziale. Insomma – ammette – non capita  tutti i giorni di addormentarsi e di risvegliarsi in mezzo al mare”. 


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