Silvestri gas
Articoli filtrati per data: Martedì, 02 Ottobre 2018 - Rete Gargano

Domani 3 ottobre alle 9,47 la trasmissione di RAI 1  "1 Mattina" dedicherà con la brava conduttrice Margherita Basso uno speciale al progetto Zero cani in canile: il randagismo da peso a risorsa sociale ed economica. Il progetto nato a Vieste da una idea dell'esperta di Marketing territoriale Francesca Toto è stato per primo applicato dai volontari della LNDC  Animal Protection di Vieste insieme alle istituzioni, con risultati che hanno portato la città a non avere più bisogno di un canile rifugio e ne hanno fatto una delle mete più rinomate in Italia e all'estero del turismo Animal Friendly.Il progetto che era stato presentato in anteprima nazionale lo scorso febbraio in Campidoglio  e che l'ANCI ha definito una "buona pratica" è oggi in partenza in molte regioni e città italiane. Il progetto che investe molte energie nelle attività di prevenzione, controllo ed educazione a scuola e presso la popolazione, punta al coinvolgimento della cittadinanza attiva che in alternativa ai canili e gratuitamente ospita gli animali in attesa di adozione.Importante il ruolo della Task Force, prevista dal progetto, costituita da Forze dell'ordine che supportano e allo stesso tempo lavorano per la prevenzione dell' illecito business che ruota intorno agli animali e che è la vera causa del randagismo in Italia.

Pubblicato in Ambiente

Tra Foggia e provincia so­no 7.759 i “capitani di azienda” con i capelli bianchi: prevalgo­no agricoltori, commercianti e costruttori, non solo maschi, perchè le nonne imprenditrici foggiane rappresentano il 33 per cento. L’exploit della Ca­pitanata over 70 nel giorno del­la Festa dei nonni che viene celebrata oggi nelle scuole e anche con un set fotografico dedicato al rapporto nonni-nipoti. Una cosa è certa: non c'è bisogno di un libro di storia se si è fortunati ad avere un nonno. 

Auguri nonni!!

Pubblicato in Società

La Campania lascia per strada gran parte dei fondi eu­ropei, ma si rivela decisamen­te virtuosa e vivace nella rin­corsa agli incentivi per le ini­ziative imprenditoriali al Sud; la Puglia invece utilizza più o meno tutto il fiume di risorse targato Bruxelles, ma rimane in fondo alla graduatoria delle regioni che sfruttano le op­portunità a vantaggio dei ter­ritori disagiati offerte dal go­verno nazionale. È questo lo scenario contraddittorio che affiora da numeri e luoghi re­lativi a “Resto al Sud”, la misu­ra attivata dal 15 gennaio e ge­stita da Invitalia che prevede misure adeguate per scongiu­rare il rischio di una desertifi­cazione del tessuto socioeco­nomico del Mezzogiorno. L’obiettivo, fissato con un decreto approvato dal gover­no Tanno scorso, è trattenere al Meridione spunti impren­ditoriali e iniziative in grado di rivitalizzare un territorio colpito da un’emigrazione che appare senza sosta. E proprio per dare qualche possibilità in più a chi decide di non prendere la strada del Nord o di traslocare all’estero, il nuo­vo governo prevede un allar­gamento della cerchia dei be­neficiari attraverso la legge di bilancio del 2019: a partire dall’anno prossimo la misura sarà estesa ai liberi professio­nisti, come annunciato dalla ministra per il Sud Barbara Lezzi nella «sua» Lecce du­rante un convegno organizza­to pochi giorni fa dal Collegio degli agrotecnici. Ma non è tutto. Perché gli incentivi non saranno più rivolti soltanto ai giovani tra i 18 e i 35 anni: il tetto di età è stato infatti in­nalzato fino ai 45 anni. Si tratta di novità tutt’altro che trascurabili, considerato che offrono la possibilità di tenere ancorati al territorio studi in grado di scalare le vet­te dell’eccellenza in diversi settori e di attrarre nomi pe­santi anche nel variegato mondo della ricerca applicata alle professioni. Tuttavia, spulciando i numeri delle ri­chieste presentate e approva­te si scopre che non tutte le regioni risultano pronte a co­gliere questo piccolo grande spiraglio utile per contrastare l’emigrazione dilagante conseguente impoverirne imprenditoriale e intellettuale. In questo scenario svetta la Campania. Che secondo i della Commissione europea ha speso solo il 3,7 per cento dei fondi Ue per il periodo 2014-2020, ma è bene attenta alle prospettive legate agli in­centivi nazionali visto che da qui sono partite e sono state accolte 647 domande. È il da­to più brillante in una gradua­toria in cui al secondo posto c’è la Calabria (236 istanze ac­cettate) seguita da Sicilia (221), Abruzzo e Sardegna (83), Puglia (67), Basilicata (27) e Molise (23). Il rovescio della medaglia è che oltre al dinamismo campano spicca la scarsa attenzione agli in­centivi di una terra come la Puglia, più volte invece ritenuta in virtuosa controten­denza rispetto allo scenario complessivo del Meridione. Questa volta non è così. Al punto che soltanto due regio­ni fanno peggio. Eppure “Re­sto al Sud” può davvero costi­tuire un percorso decisivo per le sorti delle nuove iniziative imprenditoriali. Basti pensare che secondo proiezioni ripor­tate dal Sole 24 Ore le doman­de che hanno ottenuto il via li­bera dovrebbero produrre in­vestimenti per 91,3 milioni di euro con notevoli ricadute oc­cupazionali: si prevedono infatti 5.272 posti in più nelle otto regioni coinvolte. Inoltre, dopo la novità annunciata dalla ministra Lezzi nel con­vegno di Lecce è facile ipotizzare una consistente crescita delle domande. Fino ad ora le agevolazioni sono state rivolte esclusivamente a iniziative in determi­nati settori: dal turismo all’in­dustria e all’artigianato, dalla trasformazione dei prodotti agricoli alla pesca, dall’acquacoltura alla fornitura di servizi alle imprese e alla per­sone. Insomma i liberi professionisti, che pure costituisco­no un nucleo molto rilevante in grandi città del Mezzogior­no come Napoli, Bari, Paler­mo e Catania, erano esclusi nonostante gli appelli a un’in­versione di rotta. Che adesso, dopo l’annuncio della mini­stra Lezzi, affiora su un oriz­zonte produttivo comunque incerto e si delinea come ima grande opportunità. A patto di saperla cogliere.

Pubblicato in Economia

Buone notizie per la viabilità delle Isole Tremiti. La Provincia di Foggia ha destinato la somma di 30 mila euro per l'ammodernamento dell'unica strada provinciale presente sull'isolotto di San Domino: si tratta della sp 140, un chilometro e mezzo di tracciato che collega il porticciolo con la zona alta dell'isola. Un importo minimo che tuttavia consentirà di tappare le buche presenti sull'arteria. La notizia è stata comunicata al sindaco delle Diomedee, antonio Fentini,  dal vice presidente dell'amministrazione provinciale, Rosario Cusmai, in occasione della visita per il ventennale della statua marina di Padre Pio.

Pubblicato in Notizie

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Martedì, 02 Ottobre 2018 09:27

Vico/19 anni di Laboratorio “ Teatro K “

Sipario alzato per l’avvio del 19° Laboratorio per l’attore “ TEATRO K “, diretto dal regista Massimo Montagano, presso il Convento dei Frati Cappuccini a Vico del Gargano.

Ricco e vario il programma dei lavori sul tavolo della regia che impegneranno gli allievi dei due livelli fino al mese di luglio del 2019. Storia, teatro dell’assurdo, novelle, una proposta culturale che ha trovato il consenso e la collaborazione entusiasta dell’Amministrazione comunale, il plauso dell’Assessorato alla Cultura.

Si parte con “ La vita di Galileo “ di Bertolt Brecht: racconta la storia del famoso scienziato toscano, riconosciuto tale soltanto dopo la sua morte, la paura della chiesa per la verità, costretto a scegliere se vivere, o morire nel nome della scienza. Una storia di nuove idee, luce ed oscurantismo contemporaneamente. Il teatro riporta alla contemporaneità l’eterno conflitto fra la scienza e questioni dottrinali.

Dal teatro dell’assurdo il secondo lavoro, una opera breve “ In alto mare “ di Slawomir Mrozek, regista, drammaturgo polacco, insignito della Legion d’Onore, massima onorificenza della Repubblica Francese. Il racconto parla di tre naufraghi in alto mare, alla deriva nell’oceano. Pazienti e cortesi nonostante la loro disagiata condizione, finché i viveri non finiscono, ed è necessario scegliere chi dovrà sacrificarsi per sfamare gli altri due. Si innesca una spirale sempre più serrata di stratagemmi, di raggiri, di espedienti attraverso cui ognuno tenta di salvare la pelle a danno dell'altro.

L’ astuto Bertoldo è il personaggio chiave del terzo lavoro teatrale. Un testo del seicento di Giulio Cesare Croce, scrittore, cantastorie, in giro da mercato a mercato, nato a San Giovanni in Persiceto nel marzo del 1550, morto a Bologna nel 1609. Le sue opere contengono lucide descrizioni del mondo dei poveri, burle, casi strani, facezie, proverbi, narrazioni di feste e calamità pubbliche. Sue qualità migliori furono il dialogo popolare, le battute feroci, la capacità di non curvarsi mai davanti ai ricchi e potenti. La novella che andrà in scena presenta il rozzo contadino Bertoldo alla corte del re Alboino. Benvoluto dal re per l'arguzia delle sue risposte, Bertoldo è costretto a subire l'astio della regina, contrariata dalla sua franchezza. Alboino condanna Bertoldo all'impiccagione, ma Bertoldo, che ha ottenuto la grazia di scegliersi da solo l'albero adatto, non trova nulla che gli convenga. Alboino lo richiama a corte, ma Bertoldo muore poco dopo a causa del vitto troppo delicato.

Il laboratorio, aperto al mondo della scuola, si avvale della collaborazione dell’Officina Teatrale di Pino Casolaro e di altri registi.

Michele Angelicchio

Pubblicato in Spettacolo

ed il predetto Ma.co Saverio Agricola condiscese a dar la parola di siccorta per i carlini 22 ,che io sarei rimasto debitore ,ed avendo consegnati con tale appuntamento i carlini 15 al suddetto Michele Paolino ,come esso in persona nell'osteria ,ed ordinò al suddetto Giuseppe Montanaro tavernaro che mi avesse restituito detto mulo e in tal maniera mi fu già restituito con aver io poi pagato al Saverio Agricola i carlini 22 ,che esso aveva sodisfatti per me e venni a pagarli suddetti carlini 37 all'I.ll.re marchese Giuliano ,che avessi dovuto pagare al predetto Sindaco Gio Batta Visconti .e così possa detto fatto ,ed è la verità in causa scentis.

Inteso che può deporre le cose suddette detto Sig.re i nominati Michele paolino,Pietro Cassa,il serviente Gio Batta Pizzarelli possono rispettivamente deporre quanto di sopra.Continua.

Per segno di croce.                                               dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

A parte l’invasione di cemento in una zona molto vicina a lidi e ristoranti e dunque a luoghi di frequentazione turistica, cosa rappresenta la nascita dell’ Eurospin a Vieste? Non ci si preoccupa del danno economico alla piccola e media impresa, si evita di riparare strade a rischio e pali cadenti in ogniddove, ma si procede imperterriti alla creazione di un ecomostro, che certo sottrarrà lavoro e guadagno a chi da tempo si dedica alla produzione agricola diretta o comunque al commercio al dettaglio? Che interesse per il benessere del paese può avere qualcuno che invoglia la cementificazione e la nascita di un grosso supermercato di prodotti per lo più alimentari a bon marché a danno di una comunità che trae guadagno soprattutto dai mesi estivi? Cosa succederà quando, da dicembre in poi, sia i viestani che i turisti si recheranno, anche per ‘moderna’ comodità, a fare la spesa sempre nello stesso posto, trascurando i grossi supermercati preesistenti come i piccoli negozi? Si tratta di 1300 mq di area espositiva e vendita soprattutto di prodotti alimentari, più un settore dedicato a Brico, dunque ad articoli di ferramenta ed altro, che andranno a danneggiare altri tipi di esercizi. Sicuramente ci verrà risposto, come nel caso della ZTL, che siamo finalmente diventati ‘Italia’ e siamo usciti dal Medioevo, ma c’è anche da dire che, in linea con le scelte di governo, la valorizzazione dei territori e la salvaguardia ambientale verrebbero ‘ prima di tutto ‘, insieme all’ incentivazione dell’economia e dei prodotti locali, evitando la loro scomparsa o depauperamento. Si possono asfaltare scuole e generare mostri ecologici (o economici), ma non si può rifilare tutto questo come modernità. Sicurezza e progresso non possono non accompagnarsi all’attenzione per i contesti socio-ambientali ed economici dove tali innesti avvengono. Se no si chiamano disastri, errori o semplicemente danni. Grossi.

 

Maria Lucia Zito

Responsabile e Addetto Stampa

Laboratorio Verde – Fare Ambiente GARGANO

Pubblicato in Economia
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