Articoli filtrati per data: Giovedì, 13 Settembre 2018 - Rete Gargano

Si chiama Spid, è il nuovo sistema pubblico di identità digitale in vigore dal prossimo 1 gennaio 2019. Alcuni servizi, tipo il fisco online, saranno attivi solo attraverso questo attributo qualificato a partire da quella data. Poi gradual­mente il servizio entrerà a re­gime su tutti gli indirizzi della Pubblica amministrazione. Cos’è Spid? È un’autenticazio­ne digitale che dovrà essere in possesso di ogni cittadino. Dunque niente più password e registrazioni su ogni portale al quale ci connettiamo, la re­gistrazione dei nostri dati la faremo una volta sola (le no­stre generalità, codice fiscale, numero di carta d’identità) è quel “certificato identificati­vo” che varrà per sempre.

 L’iscrizione è gratuita (per informa­zioni rivolgersi all’indirizzo www.spid.gov.it), anche le Ca­mere di Commercio offrono gratuitamente il servizio an­che nei successivi due anni dopo l’iscrizione.

 Cos’è lo SPID

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID, è l’infrastruttura che il Codice dell’Amministrazione Digitale ha introdotto a fianco della CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e della CIE (Carta d’Identità Elettronica) come strumento per gestire con una modalità semplice, sicura e diffusa il riconoscimento in rete delle persone fisiche e giuridiche durante l’accesso ai servizi on line.

A regime (entro fine 2017), SPID permetterà a cittadini e imprese di accedere con un'unica Identità Digitale - usando lo stesso nome utente e password, da computer, tablet e smartphone - a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e potrà essere adottato su base volontaria anche da organizzazioni e imprese private.

L’identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello di sicurezza richiesto per l’accesso. Esistono tre livelli di sicurezza, ognuno dei quali corrisponde a tre diversi livelli di identità SPID e i livelli 1 e 2 non richiedono la distribuzione di dispositivi fisici.

 In provincia di Foggia solo la Camera di Com­mercio è già dotata del servizio Spid sul suo portale, analogo ragio­namento per gli sportel­li unici delle attività pro­duttive di quasi tutti i comuni regolarmente dotati di servizio tele­matico. In Puglia sono presenti nell'elenco governativo soltanto i Comuni di Ba­ri e Lecce, si presume che tutti gli altri in Puglia (almeno i più grandi) siano prossimi ad ade­guarsi alla norma dal 1 gennaio. Ecco nel detta­glio i comuni dove si può già usare lo Spid: Camera di commercio di Foggia, Suap Acca­dia, Alberona, Anzano, Cagnano Varano, Carapelle, Carlantino, Carpi­no, Casalnuovo, Casal­vecchio, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Celenza Valfortore, Cerignola, Chieuti, Faeto, Ischitella, Isole Tremiti, Manfre­donia, Monte Sant'An­gelo, Monteleone, Mot­ta Montecorvino, Ordona, Orsara, Pietramontecorvino, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Roseto Valfortore, San Marco in Lamis, San Marco la Catola, San Paolo Civitate Sant'Agata, Serracapriola, Stornara, Stornarella, Troia, Vico, Voltu­rino, Volturara Appula.

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Giovedì, 13 Settembre 2018 10:05

Inaugurato il nuovo Tempio crematorio di Foggia

Da oggi la Puglia ha il suo secondo tempio crematorio. La struttura, ospitata nel Cimitero di Foggia, è stata inaugurata ieri pomeriggio ed entrerà in funzione il prossimo 24 settembre. Se prima i cittadini erano costretti a rivolgersi alle strutture di altre province o addirittura di altre regioni, da oggi potranno usufruire di un nuovo impianto di ultima generazione, dotato dei più elevati standard tecnologici.

 La struttura, realizzata dalla società PFC (Progetto Finanza di Capitanata) rientra nel progetto di ampliamento del Cimitero comunale di Foggia, a servizio dell’intera Capitanata e sarà in grado di fornire risposte efficaci ad una domanda in forte crescita. A confermarlo anche i dati dall’Istat secondo cui l’incidenza della cremazione sul totale delle sepolture si attesta intorno a poco meno del 25% (dati 2016). In pratica, una persona su quattro decide di farsi cremare. La cremazione rappresenta anche un valido strumento di contrasto al dilagante e non più sostenibile fenomeno del consumo del suolo, e allo stesso tempo riduce sensibilmente i costi relativi alla tradizionale tumulazione in loculo ed alla sua successiva gestione.

 Con il forno di cui dispone l’impianto - spiega Francesco Corbo, ingegnere e progettista del Tempio Crematorio - saremo in grado di eseguire una cremazione ogni due ore, fino ad un massimo di 8 al giorno. Per il primo anno di attività, l’obiettivo della PFC è di effettuare 300 interventi per arrivare a 1000 nel giro di tre anni”.

A tagliare il nastro, alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, Giovanni e Franco Trisciuoglio, Marco e Franco Insalata (vertici della società PFC), il sindaco di Foggia Franco Landella e Gianni Mongelli, sindaco di Foggia all’epoca dell’avvio dell’iter procedurale per la nascita del Tempio. Presenti alla cerimonia anche gli ingegneri Giovanni Battista Mancini e Giovanni Ruggiano, che insieme a Francesco Corbo hanno curato la progettazione dell’ampliamento del Cimitero comunale.

Con quest’opera – dichiara il sindaco Franco Landella – Foggia avanza in termini di progresso e diritti civili, dando alla nostra comunità e a quelle delle aree limitrofe l’opportunità di scegliere in totale libertà. Con questa struttura mi auguro che la domanda, oggi ferma al 10%, possa presto crescere fino a raggiungere percentuali significative”.

Oltre al forno, la struttura accoglie anche una sala del commiato, una sala video da cui assistere al processo di cremazione e uffici per il disbrigo delle pratiche. Prima della visita agli impianti, si è svolto un breve momento di confronto durante il quale don Vito Cecere, della Comunità Emmaus, ha portato la toccante testimonianza relativa alle ultime volontà di Don Michele de Paolis, fondatore della Comunità e guida spirituale per migliaia di fedeli. Nel suo testamento, don Michele chiese di essere cremato. Oggi le sue ceneri, come da lui desiderato, sono custodite in un’urna all’interno della cappella della Comunità, in linea con le direttive della Chiesa cattolica, che consente la cremazione, purché le ceneri non vengano disperse, ma riposte in un luogo sacro.

Il Tempio crematorio di Foggia - spiegano Giovanni Trisciuoglio e Marco Insalata - è il 75esimo in Italia ed uno dei pochi al centro-sud. Con questo nuovo impianto intendiamo dar lustro alla Città di Foggia ed alla intera Provincia, che da oggi sarà in grado di offrire un servizio capace di soddisfare la crescente domanda che giunge anche dal resto della Puglia e dalle regioni a noi più vicine, prime tra tutte Molise e Basilicata”.

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Buone notizie per la Puglia dal settore del turismo. Nei primi sette mesi del 2018, da genna­io a luglio, gli arrivi sono cresciuti dell’1,5% e le presenze dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Aumentano del 10% gli stranieri, che fanno da traino al buon risultato complessivo, mentre sono in flessione i turisti italiani che hanno scelto la Puglia: complessivamente, il tasso di internazionalizzazione ha supe­rato il 25%.

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Non si ferma la protesta degli operatori del 118 in provincia di Foggia. Da lunedì scorso, hanno iniziato lo sciopero della fame gii autisti e i soccorritori di 19 po­stazioni, dal Gargano ai Monti Dauni. Chiedono di es­sere internalizzati nella Sanitaservice per liberarsi dal precariato imposto dalle associazioni di volontariato. A Foggia, presidio davanti agli uffici dell’Asl dei lavo­ratori del 118 di Carlantino, Roseto Valfortore e Castelluccio Valmaggiore. Chi lavora ha diritto di essere retribuito”. Così il Direttore Generale della ASL Fog­gia Vito Piazzolla, che interviene in merito alla ver­tenza dei lavoratori di alcune postazioni del territorio. “La ASL - precisa Piazzolla - versa i corrispettivi a cooperative ed associazioni che gestiscono il servi­zio addirittura in anticipo rispetto alle scadenze pre­viste, proprio per non creare disagio ad operatori e gestori”. La successiva erogazione delle spettanze do­vute ai volontari è di competenza diretta degli stessi gestori. In riferimento alla situazione singolare del­le postazioni di Volturara Appula e Motta Montecor­vino, si chiarisce che la Direzione è stata informata dei ritardi nei pagamenti ai volontari soltanto a luglio. Ritardi, si ribadisce, non imputabili all’Azienda che, anzi, si è adoperata immediatamente per sbrigare le procedure amministrative, non semplici, per il suben­tro di un nuovo gestore, lavorando per tutto il mese di agosto e incontrando settimanalmente i volontari, in maniera tale da abbattere il più possibile i tempi della burocrazia. D cambio di gestione, per il quale la ASL era già pronta, è stato fissato, su richiesta dei suben­tranti, al 1 ottobre prossimo, per i tempi tecnici ne­cessari al subentro. Si sottolinea che il sistema dell’E­mergenza Urgenza 118 della ASL Foggia ha un suo carattere peculiare dovuto al fatto che le postazioni sono affidate, da circa un decennio, in parte a associa­zioni e cooperative, in parte alla società in house Sa­nitaservice. Fatto che crea una certa disomogeneità organizzativa e gestionale. Ulteriore particolarità ri­guarda, inoltre, la presenza di infermieri nelle posta­zioni in uso a Sanitaservice. La Direzione, per mette­re in sicurezza il complesso sistema dell’Emergenza Urgenza, è da tempo impegnata a superare tali ogget­tive disomogeneità. In merito alla questione degli in­fermieri si sta vagliando una soluzione per quelli pre­cari della Sanitaservice. La ASL sta, quindi, pensan­do di avviare un avviso di selezione pubblica a tempo determinato per il reclutamento di infermieri del 118. Per quanto concerne la gestione delle postazioni, invece, la Direzione sta provvedendo ad avviare una procedura di selezione pubblica per l’affidamento an­nuale, in convenzione, della gestione di diciotto posta­zioni di ambulanza e di una postazione di automedi­ca territoriali. La Direzione annuncia sin da ora che stabilirà re­gole ferree di gestione delle postazioni, seguirà scru­polosamente tutte le fasi della gara ed effettuerà con­trolli puntuali e continuativi tanto su chi si candide­rà a gestire le postazioni, quanto su coloro che vi la­voreranno. Al fine di garantire la continuità del ser­vizio di pubblica utilità, senza interruzione alcuna, in attesa della conclusione della procedura aperta è sta­ta prevista la proroga delle convenzioni con le asso­ciazioni attualmente affidatane del servizio per il pe­riodo strettamente necessario all’espletamento della gara. Tutto questo in attesa che la Regione consolidi il percorso della gestione centralizzata con l’istituzio­ne della Azienda Regionale dell’Emergenza Urgenza (AREU). Cosa che dimostra la grande attenzione che il Presidente Michele Emiliano e il Direttore del Dipar­timento di Promozione della Salute Giancarlo Ruscitti hanno nei confronti di questa importante funzione del Servizio Sanitario Regionale.

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Nella mattinata di Domenica 9 settembre 2018, in una splendida giornata, nello scenario delle limpide acque del golfo di Manfredonia, sul percorso Manfredonia - Mattinata, l’imbarcazione “L’AMANTE ROSSA” dell’armatore Pietro Di Cesare, si è aggiudicata la 4^ edizione della regata DAUNIA CUP LIONS CHALLENGE TROPHY, e riconquistato il trofeo che avevano già vinto nella 3^ edizione.

Mentre nelle tre classifiche per categorie, si sono piazzati, e conquistato i relativi trofei:

Per la categoria “Crociera-Regata”: 1° “L’Amante Rossa“ di Pietro Di Cesare ; 2° “L’Ottavo peccato” di Francesco Manno ; 3° “Rats on fire” di Teseo Ranucci ;

Per la categoria “Gran Crociera”: 1° “Choerades” di Carlo Chiriaco ; 2° “Machi” di Angelo Dinarelli ; 3° “BeFirst” di Roberto Rocco D’Emilio ;

Per la categoria “Libera”: 1° “Giorgio I” di Vincenzo Lapomarda ; 2° “Dido & Gogo” di Luigi Simonelli; 3° “Pegaso” di Pazienza Semeraro.

La regata velica, che ha visto la partecipazione di 14 imbarcazioni, e che era inserita nel calendario ufficiale FIV Federazione Italiana Vela, zona VIII, Puglia, oltre che nel prestigioso circuito del GRANDE SLAM DEL GARGANO, è stata organizzata dai Lions Clubs “Manfredonia Host" e "Foggia U. Giordano" e dalla Lega Navale Italiana Sezione di Manfredonia, come partner tecnico.

Il ricavato della regata, al netto delle spese sostenute, sarà devoluto in beneficenza alla LCIF Lions Club International Foundation ( http://www.lcif.org/IT ) per la realizzazione del service “Sight for Kids”, un programma che mobilita professionisti del settore oculistico e volontari per condurre screening della vista in scuole a basso reddito e offrire agli insegnanti formazione sulla salute degli occhi. A oggi 150.000 insegnanti formati da Sight for Kids hanno sottoposto a screening per l'ipovisione 24,1 milioni di bambini in tutto il mondo. Il programma ha fornito servizi gratuiti a 500.000 bambini.

In serata si è svolta la cerimonia di premiazione presso la bella sede della Lega Navale in Viale Miramare, con l’intervento dell’Ing. Pasquale Di Ciommo, Governatore Distretto 108AB (Puglia), dell’Ing. Salvatore Guglielmi, Presidente Circoscrizione A (FG-BAT), del Dr. Michele Roberti, Presidente Lions Club Manfredonia Host, dell’Avv. Mara Cerisano, Vice Presidente Lions Club Foggia U. Giordano, dell’On. Antonio Tasso, dell’Assessore Giuseppe La Torre, per il Comune di Manfredonia, del Cap. di Fregata Luigi Spalluto, Vice Comandante Capitaneria di Porto di Manfredonia, dell’Arch. Dino D’Andrea, Presidente Lega Navale Manfredonia, del Consigliere allo sport, Dr. Massimo Tringale.

 

http://www.regatedelgargano.it/daunia-cup/inforegata-dauniacup/

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Legambiente e alcuni comuni dei Monti Dauni hanno intrapreso un percorso di progettazione strategica nell'ottica della rigenerazione territoriale. Sabato 15 un appuntamento che segna una tappa di questo percorso, anteprima di un laboratorio di tre giorni previsto per novembre.

Le Aree Interne del Paese segnano un momento di difficoltà aggravato certamente da anni di crisi economica e da un cambiamento strutturale della società e dell'economia che sembra favorire unicamente le aree metropolitane a discapito sia dei piccoli comuni che delle città medie della provincia italiana. In questo contesto le aree interne possono essere competitive e stare in campo ad un'unica condizione: che innalzino il livello della progettualità strategica e che riescano a conciliare l'identità con una grande spinta verso l'innovazione in campo sociale, economico e culturale. Di questo si parlerà sabato 15 settembre a Roseto Valfortore, nella sala del consiglio comunale, in un workshop che è solo l'anteprima di un laboratorio di rigenerazione di tre giorni che si terrà a novembre, promosso da Legambiente sulla scia della summer school sulla Rigenerazione Urbana di FestambienteSud. Questa volta la rigenerazione sarà applicata ad un'area vasta, quella che comprende i sei comuni che gravitano attorno al SIC Monte Cornacchia: Roseto Valfortore, Castelluccio Valmaggiore, Faeto, Celle San Vito, Biccari e Alberona. L'appuntamento è organizzato da Legambiente FestambienteSud e Comune di Roseto in collaborazione con gli altri comuni già nominati e le associazioni Cultural Routes, Cesevoca e Legambiente Monti Dauni e Biccari. Di seguito il programma del workshop di sabato, aperto ad ogni tipo di utenza.

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Ricevuto nello stesso tempo e luogo .

Angela di Monte di questa erra d'Ischitella dice essere vedova di di Guseppe Montanaro di età sua di anni 60 in circa come detto giuramento inteso ed esaminato sopra il presente interesse di sopra.

Inteso se esso tesimone sa se a Gio. Batta Visconti di questa terra d'Ischitella fosse stato mai arrestato qualche cavallo da chi,come e quando,dove,d'ordine da chi e per quale causa detto Sig.re altro non so di verità sempre quanto mi si domanda ,se non se nell'anno passato tenendosi dal quale mio marito Giuseppe Montanaro l'affitto della taverna di questa terra d'Ischitella mia patria sulla quale solevo anch'io alle volte assistere mi sovviene che verso la fine del mese di Agosto di detto prossimo passato anno 1758 vidi nella stalla di detta istessa il cavallo del Mag.co Gio Batta Visconti ,che allora era Sindaco di questa Università ed avendo domandato a mio detto marito per quale motivo si trovava là detto cavallo il medesimo mi rispose ,che stava in arresto e non essendo stata io curiosa di domandare altro non seppi altra cosa se non che a capo di pochi giorni detto mio marito mi disse che aveva restituito il cavallo al Visconti ,nè altro di questo io so ed è la verità in causa.

Inteso dai constituiti detto Sig.re essendo morto mio marito io non sopra da chi altro si potrebbe deporre.

Per segno di croce.                                 Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella.

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