Articoli filtrati per data: Mercoledì, 02 Gennaio 2019 - Rete Gargano
Mercoledì, 02 Gennaio 2019 19:25

Vieste - UN CAPODANNO CON IL PRIMO BAGNO [Video]

Come da tradizione da qualche anno a Vieste un gruppo di temerari il primo giorno dell’anno si tuffa nelle acque antistanti Marina Piccola. E’ un modo originale per fare a tutti gli auguri di buon anno. Qui di seguito il report video realizzato da Antonio Abatantuono.

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Previsioni rispettate. Dal primo pomeriggio di oggi nevica su tutta la dorsale garganica, da Monte Sant'Angelo a San Giovanni Rotondo fino in Foresta Umbra e sulle alture superiori a 700 metri. L'ingresso del fronte freddo proveniente dai Balcani ha difatto avviato la fase di maltempo che durerà almeno dino a sabato 5 gennaio. Le precipitazioni maggiori sonop attese nella giornata di venerdì 4, mentre il sole tornerà a splendere domenica 6 gennaio. Pioggia e vento di tramontana stanno interessando le coste esposte da Manfredonia a Vieste e Peschici. Il mare è molto mosso tendente a diventare agitato e le temperature stanno gradualmente scendendo: il picco è previsto tra domani e dopodomani con la colonnina di mercurio che scenderà sotto lo zero. Rischio gelo e neve anche in pianura. Attenzione a mettersi in viaggio per le località di montagna dove è obbligatorio l'equipaggiamento invernale. A Monte Sant'Angelo come negli altri comuni montani i sindaci hanno già predsisposto il piano antineve.  La foto è relativa ad uno scorcio pittoresco di Monte Sant'Angelo ed è stata scattata da Lina Taronna.

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Mercoledì, 02 Gennaio 2019 15:31

Addio alla banconota da 500 euro

Verso l'addio alla banconota da 500 euro. Dal 27 gennaio 2019, 17 delle 19 banche centrali nazionali dei rispettivi paesi dell'area dell'euro. Infatti, cesseranno di immettere in circolazione biglietti da 500 euro. Per una transizione ordinata e per ragioni logistiche, ha spiegato la Bce, la banca centrale tedesca Bundesbank e quella austriaca la Oesterreichische Nationalbank continueranno a emettere questo taglio fino al 26 aprile 2019 compreso. Le banconote da 500 euro circolanti continueranno ad avere corso legale e potranno quindi essere utilizzate come mezzo di pagamento e riserva di valore, ossia per le spese e il risparmio. Allo stesso modo, le banche, i cambiavalute e gli altri operatori commerciali possono continuare a reimmettere in circolazione i biglietti da 500 euro. Come tutte le banconote in euro, il biglietto da 500 euro preserverà sempre il suo valore e potrà essere cambiato in qualsiasi momento presso le banche centrali nazionali dei paesi dell'area dell'euro.

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Novità per «Resto al Sud», l’incentivo del governo gestito da Invitalia per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno: la possibilità di fruire delle agevolazioni, finora riservata solo agli under 36, viene estesa anche agli under 46 e ai liberi professionisti. Lo rende noto Invitalia, spiegando che «con la legge di Bilancio 2019 si amplia la platea di destinatari delle agevolazioni di Resto al Sud, che offrono contributi per l’avvio di imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia». Inoltre, i liberi professionisti che intendono accedere all’incentivo, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione a Invitalia, «non dovranno essere titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento» e «dovranno mantenere la sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno interessate», sottolinea Invitalia.

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Sabato 5 (con la prima) e domenica 6 gennaio 2019 (in replica) alle ore 19.00, nell'Auditorium "Paolo Granieri" di Peschici, l'Associazione Culturale-Teatrale "Ars Nova" capitanata dal Presidente, Prof.ssa Camilla Tavaglione e le Comunità Parrocchiali, torneranno a calcare il Palcoscenico con la Loro Compagnia, la quale proporrà un Kolossal, con grande impiego di mezzi, persone e un cast eccezionale, che dopo mesi di prove viaggia preparato verso un nuovo successo. Questa volta si cimenteranno con la più importante Storia d'amore tra Maria e Giuseppe, che con la nascita del Cristo ha cambiato il mondo. 

IL CAST - Personaggi e Interpreti: 

Maria ragazza - Angela De Sio

Maria adulta - Angela Corleone 

Giuseppe 1 - Dylan Tedeschi 

Giuseppe 2 - Massimo Biscotti 

Gioacchino - Giuseppe Caroprese 

Anna - Michela Maggiore 

Giacobbe - Nicola Costante 

L'Angelo - Marco Marino

Elisabetta - Maria Ercolino 

I Re Magi - Raffaele Delli Muti, Matteo Mastromatteo, Alessandro De Sio

Pastori - Pietro D'Ambrosio, Giovanni D'Aprile, Pepito Martella, Antonio Soccio, Antonio Biscotti, Michele Bonsanto, Vincenzino Piracci, Leonardo Costante, Silvio Sergio Negrut, Michele Mastromatteo, Giuseppe Mastromatteo

Erode - Nicola Acerra 

Soldati - Mimmo Moncullo, Giuseppe Ercolino

Servo - Raffaele Costante 

Simeone - Gese Marino

La Profetessa Anna - Giuseppina Tatì

Gesù Bambino - Cristian Del Duca 

Donna del Tempio - Sonia D'Aprile 

Bambini - Vincenzo Pio Soccio, Mikhael Joseph Biscotti

Oste - Elia Salcuni, Maria Assunta Sicuro

TECNICI E ADDETTI: 

Scenografia - Mimì Mazzone, Nicola Costante, Raffaele Delli Muti

Responsabile quinte - Giuseppe De Sio 

Costumi - Mimì Mazzone 

Riadattamento e Regia - Stefano Biscotti 

SI RINGRAZIA: 

Comune di Peschici

Istituto Omnicomprensivo Statale "G.Libetta"

Imprenditori Turistici e Commercianti 

Francesco D'Arenzo

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Si differenzia da quella cartacea perché va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone

Scatta una grande rivoluzione per il mondo del commercio e dei servizi: tutti coloro che emettono fatture, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, potranno farlo solo tramite fatture elettroniche. Vediamo cos'è, chi è esonerato, cosa fare subito e come predisporre, inviare e ricevere l'e-fattura

L'obbligo di fattura elettronica, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva, sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale. Le regole per predisporre, trasmettere, ricevere e conservare le fatture elettroniche sono definite nel provvedimento del 30 aprile 2018 pubblicato sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate ma sono valide solo per le fatture elettroniche tra privati. Dal giugno 2014 la fatturazione elettronica è infatti già obbligatoria per le operazioni da e verso la Pubblica Amministrazione, mentre da luglio 2018 coinvolge anche subappaltatori e sub-contraenti. Da ieri il nuovo sistema digitale diventerà obbligatorio anche per i professionisti e le aziende per ogni operazione B2B e B2C.

Si differenzia da quella cartacea perché va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone e deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il Sistema di Interscambio (SdI). La si dovrà effettuare sia in contesti B2B ossia (Business to Business), vale a dire nelle relazioni tra professionisti e imprese con partite Iva, sia B2C (Business to Consumer), ossia nelle relazioni commerciali con i consumatori che non sono per forza soggetti a partita Iva, ma di codice fiscale. OBIETTIVO. Doppio lo scopo che si vuole perseguire: da una parte e' quello di semplificare, dall'altra si cerca anche di contrastare l'evasione fiscale. COS'E' IL SDI. E' una sorta di "postino" che svolge i seguenti compiti: verifica se la fattura contiene almeno i dati obbligatori ai fini fiscali nonche' l'indirizzo telematico (c.d. "codice destinatario" ovvero indirizzo PEC) al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura. Viene cosi' controllato che la partita Iva del fornitore e la partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente siano esistenti. In caso di esito positivo dei controlli precedenti, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario comunicando, con una "ricevuta di recapito", a chi ha trasmesso la fattura la data e l'ora di consegna del documento. In definitiva, quindi, i dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica sono gli stessi che si riportavano nelle fatture cartacee oltre all'indirizzo telematico dove il cliente vuole che venga consegnata la fattura.

Sono esonerati dall'emissione della fattura elettronica solo gli operatori (imprese e lavoratori autonomi) che rientrano nel cosiddetto "regime di vantaggio" e quelli che rientrano nel cosiddetto "regime forfettario" Gli operatori in regime di vantaggio o forfettario possono comunque emettere fatture elettroniche seguendo le disposizioni del provvedimento del 30 aprile 2018. A tali categorie di operatori si possono aggiungere i "piccoli produttori agricoli" i quali erano esonerati per legge dall'emissione di fatture anche prima dell'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica.

E' fondamentale dotarsi di un software di fatturazione in formato "XML", (eXtensible Markup Language), linguaggio informatico che consente di definire e controllare il significato degli elementi che sono contenuti in un documento e verificare le informazioni al fine dei controlli previsti per legge; e' l'unico formato consentito per poter emettere Fatture Elettroniche. Ci si puo' appoggiare al programma gratuito scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate, o ad un programma di gestione contabile o di fatturazione presenti in commercio. I soggetti che hanno l'obbligo di adempiere alla normativa devono essere in possesso di un codice identificativo denominato "Codice Univoco", che permette l'identificazione e al tempo stesso acconsente al Sistema di Interscambio di capire a chi recapitare la vostra fattura emessa. E' fondamentale che, fin da subito, mandiate la comunicazione a tutti i vostri clienti per richiedere ed annotare i loro codici univoci, per poi poterli inserire nelle rispettive fatture.

La fatturazione elettronica innanzitutto permette di eliminare il consumo della carta, risparmiando i costi di stampa, spedizione e conservazione dei documenti. Quest'ultima puo' essere eseguita gratuitamente aderendo all'apposito servizio reso disponibile dall'Agenzia delle Entrate. Inoltre, potendo acquisire la fattura sotto forma di file XML, e' possibile rendere piu' rapido il processo di contabilizzazione dei dati contenuti nelle fatture stesse, riducendo sia i costi di gestione di tale processo che gli errori che si possono generare dall'acquisizione manuale dei dati. Infine, essendo certa la data di emissione e consegna della fattura (poiche' la stessa viene trasmessa e consegnata solo tramite SdI), si incrementa l'efficienza nei rapporti commerciali tra clienti e fornitori. La fattura elettronica, poi, determina ulteriori vantaggi dal punto di vista strettamente fiscale.

Per gli operatori Iva in regime di contabilita' semplificata che emettono solo fatture e che si avvalgono dei dati che l'Agenzia delle Entrate mette loro a disposizione, sulla base delle regole previste da provvedimento dell'Agenzia stessa, viene meno l'obbligo di tenere i registri Iva. Per gli operatori Iva che emettono e ricevono solo fatture, ricevendo ed effettuando pagamenti in modalita' tracciata sopra il valore di 500 euro, i termini di accertamento fiscale sono ridotti di 2 anni. Qualsiasi operatore, cosi' come i consumatori finali, possono - in qualsiasi momento - consultare e acquisire copia delle proprie fatture elettroniche emesse e ricevute attraverso un semplice e sicuro servizio online.

ATTENZIONE. Se la fattura viene predisposta ed inviata al cliente in forma diversa da quella XML ovvero con modalita' diverse dal Sistema di Interscambio, cosi' come previsto dal provvedimento del 30 aprile 2018, tale fattura si considera non emessa, con conseguenti sanzioni a carico del fornitore e con la impossibilita' di detrazione dell'Iva a carico del cliente.

COME PREDISPORRE, INVIARE E RICEVERE L'E-FATTURA. Bisogna innanzitutto dotarsi di un pc o di un tablet o di uno smartphone che abbia un software che consenta la compilazione del file della fattura nel formato Xml. Viene quindi firmata digitalmente (tramite firma elettronica qualificata) dal soggetto che emette la fattura o dal suo intermediario in modo da garantire origine e contenuto;chi emette la fattura dovra' poi inviarla al destinatario tramite il Sistema di interscambio che, per legge, e' il punto di passaggio obbligato per tutte le fatture elettroniche emesse verso la pubblica amministrazione e verso i privati; dopo i controlli tecnici automatici, il Sistema di interscambio provvede a recapitare il documento alla pubblica amministrazione o al soggetto privato a cui e' indirizzato.

CHI NON HA PARTITA IVA. Per i privati non essendo titolari di Partita Iva, e' essenziale la presenza nella fattura del codice fiscale del privato e nel campo codice univoco l'inserimento di sette zeri. Questo procedimento fara' recapitare la fattura al Cassetto Fiscale del privato. Si precisa che, chi emettera' la fattura ad un privato, avra' anche l'onere di stamparla in formato cartaceo e di recapitarla al cliente stesso.

SANZIONI. Nei primi sei mesi di applicazione la normativa ha previsto un avvio soft con le fatture elettroniche che dovranno essere predisposte entro la scadenza della liquidazione periodica dell'Iva (che sia mensile o trimestrale). Nei sei mesi successivi la fattura potra' essere emessa e trasmessa allo Sdi entro dieci giorni dall'operazione. Anche le sanzioni saranno ridotte al minimo nel primo periodo di applicazione. Il periodo entro il quale la tardiva predisposizione e trasmissione della fattura elettronica non sara' soggetta a sanzione e' stato esteso fino al 30 settembre 2019 per i contribuenti mensili, a condizione che l'emissione della stessa avvenga entro il termine di liquidazione dell'IVA relativa al periodo in cui l'operazione si considera realizzata. L'emissione della fattura oltre la data di liquidazione dell'IVA comportera' l'applicazione di una sanzione ridotta al 20 per cento.

Pubblicato in Economia

Come un’araba fenice, la diga di Piano dei Limiti torna periodicamente alla ribalta ogni volta che si ventila l’ipotesi di un qualsiasi piano finanziario di investimenti per la Capitanata e monopolizza la discussione nascondendo le altre ipotesi di approvvigionamento idrico che la tecnica moderna ci offre. Succedeva tre anni fa con il Patto per la Puglia, succede oggi con il Contratto istituzionale di sviluppo della Capitanata.

Si continua però a tacere sulle molte obiezioni tecniche che negli anni passati il WWF ed altre organizzazioni ambientaliste e della società civile hanno evidenziato, ritenendo tale opera inutile, dannosa e dispendiosa.

A beneficio degli smemorati, le sintetizziamo qui di seguito.

Prima di tutto occorre ricordare che il Fortore è stato designato dal Ministero dell’Ambiente come ZSC (Zona Speciale di Conservazione), con le relative misure di conservazione per gli habitat e le specie fluviali che sarà impossibile conciliare con la realizzazione di una nuova diga.

Inoltre le stime sulla capacità di invaso delle acque di pioggia sono basate su dati pluviometrici ormai non più attuali, a causa dei cambiamenti climatici. Si rischia, insomma, di realizzare un invaso che sarà quasi impossibile riempire con i 40 milioni di mc ipotizzati.

Rilevantissimi sarebbero poi gli effetti negativi della costruzione della seconda diga sul litorale nord del Gargano, la cui costa sabbiosa è in arretramento da decenni, con ovvie conseguenze su tutto il sistema turistico locale. Basti dire che dal 1970 al 2005 l’arretramento della linea di riva a ponente è stato di circa 146 m e a levante di circa 154 m. La principale causa di questo arretramento, secondo il Piano regionale di tutela delle coste, ”è la drastica riduzione di sedimenti trasportati dai fiumi a mare, a seguito della realizzazione dell’invaso di Occhito”, aggiungendosi ”in anni recenti, sul fiume Biferno, la diga Guardialfiera”. È quindi indubbio che la realizzazione della diga si pone in netto contrasto con gli interessi degli operatori turistici del Gargano che vedranno ulteriormente depauperate le loro spiagge.

Non si deve dimenticare inoltre che nella diga di Occhito è tuttora presente, benché al momento “dormiente”, la famigerata alga tossica che inevitabilmente finirebbe nel tempo per interessare anche il nuovo invaso che si vuole costruire a valle.

Al di là dei rilievi tecnici, restano poi le numerose problematiche di carattere politico-amministrativo, in primis la mancata intesa con la regione Molise e con i comuni interessati dall’opera, che perderebbero centinaia di ettari agricoli e vedrebbero ulteriormente compromesso il microclima locale.

A queste obiezioni tecniche nessuno dei sostenitori del progetto ha finora ribattuto con argomentazioni di analogo rango, relegando le risposte al solito mantra della diga di fondamentale importanza per la Capitanata, divenuto ormai un dogma che non necessita di dimostrazione.

Del tutto falso è poi l’assunto che il progetto sia pronto e l’opera sia immediatamente cantierabile. Il progetto del 1992 dovrà quantomeno essere aggiornato con nuovi e costosi studi. I nuovi vincoli territoriali nel frattempo intervenuti (Piano paesaggistico, ZSC, piano di tutela delle acque, ecc.) imporranno di acquisire ex novo tutte le autorizzazioni e le obiezioni qui illustrate saranno certamente sollevate nell’ambito della nuova valutazione d’impatto ambientale a cui l’opera dovrà essere sottoposta.

Insomma, la favola che basta mettere dei soldi per avere la diga e quindi fornire l’agognata acqua agli agricoltori resta appunto una favola, buona solo per chi ci vuol credere. La realtà è che se la diga verrà finanziata, le relative risorse economiche resteranno bloccate per altri lunghi anni, come accaduto in precedenza con il primo stanziamento di 118 milioni di euro, poi perso.

Il WWF ha invece più volte proposto di destinare le risorse economiche ad un intervento di manutenzione dell’invaso di Occhito, vecchio ormai di 50 anni, e a progetti di recupero delle acque reflue a fini irrigui e naturalistici dei maggiori centri della Capitanata. Questi progetti, distribuiti sul territorio e che coniugherebbero egregiamente gli aspetti ambientali e paesaggistici con le esigenze di fabbisogno idrico degli agricoltori, sarebbero molto più economici e di più facile realizzazione rispetto al mega progetto di Piano dei Limiti e avrebbero il sostegno di tutti gli attori in campo.

Perché, si domanda il WWF, le organizzazioni agricole nascondono queste semplici verità ai loro associati? Perché insistere con la difesa strenua di un progetto che non porterà agli agricoltori l’acqua tanto sperata se non, nella migliore delle ipotesi, tra non meno di 15 anni? Come mai le organizzazioni agricole non spingono con altrettanta insistenza sul recupero delle acque reflue che risolverebbe molti più problemi in tempi più brevi?

Pubblicato in Ambiente

Dai comunicati del Centro Funzionale Decentrato del Servizio Protezione Civile regionale si informa che sono in atto le seguenti condizioni di allerta meteo con il seguente evento previsto:

  • Venti da forti a burrasca settentrionali; mareggiate lungo le coste esposte. Nevicate sulla Puglia centro-settentrionale fino a quote di 400-600 metri, in estensione fino al livello del mare nella successiva nottata, con apporti al suolo moderati.. Validità dalle ore 20:00 del 02.01.2019 per le successive 24 ore, e dalle previsioni meteorologiche assunte sul sito internet www.ilmeteo.it tali condizioni potranno ulteriormente permanere nelle ore successive.
    I fenomeni potrebbero causare rottura e cadute di rami e alberi, difficoltà nella circolazione pedonale e carrabile su strade;

Inoltre si potrebbero attivare fenomeni di dissesto idrogeologico in corrispondenza dei canali di deflusso pluviale, dei versanti scarpate stradali, falesie di qualsiasi natura e coste sul mare.

Il Servizio Protezione Civile comunale consiglia

  • prestare maggiore attenzione alla guida di autoveicoli e moderare la velocità, al fine di evitare sbandamenti;
  • evitare le zone esposte a forte vento per il possibile distacco di oggetti sospesi e mobili (impalcature, segnaletica, ecc.) e di caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri (vasi, tegole...);
  • non sostare lungo viali e spazi alberati per possibile rottura e caduta di rami;
  • non effettuare percorsi  e non sostare su aree attigue a ciglio e al piede dei versanti,scarpate stradali, falesie rocciose ;
  • prestare attenzione lungo le zone costiere, e, in presenza di mareggiate, evitare la sosta su moli e pontili;
  • in caso di fulminazione, evitare di sostare in vicinanza di zone d'acqua (spiaggia, piscine esterne, etc.) e non portare con sé oggetti metallici (ombrelloni, canne da pesca e simili).

Il Comando VV.UU., unitamente all'Associazione di volontariato di Protezione Civile "PEGASO", sono invitati alla vigilanza sulle aree a rischio , già indicate sul Piano Comunale di Protezione Civile.

Il dirigente           
Ing. Antonio Chionchio

Pubblicato in Ambiente

Il Comando Polizia Locale di Vieste, con una nota a firma del Comandante vicario Isp. Sup. DIMAURO Gaetano, a seguito di alcuni episodi che si sono

verificati in questi giorni di feste, mette in guardia i concittadini contro le potenziali truffe c.d. "porta a porta". 


Ecco alcuni consigli che potrebbero rilevarsi di grande utilità.

E’ bene capire che potremmo trovarci davanti falsi promoter o promoter
veri che però adottano pratiche commerciali scorrette, finalizzate a
trarre in inganno il potenziale cliente.

Come dobbiamo comportarci quando qualcuno suona al nostro campanello e
ci propone risparmi sulla bolletta?

1)La prima cosa che dobbiamo fare è chiedere al rappresentante di
mostrarci un tesserino identificativo e se vogliamo essere ancora più
cauti chiediamo anche di mostrarci il suo documento così possiamo
verificare se i dati sul tesserino corrispondono ai dati riportati
documento di riconoscimento;

2)Altra cosa importantissima da sapere è che: NON VI FIDATE DI CHI VI
PROSPETTA LA COSA COME UN CAMBIO OBBLIGATORIO, poiché spetta a Voi e soltanto a Voi scegliere se passare ad altro operatore o meno;

3)Non mostriamo le nostre bollette a nessuno!

4)Nessun rappresentante passerà da casa nostra a chiedere il pagamento
di bollette!

5)Non dobbiamo avere fretta di firmare contratti. Se non siamo veramente
sicuri di quello che stiamo facendo, diciamo che abbiamo bisogno di un
po’ di tempo per pensarci. Chiediamo sempre consiglio a chi è più
esperto di noi;

6)Preferiamo sempre i canali ufficiali per chiedere informazioni su
contratti ed altro;

7)Se abbiamo il sentore che sia in corso una truffa non esitiamo a
contattare le Forze di Polizia operanti sul territorio (Carabinieri,
Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Locale).

La Polizia Locale di Vieste sta ponendo particolare attenzione a questo

fenomeno, grazie alla preziosissima collaborazione dei cittadini. L'attività svolta sta già dando ottimi risultati, comunicati tempestivamente al Signor Sindaco del Comune di Vieste Avv. Giuseppe NOBILETTI e al Dirigente la Polizia Locale Dott. Angelo Raffaele VECERA che si sono complimentati con il personale operante.

Per maggiori informazioni contattare il Comando Polizia Locale di Vieste
– tel. 0884708014 - ricordiamo che *LA PREVENZIONE E' LA MIGLIORE DIFESA.*

Polizia Locale di Vieste

Pubblicato in Società
Mercoledì, 02 Gennaio 2019 09:40

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Pubblicato in Avvisi
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16 Marzo 2019 - 10:46:29

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ Fedeltà di Marco Missiroli

Candidato al Premio Strega 2019 Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare…
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