Articoli filtrati per data: Giovedì, 03 Gennaio 2019 - Rete Gargano

Sui servizi sanitari nel Gargano Nord, nello specifico nel Distretto Sanitario n.53 dell’Asl Fg che raggruppa Cagnano Varano - Carpino - Ischitella - Isole Tremiti - Peschici - Rodi Garganico - Vico Del Gargano – Vieste, interviene il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, in qualità di presidente del Comitato dei Sindaci di quel Distretto.

“Parte già con il piede sbagliato il nuovo anno per la sanità garganica a causa della chiusura del Laboratorio di analisi nel presidio di Vieste e Vico del Gargano, nonchè della limitazione dei prelievi a soli due giorni della settimana disposta dalla Asl di Foggia” è l’allarme di cui si fa portavoce il primo cittadino di Vieste.

“Non è difficile immaginare quali potrebbero essere le gravi ripercussioni di una decisone così improvvida – spiega Nobiletti in un comunicato - per quanti dall’esito tempestivo dei prelievi fruibili attraverso un laboratorio analisi pienamente funzionale si attendono indicazioni decisive per terapie e patologie grandi e piccole”.

Ecco perché, spiega, “riteniamo assurda tale decisione della Asl per la sanità nord garganica ed intendiamo esprimere ai vertici della sanità territoriale e della Regione Puglia tutto il nostro più risoluto dissenso, confidando in un rapido riesame della determinazione e in un ripristino dell’attività laboratoriale giornaliera nelle condizioni di normalità finora assicurata”.

Su questo tema ci sarà anche un’iniziativa congiunta dei vari Comuni: “I Comuni del distretto si impegnano a tenere congiuntamente una seduta di consiglio comunale monotematica sullo stato della sanità distrettuale, - ha annunciato infine il presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto n.53 dell’Asl Fg - rivolta anche a promuovere e coordinare iniziative di mobilitazione contro le misure assunte senza alcun raccordo con il territorio”.

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Così l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, rispondendo alle dichiarazioni del Ministro del Mipaaft, Gian Marco Centinaio.

 “In verità la Regione, con le delibere di luglio e settembre – sottolinea l’assessore -, ha chiesto la deroga agli articoli di legge che impedivano l’accesso ai benefici per le colture previste nel Piano assicurativo, tra cui l’olivicoltura, attuando una modalità già ampiamente usata negli anni. Quella delle deroghe, infatti, è prassi in presenza di eventi la cui portata è tale da essere quasi catastrofica. Una modalità attuata dal Ministero e recepita anche dal Parlamento in una casistica culminata, per esempio, con provvedimenti concessi nel 2017 per terremoto e gelate. Tutto questo oggi sembra irrealizzabile. Si adducono problemi legislativi che mai avevano avuto dignità o problemi procedimentali ampiamente superati negli scorsi anni”.

 “Ringrazio i parlamentari di maggioranza e minoranza per aver proposto univoci emendamenti da cui si evince chiaramente che la necessità è quella di derogare al piano assicurativo nazionale e di aver con ciò essi stessi chiarito che non esiste alcun problema di ritardi da sanare”.

 “Ora sarebbe necessario continuare uno sforzo corale – prosegue - per trovare l’idoneo provvedimento in grado di accogliere questa soluzione legislativa per rendere giustizia ad un comparto vitale della Puglia che chiede solo di essere trattato alla pari di altri in un momento in cui, agli eventi negativi della Xylella, si sommano quelli devastanti dei cambiamenti climatici. Niente di trascendentale. Al Ministro Centinaio – conclude di Gioia - chiedo di continuare ad essere quel pugliese di adozione che abbiamo apprezzato sin dall’inizio del suo mandato e che con noi ha visitato i campi del Salento, promettendo soldi e regole nuove per fare quello che fino ad oggi nessuno era stato in grado di fare. Ovvero arginare una batteriosi incurabile per la scienza e per la tecnica agronomica. Ci sarà tempo e luogo per accertare le responsabilità. Ora risolviamo i problemi. Con onore e lealtà in nome di una condivisa idea: prima l’agricoltura e gli agricoltori, poi le polemiche”.

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La Protezione civile della Regione Puglia comunica che le previsioni meteo sono sostanzialmente confermate con l’arrivo di neve anche a quote basse e nelle zone costiere dell’intera Regione.

Il peggioramento sarà sensibile a partire da questa notte.

E’ previsto che gli accumuli saranno generalmente moderati.

La Regione raccomanda di attenersi a quanto prescritto da Aqp per l’isolamento con materiale idoneo dei contatori dell’acqua, per evitare il loro congelamento e la conseguente interruzione della fornitura idrica.

Le strutture della Protezione civile sono in allerta ed è stato già raccomandato ai Comuni più in quota di attivare i COC, i centri operativi comunali, per monitorare la situazione.

Presso le strutture provinciali della Protezione civile regionale le associazioni di volontariato potranno ritirare da questa sera un certo quantitativo di sale da spargere dove sia ritenuto opportuno in accordo con i Comuni.

Si ricorda che il sale va sparso prima dell’accumulo della neve per evitare la formazione di ghiaccio su strade, rampe e punti di accesso a fabbricati sensibili come i pronto soccorso o gli edifici di pubblica utilità.

Il Gabinetto della Presidenza della Regione Puglia monitorerà gli interventi della Protezione Civile regionale che ha già aperto H24 la sala operativa di viale delle Magnolie, nella zona industriale di Bari-Modugno.

La sala operativa è raggiungibile al n. telefonico 0805802212.

La prudenza negli spostamenti, che vanno ridotti all’essenziale a bordo dei veicoli che devono essere muniti di catene o pneumatici termici, è sempre raccomandata.

Di seguito, il bollettino meteo:

Per la giornata di oggi, giovedì 3 gennaio 2019 le intense correnti fredde provenienti dal Nord Europa continuano ad investire la Penisola, determinando intensa ventilazione dai quadranti settentrionali con un generale sensibile calo delle temperature e precipitazioni a carattere nevoso, fino a quote basse o di pianura sulla Puglia.

Il Centro Funzionale ha dichiarato un’allerta gialla per vento e neve a partire dalla sera di oggi,  3 gennaio 2019, per le successive 24 ore su tutto il territorio regionale.

La Protezione Civile Regionale monitorerà gli eventi fornendo aggiornamenti in merito all’evoluzione della situazione meteorologica attesa ed in atto.

Si invita ad attenersi alle raccomandazioni di seguito riportate:

In caso di vento forte:

·         prestare maggiore attenzione alla guida di autoveicoli e moderare la velocità, al fine di evitare sbandamenti;

·         evitare le zone esposte a forte vento per il possibile distacco di oggetti sospesi e mobili (impalcature, segnaletica, ecc.) E di caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri (vasi, tegole…);

·         non sostare lungo viali alberati per possibile rottura di rami;

·         prestare attenzione lungo le zone costiere, e, in presenza di mareggiate, evitare la sosta su moli e pontili.

In caso di nevicate e gelate:

·         procurarsi l’attrezzatura necessaria contro neve e gelo, sia per la tutela della persona (vestiario adeguato, scarponi da neve), sia per togliere la neve dai pressi della propria casa o dell’esercizio commerciale (come pale per spalare e scorte di sale);

·         avere cura di attrezzare adeguatamente la propria auto, montando pneumatici da neve o portando a bordo catene da neve, preferibilmente a montaggio rapido, controllare che ci sia il liquido antigelo nell’acqua del radiatore, verificare lo stato della batteria e l’efficienza delle spazzole dei tergicristalli, tenere in auto i cavi per l’accensione forzata, pinze, torcia e guanti da lavoro;

·         non utilizzare mezzi di trasporto a due ruote e, se si è costretti a prendere l’auto, attuare queste semplici regole di buon comportamento:

-        liberare interamente l’auto dalla neve;

-        tenere accese le luci per essere più visibili sulla strada;

-        mantenere una velocità ridotta, usando marce basse per evitare il più possibile le frenate e prediligere l’uso del freno motore;

-        aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede;

-        in salita procedere senza mai arrestarsi, perché una volta fermi è difficile ripartire;

-        prestare attenzione ai lastroni di neve che, soprattutto nella fase di disgelo, potrebbero staccarsi dai tetti;

-        prestare attenzione alla formazione di ghiaccio sia sulle strade che sui marciapiedi, guidando con particolare prudenza;

-  verificare la capacità di carico della copertura del proprio stabile così da evitare che l’accumulo di neve e ghiaccio sul tetto possa provocare crolli.

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Il nuovo anno, per i militari dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, è iniziato nei migliore dei modi. Nella mattina del 01 gennaio, rispondendo prontamente ad una segnalazione pervenuta presso la Sala Operativa del Comando in intestazione, si sono recati sull’arenile di S. Lorenzo per recuperare un’esemplare vivo di “Caretta Caretta” spiaggiatosi e riportante alcune ferite sul cranio. Si è proceduto a notiziare nell’immediato il Centro di Recupero tartarughe – Legambiente di Manfredonia (che collabora col progetto europeo Tartalife) e contemporaneamente, portare la specie protetta al caldo presso gli Uffici della Guardia Costiera in attesa dell’arrivo del Dott.Furii, veterinario del centro sopraenunciato. Giunto sul posto, lo stesso ha individuato età e sesso della tartaruga, esemplare femmina di circa vent’anni che è stata trasportata per le cure dovute e necessarie presso il centro di recupero. Come in questo caso, si invita la cittadinanza a comunicare prontamente al Comando della Guardia Costiera eventuali avvistamenti di questi esemplari. Un modo per garantirne la salvaguardia.

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Una serata tutta da cantare quella in programma sabato 5 gennaio 2019, presso Casa Matteo Salvatore ad Apricena, con inizio alle ore 20.30. Un progetto culturale promosso dal Centro studi tradizioni popolari “Terra di Capitanata” di San Severo e ideato da Matteo Grifa, interprete straordinario del cantastorie, in collaborazione con il Comune di Apricena e l’Associazione “La Città che Vogliamo”. La manifestazione rientra nel cartellone delle attività natalizie che si stanno tuttora svolgendo nella “città della Madre Pietra”

Un progetto di cultura popolare dedicato a Matteo Salvatore, dunque, un “viaggio” senza precedenti con la musica e la vita del “poeta dei poveri”. E qui che Matteo Grifa e Matteo Salvatore si incontreranno idealmente per mettere insieme esperienze, drammi e genialità di una generazione che, nella musica, trovò stimoli importanti per superare momenti difficili. «Matteo Grifa è uno dei migliori interpreti – sostiene Nicola Gentile, leader dei “Cantori di Carpino”, il più importante e riconosciuto gruppo di musica popolare del Gargano – della musica e della poetica del maestro Matteo Salvatore. Incarna l’anima più vera del cantastorie del Gargano». Una sinergia artistica per scoprire il vero volto degli uomini artisti troppo spesso dimenticato dall’entusiasmo musicale dei nostri tempi.

«Esperienza di fondamentale valenza culturale– commenta Matteo Grifa. La musica popolare non ha confini, trova sistemi, sinergie speciali, ancora più quando si fa riferimento a icone di prestigio come Matteo Salvatore». Il progetto è stato fatto suo dal Centro studi “Terra di Capitanata” di San Severo, che, di recente, insieme ad altre realtà associative del territorio e al Comune di Apricena, ha realizzato il monumento funebre dedicato al “cantastorie dei poveri” eretto nel locale cimitero. «Un omaggio doveroso, - aggiunge Gabriele Falcone, presidente di “Terra di Capitanata” – a un uomo e un artista che ha scritto pagine importanti di un processo culturale e socio-economico e la cui opera sta registrando un importante momento di recupero e valorizzazione».

Ingresso libero.

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Giovedì, 03 Gennaio 2019 14:45

Peschici - ALLERTA "NEVE...NTI"!

Weekend-Events: il primo del 2019, l'ultimo delle Festività! 

Sabato 5 e domenica 6 gennaio il mondo dell'Associazionismo peschiciano chiuderà il Cartellone di questo Santo Periodo e aprirà contemporaneamente il Programma degli Spettacoli del nuovo anno. 

2 i brillanti Progetti che ci scalderanno: 

Alle ore 19.00, in entrambe le giornate,  nell'Auditorium "Paolo Granieri", ritornerà la Compagnia Teatrale dell'Associazione Culturale Ars Nova Peschici, con la Rappresentazione, "La Sacra Famiglia". Un vero e proprio Kolossal, con grande impiego di persone e mezzi;

Alle ore 16.00 nel pomeriggio dell'Epifania, invece, in P.zza Pertini, l'Associazione Culturale "Punto di Stella" e i Membri del Comitato "Peschici Eventi", come da tradizione, presenteranno: «'A cavëzettë d'a Befanë».

A tal proposito, tutti i Bambini sono invitati a partecipare portando la propria calza, che sarà riempita da una speciale Befana.

Nonostante freddo, gelo, pioggia, vento, neve e...chi più ne ha più ne metta...le Associazioni continuano a lavorare dignitosamente. 

Questa è la "Perla" che brilla, ama, piace!!!

Peschici c'è.

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Le cattive condizione meteo di queste ultime ore hanno costretto gli organizzatori della 13esima edizione di “Ogni stalla una stella – Natale nel centro storico” a rinviare l’evento previsto per questa sera nel centro storico, in largo Seggio. Si tratta della manifestazione “Pen Arraschet”, una simpatica bruschettata che, allietata dal gruppo folk locale “Pizzeche e Muzzeche”, si terrà perciò sabato 5 gennaio dalle ore 18,30 nella stessa location.

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Giovedì, 03 Gennaio 2019 11:18

3 GENNAIO 1861, VIESTE IN RIVOLTA

Il Gargano e la Capitanata non furono isole felici nel bel mezzo dei cicloni tempestosi dell’epoca, anzi il governatore Bardesono parlerà di condizioni di sfruttamento dei contadini e dei braccianti peggiori di quelle a cui erano sottoposti in America gli schiavi negri.

A Vieste la rivolta iniziò il 3 gennaio in una giornata di pioggia, quando verso le ore 22 un tale Giulio Notarangelo cominciò a inneggiare ad alta voce il nome di Francesco II. In meno che non si dica, nella piazza del «Fosso», si riunirono circa un migliaio di persone che urlavano a squarciagola: «Viva Francesco». Il sindaco Alfonso Perrone, presente a quell'ora nella sede del «Giudicato regio» insieme al nuovo giudice regio Antonio Mascia, lo invitò a intimorire un gruppo di giovani che intorno alle 23 percorrevano le strade cittadine in segno di protesta. Il giudice, sceso in strada, minacciò di chiamare la forza pubblica. Le voci si rincorsero immediatamente determinando uno spavento generale che calmò gli animi più esacerbati.

Altri tumulti si verificarono nei giorni 4 e 5 gennaio. Il giorno 6 gennaio, il «popolaccio», rilevato che le manifestazioni precedenti non avevano sortito conseguenze e constatato che la sede del corpo della Guardia Nazionale era sguarnito per evidenti timori da parte dei militi, prevedendo che nessuna forza avrebbe raggiunto Vieste dall’esterno, ne assalì la sede prelevando un cannone, distruggendo i quadri di Vittorio Emanuele e di Garibaldi, togliendo e buttando via i simboli dei Savoia. La situazione divenne tale che i possidenti il giorno successivo, prima del ritorno dalla campagna dei contadini, decisero di concentrarsi armati nella sede della Guardia Nazionale per fermare la sommossa che avrebbe pregiudicato anche la loro incolumità fisica.

 Il Perrone, autore di un Memorandum, non terrà mai in dovuto conto – quali moventi degli stravolgimenti politici e sociali in atto – le profonde condizioni di miseria delle masse subalterne, quasi le considerasse del tutto naturali e scontate; oltretutto, egli confidava nella dura repressione delle forze dell’ordine nei confronti dei contadini, visti e considerati quasi sempre come un pericolo e una minaccia.

Lo stesso non ebbe mai piena consapevolezza che l’estrema situazione di disagio in cui versavano i veri liberali era il risultato della politica cavouriana: pregiudiziale nei confronti dei democratici e conciliatoria nei confronti dei borbonici.

Infatti, anche a Vieste si possono riscontrare gli effetti e le conseguenze della politica moderata di eliminazione dell’esercito meridionale e di costituzione della Guardia Nazionale, entrambe finalizzate allo scopo di dar concretezza alla politica conciliatoria nei confronti dei borbonici.

Com'è palese, alle prime difficoltà la Guardia Nazionale abbandonò il posto di guardia per paura. Si può senz'altro presumere che atteggiamenti del genere, diffusi e praticati ovunque, siano da imputarsi alla scarsa organizzazione e alla superficiale preparazione dei militi stessi, ma non si può prescindere dall’ipotizzare che tali atteggiamenti siano stati anche la conseguenza della presenza voluta, e consentita, di molti elementi borbonici dediti al doppio gioco quando non al vero e proprio spionaggio.

Dal testo Vieste e la Daunia nel Risorgimento di Marco Della Malva si apprendono ulteriori particolari, compreso quello che l’11 gennaio il maggiore Michele Cesare Rebecchi rendeva noto al vice governatore di aver attaccato Vieste via mare e via terra ristabilendovi l’ordine e proclamandovi lo stato d’assedio, avendovi ravvisato lo stato di incitamento alla guerra civile, la proclamazione del caduto governo, l'attacco e la resistenza alle forze nazionali, vari tentativi di saccheggio.

Un anonimo, estensore di un manoscritto, ha descritto genericamente i fatti accaduti nei giorni 3, 4 e 5 gennaio, polemizzando tuttavia aspramente con il comportamento di Alfonso Perrone e di altri liberali, colpevoli – a suo dire – del mancato merito dato alla Guardia Nazionale locale che aveva domato la rivolta; della venuta della Guardia Nazionale di Monte Sant'Angelo al comando del maggiore Rebecchi; della proclamazione dello stato d’assedio; degli incidenti avvenuti tra i montanari e i popolani, che avrebbero contribuito ad acuire l’odio nei confronti dei possidenti liberali; dei contatti tra militi montanari e borbonici, che avrebbero poi favorito lo svolgimento dei tragici avvenimenti del 27 e 28 luglio, quando i briganti sarebbero entrati in Vieste.

 Queste le parole scritte a proposito dall’Anonimo:

 «Questa reazione fu sedata da un’imponente dimostrazione della Guardia Nazionale, alla quale non rimase alcun merito, per l’imprudenza del funzionante Sindaco di quei tempi Alfonso Perrone, che provocò dietro suo rapporto al Governatore… l’ordine di venuta ad una Colonna di Montanari, comandata dal Sig. D. Michele Cesare Rebecchi di Monte Santangelo. Non l’avesse mai fatto, né che il Rebecchi fosse venuto, come venne, se non altro sarebbe stato una scusa di meno ai fatti atroci che in prosieguo dovevano perpetuarsi da un buon numero di gente anche di questa colonna, che congiurò assieme alla feccia dei Viestani, come vedremo in appresso. E la scusa fu che la colonna e chi la comandava, onde rialzare lo spirito dei liberali, per assecondare sempre le vedute imprudenti di voluti liberali conigli, concertarono assieme con Alfonso Perrone, Carlantonio Nobile, Vincenzo Medina, Carlo Bosco, di dare un tono al Paese (frasario di questi Signori) ed apprendesi in che modo».(da Successe il ventisette a cura del Centro di Cultura «N. Cimaglia» di Vieste)

Ancora una volta si ha il riscontro che la politica moderata di conciliazione, permissiva nei riguardi dell'arruolamento di ex borbonici nella Guardia Nazionale, aveva comportato effetti devastanti: pur di avversare i democratici e gli autonomisti, i liberali monarchici erano disposti a perdere il Sud.

In ogni caso, anche la rivolta di Vieste sembra attestare in maniera inconfutabile la decisa avversione popolare contro l'aggressione militare dei Savoia e il fortissimo legame che univa il popolo a Francesco II di Borbone e all'eroica regina Sofia

Tratto da “CONTADINI E BRIGANTI NEL GARGANO DEI BRIGANTI”. Con disponibilità immediata su Amazon:

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Michele Eugenio Di Carlo

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Deboli nevicate fino alla notte scorsa a quote superiori ai 650 metri e temperature sotto lo zero nel Foggiano. Imbiancate le vette più alte dei Monti Dauni e del Gargano. Nevicate di lieve intensità a Monte Sant'Angelo e San Marco in Lamis. Sul versante del Subappennino dauno pochi centimetri di neve sono caduti a Faeto e a Monteleone di Puglia, i due paesi più alti della provincia di Foggia. Deboli precipitazioni anche su Accadia, Sant'Agata di Puglia, Orsara di Puglia e Rocchetta Sant'Antonio. Non si registrano particolari disagi alla circolazione stradale. Già da ieri mattina sono entrati in funzione i mezzi spargisale e spazzaneve della Provincia di Foggia, in località Jacotente, nel cuore della Foresta Umbra, dove ha sede il reparto speciale Cacciatori di Puglia. Per quanto riguarda la Città Metropolitana di Bari, dalle prime ore di questa mattina, per assicurare la viabilità stradale, sono in corso interventi di spargimento sale per prevenire la formazione di ghiaccio e sgomberare la neve.

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Giovedì, 03 Gennaio 2019 10:15

NOTIZIE UTILI

LE NOVITÀ DELLA SETTIMA­NA

 

-          Brutte notizie per i consu­matori. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta delle società di telecomunicazioni di congela­re i rimborsi per le bollette a 28 giorni stabiliti dall’Agcom.

Telecom Italia, Vodafone, Wind Tre e Fastweb non dovranno rimborsare gli utenti entro il 31 dicembre per le bollette emesse a 28 giorni così come stabilito dal Tar del Lazio. Non si tratta però di una decisione definitiva (riman­data a marzo quando si discuterà sul merito). Proprio l’anno scorso in questo periodo Agcom decise ( di infliggere alle compagnie te­lefoniche una multa da 1,1 milioni e l’obbligo di rimborsare i clienti. Il 21 novembre il Tar aveva an­nullato le multe da 1,1 milioni inflitte dall’Agcom alle società te­lefoniche per essere passate dalla fatturazione mensile a quella a ventotto giorni (sistema che avrebbe fruttato loro una bolletta in più l’anno) confermando tut­tavia l’obbligo di rimborsare gli utenti, in termini di giorni di traf­fico gratis, entro il 31 dicembre.

 

-          La pace fiscale non significa solamente stralcio totale delle cartelle fino a l.000 euro per il man­cato pagamento del bollo auto tra il 2000 e il 2010, ma anche pos­sibilità di rottamare e risparmia­re sulle liti tributarie dal 2010 al 2017. In caso di bollo auto non pa­gato dopo il 2010 e di sollecito di pagamento, bisognerà far riferi­mento alla rottamazione. Per ade­rire alla rottamazione sarà importante che sia in carico all’Agenzia delle Entrate, anche se il contribuente non ha ancora ricevuto notifica della relativa cartella di pagamento. Il bollo auto, infatti, rientra nel novero delle imposte per le quali gli enti preposti ai controlli (Regione o Agenzia delle Entrate) no­tificano il mancato versamento ai cattivi pagatori. Per aderire al beneficio, occor­rerà presentare la domanda di rottamazione mediante la compi­lazione del modello DA-2018 dell’Agenzia delle Entra­te, così da poter ottenere lo sconto degli interessi di mora e delle san­zioni previste sulle cartelle esat­toriali.

DEVI SAPERE

Commette rea­to di truffa il conducente che at­traversa il varco Viacard sprov­visto dell'apposita tessera al fine di evitare il pagamento del pedaggio. Lo ha confermato la Cas­sazione che ha condannato un trasgressore a quattro mesi di re­clusione e alla multa di 400 euro per truffa, per essersi sottratto con artifizi e raggiri al pagamen­to del pedaggio autostradale.

-          I blocchi stradali dei manife­stanti sono nuovamente puniti con severità. Il decreto sicurezza recentemente approvato prevede la reclusione da uno a sei anni per chi, al fine di impedire od osta­colare la libera circolazione, col­loca o abbandona congegni o altri oggetti di qualsiasi specie «in una strada ordinaria o ferrata o comunque le ostruisce o ingom­bra». La pena, inoltre, è raddop­piata (da due a dodici anni) se il fatto è commesso da più persone, anche non riunite, ovvero se è commesso usando violenza o mi­naccia alle persone o violenza sul­le cose.

-          La Cassazione ha stabilito nuo­ve regole per i sorpassi. Secondo la Suprema Corte il sorpasso deve tenere conto anche della distanza laterale tra i due veicoli. Per gli Ermellini lo spazio sufficiente non riguarda soltanto la distanza che separa il conducente da even­tuali ostacoli, che si trovino o so­praggiungano nell'opposta corsia di marcia, ma anche la distanza laterale dalla sinistra del veicolo da sorpassare, che deve essere adeguata la Corte ha anche sta­bilito che «il conducente che sor­passa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo avere fatto l'apposita segnalazione, deve por­tarsi alla sinistra dello stesso, su­perarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distan­za laterale, e riportandosi a de­stra appena possibile, senza crea­re pericolo o intralcio».

 

-          A pochi giorni dall’entrata in vigore del decreto che aggiorna la disciplina in materia di commer­cializzazione ed etichettatura del pane fresco sono in tanti a non rispettare le norme anche perché il decreto non prevede pene né ammende per i trasgressori. In base alla nuova legge il pane che abbia subito un processo di con­gelamento e/o che contenga ad­ditivi conservanti non potrà più essere etichettato come «pane fre­sco» bensì dovrà essere venduto come prodotto «conservato» o «a durabilità prolungata» ed esposto in scomparti riservati. Nella grande distribuzione, la commer­cializzazione del pane parzial­mente cotto, congelato e poi in­fornato nel punto vendita per ter­minare la cottura, molto diffusa, dovrebbe essere sistemato in un apposito scaffale e segnalato da un’etichetta, il ricongelamento di prodotti già precedentemente surgelati può rivelarsi infatti pe­ricoloso per la salute.

 

LA PUNIZIONE DEI FURBET­TI

 

-          Avevano diffuso e pubbliciz­zato informazioni ingannevoli sul prodotto FitoBalt descrivendo non solo le caratteristiche del prodotto, ma anche le sue capa­cità terapeutiche quale specifico trattamento antiparassitario, specificando che l’assunzione del prodotto risultava idoneo a libe­rare il corpo umano da tutti i tipi di parassiti. Per questo motivo l’Antitrust ha multato la società Digital Laboratory S.r.l.s con 25000 euro. Secondo i produttori del the l’assunzione del prodotto in questione risultava idonea non solo ad uccidere «gli organismi dannosi», ma anche a «ripristi­nare i tessuti danneggiati rimuo­vendo l’intossicazione».

 

DAL MONDO DELLE ASSO­CIAZIONI

 

 Ryanair ha il dovere di riproteggere i voli cancellati e compensare pecuniaramente i passeggeri. La conferma arriva dal giudice di pace di Brindisi, Nicoletta Erroi, che ha accolto integralmente le richieste avan­zate dal Segretario di Codici Lec­ce, l'avvocato Stefano Gallotta. Il 20 settembre 2017 due passeggeri pugliesi giunti all'aeroporto di Brindisi Casale apprendevano che il proprio volo FR8496, senza alcun preavviso, era stato can­cellato. Dopo aver provato inu­tilmente a ottenere la riprotezio­ne su un altro volo, la coppia era costretta a organizzare l'impro­rogabile trasferta a Milano in tre­no, a propria cura e spese, do­vendo il marito sottoporsi a un'importante visita vascolare presso l'ospedale San Raffaele, raggiunto, dopo un viaggio fati­coso e stressante, solo nel pome­riggio del 21 settembre. Il giudice ha condannato Ryanair, costitui­tasi in giudizio, a risarcire i pas­seggeri per il complessivo impor­to di circa 1.200 euro, oltre spese legali, riconoscendo 250 euro ciascuno a titolo di compensazione pecuniaria, oltre ai danni supple­mentari e al rimborso delle spese sostenute a causa della cancel­lazione (biglietti per il treno Brindisi-Milano).

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16 Marzo 2019 - 10:46:29

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ Fedeltà di Marco Missiroli

Candidato al Premio Strega 2019 Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare…
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