banner_Edicola Mastromatteo
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 09 Gennaio 2019 - Rete Gargano

Il Mise ha messo a punto un emendamento blocca-trivelle al decreto legge Semplificazioni che prevede, per un "termine massimo di tre anni", la sospensione dei "permessi di prospezione e di ricerca già rilasciati, nonché i procedimenti per il rilascio di nuovi permessi di prospezione o di ricerca o di coltivazione di idrocarburi. "Grazie a tale moratoria, sarà impedito il rilascio di circa 36 titoli attualmente pendenti, compresi i tre permessi rilasciati nel mar Ionio". Lo annuncia il Mise in una nota ponendo fine al caos scoppiato all'interno del governo dopo il rilascio delle autorizzazioni.

L'emendamento è stato annunciato dal sottosegretario al Mise con delega all'Energia, Davide Crippa. Nella proposta di modifica, informa la nota, si afferma che "le attività upstream non rivestono carattere strategico e di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità" e si prevede "l'introduzione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Ptesai), strumento già in programma da tempo, e la rideterminazione di alcuni canoni concessori.

"Il Piano andrà definito e pienamente condiviso con Regioni, Province ed enti locali e individuerà le aree idonee alla pianificazione e allo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale e quelle non idonee a tali attività. Questo per assicurare la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio nazionale e per accompagnare la transizione del sistema energetico nazionale alla decarbonizzazione".

Infine l'emendamento prevede, "a tutela di tutte le parti in causa che, fino all'approvazione del Ptesai, con un termine massimo di tre anni, saranno sospesi i permessi di prospezione e di ricerca già rilasciati, nonché i procedimenti per il rilascio di nuovi permessi di prospezione o di ricerca o di coltivazione di idrocarburi. Grazie a tale moratoria, sarà impedito il rilascio di circa 36 titoli attualmente pendenti compresi i tre permessi rilasciati nel mar Ionio". L'emendamento verrà discusso nei prossimi giorni nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici, Comunicazioni.

Pubblicato in Ambiente

Si è appena concluso a Roma, al Ministero dell’Agricoltura, l’incontro convocato dal ministro Gian Marco Centinaio con i rappresentanti dei Gilet Arancioni, dei presidenti nazionali di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti; Cia, Dino Scanavino; Copagri, Franco Verrascina ;delle alleanza delle cooperative italiane settore agroalimentare, Giorgio Mercuri;dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e di tutte le sigle sindacali del mondo agricolo.

 È intervenuto all’incontro l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo di Gioia: “L’approccio è stato positivo – dichiara Di Gioia al termine – se le cose dette dal Ministro andranno rapidamente a buon fine, saranno risolutive.  Siamo soddisfatti perché si tratta di temi che la Regione Puglia ha posto da tempo all’attenzione di Roma con grande determinazione, questioni che potevano sembrare di livello locale e che invece oggi sono al centro dell’agenda del ministero e oggetto di attenzione nazionale”.

 La riunione ha affrontato le due principali questioni oggetto della manifestazione dei Gilet arancioni dello scorso 7 gennaio a Bari: gelate e xylella.

 “Abbiamo rappresentato in maniera molto forte – spiega di Gioia - l’esigenza di dover attivare gli strumenti legislativi per poter accedere ai benefici della calamità previsti dalla legge 102, in relazione alla gelata dei mesi di febbraio e marzo 2018. Il ministro Centinaio ha presentato un emendamento specifico, come auspicato dalla Regione e dai produttori. Un emendamento che consente la deroga all’articolo della legge 102 che oggi esclude quegli agricoltori che non erano assicurati sull’evento della gelata: in questo modo tutti i produttori pugliesi potranno partecipare al riparto del fondo per le calamità e avere accesso a benefici come la sospensione dei mutui agrari e l’abbattimento dei contributi previdenziali. Si chiudono così positivamente anche le polemiche innescate nei giorni scorsi su presunti inadempimenti amministrativi, che da parte della Regione non ci sono stati”.

 “Una delle preoccupazioni che più di tutte è emersa dal dibattito collegata ai danni della calamità – prosegue di Gioia - è la stima esposta da sindacati e associazioni della perdita di oltre un milione e duecentomila ore di lavoro, con un potenziale impatto sociale di enorme portata sul territorio del Nord della Puglia. Per valutare questo impatto, stimarlo e ipotizzare soluzioni anche onorese,  Centinaio ha annunciato l’istituzione di un tavolo interministeriale con i Ministeri dello sviluppo economico e del lavoro per interventi di ripristino del potenziale di sviluppo produttivo e forme di tutela delle giornate lavorative perse a vantaggio dei lavoratori. Anche quest’ultima è una iniziativa fortemente auspicata dalla Regione Puglia”.

 Secondo tema affrontato è stato quello della Xylella: “Abbiamo chiesto un impegno del Ministero ancora più intenso, essendo il problema di scala sovraregionale ed essendo necessari maggiori mezzi, risorse e soprattutto adeguati strumenti legislativi. In particolare la Regione chiede di attuare finalmente la modifica legislativa che consenta di superare – senza gli attuali limiti – gli ostacoli giuridici all’abbattimento degli alberi individuati come malati. Il tempestivo abbattimento è infatti fondamentale per rallentare l’espansione della fitopatia. Sul punto il Ministro ha annunciato di aver presentato un emendamento specifico in sede di conversione del Decreto Semplificazione che consentirà di attuare procedure molto più snelle, in deroga ai vincoli nazionali che oggi impediscono l’abbattimento rapido degli alberi malati. La Regione Puglia in questo ambito ha fatto un grandissimo lavoro negli ultimi tre anni, abbiamo dato vita al più capillare monitoraggio di piante mai fatto prima e predisposto strutture, mezzi e uomini in grado di eseguire immediatamente le operazioni. Quello che manca ancora è proprio una legge che consenta di superare gli ostacoli di natura giuridica, da qui la nostra richiesta di poter derogare alle norme di tutela degli alberi. Solo agendo in tempo reale potremo attuare pienamente la strategia di contrasto alla xylella, e adempiere in maniera ancora più efficace alle prescrizioni europee”.

Pubblicato in Ambiente

”Carissimo Dr. Piazzolla, ho letto la sua deliberazione n. 1906 del 28 dicembre 2018 ad oggetto: Realizzazione Programma Operativo per la riorganizzazione della Rete dei Laboratori Analisi dell’ASL FG.

Non me ne voglia, non ce l’ho direttamente con Lei perche’ sono comunque delle direttive regionali, anche se Lei personalmente qualcosa poteva anche migliorare.

La delibera inizia con l’elenco delle varie leggi tra cui, la prima citata, e’ la legge della grande Riforma Sanitaria, la 833 del 23 dicembre 1978. Si’ la legge tra le piu’ importanti del nostro Stato dal dopoguerra ad oggi, realizzata dopo decenni di confronti politici e sociali, proposte innovative, di approfondimenti, ecc… e frutto di una mediazione consapevole delle varie parti politiche. L’ha citata anche il nostro Capo dello Stato, Sergio Mattarella giorni fa.

Io ero gia’ in servizio da 7 anni e l’ho accolta con grande entusiasmo. Una legge invidiata da tutti gli altri paesi, anche europei, che assicurava l’assistenza in  modo universale e completa a tutti i cittadini presenti sul nostro territorio. Poi man mano che il livello politico e’ sceso di qualita’ si sono susseguite altre leggi che hanno azzoppato questa grande riforma fino ad arrivare ai giorni d’oggi dove dilettanti tecnici si ispirano come ho detto altre volte ad algoritmi di risparmio senza pero’ applicare gli algoritmi di controllo che evidenzierebbero la non riuscita del  risparmio, ma solo danni ai cittadini.

Veniamo al dunque. Saltando alcune analisi arriviamo alla cosiddetta riorganizzazione (??) riportando i dati forniti dall’Azienda:

Situazione attuale per quanto riguarda i Laboratori Analisi:

  • Ospedale S.Camillo de Lellis di Manfredonia   32.485 prestazioni
  • Ospedale Maselli di San Severo 939 prestazioni
  • Ospedale Tatarella di Cerignola 596 prestazioni
  • Ospedale Lastaria di Lucera 630 prestazioni.

Poi vengono elencati altri punti-prelievo relativi ai Poliambulatori.

Nella riorganizzazione e’  previsto che presso il Laboratorio dell’Ospedale di Manfredonia dovranno affluire i prelievi di:

Monte S.Angelo: dal lunedi al sabato e solo due giorni la settimana per: Mattinata, Zapponeta, Vieste, Rignano Garganico, San Marco in Lamis, S.Giovanni Rotondo.

Questo solo per l’Ospedale di Manfredonia.

Non parliamo della disastrosa situazione degli altri paesini del sub-appennino dauno che avrebbero la possibilita’ (si par dire) di effettuare i prelievi una sola volta la settimana o tranne qualche eccezione due volte la settimana. Gli altri giorni dovrebbero trovarsi altre strade (quelle private naturalmente). E non parliamo dei giorni occorrenti per le risposte degli esami.

Ma un cittadino di San Giovanni Rotondo, di San Marco in Lamis, di Rignano non farebbe prima a rivolgersi alla Casa Sollievo di San Giovanni Rotondo a cui poi dovremo pagare le prestazioni? (mobilita’ passiva).

I cittadini dei paesi del sub-appennino dauno  non farebbero prima a rivolgersi a strutture private in loco? (altra spesa in mobilita’ passiva).

Ora mi dica Dr. Piazzolla, se Lei fosse un cittadino di Vieste, di Rignano, Garganico, di San Marco, di Volturino, di San Marco La Catola, di Motta Montercorvino ecc..cosa penserebbe?

Che questa riorganizzazione, a livello sanitario, anche se non e’ colpa sua, e’ certamente una vera e propria….idiozia

E poi, l’altra magnifica mossa: spostare una unita’ dal Laboratorio Analisi di Manfredonia, laboratorio che da solo lavora quanto gli altri tre Ospedali messi insieme.

Ma la cosa che mi addolora piu’ di tutto e’ il silenzio dei sindaci di questi piccoli centri urbani che gia’ devono sopportare molti piu’ sacrifici rispetto a quelli dei grossi centri.

Cari sindaci, voi rappresentante i vostri cittadini, siete  per legge i responsabili dell’aspetto sanitario nei vostri centri, avete non il diritto, avete l’obbligo di lottare contro tutte queste ingiustizie.

La saluto Direttore e ci sentiamo alla prossima novita’”.

 

Manfredonia, 9.1.2019

Dr. Michele Troiano

statoquotidiano.it

Pubblicato in Sanità

La direttiva Bolkestein non è più applicabile al commercio su aree pubbliche. Quello che in tutti questi anni ci era stato dichiarato come immutabile è invece cambiato.

«La cosa più importante – commenta Luigi Rodelli, presidente dell’ANVA Foggia - è che non vale più la previsione secondo cui il titolo concessorio non può essere rinnovato automaticamente né possono essere accordati vantaggi al prestatore uscente. In secondo luogo, l’abrogazione dell’art. 70 comporta la soppressione del meccanismo in base al quale, in sede di Conferenza unificata, erano stati individuati, con l’intesa tra Stato e Regioni, i criteri per il rilascio ed il rinnovo delle concessioni. Rimangono ancora da definire le procedure e le tempistiche che dovranno essere adottate per il rinnovo delle concessioni attualmente in essere. Spetterà alle Regioni, depositarie della potestà legislativa in materia di commercio su aree pubbliche, stabilire mediante quali procedure e modalità debba avvenire la riassegnazione delle stesse».

Nuove prospettive anche per il rinnovo delle concessioni. «A nostro parere alla scadenza della proroga prevista dalla legge di Bilancio 2017 – prosegue Rodelli -, i cui effetti si esauriranno il 31 dicembre 2020, le concessioni in essere dovranno essere rinnovate, con durata decennale, al 31 dicembre 2030. Siamo quindi soddisfatti del risultato ottenuto, il nostro giudizio politico è più che soddisfacente, seppure, da un punto di vista tecnico, la norma contenuta nella legge di Bilancio lascia ancora aperti dubbi sulle procedure che seguiremo costantemente per completare l’intervento legislativo nella maniera auspicata». «La strada da noi indicata – conclude Rodelli - ci sembra la più lineare e coerente, perché permetterebbe finalmente al nostro settore di uscire da un decennio di incertezza che ne ha fortemente ridimensionato la vivacità, generando un processo di dequalificazione dei mercati. Il nostro impegno sarà quindi orientato a far applicare quanto sopra anticipato attraverso la definizione di precisi indirizzi normativi. In questa direzione ci attiveremo subito nei confronti del Ministero competente, delle Commissioni parlamentari e della Regione Puglia».

Pubblicato in Economia

Dopo Monte e Mattinata il Ministero dell'Interno avvia ispezioni anche al Comune di Manfredonia per verificare la presenza di eventuali infiltrazioni mafiose in grado di condizionare l'amministrazione comunale. Le indagini sono iniziate questa mattina: le commissioni sono composte da dirigenti dell Prefettura, del Ministero dell'Interno e da funzionari e ufficiali della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza i quali avranno a partire da oggi tre mesi per svolgere l'incarico conferito.

Pubblicato in In primo piano

Il servizio è stato esteso anche alle frazioni balneari di San Menaio e Calenella. Più giorni a disposizione per il ritiro di umido, vetro e ingombranti. Parte anche il servizio di vigilanza ambientale delle GEV

Il 14 gennaio 2019, comincerà il nuovo servizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta. La prima novità è che, finalmente, il porta a porta riguarderà anche le frazioni balneari di San Menaio e Calenella. “Grazie a un ulteriore sforzo da parte dell’azienda dei rifiuti, concordato con l’Amministrazione comunale, il servizio è stato potenziato ed esteso senza alcun costo aggiuntivo per le casse comunali e, dunque, senza nessun altro onere per i cittadini”, ha spiegato Silvio Matano, presidente del Consiglio comunale e assessore all’Ambiente.

LE NOVITA’ IN SINTESI. Come detto, la novità più importante è l’estensione del porta a porta, finora previsto solo per Vico del Gargano, anche alle frazioni balneari di San Menaio e Calenella. I giorni dedicati alla raccolta dell’umido passano da 3 a 4 alla settimana: sarà ritirato anche il sabato. Gli ingombranti e il vetro saranno ritirati una volta la settimana e, non più, come avvenuto finora, ogni 15 giorni. La plastica sarà ritirata il giovedì, non più il sabato.

LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE. Con l’affissione dei manifesti, è da circa un mese che è partita la campagna di informazione rivolta ai cittadini. L’esigenza del nuovo servizio potenziato raccoglie proprio le tante richieste giunte all’Amministrazione comunale da parte dei vichesi. Sono due i principali obiettivi delle novità messe in atto: il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, per centrare la soglia utile a ottenere premialità; il miglioramento dei livelli di igiene e di decoro in tutto il territorio comunale.

ENTRANO IN AZIONE LE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE. Contemporaneamente alla partenza del nuovo calendario della raccolta differenziata, prenderà il via anche il servizio di vigilanza ambientale per contrastare l’abbandono dei rifiuti in paese e nel territorio comunale. Il servizio sarà svolto dalle Guardie Ecologiche Volontarie di Capitanata, con le quali, appena un mese fa, l’Amministrazione comunale ha stipulato una convenzione. Le Guardie Ecologiche di Capitanata GEV sono volontari giurati. Dopo un corso di specializzazione organizzato dalla Provincia di Foggia, hanno conseguito il titolo di polizia amministrativa, a tutti gli effetti di legge e con regolare rilascio della Prefettura di Foggia. Opereranno in collaborazione con la Polizia Municipale e potranno emettere sanzioni amministrative nei riguardi di chi compie reati contro l’ambiente. Le GEV di Capitanata sono normate dalla LEGGE REGIONALE 28 luglio 2003, n. 10 "Istituzione del servizio volontario di vigilanza ecologica" Regione Puglia. Il Comune di Vico del Gargano è il primo Comune della Provincia di Foggia ad adottare questo servizio di vigilanza ambientale a tutela dei propri cittadini, del territorio e della comunità tutta.

Pubblicato in Ambiente

L'importante incarico è quello che papa Francesco ha voluto affidare a padre Franco Moscone, atteso dalla cerimonia di ordinazione in programma nella cattedrale di Alba questo sabato, 12 gennaio, alle ore 15.30, per le mani di monsignor Marco Brunetti, vescovo di Alba, di monsignor Donato Negro, arcivescovo di Otranto e presidente dei vescovi pugliesi, e del vescovo emerito di Torun (Polonia) Andrzej Wojciech Suski.

Nato ad Alba nel 1957 e battezzato nella stessa cattedrale della città, lo scorso 3 novembre padre Moscone è stato nominato pastore dell’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo dal pontefice, mentre ricopriva il ruolo di preposito generale dei padri Somaschi, congregazione dove ha svolto numerosi incarichi a livello provinciale e generale.

Appena nominato vescovo, ai fedeli dell’arcidiocesi che gli è stata affidata dal Papa padre Moscone ha rivolto un messaggio in cui ribadiva l’invito a chiamarlo “padre” anziché “eccellenza e monsignore”, oltre a chiedere di contribuire alla colletta dei Somaschi per le popolazioni povere del Kerala in India piuttosto che pensare a fare dei regali per la sua ordinazione episcopale.

Dopo l’ordinazione ad Alba, il neo arcivescovo farà il suo ingresso a Manfredonia il prossimo 26 gennaio alle ore 16. Per l’occasione nel pomeriggio del 26 verranno sospese tutte le attività e celebrazioni nelle parrocchie della città pugliese. Il 27 gennaio, alle 17, padre Moscone celebrerà nella concattedrale di Vieste. Il 2 febbraio, Giornata della vita consacrata, alle 17 presiederà la celebrazione eucaristica presso il santuario di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo.
Nel suo stemma episcopale padre Moscone ha voluto il motto “Servire pauperibus et Ecclesiae” (Servire i poveri e la Chiesa) con l’immagine molto eloquente di uno che porta la croce.

Pubblicato in Società

Un emendamento al Decreto Sempli­ficazione sarà presentato sulle gelate che hanno fatto crollare la produzione olivico­la in Puglia del 65%, il Decreto Xylella sarà presentato in Conferenza Stato - Regioni la prossima settimana e un tavolo di lavo­ro sulle contraffazioni dell’olio dove il Mi­nistero dell’Agricoltura collaborerà con il Ministero della Giustizia. Sono gli impe­gni che il Ministro dell’Agricoltura Centi­naio ha annunciato davanti ad una piazza tinta di giallo a Roma per la ‘mobilitazione Salvaolio’ della Coldiretti. Il Ministro Cen­tinaio ha anche preannunciato, su richie­sta di Coldiretti, che lavorerà sull’ipotesi di interventi di sostegno dell’ISMEA sui debi­ti bancari degli olivicoltori, come già fatto per il settore lattiero.

Nei cartelli dei manifestanti fra­si come “Solo promesse per l’olio italia­no nessun interesse”, “Produzione dimez­zata, olivicoltura dimenticata”, “Chiudia­mo i porti al falso olio italiano”, “Fermia­mo la Xylella E’ #disastrocolposo”, ma an­che “Presidente Conte non dimenticare gli ulivi della tua Puglia” per ricordare le ori­gini del premier italiano. Dalla inarrestabi­le strage provocata dalla Xylella alle con­traffazioni, dall’invasione di olio stranie­ro a dazio zero al falso Made in Italy fino ai cambiamenti climatici e gli effetti dei di­sastrosi eventi estremi, sono alcune delle criticità da affrontare per salvare un set­tore strategico per la salute dei cittadini, il presidio del territorio, l’economia e l’occu­pazione che vede impegnate oltre 400mila aziende agricole. “Per affrontare l’emer­genza serve la dichiarazione di calami­tà naturale con lo stanziamento di risor­se adeguate per consentire ai duramente colpiti di ripartire in situazioni drammati­che come quella pugliese dove si è verifica­to un drammatico calo del 65% dei raccol­ti” ha affermato il Presidente della Coldi­retti, Ettore Prandini nel chiedere “un ade­guato coordinamento istituzionale tra il li­vello regionale e quello nazionale”. L’obiettivo è salvare il prodotto sim­bolo della dieta mediterranea di fronte ad una crisi storica che va affrontata respon­sabilmente con interventi straordinari a li­vello regionale e nazionale a beneficio del­la Puglia che produce oltre il 50% dell’olio italiano e si contano 90mila ettari di ulive­ti senza produzione, un taglio di circa 2/3 del raccolto e un equivalente di 1 milione di giornate lavorative perse.

Pubblicato in Ambiente
Mercoledì, 09 Gennaio 2019 09:43

Notizie Utili

LE NOVITÀ DELLA SETTI­MANA

Addio alle banconote da 500 euro. Dal 27 gennaio 2019 17 delle 19 banche centrali nazionali dei Paesi dell'area dell'euro ces­seranno di immettere in circo­lazione i biglietti da 500 euro. Le banconote da 500 euro circolanti, continueranno comunque, ad avere corso legale e potranno quindi essere utilizzate come mezzo di pagamento e riserva di valore, ossia per le spese e il risparmio. Analogamente, le banche, i cambiavalute e gli altri operatori commerciali possono continuare a reimmettere in cir­colazione i biglietti da 500 euro. Come tutte le banconote in euro, il biglietto da 500 euro «preser­verà sempre il suo valore e potrà essere cambiato in qualsiasi mo­mento presso le banche centrali nazionali dei paesi dell'area del­l'euro».

Il bonus di 80 euro è rivolto ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore ai 26 mila euro. Potrebbe diventare una detrazione d’imposta anzi­ché un beneficio economico ero­gato in busta paga; l’ipotesi, con­templata già da qualche tempo, sembrerebbe andare in porto. Di­ventando una detrazione fiscale, il bonus introdotto dall’ex pre­mier Matteo Renzi potrà quindi portare benefici a livello di tasse da pagare - per chi lo percepisce - sui propri redditi. Al vaglio, inol­tre, l’ipotesi di eliminare la sua restituzione in caso di supera­mento del tetto di reddito pre­visto.

Dal 7 gennaio è possibile iscrivere i propri figli Online per l’anno scolastico 2019-2020. Le iscrizioni potranno essere effettuate fino al 31 gen­naio 2019. Con una ricerca sul portale Scuola in chiaro, si potrà leggere il piano triennale offerta formativa e il rapporto di au­tovalutazione. Una volta inviata, la domanda non può essere mo­dificata se non contattando di­rettamente l’istituto scolastico. La scuola invierà una copia della ricevuta di invio via mail, ac­cogliendo la domanda o, nel caso di indisponibilità di posti, invie­rà la domanda alla scuola se­lezionata come alternativa. Durante il periodo delle iscrizioni, la scuola potrebbe richiedere di integrare alcune informazioni mancanti, chiedendo di inviare nuovamente il modulo con le op­portune modifiche.

Sismabonus anche nel 2019 per chi esegue opere finalizzate ad adeguare l'immobile al rischio sisma presente nella zona in cui è ubicato. Per le spese sostenute è riconosciuta una detrazione del 50%, da calcolarsi sull'importo massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare, da ripartirsi in cinque rate annuali dello stes­so importo. La detrazione più alta, pari al 70 o all'80% è con­cessa quando le opere riescono a ridurre il rischio sismico di 1 o 2 classi; se poi i lavori vengono realizzati sulle parti comuni de­gli immobili condominiali la de­trazione aumenta ulteriormente, raggiungendo le percentuali del- l'80% o 85%. Infine chi acquista un bene immobiliare parte di un edificio demolito e successiva­mente ricostruito in una zona a rischio sismico 1, può detrarre dalle imposte fino al 75 o 85% del prezzo di acquisto, nel limite massimo di 96.000 euro.

Dopo il reddito di cittadinanza potrebbe arrivare il reddito di salute. Ogni cittadino paga annualmente di tasca propria 655 euro per spese sanitarie che co­stringono i cittadini a intaccare i propri risparmi e a vendere casa. Le forme sanitarie integrative non bastano, perchè rimborsano le spese solo al 15%. Una polizza sanitaria per tutti i cittadini con una spesa di 50 centesimi al gior­no sarebbe in grado di realizzare una congiunzione tra le strutture sanitarie private e le Forme Sa­nitarie Integrative.

LA PUNIZIONE DEI FURBET­TI

Le società Promotional Trade S.r.l. e Mega Trade S.r.l. devono sospendere provvisoriamente ogni attività diretta alla commer­cializzazione e alla vendita di prodotti non disponibili o co­munque non realmente pronti per la consegna. Lo ha deciso l’Antitrust che ha avviato un’istruttoria perché al momen­to in cui i il consumatore ef­fettuava l’ordine sul sito www, sottocosto.online le società chie­devano l’importo da pagare, an­cor prima di effettuare la spe­dizione del prodotto che spesso non consegnava. Le stesse so­cietà poi, negavano il rimborso del corrispettivo versato dal con­sumatore a fronte dell’annulla­mento dell’ordine o dell’esercizio del diritto di recesso.

DAL MONDO DELLE ASSOCIAZIONI

 Federconsumatori mette in guardia l’utenza dopo aver verificato che l’Antitrust ha comminato una sanzione di 150mila euro al portale di vendita di voli Lol.Travel. I prezzi dei biglietti proposti sul sito dalla compagnia subivano improvvisi aumenti al momento del paga­mento con carta di credito per «costi di gestione» non specificati nelle precedenti fasi della pre­notazione, Federconsumatori mette in guardia gli utenti. Per evitare l’addebito di costi inde­siderati, è fondamentale control­lare il dettaglio delle spese spe­cificate in fase di prenotazione;- verificare che in seguito alla se­lezione del metodo di pagamento non vengano applicati ulteriori costi; accertarsi che nella sezione «Contatti» del sito, attraverso il quale si vuole o si sta effettuando l’operazione, sia presente almeno un numero telefonico a tariffa base. Federconsumatori con lo sportello SosTurista (telefono 059.251108 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30) è a dispo­sizione per fornire supporto e informazioni a coloro che ne avessero la necessità.

------------------------------------

Pubblicato in Avvisi
Mercoledì, 09 Gennaio 2019 09:42

Vieste/ Smarrito REX ricompensa a chi lo ritrova

Rex maschio circa un anno docile e giocherellone con microchip, scomparso il 6 gennaio 2019 dalla località Calma (statale 89 per Peschici all'altezza della braceria Coppola Rossa). Chiunque  lo avvisti lo blocchi e chiami il numero della foto. La famiglia di Rex é disperata ed é disposta  a dare una ricompensa a chi lo riporti a casa

Pubblicato in Avvisi
Pagina 1 di 2

ReteGargano consiglia...

Reporter della tua città

16 Marzo 2019 - 10:46:29

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ Fedeltà di Marco Missiroli

Candidato al Premio Strega 2019 Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare…
- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -