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Martedì, 15 Ottobre 2019 18:15

IL VATICANO PRESENTA IL ROSARIO DIGITALE

Un rosario digitale per pregare per la pace nel mondo che dimostra come "le moderne tecnologie possono essere di supporto alla preghiera". E' stato presentato in Vaticano Click to Pray eRosary (per la Pace nel Mondo), un nuovo strumento elettronico, connesso ad un'app omonima, che permette di recitare la tradizionale preghiera mariana con modalità innovative e adatte ai più giovani. eRosary è un dispositivo interattivo che può essere utilizzato come bracciale e si attiva facendo il segno della croce.

L'app permette di accedere a un'audioguida, immagini esclusive e contenuti personalizzati sulla preghiera del rosario. Il dispositivo è costituito da dieci grani del rosario consecutivi, realizzati con ematite e agata nera e da una croce intelligente che memorizza tutti i dati connessi all'applicazione. Una volta attivato, l'utente ha la possibilità di scegliere tra pregare il rosario standard (tradizionale), un rosario contemplativo e diversi tipi di rosari tematici che saranno aggiornati ogni anno (di volta in volta per i giovani, per i migranti e i rifugiati, la Laudato si', le missioni, ecc.). Una volta che l'utente inizia a pregare, il rosario intelligente mostra la sua progressione mentre avanza sui diversi misteri e tiene traccia di ogni rosario pregato. "Pensiamo di proporre una delle migliore tradizioni spirituali della Chiesa con le migliori tecnologie attuali", ha commentato il gesuita francese Frederic Fornos, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa. (fonte: ANSA)

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FP Cgil Foggia: “Potenziare l’organico, supporto psicologico, sistemi elettronici di sorveglianza”. Negli ultimi 3 anni, in Italia, 3500 aggressioni ai danni di agenti della Polizia Penitenziaria. A volte il carcere di Foggia e i suoi 650 detenuti sono sorvegliati da pochissime unità.

“Nel carcere di Foggia, sono detenute 650 persone a fronte di strutture adeguate ad accoglierne 350. L’attuale organico degli agenti di Polizia Penitenziaria conta su circa 280 unità, a fronte di un fabbisogno ottimale di 350. L’alto tasso di malattia tra gli agenti, le normali e fisiologiche assenze per ferie e il consueto sistema delle turnazioni, combinati con la situazione di sotto-dimensionamento dell’organico, fanno in modo che a volte, di notte, ci siano pochissime unità in una struttura con 650 persone su cui vigilare. Siamo di fronte a una situazione di fortissima pressione, in linea purtroppo con quanto accade nel resto del Paese, dove negli ultimi 3 anni si sono verificate 3500 aggressioni ai danni degli uomini e delle donne che lavorano negli istituti penitenziari”. La denuncia della FP Cgil è precisa e circostanziata: i livelli di rischio, per chi dentro il carcere ci lavora, non sono soltanto molto alti, ma in questi anni stanno aumentando.

“Sporadicamente, quando accadono fatti purtroppo tragici e clamorosi, per un breve lasso di tempo sembra che l’attenzione della politica e della pubblica opinione aumenti, ma il problema è quotidiano, si ripresenta ogni giorno, per 365 giorni l’anno”, ha spiegato Gennaro Ricci, coordinatore Polizia Penitenziaria FP Cgil Foggia.

Tra le forze dell’ordine, le donne e gli uomini che lavorano in carcere sono quelli che fanno registrare il maggior tasso di patologie legate a stress, stati d’ansia, depressione. Anche il tasso di suicidi e dei tentativi di togliersi la vita è il più alto tra gli agenti di Polizia Penitenziaria. Le particolari condizioni lavorative all’interno delle carceri, a stretto contatto con situazioni di grave disagio e di estrema pericolosità, necessitano di un sostegno più continuativo e meglio organizzato.

“Innanzitutto, occorre potenziare gli organici”, ha dichiarato Mario La Vecchia, segretario provinciale FP Cgil Foggia. “E’ necessario attivare interventi di sostegno personale, di natura psicologica, in modo continuativo all’interno delle carceri per garantire un supporto costante agli agenti e per monitorarne lo stato di salute psichica”. Inoltre, come ha aggiunto Gennaro Ricci, “occorre dotare il personale e le strutture di sistemi di sicurezza elettronici, oltre che di norme più cogenti per i detenuti che si rendano responsabili di aggressioni”. “Sono quattro richieste di buon senso, quattro priorità da cui ripartire, se vogliamo andare oltre le strumentalizzazioni, le polemiche e le analisi superficiali fatte anche in questi giorni di fronte a una tragedia immane, atroce e devastante”, ha concluso Gennaro Ricci.

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Tutto pronto per la maratona in programma il 19 ottobre a Parco San Felice. Nel pomeriggio, salotto culturale dal titolo “Un Nastro Rosa e un Naso Rosso” a Santa Chiara.

Parte la lunga volata rosa. Tutto pronto a Foggia per la “Maratona in rosa”, la corsa di solidarietà delle donne per le donne che si svolgerà sabato 19 ottobre a Parco San Felice in occasione dell’“Ottobre Rosa”, il mese dedicato alla prevenzione del cancro del seno.

La manifestazione ludico-motoria, organizzata da Il Cuore Foggia, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, è finalizzata a sottolineare l’importanza dell’anticipazione diagnostica che, grazie a controlli periodici e regolari, permette di sconfiggere il cancro della mammella nel 90% dei casi. L’iniziativa rappresenta un atto di solidarietà per testimoniare la vicinanza alle donne che lottano per un tumore al seno.

La Maratona partirà alle ore 10.00 da Parcocittà e proseguirà con due giri del parco, con la compagnia dei Clown Dottori che contribuiranno a rendere la manifestazione più allegra. Concluderà l’iniziativa ludica il sorteggio con premi in palio messi a disposizione da vari sponsor, tra i quali Eurocoppe, Profumerie Gattullo, Farmacia Santino, Informatica Discount, Profumeria Tomaiuolo, HairTouch Parrucchieri, Abbigliamento Outsider Moda.

I partecipanti alla Maratona dovranno indossare una maglietta rosa e ritirare un biglietto numerato al momento dell’iscrizione; il ticket permetterà, con la donazione simbolica di un euro, di partecipare all’estrazione dei premi. Il ricavato verrà utilizzato per l’acquisto di termocuffie per la chemioterapia.

All’iniziativa collaborano ERA sezione Foggia, Radio Club Marconi, con l’impegno attivo della presidente Miria Spadaccino, Foggia Social Club, ERA Ambiente per la Safety, La Nuova Misericordia per il supporto sanitario, Gama e Andos.

La giornata della prevenzione de Il Cuore proseguirà nel pomeriggio nel Chiostro di Santa Chiara, dalle ore 16.30 alle 19.00, con un salotto culturale dal titolo “Un Nastro Rosa e un Naso Rosso”, con il patrocinio del Comune di Foggia, del Policlinico di Foggia e dell’Unifg – facoltà di Medicina e Chirurgia.

Interverranno Marcello Di Millo, senologo responsabile Breast Unit; Maurizio Di Bisceglie, dirigente medico del reparto di Oncologia; Antonio Cinquesanti, Dirigente medico Anestesia e Rianimazione; Raffaele Ivan Cincione, medico specialista in Endocrinologia e Malattie Metaboliche, ricercatore e docente dell’Università di Foggia; Antonio Petrone, psicologo oncologico; Loreta Ricotta, estetista oncologica; Betta Valeri dell’ANDOS e Maria Rutigliano di GAMA. Madrina del convegno sarà Flora Baldi, giornalista e conduttrice televisiva.

La location del Chiostro di Santa Chiara, in occasione dell’evento, sarà colorata di rosa con luci, palloncini e fiori grazie all’organizzazione de Il Grande Cuore eventi e all’omaggio floreale de Il Giardino del Conte.

All’iniziativa hanno contribuito altre realtà associative come ERA, ERA Ambiente, ERA Cisa, Radio Marconi, Foggia Social Club.

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«Ieri a Vieste si è verificato l'ennesimo grave episodio di criminalità, tra l'altro in pieno centro, che ha terrorizzato cittadini e turisti inermi. Se qualcuno si era illuso che la lotta alle mafia foggiane e garganiche stesse per essere vinta, quanto successo ieri ci ricorda che la strada è ancora lunga e che l'intensità del contrasto alle mafie e alla criminalità comune deve aumentare. Siamo vicini alla cittadinanza di Vieste, ancora una volta colpita dalla tracotanza e dalla ferocia cieca dei criminali. Le brillanti operazioni portate a termine negli ultimi mesi da magistratura e forze dell'ordine testimoniano che molto si sta facendo ma - come è evidente - tantissimo ancora c'è da fare per debellare questa cancrena mafiosa che opprime il Gargano e tutta la Provincia di Foggia. Lo scatto in avanti definitivo dell'opera di contrasto alle organizzazioni criminali potrà compiersi solo quando vi parteciperanno i cittadini, quando le persone oneste e perbene, che costituiscono la stragrande maggioranza, non si volteranno dall'altra parte per paura o indifferenza ma saranno pronte a denunciare. Oltre al prezioso lavoro delle Forze dell’ordine e della magistratura è necessario, infatti, che il contrasto alle mafie parta dal basso, dalla dimensione quotidiana e familiare, dalle scuole e dai luoghi di aggregazione. La cosiddetta “antimafia sociale” deve e può dare il suo prezioso contributo, su un percorso che sarà necessariamente lungo e tortuoso, in cui sarà fondamentale la partecipazione e il coinvolgimento di tutti».

Dichiarano tutti i portavoce pentastellati della provincia di Foggia dopo la sparatoria di ieri a Vieste, in Corso L. Fazzini, nelle vicinanze della villa comunale e nel pieno centro della città. Un uomo è rimasto ferito ad una gamba da un proiettile d’arma da fuoco sparato in un agguato.

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Nuovo ed ennesimo convegno finalizzato a sensibilizzare - sul delicato tema dei rifiuti in area Parco - i circa duecentomila cittadini dei diciotto Comuni (Mattinata, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Vieste, Peschici, Vico del Gargano, Rodi Garganico, San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, Apricena, Serracapriola, Rignano Garganico, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Ischitella, Vieste, Isole Tremiti, Lesina) ricadenti all’interno del perimetro dell’area protetta (120mila ettari). La organizzazione è appannaggio di Parco Nazionale del Gargano e Legambiente. L’appuntamento (per tutti) è fissato per venerdì 18 ottobre 2019 alle ore 10,30 presso la sede dell’ente Parco Nazionale del Gargano in via Sant’Antonio Abate a Monte Sant’Angelo. Il dibattito mira ad illustrare le finalità della nuova campagna “Parchirifiutifree” (realizzata in sinergia tra Legambiente edente Parco) sintetizzate in lotta all’abbandono dei rifiuti nei parchi e sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza di tutelare le aree protette con strumenti di prevenzione e azioni di cittadinanza attiva. Nutrita la partecipazione di rappresentanti del mondo delle istituzioni e di quello associazionistico. Annunciati gli interventi di Pasquale Pazienza, presidente del Parco Nazionale del Gargano (in sella dal 5 agosto 2019); Nicola Gatta, presidente della Provincia di Foggia; Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia (ricopre anche la carica, dall’agosto scorso, di presidente del Parco nazionale dell’Alta Murgia, il secondo parco nazionale della regione Puglia, dopo quello del Gargano); Pierpaolo d’Arienzo,sindaco del Comune di Monte Sant’Angelo; Claudio Angeloro, colonnello dei carabinieri forestali; Mario Palmieri, maggiore dei carabinieri forestali; Rocco di Brina, presidente della Comunità del Parco Nazionale del Gargano; Biagio Di Iasio, presidente GAL Gargano e Giovanni Terrenzio, presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano. “Parchirifiutifree” è un percorso in 17 tappe nei Comuni del Parco Nazionale del Gargano – habitat ricco di specie animali e vegetali – con l’obiettivo di stimolare attività concrete di raccolta e monitoraggio dei rifiuti. Presentata lo scorso 4 ottobre a Bari presso la Presidenza della Regione Puglia,“Parchirifiutifree” comincerà a metà ottobre e terminerà a metà novembre. L’iniziativa è volta ad ampliare la conoscenza delle diverse tipologie di rifiuti presenti nel Parco del Gargano e contrastare l’illegalità connessa all’abbandono di rifiuti speciali, ingombranti o pericolosi.

Francesco Trotta

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“Mercoledì 16 ottobre, alle 12.30, l’Istituto Scolastico Manicone-Fiorentino di Vico del Gargano illustrerà ai cittadini il modello Dada che renderà la nostra scuola una delle più moderne e innovative della Puglia e di tutto ilSud Italia. Siamo orgogliosi di questo risultato ma, nostro malgrado, dobbiamo annunciare che nessun rappresentante istituzionale del Comune di Vico del Gargano parteciperà al convegno in programma. La dirigente scolastica Donatella Apruzzese, purtroppo, ha deciso che un’occasione così importante non dovesse prevedere la presenza del sindaco di Vico del Gargano. Si tratta di una grave e imbarazzante mancanza di sensibilità verso le istituzioni che rappresentano tutti i cittadini vichesi”. E’ Michele Sementino, sindaco di Vico del Gargano, a spiegare il motivo che ha convinto anche Rita Selvaggio, assessore all’Istruzione del Comune di Vico del Gargano, a declinare l’invito. “Ci spiace davvero molto”, ha dichiarato Rita Selvaggio. “Quella di mercoledì 16 ottobre sarebbe stata un’occasione davvero felice per discutere insieme del presente della nostra scuola, un presente che sa già di futuro anche grazie all’impegno e alla collaborazione del Comune di Vico del Gargano”. “Vogliamo ringraziare tutte le persone che sono state invitate a partecipare”, ha aggiunto il sindaco Sementino, “da Pasquale Pazienza, presidente del Parco Nazionale del Gargano, a Claudio Angeloro, comandante reparto Carabinieri Biodiversità della Foresta Umbra; da Ottavio Fattorini, dirigente scolastico del Liceo Labriola di Ostia alla docente Anna Grazia Lopez; ringraziamo inoltre Maria Aida Tatiana Episcopo, dirigente USR Puglia e l’assessore regionale Sebastiano Leo. La presenza del sindaco in un’occasione così importante era opportuna, purtroppo la dirigente scolastica Donatella Apruzzese continua a gestire la scuola come se fosse proprietà privata, e non un ente pubblico, decidendo di escludere chi magari politicamente non è a lei affine. Tutto questo provoca di fatto una discriminazione. Non è accettabile, soprattutto se a farne le spese, oltre al sindaco, possono essere i cittadini e, più specificamente, i genitori degli studenti che frequentano la scuola”, ha detto Sementino.

IL MODELLO DADA.L’Istituto Scolastico Fiorentino-Manicone di Vico del Gargano sarà uno dei primi, in Puglia, a sperimentare il Modello Dada. Si tratta di un sistema innovativo basato essenzialmente su 5 postulati: l’aula come ambiente di apprendimento; il coinvolgimento corale della Comunità; la scuola come “incubatore di innovazione”; la consapevolezza della ratio pedagogico-didattica che muove il cambiamento; l’adesione alla rete delle scuole Dada.

“Siamo orgogliosi che Vico del Gargano, ancora una volta, dimostri di essere all’avanguardia per ciò che attiene alla scuola, alle politiche educative e a progetti che, senza dubbio, daranno modo a studentesse e studenti di accrescere le proprie capacità”, ha concluso Rita Selvaggio.

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Il ROAD, spazio dedicato al contemporaneo con sede al Porto di Rodi Garganico, nasce grazie al sostegno del Sindaco Carmine D’Anelli e tutta l’Amministrazione , e del gestore del Porto Marino Masiero e tutto il suo team.

A seguito della stagione estiva , che ha visto migliaia di visitatori, partecipare alla mostra del giovane astrattista Angelo Azzellini, si prepara una intensa programmazione volta a creare partecipazione e meraviglia tramite le diverse forme del contemporaneo, offerto gratuitamente in uno spazio aperto a tutti .

Dal 19 ottobre al 19 novembre nasce il GARGANO COMICS, la prima edizione della mostra incontro sul fumetto . Un’iniziativa del ROAD destinata alle giovani generazioni, agli amatori, ai collezionisti e a tutti i curiosi.

Nel locali del Road saranno esposti migliaia di album originali , numeri uno, tavole, che hanno fatto la storia del fumetto in Italia e nel mondo. Si terranno inoltre talk, tavole rotonde e workshop…

Dylan Dog, Tex, Spider Man, Topolino, Diabolik e moltissimi altri personaggi conosciuti o meno , saranno l grandi protagonisti dei cinque week end dedicati a loro e a tutto il mondo che li circonda.

Un’occasione straordinaria per scoprire, leggere , incontrarsi, e … scambiare!

Un invito a tutti , che vede tra i protagonisti e promotori il giovane collezionista Gaetano De Felice e la sua smisurata collezione personale , e la partecipazione del cosplayer Peter Scelsi.

Per informazioni

 

Mariella Cardillo

art producer

3476718861

Gaetano De Felice

promoter

3295915723

Pagina FB rodiartdistrict

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Il circolo Pd di Vico del Gargano sito in corso Fuoriporta offrirà un servizio a carattere continuativo di ascolto, informazione, supporto e orientamento  nell’ambito occupazionale sulla base delle Politiche Giovanili della Regione Puglia ARTI “Giovani Pugliesi Innovativi”  e PIN  “Sblocca il tuo futuro”  ai giovani che vogliono realizzare progetti imprenditoriali innovativi, ad alto potenziale di sviluppo locale e con buone prospettive di consolidamento e rafforzamento delle proprie competenze attitudini.

Il servizio promuoverà anche la disseminazione di Bandi EU finalizzati a stage  all’estero o alla creazione o sviluppo di imprese nei settori di: servizi innovativi inerenti l’IT a supporto delle aziende e delle popolazioni del territorio, attività finalizzate al tempo libero e alla valorizzazione dei prodotti culturali e naturali, attività volte a valorizzare produzioni artigianali caratteristiche dell’area Garganica.

L’infosportello sarà attivo ogni martedì dalle 17,30 alle 19,30 a partire dal mese di novembre.

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Antonio Baldini (1889-1962), romano, ma di famiglia di origine roma­gnola, è stato uno dei mae­stri della «terza pagina» del secolo scorso. Collaboratore assiduo delle principali testate giornalistiche, Bal­dini è stato tra l’altro uno dei fondatori della rivista La ronda, in cui si espri­meva la reazione agli sperimentalismi d’inizio Novecento. Nel 1931 diventa redattore capo della Nuova Antologia e nel 1939 viene nominato Accademico d’Italia, per poi continuare a svolgere un’intensa attività anche nel secondo dopoguerra. Nel 1925-26 Baldini pubblica sul Cor­riere della Sera alcuni articoli di ar­gomento pugliese, che racchiuderà, con qualche ritocco, in un’apposita sezione della silloge Italia di Bonincontro, apparsa in prima edizione nel 1940, dove confluiscono degli interes­santi articoli di viaggio, uniti da ima viva, acuta ed affabile curiosità, oltre che da una impeccabile misura sti­listica. Baldini sottolinea la necessità di percorrere l’Italia lentamente, per ap­prezzarla in tutti i suoi angoli e in ogni suo dettaglio, vestendo i panni del viaggiatore d’altri tempi, anche se non può fare a meno di ricordare che le cose stanno cambiando in modo no­tevole, e dunque bisogna fare atten­zione alle date aggiunte nelle pagine, che fissano l’orizzonte temporale di riferimento.

I quattro scritti pugliesi, intitolati in volume, rispettivamente, Peschici, San Giovanni Rotondo, San Ferdinan­do di Puglia e Polignano a Mare, for­mano un riuscito polittico sulla va­rietà e sulle peculiarità della regione. Baldini, attento a cogliere anche l’aspetto più insignificante e secon­dario, ci offre delle pagine molto belle, condite da quel piacere di raccontare che è uno dei suoi tratti caratteristici e, nei momenti migliori, un indubbio punto di forza. La prima composizione, Pèschici, con l’accento ben segnato, come del resto Gargàno (ed è una scelta molto eloquente su quanto poco se ne sa­pesse), è un panegirico dei pregi del promontorio. Si tratta di una terra appartata e misteriosa, non solo per gli stranieri (ed è proprio ad un turista forestiero che si rivolge il narratore, immaginando di presentargli le ca­ratteristiche peculiari del Gargano), ma anche per i connazionali. Baldini descrive una realtà silenziosa, un mi­crocosmo in cui anche la Storia son­necchia, senza produrre sconvolgi­menti, che resta in disparte, in attesa della ferrovia promessa dai politici del

momento (che arriverà solo nel 1931, senza congiungere tutto lo Sperone). Il secondo brano, San Giovanni Ro­tondo, è la rievocazione di un piccolo agguato teso a Padre Pio, già da allora meta ineludibile di tutti i viaggiatori illustri che capitavano sul Gargano. L'obiettivo del gruppo di giornalisti, tra cui per l’appunto Baldini, è di smascherare una probàbile impostura, scoprendo il mezzo guanto che na­scondeva le stimmate del frate. Le do­mande e gli atti maldestri provocano la reazione sempre più ferma di Padre Pio, il quale in quel periodo era alle prese con la condanna del Sant’Uffizio e diffida della carta stampata. La vi­sita dei giornalisti termina senza nemmeno una stretta di mano finale, vista la giustificata reazione del cap­puccino. Baldini stesso riconosce che si è trattato di un comportamento inde­licato, aprendo il suo articolo con delle precisazioni in tal senso. Nello scritto, inoltre, il giornalista non manca di far rilevare la scarsa solidarietà degli al­tri frati verso padre Pio, con delle no­tazioni amare. Il brano più lungo è il terzo, San Ferdinando di Puglia, ricavato da più articoli del 1926, quando anche Bal­dini venne ad indagare sul caso di Ignazio Torraca, il «monco», al quale si guarda da tutta Italia. Torraca, il cui ricordo è ancora vivo tra i patiti del lotto, regala numeri per le estrazioni e fa vincere del denaro a numerose per­sone, senza chiedere nulla in cambio. Tanta fama, però, viene meno dopo le mancate estrazioni dei numeri attesi, e così, dopo essere, stato applaudito e riverito come un divo, Torraca finisce di colpo nella polvere, con i suoi con­cittadini pronti a far notare, maligna­mente, che «in fondo il monco era stato sempre considerato da tutti un mat­toide, beone, miscredente, sovversivo, noiator di ragazze, senz'arte né par­te». Siamo di fronte alla proverbiale vo­lubilità del popolo, insomma, su cui Baldini pone l’accento in pagine di­vertenti e lucide, che hanno l’anda­mento di una commedia, ma che non mancano di un epilogo amaro e istrut­tivo. Meno brillante, al confronto, è Polignano a Mare, dove protagonista inaspettato diventa un sacerdote, che tiene un discorso così efficace, non tanto per i concetti che esprime, quan­to per il modo in cui li comunica agli ascoltatori, da spingere Baldini a delle considerazioni sui preti di Puglia. Nel complesso, questi quattro scrit­ti di Baldini si leggono con immutato piacere, anche a distanza di numerosi anni. Il suo polittico pugliese confer­ma le sue doti di maestro della penna, abilissimo nell'additare al grande pubblico i pregi di una regione che presenta numerosi motivi d’interesse, spesso sconosciuti ai lettori lontani, ma che rientrano a pieno titolo nel suggestivo quadro dell’Italia.

Francesco Giuliani

gazzettamezzogiorno

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In un Comune impegnato in un faticoso piano di rientro del passivo del bilancio comunale, l’unica strada da per­correre per dare corpo all’azione amministrativa, è quella di par­tecipare a più bandi possibili per intercettare i finanziamenti e da­re corpo così ad opere pubbli­che.

Proprio quello che stanno fa­cendo a Peschici. Nella seduta dello scorso 3 ottobre, la giunta comunale (presenti Franco Tavaglione, Rocco Vecera, Luca Do­menico Esposito, Lucrezia Francesca Lagrande, unica assente Giovanna Costantino) ha appro­vato il programma obiettivo finalizzato alla candidatura a fi­nanziamento degli interventi di “ampliamento e adeguamento normativo del centro comunale di raccolta rifiuti esistente” per un importo progettuale massimo di 300mila euro. Bando che rientra nell'ambito del Por Puglia 2014/2020 riguardante gli inter­venti per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti urbani. L’esecutivo peschiciano ha de­liberato di esprimere quale atto di indirizzo la volontà di parteci­pare all’avviso pubblico pubbli­cato sul bollettino regionale (Bur Puglia) n. 98 del 29 agosto 2019. L’importo progettuale massimo di 300mila euro è comprensivo della quota di 70mila euro re­lativa alle spese per la realiz­zazione -sempre nell’ambito della proposta progettuale- di un’area dedicata alla prevenzione della produzione dei rifiuti.

La giunta ha inoltre nominato quale responsabile unico del pro­cedimento (R.U.P.) l’architetto Massimo d’Adduzio, responsabile del II settore dell’ufficio tecnico comunale. Quale area d’interven­to, su cui realizzare l’ampliamen­to del centro comunale di rac­colta, sono stati individuati i suo­li che si trovano ai lati della strada comunale che delimita il perimetro del cimitero comunale. Uno spazio all’incirca di 15mila metri quadri che risulta nella piena disponibilità dell’ente municipale. Al responsabile unico del procedimento, in relazione alle spese necessarie per l’affidamento degli incarichi profes­sionali, sono stati assegnati mille euro (quale rimborso spese al progettista in caso di non am­missione a finanziamento). La giunta comunale ha inoltre deliberato di dare atto che in caso di ammissione a finanziamento le spese per i suddetti incarichi pro­fessionali, saranno ingerite nel quadro economico progettuale dell'intervento e saranno a carico delle somme finanziate. Così co­me la candidatura a finanzia­mento dell’intervento non costi­tuisce spesa a carico del bilancio comunale.

F.T.

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Giovedì, 13 Agosto 2020 19:10

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