Articoli filtrati per data: Sabato, 19 Ottobre 2019

Con quasi una settimana di anticipo rispetto alla presentazione ufficiale, sull'edizione odierna del quotidiano "La Stampa" è stata annunciata la prossima edizione del Giro d'Italia. Il clamoroso spoiler dà conferma alle voci che circolavano un mesetto fa, ossia il ritorno del traguardo di una tappa a Vieste. Domenica 17 maggio, infatti, la carovana rosa partirà da Giovinazzo per terminare la sua corsa a Vieste.

Dalla mappa sembra che il percorso vedrà coinvolta anche Monte Sant’Angelo e la Foresta Umbra, ma per i dettagli è preferibile aspettare la cerimonia ufficiale di presentazione che si terrà venerdì prossimo.

Il Giro di Italia torna a far tappa a Vieste dopo ben 32 anni: l'ultima volta fu il 26 maggio 1988 con la cronometro a squadre partita da Rodi Garganico vinta dalla Del Tongo Colnago di Giuseppe Saronni. A causa dello sciopero degli operatori RAI, la tappa non andò in onda (le immagini che seguono sono state trasmesse da Tele Capodistria) creando dissapori tra l'amministrazione comunale di allora e gli organizzatori della corsa. 

Pubblicato in Sport

Questa mattina, intorno alle 7,00, i Carabinieri hanno effettuato un’ampia attività di controllo in alcune strade del borgo ottocentesco. In quest’ambito sembra che siano state arrestate due persone che avevano abusivamente occupato un’abitazione usata durante l’estate. Sembra che siano state sequestrate anche delle armi. E’ questa sicuramente una pronta risposta alle ultime vicende di cronaca che hanno riportato Vieste al centro della cronaca.

Pubblicato in Cronaca

Il Giorno 13 e 14 ottobre nella meravigliosa cornice della città di MATERA capitale della cultura europea si è svolta la festa nazionale del cuoco 2019. Hanno partecipato 400 Chef della federazione italiana Cuochi provenienti da tutte le regioni italiane con le relative associazioni provinciali e le delegazioni estere.

Il giorno 13 dopo la sfilata in divisa ufficiale lungo il corso principale i chef partecipanti hanno assistito alla santa messa in onore del nostro patrono San Francesco Caracciolo nella cattedrale celebrata dal vescovo di Matera.

Il giorno 14 i chef anno assistito a showcooking  da parte di colleghi che hanno messo in risalto piatti delle regioni di provenienza.

A seguire il grande BUFFET DELLE REGIONI con 20 corner delle unioni REGIONALI DEI CUOCHI e la straordinaria offerta di proposte culinarie fra le più tipiche e interessanti delle nostre  province.

L’associazione cuochi GARGANO E CAPITANATA era presente con il presidente Mario Falco, lo storico presidente onorario senatore Fic Pietro Martinelli, lo chef Fabio Dimauro delegato di Vieste e lo chef  Michele Sancillo che ha coordinato il gruppo di cuochi e accompagnatori. La nostra delegazione ha collaborato con la presentazione di dolci tipici locali, caciocavalli podolici, oli extra vergine, e taralli assortiti molto appezzati da tutti i presenti.

Per ulteriori info: il sole24ore.com.

 

index

index2

index5

Pubblicato in Turismo

Considerando che la formazione sportiva contribuisce allo sviluppo  integrale dei bambini, ragazzi e giovani, questo assessorato – d’intesa con la Parrocchia di Gesù Buon Pastore in Vieste - è lieto di invitare tutte le associazioni sportive del territorio alla celebrazione Eucaristica di inizio Anno Sportivo 2019\2020 che avrà luogo nella stessa Chiesa alle ore 11,30 del 20 ottobre 2019 E CHE AVRA' ANCHE VALORE DI BENEDIZIONE PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E PER LA PRATICA DELLE VARIE DISCIPLINE.

LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA E' RIVOLTA A TUTTI GLI ATLETI, A TUTTI I TECNICI E TUTTI I DIRIGENTI DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE VIESTANE, NON AI GENITORI.

E’ gradita la partecipazione di tutti.

L’assessore allo sport

 Dario Carlino

Pubblicato in Società

Si pronuncia Libsi ma si scrive Leebsy, l'acronimo di parole come shop, buy ed e-commerce. In pratica è la prima vetrina virtuale dove gli ospiti degli alberghi potranno acquistare di prodotti di altissima qualità, tutti rigorosamente made in Puglia. Una start up del tutto innovativa ideata da tre amici  foggiani, tutti under 30: Gianluca Scaringi, Saverio Colecchia e Emanuele Salvatore.

Come funzione? Semplice: il turista troverà in camera una vetrina all'interno della quale sono esposti  due kit: uno per l'apericena, l'altro per la cosmetica. All'ospite basterà scaricare l'app, inquadrare il Qr-code e digitare il pulsante "acquista ora". Dopodiché la vetrina si aprirà e si potrà prelevare il prodotto.

"Quando viene inquadrato il Qr-code parte un video di presentazione del prodotto con indicazioni sull'origine di provenienza e, nel caso del kit apericena, su come poterlo degustare - racconta Gianluca Scaringi. Il prossimo 5  novembre installeremo 300 vetrine nelle strutture ricettive più esclusive Roma, Milano, Firenze e Verona".

Gianluca, Saverio ed Emanuele non sono nuovi al mondo delle Startup. Hanno già ideato "go go doors": una sorta di reception virtuale. "I nostri ospiti ci facevano le richieste più assurde e bizzarre. Da qui l'idea della vetrina virtuale, anche se inizialmente - sorride Gianluca - avevamo pensato di vendere prodotti erotici all'interno delle camere d'albergo. Poi ci siamo dirottati sul food, ma non è detto che presto realizzeremo anche quest'altra nostra idea".

Tatiana Bellizzi

repubblicabari

Pubblicato in Turismo

Giornata storica a Bari, l’Assemblea Generale Europea delle Vie Francigene, ha votato all'unanimità l’approvazione del tratto da Roma a Santa Maria di Leuca della Via Francigena.

Per la prima volta nella sua storia, l’Assemblea Generale Europea delle Vie Francigene si è tenuta nel Sud Italia, a Bari. 

In questo contesto l’Assemblea dei soci di AEVF si è espressa formalmente e all’unanimità sull’estensione a Sud del percorso della Via Francigena, da Roma a Santa Maria di Leuca, in una sala pienissima di amministratori, sindaci e operatori di tutte le Regioni interessate da questo percorso storico e culturale lungo 1800 Km che parte dalla cattedrale di Canterbury e finisce a Santa Maria di Leuca.

Presenti all’assemblea Il presidente ell’AEVF, Massimo Tedeschi, il direttore, Luca Bruschi e i sei membri del collegio dei vicepresidenti: Caroline Hicks (Canterbury, Kent), Martine Gautheron (Champlitte, Bourgogne-Franche-Comté), Gaëtan Tornay (Orsières, Vallese), Francesco Ferrari (Orio Litta, Lombardia), Francesco Gazzetti (Firenze, Toscana), Aldo Patruno (Bari, Puglia).

Ospite d’onore, presente in sala il Sindaco di Canterbury, Robert Thomas.

A fare gli onori di casa, l'Assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Puglia, Loredana Capone: “Ringrazio il Presidente Tedeschi e tutta l’Associazione per aver dato fiducia alla Puglia. 

È la prima volta, nella storia dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, che l‘Assemblea si tiene nel Sud Italia. Non è casuale che abbia scelto proprio Bari, una delle città che più è stata caratterizzata dal pellegrinaggio nel Medioevo per la presenza delle reliquie di San Nicola. 

Le Regioni del Sud, andando contro ogni stereotipo, si sono organizzate, coordinate e hanno camminato insieme per raggiungere la meta ambiziosa della certificazione del Consiglio d’Europa. Non è stato facile, ma un lavoro lungo e capillare che talvolta, però, ci ha consentito di scoprire porzioni di territorio meno note persino a chi lo vive, ma che sono estremamente preziose e che, in questo modo, avranno modo di riscattarsi, di diventare crocevia di viaggiatori per tutto il mondo.

L’ambizione è quella di fare diventare la Via Francigena un vettore di mobilità lenta che unisce tutta l’Italia, dal San Bernardo a Leuca, senza differenze, perché l’Italia è una sola e se cresce il Sud cresce il Nord, e viceversa! Altrettanto significativo è il legame con il resto d’Europa che speriamo sia sempre meglio attrezzato sino a Santa Maria di Leuca, proiettandoci verso Gerusalemme attraverso il Mediterraneo a cui dobbiamo restituire il ruolo di culla della civiltà e della spiritualità”.

Un giorno importante anche per Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione e vice presidente dell’AEVF: “Un passaggio importante questa Assemblea Europea delle Vie Francigene, un momento storico che non era mai accaduto al Sud attraverso il quale potremo andare in Consiglio d’Europa a ottenere la certificazione del percorso. Oggi 170 soci si sono espressi per la certificazione del percorso che da Roma finirà a Santa Maria di Leuca per altri 900 Kilometri, passando da Monte Sant’Angelo, Bari, Brindisi, Otranto e fino al Finibus Terrae. Dopo questo voto, agli inizi di aprile potremo andare a Lussemburgo al Consiglio d’Europa per ottenere il sospirato riconoscimento di questo ultimo tratto”.

La Via Francigena, Franchigena, Francisca o Romea, è parte di un fascio di vie, dette anche vie

romee, che dall'Europa occidentale, in particolare dalla Francia, conducevano nel Sud Europa fino a Roma e di qui proseguivano verso la Puglia, dove vi erano i porti d'imbarco per la Terrasanta, meta dei pellegrini e dei crociati.

Il prossimo appuntamento sarà ai primi di Aprile 2020 a Lussemburgo per l'approvazione definitiva in seno al Consiglio d'Europa.

Pubblicato in Turismo

C'è il via libera alla stagione venatoria in Puglia, ma ancora con restrizioni nei confronti di alcune specie. È l'ultima puntata della querelle giudiziaria che vede contrapposti la Regione Puglia e l'associazione Verdi, Ambiente e Società.

A tornare sulla questione sono i giudici del Consiglio di Stato: il 18 ottobre la Terza Sezione del tribunale amministrativo di secondo grado ha accolto il ricorso presentato dai Vas contro il nuovo calendario venatorio pubblicato dalla Regione Puglia in seguito alla bocciatura del primo regolamento (pubblicato con delibera regionale 1560 del 26 agosto scorso).

Il primo no era arrivato il 4 ottobre scorso: il Consiglio di Stato aveva riscontrato la mancata formalizzazione del calendario al parere dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Parere obbligatorio, ma non vincolante per legge, "a cui la Regione - scriveva la onlus nel primo ricorso - non ha ritenuto adeguarsi, senza peraltro motivare tale mancato integrato ricevimento". Provvedimento che di fatto aveva bloccato i cacciatori, per cui dalla Regione era arrivato una riforma 'provvisoria' del calendario in attesa della nuova riunione del Consiglio di Stato sul tema prevista il 24 ottobre.

Anche su questa, però, la storia si è ripetuta: il Vas ha chiesto il 14 ottobre scorso una sospensiva del calendario al Tar Puglia, che non è però stata accolta: "Il Presidente del Tar di Bari - I sez. - con decreto n.405/2019, non ha concesso la sospensione - ha spiegato in una nota la Regione - e ha fissato l'udienza collegiale di discussione dell'istanza cautelare per il giorno 23 ottobre". Nel frattempo è intervenuto però il Consiglio di Stato, trovando nuove irregolarità per la mancata conformità al parere dell'Ispra, ma questa volta solo per alcune specie.

I giudici hanno così fissato i limiti temporali per i singoli esemplari: il Moriglione, la Pavoncella, il Tordo Bottaccio, la Cesena e il Tordo Sassello, ad esempio, non si potranno cacciare entro il 19 gennaio prossimo, mentre per il Beccaccino i cacciatori dovranno attendere il 29 dicembre.

Le limitazioni toccano poi le specie della Beccaccia, del Fagiano, della Cornacchia grigia, della Gazza, della Ghiandaia, dell'Alzavola, della Canapiglia, del Codone, della Folaga, del Germano Reale e del Porciglione. Aggiungendo poi che "la chiusura posticipata della stagioni venatoria può essere autorizzata nei giorni 1, 2, 5, 8 e 9 febbraio 2020 unicamente per le specie cacciabili Cornacchia Grigia, Gazza, Ghiandaia e Colombaccio" si legge nel provvedimento. Il tutto in attesa della nuova deliberazione del Tar Puglia sul calendario modificato, in programma a fine ottobre.

Pubblicato in Ambiente

La delibera per la nomina del commissario della Asp di Chieuti non è mai stata iscritta all’ordine del giorno della giun­ta regionale. «Non ho accolto l’indicazione riominativa ricevuta avendola ritenuta non pienamente soddisfacente alla luce delle mie prerogative discrezionali», aveva spiegato Miehele Emiliano mercoledì dando notizia dell’indagine a suo carico per corruzione, uno dei tre epi­sodi su cui la Procura di Fog­gia ha aperto il fascicolo che il giorno seguente ha portato ai domiciliari Angelo e Napoleone Cera, padre e figlio, con l’accusa di tentata concussione per due assunzioni chieste al Consorzio di bonifica della Capitanata. Ma gli investigatori non si arrendono e vanno avanti: sia sulla nomina fantasma, sia sulle pressioni che i Cera avrebbero fatto sui vertici della Asl di Fog­gia per bloccare l’internalizzazione del ser­vizio Cup salvaguardando così una società appaltatrice a loro vicina. Giovedì la Finanza è dunque tornata negli uffici della giunta regionale proprio per ac­quisire gli atti dell’istruttoria relativa alla designazione del commissario dell’Azienda servizi alla persona di Chieuti. «Quell’Asp la voglio io visto che non ho preso un cazzo di niente», dice al telefono Napoleone Cera il 6 marzo a una consigliera del Comune di Serracapriola. Il più giovane dei Cera voleva che l’incarico fosse affidato a un suo uomo, l’avvocato Cosimo Titta. Ma - hanno spie­gato i funzionari della Regione ai militari - la delibera rimase in bozza proprio perché non c’era il via libera sul nome: la prassi vuole che l’atto arrivi in giunta regionale con uno spazio vuoto, che viene riempito durante la riunione. Dalle telefonate intercettate, però, era sembrato che la decisione potesse essere presa nella seduta del 7 marzo o in quella successiva. Tuttavia proprio in quei giorni - emerge dagli atti - la Procura di Foggia aveva mandato una prima volta i militari in Re­gione a chiedere informazioni sulle norme che regolano le nomine nelle Asp: forse qual­cuno si insospettì e bloccò tutto. Il gip Dello Iacovo ha ritenuto insussi­stente l’ipotesi corruttiva, perché - scrive - non è provato che Emiliano offrì la nomina in cambio del supporto elettorale per il sin­daco uscente di San Severo: il 6 marzo, nell'unica telefonata intercettata in cui con Cera parla sia della Asp sia delle imminenti elezioni comunali, Emiliano - dice il gip - «risponde due volte con un laconico “va be­ne”» quando il consigliere lo informa che l’assessore Ruggeri «dovrebbe portare una cosa in giunta». Poi il telefono passa ad An­gelo Cera, che garantisce a Emiliano l’appoggio a Miglio: «A San Severo faccio una giravolta di 384 gradi, a Foggia avendo fatto le primarie non mi posso muovere, a San Severo faccio come dici tu». Insomma, se­condo il gip, ci fu un «tentativo dei Cera di veicolare al presidente della Regione una proposta corruttiva», ma l’accordo non si sarebbe mai concretizzato. E la Procura, che sta valutando il ricorso al Riesame, vuole capire perché. Stesso discorso sulla vicenda della Asl in cui il procuratore aggiunto Antonio Laronga e il pm Marco Gambardella hanno ipo­tizzato l’induzione illecita da parte dei Cera per salvare l’appalto del call center del Cup atFidato alla Gpi. Anche qui, il gip non ha ravvisato i gravi indizi del reato perché agli atti dell’indagine ci sono solo racconti in­diretti delle presunte pressioni dei due sul dg Vito Piazzoha. E martedì, oltre all’assessore Ruggeri (che si è avvalso della facoltà di non rispondere) la Procura ha sentito l’ammi­nistratore unico della Sanitaservice di Foggia, Massimo Russo, le cui considerazioni telefoniche sulle minacce dei Cera secondo il gip «valgono tanto quanto»; l’accusa cerca dunque elementi più forti. Angelo e Napoleone Cera sono ai domi­ciliari nell’abitazione di San Marco in Lamis. L’interrogatorio di garanzia è in pro­gramma martedì a Foggia. Anche la difesa (avvocati Francesco Paolo Sisto, Michele Curtotti e Rolando Sepe) potrebbe rivolgersi al Riesame.

Pubblicato in Cronaca

Le nostre radici, la nostra identità... un patrimonio inestimabile.

INTRODUCONO:

GIUSEPPE NOBILETTI - Sindaco di Vieste

GRAZIAMARIA STARACE – Assessore alla Cultura

DIALOGANO:

FELICIANO STOICO - Archeologo

VINCENZO RUGGIERI - Autore del volume, Gesuita, Professore di Storia tardo-antica e Bizantina

Sabato 19 ottobre ore 18.00 presso Torre Normanna – Castello Svevo di Vieste

Pubblicato in Cultura

II consigliere regionale Napoleone Cera, a seguito delle misure cautelari a cui è sottoposto per l'inchiesta di Foggia, rischia la sospensione dall'Incarico di legisla­tore nell'assise pugliése. Servirà però Un prpwedimen- to del presidente del Consiglio dei ministri. E l'effetto decreto legislativo 235, la cosiddetta legge Severino, che all'articolo 8 prevede appunto «la sospensione di diritto dalle cariche di presidente della giunta regionale, assessore e consigliere regionale, quando è disposta l'applicazione della misura cautelare degli arresti domi­ciliari, di cui all'alt. 284 del codice di procedura penale) . Cera si ritrova in queste condizioni. Tuttavia la decisio­ne di Palazzo Chigi viene assunta dopo aver sentito il ministro per gli Affari regionali e le autonomie e il mini­stro dell'Interno. La sospensione viene meno quando cessa la misura cautelare.

Gli effetti sui lavori del Consiglio regionale? «Nel perio­do di sospensione i soggetti sospesi, fatte salve le di­verse specifiche discipline regionali, non sono compi­tati al fine della verifica del numero legale, né per la de­terminazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata». Se la sospensione dovesse perdurare, si potrebbe aprire la strada alla surroga con l'ingresso del primo dei non eletti, il foggiano Luigi Buonarota.

E tuttavia possibile, come accaduto in altri casi, che la presidenza del Consiglio dei ministri attenda l'esito dell'eventuale ricorso al Riesame, per evitare un ping-pong di sospensioni e reintegro in pochi giorni. «Al momento - spiegano dal Consiglio regionale - non ci è stata notificata alcuna misura che riguarda il consi­gliere Napoleone Cera».

Pubblicato in Politica
Pagina 1 di 2

ReteGargano consiglia...

Lucatelli arredamento

Libro & disco della settimana

Statistiche di accesso

Ora online:

189
Visitatori

Giovedì, 13 Agosto 2020 19:25

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -