Articoli filtrati per data: Mercoledì, 23 Ottobre 2019

Ieri, martedì 22 ottobre, presso la sede della 131^ Squadriglia Radar Remota di Jacotenente, ha avuto luogo la cerimonia di cambio Comando tra il Capitano Michele Lotito, Comandante uscente, ed il Tenente Elia Paniccia, Comandante subentrante.

La cerimonia, presieduta dal Generale di Brigata Vincenzo Falzarano, Comandante la 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l'Assistenza al Volo di Borgo Piave (LT), si è svolta alla presenza di autorità militari e civili del territorio, tra cui il Presidente del Consiglio Comunale di Monte Sant’Angelo, Giovanni Vergura, l’Assessore al Turismo di Vico del Gargano, Vincenzo Azzarone e rappresentanti del comune di Vieste.

 Nel discorso di commiato, il Capitano Lotito ha ripercorso i momenti salienti della sua attività di comando, sottolineando il prezioso contributo del personale della Squadriglia che, con abnegazione, spirito di sacrificio, competenza e impegno, ha sempre garantito, anche di fronte a difficoltà di vario genere, un efficienza ed operatività di altissimo livello.

 Nel suo discorso d’insediamento, il Tenente Paniccia ha espresso parole di ringraziamento al Generale Falzarano per la fiducia accordatagli e di stima al Comandante uscente, ribadendo anch’egli l’importanza che riveste il personale della Squadriglia, elemento cardine per l'assolvimento dei compiti istituzionali.

A conclusione della cerimonia, il Comandante la 4ª Brigata, ha evidenziato l’importanza dell’esigenza di cambiamento al vertice di un Ente, sottolineando che l’innovazione, l’entusiasmo ed un atteggiamento propositivo sono elementi determinanti per il raggiungimento della “mission” della Squadriglia. Nel ringraziare il personale, il Generale Falzarano ha riconosciuto l’impegno dimostrato dal Capitano Lotito nella sua attenta e coscienziosa azione di comando e ha augurato al Tenente Paniccia di proseguire, con lo stesso dinamismo e spirito d’iniziativa, che lo hanno contraddistinto nella sua esperienza professionale presso la 4ª Brigata.

La 131^ Squadriglia Radar Remota di Jacotenente dipende dalla 4^ Brigata Telecomunicazioni D.A./A.V. di Borgo Piave che è la principale struttura della 3^ Divisione del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare.                                                                                                         

La Squadriglia è presente sul territorio dal 1963, anno in cui ha iniziato l'attività operativa come Ente di Difesa Aerea della catena NATO con sede operativa in località 'Monte Jacotenente', sito ai margini della Foresta Umbra. Nel corso degli anni ha subito diverse trasformazioni dal punto di vista funzionale ed è stato oggetto di ammodernamenti dei sistemi in uso. Oggi il suo compito primario e quello di garantire l’efficienza del Sistema Radar assegnato per la sorveglianza dello spazio aereo di competenza.

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I membri dell’Associazione FAI Antiracket Vieste si complimentano sentitamente con i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri per l’importante operazione, denominata “Neve di marzo”, eseguita questa mattina a Vieste.
Un ringraziamento sincero a tutti gli uomini delle forze dell’ordine e delle istituzioni che, con sacrificio e dedizione, sono giornalmente impegnati nella salvaguardia di un territorio che non intende sottostare a logiche mafiose.

Associazione FAI Antiracket Vieste

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Italia spaccata in due. Precipitazioni assenti al Sud, è emergenza in tutta la regione. Aumentano i costi di produzione che si aggiungono a quelli per contenere la Xylella

 

Il calendario degli agricoltori pugliesi segna il quinto mese di irrigazione. Già nella seconda decade del mese di ottobre le anomalie pluviometriche registrate (Dati Assocodipuglia - Associazione Regionale Consorzi Difesa Puglia) erano superiori (fino a -27 mm) rispetto allo stesso periodo del 2017, considerato siccitoso. In tutta la Puglia le precipitazioni pressoché assenti stanno mettendo a rischio soprattutto le colture olivicole, foraggere e orticole.

"Sugli alberi le olive sono avvizzite - spiega il presidente CIA Puglia Raffaele Carrabba - gli agricoltori stanno ricorrendo all'irrigazione d'emergenza, come si fa nei periodi più torridi dell'anno per salvare le produzioni in sofferenza. Mai come quest'anno, fino alla terza decade di ottobre, si trovano a fronteggiare una condizione di persistente siccità così marcata. L'Italia è letteralmente spaccata in due. Mentre al Nord le piogge stanno devastando i territori, in Puglia non piove da settimane ed è ancora estate, con punte di oltre 30 gradi. È una vera e propria calamità per l'agricoltura".

Gli invasi reggono, la disponibilità idrica è pressoché la stessa dell'anno precedente e la situazione è sotto controllo nel Nord della Puglia, ma molti torrenti sono in secca. Ad accusare maggiormente il deficit idrico sono il Salento, il Tarantino e la provincia di Brindisi, già impegnati nella lotta alla Xylella fastidiosa, ma anche nella Murgia Barese i danni sono evidenti. "L'anomalia di pioggia determina ulteriori costi di produzione che si aggiungono a quelli per il contenimento del batterio killer degli ulivi - prosegue il presidente Carrabba - Se non dovesse piovere nei prossimi giorni, le spese sarebbero esorbitanti. Per fortuna, molte amministrazioni comunali si sono prontamente attivate per prorogare i termini del servizio di riuso irriguo delle acque reflue. Il tema dei cambiamenti climatici è quotidianamente in agenda, ma i governi, a tutti i livelli, non affrontano ancora le conseguenze in maniera sistematica, nonostante le nostre pressanti richieste. Di questo passo ci troveremo sempre a tamponare le emergenze, in assenza di un piano che possa mettere al riparo i nostri agricoltori dalle anomalie meteorologiche ormai all'ordine del giorno".

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia hanno eseguito – su decreto della DDA di Bari - il fermo di due persone accusate del tentato omicidio, avvenuto nelle prime ore del pomeriggio del 14 ottobre in pieno centro a Vieste, di Giovanni CRISTALLI. Nel corso dell’esecuzione dei fermi, i Carabinieri hanno anche rinvenuto droga ed una molotov.

Le indagini sono state rapidissime. Principalmente attraverso l’esame di videocamere si è riusciti a delineare un quadro indiziario chiarissimo della dinamica e degli autori della sparatoria.

E nelle prime ore del mattino odierno gli stessi Carabinieri di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta sempre della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo nei confronti di 15 soggetti a vario titolo inseriti in gruppi criminali operanti nel territorio della stessa città di Vieste (FG).

Il violento controllo del territorio e la forza intimidatrice espressa da parte di tali soggetti arriva a concretizzarsi anche con azioni efferate, compiute addirittura in pieno giorno, come difatti accaduto il 14 ottobre.

Il contesto criminale sul quale si è investigato riguarda la violenta contrapposizione tra i due gruppi nati dalla scissione dell’organizzazione a suo tempo capeggiata da Angelo NOTARANGELO, ucciso il 25 gennaio 2015, gruppi che si sono fronteggiati per il controllo del traffico e dello spaccio di stupefacenti nella cittadina, meta di un enorme flusso turistico e che per questo rappresenta una piazza di spaccio di enorme importanza. Si tratta di uno scenario di guerra culminato ultimamente con l’omicidio di Girolamo PERNA dell’aprile scorso.

L’indagine è stata complessa ed articolata e costituisce l’approfondimento e la prosecuzione di quella che – nell’agosto 2018 - aveva consentito il fermo di Marco RADUANO, Liberantonio AZZARONE, Luigi e Gianluigi TROIANO, diretta e coordinata sempre dalla DDA di Bari. Contestata al gruppo Raduano l’associazione a delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal c.d. “metodo mafioso”, e dall’uso di armi.

Durante le indagini, iniziate nell’estate 2017, diversi sono stati gli arresti operati dagli investigatori dell’Arma, come anche gli importanti recuperi di stupefacente (cocaina, marijuana e hashish) e di armi, anche da guerra.

Complessivamente, nell’indagine convenzionalmente denominata “Neve di Marzo”, gli indagati sono oltre una trentina. Le investigazioni sono state sviluppate dagli inquirenti con modalità tradizionali, strettamente connesse al monitoraggio dinamico del territorio, ma pure con mirate indagini tecniche, anche di ultima generazione.

E’ interessante sottolineare che le due operazioni, se da un lato hanno portato a termine lo smantellamento del clan Raduano, dall’altro hanno consentito di stroncare sul nascere - con i fermi - il tentativo della criminalità organizzata viestana di ricostituire, dalle ceneri dei vecchi sodalizi, nuove entità associative di tipo organizzato.

Le operazioni di perquisizione ed arresto dei militari dell’Arma si sono svolte anche mediante l’impiego dei Reparti speciali dei Carabinieri, tra cui il Nucleo Elicotteri, il Nucleo Cinofili e lo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori.

Si ricorda che anche il gruppo contrapposto, facente capo al defunto Perna, è stato recentemente colpito (3 giugno 2019) con una operazione (denominata “Scacco al Re”) del mese di giugno scorso, con l’arresto dei cugini Claudio e Gianni IANNOLI, chiamati a rispondere del tentato omicidio di Marco RADUANO del 21 marzo 2018, secondo episodio della c.d. “triade del 21 marzo”

A questo proposito, si ricorda che il 21.3.2019 è stato ucciso Pio Francesco GENTILE, per il quale delitto le indagini sono tuttora in corso, mentre:

  1. Il 21.3.2017 avvenne l’omicidio di Giuseppe Silvestri detto “l’Apicanese”, per il quale sono stati arrestati Matteo Lombardi e Antonio Zino;
  2. Il 21.3.2018 fu commesso il tentato omicidio di Marco Raduano, per il quale, come detto, sono stati arrestati i cugini Iannoli.

 

IN CARCERE

  • DELLA MALVA Danilo Pietro, alias "meticcio", nato a San Giovanni Rotondo il 08.10.1986;
  • NOTARANGELO Michele, alias "Cristoforo", nato a San Giovanni Rotondo il 20.09.1996;
  • CODA Orazio Lucio, nato a Manfredonia il 13.11.1989;
  • LANGI Marco, nato a San Giovanni Rotondo il 26.06.1996;
  • MONACIS Nicola, alias "lampadina", nato a Manfredonia il 01.03.1999;
  • CARPANO Davide, alias "Daviduccio", nato a Foggia il 15.05.1991;
  • LO RUSSO Giuseppe, alias "il nero", nato a San Giovanni Rotondo il 07.11.1998;
  • DE VITA Francesco Paolo, nato a Manfredonia il 21.10.1994;
  • SICIGNANO Carlo, nato a San Giovanni Rotondo il 26.07.1996;
  • RINALDI Bruno, nato a San Giovanni Rotondo il 01.06.1999;
  • CIUFFREDA Gianmichele, alias "paparedd", nato a San Giovanni Rotondo il 31.07.1987;
  • CASAMASSIMA Paolo, nato a San Giovanni Rotondo il 29.08.1986;

AI DOMICILIARI

  • GRILLI Giovanna, nata a San Giovanni Rotondo il 02.04.1996;
  • DE VITA Luca Pio, alias “Lucapone”, nato a Montebelluna (TV) il 24.05.1999;
  • DE VITA Gabriele, alias "Gabry", nato a Manfredonia il 11.12.1999.

SOGGETTI SOTTOPOSTI A FERMO PER TENTATO OMICIDIO

 

  • NOTARANGELO Michele, alias "Cristoforo", nato a San Giovanni Rotondo il 20.09.1996;
  • PINTO Michele, alias "la formica", nato a San Giovanni Rotondo il 25.11.1995.
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Mercoledì, 23 Ottobre 2019 10:38

Gino Lisa/ Iniziati i lavori

“Dopo la bonifica della zona dagli ordigni bellici al via l’allungamento della pista del Gino Lisa”. Il riferimento è al progetto di allungamento a 1900 metri della pista dello scalo aereo dauno, che consentirà di far volare aeromobili da 120 posti. Lo ha annunciato l’assessore regionale Raffaele Piemontese “I lavori avanzano ed è già visibile e spianato il tracciato della bretella stradale che collegherà Via Castelluccio e Tratturo Camporeale. Siamo passati dalle parole ai fatti. Faremo incontri periodici per testimoniare l’andamento dei lavori”.

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia, con il supporto altresì dei Reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica - D.D.A di Bari, sono impegnati dalle prime ore di oggi in una vasta operazione antimafia su Vieste (FG)  e non solo, convenzionalmente denominata “Neve di Marzo”, dove è recentemente tornata ad infiammarsi una sanguinosa faida tra schieramenti opposti che si contendono il controllo delle attività illecite dell'area (traffico di sostanze stupefacenti ed estorsioni in particolare).

Oltre a numerose perquisizioni, anche con l’impiego di unità cinofile dei Carabinieri, è in corso di esecuzione un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quindici soggetti pregiudicati per associazione a delinquere dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, la detenzione e il porto illegale di armi, anche da guerra, aggravate dallo scopo di avvantaggiare la compagine mafiosa.

Maggiori dettagli verranno forniti nel corso di una conferenza stampa, convocata alle ore 09.30 presso la sede della Procura della Repubblica - D.D.A. di Bari, al 10° piano dello stabile di viale Saverio Dioguardi nr. 1.

Nella circostanza verrà dato altresì atto del fermo di indiziato di reato eseguito sempre dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia direttamente su decreto della DDA di Bari nei confronti dei due responsabili di un tentato omicidio con arma da fuoco, commesso a Vieste lo scorso 14 ottobre.

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A Sua Ecc il Prefetto: Dott. Raffaele GRASSI

Provincia di FOGGIA

OGGETTO: Richiesta di mediazione istituzionale sul diritto referendario della Daunia

Con la presente lo scrivente: Ing. Gennaro AMODEO, quale Presidente e legale rappresentante del Movimento Popolare Progetto MOLDAUNIA,

Vista:

_ l’ Ordinanza del 17/10/2012, emessa dall’ Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione, che legittimava il referendum, per il passaggio dalla

regione Emilia – Romagna alla regione Lombardia, richiesto dalla provincia di Piacenza con delibera n. 78 del 24/09/2012;

_ l’ Ordinanza dell’ 11/10/2012, emessa dall’ Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione, che legittimava il referendum, per il passaggio dalla regione Piemonte alla regione Lombardia, richiesto dalla provincia del Verbano

Cusio - Ossola con delibera n. 11 del 03/05/2018;

Considerato:

_ il continuo boicottaggio politico dell’ Amministrazione provinciale di Foggia (a guida: A. PEPE – F. MIGLIO – N. GATTA ) contro il referendum richiesto da 16 Comuni della Daunia, con relative delibere, ivi compresa quella del capoluogo: Foggia, in rappresentanza di oltre il 40 % dell’ intera popolazione provinciale,

C H I E D E

a Sua Ecc. di farsi interprete di questa situazione, non più tollerabile, di prevaricazione antidemocratica nei confronti del diritto costituzionale all’ autodeterminazione referendaria della Daunia, obiettivo inseguito dal Movimento MOLDAUNIA da ben 18 anni di impegno politico, convocando presso la Prefettura il Presidente della provincia: Nicola GATTA ed il sottoscritto, in rappresentanza del Movimento MOLDAUNIA, per un confronto diretto al fine di definire positivamente l’ annosa questione del referendum.

Confidando in un suo sollecito intervento, i più cordiali saluti dal popolo Moldauno.

 

F.to Ing. Gennaro AMODEO

 

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Oggetto: SOLLECITO INCONTRO col Movimento MOLDAUNIA

Caro Presidente GATTA

con la presente torno a sollecitare l'incontro precedentemente richiesto, nella speranza di poter disinnescare la manifestazione di protesta pubblica, ventilata dal Comitato Direttivo del Movimento MOLDAUNIA.

Nel frattempo colgo l'occasione per esporle alcune considerazioni personali in merito alle possibili preoccupazioni relative alla spesa referendaria:

1) La spesa del referendum potrebbe essere azzerata qualora venisse abbinato a qualche altra tornata elettorale (prossime elezioni regionali e/o prossimo referendum

proposto da Matteo SALVINI sulla riforma del sistema elettorale nazionale).

2) Il costo del referendum, che a mio parere va annoverato non come una spesa passiva, bensì come una spesa di investimento, graverebbe sulla collettività provinciale per circa 1 € / cittadino, somma modestissima, sostenibile anche da una provincia come la nostra.

3) E, se proprio il bilancio della provincia non consentisse questa modestissima spesa, si potrebbe sempre ricorrere all'accensione di un C/C dedicato alle spese referendarie, che troverebbe sicuramente la contribuzione di moltissimi cittadini, a partire da quella dello scrivente.

In attesa di cortese riscontro cordialità

Ing. Gennaro AMODEO

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Occhio alla velocità sulla Mattinata-Vieste: al via controlli con apparecchiature automatiche sulla SS688, variante Mattinata-Vieste. Dopo il decreto della Prefettura di Foggia, è partito il servizio di controllo della velocità con apparecchiature automatiche omologate per il rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui all’art. 142 del codice della strada. Il controllo della velocità avviene tramite un autovelox con postazione mobile.

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I legali dell’on. Angelo Ce­ra, già parlamentare e segretario pro­vinciale dell’Udc, e di Napoleone Cera, consigliere regionale dei Popolari, han­no chiesto la revoca degli arresti do­miciliari dopo gli interrogatori di ga­ranzia svoltisi ieri pomeriggio presso 0 Palazzo di giustizia di Foggia e condotti dal Gip, Armando Dello Iacovo. Ma in­tanto il presidente del Consiglio dei mi­nistri, su proposta dei ministri Boccia (Affari regionali) e Lamorgese (Interno) ha decreto, con effetto retroattivo, il ruo­lo di consigliere regionale a Cera junior e toccherà ora, al Consiglio regionale, provvedere alla surroga. Primo a parlare Napoleone Cera, di­feso dagli avvocati Sisto e Curtotti, men­tre papà Angelo (legali Sisto e Spagnoli) attendeva all’esterno dell’aula penale numero 7. Gli interrogatori si sono svolti in un clima disteso. I legali di Cera senior e junior hanno chiesto la revoca della misura cautelare spiegando che in alcun modo i Cera avrebbero potuto porre fine ai consorzi. «Tanto è vero - dice l’avvocato Curtotti che ha sintettizzato per la difesa la posizione dei due indagati - che in Regione si discute della possibilità di estendere i poteri dei consorzi stessi. Abbiamo prodot­to atti corredati da comunicati stam­pa per mostrare tutta l’attività del mio assistito - prosegue l’avvocato - ma soprattutto abbiamo spiegato che non ci sono mai state pressioni nei confronti dei vertici del Consor­zio di Bonifica. Nelle intercettazioni emergono solo chiacchiere». Una delle accuse più pesanti, quella per cui è scattato l’arresto, è il tentativo di concussione nei confronti dei vertici del Consorzio di bonifica di Capitanata con sede a Foggia, uno dei più grandi d’Italia, per avere in cambio assunzioni. La tentata concussione - secondo l’ac­cusa - sarebbe stata esercitata anche at­traverso la presentazione di un emen­damento alla legge di stabilità della Re­gione, poi ritirato, che assoggettava i Consorzi alla regione con il passaggio delle competenze all’Acquedotto puglie­se. Una eventualità che avrebbe man­dato gambe all’aria il Consorzio di bonifica della Capitanata che è peraltro proprietario della diga di Occhito. «Ri­badisco che in sede di interrogatorio ab­biamo dimostrato come nessun utilizzo strumentale sia stato fatto di quell'emendamento sui Consorzi di Bonifica. Pe­raltro domani (oggi per chi legge, ndr) arriva in consiglio regionale la riforma di questi enti che va in direzione dia­metralmente opposta ed anche per que­sto motivo quell’emendamento fu riti­rato» I due Cera sono indagati anche per le pressioni esercitate sull’Asl di Foggia per fermare l’intemalizzazione del ser­vizio Cup (centro unico prenotazioni) con il passaggio dello stesso sotto le com­petenze della Sanità Service di Foggia e la stabilizzazione di tutti i dipendenti. Ed ancora, nella vicenda che riguarda an­che il governatore della Regione Puglia, Emiliano, di aver esercitato pressioni per avere la nomina di Cosimo Titta, ex consigliere comunale di Manfredonia che, secondo l’accusa, i due imputati avrebbero provato a mettere a capo della Asp Castriota-Corropoli di Chieuti, sen­za tuttavia riuscirci, in cambio del so­stegno del partito alla coalizione del can­didato sindaco di San Severo, Francesco Miglio, eletto al ballottaggio alle ultime elezioni.

Filippo Satigliano

gazzettamezzogiorno

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L’emergenza rifiuti in Puglia esplo­sa in estate? Un po’ è anche colpa del boom di presenze turistiche. È quanto emerso durante l’incontro fra l’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea, e Ci- sambiente, la costola confindustria­le delle aziende che operano nel'set- tore ambientale. «In questa estate - si legge in una nota diffusa dall’assessore - la regione è andata in sofferenza a causa della contestuale chiusura di più discariche pubbliche presenti sul territorio regionale. Sono stati eventi imprevisti e imprevedibili, che hanno provocato qualche diffi­coltà nello smaltimento dei rifiuti urbani. Soprattutto a causa della maggiore produzione dovuta alla massiccia presenza turistica del Gargano e del Salento». È l’altra faccia della medaglia, in­somma, del boom turistico che ha costretto Regione e Ager, l’agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, a fronteggiare l’emergenza «senza incidere sulle tasche dei cittadini». La Regione si è «sobbarcata i mag­giori costi sostenuti dai Comuni pugliesi per il trasporto dei rifiuti fuo­ri regione». La somma si aggira sui 3 milioni e mezzo di euro, che saran­no distribuiti ai Comuni quando gli uffici regionali avranno completa­to i calcoli per l’assegnazione, delle risorse. Dati che i sindaci stanno aspettando per inserirli nei bilanci neutralizzando così l’aumento dei costi di conferimento senza aumen­tare la Tari. Il rischio è stato già sventato a gennaio scorso, quando i Comuni insorsero contro i gestori privati delle discariche per l’au­mento delle tariffe. Dieci mesi fa la Regione riuscì a mediare e a far sottoscrivere un ac­cordo quadro per imporre una tarif­fa calmierata di ingresso dei rifiuti pari a 100 euro. «Al di sotto cioè dei prezzi di mercato», ha detto Stea, il quale ha assicurato entro dicembre 2019 l’approvazione del piano rifiu­ti. «La Puglia - dice - punta a dive­nire completamente autosufficiente. Compito dell’Ager sarà rendere operativo il piano attraverso la rea­lizzazione di discariche totalmente pubbliche».

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