Articoli filtrati per data: Giovedì, 24 Ottobre 2019

Ora è veramente ufficiale: al Giro d'Italia 2020 ci sarà la tappa Giovinazzo-Vieste. La presentazione della Corsa Rosa terminata da pochi minuti ha dato conferma a quanto pubblicato una settimana fa dal quotidiano La Stampa ossia il ritorno del traguardo di tappa sulle strade viestane. Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Giuseppe Nobiletti, l'assessore allo sport Dario Carlino e l'assessore regionale Raffaele Piemontese.

Dopo aver percorso le province di Bari e della BAT, la carovana entrerà in quella di Foggia puntando verso Monte Sant'Angelo per poi afrontare la litoranea Vieste-Mattinata con i suoi saliscendi. Il traguardo dovrebbe essere posizionato sul lungomare Mattei, ma la decisione finale sarà presa dai commissari di gara che visiteranno il percorso a partire dal mese di novembre,

Vi proponiamo lo stralcio della cerimonia di presentazione del Giro d'Italia 2020, nel momento in cui viene presentata la tappa.

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 “Si sta affermando una nuova idea del Mediterraneo. In questi tempi in cui avanza l’idea dell’innalzamento dei muri e della chiusura dei confini, grazie ai diversi sovranismi, diventa nuova l’idea di pace e di  dialogo. Questa novità ci appassiona.  Per millenni si credeva nelle rotte e nei cammini, fitte di conoscenza e di cultura. Questa idea ci interessa”. Ne è convinta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, intervenuta oggi al XII incontro del Dialogo Euromediterraneo sulla Rotta dei Fenici al centro congressi della Fiera del Levante. “La dichiarazione di Bari che scaturirà da questo incontro contiene valori e obiettivi che hanno a che vedere con lo stile di vita, la cultura come ricchezza di una comunità, la collaborazione fra popoli diversi. La rivalutazione delle antiche rotte, cariche di origini e radici e valorizzazione del patrimonio culturale, è quindi importante per il turismo culturale che non può limitarsi ad un attraversamento dei territori visitati per vedere monumenti e vestigia del passato, ma se diventa confronto e dialogo porta ad una conoscenza che arricchisce e che cambia le persone. Il turismo culturale è molto più che turismo più cultura: sa di economia, di progetto di vita, di emozioni. La Puglia è per vocazione una terra di incontro e di scambio culturale, per la sua storia, per la sua posizione geografica, per il suo ruolo di cerniera tra Oriente e Occidente del Mediterraneo. Terra di cammini e di pellegrinaggio, proprio in questi giorni ha ottenuto il riconoscimento del tratto della via francigena che da Canterbury arrivava fino a Roma verso Gerusalemme e che oggi viene riconosciuta anche nel percorso da Roma a Santa Maria di Leuca. Nell’intenso impegno della Regione e degli operatori turistici nello sviluppare un turismo sempre più internazionale destagionalizzato, ovviamente la Puglia deve competere con altre destinazioni, e soprattutto con altre regioni del Mediterraneo. Una competizione comunque sana che ci spinge a migliorare la qualità della nostra accoglienza e dell’offerta. Ma parallelamente la Puglia sta già lavorando anche sul piano della collaborazione con altri paesi del Mediterraneo, anche attraverso i progetti intereg con la comunità Europea per costruire itinerari turistici transfrontalieri. La strada dell’alleanza fra destinazioni del Mediterraneo per fidelizzare i flussi turistici e per affrontare le nuove sfide è sicuramente quella giusta.”

 I delegati dei 10 paesi, insieme in Puglia per il turismo “che verrà” nel Mediterraneo, che discutono della Rotta dei Fenici a Bari con i suoi itinerari che vanno dal Libano al Portogallo, stileranno un programma da proporre ad operatori privati e pubblici nel segno di una nuova strategia, che sarà sintetizzato domani in un documento ufficiale che prenderà il nome di “Dichiarazione di Bari”, cui hanno già dichiarato di voler sottoscrivere alcuni paesi e regioni mediterranei.

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Riceviamo e pubblichiamo.

Presso il Tribunale di Foggia in data 23 ottobre 2019 si è celebrata l’udienza di discussione di una causa civile riguardante il mancato pagamento di un mio compenso professionale. L’udienza è stata rinviata perché il fascicolo d’ufficio (comprendente tutti gli atti e documenti del procedimento) è sparito! Già la difesa della controparte è piuttosto singolare e contraddittoria: prima ha sostenuto che il compenso sarebbe stato pagato, affermando l’esistenza di una quietanza liberatoria (che in realtà non esiste), successivamente, correggendo il tiro, con le note conclusive finali (tra l’altro depositate in ritardo) ha cambiato difesa, dicendo che le mie prestazioni professionali sarebbero state gratuite! Alla fine della causa è accaduta la magia: il fascicolo è sparito! Chi è stato? Già in altri Uffici giudiziari sono accaduti simili episodi riguardanti lo stesso avvocato che difende la parte avversa! È sfortunato! Spariscono sempre i fascicoli...magari quando sta per essere emessa la sentenza....

Avv. Giuseppe Falcone

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Giovedì, 24 Ottobre 2019 14:40

L’EFFIGE DELLA MADONNA DI FATIMA A CARPINO

       Evento storico per la Chiesa (cattolica) locale i cui fedeli, ma non solo, sono chiamati a meditare e pregare sul senso più profondo del proprio essere cristiani. Organizzata in simpiosi dall’Associazione Apostolato Eucaristico Mariano e dalla Comunità parrocchiale S.Cirillo-S.Nicola, dal 25 al 27 Ottobre nel paese garganico vi si svolgerà la MISSIONE EUCARISTICA con la presenza della statua internazionale della MADONNA di FATIMA PELLEGRINA (calco della lignea realizzata nel 1947 da Suor Lucia e messa a disposizione per la missione dall’Associazione internazionale LSE di Roma).

     Si inizia Venerdì 25 con l’arrivo della statua in Via Mazzini-incrocio Via Europa (accolta dal Parroco e dalle altre Autorità locali) da dove si procederà in processione verso la Chiesa di S. Cirillo, nella centrale Piazza del Popolo. Ivi vi sarà il saluto del Parroco don Tonino Di Maggio e della Comunità, la presentazione della Missione da parte dell’Associazione ed introduzione al “Messaggio di Fatima”. A conclusione il Rosario e la Messa.

     Sabato 26, sempre presso la Chiesa di S. Cirillo, al mattino si proseguirà con la liturgia delle ore. Alle 16 incontro di preghiera con i bambini e proiezione di un DVD in cartone animato su Fatima. Alle 17 la sacra statua sarà trasferita in devota e pia processione presso la Chiesa Madre di S. Nicola di Mira (centro storico) dove seguirà il Rosario e la Messa. Alle 20,30 conferenza sulla famiglia dal titolo: “E’ possibile una famiglia felice? Le dinamiche della vita di coppia: prevenire e gestire le conflittualità.”, Relatore il Dr. Vittorio Ambrosini, consulente e Mediatore familiare.

     La Missione si concluderà Domenica 27 nella stessa Chiesa Madre, dalle 8,30 a seguire con due Rosari e Messe. Alle 16,30 incontro di preghiera con ragazzi e adulti del paese e proiezione di un DVD su Fatima. Alle 17,30 Rosario. Alle 18 conferenza a tutto il popolo di Carpino sul “Messaggio di Fatima”. Alle 19 Messa conclusiva, rinnovo delle Promesse Battesimali, Atto di affidamento al Cuore Immacolato di Maria (di Papa Francesco che si riporta in calce) e partenza della statua per una sua nuova destinazione missionaria nel mondo, in Nomine Domini.

                                                                                                                                             Mimmo Delle Fave

Atto di affidamento di Papa Francesco, del 13.10.2013, al Cuore Immacolato di Maria

 

   Beata Maria Vergine di Fatima, con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni che ti dicono beata. Celebriamo in te le grandi Opere di Dio, che mai si stanca di chinarsi con Misericordia sull’umanità, afflitta dal male e ferita dal peccato, per guarirla e per salvarla. Accogli con benevolenza di Madre l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia, dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara. Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori. Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso. Custodisci la nostra vita fra le tue braccia: benedici e rafforza ogni desiderio di bene; ravviva e alimenta la fede; sostieni e illumina la speranza; suscita e anima la carità; guida tutti noi nel cammino della santità. Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione per i piccoli e i poveri, per gli esclusi e i sofferenti, per i peccatori e gli smarriti di cuore: raduna tutti sotto la tua protezione e tutti   consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù. AMEN.

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Quest'anno l‘evento assume particolare significato in quanto ricorre il 30° anniversario della Global Polio Eradication Initiative (GPEI), lanciata nel 1988 dall’OMS, in collaborazione con UNICEF, Rotary e CDC (Centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie), con l'obiettivo di eradicare il poliovirus. Eradicare una malattia vuol dire eliminare globalmente l’agente infettivo. Il presidente del Rotary Gargano, il dott. Giuseppe Quagliarella, in occasione della giornata Mondiale, che ricorre oggi, ha organizzato una raccolta fondi. “Basta andare al cinema: dal prezzo del biglietto due euro andranno al fondo raccolta e contribuiranno al PROGETTO POLIOPLUS. Vi aspettiamo numerosi”.

A Vieste partecipa alla raccolta il Cinema Adriatico con la proiezione delle ore 21,00.

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Dopo il comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico della provincia di foggia tenutosi in Municipio giovedì scorso 17 ottobre e gli arresti nelle ultime ore, il sindaco Giuseppe Nobiletti fa il quadro della situazione in questa intervista.

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Il vincitore del Giro d’Italia 2019 Richard Carapaz e il tre volte Campione del Mondo in linea Peter Sagan, insieme al Direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni, saranno sul palco per rivivere le emozioni della passata edizione e analizzare il nuovo percorso. Domani giovedi 24 ottobre presso gli studi Rai di Milano, con diretta alle 16.50 su Rai 2 e raiplay.it, verrà presentato nel dettaglio il percorso del Giro d’Italia 2020. L’edizione numero 103, che come annunciato partirà da Budapest (Ungheria) sabato 9 maggio, verrà svelata alla presenza di rappresentanti di squadre, sponsor, media, istituzioni sportive e non. La tappa a Vieste è prevista il 17 maggio. Per l’occasione saranno presenti a Milano il sindaco Giuseppe Nobiletti e l’assessore comunale allo Sport Dario Carlino.

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Caduta dalle scale: nes­suna colpa del condo­minio se la macchia sci­volosa era ben visibile. L’ha deciso la Cassazione che ha confermato che se il pericolo è pre­vedibile ed evitabile utilizzando l’ordinaria diligenza, nulla è do­vuto.

L’accertamento dei microdanni alla salute causati da sinistri stra­dali deve avvenire con l'applica­zione rigorosa dei criteri insegnati dalla medicina legale, rifuggendo tanto dalle percezioni intuitive del medico-legale, quanto dalle mere dichiarazioni soggettive della vit­tima. L’ha deciso la Cassazione. E sul risarcimento del colpo di frusta gli Ermellini ribadiscono che il risarcimento non spetta quando è «impossibile» determinare resi­stenza di postumi permanenti per­ché la legge definisce «danno bio­logico» soltanto quello «suscettibi­le di accertamento medico legale».

Un rapporto di coppia coniugale o para-coniugale non dà un «diritto all’amplesso», né conseguente­mente il potere di esigere o im­porre una prestazione sessuale. A stabilirlo la Cassazione che, in mancanza di consenso, parla di violenza sessuale. Gli Ermellini rammentano come «l’elemento soggettivo del reato di violenza ses­suale è costituito dalla coscienza e volontà di compiere un atto inva­sivo e lesivo della libertà sessuale della persona non consenziente, restando irrilevante l’eventuale fi­ne ulteriore propostosi dal sogget­to agente. La mancanza del con­senso, inoltre, costituisce requisi­to esplicito della fattispecie e l’er­rore sul dissenso si sostanzia, per­tanto, in un errore inescusabile sulla legge penale».

Guidare prima dei diciotto anni si può purché accompagnati. La guida accompagnata è destinata ai ragazzi che hanno già compiuto diciassette anni di età e sono in possesso della patente Al o della patente Bl, senza provvedimenti di revoca o sospensione. Per poter guidare, con un accompagnatore, è necessario chiedere la preventiva autorizzazione all’ufficio provin­ciale del DTT (ex motorizzazione civile) competente per territorio, firmata anche da almeno un ge­nitore. Il DTT, a questo punto, ri­lascia all’interessato una ricevuta con la quale questi potrà iscriversi a uno degli appositi corsi prope­deutici, tenuti dalle autoscuole. So­lo terminato il corso, il DTT rilascerà l’autorizzazione definitiva alla guida accompagnata, valida fi­no al compimento del diciottesimo anno di età dell’interessato. Dai di­ciotto anni, si potrà chiedere il fo­glio rosa e sostenere l’esame per il conseguimento della patente di guida. Gli accompagnatori devono avere un'età non superiore a ses­santa anni, avere la patente di gui­da B o superiore da almeno dieci anni, non aver subito alcuna so­spensione della patente di guida negli ultimi cinque anni. Non si possono trasportare passeggeri, fatta eccezione per l’accompagna­tore e, se quest’ultimo manca men­tre il diciassettenne è alla guida, è prevista la sanzione amministra­tiva pari a 398 euro e il fermo dell’auto per tre mesi, oltre alla revoca dell’autorizzazione a gui­dare.

Deve essere riconosciuto il di­ritto ad un indennizzo per chiun­que abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di un’autorità sa­nitaria italiana, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della inte­grità psicofisica. Toccherà alla Corte Costituzionale però l'ultima parola. La tutela indennitaria, ini­zialmente riconosciuta solo nell’ambito delle vaccinazioni ob­bligatorie, è stata ampliata ricom­prendendovi le vaccinazioni impo­ste o sollecitate da interventi fi­nalizzati alla protezione della sa­lute pubblica. Per la Consulta la mancata previsione del diritto all’indennizzo in caso di patologie irreversibili derivanti da determi­nate vaccinazioni raccomandate si risolve in una lesione delle esigen­ze di solidarietà sociale e di tutela della salute del singolo.

Il Bonus facciata, un credito fiscale del 90% per chi rifà il ma­quillage alla propria casa o al condominio, sia in centro storico che in periferia, sia nelle grandi città che nei piccoli comuni sarà realtà dal 2020. Servirà a rilanciare un settore, quello dell’edilizia, anche perché sono state prorogate le de­trazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di mi­cro-cogenerazione e le ristruttura­zioni edilizie, oltre a quelle per l’ac­quisto di mobili ed elettrodome­stici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione. Ancora incer­to, invece, il destino del cosiddetto «bonus verde», detrazione del 36% spettante per le spese sostenute per la sistemazione a verde di aree pri­vate e per la realizzazione di co­perture a verde e di giardini pen­sili.

 L’Iva sulle lezioni di scuola gui­da si pagherà a partire dal primo gennaio 2020. L’imposta del 22% venuta alla ribalta dopo la senten­za della Corte di Giustizia europea che non equiparava le lezioni di scuola guida alle lezioni di carat­tere scolastico e universitario, è comunque retroattiva.

Federconsumatori ha deciso di avviare un attento mo­nitoraggio delle pagine Facebook, al fine di denunciare e far rimuo­vere le pagine responsabili di dif­fondere falsità e ostilità. Per fare questo chiede ai cittadini, di se­gnalare ogni notizia sospetta. L’Associazione si occuperà di effettuare il «fast checking» e segna­lare le notizie false e costruite.

L’ipotesi, avanzata dall’ANCI, di inserire la TARI in bolletta non va proprio giù a Federconsumatori. L’Associazione sostiene che la bol­letta elettrica non debba essere ap­pesantita da costi impropri. È ne­cessario piuttosto programmare, secondo Federconsumatori, linee d’intervento mirate al recupero dell’evasione in questo campo.

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Sarebbero stati Mi­chele Notarangelo, 23 anni, viestano e il concittadino Michele Pinto di 24 anni a tentare di uc­cidere lo scorso 14 ottobre Gio­vanni Cristalli, il trentaquat­trenne garganico ferito a pisto­lettate in corso Fazzini, in pieno centro. Lo sostengono i pm della Direzione distrettuale antimafia di Bari Simona Filoni ed Ettore Cardinali che hanno firmato i decreti di fermo, ed i carabinieri della tenenza di Vieste e del nu­cleo investigativo di Foggia che sabato scorso hanno fermato i due giovani. Sono accusati di con­corso in tentato omicidio aggra­vato dalla mafiosità per i metodi usati. La notizia del duplice fer­mo è stata diffusa ieri mattina nel corso della conferenza stampa a Bai della Dda indetta anche per dar conto del blitz antidroga «Ne­ve di marzo» con 15 arresti. Cristalli, sfuggito alla morte 10 giorni fa, è ritenuto vicino al gruppo Raduano, coinvolto nella guerra di mafia che dal 2015 ad oggi ha contato a Vieste ben 16 fatti di sangue: 10 omicidi, 1 lu­para bianca e 6 tentativi di omi­cidio. Notarangelo e Pinto sono già noti alle forze dell’ordine an­che per storie di droga; Notaran­gelo peraltro sarebbe scampato all’agguato a colpi di mitra Kalashnikov avvenuto la sera del 25 aprile 2018 a Vieste e in cui venne ammazzato Antonio Fabbiano. Il ferimento di Cristalli sarebbe maturato in un contesto di cri­minalità organizzata, riconduci­bile ad una frattura che si sarebbe verificata all’interno del clan Ra­duano per il controllo dell’affare droga, secondo l’ipotesi della Dda che contesta infatti ai due fermati l’aggravante della mafiosità. Notarangelo - nella ricostruzio­ne di carabinieri e Dda - sarebbe l’esecutore materiale, colui che ha esploso sette colpi di pistola calibro 9 (arma non ritrovata), uno dei quali ha raggiunto alla coscia sinistra Cristalli, ricove­rato con prognosi di 15 giorni. Mentre Pinto - soprannominato «la formica» - lo avrebbe accom­pagnato, passando al presunto complice la pistola che custodiva in un borsello. I due indagati l’al­tra mattina sono stati interrogati dal gip del Tribunale di Foggia che ha convalidato il decreto di fermo spiccato dalla Dda; dispo­sto la prosecuzione della custodia cautelare in carcere; trasmesso per competenza gli atti alla ma­gistratura barese vista l'aggra­vante della mafiosità contestata. Sia Notarangelo sia Pinto. difesi dall’avvocato Francesco Ameri­co, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del giudice. «Nel corso dell’esecuzione dei due fermi» è stato detto ieri mat­tina a Bari nella conferenza stam­pa di magistrati e investigatori «i carabinieri hanno rinvenuto dro­ga e una molotov. Le indagini so­nò state rapidissime e si è riusciti a delineare un quadro indiziario chiarissimo della dinamica e de­gli autori della sparatoria». Rimarcato anche come «il violento controllo del territorio e la forza intimidatrice espressa arriva a concretizzarsi anche con azioni efferate, compiute in pieno gior­no come accaduto lo scorso 14 ottobre». «Per la prima volta» ha detto il procuratore capo Giusep­pe Volpe in conferenza stampa «la persona che accompagnava la vittima ha collaborato con gli in­quirenti. La realtà garganica è tale che è quasi impossibile ot­tenere dichiarazioni accusatorie; speriamo che sia il segno di un mutamento dei tempi; e che le indagini e le risposte che le isti­tuzioni danno ai fenomeni crimi­nali inducano senpre più persone a collaborare con gli inquirenti». L’accusa contro i due presunti «pistoleri» si basa su testimo­nianze, visione di una serie di video registrati dalle telecamera della zona di corso Fazzini e in­tercettazioni ambientali. Cristal­li il primo pomeriggio del 14 ot­tobre era in auto con un concit­tadino: avrebbe incrociato Notarangelo e Pinto appiedati, cercan­do di parlare con il primo che avrebbe rifiutato il colloquio. Su­bito dopo Cristalli ha parcheggia­to l’auto nei pressi di un bar in corso Fazzini, scendendo e ve­nendo raggiunto da Notarangelo e Pinto. Al nuovo tentativo di Cri­stalli di parlare con Notarangelo, questi avrebbe risposto che loro due non avevano niente da dirsi, per poi dirgli «ti uccido» e sparare ripetutamente contro Cristalli. Poi i due presunti killer sareb­bero scappati a piedi attraversan­do la villa comunale, mentre il ferito veniva soccorso dall’amico e trasportato in auto al locale pronto soccorso.

gazzettacapitanata

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«Se questo sta in giro lo uccido col martello in mezzo alla strada che poi mi devo man­giare il cuore. Gli devo zappare in testa, gli devo tagliare le mani. Lo uccido, poi dobbiamo giocare a pallone con la testa sua». È una delle intercettazioni dell’indagine «Neve di marzo» sfociata ieri nell'arresto di 15 persone, 12 in carcere e 3 ai domiciliari, presun­te componenti del clan Raduano. Sono 240 i capi d’accusa, tra cui traffico e spaccio di droga, armi e ricettazione con raggravante mafiosa. L’operazione è stata deno­minata «Neve di marzo» perché un sequestro di droga fu possibile grazie alle orme lasciate sulla ne­ve fresca. Nel clan c’era un gruppo dì picchiatori col compito di pu­nire i pusher che infrangevano le regole. Un primo tassello dell’in­dagine si è chiuso il 7 agosto 2018 con i fermi del capo clan Marco Raduanoe di Liberantonio Azzarone, Luigi e Gianluigi Troia­no. Le indagini dei carabinieri sono state coordinate dai pm Ettore Cardinali, Giuseppe Gatti, Simona Filoni e dall’aggiunto Francesco Giannella. Utilizzate nelle indagini anche le fototrap­pole che normalmente si usano per gli animali, posizionate nei luoghi abitualmente frequentati per prendere o spostare la droga. Anche da questa indagine emerge la «straordinaria capacità di con­trollo militare del territorio da parte della mafia garganica» ha detto Gatti «la violenza, il clima di terrore che genera una condizione di assoggettamento. Per lo spaccio scelti luoghi simbolici della vita sociale: scuole, campi di calcetto, piste di pattinaggio, ristoranti. Con questo ennesimo blitz la sta­gione di Gomorra in quelle terre si può dire definitivamente conclu­sa». «Vieste ha avuto un risveglio di coscienza civile importante, an­che grazie a un vero e proprio accerchiamento investigativo» che per il procuratore Giuseppe Volpe ha consentito anche di pre­venire reati «quasi come nel film Minority Report».

gazzettacapitanata

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