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Articoli filtrati per data: Sabato, 05 Ottobre 2019 - Rete Gargano

Nuovo look per il campo sportivo “Riccardo Spina” di Vieste. Finalmente sono terminati i lavori di riqualificazione dell’impianto, e dopo il turno di coppa Italia, l’Atletico Vieste tornerà a giocare davanti al pubblico amico, anche in campionato. Domenica 6 ottobre alle 15,30, prima della gara con il Barletta, ci sarà una sorta di ideale inaugurazione del rinnovato campo sportivo, alla presenza del sindaco, Giuseppe Nobiletti, dell’assessore allo Sport, Dario Carlino e dei dirigenti del club garganico. “Finalmente Vieste si è dotata di un campo che ci consentirà di ospitare al meglio le squadre ospiti – commenta l’assessore Carlino – che ha seguito da vicino i lavori. La novità più importante è che finalmente, grazie all’allargamento del campo, il Riccardo Spina è omologato per le partite di serie D. In futuro ci saranno altri interventi, vogliamo fare del nostro stadio un vero e proprio gioiello nell’ambito dell’impiantistica sportiva regionale”. Costo complessivo, 450 mila euro, per il rifacimento del manto erboso, la sostituzione delle porte e le sedute delle panchine, l’allargamento del campo di circa 1,5 metri per lato. Altri lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sono previsti successivamente.

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Sabato, 05 Ottobre 2019 13:54

"Vieste in corsa”/ Domenica 6 l'evento.

Domenica 6 ottobre torna la "ViesteinCorsa", la gara podistica organizzata dalla Asd Vieste Runners in collaborazione con l'Assessorato allo sport del Comune di Vieste, CONI e FIDAL. Dieci chilometri all'interno del centro abitato dal lungomare Enrico Mattei al Lungomare Europa, includendo anche un tratto tra gli uliveti della città garganica. La partenza alle 9,30 da Viale Marinai d'Italia dove sarà posizionato anche l'arrivo

Anche quest’anno la gara è tappa del circuito provinciale CorriCapitanata 2019.

 

Per info: www.correreinpuglia.it

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Al via i contratti di espansione che consentiranno ai di­pendenti delle grandi aziende di andare in pensione a partire dai 62 anni di età oppure con 37 anni e dieci mesi di con­tributi. Le imprese con un organico superiore alle 1000 unità lavorative alle prese con un processo di reindustria­lizzazione e riorganizzazione che ri­chiede ima modifica dei processi azien­dali, daranno la possibilità ai lavora­tori di andare in pensione prima. Uni­ca condizione : trovarsi a non più di 5 anni dal conseguimento del diritto alla pernione di vecchiaia, ovvero aver ma­turato il requisito minimo contribu­tivo, o anticipata nell'ambito di accordi e previo esplicito consenso in forma scritta.

Accordo tra Poste Italiane e le as­sociazioni dei consumatori, per defi­nire le iniziative a tutela dei rispar­miatori in relazione agli investimenti sul FondoObelisco venduto come in­vestimento a basso rischio, ma poi fal­lito. Il Fondo che ha registrato una per­dita pari a 2.200 euro per quota rispetto ai 2.500 investiti, ha provocato la rea­zione dei risparmiatori. L’accordo pre­vede che ai soggetti appartenenti a fa­sce deboli (per età; ultraottantenni; sta­to di disoccupazione; residenza in co­muni interessati da sisma; indigenza o malattia) Poste Italiane garantirà l’im­mediata integrale rifusione del capitale investito, in valuta attraverso un co­siddetto "Bonus Compensativo". Una formula di chiusura ampia consentirà inoltre di sottoporre alla commissio­ne di conciliazione casi non ricompresi in quelli indicati nell'accordo ma per i quali l'associato possa comunque con­siderarsi in condizioni di disagio. Per tutti gli altri soggetti verrà proposta la sottoscrizione di una polizza ramo vita, quinquennale, emessa da Poste Vita. Allo scadere dei 5 anni, a pre­scindere dal risultato operativo della polizza, il risparmiatore riceverà almeno la somma necessaria a raggiungere i 2.500 euro, considerate le cedole già ricevute.

Non si può licenziare chi torna da una lunga malattia. Lo ha stabilito la Cassazione. Gli Ermellini rammenta­no che per accordare la tutela che l’ordinamento riconosce a fronte di tale violazione, occorre che l'intento ritorsivo datoriale abbia avuto efficacia de­terminativa esclusiva della volontà di recedere dal rapporto di lavoro, anche rispetto ad altri fatti rilevanti ai fini della configurazione di una giusta causa o di un giustificato motivo di recesso. L’onere della prova della prova del carattere ritorsivo nel provvedimento adottato dal datore di lavoro grava sul lavoratore e può essere assolto con la dimostrazione di elementi specifici tali da far ritenere con sufficiente certezza l'intento di rap­presaglia, dovendo tale intento aver avuto efficacia determinativa esclusi­va della volontà del datore di lavoro.”

È il Comune e non l'Asl a farsi carico delle somme integrative relative al ri­covero di anziani non autosufficienti. Lo chiarisce la Cassazione . Alla base della decisione una vicenda in cui la Corte d'appello di Catania, aveva con­dannato l’azienda sanitaria provincia­le della stessa città a versare al Comune di Acicastello circa 130mila euro, per oneri di natura sanitaria rese agli isti­tuti convenzionati a titolo di integra­zione delle rette di ricovero di anziani non autosufficienti. I supremi giudici hanno ribadito che spetta ai Comuni, singoli o associati, la titolarità delle funzioni attinenti l'assistenza a domi­cilio o mediante ricovero in strutture protette, agli anziani non autosuffi­cienti assegnando alle unità sanitarie locali il compito di assicurare i servizi di carattere sanitario, integrativi dei servizi di competenza dei Comuni.

A partire da ottobre dobbiamo pre­pararci a bollette per l'energia più care. Gli aumenti sono di entità media e in linea con la stagionalità: per l'elettri­cità spenderemo il 2,6% in più e per il gas e ci aspettano fatture più care del 3,9%. Calano però gli oneri di sistema, unà delle voci che da sempre scatenano il malcontento degli utenti e che pesano per oltre il 25% sul totale della bolletta elettrica. Il ribasso è piuttosto limitato (-0,6%), ma se la tendenza dovesse es­sere confermata, potrebbe esserci un ulteriore diminuzione anche a dicem­bre. Da luglio 2020, infatti, questa forma tariffaria dovrebbe sparire e dovrem­mo passare ufficialmente al mercato libero per l’energia. In vista del passaggio al mercato libero dell’energia del prossimo 1° luglio 2020, perciò, è necessario controllare i dettagli della bolletta che è consigliabile tenerla fissa per 12 o 24 mesi. Questo permette di tutelarsi da eventuali rincari dovuti alla stagionalità o a eventi straordinari come quelli dovuti alle tensioni sui mer­cati registrati nell'estate 2018

Le associazioni Codici, Aeci, Aiace e Konsumer annunciano la co­stituzione di una rete di protezione per i consumatori. Attraverso una serie di sportelli specializzati e qualificati, i cit­tadini possono chiedere informazioni e ricevere assistenza per affrontare e ri­solvere le problematiche legate allecar- telle esattoriali. Le associazioniCodici, Aeci, Aiace e Konsumer, al fianco dei cittadini , si avvalgono di esperti, a disposizione dei consumatori per for­nire assistenza e supporto. Per saperne di più, contattare Codici chiamando il numero telefonico 06.5571996 oppure scrivendo un'email all'indirizzo di po­sta elettronica segreteria Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La corale Santa Cecilia di Biccari è nata nel 1979. Nel 1985 si iscrive all’albo nazionale delle corali aderendo all’associazione “S. Cecilia”, patrona della musica. Ha effettuato concerti in città della Provincia di Foggia ed anche in città fuori provincia, come Trani, Barletta, Salerno, Telese …e poi ha cantato con l’orchestra italiana di Bari, la banda “città di Conversano” e altre orchestre provinciali. Ha partecipato a varie rassegne, tra le quali ricordiamo: il 3° congresso mondiale delle corali a Roma nel 1990, la Terza rassegna internazionale di cappelle musicali a Loreto. Ha cantato nel 1987 al Gino Lisa di Foggia nella celebrazione presieduta da Giovanni Paolo II e poi a Roma l’anno dopo. Ha cantato nel 1990 nella cattedrale di Montecarlo. Ha animato la celebrazione in s. Pietro per ben 4 anni il 17 gennaio in occasione del raduno nazionale degli allevatori. E’ continuamente invitata al santuario di San Giovanni Rotondo, sia nell’animazione delle veglie e sia nelle grandi occasioni, (Messe presiedute da cardinali o trasmesse dalla Tv.)                                                                                        

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Prove tec­niche di turismo crocieristico. A Manfredonia ha ormeggiato presso la banchina A1, bacino alti fondali, la nave da crociera Ocean Majesty, battente bandiera portoghese. Si tratta di una nave appartenente alla catego­ria lusso che ha fatto sbarcare nel porto sipontino oltre 560 tu­risti che Hanno avuto modo di visitare la città, Vieste e le saline Margherita di Savoia.

«La strategia di proporre an­che il porto di Manfredonia qua­le destinazione per le crociere lusso- commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portua­le del Mare Adriatico Meridio­nale Ugo Patroni Griffi- si sta dimostrando vincente. In tutte le fiere di settore e nei vari in­contri commerciali con le prin­cipali compagnie crocieristiche presentiamo le peculiarità dei porti del nostro sistema, facendo leva sull’attrattività del territo­rio, sulle dotazioni infrastruttu­rali di cui disponiamo negli scali e sulla efficienza dei servizi. Il comparto crocieristico nel corso degli ultimi anni ha assunto un’importanza sostanziale, non solo all’interno del settore di in­teresse, ma anche nell’econo­mia territoriale, regionale, glo­bale. La crescita di questo set­tore coadiuva all’espansione di altri settori, quali la cantieristi­ca, il settore di alloggi e ristorazione, il settore turistico delle varie destinazioni scelte per ogni itinerario crocieristico. In tale contesto- conclude il Pre­sidente- il segmento lusso con­ferma il proprio trend positivo, basti pensare che a fronte di una leggera flessione - del 5% - di chi -nel 2019 sceglie il lusso per la propria crociera, la spesa medi egli italiani è passata dai 5.371 euro del 2018 ai 5.462 di quest'an­no (+1,6%). In tale scenario i no­stri porti possono recitare un ruolo di primaria importanza e in continua evoluzione.» La nave, raccomandata dell’Agenzia Marittima A.Galli&Figlio di Manfredonia si è poi diretta a Spalato.

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L’incendio che, tra il pomeriggio e la notte del 29 settembre scorso, ha mandato in cenere diversi ettari coperti da campi incolti e macchia mediterranea a confine con l’Oasi Lago Salso non ha interessato l’area protetta come invece era suc­cesso due settimane prima quando le fiamme hanno raso al suolo ben 47 ettari di campagna all’interno del perimetro. L’innesco, anche in questo secondo caso, dovrebbe essere di natura dolosa. I motivi, però, potrebbero es­sere diversi. Il rogo che ha distrutto i campi esterni all’Oasi potrebbe rispondere (è solo un’ipo­tesi) all’esigenza di liberare la campagna da tutta la sterpaglia e favorire la nascita di nuova erba per gli animali al pascolo, poiché nella zona insistono diversi allevamenti. Più difficile da capire le ragioni che possono aver spinto uno o più piromani ad agire nell’area protetta dove la vegetazione non viene più curata da anni. Quello di metà settembre ha fatto seguito ad un altro in­cendio risalente al mese di febbraio, in se­guito al quale il Wwf di Foggia aveva sol­lecitato il Parco nazionale del Gargano (al­lora retto dal facente funzione) a mettere in campo interventi per la ripresa delle attività. In seguito alla ricomposizione dell’assetto della società mista pubblico privata che ge­stisce l’Oasi Lago Salso da cui prende essa stessa il nome, e della intera cessione delle quote detenute dal Comune di Manfredonia (86%) in favore del Parco, quest’ultimo è passato a detenerne il 96 % con il restante 4 % in mano al Centro studi naturalistici di Fog­gia (partecipazione privata). Un passaggio che non ha giovato in alcun modo all’area naturalistica protetta che ver­sa in un grave stato di abbandono. Di ben altri propositi è armato, fortuna­tamente e auspicabilmente, il nuovo presi­dente, Pasquale Pazienza, che ha incontrato sul posto il parlamentare sipontino Antonio Tasso, anche lui recatosi all’Oasi per­ché interessato a ricevere informa­zioni sull’incendio e sui danni da esso provocati. Nell’occasione l’on.Tasso ha dialogato con il personale della postazione di avvistamento e antin­cendio dell’Arif che opera a Lago Sal­so e che nulla hanno potuto fare nei più recenti incendi poiché, strano a dirsi, sono divampati in orari in cui la squadra non è in servizio. Ha le idee già abbastanza chiare, sul da farsi, il neo presidente Pazien­za, consapevole delle enormi poten­zialità che esprime questa bellissima zona umida caratterizzata dalla pre­senza di palude permanente con can­neto, pascoli e prati allagati tempo­ranei, crocevia nelle migrazioni di aironi, fenicotteri e altre specie di volatili, area elet­tiva per la nidificazione delle cicogne. Potenzialità che anni addietro sono state testate con i primi lusinghieri risultati in termini di visibilità e attrazione turistica: «In queste condizioni - ha dichiarato il par­lamentare dopo un ampio giro di ricogni­zione - non è facile pensare ad una rinascita, ma mi piace essere ottimista e credere in un miracolo possibile».

Anna Maria Vitulano

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L’Associazione Acqua Cielo e Terra, con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Gargano e del Comune di Monte Sant’Angelo, organizza il workshop tematico : “Apicoltura nei boschi e nelle aree naturali”. L’incontro si svolgerà il giorno l’11 ottobre presso l’Ente Parco Nazionale del Gargano, via Sant’Antonio Abate 121 a Monte Sant’Angelo.

Interverranno:

Prof. Rocco Addante – Università di Bari

Dott.ssa Chiara Mattia – Parco dell’Alta Murgia

Prof. Rocco Mariani – Museo Orto Botanico, Università di Bari

Prof. Ignazio Floris – Università di Sassari

Modererà la dott.ssa Lucia De Mari, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno

14.30 Ritrovo presso la sede Del Parco del Gargano

14.45 Partenza per la visita dimostrativa all’azienda apicola Salvatore Rignanese - Santa Maria di Pulsano

Ore 16.15 Rientro presso la sede del Parco del Gargano

Registrazione ore 16.30

17.00 Workshop: “Apicoltura nei boschi e nelle aree naturali”

 Seguirà dibattito su benefici e problematiche concernenti l’attività apistica nelle aree naturali e l’utilizzo razionale delle risorse floristiche regionali. Il pubblico parteciperà al dibattito. L’evento è patrocinato dall’ARAP (Associazione Regionale Apicoltori Pugliesi). Per maggiori informazioni e iscrizioni potete inviare una mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o chiamare il numero 389.8347135. L’iniziativa è finanziata ai sensi del PSR PUGLIA 2014/2020, MISURA 1 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione”, Sottomisura 1.2 “Sostegno ad attività dimostrative e azioni di informazione”

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Tutto pronto per il debutto, di domani con la Ruvese, nel campionato regionale di Seconda categoria. La matricola Atletico Pe­schici è pronta ad essere sospinta da oltre mille spettatori, come nella trionfale stagione scorsa quando i granata del tecnico Teodoro Vlassis vin­sero il campionato di Terza categoria. La squadra società con Rocco Acerra, Francesco Mongelluzzi, Donato Tavaglione, Domenico Mastromatteo e Leo Angelicchio, dopo il lavoro fatto in estate, si aspetta un torneo da protagonista. Soddisfatto dal­le risposte avute dai ragazzi, in Coppa e nelle amichevoli, il “veterano" Vincenzo Gemma, si complimenta con i suoi colleghi, ma preferisce tenere il profilo basso. "A noi interessa fare bene in questo nuovo campionato - dice -, anche se sap­piamo che non sarà mai facile. Credo nel lavoro e nella mentalità vincente che pian piano dobbiamo acquisire. Come squadra abbiamo risposto benis­simo in queste prime gare.” Soddisfatto della men­talità vista in campo dai suoi anche il presidente Gianni Ranieri. Michael Flaminio e soci hanno davvero impressionato per il loro carattere. Poche parole sulle prestazioni dei singoli. “Ognuno deve fare il suo dovere - dice l’allenatore Vlassis -. A me interessa in generale che l’attaccante si metta a disposizione della squadra, che corra, lotta e soffre così come gli altri reparti.” E poi, ancora. “So di avere una squadra che mi sta seguendo e regala soddisfazioni. Devo essere onesto e rispettoso sem­pre dei miei ragazzi - sottolinea -. Puntiamo ad un campionato dignitoso che riporti rimmagine nei campi di calcio della Peschici sportiva. Abbiamo scelto uomini importanti in uno sport che ha perso valori. Nessuno mai si è lamentato o ha provato a fare il fenomeno. Significa avere ragazzi con gran­de passione per lo sport. Peschici deve essere fiera di avere questi uomini. Chiediamo di fare sempre grandi sacrifici per una grande squadra. ” Di Stolfo e soci possono davvero stupire. Con tranquillità, lavoro, società e tifoseria vicina, un gruppo di giocatori che sta trovando l'intesa dopo un mese e mezzo. “Stiamo creando un giocattolino con ognu­no che rema nella stessa direzione - dice il di­fensore Matteo Mastromatteo -, Qui c e una piazza che ha fame di calcio. Tutti vogliono vincere a partire dal sottoscritto: non mi piacere perdere o pareggiare. Dico di tenere un profilo basso: questi ragazzi oggi non hanno una patente per guidare una formula uno. Facciamola prendere. Si punta a far bene. Non ho nessun dubbio sulla serietà dei ragazzi. E' un gruppo che non dorme per andare in campo. Sono certo della loro maturità e respon­sabilità. Possono andare anche a ballare ma alla fine il campo porta spia, che giudica. Si vede in campo da come si corre, se si è distratti. Si vede tutto nel bene o nel male. Sono vogliosi e motivati. Le motivazioni restano intatte e la preparazione alla gara dei ragazzi sarà la stessa”.

A.V.

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I peccatori pugliesi «in rivolta» annunciano un corteo di pro­testa, martedì 8 ottobre a Bari, dal Molo San Nicola al porto, per chiedere al governo che «i limiti insensati imposti dall’Ue» sulle dimensioni dei pesci da pescare vengano «ridiscussi». «Non lasceremo la strada - avvertono - fino a quando non avremo ottenuto giustizia per il nostro lavoro. Fra noi ci sono tantissimi giovani sotto i 30 anni e non vogliamo che l’ottusità di queste leggi costringa anche loro a lasciare il sud». «Siamo migliaia di pescatori della Puglia - spiegano in una nota - e da giovedì 26 settembre abbiamo smesso di pescare in protesta contro i regolamenti comunitari che di fatto impediscono la nostra attività, con vari limiti insensati, fra cui la dimensione larga della maglia. «Le dimensioni dei nostri pesci adulti - proseguono - sono di molto inferiori a quelle imposte dai limite dall’Unione Europea» e «c’è anche chi tra noi si è ritrovato a pagare 20mila euro di multa. Per questo i pescatori chiedono al premier «la costituzione di un tavolo d’emergenza permanente sul settore», che «coinvolga» tra gli altri, «i rappresentanti delle marinerie e i ministri Bellanova (alla quale chiedono un incontro urgente), Patuanelli. Costa, Di Maio, Amendola, Boccia, e i presidenti delle Regioni marittime». Le richieste dei pescatori sono sottoscritte dalle ma­rinerie di Bari-Santo Spirito, Barletta, Bisceglie, Giovinazzo, Man­fredonia, Margherita di Savoia, Mola di Bari, Monopoli, Molfetta, Trani, Vieste.

A sostegno della protesta interviene la senatrice di Forza Italia Carmela Minuto,con una interrogazione al Presidente del Con­siglio e ai Ministri delle Politiche agricole. Affari europei e Lavoro. «Le dimensioni dei pesci adulti pescati nei mari pugliesi sono di molto inferiori a quelle imposte dai limiti dei regolamenti europei - osserva - ma alcune specie quali totani, merluzzi, moscardini, gam­beri, che vengono pescate con lo strascico, difficilmente possono corrispondere'alle dimensioni imposte dalle normative europee. Nelle ultime settimane i controlli si sono intensificati e sono state comminate multe molto elevate». Per questa ragione, Minuto chiede al Governo di «prevedere deroghe alla disciplina europea che ten­gano conto della specificità del pescato del mare Adriatico, facendo valere le ragioni della biodiversit, e di rivedere il sistema san- zionatorio, prevedendone uno meno oneroso».

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