Articoli filtrati per data: Mercoledì, 09 Ottobre 2019 - Rete Gargano

Si è svolta domenica 6 ottobre la cerimonia della dedicazione dell’Abbazia di San Leonardo in Lama Volara. Tale cerimonia è usualmente un rito che si svolge per inaugurare una nuova chiesa. In questo caso ha fatto seguito ai lavori di restauro tenutisi fra il 2014 ed il 2016 (l’abbazia è  dell’XI sec. ed era stata già dedicata nel 1951). Con questi lavori il vecchio altare è stato rimosso e sostituito con uno vincolato alle indicazioni del Concilio Vaticano II. Da qui il motivo per una nuova dedicazione. Ad officiare il rito Padre Franco Moscone, vescovo della diocesi  di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, che ha sottolineato l’importanza del rito per quella chiesa legata al culto di San Michele, in quanto luogo di sosta dei pellegrini.

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Folla da grandi occasioni oggi all´inaugurazione di TTG Travel Experience, SIA Hospitality Design e SUN Beach & Outdoor Style, le tre fiere di Italian Exhibition Group dedicate alla Travel Industry, aperte fino a venerdì 11 ottobre alla Fiera di Rimini.

Tre saloni internazionali . ha esordito il presidente di IEG Lorenzo Cagnoni - legati fra loro da un programma nel quale Italian Exhibition Group ha saputo mettere insieme tutti i grandi protagonisti delle analisi e del pensiero su ciò che ispirerà la domanda turistica futura´. Cagnoni ha inoltre ricordato come le tre fiere vengano da una lunga storia: 56a edizione per TTG, 68a SIA, 37a SUN. Tre manifestazioni che insieme ´danno un orizzonte completo di tutti I temi legati al turismo´. E che grazie alla loro unificazione e alla crescita di questi anni, occupano oggi interamente tutto il quartiere fieristico. Di qui, la decisione del CdA di IEG ´di dare il via libera ad un programma di sviluppo delle dimensioni del quartiere, con un ampliamento di grande efficacia e versatilità´.

Questa fiera serve per ribadire che l´Italia ha bisogno di una prospettiva industriale . ha continuato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi -. A prescindere dai vari governi bisogna fare un ragionamento serio sul turismo, che è a tutti gli effetti una grande industria nazionale ed europea. Invece non lo si è mai considerato come tale, ma come settore. L´Emilia Romagna e Rimini hanno invece scelto il turismo come una delle industrie strategiche´.
 
L´edizione che si è aperta oggi a Rimini è infatti una edizione dal forte timbro internazionale. Alle 130 destinazioni rappresentate in fiera disposte nell´are ÔThe World´, si aggiunge il ricco il panel di appuntamenti alla World Arena, parte integrante del programma di Think Future.

In fiera attesi buyers da 85 Paesi: il 65% circa dall´Europa, con tutti i continenti rappresentati. Le delegazioni più numerose quelle da Stati Uniti, Regno Unito, Russia e Germania, ma anche dalla Cina che dopo il boom dello scorso anno sarà presente con una delegazione ancora più numerosa. Per la prima volta, saranno a TTG buyers provenienti da Cile, Perù, Kuwait, Quatar. In prevalenza (82%) sono interessati al segmento leisure, il 10% al MICE, l´8% circa all´Exclusive Travel.

In collaborazione con National Geographic, durante i tre giorni della manifestazione saranno presentate otto destinazioni turistiche emergenti: l´Uzbekistan, la Colombia, la Georgia, il Botswana, la Costa Rica (country partner di TTG 2019), la Repubblica della Macedonia del Nord, il Giappone, Kerala e Tamil Nadu, ovvero l´altra India.

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"Basta tasse sul turismo e sul lusso. Ci auguriamo che non accada, ma se l'Iva fosse rimodulata e salisse al 22% per gli hotel di alta fascia, abbiamo già pronta una contromossa. Declasseremo tutti gli alberghi a 5 stelle per risparmiare quel famoso 10% di cui si parla. L'Italia si troverà a non avere più alberghi a 5 stelle". Lo dice il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, dal TTG Travel Experience di Rimini, commentando le indiscrezioni su un intervento simile in manovra. "Torneremo alla situazione di anni fa: in Italia c'erano meno di 80 hotel di lusso perché avevano l'Iva altissima. Oggi sono più di 500, ma siamo pronti a scendere di nuovo a meno di 80. Che un nuovo governo come prima azione penalizzi i prodotti di lusso che siamo in grado di esprimere per abbassare l'Iva sui pannolini mi sembra una cosa solo populista. Giustissimo abbassarla, ma trovino i soldi da un'altra parte", sottolinea. "Mi auguro che il ministro Franceschini tenga botta".

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Proseguono i controlli della Polizia Locale di Vieste Nucleo Tutela e Benessere animale in collaborazione con LNDC Vieste. In seguito al ritrovamento di due cuccioli abbandonati proseguono le indagini per identificare chi ha compiuto questo gesto crudele. Le indagini si muovono nell'ottica di visionare le telecamere, identificare la mamma dei cuccioli e in caso di sospetti o compatibilità richiedere il test del DNA. La Polizia Locale che in questo sta effettuando i controlli sui privati, ricorda alla popolazione che:
IL MALTRATTAMENTO di animale è punito con l'arresto da 3 a 18 mesi o sanzione da 5 a 30 mila euro,
L'UCCISIONE di animale con l'arresto fino a 2 anni,
L'OMESSA CUSTODIA con sanzione da 25 a 258 euro,
L'OMESSO SOCCORSO ad animali: per chi in caso di incidente è coinvolto in prima persona e non presta soccorso la sanzione va da 389 a 1559 euro; per chi è comunque coinvolto o assiste a un incidente di animale e non presta soccorso, da 78 a 311 euro,
LA NASCITA DI CUCCIOLI, come da ordinanza sindacale, va obbligatoriamente dichiarata entro 5 giorni dal parto presso il Comando Vigili. La mancata dichiarazione comporterà la sanzione di 50 euro a cucciolo.
Si invita la popolazione a sterilizzare il proprio cane e si ricorda che per i cani adottati dal canile o ritrovati, previa segnalazione di ritrovamento presso il nostro comando, il chip, vaccino, sterilizzazione sono gratuiti ai sensi della legge 12 / 95.

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La Green Cave di FestambienteSud, il centro culturale di Legambiente che ha sede in un complesso ipogeo a pochi metri dal Santuario UNESCO di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, nasce come luogo d’incontro, ma soprattutto come centro di servizi culturali ed educativi.Con un approccio metodologico improntato alla proposta educativa di Legambiente Scuola e Formazione, mette a punto e propone alle scuole sia un programma di laboratori educativie di turismo educativoper le classi di scuole di ogni ordine e grado, sia una proposta di formazione in servizio per i docenti.

I Laboratori educativi,che dal punto di vista metodologico sono improntate alle metodologie della didattica attiva, alternano attività in aula a momenti di esplorazione strutturata sul campo e interventi esperti su diversi temi,sia di carattere ambientale che culturale: La storia ricostruita- per un approccio sistemico alla storia del territorio; Unesco in Pratica- i Beni Culturali visti in una prospettiva laboratoriale; La Scuola del Cammino- per conoscere in maniera esperienziale il fenomeno dei cammini dei pellegrini lungo la Francigena del Sud; Il Mondo è tutto Attaccato-sui concetti strutturanti dell’ecologia affrontati in gioco e sul campo; Leggo e interpreto il Paesaggio- con attività d’interpretazione sistemica per una lettura critica del territorio; Economia Circolare- cambiare approccio dalla produzione al consumo, per portare ad estinzione il concetto di rifiuto; S.O.S. Clima- mettere a fuoco la sfida climatica per combattere il climatechange; BiOrizzonti- cambiare le abitudini alimentari per stare meglio e salvare il pianeta; Leggo e racconto–per educare alla lettura e alla narrazione.

Nello nostro staff di operatori educativi della Green Cave, iscritti all’albo nazionale degli educatori di Legambiente,figurano ancheguide turisticheincluse nell’albo regionale delle guide, per realizzare anche un programma di semplicivisite guidate alla Città UNESCO di Monte Sant’Angelo, alla Foresta Umbra, all’abazia e agli eremi di Pulsano e più in generale a diversi ambienti e paesaggi del Parco Nazionale del Gargano.

Oltre ai laboratori e le visite, che possono impegnare le classi in esperienze di mezza giornata o una giornata intera, la Green Cave offre anche consulenze e personale educativo per l’organizzazione di soggiorni educativi da 2 a 5 giorni.

Entrando in contatto con lo staff della Green Cave si possono concordare anche eventi speciali per la scuola, sia in matinée che pomeridiani, con spettacoli di musica e teatro, ma anche incontri con autori letterari e proiezioni cinematografiche. La Green Cave, infatti, come centro culturale, per tutto l’arco dell’anno organizza un ricco calendario di eventi: dalle mostre d’arte, a diverse stagioni di eventi musicali e teatrali, dalla valorizzazione dell’editoria libraria e musicale, con eventi di presentazione e seminari, alla promozione dell’artigianato alimentare, artistico e del riciclo.

In collaborazione con Legambiente Scuola e Formazione, associazione professionale di docenti ed educatori ambientalisti, accreditata dal MIUR per la formazione del personale docente, la Green Cave organizza anche corsi di formazione per l’aggiornamento professionale di docenti e di educatori sui seguenti temi: le teoria e pratica della didattica attiva, approccio sistemico all’educazione ambientale, i concetti strutturanti dell’ecologia, educare ai beni culturali, educazione alimentare e nuovi stili di vita per vincere la sfida climatica.

Per maggiori informazionicontattare lo staff di Green Cave:

telefono 379 117 5345 – mailfQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., sito webwww.festambientesud.it; Social account: Facebook @Legambiente FestambienteSud, Instagram @FestambienteSud, Twitter @FestambienteSud. La Green Cave è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.30.

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Un orto didattico, un giardino dei cinque sensi, una stanza del cuore, un’aula magna ed una palestra completamente attrezzate. ‘Borgo bambino’, il progetto multidisciplinare selezionato da ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, restituisce alla scuola Don MilaniUno + Maiorano di Manfredonia spazi fino ad ora inutilizzati. Luoghi che invece offriranno all’istituto, agli allievi e alle famiglie, nuove opportunità di formazione, aggregazione, crescita emozionale, cognitiva e relazionale.

L’apertura di questi spazi rigenerati si inserisce in una seconda‘Festa del Borgo’, in programma venerdì 11 ottobre 2019 alle 10.00, che segue quella dello scorso luglio, quando lo spettacolo di musica, parole e immagini “Siamo fatti di-versi, perché siamo poesia” di Guido Marangoni,inaugurò l’auditorium della Parrocchia “Sacra Famiglia”.

 Le attività della Parrocchia si integrano a quelle della scuola che ora potrà avviare percorsi sensoriali e di educazione ambientale, continuando ad ospitarein luoghi più confortevolii laboratori di teatro sociale e di avviamento allo sport. Alla seconda festa del Borgo parteciperanno tutti i partner del progetto che saranno protagonisti di un momento di confronto, in programma alle 12.00 nell’aula magna dell’istituto, sul tema ‘Una scuola come comunità di apprendimento’.

Il progetto ‘Borgo Bambino’, promosso dalla Patto Consulting Impresa Sociale, coinvolge anche il Comune di Manfredonia, l’Università degli Studi di Foggia, il Teatro Stalla “Matteo Latino”, le associazioni Note a Margine, Mac Academy e Psychè, il Ruolo Terapeutico, l’Orto Urbano srl, la Uisp di Manfredonia e la società Oasi Lago Salso.

Alla seconda Festa del Borgo parteciperà anche Marco Mascetti, Amministratore Unico ESA Ricercheche elaborerà la stima degli impatti generati da ‘Borgo Bambino’ in termini di lotta alla dispersione scolastica e contrasto della devianza sociale, competenze cognitive e integrazione creativa, disagio sociale e culturale, coinvolgimento delle famiglie e grado di competenza genitoriale.

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"Il compito più importante che abbiamo è diffondere capillarmente le informazioni per incitare i ragazzi pugliesi a cogliere le tante opportunità di fare impresa che la Regione Puglia gestisce e coordina". Lo ha detto l'assessore regionale alle Politiche giovanili, Raffaele Piemontese, ricevendo stamattina il nuovo rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, per la sottoscrizione di un protocollo d'intesa per la collaborazione nella diffusione degli strumenti di supporto all’imprenditorialità giovanili. Alla firma erano presenti il Direttore del Dipartimento dello Sviluppo economico della Regione Puglia, Domenico Laforgia, e la dirigente regionale del Servizio Politiche giovanili, Giannaelisa Berlingerio. 

"Stiamo spinti a moltiplicare gli sforzi - ha aggiunto Piemontese – per invertire la drammatica tendenza evidenziata dalle statistiche diffuse proprio stamattina dalla fondazione Leone Moressa, secondo cui 250 mila giovani tra i 15 e i 34 anni hanno lasciato l'Italia, impoverendola di 16 miliardi di euro, più di un punto percentuale del prodotto interno nazionale: una ricchezza, in termini economici e di innovazione, di cui ha bisogno la Puglia e l'Italia".  

Dopo quella sottoscritta con l'Università di Foggia, quella di oggi con PoliBa è la seconda intesa che punta a stabilire una collaborazione stabile tra la Sezione Politiche Giovanili della Regione Puglia e gli uffici placement delle Università pugliesi affinché questi ultimi possano trasferire ai propri studenti le principali informazioni riguardanti le opportunità di finanziamento all'autoimprenditorialità, in particolare quelle legate al programma "PIN - Pugliesi innovativi" e alle misure NIDI e TecnoNidi.

Il rettore Cupertino ha anticipato che le strutture del Politecnico stanno già provvedendo a una formazione specifica dei docenti e del personale degli uffici di placement che si occupano dell’inserimento dei laureati nel mercato del lavoro. Oltre alla valorizzazione dei progetti elaborati da studenti del PoliBa e a eventi specifici di presentazione, sarà allestito anche un "corner" nell'Atrio Coperto vicino al bar del Campus di Via Edoardo Orabona.

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Partenza da dimenticare quella dei garganici che subiscono la fase offensiva dei padroni di casa, a Budrys e Marshall entra di tutto e Castellaneta si porta in vantaggio di 12 punti (21-9). Nella parte finale del primo quarto sono Monier e Vranjkovic tenere la Sunshine in partita fino al 26-17 al primo suono di sirena.

Gli ospiti giocano male e il Castellaneta, dopo appena 4 minuti del secondo quarto con De La Cruz raggiunge il massimo vantaggio (14 punti sul 36-22). Il quarto continua senza strappi e si chiude sul meno –10 per i viaggianti.

Durante l’intervallo coach Ciociola striglia i suoi ragazzi e al ritorno in campo i ragazzi viestani riescono a bloccare l’attacco avversario grazie a dei cambiamenti di marcatura e dopo 4 minuti 4′ ha già recuperato 6 dei 10 punti di svantaggio (47-43). Alessandro Guzzon si ricorda come si fa canestro e segna 9 punti di seguito portandoci sotto di uno alla fine del terzo periodo che finisce 58-57.

In apertura dell’ultima frazione di gioco Ordine e Scozzaro portano la Bisanum Viaggi al primo vantaggio, 58-61 dopo due minuti. E’ un’altra squadra la Sunshine che con il capitano Francesco Compagnoni a un minuto dal termine porta i viestani sul +9 Vieste chiudendo di fatto il match che terminerà 73-78.

Al termine della partita coach Ciociola dichiara che “come previsto siamo partiti contratti e nel primo quarto abbiamo fatto degli errori grossolani consentendo al Castellaneta di trovare i giocatori liberi per andare al tiro. Nel terzo quarto abbiamo registrato la difesa e in attacco abbiamo giocato con giudizio cosa che non abbiamo fatto nei primi due quarti, rientrando in partita e gestendo al meglio le situazioni in attacco sotto canestro con Vranjkovic che ha avuto dei miss match importanti”.

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Prima di diventare star in tv e sentirsi “Semplicemente Carlo”, c’è stato un tempo in cui i cuochi erano rele­gati nelle cucine, per lo più invisibili al mondo. È un’era vi­cina, parliamo d’una ventina d’anni fa: il lavoro significava caldo e mal di schiena, piedi gonfi e fatica, scottature e ta­gli, ripetizione e costanza. Poi è arrivato MasterChef e sap­piamo cos’è successo: i “bruciapadelle” (si fa per scherzare, s’intende) son diventai vip. Ma i camerieri? I camerieri, in­vece, son rimasti là, nel medioevo della ristorazione, dove il servizio è ancora considerato un lavoro umile, se non addirittura umiliante. «Quando decisi di diventare cameriere, una zia mi disse: piuttosto fai il prete!», racconta Vincenzo Donatiello, direttore e capo sommelier di Piazza Duomo, tre stelle Michelin ad Alba (chef Enrico Crippa). Donatiello, 33 anni, fa parte di una nuova generazione che dimostra che le “professioni di sala” non sono seconde a quelle di cu­cina: «Ho una macchina sportiva, i vestiti su misura, una collezione di orologi e una rubrica telefonica che nemmeno i servizi segreti», ride.

Ma prima di conoscere alcuni tra i migliori uomini del pa­ese - e dunque del mondo, l”ospitalità” è uno dei brand del made in Italy - bisogna fare un poco di chiarezza. Al di là della nomenclatura codificata dalla tradizione francese che si insegna all’alberghiero - maitre de salle, maitre de rang, chef de rang, demi-chef de rang, commìs-de-rang, commis débarras- seur... - in sostanza, parliamo di tutti coloro che fanno sì che i clienti siano ben serviti: camerieri, sommelier, maitre, di­rettori. Basta spogliarsi per un istante della narrazione cuo­cocentrica per rendersi conto che a loro si deve almeno la metà della soddisfazione finale del cliente: un servizio effi­ciente e cordiale fa perdonare eventuali sbavature dei piatti, un cameriere scortese allontana anche dalla cucina migliore. Eppure tutti conosciamo i nomi di almeno dieci cuochi ce­lebri, ma nemmeno di un maitre. Perché? «Cracco, Oldani, Bottura sono stati bravissimi a superare il vecchio stereotipo del cuoco italiano e hanno reiventato un ruolo, riempendo­lo di contenuti, superando persino i grandi francesi», dice Beppe Palmieri, maitre e sommelier del più famoso risto­rante del pianeta, l’Osteria Francescana di Modena, proprio quella di Bottura. «L'immagine tradizionale dell’oste italia­no era rozzo e bonaccione. Noi dobbiamo fare lo stesso, dobbiamo restituire dignità alla sala». Donatiello o Palmie­ri certamente lo stanno facendo. Dice il secondo: «Mi riten­go un cameriere che pensa in grande. E dedico il mio tem­po ad affinare l’arte che deve avere chi sta in sala: la retorica. La retorica è riuscire a semplificare messaggi complessi ren­dendoli molto chiari, è essere capaci a fare storytelling: sen­za racconto, un’idea straordinaria rischia di non “arrivare”».

Se oggi i ristoranti italiani sono grandi nel mondo è an­che perché i direttori italiani si sono inventati uno sti­le specifico, fatto di accoglienza, cultura e informalità con­trollata. Ben incarna questo modello Alessandro Pipero, uno dei pochi uomini di sala/patron con il proprio nome sull’insegna, Pipero Roma: «Ho sempre voluto lare questo mestiere, sono cresciuto con il mito di Antonio Santini e Giorgio Pinchiorri (fondatori e direttori rispettivamente di Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio e dell’Enoteca Pinchior­ri a Firenze, ndr), ma loro sono alti, longilinei, eleganti. Io che sono basso e in carne ho puntato tutto sullo humor. Talvolta “professionalità” fa rima con “freddezza”: io inve­ce ho un’unica regola: e il cliente deve stare bene». Con que­sto cambio di prospettiva - dalla formalità al calore - Pi­pero come Donatiello e Palmieri ha contribuito a definire “La Nuova Sala Italiana” di cui è possibile distillare i tratti: «Essere seri, precisi e scanzonati al contempo» (Donatiello); «Avere identità, usare la psicologia, tenere viva la curiosità» (Pipero); «Essere colti, saper raccontare» (Palmieri); «Cono­scere le lingue, io parlo inglese e francese, sto esercitando il tedesco, devo studiare lo spagnolo» (Donatiello); «Pensa­re in grande» (Palmieri); «Capire le persone in due minuti» (Pipero); «Basso profilo, altissime prestazioni» (il motto di Palmieri); «Saper stare in gruppo» (Donatiello). L’intenzione di fare crescere il comparto è condivisa tra que­sti e altri numeri uno (comprese donne straordinarie, come Mariella Organi della Madonnina del Pescatore di Senigal­lia) al punto da aver fatto nascere un’associazione, nel 2013, chiamata Noi di sala (che andò ad aggiungersi ad altre pre­esistenti, soprattutto all’Amira, l’associazione dei maitre - prevalentemente d’albergo - fondata al Savini di Milano nel 1955) presieduta da Marco Reitano, sommelier di La Per­gola di Roma (tre stelle, chef Heinz Beck). Tra le accelera­zioni e i rallentamenti classici della vita associativa, Noi di sala, con i suoi corsi e le sue iniziative, prova a essere un faro per le decine di migliaia di ragazzi che fanno e che vogliono fare questo lavoro (la prossima sarà una guida ai ristoranti incentrata sulla sala, edita da Giunti). Perché sì, questo è un comparto in cui si trova lavoro. Presto. Prestissimo.

Certo, ci vogliono volontà, dedizione e non sperare di arric­chirsi (non subito, non in Italia). In un ristorante di lusso italiano è facile che si lavori dalle 10 alle 16 e dalle 18 alle 24 cinque giorni su sette, una sessantina di ore settimanali, cui però va aggiunto un mese, un mese e mezzo di ferie. Stipen­di? Si parte dal pochissimo degli stagisti, al migliaio netto di euro dei camerieri (spesso più vitto e alloggio) fino al doppio per un maitre di un monostel­lato e su, fino al triplo, per i grani locali. «Ma conosco colleghi a Dubai che nelle grandi ca­tene prendono dieci volte tanto», dice Donatiello. Eh sì, chi vuol fare i soldi, deve porta­re l’Italian style a Londra, a Singapore, a Riad. Ma per arrivare laggiù, bisogna partire dall’i­nizio: dai migliori istituti alberghieri - come l’IPPSAR Enrico Mattei di Vieste o l’Istitu­to Professionale Giovanni Penna di San Da­miano d’Asti - ma anche dalle scuole d" elite” come Alma a Colomo (Pr), l’Università di Scienze Gastronomiche a Pollenzo (Cn) o In­trecci - Alta formazione di Sala a Castiglione in Teverina (Vt), che hanno rette considerevo­li ma sono più concentrate sulla sala e manda­no a fare gli stage nei locali giusti.

Eppure una “crisi di vocazioni” c’è. Da al­meno dieci anni. «Sono i figli dei figli del ’68», dice Donatiello, «per cui fare i camerieri non è un la­voro dignitoso. I loro genitori preferiscono avere i figli lau­reati e disoccupati». «Ogni cento mail di candidatura che ri­cevo», racconta Pipero, «95 sono per la cucina, cinque per la sala». «Servire è un gesto che in Italia non vuole fare nes­suno», commenta Palmieri, che però si ritiene un inguaribi­le ottimista e dunque, con i suoi colleghi, preferisce provare a porre rimedio che a lamentarsi: «Ci vuole una rivoluzione culturale. Dobbiamo cambiare tutto, il contratto naziona­le, l’immagine. Io vorrei che un laureato in Comunicazio­ne andasse a lavorare da Don Alfonso a Sant’Agata sui due Golfi, a Del Cambio di Torino, luoghi pieni di cultura e di storia; gli imprenditori dovrebbero investire di più, la criti­ca parlare finalmente anche del servizio e non solo dei piat­ti». «Un Ministero della Sala, ci vorrebbe», conclude Pipe­ro, «e per ministro uno del nostro lavoro. Solo chi lo fa con passione sa cosa significa».

Luca Iaccarino

D Repubblica del 5 ottobre 2019

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Le famiglie che, per necessità di ogni genere, as­sumono colf e badanti non sono sostituti d'imposta ma potreb­bero diventarlo presto. Il go­verno nella prossima finanzia­ria prevede che per i lavoratori domestici le famiglie debbano trattenere dallo stipendio una somma pari all’aliquota fiscale prevista e versarle all’erario col modello F24 o altri metodi sem­plificati. Se tale manovra dovesse andare in porto inevi­tabile sarebbe il rischio rincari per i nuclei familiari. Proprio per questo motivo, Assindatcolf (Associazione nazionale dei da­tori di lavoro domestico) si op­pone alla proposta di far di­ventare le famiglie sostituti d'imposta.

La Corte europea ha imposto a Facebook la rimozione delle informazioni memorizzate il cui contenuto sia identico a quello di un’informazione pre­cedentemente dichiarata illeci­ta o il blocco e l’accesso alle stesse, qualunque sia l’autore della richiesta di memorizza­zione delle informazioni. La ri­mozione delle informazioni og­getto e l’ingiunzione o il blocco dell’accesso è esteso a livello mondiale.

Un’arma in più contro il can­cro. Basterà una nuova analisi del sangue per diagnosticare la presenza o meno di ben 20 tipi di cancro, con una accuratezza straordinaria del 99,6% dei casi, Il metodo, ancora sperimentale, è stato ideato ad Harvard, al Dana Faber Institute of Boston, e testato su 3.600 pazienti, al­cuni malati di cancro e altri no, e la percentuale di esattezza e precisione del test ha stupito la moltitudine di oncologi inter­nazionali riuniti alla Conferen­za della Società Europea di On­cologia (Esmo) tenutasi a Bar­cellona, dove sono stati pre­sentati i dati di questa enne­sima e importantissima ricer­ca. Tra i tipi di carcinomi ri­conosciuti con questo metodo: il cancro del seno negativo ai recettori ormonali, il cancro del colon-retto, quello dell' esofago, della cistifellea, dello stomaco, del polmone, del pancreas, del rene e delle ovaie, i carcinomi della testa e del collo, ed anche alcune neoplasie del sangue, come le leucemie e il mieloma multiplo.

Ubriaco in auto: scatta il reato anche se il veicolo è fermo. Lo ha stabilito la Cassazione che ha ribadito che anche la sosta costituisce una fase della circolazione e configura un reato proprio an­che quando , il conducente ubriaco è fermo e il veicolo non è in circolazione.

La comunicazione del sini­stro in ritardo al proprio as­sicuratore non comporta la per­dita automatica del diritto all'indennizzo. La sanzione infatti è prevista soltanto quando il comportamento dell'assicurato abbia carattere fraudolento. Ne­gli altri casi, si può verificare una riduzione del ristoro pari al pregiudizio subito dall'assicu­razione. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, affermando un principio di diritto ed acco­gliendo il ricorso di una car­rozzeria. L'onere di provare che l’inadempimento è doloso spet­ta all'assicuratore il quale dovrà provare che rassicurato vo­lontariamente non ha adem­piuto all'obbligo di dare l'avviso e il fine fraudolento dell'assi­curato.

Se un tutor non è adegua­tamente tarato, una multa per eccesso di velocità comminata grazie alla tecnologia Sicve, può essere annullata. A dirlo è la Corte di Cassazione. Quando l’apparecchio non è stato tarato periodicamente si crea un pro­blema, perché, come con gli autovelox, le verifiche perio­diche sul funzionamento sono indispensabili. Nello specifico, come riporta lo Sportello dei diritti, i giudici della sesta sezione civile della Suprema Corte hanno accolto il ricorso di un automobilista sul­la scorta della sentenza della Corte costituzionale che ha di fatto imposto la taratura di qua­lunque apparecchiatura usata nell’ambito delle infrazioni stradali.

 Senza violenza o minaccia, la riforma della legittima difesa è del tutto ininfluente. Lo chiarisce la Cassazione che ha respinto il ricorso pre­sentato contro la condanna messa nei confronti di un uomo che, spaventato al suo rientro a casa per avervi trovato uno sconosciuto, lo aveva colpito alla testa con una mazza da baseball. Gli Ermellini fanno espresso riferimento alla necessità che l'intrusione nell'a­bitazione altrui sia avvenuta con violenza o minaccia. In caso contrario, la discri­minante della legittima difesa non può scattare.

L’ipotesi, avan­zata dall’Anci, di inserire la Tari in bolletta non va proprio giù a Federconsumatori. Secon­do l’Associazione la bolletta elettrica non deve essere ap­pesantita da costi impropri e che è necessario programmare sulle bollette del gas, poi è ne­cessario intervenire sulle ac­cise, dal momento che in questo caso è il peso delle imposte ad incidere maggiormente sui bi­lanci delle famiglie. Il 38,59% (di cui 20,67% per le accise, il 2,75% per l’addizionale regionale e il 15,17% per l’iva) è un peso insostenibile. Per Federconsumatori se nei piani del governo c’è davvero l’intenzione di aiutare le fa­miglie, sarebbe opportuno ri­durre l’iva al 10% sul consumo domestico (aliquota attualmen­te riservata solo ai primi 480 metri cubi).

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