Articoli filtrati per data: Martedì, 12 Novembre 2019 - Rete Gargano

E’ venuta a mancare questa mattina. Ti siamo vicini per la perdita di una persona così preziosa nella tua vita. Mamma, sarà sempre nel tuo cuore … perché lì, ne siamo certi, è ancora viva.

Un forte abbraccio a Raffaele e Nicoletta.

I funerali, domani alle ore 15,00, nella chiesa di S. Maria delle Grazie.

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Il docu-film intitolato "Il Giovane Pertini, Combattente per la Libertà" (Italia 2019, 97'. Nella Foto) di Giambattista Assanti, dedicato a Sandro Pertini, verrà proiettato Giovedì 14 Novembre a Vieste con l'intervento dello stesso regista e di alcuni attori.

«Gli anni della prigionia di Sandro Pertini, dal 1929 al 1943; le sue lettere dall'esilio; la sua vita in famiglia, il rapporto con la fidanzata Matilde, gli incontri di sua madre con tanti personaggi (quali Adriano Olivetti) e l’incontro con Carla Voltolina, che diventerà sua moglie. Fino a diventare Capo dello Stato a Luglio 1978...»

Protagonista è Gabriele Greco. Nel cast: Massimo Dapporto, Cesare Bocci, Dominique Sanda, Gaia Bottazzi, Salvatore Misticone, Andrea Papale, Massimiliano Buzzanca, Nicola Acunzo, Roberto Nobile. E con Ivana Monti. Sceneggiatura del regista con Stefano Carretti. Musiche di Guido De Gaetano. Produttore è Paolo Rossi.

Come è noto il film è stato girato a Maggio scorso nel centro storico di Vieste. Altre riprese a Benevento, Santa Croce del Sannio, Colle Sannita, Taurasi, Montefusco, Ferrazzano. Proiezione alle ore 20:30 al Cinema Teatro Adriatico.

Adriano Silvestri

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Sud in recessione nel 2019 (-0,2% del PIL) a fronte del + 0,3% del nord; gap occupazionale tra Sud e Centro-Nord nell’ultimo decennio aumentato dal 19,6% al 21,6%; dal Duemila hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati: sono questi alcuni dei dati allarmanti evidenziati ancora una volta da Svimez nel suo rapporto annuale su economia e società nel Mezzogiorno d'Italia la scorsa settimana. Dati che evidenziano quanto sia sempre più aperta la Questione Meridionale in Italia e quanto dallo sviluppo del Sud dipenda gran parte del futuro del Paese.

Per questo il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e la Camera di Commercio di Foggia, in collaborazione con Svimez, hanno organizzato per la mattina di venerdì 15 novembre presso l'Auditorium della Cittadella dell'Economia un articolato convegno dal titolo: Investimenti per lo Sviluppo del Mezzogiorno – Commercialisti, Istituzioni e Imprese a confronto.

Un approfondimento a più voci a cui prenderanno parte rappresentanti istituzionali, professionisti, docenti universitari e mondo imprenditoriale per provare ad individuare in modo congiunto una strategia in grado di dare nuovo impulso al Sud in generale ed alla provincia di Foggia in particolare.

Ci saranno due distinti momenti di dibattito, per affrontare in modo organico la difficile situazione contingente e dare risalto a punti di forza e di debolezza del nostro territorio per un rilancio economico e sociale che parta da nuovi investimenti. Il primo panel, che sarà dedicato a misure modelli e azioni per uno sviluppo possibile del Mezzogiorno, vedrà la partecipazione, tra gli altri: di Achille Coppola, segretario nazionale del Consiglio dell'Ordine Commercialisti; dell'assessore al Bilancio della Regione Puglia, RaffaelePiemontese; del prof. Giuseppe Catalano, coordinatore della Struttura Tecnica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Adriano Giannola, presidente di Svimez.

Agricoltura, turismo e cultura: il cluster made in Italy come fattore di rilancio è, invece, il titolo del secondo momento di dibattito a cui interverranno fra gli altri: il prof. Michele Pisante del Consiglio di Presidenza del cluster nazionale Agrifood; Giorgio Mercuri, presidente nazionale Alleanza Cooperative settore Agroalimentare; Luca Bianchi, direttore generale di Svimez.

Le conclusioni della giornata di lavoro saranno tenute dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Programmazione Economica e Investimenti), il sen. Mario Turco.

“Senza investimenti ingenti e rilevanti, sia pubblici che privati, sarà difficile per il Sud e per la Capitanata risalire la china di una situazione che rischia di diventare irrecuperabile per il territorio. Per questo con il Consiglio Nazionale dei dottori Commercialisti – ha evidenziato Fabio Porreca, presidente della CCIAA di Foggia – abbiamo fortemente voluto questo momento di confronto, all'indomani della presentazione del rapporto Svimez 2019. La presenza del Sottosegretario Turco, con delega alla Programmazione Economica e Investimenti sarà un momento importante di rilancio a livello nazionale delle istanze e delle proposte del sistema d'impresa della provincia di Foggia”.

Per Giuseppe Laurino, Consigliere Nazionale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili: “questo convegno, parte dal progetto “Attività d’impresa del Consiglio Nazionale e intende rafforzare i contenuti specifici della professione, nella considerazione che le competenze professionali debbono adattarsi alla realtà delle istituzioni ed imprese in continua evoluzione. Comprendere le profonde trasformazioni in atto nei diversi comparti produttivi, rappresenta un momento essenziale per adeguare l’offerta del professionista alle mutate esigenze del mercato. Occorrono delle azioni che puntano a dimostrare come, solo con strategie condivise, una fiscalità di vantaggio, più semplice e sostenibile, nuovi modelli di business, si può pensare ad un rilancio degli investimenti nel Mezzogiorno d’Italia. Il cluster Made in Italy, con agroalimentare, turismo e cultura, unitamente al cluster economia del mare, possono rappresentare un percorso possibile di crescita economica. Di questo percorso, i commercialisti si candidano ad essere attori protagonisti ed utili al Paese”.

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Vieste/ I primi 10 anni dell’Antiracket, “ragazzi uccisi o arruolati, abbiamo tutti fallito”

Quando nel 2009 l’associazione antiracket nacque a Vieste la consapevolezza della pericolosità e della efferatezza della criminalità organizzata del Garga­no era assai circoscritta. La sanguinosissima guerra di ma­fia tra i clan Raduano e Perna (scoppiata dopo l'omicidio del boss Angelo Notarangelo) era ancora di là da venire, la "quarta mafia” non era un fenomeno di rilievo nazionale, lo Stato non l’aveva ancora messa nel mirino della propria azione di contrasto, i consigli comunali sciolti in Capitanata per infiltrazioni erano inimmaginabili. Ma loro c’erano già: 29 imprenditori della capitale pugliese delle vacanze, disposti a metterci la faccia e dare una mano a chiunque scegliesse di denunciare le estorsioni subite.

Per celebrare il primo decennale dell’Associazione FAI An­tiracket Vieste oggi nella città garganica si discuterà di si­curezza, legalità e lotta alla mafia nell’evento intitolato “La Squadra Stato”, che si svolgerà a partire dalle ore 17:00 presso la sala Conferenze dell'Hotel Aranci sito in Piazza S. Maria delle Grazie, 10. Per l’occasione ci sarà un parterre di primissimo piano: il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura Anna Maria Porzio, il vescovo Franco Moscone, il prefet­to Raffaele Grassi, il procuratore capo della DDA Giusep­pe Volpe, il procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro, il pro­curatore aggiunto della DDA Francesco Giannelia, il pre­sidente onorario del FAI Tano Grasso, il presidente FAI Lui­gi Ferrucci, il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e il pre­sidente FAI Vieste Nicola Rosiello.

“L'idea di questa iniziativa è nata spontaneamente, in un viaggio fatto con gli altri esponenti dell'associazione”, spiega Rosiello. “L'abbiamo intitolato così perché noi ci sentiamo Squadra Stato. Si pensa sempre alle forze di po­lizia, invece siamo anche noi la Squadra Stato, noi che ab­biamo come unica arma a nostra disposizione la denuncia. Noi che abbiamo tutti il dovere di collaborare con lo Stato”.

Quanto è rimasto isolato, dopo 10 anni, il modello della pri­ma associazione antiracket di Capitanata?

“Il nostro esempio non penso che sia rimasto isolato. Siamo una realtà che è molto cresciuta: partimmo che eravamo 29 imprenditori del settore turistico, oggi ne siamo più di 50. Ci sono operatori turistici ma anche imprenditori di altri com­parti, come pure liberi professionisti, commercianti, altri pri­vati cittadini. Ci siamo rafforzati con altri elementi ed altri se ne aggiungeranno in futuro. Siamo tuttora l’unica associa­zione antiracket della provincia, perché quella di Foggia è commissariata. Il nucleo originario era formato da impren­ditori che avevano preso coscienza della realtà, poi partiro­no le prime denunce e la costituzione di parte civile nel processo Medioevo”, continua il presidente Nicola Rosiello. “All'epoca non era necessario denunciare per entrare nel­l’associazione, mentre oggi sì.

E' necessario, bisogna met­terci la faccia. Chi vorrà avere consapevolezza del proble­ma sarà seguito da noi, gli saremo sempre accanto e non sa­rà mai solo. Le cose sono molto cambiate in questi 10 anni: prima avevamo una criminalità che attaccava le strutture tu­ristiche e in generale le attività economiche del territorio; og­gi il quadro è mutato. Non bisogna mai abbassare la guar­dia, neanche quando c’è un periodo di tranquillità.

Ci sono imprenditori che non hanno il coraggio di denunciare, ma c’è consapevolezza del problema. Noi abbiamo riconosciuto che c’è un problema e una cosa è affrontarlo da solo, stan­do alla mercè delle minacce, e un’altra cosa è farlo affian­cati dalle persone di questa associazione antiracket. Quan­do si va a toccare la pancia dell'imprenditore è la pancia deil'imprenditore che deve rispondere ed urlare”. Dal prefetto ai giudici della DDA barese sono attese personalità impor­tantissime oggi a Vieste, un riconoscimento per l'operato dell’associazione.

“La presenza di tutti questi ospiti è un bellissimo regalo, nes­suno si è tirato indietro. È importante. Per noi si tratta di un cammino iniziato 10 anni fa, ne! 2009. Pian piano si è in­staurato il rapporto con lo Stato, che ci accompagna in que­sto percorso”. Uno degli aspetti più allarmanti emersi con le ultime operazioni antimafia a Vieste è l’arruolamento di gio­vanissimi, disposti ad uccidere e consci di poter morire. Da qui l’inizio di una attività socio educativa promossa dal­l'amministrazione Nobiletti nelle scuole, per evitare di non intervenire in tempo.

“Anche noi svolgiamo un'azione nelle scuole, un’opera di sensibilizzazione sin da quando siamo nati”, commenta Ro­siello. “Lo facciamo per parlare delle nostre esperienze ai ragazzi, per gettare un seme nel cuore dei bambini. La co­sa più triste è vedere coinvolti ventenni.

Ci si rende conto che questi ragazzi, che magari hanno commesso delitti, un decennio fa erano bambini di 10 anni. Siamo tutti sopra la stessa barca e dobbiamo lavorare tutti per migliorare. Non ci dobbiamo sottrarre alle nostre responsabilità. Quello che è successo alle nuove generazioni è soprattutto colpa nostra, ovvero di tutte le agenzie educative, dai genitori alle scuo­le. Abbiamo fallito. Anche nel caso capiti ad un solo ragaz­zo è comunque un fallimento per tutti noi”.

 

l'attacco

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L’Enac si fa attendere, ma il progetto esecutivo che au­torizza il prolungamento della pista del Gino Lisa sta per essere licenziato. Filtrano no­tizie positive in tal senso da Roma e da Bari, nel frattempo a Foggia procedono e sono in dirittura d’arrivo i lavori per la bretella stradale che colleghe­rà tra qualche settimana via Camporeale con via Castelluccio.

Non appena sarà stata col­laudata la bretella - il cronoprogramma stabilito d’intesa fra Adp e Comune - si passerà all’apertura del cantiere vero e proprio che chiuderà alle auto il primo tratto di via Castelluccio.

Nel frattempo sulle aree espropriate potrebbero comin­ciare questa settimana, o al massimo entro la prossima, i cosiddetti “Bob”, i servizi di bonifica ordigni bellici ad ope­ra degli artificieri del Decimo reparto Infrastrutture di Na­poli dell’Esercito italiano. L’impresa De Bellis attende di entrare con i suoi mezzi sugli undici ettari assimilati allo scalo aeroportuale sui quali è stato progettato l’allungamento.

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Un nuovo ciclo di seminari storici, questa volta sulla storia del monachesimo pulsanese, con il prof. Alberto Cavallini. Una festa dei lettori, animata con presentazioni di libri, laboratori per ragazzi e un concerto. Ecco la programmazione di novembre.

Prenderanno il via mercoledì 13 novembrealle ore 18.30 il ciclo di tre seminari con il prof. Alberto Cavallini intitolati “Il Deserto Monastico di Monte Gargano dal VII secolo ai giorni nostri”. Il primo appuntamento sarà dedicato alla figura di Pascasio, monaco irlandese del VII secolo, iniziatore del monachesimo pre-pulsanese nella nostra area.La programmazione proseguirà poi per altri due mercoledì, il 20 e il 26 novembre, con un seminario sull’opera di San Giovanni da Matera e la sua “eletta schiera” e uno dedicato ai luoghi pulsanesi garganici. Nei tre seminari il Prof. Cavallini sarà affiancato da Marco Trotta e Franco Salcuni, con il ruolo di introduttori e coordinatori. La partecipazione è gratuita e libera.

Nei giorni 16-17-18 novembre è la volta della “Festa dei Lettori”, con la presentazione di tre volumi, un laboratorio con i ragazzi e un concerto. I libri da presentare sono: il saggio “Amore Variazioni sul tema” di Michele Illiceto, sabato 16 alle ore 18.30; il romanzo “Il collezionista infelice” di Italo Magno, domenica 17 alle ore 18.30; il saggio storico “Fratelliditalia, il difficile percorso dell’Unità” di Matilde Iaccarino, lunedì 18 novembre sempre alla stessa ora. Gli autori presenteranno le loro opere e dialogheranno con i lettori. Il laboratorio di lettura per ragazzi verterà invece sul libro “I perché di Arturo” edito da Andrea Pacilli Editore, e sarà animato da Anna Maria Rinaldi di Legambiente, alle ore 17 di domenica 17 novembre, ingresso libero. In programma anche un concerto, con ROBERTA PALUMBO &SónAncórë Project, alle ore 21 di sabato 16 novembre.

Durante i tre giorni della Festa dei lettori la libreria offre sconti su tutti i titoli. Gli eventi sono a ingresso libero tranne che per l’accesso al concerto, per il quale è necessario un contributo alle spese e possibilmente anche una prenotazione che potete effettuare al numero 379 117 5345.

 

GREEN CAVE D’AUTUNNO - PROGRAMMA NOVEMBRE -

MERCOLEDì13 NOVEMBRE, ore 18.30

IL DESERTO MONASTICO DI MONTE GARGANO DAL VII SECOLO AI GIORNI NOSTRI

1° Seminario con il prof. ALBERTO CAVALLINI

PASCASIO (sec. VII) e il monachesimo pre-pulsanese sui colli Turmite e Turmitile.

Introducono e coordinano Marco Trotta e Franco Salcuni

16/17/18 NOVEMBRE

FESTA DEI LETTORI

Tre giorni con Autori, Musica e sconti in libreria

Sabato 16

ore 18.30 MICHELE ILLICETO presenta il saggio

AMORE VARIAZIONI SUL TEMA Andrea Pacilli Editore.

ore 21.00 concerto: ROBERTA PALUMBO &SónAncórëProgect.

Domenica 17

Ore 17.00 Laboratorio di Lettura per ragazzi

Ore 18.30 ITALO MAGNO presenta il romanzo

IL COLLEZIONISTA INFELICE Santelli Editore.

Lunedì 18

Ore 18.30 MATILDE IACCARINO presenta

FRATELLIDITALIA, IL DIFFICILE PERCORSO DELL’UNITA’ Antonio Pisano Editore.

MERCOLEDì 20 NOVEMBRE, ore 18.30

IL DESERTO MONASTICO DI MONTE GARGANO DAL VII SECOLO AI GIORNI NOSTRI

2° Seminario con il prof. ALBERTO CAVALLINI

GIOVANNI il Pulsanese e la sua ELETTA SCHIERA (Gioele, Giordano, Giovanni sipontino) sul colle di Pulsano.

Introducono e coordinano Marco Trotta e Franco Salcuni.

MERCOLEDì 26 NOVEMBRE, ore 18.30

IL DESERTO MONASTICO DI MONTE GARGANO DAL VII SECOLO AI GIORNI NOSTRI

3° Seminario con il prof. ALBERTO CAVALLINI

I luoghi pulsanesi garganici (abbazia madre con gli eremitaggi e dipendenza di S. Barnaba a Casiglia

e S. Cecilia di Troia) arte e architettura - le vicende dell’Abbazia Pulsanese dal Cinquecento ai nostri giorni.

Introducono e coordinano Marco Trotta e Franco Salcuni.

Tutti gli eventi sono a INGRESSO LIBERO, ad eccezione del concerto del 16 novembre

per il quale si richiede un contributo.

Info www.festambientesud.it / 379 117 5345

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L'Università di Deliceto ed Ischitella della Provincia di capitanata restando saldate per detto 3 Aprile 1691 dico milleseicentonovantuno  ed restanti la libera facoltà di detta procura per esigerli dall'Università d'Ischitella per novantuno 3.19 ,che è cessato il credito per l'anno per ottanta e egna 17 chiedeva alla casa che l'ha dati esatti dal primo di Gennaio 1685 per detto 3 d'aprile del corrente anno 1691 stante che a rispetto delle somme pagate per Deliceto ne ha ottenuti l'assegnamento e resta estinto detto partito senza annessione alla presentazione contro di lui e per loro Antonio Trapani cassiero del banco dei poveri per farne interesse in eredità a lui e per a Nicola Toma per altri tanti.

17-1-9

Noi Generali del banco degli innominabili eleggibili memoriale di Napoli facciamo fede la suddetta estratta dal giornale ordinario degli incurabili come sempre salva e firmata e esigibile. Napoli 11/12/1691. continua-

Segue firma non leggibile funzionario.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

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29 Novembre 2019 - 17:46:14

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