Articoli filtrati per data: Venerdì, 15 Novembre 2019 - Rete Gargano

COS’È

“Giovani eccellenze pugliesi #studioinpugliaperché” è il premio istituito dalla Regione Puglia – Assessorato all’Istruzione e al Diritto allo studio e organizzato da ARTI che vuole dare evidenza delle motivazioni per cui gli studenti hanno optato per un percorso accademico in istituzioni pugliesi (Università, ITS, Istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica). Saranno, infatti, premiati, i migliori elaborati rispondenti all’hashtag #studioinpugliaperché.

Giunta alla sua terza edizione, l’iniziativa ha premiato finora 600 studenti che, attraverso i linguaggi e i mezzi a loro più familiari, hanno raccontato la qualità degli istituti di alta formazione pugliese. Nel corso delle precedenti edizioni, ben 892 studenti hanno partecipato alla competizione, prediligendo la categoria produzione letteraria (540 candidature), seguita dalla categoria social (232) e video (120). Tutti gli elaborati sono stati votati parallelamente da una giuria tecnica e dagli utenti online, che hanno espresso complessivamente 70.465 preferenze.

 A CHI SI RIVOLGE

 diplomati che hanno deciso di proseguire gli studi iscrivendosi ad un corso di laurea triennale/laurea a ciclo unico/diploma accademico di primo livello di un’Università, un ITS o un Istituto di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Accademia di Belle Arti, Conservatorio) pugliese, e che risultino iscritti agli stessi nell’a.a. 2019/2020 indipendentemente dall’anno di corso;

 Laureati triennali e diplomati di I livello presso Accademie di Belle Arti e Conservatori, che abbiano conseguito il titolo con il massimo dei voti e che risultino iscritti nell’a.a. 2019/2020 ad una laurea magistrale/diploma accademico di secondo livello in una delle Università, Accademie di Belle Arti o Conservatori pugliesi, indipendentemente dall’anno di corso.

COME FUNZIONA

Tre le categorie del premio: video (o video intervista ad un laureato in Puglia), social (foto e/o tweet) e produzione letteraria (racconto o poesia). Ogni studente può candidarsi ad una sola categoria attraverso la procedura online presente sul sito www.studioinpugliaperche.it entro e non oltre le ore 12.00 del 6 dicembre 2019.

 I PREMI

Il bando prevede l’assegnazione di 260 premi in denaro, suddivisi come segue:

 il primo classificato di ogni categoria per ciascuna tipologia di destinatari (diplomati e laureati) riceverà un premio di € 2.000,00;

 il secondo classificato di ogni categoria per ciascuna tipologia di destinatari (diplomati e laureati) riceverà un premio di € 1.500,00;

 il terzo classificato di ogni categoria per ciascuna tipologia di destinatari (diplomati e laureati) riceverà un premio di € 1.000,00;

 240 premi da € 500,00 saranno assegnati ai restanti migliori elaborati, in maniera proporzionale rispetto al numero di candidature pervenute.

Premio GIOVANI ECCELLENZE PUGLIESI #studioinpugliaperché 3^ EDIZIONE

Inoltre:

 il miglior elaborato presentato da una studentessa iscritta ad una laurea STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) che spiegherà perché una ragazza sceglie di studiare una materia scientifica in Puglia, riceverà un premio speciale di € 2.000;

 il candidato che utilizzerà al meglio per il proprio elaborato un testimonial (ad esempio, un laureato in Puglia che si è distinto per particolari meriti) riceverà un premio speciale di € 2.000;

SELEZIONE DEGLI ELABORATI

I progetti saranno votati online ed esaminati da una giuria di esperti tenendo conto della originalità del contenuto; creatività; coerenza dell’elaborato con la finalità del Premio.

In caso di ex equo, la Giuria sceglierà l’elaborato che ha ottenuto il maggior numero di voti online. Qualora la parità di punteggio persistesse, la Giuria terrà in considerazione la data e l’ora di presentazione della domanda, scegliendo l’elaborato sulla base della priorità cronologica.

 INFORMAZIONI

Eventuali informazioni e chiarimenti possono essere richiesti all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e al numero di telefono 080/9674217-9. Il servizio di assistenza tecnica sulla piattaforma di candidatura è disponibile all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00.

Pubblicato in Società

Anas ricorda che dal 15 novembre al 15 aprile è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali su alcuni tratti delle strade del Gargano maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale.

SS 272 ‘di S. Giovanni Rotondo’ dal km 11,100 al km 21,860 da Incrocio SP28  Pedegarganica a  San Marco in Lamis, la SS 272 ‘Di San Giovanni Rotondo’ dal km 33,350 al km 56,600 e dal 24,450 al 29,750 da San Giovanni Rotondo a Monte Sant'Angelo, la SS 693 ‘Dei laghi di Lesina e Varano’ dal km 42,350 al km 60,400 da Carpino a Vico del Gargano, la SS 750 ‘Della Foresta Umbra’ dal km 0,000 al km 6,350, la SS 89 ‘Garganica’ dal km 76,040 al km 15,300, la SS 89 ‘Dir/B Garganica’ dal km 0,000 al km 11,832.

L’obbligo è segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale. Durante il periodo di validità del provvedimento i ciclomotori e i motocicli potranno circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di precipitazioni nevose in atto. Il provvedimento è emanato nel rispetto delle vigenti norme del Codice della Strada che disciplinano la circolazione stradale.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148. 

Pubblicato in Avvisi

In Italia il settore agritu­ristico è in crescita per offerta di servizi, valore economico e turismo. E in questo contesto la Puglia è la regione più di­namica a livello nazionale e prima al Sud per numero di imprese. Lo scenario, riferito al 2018, emerge da uno studio elaborato dall’Istat sulle aziende agrituristiche in Ita­lia. Masserie, ex frantoi ipo­gei e vecchi ruderi abbando­nati, soprattutto nelle provin­ce di Lecce, Brindisi e Taran­to: lo scorso anno, secondo i dati diffusi dall’istituto di sta­tistica, gli agriturismi sono saliti a 876, ben 124 in più ri­spetto al 2017 che erano 752, con un incremento del 16,5%.

La crescita del comparto in Puglia riguarda soprattutto gli agriturismi che si concen­trano sulla ristorazione. Nel 2018 sono saliti a 638, l’anno prima erano 561, con un au­mento del 13,7%. Invece per quanto riguarda la degusta­zione, in Puglia nel 2018 le strutture sono state 408 ri­spetto ai 247 dell’anno prece- dente (incremento del 65,2%). Gli agriturismi si sono tra­sformati anche in veri e pro­pri alberghi. Nel 2018 sono saliti, infatti, a 789 strutture, 102 in più rispetto al 2017 (erano 687) con un aumento del 14,896.

E boom soprattutto nel Salento. Nel complesso, nonostante al Nord i numeri di strutture siano decisamen­te più alti, il Sud nel 2018 è stato il territorio più dinamico. Scrive l’Istat: «Le aziende agrituristiche segnano, ri­spetto al 2017, una lieve cre­scita (+0,996), con un saldo positivo di 209 aziende. A li­vello territoriale si registra un aumento nel Sud (+4,696), nel Centro (+1,496) e nel Nord- ovest (+1,3%) e una flessione nelle Isole (-7,696).

Rimane sostanzialmente invariato Nord-est (0,5%)- Al Sud la regione più dinamica è la Puglia (+i6,5%), nel centro sono l’Umbria e il Lazio (+ 2 ) mentre nel Nord-est la cresci­ta maggiore si registra nel Veneto (+2,2%).

Nel Nord-ovest a un aumento del 2,2% della Lombardia si associa una flessione del 3,2% della Valle D’Aosta. Nel Mezzogiorno le zone a maggiore densità si localizzano nella Puglia; e in particolare nella zona del Salento». Come detto sempre più numerosi gli agriturismi con de­gustazioni e ristorazioni. E anche in questo contesto la Puglia è tra le più dinamiche. Scrive ancora l’Istat: «Tra le aree più dinamiche il Mezzo­giorno (+17,4%), mentre nel Nord-ovest la crescita è del 5,4%.

A livello regionale, l’au­mento più consistente si regi­stra in Puglia (+65,2%) e in Sardegna (+16,4%). Nel 2018 sono 11.649 gli agriristori (o aziende agrituristiche auto­rizzate alla ristorazione) che segnano una crescita del 2,1% rispetto al 2017. Quasi il 44% si colloca nel Nord e in parti­colare nel Nord-est (24%), cir­ca il 30% nel Mezzogiorno (il 20% nel Sud) e il 26% nel Cen­tro.

A primeggiare sono Lom­bardia (con il 9,7% del totale nazionale), Emilia-Romagna (7,2%), Toscana (12,6%), Puglia (5,5%) e Sardegna (5%)». Infine più di 8 agriturismi su 10 offrono alloggio. E an­che in questo caso la Puglia si distingue per dinamicità.

Concludono gli analisti dell’istat: «Le aziende con servi­zio di alloggio sono quasi l’82% del totale delle aziende agrituristiche nazionali e tra il 2017 e il 2018 aumentano dell’1,3%. Per oltre il 40% sono localizzate nel centro Italia (grazie alla Toscana che da sola assorbe quasi il 23% del totale) e per il 26,9% nel Nord- est (circa il 14% solo nella Pro­vincia autonoma di Bolzano). Come per la degustazione an­che per l’offerta di alloggi, la Puglia è la regione più dina­mica (+14,8% rispetto al 2017)».

Salvatore Avitabile

Corriere mezzogiorno

Pubblicato in Turismo

Resta altissima l’attenzione dei militari dell’Arma del Comando Provinciale di Foggia nell’area del Sud Gargano.Dopo gli ultimi fatti di cronaca che appena tre giorni fa hanno segnato la città di Monte Sant’Angelo con l’efferato omicidiodi Riccucci Pasquale, detto “ficsecc”, capo dell’omonimo clan, appartenente alla batteria “Romito - Ricucci - Lombardi”, avvenuto nel tardo pomeriggio davanti la sua abitazione nella frazione Macchia Libera sul quale stanno investigando senza sosta i militari del Nucleo Investigativo CC di Foggia, gli uomini della Compagnia Carabinieri di Manfredonia, in particolare sui territori di Mattinata e Monte Sant’Angelo, hanno ulteriormente stretto la morsa dei controlli, attuando diversiposti di blocco rinforzati lungo le principali vie di comunicazione ed eseguendo contemporaneamente numerose perquisizioni, soprattutto nei confronti di pregiudicati del posto, impiegando nell’occasione, come tra l’altro già positivamente sperimentato anche in passato, personale dereparti specializzati quali l’XI Reggimento Carabinieri Puglia, i Carabinieri Cacciatori e le unità cinofile.

A seguito di tale nuovo intervento “muscolare” in tale particolare area territoriale, i militari dell’Arma hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Foggia:

  1. un imprenditore locale 34enne residente in Mattinata ed incensurato, per detenzione abusiva di armi. Lo stesso, infatti, nel corso della perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di due fucili avancarica ed un revolver con relativo munizionamento. L’imprenditore, inoltre, veniva segnalato amministrativamente alla Prefettura di Foggia in quanto trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di grammi 11, che riferiva detenere per esclusivo uso personale.
  2. Un’ex guardia giuratapoiche’ ometteva di denunciare la variazione dell’indirizzo dove deteneva la propria arma, una beretta calibro 7,65, che gli veniva così sequestrata.
  3. Un imprenditore 37ennegià noto alle FF.PP., poiché a seguito di sinistro stradale con feriti, avvenuto in centro abitato e del quale ne era causa, si dileguava immediatamente dopo impatto. Presentatosi dopo oltre un’ora dall’accaduto in caserma, veniva trovato positivo all’accertamento alcolemico, per cui è stato denunciato in stato di libertà oltre che per l’omesso soccorso a seguito dell’incidente con feriti da egli causato.
  4. Un giovane classe 2000 poiché alla guida della propria autovettura veniva trovato in possesso, occultato nel vano porta oggetti, di un grosso coltello.

Nel corso del medesimo servizio sono stati altresì segnalati amministrativamente alla locale Prefettura per uso di sostanze stupefacenti due pescatori manfredoniani, uno 49enne ed uno 52enne, entrambi con pregiudizi penali, trovati in possesso di alcuni grammi di eroina per uso personale, nonché effettuate 15 perquisizioni personali e veicolari ed elevate 15 contravvenzioni al codice della strada di cui 10 per giuda senza cinture.

Significativo anche l’ausilio del NAS e del NIL che nel corso dei controlli effettuati ad oleifici e Bar, hanno elevato una contravvenzione pari ad euro 3.000, poiché in particolare in un bar riscontravano violazioni delle disposizioni sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

Non si escludono già a “stretto giro” ulteriori servizi straordinari di controllo del territorio da parte dei militari del Comando Provinciale CC di Foggia in tutta la provincia. La guardia resta quindi alta.

Pubblicato in Cronaca

La Polstrada di Vieste, unitamente a personale della squadra di polizia giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Foggia, l’8 novembre ha es­eguito, nel Comune di Peschi­ci, un controllo amministra­tivo all'interno dei locali di un ex officina meccanica nella quale veniva esercitata abusivamente un’attività di autori­parazione da parte di una per­sona priva di titolo abilitativo.

All’interno del locale sono state rinvenuti, e sequestrati, oltre 100 litri di rifiuti perico­losi consistenti in olio minerale esausto prodotto durante la ri­parazione degli autoveicoli, 40 pneumatici usurati e 14 bat­terie esauste.

Al momento del controllo vi erano in riparazi­one 2 autoveicoli di privati cittadini che si erano avvalsi di tale “officina” non autorizza­ta; i proprietari, come previsto dalla normativa vigente, sono stati sanzionati per essersi av­valsi, nella riparazione del pro­prio veicolo, di un meccanico non autorizzato. Tutta la strumentazione meccanica presente all’interno dei locali oggetto dei controlli è stata sequestrata ai fini del­la confisca.

Pubblicato in Cronaca

Passano agli archivi le semifinali d’andata di Coppa Italia Eccellenza giocate nel pomeriggio di ieri. Nella semifinale di andata tra l’Atletico Vieste e il Bisceglie i giochi sembrano ancora aperti: al “Riccardo Spina”, l’Atletico Vieste e Unione Calcio Bisceglie chiudono sull’1-1, con le reti di Lorusso, per gli ospiti, nel primo tempo, e di Ranieri, per i locali, nella ripresa.

Nell’altra semifinale, invece, il Corato si prende una netta rivincita dopo il 2-2 subito al ‘Bianco’ di Gallipoli in campionato, domenica scorsa, rifilando tre reti ai giallorossi di mister Salvadore.

Le partite di ritorno sono in programma per il prossimo 28 novembre.

Pubblicato in Sport

Tutti pazzi per la squadra di calcio. Il Peschici si sta ripetendo an­che quest’anno da matricola in seconda categoria. I gra­nata sono a tre plinti dalla vetta e sono l’unica squadra, si spera che in seguito ce ne siano altre, a tenere testa alle baresi Sporting Bisceglie (battuta domenica scorsa per 3-0) e Palese (prima con tre punti di vantaggio sui garganici).

Domenica prossima la tra­sferta sul campo del Monte Sant’Angelo sperando in un passo falso della capolista im­pegnata sul terreno del Trinitapoli. In paese non si parla d’altro e gli 800 spettatori presenti al “Maggiano” do­menica scorsa la dicono lun­ga sull’entusiasmo che regna nella cittadina garganica. Un secondo posto che gratifica ima dirigenza che sta co­struendo per il futuro.

Sedersi sopra è pur sempre una soddisfazione: il panorama è più bello sarebbe raggiun­gere la vetta, ma c’è tempo ed il campionato è ancora lungo. Per Coda, De Leo, Silvestri, Flaminio e soci tutto quanto è già gratificante anche se l’eventuale premio sarebbe la vittoria finale.

Sarà il buonsenso, il pre­sidente Gianni Ranieri lo di­ce a chiare lettere. «A fare la differenza da qui alla fine sarà la continuità dei risul­tati e la concentrazione in ogni gara - rimarca Ranieri -. Specie in un campionato così equilibrato, così serrato ed indecifrabile. Fa piacere es­sere là davanti, ma stiamo cauti ammonisce - è molto dura, le avversarie non mol­lano e ogni passo falso può costare caro.

Siamo in un buon momento ma, per come vedo il calcio io, tutto può succedere in ogni gara: in questo campionato non ci so­no squadre deboli». Ranieri preferisce rintuz­zare la pur legittima con­tentezza in un alone di pru­denza.

Dargli torto, però, è inopportuno. Il profilo basso, spiega il presidente, viene prima di tutto. «Ora ogni gara sarà decisiva. Io dico: giochiamocele come sappiamo e non pensiamo ad altro. Poi valuteremo di partita in par­tita di che pasta siamo fatti.” Domenica un test importante per i ragazzi del tecnico Teo­doro Vlassis: in casa dei mon­tanari bisogna ottenere il massimo.

a.v.

Pubblicato in Sport

Il mondo della pesca sotto la lente di ingrandimento del TG1-Rai, ed in particolare la Marineria di Manfredonia oggetto di un servizio del settimanale TV7, l’approfondimento che tale testata dedica ogni venerdì sera su Raiuno, alle 23,00 circa.

Venerdì 15 novembre (salvo esigenze di redazione) tocca ai pescatori della nostra Città i quali sono stati ascoltati, intervistati e ininterrottamente filmati in tutti i segmenti della loro attività, addirittura con l’inviato speciale del TG1 imbarcatosi su uno dei pescherecci della flotta sipontina sin dalla mezzanotte per seguire passo dopo passo il duro lavoro che si svolge nel mare.

L’intento è di dimostrare all’opinione pubblica nazionale l’illogica imposizione della normativa europea delle pratiche oggi obbligatorie sul pescato ed in particolare delle misure delle reti da pesca da adottare. Ciò che è emerso visivamente ha del sensazionale e fa capire plasticamente come è ormai ridotto allo stremo un settore che per importanza e funzionalità non è secondo a nessuno.

Gli argomenti trattati sono stati i più disparati: dal sistema sanzionatorio che si è abbattuto in maniera perversa sugli operati del mare, addirittura andando a decurtare i punti direttamente sulla licenza di pesca - col chiaro intento di penalizzare l’intero equipaggio e quindi l’impresa -, alla riduzione vertiginosa dei posti di lavoro. Su tale ultimo punto basti pensare che la sola flotta di Manfredonia all’inizio degli anni 2000 era composta da circa 600 imbarcazioni, mentre oggi si attesta su circa 180 pescherecci suddivisi in piccola e grande pesca.

Si è parlato anche dei piani di gestione della pesca sino al riscaldamento dei nostri mari che ha irrimediabilmente mutato l’habitat dei fondali e le specie dei pesci.

Rilevante i dati forniti anche sullo sforzo di pesca e le misure adottate a difesa di questo lavoro.

La scelta dei pescatori di Manfredonia, per ora copolisti in Italia nel scegliere un portavoce che li rappresenti e li tuteli legalmente si intravede riuscita tanto da attirare l’interesse nazionale.

Ai microfoni del TG1, l’avv. Pierpaolo Fischetti, nella sua veste, è stato tagliante ed ha lanciato una proposta peraltro condivisa da tutta la categoria: <<Partiamo da un dato incontrovertibile: le misure che oggi sono state calate dall’altro, ovvero da Bruxelles, mirerebbero a migliorare la pesca in Europa. Ebbene l’impatto di dette regole in Italia si può dire favorevole? Certamente no, posto che se prima su ogni imbarcazione vi era un equipaggio composto da almeno 5 o 6 unità oggi esse si sono ridotte ad appena tre, ovvero al numero minimo consentito per legge. L’indotto del pescato è ormai penalizzato favorendo un mercato illecito peraltro di importazione. Alcune specie quali i tonni stanno alterando l’ecosistema perché una determinata pesca è ormai vietata e diverse varietà diventano preda esclusiva dei predatori.

Dunque qual è il rimedio? Azzeriamo i dati scientifici posti a fondamento delle scelte della Commissione Europea, creiamo al riguardo il confronto con tutti gli operatori interessati;in sostanza cerchiamo la condivisione delle regole con lo studio del mare anche sulle nostre imbarcazioni con i tecnici e gli scienziati che forniranno e un nuovo quadro sulle dirette e vive risultanze: il tutto nel pieno del contradditorio con i nostri biologi e i nostri esperti. I pescatori, è bene imprimerselo nella mente, sono persone che amano il mare perché è la loro vita e tengono a conservare le suerisorse e non certo a compromettere la loro stessa ed unica sussistenza.>>.

Pubblicato in Ambiente

l Lions Club Foggia “Umberto Giordano” torna in occasio­ne della Giornata Mondiale del Diabete con screening gra­tuiti il 17 novembre. Lo screening consiste nella determina­zione della glicemia capillare, mediante puntura del polpa­strello, nella valutazione dei parametri antropometrici, qua­li peso corporeo e circonferenza vita, e nella raccolta di in­formazioni finalizzate al calcolo del rischio di sviluppare la patologia.

Tutti coloro che desiderano sottoporsi gratuita­mente ai test di screening potranno farlo domenica 17 No­vembre, dalle ore 15:00 alle ore 20:00, presso il centro com­merciale Mongolfiera di Foggia. I test saranno eseguiti dal personale UOC Endocrinologia Universitaria e Ospedale Riuniti di Foggia, assieme ai volontari della Libera Associa­zione Diabetici di Capitanata (LADIC).

Pubblicato in Sanità

Anche a Foggia stamane manifestazione di protesta degli edili in “100 piazze italiane” promossa da Fenea- Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil per chiedere il rilancio del set­tore edile.

L’iniziativa si svolgerà tra piazza XX settembre, corso Garibaldi e piazza Municipio, davanti alla Prefettura del capoluogo dauno con un sit-in a partire dalle ore 10 nel corso del quale un delegazione di Feneal Uil Filca Cisl e Fillea Cgil sarà ricevuta dal Prefetto di Foggia a cui sarà consegnata la piattaforma ri­vendicativa elaborata nel cor­so dell’attivo unitario dei quadri e delegati dello scorso 21 ottobre.

“La giornata di sensibiliz­zazione e proposta - dichia­rano in una nota congiunta i segretari generali di Feneal Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil di Foggia, Juri Galasso, Urbano Falcone e Giovanni Taran­tella - come è già avvenuto nel corso dello sciopero ge­nerale del 15 marzo scorso, sarà l’occasione per ribadire le nostre proposte, già pre­sentate a livello nazionale al­la Ministra delle Infrastrut­ture De Micheli nei giorni scorsi.

In particolare chie­diamo una vera politica in­dustriale nei settori dell’edilizia e dei materiali da co­struzioni, il rilancio delle infrastrutture, la riqualificazio­ne e messa in sicurezza del territorio, la riforma delle pensioni e del fisco, un im­pegno più forte sulla legalità, con il rafforzamento del Dure, la diffusione della con­gruità, l’attuazione della Pa­tente a punti, un inasprimen­to delle pene, una reale ri­forma del Codice degli Ap­palti, che riduca il ricorso al subappalto e il numero delle stazioni appaltanti e favori­sca il criterio dell’offerta eco­nomicamente più vantaggio­sa”.

Pubblicato in Economia
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09 Dicembre 2019 - 15:14:11

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