Articoli filtrati per data: Lunedì, 04 Novembre 2019 - Rete Gargano

Dopo la sconfitta subita contro il Martina, l’Atletico Vieste ritrova i tre punti grazie al rigore trasformato da Colella.

Cronaca- Partenza sprint dei garganici che si procurano un calcio di rigore al 3’, rigore trasformato successivamente da Colella. Al 9’ risponde il San Marco con una punizione di Coco, il pallone però termina sul fondo. Si rende pericoloso il Vieste al 11’, gran botta di Lucatelli dalla distanza, respinge Ruznic. Al 15’ ancora pericoloso il Vieste con De Vita, tiro che non crea problemi al portiere ospite. Al 23’  azione insistita di Andrada, il suo tiro però si spegne sull’esterno della rete. Al 46’ azione personale di Raiola, il tiro però termina di poco fuori. L’arbitro concede due minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi.

In avvio di ripresa si rende subito pericoloso il Vieste, De Vita solo davanti a Ruznic si divora il gol del raddoppio. Dopo pochi minuti risponde il San Marco, ma la punizione di Coco termina alta sopra la traversa. Al 20’ ancora San Marco avanti con il tiro di Molenda, pallone che termina sul fondo. Dopo appena due minuti, si rende pericoloso Raiola, la sua conclusione viene respinta con i piedi da Ruznic. Al 35’ ancora pericoloso il Vieste con il solito Raiola, questa volta però il suo tiro non crea problemi alla retroguardia ospite. Al 39’ pericoloso il San Marco con una bella rovesciata di Ciano, però Romano non si fa sorprendere e blocca.

Allo scadere del quarto minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del match e sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste.

Domenica prossima, l’Atletico Vieste farà visita all’Unione Calcio Bisceglie, uscito sconfitto nel match contro la capolista Corato.

Tabellino

Campionato di Eccellenza Pugliese - 9º giornata; Data e ora 03.11.2019, ore 14:30 - Campo sportivo comunale “Riccardo Spina” di Vieste

Atletico Vieste-San Marco 1-0

Marcatori: 3’ p.t. Colella rig. (AV).

Atletico Vieste: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè (20’ s.t. Albano), Sollitto, Ranieri, De Vita, Sicuro (40 s.t. Gramazio), Andrada (25’ s.t. Ricucci), Colella, Raiola (46’ s.t. Tantimonaco). A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, D’Accia.

Allenatore: Aurelio Colalillo ( Bonetti squalificato)

San Marco: Ruznic, Salcone (48’ s.t. Cristofaro) Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Bevilacqua, Nardella (45’ s.t. Iannacone), Quaresimale (27’ p.t. Molenda), Coco, Quitadamo. A disposizione: Vitulano, Di Iorio, Montemitro, Polignone, Salerno, Augelli.

Allenatore: Marcello Iannacone

Ammoniti: Raiola, Andrada, Sollitto, Ricucci (AV); Viola, Menicozzo, Bevilacqua (SM)

Espulsi: /.

Recupero: 2 p.t, 4 s.t.

Pubblicato in Sport

Sabato pomeriggio con le categorie Primi Calci, Piccoli Amici, Pulcini, domenica con Esordienti e Giovanissimi, intervallate con una seduta tecnica svoltasi sabato sera con tutti i tecnici istruttori ed educatori del settore giovanile.

Una due giorni molto intensa fatta di grande lavoro e tante informazioni che i nostri tecnici ed i nostri ragazzi hanno fatte proprie seguendo con grande attenzione le proposte del mister Gianluca Baschieri, responsabile della formazione Parma Calcio e della Academy Parma.

Prossimo appuntamento a dicembre con un'altra due giorni molto interessante.

Sarà anche l'occasione per fissare l'appuntamento che vedrà i nostri ragazzi salire in quel di  Parma per uno stage con la società ducale e per assistere ad una partita del campionato di serie A.

Pubblicato in Sport

Riceviamo e pubblichiamo.

Dopo la morte di una persona cara è dura reagire. E’ importante riconoscere la gentilezza degli altri, anche nel momento del dolore. Fare il ringraziamento a tutto il popolo viestano non è solo una regola basilare nella vita, ma è un modo gentile e puro per esprimere la gratitudine alle persone che hanno avuto un ruolo importante in questo tragico episodio. La famiglia Vario-Bonfitto esprime la gratitudine per la vicinanza ricevuta in questa delicata circostanza. Vi ringraziamo per esserci stati vicini. Vi ringraziamo per averci sostenuto. E’ l’occasione per mandare un messaggio a tutti Voi, popolo viestano e non, per aver partecipato al nostro dolore. La base del nostro Paese è quello di una cittadina sana, buona e genuina. Vogliamoci bene perché siamo un popolo meraviglioso. Non posso menzionare tutti perché siete veramente tanti. Conoscenti, amici, famigliari, associazioni, confraternite. Infine vogliamo ringraziare lo staff Bar Adriatica che si è fatto carico delle donazioni e per aver reso noto alla nostra famiglia tutto il Vostro affetto per il nostro piccolo ANGIOLETTO.

Vi rinnoviamo di cuore la nostra gratitudine.

La famiglia Vario-Bonfitto

Pubblicato in Società

Riceviamo e pubblichiamo.

Gent.mo Direttore,

ti prego di dare notizia se ritieni delle nostre precisazioni sull'arresto del noto ristoratore e chef viestano il 48enne Antonio Lavella. Ieri sono stato a trovarlo in carcere ed ho visto una persona distrutta, che non riesce a comprendere i motivi di un tale accanimento nei suoi confronti.

Devo infatti far presente tramite la vostra testata che l'unica arma non denunciata trovata presso l'abitazione di Lavella è una pistola della 2° guerra mondiale, che aveva ereditato dal nonno paterno e alla quale era affezionato per storia familiare.

Infatti quell'arma era stata donata a suo nonno da un ufficiale dell'Armata Rossa (l'esercito sovietico) ed era stata sempre conservata solo a scopo affettivo. Lavella l'ha ricevuta da suo nonno poco rima che questo morisse ed ha evitato di denunciarla (sbagliando) solo per il timore che potesse poi perdere quel cimelio familiare.

Le altre armi erano tutte regolarmente detenute, perchè Lavella è titolare di porto d'armi per difesa personale (cosa rarissima). Avrebbe potuto detenere tutte le armi che voleva, ma l'unica non denunciata era la vecchia pistola di guerra.

Quanto ai cosiddetti esplosivi, il mio cliente mi ha riferito in lacrime che erano nient'altro che botti di Capodanno, acquistati a Foggia solo una settimana prima. Ammette di avere esagerato nell'acquistare alcuni "botti" particolarmente potenti, come una famosa "bomba di Maradona", ma non c'era assolutamente alcun intento criminale.

Questa mattina si terrà l'udienza di convalida davanti al GIP Zeno, mentre il PM Infante chiede che Lavella resti in carcere. Posso preannunciare fin da ora che il mio cliente fornirà al giudice tutti i dettagli della sua versione dei fatti. Da parte mia credo che la custodia in carcere sarebbe un  provvedimento assolutamente esagerato e sbagliato, ma ho fiducia nel GIP e nei chiarimenti che fornirà il Lavella. Ha già subito dei danni irreparabili alla propria immagine, a Vieste tutti lo conoscono per la sua attività di ristoratore.

Avv. Michele Sodrio

Pubblicato in Cronaca

Le gare come sempre saranno tre. Riposano i campioni in carica del "Bar Garibaldi/Carpenter".

Boma- Chiavengers Ore 19.00

Sono due squadre ancora a zero punti ma che entrambe potranno e daranno filo da torcere alle pretendenti del titolo.

La seconda gara (ore 20.00) è il big macht della 4° giornata.

A scendere in campo la corazzata del "Racing Chionchio" contro i ragazzi del Rist. Arcaroli.

Due ottime squadre che puntano sicuramente alla vittoria finale.

Il terzo incontro vedrà di fronte la"Vecchia Vieste" che la scorsa settimana ha conquistato i primi 3 punti e vuole scongiurare altre battute di arresto.

Mentre "Hair Style" squadra ben organizzata sia in difesa che in fase offensiva, conferma uno dei migliori portieri che la piazza viestana, Fasanella Domenico, è decisa a smuovere la classifica, lasciando l’ultimo posto.

A riposare sarà Bar Garibaldi-Carpenter, team imbattuto dal 4 aprile 2019 giorno della finalissima provinciale, dove a sconfiggere la squadra capitanata da Claudio Coda furono i manfredoniani dell'Eurobet capitanati da Ivan Romito (ex Manfredonia).

Le gare saranno precedute da un minuto di silenzio prima del calcio d'inizio per ricordare il piccolo Angelo, figlio di Gianni Vario, calciatore (Rist.Arcaroli), deceduto prematuramente nei giorni scorsi.

Pubblicato in Sport

Ennesima ed emozionante vittoria porta nella "Perla del Gargano" la pluripremiata Maya Bonsanto, ribattezzata da tutti la nuova "Pellegrini". 

La giovanissima studentessa peschiciana, nuoto dopo nuoto, anno dopo anno, gara dopo gara, lascia sempre gli avversari "senza respiro", conquistando meritatamente i gradini più alti del podio, grazie anche a 2 genitori che la sostengono a 360°, con amore e sacrifici. 

La piscina è il suo habitat preferito, dove il nuoto è sangue nelle braccia e adrenalina nelle gambe. 

Anche domenica 3 novembre 2019 a Cassino, in occasione del 5°Meeting Nazionale di nuoto, si è magistralmente tuffata in un nuovo record assoluto: PRIMA CLASSIFICATA nei 100 m - dorso - con uno strepitoso tempo di 1'12.08. 

E come se non bastasse, ha scalato vertiginosamente anche le classifiche di altri stili e gare! 

Soddisfazione infinita proviene anche dall'accoppiata Antonio Cetta-Daniele Di Palma, istruttori della Campionessa Maya Bonsanto. 

Peschici c'è. 

Francesco D'arenzo. 

Pubblicato in Sport

Il giorno 19 Luglio 1579.

Visto l’infrascritto memoriale una volta per parte dell’Università di Rodi il cui come tenore tale è alla Vostra.

Ill.mo ed Ecc.mo Signore dell’Università di Rodi dl Monte Gargano della provincia di capitanata umilmente supplicando fa intendere a V. E. qualmente la sua maggior entrata ed dei suoi cittadini consiste negli agrumi, citrangoli e limoncelle ed altri i quali si vogliono smaltire nelle parti di Venezia e a coloro che vengono e navigano in quei luoghi e con il ricavato che si ricava da quelli vogliono pagare i regi pagamenti fiscali e altre imposizioni e soccorrere a altri molti bisogni di essa Università e soddisfare dei loro debiti ,suoi e come negl’anni propri passati per lo morbo contagioso ,quale nostro Signore per sua divina grazia lunghi discaccia gli è stata vietata la pratica di quelli luoghi che quelle genti e poi gli alberi di detti frutti e agrumi hanno patito le gelate ed altro cui sono guasti non potendo detta Università pagare agli altri suoi bisogni e soddisfare gli altri suoi debiti supplica V. E. pertanto sia servita fargli grazia del suo beneplacito et assenso regio perché possa per anni sei imporre una gabella sopra il pane di tre cavalli per rotulo acciò che il ricavato d’essa si possa coprire a tutti i bisogni presi che si hanno già a vedere per sapere quale fu dato per imposizione.

Vista detta informazione e dagli atti ordinati per ciò.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Le ultime vicissitudini dei pescatori eviden­ziate da una ventina di giorni di agitazione con blocco dei pesche­recci in porto, hanno avuto come riferimento l’Europa, la normati­va emanata dalla UE che disci­plina le attività di pesca, ritenuta dai pescatori pugliesi, quelli di Manfredonia in particolare, ves­satoria nei loro confronti in quan­to - sostengono - pone sullo stesso piano i mari oceanici con quello Adriatico che ha caratteristiche ben diverse dai primi.

La ministro Bellanova nell’incontro avuto con i pescatori si è impegnata a por­tare il problema a Bruxelles per cercare di contemperare le diver­se esigenze. Si attendono gli esiti. Ma i pescatori di Manfredonia hanno seri problemi irrisolti an­che in casa. Fra tutti, di fondamentale rilevanza quello del mer­cato ittico chiuso da tre anni. Sono purtroppo note le difficoltà gestionali di una struttura moder­namente concepita ma mai uti­lizzata per le sue funzioni opera­tive in un settore, quello della pe­sca appunto, dove tutto è sostan­zialmente rimasto alla sola bat­tuta di pesca.

Non si è evoluta secondo le esigenze espresse dal mercato. La filiera è limitata tra la pesca a mare, il commercio dei grossisti e la vendita dei dettaglianti. L’unica variante è l’espor­tazione verso mercati di regioni viciniore. Una grande risorsa mal gestita e ancor peggio valorizza­ta.

Secondo sia pure approssimate rilevazioni e statistiche del settore, in un mese una motopesca del­la piccola pesca realizza un ricavo lordo stimato in circa 12mila euro; mentre quella della grande pesca realizza circa 25mila euro. Per un valore monetario complessivo di 35-40 milioni di euro l’anno. Una cifra notevole che, tenuto conto dei prezzi al dettaglio, lievita an­che oltre cinque volte, attraverso i vari passaggi di filiera fino al con­sumatore. Un fiume di denaro che si disperde in mille rivoli. Un settore di grande valenza economica e sociale lasciato in balia di sé stesso.

Un vuoto ancor più avvertito dall’assenza del mercato ittico generale che avrebbe il compito di regolamentazione del settore. Per­ché allora rimane chiuso?

Il mercato ittico rientra tra le competenze dell’Autorità di siste­ma portuale del basso Adriatico. La graduatoria stilata dalla Com­missione di valutazione vede il “Consorzio Semi” vincitore con 67,93 punti, sulla società cooperativa produttori ittici Manfredonia (60).

Nella nota del dicembre 2018 si annunciava che “ che si sta procedendo alle prescritte verifiche di legge al rilascio della concessione”. Ma è passato quasi un an­no è ancora non si dice nulla sulla riapertura del mercato delle cui vicende si è occupata anche la Commissione dalle cui valutazio­ni è scaturita l’interdittiva per mafia ai danni del Comune.

Michele Apollonio

Pubblicato in Economia
Lunedì, 04 Novembre 2019 09:16

Torna a tremare il Gargano

La scorsa notte è tornato a tremare il Gargano. Una scossa di magnitudo 2,5 - con coordinate geografiche (lat, lon) 41.7, 15.94 ad una profondità di 24 km - è stata avvertita alle 5.10 a 2 km da Monte Sant'Angelo, epicentro del sisma. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma. Manfredonia, Mattinata, San Giovanni Rotondo, Carpino e Cagnano Varano gli altri comuni dove il terremoto è stato avvertito.

Pubblicato in Ambiente

Al via oggi in corte d’assise a Foggia, con la costituzione delle parti e l’ammissione delle prove, il pro­cesso di primo grado ad uno dei presunti responsabili dell’omicidio di Giuseppe Sil­vestri, l’allevatore di 44 anni di Monte Sant’Angelo, soprannominato «l’Apicanese», assassinato all’alba del 21 settembre 2017 in un agguato ritenuto collegato alla guerra tra il clan Libergolis cui era ritenuta vicina la vit­tima, e il gruppo Romito-Ricucci-Lombardi con cui sarebbe schierato uno dei presunti assassini. Alla sbarra c’è Matteo Lombardi, 49 anni, detto «u’ carpinese», di Monte Sant’Angelo, commerciante d’auto: è ritenuto vertice dell’omonimo clan alleato dei Romito e della famiglia Ricucci nella guerra con gli ex amici e soci Libergolis.

Lombardi fu arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di Foggia il 18 aprile scor­so su ordinanza del gip di Bari chieste dalla Dda: già ih passato è stato accusato di omi­cidio e sempre assolto. Detenuto in carcere, Lombardi risponde di concorso con persone rimaste ignote nell’omicidio premeditato di Silvestri, aggravato ulteriormente dalla mafiosità per i metodi usati e per aver agevolato il proprio gruppo criminale contrapposto ai Li­bergolis. Lombardi, difeso dagli avvocati Francesco Santangelo e Pietro Schiavone, si dice innocente: sostiene che all’ora dell’omi­cidio - le 4.50 del 21 marzo 2017 - era in viaggio in auto da Manfredonia diretto in Lombardia per la sua attività di commerciante d’auto.

Il secondo imputato è Antonio Zino, quaran­tenne di Manfredonia, ai domiciliari: rispon­de di favoreggiamento perché avrebbe aiutato Lombardi a eludere le indagini, «dapprima prestandosi a trasportare Lombardi in auto nel nord Italia il giorno dell’omicidio; e suc­cessivamente dichiarando falsamente agli in­quirenti» recita il capo d’imputazione «che fin dalla partenza da Manfredonia in direzione di Lodi, Lombardi fosse in sua compagnia».

L’ac­cusa invece ritiene che Lombardi sia salito sull’auto di Zino non a Manfredonia al mo­mento della partenza, ma in un secondo mo­mento sull’A/14 vicino al casello di Poggio Imperiale: raggiunse in auto l’autostrada - dicono Dda e carabinieri - dopo aver par­tecipato all’agguato a Silvestri. Zino, difeso dall’avvocato Innocenza Starace, respinge le accuse. La madre della vittima si costituirà parte civile con l’avvocato Giuseppe Casale. Giuseppe Silvestri guidava un «Fiat Doblò» e percorreva la strada «extramurale» quando i sicari a bordo di una «Toyota Rav 4» (ritrovata bruciata vicino Cagnano Varano) lo uccisero a colpi di lupara. L’accusa contro Lombardi poggia su intercettazioni e analisi di «scien­tifica» del Ris su alcune cartucce rinvenute sul luogo dell’agguato: fu ricavato il dna che sarebbe di Lombardi, il che dimostrerebbe - nell’ottica accusatoria - che le cartucce furono maneggiate dall’imputato.

Il movente del delitto sarebbe legato alla guerra che dal 2009 vede contrapposti gli ex amici-alleati Romito e i Libergolis e che ha contato sino a oggi una quindicina di morti. Silvestri fu ucciso - ipotizzano Dda e cara­binieri - perché era organico al clan Liber­golis; e il gruppo Romito-Ricucci-Lombardi volle «dare un messaggio chiaro e inequi­vocabile di supremazia criminale e controllo del territorio» dice l’accusa «anche alla luce della rapina messa a segno in una gioielleria di Monte Sant’Angelo il 18 febbraio 2017», un mese prima dell’agguato mortale e che fruttò un bottino di 200mila euro in preziosi. L’ac­cusa ipotizza infatti che Silvestri avesse fa­vorito e supportato i rapinatori organici al clan viestano Perna (Girolamo Perna ucciso il 26 aprile scorso era ritenuto alleato dei Li­bergolis), che a Vieste è in guerra con il clan Raduano, considerato invece alleato del gruppo Romito.

gazzettacapitanata

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 2

ReteGargano consiglia...

BELLA NAPOLI

Reporter della tua città

05 Novembre 2019 - 09:51:50

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ Animali semplici di Ilaria Scarpiello

La storia di tre donne, tre amiche, diverse tra loro, eppure tenacemente unite a dispetto di tutto e tutti. Sabrina, Susi e Mirella crescono insieme, superando gli ostacoli…

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -