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Articoli filtrati per data: Martedì, 05 Novembre 2019 - Rete Gargano
Manfredonia si conferma sempre più come punto di riferimento pugliese per l’alta formazione del settore turistico. “Strumenti e strategie per il mondo del turismo” è un nuovo ed importante evento gratuito in programma venerdì 8 novembre pv presso il “RegioHotel Manfredi”, un percorso formativo gratuito, pratico e mirato ad aumentare la visibilità e il fatturato delle aziende turistiche. L’evento - organizzato da BTM insieme a TITANKA con la partnership di FederTerziario, FondItalia, Remark, RegioHotel Manfredi e Finozzi Group – è rivolto agli imprenditori del turismo, i titolari di hotel e di strutture extra-alberghiere, agenzie di viaggio, ect.. utile a comunicare bene online, posizionare la propria attività sul web, acquisire contatti e trasformarli in clienti per aumentare le vendite e l’estensione della stagione turistica tutto l’anno. L’appuntamento formativo è stato pensato come un vero e proprio percorso per guidare i titolari di attività turistiche e i loro collaboratori: dalla creazione di una strategia, fino ad arrivare all’operatività, con la scelta degli strumenti più adeguati e la consapevolezza di come usarli per raggiungere i propri obiettivi di business e promozione. Chi è BTM? Da 6 anni, Business Tourism Management è l’evento che riunisce nella città di Lecce operatori, amministrazioni, imprese, enti pubblici e privati con l’obiettivo di creare una rete di valore intorno al tema del turismo per rafforzare il legame tra il territorio e le dinamiche internazionali. Nell’edizione del 2019, BTM ha accolto 9.000 visitatori, 150 espositori, 55 buyer provenienti da tutto il mondo. Ha fatto incontrare 250 aziende con decision maker, esperti di settore e appassionati. Tra workshop e conferenze ha ospitato 150 relatori, consentendo a BTM di diventare leader anche nel campo della formazione. ISCRIVITI GRATUITAMENTE ALL’EVENTO DI MANFREDONIA: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-strumenti-e-strategie-per-il-mondo-del-turismo-75647897899?utm_source=TITANKA%21&utm_medium=landing&utm_campaign=Formazione+Manfredonia&fbclid=IwAR0ZMpOSu3dquvwasHLJer2_n43mf764E_Y5CADIHThfwYZOPBRwkk-fz24 IL PROGRAMMA COMPLETO DI “STRUMENTI E STRATEGIE PER IL MONDO DEL TURISMO” 9:30-9:45 Registrazione partecipanti 09:45 – 10:00 saluti istituzionali dell’Assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone 10:00-10:10 Presentazione delle novità BTM – edizione 2020 Nevio D’Arpa – A.D. 365 giorni in Puglia e Mary Roberta Rossi – event manager BTM 10:10 – 10:20 Federterziario per il settore turismo: contrattazione collettiva ed Ente Bilaterale EBINTUR Avv. Emanuela D’Aversa – Responsabile ufficio relazioni industriali Federterziario 10:20 – 10:30 La formazione finanziata nel settore turismo: nuove strategie di crescita con Fonditalia Dott. Egidio Sangue – Direttore Fonditalia 10:30-11:00 “Il turismo in Puglia: flussi e nuovi strumenti digitali al servizio degli operatori turistici” Livio Chiarullo – Responsabile Ufficio Osservatorio – Agenzia Regionale del Turismo PugliaPromozione 11:00-11:45 5 mosse per vendere camere in modo diretto. Come creare un piano marketing di successo in grado di vendere «almeno» una camera in più dell’anno precedente! Marco Baroni – CEO & Co-Fondatore di TITANKA!, ideatore del Gruppo Facebook “Metodo Professionale di Vendita Camere” 11:45-12:45 Marketing Automation e introduzione a Mr PRENO: coinvolgi i tuoi ospiti, converti più richieste in prenotazioni, aumenta il tuo fatturato. Stefano Lucchi – consulente marketing turistico TITANKA! 12:45-13:15 PPC, Analytics, Display advertising: facciamo chiarezza nel mondo di Google Ads per hotel. Partire dai dati utili per acquisire informazioni sui bisogni, i comportamenti, i gusti e le preferenze del pubblico, scegliere i canali più adatti per promuovere la tua struttura, pianificare in autonomia le campagne, definire KPI, obiettivi concreti e il budget corretto, arrivare ad analizzare i risultati da tracciare e monitorare. Alessandro Paccagnella – Senior Google Ads Specialist 13:15-14:30 pranzo offerto da BTicino 14:30-15:00 Hotel room management BTicino: design ed efficienza energetica. Cristian Ratti MKO = sistema alberghiero BTicino. 15:00-16:30 Dimostrazione tecnica sulle funzionalità base della piattaforma Mr PRENO. Processo completo dalla richiesta informazione del cliente alla conferma di prenotazione. Lorenza Bové – responsabile assistenza Mr PRENO 16:30-17:00 Domande e approfondimenti commerciali. Chiusura. Grazie alla presenza di TITANKA!, una delle maggiori web company in Italia, avrai la possibilità di incontrare Michele Susannini, il consulente di web marketing turistico TITANKA! Michele è a disposizione per offrirti un parere professionale sulla tua attività online. Potrai analizzare la salute del tuo sito e della tua presenza nel web, definendo così le strategie e le attività da mettere in pratica per raggiungere i tuoi obiettivi.
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Finita la lunga stagione, qualcosa sisbraccia in alto mare. Questa voltaé arte né cultura, specchi e svaghi galleggiano benissimo. Ogni tanto Camera Cromatica vuole occuparsi anche dei valori concreti dell’esistenza, impegnarsi nella vita sociale e politica, ma con moderazione e pungente distacco: è facile che la partecipazione si trasformi in disperazione civile, e la passione per la vita pubblica in repulsione politica.

Un articolo apparso sul Faro del 12 aprile 2019, apparentemente irrilevante, ha catturato l’attenzione per intrecciare riflessioni sul decoro umano. Firmato da alcuni commercialisti viestani - quelli più ingenui –, lo scritto parlava di IMU sui terreni e di una sua equa applicazione, frutto indigesto di svariate assemblee con il potere, del passato e del presente. Non bisogna scoraggiarsi: con la definizione agevolata delle liti pendenti, il Comune porge la mano ai contribuenti morosi, affrancandoli dalle sanzioni, dagli interessi, e soprattutto preservandoli dall’umiliazione di una sconfitta in Commissione Tributaria.Tramite un’esperienza reale, ancora in atto, si cercherà di tradurre l’articolo dei commercialisti dal politicamente corretto al linguaggio del vissuto.

«È tutto inutile - dicono i più avveduti e i più realisti – nulla cambia, la “politica” non si occupa delle problematiche esclusive del singolo cittadino, non può risolvere problemi personali a discapito del bene comune: a meno che non si tratti degli interessi di qualche eletto e dintorni». Illazioni, maldicenze. È stato dimostrato che le ragionie le necessità del singolo sono ostili e in conflitto con quelli della collettività, devono sottostare a questa; il valore, le qualità dell'individuo vanno conformate alla moltitudine; nessuna emancipazione personale può e deve intralciare l'asservimento appagante della massa: la massa è pappa, altro che potere, va difesa e fatta lievitare in quanto amorfa, come i suoi rappresentanti. Quali istinti, quali presupposti culturali? Al cospetto di cotanto nulla decretato, le rimostranze del singolo si dissolvono come un miraggio. Ne trarremo vantaggio: non ci sarà nessun rischio a sparare parole, nel vuoto non si colpisce nessuno.

Quello che si leggerà di seguito è la singolare vicenda di un individuo qualsiasi, un esempio tra i tanti d’ingiustizia legalizzata. L'argomento non è tra i più coinvolgenti: riguarda il contadino e l'agricoltura, il comparto produttivo più stremato, più esteso ma economicamente marginale, con l’aggravante della scarsissima incidenza sul benessere collettivo. Per dare realtà a questa larva bucolica, saremo costretti a sottrarre la fatica del contadino alla penna dei poeti e all'ottusità ipocrita della politica.

Un uomo lavora i campi, sperando un giorno di poterli comprare. Con sacrificio esaudisce il desiderio malsano: negli anni ’70 acquista 3 ettari di terra agricola, sudatissima, alle “Mezzane”. Continua a sudare contento, ma negli anni ’80 il comune si munisce di P.R.G (piano regolatore generale) e, con squadretta in mano, traccia linee in libertà su un pezzo di carta, scambiando la mappa per il territorio. Pratica sciagurata ma redditizia: un perimetro rettangolare equivalente a 40 ettari di campagna sarà destinato a “zona artigianale”, annesse volumetrie immaginarie. Il luogo prescelto è proprio località “Palude-Mezzane”: una fortuna. Purtroppo il bifolco è analfabeta, non firma la convenzione, è cocciuto, da ignorante non cede al raglio dell’arricchimento - è un esperto di animali da tiro, lui crede ancora nel lavoro come premio e riscatto. Crepa!

Campagne simili a giardini, salvaguardate da intere generazioni, vengono date in pasto al tritatutto bendato dello sviluppo e della crescita. Il contadino cerca di arginare le scorribande di affaristi di paese, mentre frazionamenti selvaggi sfigurano l’assetto armonioso dei luoghi. Senza diritto di prelazione, la sua è una resistenza penosa: non conosce la forza inesauribile del peggio. Le conseguenze del disagio sono enormi. Allo spuntare della vecchiaia giunge come premio la scure dell’imposta, per una supposta infrastruttura offerta dal bene comune. Politica e dirigenti, o chi per loro, stabiliscono il valore dei terreni. Grazie al P.R.G., dal 2013 il prezzario municipale batte 9.83 euro al metro (quasi 100.000 euro l’ettaro), per un terreno utilizzabile solo per piantare fave e cicorie.

La cifra spropositata non è un atto di gratitudine verso la terra che ci nutre, un segno di riconoscimento per il contadino, che ancora ci sfama e a cui dobbiamo la tutela e la bellezza del paesaggio agreste (se ne facciano una ragione tutti quanti: ambientalisti, economisti, educatori e intellettuali, insieme agli ultimi arrivati neo-paesaggisti). No, in quell’importo insensato, in quel prezzo ingannevole e spaccone si nasconde un’inconfessata forma di iattanza, camuffata da ottemperanza verso le leggi e responsabilità verso il territorio. Le strategie di cassa riescono a partorire un’impensabile quanto mai estrosa“massimizzazione” di profitto erariale.

Per giunta, quella porzione di terra produce da sempre reddito agricolo, e da sempre versa allo Stato contributi agricoli, con una rendita annuale di 600 euro, mentre la manina del comune ne reclama 1.800 d’imposta (sanzioni escluse), per progetti inattuabili in un limbo da spolpare: una tassa alle intenzioni, un tributo per una “zona” della fantasia, per un bene che non esiste. Ah! Scaltra concretezza del niente.

Oberati da ricorsi sacrosanti e senza tempo, i commercialisti hanno sempre invitato i politicanti di turno - questa volta addirittura con un articolo - a riportare i prezzi dei malaugurati terreni al loro valore reale, quello di mercato, come atto dovuto di legalità vera (a quanto pare una richiesta di giustizia costantemente inascoltata).

“Non possiamo privarci di un gettito fiscale di tale portata, non possiamo rischiare la tenuta del bilancio”; “purtroppo questo non è un nostro problema, non possiamo farci niente”; o addirittura “il viestano deve imparare a pagare”: se queste dichiarazioni istituzionali fossero vere, è evidente che stiamo di fronte ad una sfacciataggine de-generazionale, una tara ereditaria prima che politica.

Ma per senso civico, vogliamo credere che quelle affermazioni siano calunnie gratuite di malelingue. E tutto ciò in nome di un bilancio ingordo, sacco perennemente bucato della città più gettonata del turismo pugliese. Cos’è che non quadra, cosa affligge l’economia del paese? Un morbo striscia tra le casse, un verme solitario divora dall’interno il corpo sano della società civile. Come sempre e da copione statale, la diagnosi infallibile individua il virus e la cura: il popolo evasore e le sue tasche illecite - il contadino è l'esponente più pericoloso, l'unico che riesce a nutrirsi con il proprio lavoro.

Sono passati 40anni – periodo otto volte superiore al termine di decadenza quinquennale di un piano esecutivo - e nessuno ha mosso un dito: nel succedersi delle amministrazioni, nessuna maggioranza e nessuna opposizione ha preso in considerazione la faccenda in maniera seria; dopo tutto, perché dovrebbero (ricordo solo lo zelo di qualche sparuto consigliere).

Sarà sempre così? “La zona artigianale non ci sarà mai, non serve a niente”, chiare e omertose voci lo confessano nelle penombre dei corridoi. Inutile prendersi in giro. Allora si paghi l’imposta solo davanti ad un progetto esecutivo pronto alla realizzazione, come vuole la decenza e l’ordine delle cose. L’opzione di un piano di lottizzazione a iniziativa privata resta un raggiro: chi ha mezzi investa sull’allettante occasione; a chi ne è privo il diritto di essere rimosso dal recinto dorato.

A questo punto sarebbe opportuno che tutti i vessati concentrassero le loro forze per un ricorso sostanziale - tantissime le sentenze definitive a favore dei cittadini lesi, e poi rimborsati, dalla pubblica amministrazione - non è facile combattere contro i tentacoli dei cavilli giuridici. Il Comune si assuma le sue responsabilità, dia una risposta costruttiva e risolutiva ai legittimi proprietari, liberandoli dall’impostura delle “aree fabbricabili” e dalla vessazione contributiva; e non induca in tentazione: alla questua, al malcostume del favore personale. In questa storia grottesca sono tutti penalizzati, non solo il contadino ma ogni utente die fottutissimi terreni.

Tutto sommato, anche se ignobile, meglio un’imposta ad oltranza e lucrosa che un fallimento annunciato, sia progettuale che finanziario, per non parlare dello scempio paesaggistico-ambientale. In altri contesti e situazioni, tutto ciò verrebbe chiamato semplicemente “estorsione”.

Ma questa è un’infamia senza infami, una truffa senza truffatori: una vergogna senza volti. Un po’ di buon senso porterebbe a ripensare e a rivedere il mummificato P.R.G., non ci vuole molto, una semplice e onesta variante garantirebbe un minimo di dignità a questa farsa. La scusa dei vincoli imposti dall’alto ha il tempo che trova. Alcuni comuni del territorio nazionale hanno risolto i problemi del loro P.R.G. con autorevolezza e rettitudine, con grande senso morale e umano. C’è ancora della civiltà tra le poltrone.

Restando ai fatti nostrani, i proprietari di quelle terre prescelte e i loro eredi non potranno né edificare né vendere, mai; possono e devono mantenere la propria terra solo per il fisco, in attesa del botto finale delle tasse notarili. L’unica maniera per liberarsi da questa subdola trappola è quella di stipulare un atto di donazione al Comune, a quel prezzo (100.000 euro l’ettaro) una compravendita sarebbe autolesionismo istituzionale - sono mica sceme le amministrazioni.

Ormai è legittimo maledire la terra dove non spuntano dormitori o mangiatoie. È il cemento a dare valore alla vita. Che fare? Si attendono indicazioni dal palazzo di città. Nel frattempo, la dignità del contadino conosce gli obblighi morali del suo lavoro: un tozzo di pane non lo si nega a nessuno. Ma è preferibile che inizi a chiudere la sua dispensa, per aprirla solo a sostegno dei ricorsi: questo è diventato il buon governo degli uomini, il feticcio democratico.

Caro contadino, non prendertela, la vita è solo questione di fortuna e di sfortuna. Hai ceduto la tua sovranità sul mondo in cambio dei pochi spiccioli di un’umanità morta di fame. La tua incoscienza è la nostra salvezza. Addirittura, dopo che sei stato chimicizzato e avvelenato dalle lauree in uno pseudo-contadino, parlatori e sociologi mettono in dubbio la tua reale esistenza: sei una creatura della retorica, una bella favola antica, il più delle volte un furbetto incolto degradato a imprenditore, ma, guarda caso, il tuo lavoro resta ancora un incubo per le generazioni. Si facciano i dovuti scongiuri. In ogni caso, hai sempre l’opportunità di riempire l’intrattenimento turistico con qualche comparsa folcloristica, per la difesa delle tradizioni e l’amor di territorio.

Ecco, adesso possiamo tornare a leggere poesie, a fare cultura.

 

Francesco Lorusso (ass. Camera Cromatica)

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Sarà presentato giovedì 7 novembre alle ore 11 nell’aula consiliare del Comune di Vieste, il Protocollo di intesa tra Università degli Studi di Foggia – Dipartimento Studi Umanistici - e Comune di Vieste per attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico, convenzione che sarà sottoscritta nei prossimi giorni. A seguire conferenza stampa per illustrare i risultati dell’attività di studio e di ricerca sulla grotta di Venere Sosandra nell’isolotto di S. Eufemia antistante il porto di Vieste.

Una ricerca che si inquadra nell’ambito di un progetto di archeologia dei paesaggi adriatici costieri e subacquei, condotto da anni dall’équipe di Archeologia dell’Università di Foggia, coordinata da Giuliano Volpe, Danilo Leone, Maria Turchiano, sia sul versante apulo che sul versante dell’opposta sponda adriatica.

Alla conferenza stampa di giovedì 7 novembre  prenderanno parte il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, l’assessore alla Cultura, Graziamaria Starace, il prof. Giuliano Volpe, docente di Archeologia presso l’Università di Foggia, la dott.ssa Donatella Pian, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province Bat e Foggia, Andrea Fratta di ArcheoLogica srl, Mario Mazzoli, Bernardino Rochi e Marco Vitelli di Archeologia, Subaquea, Speleologia, Organizzazione (ASSO) Roma, Massimo D’Alessandro e Stefano Barbaresi (Studio Blu Roma).

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La storia di tre donne, tre amiche, diverse tra loro, eppure tenacemente unite a dispetto di tutto e tutti. Sabrina, Susi e Mirella crescono insieme, superando gli ostacoli disseminati lungo il percorso che porta dall'infanzia alla maturità.

E’ questo il nuovo ( e terzo) libro della scrittrice foggiana Ilaria Scarpiello, psicologa e psicoterapeuta. Un legame unico, indissolubile, e tuttavia costellato di segreti che, inevitabilmente, ne accelerano lo sfaldamento.

Perché siamo tutti animali semplici e la soddisfazione dei nostri personali bisogni viene prima dei sentimenti, dell'affetto, della razionalità, del buonsenso. "Siamo piccoli esseri impauriti, spaventati dalla paura di sbagliare, votati all'immobilità come sacramento, tranne poche, sparute eccezioni.

L'invidia usata come binocolo per decidere da lontano a chi potersi avvicinare, le malelingue e i pettegolezzi come bussola, l'autocommiserazione come combustibile per tenere acceso il fuoco senza il quale non potremmo sopravvivere, morendo congelati.

Nel profondo del cuore un segreto inconfessabile, che domani non succeda niente, che rimanga tutto così com'è, uguale, senza sorprese, nemmeno le belle sorprese, che pure quelle sono faticose da gestire, e magari ci si rivoltano contro, magari portano sfortuna".

Terza sconfitta (su 5 gare) per la Sunshine in una partita dai due volti.

Le mura amiche ancora una volta non portano i 2 punti ai viestani che partono bene, riescono a limitare i lunghi avversari, Dondur e Vigor e con Ordine e Vranjikovic in evidenza chiudono i primi dieci minuti in vantaggio di 3 lunghezze sul 21-18.

Nel secondo periodo la Bisanum cerca il primo allungo portandosi sul più 6 ma gli ospiti con Castoro da oltre l’arco e con Clemente dalla linea della carità si riportano subito sul – 2. I padroni di casa riallungano con il giovane Hohxha in evidenza e vanno all’intervallo lungo sul 46-42.

Al rientro in campo Monier e Ordine portano la Bisanum Viaggi Vieste al massimo vantaggio + 9 sul 51-42.

Da questo momento in poi si spegne la luce nelle teste dei garganici che sbagliano quasi tutto consentendo agli ospiti di pareggiare a meno di due minute dalla fine del ter<o quarto che si chiude sul 58-61.

Nell’ultima frazione di gioco Pace e carucci per gli ospiti portano Altamura sul più sette, i ragazzi della Sunshine sono non riescono a giocare come coach Ciociola chiede e solo delle iniziative solitarie di Monier limitano i danni in una partita che si poteva sicuramente vincere ma, che come la domenica precedente, si chiude con una cocente sconfitta sul 71-77.

Bisanum Viaggi Vieste 71 Libertas Altamura 77 (21-18 25-24 58-61 13-16)

Arbitri: M. Procacci e M. Stanzione.

Tabellini:

Bisanum Viaggi Vieste: Guzzon 3, Nicosia 2, Monier 17, Compagnoni 4, Ordine 13, Vranjikovic 15, Scozzaro 10, Hoxha 7, Vieste ne, Bentrad ne. Coach Gianpio Ciociola

Libertas Atamura: Caradonna, Pace 13, Clemente 15, Montemurro, Castoro 19, Dondur 5, Vigor 7, Lasorte 12, Carucci 6. Coach Luciano Cotrufo.

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Per l’aeroporto “Gino Lisa”, con l’avvio dei lavori di allungamento della pista, sembrano riaprirsi delle serie prospettive di un utilizzo a beneficio del territorio provinciale. Negli scorsi giorni un report diffuso dal “Comitato Vola Gino Lisa”, associazione da sempre in prima linea per dare un futuro allo scalo foggiano, spiegava che quell’aeroporto, con la pista allungata, potrebbe comodamente ospitare gli A-319 e gli A-320 neo sharp, velivoli oggi in uso alle principali compagnie aeree low-cost, ad esempio EasyJet, Vueling, Eurowings, Volotea e Wizz Air. “Per completezza informativa  – si spiega dal “Comitato” - dalla nuova pista potrebbero volare anche altre tipologie di aerei di categoria superiore, certamente più note e diffuse, ma con delle limitazioni operative tali da sconsigliarne l’uso per i voli civili di linea che richiedono, come noto, la massima economicità e la certezza di impiego al pieno delle loro capacità. Non parliamo di un limite comunque ma di una possibilità e opportunità da vagliare di volta in volta”.

In pratica, si evidenzia dal “Comitato”, “le possibilità per sfruttare la nuova pista sono tante e diversificate … Basta programmare seriamente e questo scalo saprà soddisfare nell’immediato le esigenze turistiche del Gargano, dei Monti Dauni e di tutte le realtà economiche che ruotano ai confini della Capitanata”. Quindi il “Gino Lisa” può davvero essere funzionale allo sviluppo del comprensorio se si “programma seriamente”. E qui veniamo allo snodo fondamentale.

“Programmare seriamente” significa non immaginare “voli pindarici” per il “Gino Lisa” ma verificare opportunamente con il tessuto economico del territorio (le aziende e gli imprenditori) gli spazi di mercato in cui efficacemente quell’infrastruttura potrebbe inserirsi. Soffermiamoci sul turismo, il vero “jolly” per fare vivere lo scalo foggiano.

Nel turismo i “numeri” che genera il Gargano, cui si sono accodati negli ultimi anni i Monti Duani, sono ormai consolidati da anni e rendono questo comprensorio il vero motore del turismo pugliese (anche a dispetto di qualche smemorato assessore regionale che pare brillare per strabismo territoriale).

L’indotto che si genera crea notevoli flussi economici a beneficio di molte aziende delle Capitanata, sia nell’ambito dei servizi che della produzione. Il turismo balneare è, come si dice, un mercato “maturo” in cui c'è infatti una forte pressione concorrenziale, le nicchie sono spesso occupate ed i consumatori più esigenti.

In questo contesto diviene vitale la disponibilità di infrastrutture di collegamento. Perché il “miracolo” del turismo sul Gargano, fatto senza strade adeguate e tanto meno aeroporti, rischia di non aver una vita eterna. E i contraccolpi alle aziende ricettive del Gargano arrivano già da anni.  

Un’aeroporto è dunque vitale per questo settore. Perché oggi il Gargano non è una destinazione che può entrare nel ventaglio delle scelte dei turisti italiani od europei. Per fare, ad esempio un week-end, i tempi di arrivo sono inconciliabili con le esigenze dell’utenza! Altro che destagionalizzare…. Solo chiacchiere… e distintivo per qualche politico in cerca di palcoscenico.  

E proprio i flussi del turismo, se opportunamente intercettati dal “Gino Lisa”, possono costituire la garanzia economica per quello scalo. Così, per fare quella “programmazione” di cui si parlava prima è indispensabile confrontarsi con le imprese del settore turistico in modo da rispondere davvero alle richieste del mercato.

Per essere chiari: basta con l’idea di creare voli da Foggia verso destinazioni antieconomiche e senza prospettiva di mercato, pur di farsi belli. Abbiamo già dato:  basta ricordare le esperienze fallimentari del passato!

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Alla Fondazione Turati un evento di due giorni dal titolo «Valutazione dei fattori predittivi di caduta attraverso l’utilizzo della tecnologia robotica». Appuntamento il 7 e l’8 novembre, con la possibilità per la cittadinanza di sottoporsi al test con Hunova.

Il Centro socio-sanitario della Fondazione Filippo Turati di Vieste ospiterà, giovedì 7 e venerdì 8 novembre 2019, il convegno dal titolo «Valutazione dei fattori predittivi di caduta attraverso l’utilizzo della tecnologia robotica», promosso dalla Onlus con il patrocinio del Comune di Vieste.

Durante l’evento si parlerà dell’uso di strumentazioni tecnologicamente avanzate nel campo della riabilitazione e, in particolare, di Hunova, sistema robotico riabilitativo di ultima generazione, nonché del nuovo programma con esso realizzabile, Silver Index. Quest’ultimo è il primo test al mondo clinicamente testato capace di predire se un anziano è a rischio cadute, proponendo al contempo un piano di allenamento o riabilitazione personalizzato per prevenirlo.

Silver Index è particolarmente indicato per le persone con più di 65 anni, tra le quali le cadute sono la seconda causa di mortalità dopo l’incidente stradale e la prima causa di invalidità e disabilità dovute a una mobilità compromessa.

Prodotta da Movendo Technology, Hunova è tra le strumentazioni di ultima generazione acquistate lo scorso anno dalla Fondazione Turati. In occasione del convegno sarà a disposizionedegli interessati che vorranno sottoporsi gratuitamente al Silver Index. La valutazione è consigliata agli over 65: la durata è mediamente di 20 minuti, durante i quali il robot interagisce con il paziente monitorando 130 parametri biomeccanici e neurologici.

Al termine del test la macchina evidenzia lo stato di salute e le funzioni deficitarie del soggetto, suggerendo l’assegnazione di un piano di intervento definito selezionando gli esercizi e i protocolli riabilitativi più idonei tra quelli presenti in un «catalogo» che ne conta rispettivamente 200 e 30.

Il convegno avrà inizio alle ore 15 con i saluti del presidente della Fondazione, Nicola Cariglia, e dell’assessore al Bilancio della Regione Puglia, Raffaele Piemontese. Per il Comune di Vieste prenderanno la parola il sindaco, Giuseppe Nobiletti, e l’assessore alle Politiche sociali, Grazia Maria Starace.

Successivamente interverrà il professor Andrea Santamato, direttore medico della struttura di Medicina fisica e riabilitativa a direzione universitaria del Policlinico Ospedali Riuniti di Foggia, nonché membro del Comitato scientifico della Fondazione Turati, esperto di tecnologia robotica al servizio della riabilitazione.

Dopo di lui, seguiranno gli interventi di Simone Ungaro, amministratore delegato di Movendo Technology, e della dottoressa Raffaella Armiento, che tratterà il tema dell’utilizzo di Hunova in pazienti affetti dalla malattia di Parkinson. Dalle 16 in poi, e il giorno successivo dalle ore 9 alle 12, ci sarà spazio per le valutazioni del rischio di caduta aperte alla cittadinanza.

Per informazioni: Fondazione Filippo Turati Onlus – Loc. Macchia di Mauro – 71019 Vieste (FG)  Tel. 0884 708827 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

IL PROGRAMMA DELL'EVENTO:


Giovedì 7 novembre
Ore 15.00 PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA


Dott. Nicola Cariglia
Presidente Fondazione Filippo Turati


Avv. Raffaele Piemontese
Assessore al Bilancio della Regione Puglia


Avv. Giuseppe Nobiletti
Sindaco di Vieste


Dott.ssa Grazia Maria Starace
Assessore alle Politiche sociali del Comune di Vieste


Ore 15.20 LA TECNOLOGIA ROBOTICA AL SERVIZIO DELLA RIABILITAZIONE


Prof. Andrea Santamato
Dirigente medico della struttura di Medicina fisica e riabilitativa a direzione universitaria
del Policlinico Ospedali Riuniti di Foggia


Ore 15.30 COS’È HUNOVA?


Dott. Simone Ungaro
Amministratore delegato Movendo Technology


Ore 15.50 HUNOVA PER LA RIABILITAZIONE DELL’EQUILIBRIO
IN PAZIENTI AFFETTI DA MALATTIA DI PARKINSON


Dott.ssa Raffaella Armiento
Medico


Ore 16.00 INIZIO VALUTAZIONI
Ore 19.00 FINE VALUTAZIONI


Venerdì 8 novembre
Ore 9.00 INIZIO VALUTAZIONI
Ore 12.00 FINE VALUTAZIONI

 

Per informazioni:

Fondazione Filippo Turati Onlus

Loc. Macchia di Mauro – 71019 Vieste (FG)

Tel. 0884 708827 – E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Sanità

Approvato a Mattinata il Regolamento comunale per l’affrancazione dei canoni e dei livelli delle terre civiche. Si è inteso così mettere mano alla materia di usi civici al fine di riconoscere gli eventuali diritti acquisiti dalla popolazione residen­te sulle terre di uso civico, nonché prov­vedere al riordino del patrimonio collettivo e salvaguardare, mediante il reintegro nel demanio libero, le terre abbandonate.

In particolare, con il regolamento approvato dalla commissione straordinaria che governa Mattinata dopo lo scioglimento del comune per infiltrazioni malavitose, si vo­gliono aggiornare dati e canoni enfiteutici, o di natura enfiteutica, dei censi, del livelli e di tutte le altre prestazioni perpetue di natura demaniale, e quelle di affrancazione dei canoni stessi, al fine di riconoscere gli eventuali diritti acquisiti ai possessori del­le terre legittimate e nel contempo avviare il riordino del patrimonio collettivo.

Tra le altre disposizioni del regolamento, è stabilito che i possessori (arbitrari oc­cupatoci) di terreni di uso civico, con i requisiti di cui alla legge regionale in ma­teria, possono fare richiesta di affranca­zione al Comune di Mattinata.

La modu­listica per la presentazione della domanda sarà approvata ed aggiornata con succes­sivi provvedimenti degli uffici comunali. Il prezzo di affrancazione verrà stimato dal perito demaniale tramite apposita perizia e fatto proprio dal Comune con le procedure di cui al regolamento approvato.

Le ope­razioni tecniche eventualmente occorrenti per il frazionamento e voltura catastale, la registrazione, la trascrizione e quant’altro necessario sono a carico del richiedente. I cittadini che non intendano avvalersi delle facoltà di richiedere l’affrancazione dei ca­noni dovranno corrispondere al Comune un canone annuo aggiornato del coefficien­te dell’indice Istat. La riscossione di tali canoni avverrà attraverso l’iscrizione a ruolo.

f.b.

Pubblicato in Ambiente

PATTO PER LA PUGLIAE ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE SOLO PAROLE E NESSUN CANTIERE!!!

Sono passati ormai quasi tre anni dalla firma di Matteo Renzi (allora presidente del Consiglio dei Ministri) che destinava alla Capitanata la considerevole somma di 636,3 milioni di euro dai finanziamenti del “Patto per il Sud” e dal salvadanaio del fondo CIPE di “Sviluppo e Coesione 2014-2020”, dove venivano stanziati i fondi ritenuti necessari per vedere finalmente giungere a compimento fondamentali opere, ritenute di vitale importanza, per lo sviluppo di Foggia e di tutta la provincia. A queste altre nel frattempo si sono aggiunte, sostenute dalla FAST-Confsal nazionale e di Puglia, come la seconda stazione sulla rete TEN-T utile ad oltre 4,5 milioni di residenti in tutta la Puglia e parte della Basilicata.

“Abbiamo sentito proprio oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo intervento alla presentazione a Roma del Rapporto Svimez 2019 - sottolinea il segretario regionale della FAST Confsal di Puglia e Basilicata Vincenzo Cataneo - affermare i ritardi e la sperequazione nella spesa pubblica e negli investimenti che ha riguardato il Mezzogiorno, acuito in questi ultimi venti anni, e che hanno fatto aumentare il divario con il CentroNord non realizzando opere infrastrutturali programmate e finanziate da anni!”

Un esempio significativo è il famoso treno-tram Foggia-Manfredonia che era destinato a rivoluzionare l’intera mobilità dei passeggeri (turisti, studenti e lavoratori) lungo la direttrice che collega Foggia all’intero promontorio del Gargano al pari di come già fatto, e bene, con la Foggia-Lucera.

La FAST Confsal ha proposto numerose osservazioni e ulteriori elementi conoscitivi a favore anche di questo progetto innovativo alla Regione Puglia, sia nel 2015 e sia a luglio del 2019, ritenuto a ragione fondamentale per lo sviluppo sistemico e sostenibile del territorio di Capitanata, con soluzioni di trasporto integrato di treni e di bus per favorire lo spostamento (rapido, sicuro e a basso impatto ambientale) dei passeggeri in zone sempre più vaste delle città interessate (Lucera, Foggia, San Severo, Manfredonia) e di zone di rilevante importanza turistica (Rodi G., Peschici, Vieste, Mattinata, Monte Sant'Angelo).

A tal proposito invece si è dovuto registrare in questi ultimi 10 anni riduzione degli stanziamenti previsti inizialmente nel 2009 per oltre 80 milioni di euro ai circa 60 milioni di euro nel 2016 e, recentemente nel giugno 2019, addirittura la trasformazione ad altra progettualità il cd BRT del progetto originario e la ulteriore riduzione dei fondi sempre da parte della Regione Puglia assessorato ai Trasporti!

Tutto ciò mentre lo Stato definisce nell’ultimo contratto di programma siglato qualche mese fa tra Rete Ferroviaria Italiana e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la elettrificazione ed il potenziamento delle linee ferroviarie come quelle della Foggia-Manfredonia a trazione diesel.

Qualora non bastasse questa evidente contraddizione v'è né un'altra riveniente dall'ultima legge di bilancio 2019 che all'art. 1 co. 127 e 128 delinea l'individuazione ed il finanziamento di interventi similari per linee identiche alla Foggia-Manfredonia ma posizionate al Nord come la Biella- Novara!

“Per questa evidente penalizzazione e per tutta un'altra copiosa serie di investimenti fermi e mancati pur in presenza di risorse finanziarie e indubbie necessità realizzative nel territorio della Capitanata riteniamo come FAST- Confsal – ribadisce il sindacalista autonomo - sia opportuno ancor di più rispetto a quanto dichiarato oggi dal Premier Conte dare risposte al territorio su tali progetti e sul perché non procedono e che fine hanno fatto i soldi stanziati per queste opere che, oltre a riqualificare la Capitanata sarebbero fonte certa di lavoro e di occupazioni stabili e di qualità, necessarie con l’apertura di nuovi cantieri.

Infine da ciò potrebbe trarne beneficio anche i vari segmenti del trasporto coinvolti: ferroviario, tpl, aeroportuale, stradale, logistico, portuale, ecc. per la necessità inevitabile di nuovo personale addetto ai servizi di trasporto e manutenzione. Per tutti questi aspetti chiediamo un incontro al Presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta e la partecipazione alla prossima riunione della Cabina di Regia nella quale si parla del cd Settore Pubblico Allargato - precisa Cataneo – poiché molte delle Aziende pubbliche e lo Stato hanno investito molti meno fondi nel Mezzogiorno, in Puglia e in Capitanata, a tal punto che si corre il rischio che avvenga un taglio di fondi da parte dell’Unione Europea per inadempienza sul principio di addizionalità, e che ciò potrebbe avere come conseguenza il perdurare dell’arretratezza generale del territorio foggiano, di quello pugliese e lucano, ed ancor di più di quello del Mezzogiorno.

Partendo proprio dalle precedenti osservazioni citate – chiosa il dirigente Fast-Confsal di Puglia e Basilicata,- dopo la Capitanata chiederemo di fare altrettanto con gli altri ambiti territoriali provinciali di Puglia e Basilicata".

Fast Confsal Foggia

Pubblicato in Economia

A seguito di una particolare attività di controllo del Territorio finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela del la fauna, coordinata dal Gruppo Carabinieri Forestale di Foggia, militare del N.I.P.A.A.F. e delle Stazioni Forestali di Serracapriola, Manfredonia, Cerignola e Foggia in diverse attività sul territorio provinciale hanno sequestrato un impianto di reti per uccellagione liberando decine di allodole e un fucile in violazione alla normativa sulla caccia e per la tutela della fauna selvatica.

In agro di Cerignola, in un fondo privato, i militari del N.I.PA.A.F. coadiuvati da militari delle stazioni Carabinieri Forestale di Cerignola, Foggia e Manfredonia hanno individuato un impianto di reti di circa 500 metri quadrati provvedendo alla liberazione di decine di allodole in esso intrappolate, smantellando e sottoponendo a sequestro l’intero complesso di reti dove vi erano caduti anche dei rapaci.

Contemporaneamente, militari della Stazione Carabinieri Forestale di Serracapriola hanno sottoposto a sequestro un fucile da caccia e relative munizioni contestando la violazioni della normativa sulla caccia ad un soggetto residente in Veneto.

Pubblicato in Cronaca
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