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Articoli filtrati per data: Mercoledì, 06 Novembre 2019 - Rete Gargano
Mercoledì, 06 Novembre 2019 15:00

Altri tre arresti a Vieste

I Carabinieri della locale Tenenza con i colleghi dell’11° Reggimento Puglia, hanno eseguito tre differenti arresti. Fermato Francesco Gala, 38enne pluripregiudicato per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, più volte denunciato, anche in stato di arresto, per reati predatori commessi a Vieste in danno sia di commercianti che di privati cittadini, tanto da destare, nel corso dell’estate appena passata, allarme sociale tra popolazione residente e turisti.

Gala è stato tratto in arresto in esecuzione di una sentenza definitiva di condanna per pene concorrenti riguardanti reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio commessi tra gli anni 2012 e 2016. Dovrà  espiare la pena di un anno e quattro mesi, oltre a pagare 2.580 euro per la pena pecuniaria e 1.500 di ammenda. A seguito del provvedimento è  stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso propria residenza.

Arrestato, anche Oronzo Rotunno, classe 1986, con precedenti, noto alle forze dell’ordine, sorpreso nella flagranza di reato mentre stava danneggiando, al fine di rubarne le monete contenute, alcuni distributori automatici di bevande nel centro cittadino. Dopo un’iniziale tentativo di fuga, l’uomo è stato rincorso e bloccato, con non poche difficoltà, dai militari.

Portato in caserma per gli ulteriori accertamenti del caso, è stato dichiarato in arresto sia per furto, essendo stato trovato in possesso di oltre 20 euro asportati poco prima dalle macchinette, che per resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. Le monete sono state subito restituite al proprietario, mentre l'arrestato è stato condotto al carcere di Foggia. A seguito della convalida, Rotunno è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Infine, i militari hanno arrestato anche Primiano Latino, classe 2000, incensurato, trovato in possesso, ai fini di spacciarle, di 20 dosi di marijuana, nascoste negli slip, insieme a 580 euro, ritenuti il provento dell’attività di spaccio. Latino, pensando di farla furbescamente franca, in un primo momento, appena fermato dalla pattuglia dei Carabinieri, aveva spontaneamente consegnato due dosi di droga, convinto di poter così evitare una perquisizione.

I militari, però, non convinti dall’atteggiamento solo apparentemente rassegnato dello spacciatore, lo avevano condotto in caserma, dove il teatrino era miseramente caduto. Al termine delle formalità il giovane era infine stato collocato presso la propria abitazione agli arresti domiciliari.

Pubblicato in Cronaca

La copertura vaccinale per l’influenza resta molto bassa (52,7% degli over 65) e molto lontana dall’obiettivo ministeriale del 75%. Ma da oggi in Puglia sono disponibili 700mila dosi di vaccino, 10 mila in più dell’anno scorso, con un accordo sperimentale che nel Barese vedrà la distribuzione ai medici di base attraverso le farmacie. E con il comico Lino Banfi che ha girato (gratis) uno spot di sensibilizzazione (regia di Alessandro Piva) per gli anziani e le persone a rischio.

Ieri il governatore Michele Emiliano, lo stesso che tre anni fa voleva mettere l’Avvocatura regionale a dispo­sizione degli antivax, ha lanciato un appello alla vac­cinazione: «Vaccinatevi tutti perché in questo modo po­tete mettere al sicuro i vostri bambini e i vostri genitori».

Nella scorsa stagione influenzale, ha spiegato il capo dell’Osservatorio epidemiologico, Cinzia Germinario, in Puglia ci sono stati 425mila casi stimati (pari al 10,5% della popolazione), di cui 58 gravi, e «ce stato un alto numero di ricoveri, per cui la vaccinazione evita anche l’intasa­mento degli ospedali con patologie che possono essere evitate».

La Puglia è nella media delle altre Regioni italiane quanto a copertura, anche se - ha ricordato con orgoglio Michele Conversano del Dipartimento di prevenzione deh la Asl di Taranto - il ministero della Salute ha copiato il calendario vaccinale nazionale da quello pugliese: segno - ha spiegato - che si sta lavorando tanto e bene per riportare le coperture a livelli più alti di quelli attuali: dieci anni fa il vaccino antinfluenzale raggiungeva il 73% degli over 65.

Il canale di accesso alla vaccinazione antinfluenzale sono i medici di base e i pediatri di libera scelta. È prevista la somministrazione gratuita a tutti gli over 65, alle per­sone affette da malattie che aumentano il rischio di com­plicanze dell’influenza (e ai loro familiari), alle donne in gravidanza, ai donatori di sangue e al personale sanitario. Per tutti gli altri il vaccino è a pagamento (10-20 euro in media): è stata messa a punto una formulazione qua­drivalente che dovrebbe mettere al riparo dai ceppi sta­tisticamente più comuni.

L’anno scorso in Puglia sono state somministrate 689mila dosi, di cui 450mila agli over 65.       

Pubblicato in Sanità

"Valutazione dei fattori predittivi di caduta attraverso l’utilizzo della tecnologia robotica".  Se ne parlerà alla Fondazione Turati di Vieste i prossimi 7 e 8 novembre, con la possibilità per la cittadinanza di sottoporsi al test con Hunova.

Durante il convegno, patrocinato dal Comune di Vieste, si parlerà dell’uso di strumentazioni tecnologicamente avanzate nel campo della riabilitazione e, in particolare, di Hunova, sistema robotico riabilitativo di ultima generazione, nonché del nuovo programma "Silver Index". Quest’ultimo è il primo test al mondo clinicamente testato capace di predire se un anziano è a rischio cadute, proponendo al contempo un piano di allenamento o riabilitazione personalizzato per prevenirlo.

Silver Index è particolarmente indicato per le persone con più di 65 anni, per le quali le cadute sono la seconda causa di mortalità dopo l’incidente stradale, e la prima causa di invalidità e disabilità dovute a una mobilità compromessa.

L'incontro  avrà inizio alle ore 15 con i saluti del presidente della Fondazione, Nicola Cariglia, e dell’assessore al Bilancio della Regione Puglia, Raffaele Piemontese. Per il Comune di Vieste prenderanno la parola il sindaco, Giuseppe Nobiletti, e l’assessore alle Politiche sociali, Graziamaria Starace.

Successivamente interverrà il professor Andrea Santamato, direttore medico della struttura di Medicina fisica e riabilitativa del Policlinico  di Foggia, nonché membro del Comitato scientifico della Fondazione Turati, esperto di tecnologia robotica al servizio della riabilitazione. Seguiranno gli interventi di Simone Ungaro, amministratore delegato di Movendo Technology, e di Raffaella Armiento, che tratterà il tema dell’utilizzo di Hunova in pazienti affetti dalla malattia di Parkinson. Dalle 16 in poi, e il giorno successivo dalle ore 9 alle 12, ci sarà spazio per le valutazioni del rischio di caduta, aperte alla cittadinanza.

Per informazioni: Fondazione Filippo Turati Onlus – Loc. Macchia di Mauro – 71019 Vieste (FG)  Tel. 0884 708827 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

IL PROGRAMMA DELL'EVENTO:


Giovedì 7 novembre
Ore 15.00 PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA


Dott. Nicola Cariglia
Presidente Fondazione Filippo Turati


Avv. Raffaele Piemontese
Assessore al Bilancio della Regione Puglia


Avv. Giuseppe Nobiletti
Sindaco di Vieste


Dott.ssa Graziamaria Starace
Assessore alle Politiche sociali del Comune di Vieste


Ore 15.20 LA TECNOLOGIA ROBOTICA AL SERVIZIO DELLA RIABILITAZIONE


Prof. Andrea Santamato
Dirigente medico della struttura di Medicina fisica e riabilitativa a direzione universitaria
del Policlinico Ospedali Riuniti di Foggia


Ore 15.30 COS’È HUNOVA?


Dott. Simone Ungaro
Amministratore delegato Movendo Technology


Ore 15.50 HUNOVA PER LA RIABILITAZIONE DELL’EQUILIBRIO
IN PAZIENTI AFFETTI DA MALATTIA DI PARKINSON


Dott.ssa Raffaella Armiento
Medico


Ore 16.00 INIZIO VALUTAZIONI
Ore 19.00 FINE VALUTAZIONI


Venerdì 8 novembre
Ore 9.00 INIZIO VALUTAZIONI
Ore 12.00 FINE VALUTAZIONI

Pubblicato in Sanità

“Auguri di buon lavoro e complimenti al dottor Matteo Cannarozzi per la sua nomina a direttore del Distretto Socio-sanitario del Gargano Nord che ha sede a Vico del Gargano”. E’ il sindaco vichese Michele Sementino a esprimere la propria soddisfazione perla decisione assunta dal direttore generale dell’Asl Foggia, Vito Piazzolla, con deliberazione n.1364. “Matteo Cannarozzi, professionista stimato, è stato sindaco della nostra città e conosce in modo approfondito le esigenze, anche e soprattutto in materia socio-sanitaria, di un territorio vasto che comprende, oltre a Vico del Gargano, anche Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rodi Garganico, Vieste e le Isole Tremiti”, ha aggiunto il primo cittadino vichese.

“A nome del Comune di Vico del Gargano, esprimo soddisfazione per questa nomina. Da parte nostra, garantiremo piena disponibilità al nuovo direttore per ogni aspetto che ci vedrà collaborare”. Matteo Cannarozzi vanta una lunga e positiva esperienza in campo sanitario.

Si tratta, dunque, di un profilo scelto per competenza e approfondita conoscenza del territorio. “La nostra è un’area molto particolare”, ha proseguito Sementino. “A una popolazione già piuttosto numerosa, e caratterizzata da una percentuale piuttosto significativa di anziani e di over 65enni che vivono da soli, d’estate si aggiungono migliaia di turisti.

Non è facile, anche per questo motivo, strutturare servizi socio-sanitari capaci di rispondere tempestivamente alle esigenze e, allo stesso tempo, di essere radicati su una superficie così ampia di territorio. Per questo motivo, crediamo sia necessario dare tutto il supporto possibile al potenziamento del Distretto, in un’ottica di responsabilità e collaborazione che certamente vedrà protagonisti tutti i comuni e i miei colleghi sindaci.

La buona sanità è un obiettivo al quale lavorare insieme, ognuno per le prerogative che gli sono proprie.Il Comune di Vico del Gargano farà la sua parte, come sempre”, ha concluso Michele Sementino.

Pubblicato in Personaggi

Si è concluso l’interessante semi­nario di studi proposto dall’Università “Aldo Moro” di Bari, in collaborazione con Soprin­tendenza di Foggia, Università Cote d’Azur, Cnrs, Cepam di Nizza. Tema al centro dell’in­contro tra studiosi provenienti da tutta Europa, “Le risorse litiche nella preistoria italiana: le selci della Maiolica”.

Un tema che ha una forte correlazione con il territorio di Vieste in quanto, in località “Defensola”, a tre chilometri a Nord del centro abitato, alcuni anni fa è stata scoperta una grande miniera di selce che gli studiosi non hanno esitato a definire come “la più importante d'Europa".

Tanto è vero che l’Università di Siena la sta studiando minuziosamente, con varie cam­pagne di ispezione che già hanno portato alla luce reperti di straordinario valore, ora esposti in una sezione appositamente allestita nel citato museo archeologico cittadino. Il seminario di studio è stato proposto da Giacomo Eramo, docente di mineralogia e petrografia applicata ai beni cul­turali presso l’Università di Bari, nella sua qua­lità di responsabile del progetto italo-francese “Galileo 2019” in collaborazione con l’Univertè Cote d’Azur, Cnrs, Cepam di Nizza.

Con Eramo, ha curato l’organizzazione dell’evento anche Ita­lo Maria Muntoni, funzionario archeologo re­sponsabile area n Patrimonio Archeologico e delegato del direttore generale ABAP.

Pubblicato in Cultura

L’Asl senza personale me­dico le proverà tutte per ricoprire i vuoti in organico, soprattutto di medici primari e per i Pronto soc­corso. «Proveremo ad attingere agli elenchi delle altre aziende sa­nitarie pugliesi, per intanto bloc­cheremo la mobilità del persona­le che vuole andar via.

Abbiamo difficoltà anche a fare i concorsi: i commissari, che arrivano da tut­to il paese, molto spesso non si presentano», ha detto il direttore generale Vito Piazzolla incon­trando i sindacati dei dirigenti medici e veterinari. Intanto i 5 stelle alla Regione chiedono spie­gazioni su «presunte clientele» nelle assunzioni al Cup, interro­gazione all’assessore al Welfare.

Pubblicato in Sanità

Entra nel vivo il mandato presidenziale quinquennale di Pasquale Pazienza al Parco nazionale del Gargano, scattato il 7 agosto 2019 quando il ministro Sergio Costa firmò il relativo decreto di nomina. Il 50enne neo presidente, nonché docente dell’Università di Foggia, ha convocato gli otto membri del consiglio direttivo (Pasquale Coccia, Claudio Costanzucci, Luigi Di Fiore, Marco Lion, Michele Merla, Massimo Monteleone, Francesco Riga, Michele Sementino) per martedì 12 novembre 2019 alle ore 16 presso la sede dell’ente in via Sant’Antonio Abate a Monte Sant’Angelo.

Trattasi della “prima seduta” dell’organismo da quando è partito – tre mesi fa- il nuovo corso. Imponente l’ordine del giorno che annovera ben dieci accapi, tutti di un certo spessore politico amministrativo: 1) comunicazioni del presidente; 2) variazione di bilancio; 3) determinazioni sul regolamento per l’introduzione delle armi nell’area protetta. Dal quarto al sesto accapo figuranoben tre protocolli d’intesa da approvare tra ente Parco e Università di Foggia, tra ente Parco e “La Nuova Energia” (distretto produttivo pugliese delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica) e tra ente Parco e Comune di Peschici e Associazione dei trabucchi peschiciana per il recupero dei trabucchi storici.

Fondamentale anche l’accapo numero 7 che riguarda le determinazioni da assumere in merito all’Oasi Lago Salso, dove l’ente Parco detiene la maggioranza nella società di gestione. Chiudono il nutrito ordine del giorno le modifiche ed integrazioni alla deliberazione di consiglio direttivo n. 10 del 28/02/2019 (accapo numero 8) riguardante il piano triennale dei fabbisogni di personale 2018-2020 dell’ente Parco, la costituzione di parte civile a carico di autori per reati ambientali in area protetta (accapo numero 9) e l’approvazione del verbale della seduta precedente (accapo numero 10).

Quest’ultimo accapo – e va segnalato- è di una certa importanzapoiché propedeutico al pronunciamento del Ministero dell’Ambiente sulla delibera riguardante la terna dei direttori (Lorenzo Gaudiano, Maria Villani e Carmela Strizzi) inviata a Roma nel luglio scorsoed ancora in fase di valutazione ministeriale per ciò che concerne l’iter. Terna sulla quale monta l’attesa poiché già in passato la relativa delibera fu oggetto di ben due bocciature per opposti motivi.

Come si ricorderà il vertice della tecnostruttura è attualmente ricoperto, da ben 4 anni, dalla direttrice facente funzioni Carmela Strizzi. Nel luglio scorso fu riproposta e votata (5 a favore e tre contrari) la stessa terna dei candidatidi febbraio 2019, poi azzerata a causa della bocciatura del secondo bando per vizi procedurali. Quattro mesi fa a favore si schierarono Costanzucci (vicepresidente), Coccia (assessore), Merla, Di Fiore e Sementino. Contrari Riga,Monteleone e Lion che invocarono anche l’annullamento della delibera.

Francesco Trotta

Pubblicato in Ambiente

“I cittadini che hanno all'interno del proprio loro nucleo familiare una persona gravemente non autosufficiente e sono stati ammessi all’Assegno di cura ma non beneficiano di tale misura per carenza di risorse disponibili, sono tra i potenziali beneficiari del RED 3.0”.

L’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri interviene nuovamente sull’argomento dell’assegno di cura in risposta ad alcuni articoli apparsi in questi giorni sulla stampa.

“Si stima, che vi siano oltre 4.000 nuclei familiari che sono potenzialmente eleggibili alla misura RED 3.0 ma non hanno ancora presentato istanza di accesso”, sottolinea Ruggeri.

“Si deve evidenziare che le procedure di rivalutazione, previste dalla deliberazione di Giunta regionale n. 705/2019 non hanno previsto in alcun modo un riconoscimento dell’assegno di cura a tutte le persone che sono risultati ammissibili alla misura ma non hanno ricevuto l’assegno di cura perché in una posizione di graduatoria non compatibile con le risorse finanziarie disponibili”, precisa l’assessore al Welfare. “Per tali situazioni la Regione Puglia ha pubblicato lo scorso 24 giugno 2019 l’avviso per la presentazione delle istanze per l'ammissione alla nuova ed aggiornata versione della misura regionale di sostegno al reddito ed inclusione sociale attiva, denominata Reddito di Dignità (ReD 3.0), che tende a  supportare target specifici di utenza che si trovino in condizioni di fragilità e/o indigenza per svariate circostanze.

Tra i potenziali beneficiari del RED 3.0 vi sono proprio i cittadini  che hanno all'interno del proprio loro nucleo familiare una persona gravemente non autosufficiente che abbia fatto domanda di accesso all’Assegno di Cura regionale e la cui istanza sia risultata, dopo l'istruttoria di merito da condotta dalle ASL, ammissibile a beneficio ma non finanziata per carenza di risorse disponibili. Questi cittadini sono coloro che possono candidarsi al ReD 3.0 nel ruolo di care-giver a beneficio del proprio congiunto convivente che sia, come detto, fra gli ammissibili non finanziati per la misura Assegno di Cura”.

L’assessore Ruggeri specifica quali sono i requisiti richiesti per avere accesso alla misura Red 3.0: “Il cittadino deve avere compiuto almeno 18 anni di età e non avere compiuto il 67esimo anno di età e deve dichiarare di intendere farsi carico, in qualità di care giver, del lavoro di cura per l'assistenza della persona gravemente non autosufficiente presente nel proprio nucleo familiare.  Il valore ISEE ordinario non deve superare € 20.000,00. Si stima, che vi siano oltre 4.000 nuclei familiari che sono potenzialmente eleggibili alla misura in oggetto ma non hanno ancora presentato istanza di accesso. A tal proposito con un nota di fine settembre indirizzata alle ASL il Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti ha chiarito che  ai cittadini che presentano istanza per la misura di RED 3.0 non sarà pregiudicato l'accesso ad un prossimo avviso "Assegno di cura" per coloro che decideranno di fare domanda (ed avranno accesso) al Reddito di Dignità 3.0, ovviamente garantendo la non contemporanea fruizione dei due benefici. Il contributo economico regionale del RED 3.0 è di 500 euro al mese e può costituire una valida alternativa all’Assegno di Cura, sebbene di importo mensile inferiore”.

Pubblicato in Economia

Ciò che sta avvenendo nel nosocomio di Manfredonia è gravissimo: numero­si reparti che erano un fiore all’oc­chiello della nostra sanità, oggi sono depau­perati e a'corto di personale e di strumentazione”. A scriverlo in una dura nota contro il governatore Emiliano è il vicepresidente del Consiglio regionale Giandiego Gatta.

“Ci sono carenze pesantissime di medici e infer­mieri, ci sono macchinari e strumentazioni diagnostiche obsolete, reparti che necessi­tano di ristrutturazione. Ma nulla si muove e, anzi, è ormai evidente la volontà di ridurre progressivamente il servizio sanitario nel no­stro territorio. Come si può accettare, quindi, che il presidente della Giunta annunci di co­struire nuovi ospedali, alla vigilia della sua campagna elettorale?" prosegue l’esponen­te di Forza Italia che passa in rassegna tutte le carenze e i disservizi sui quali molte volte in passato ha chiesto di intervenire.

Pubblicato in Sanità
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