Articoli filtrati per data: Venerdì, 01 Febbraio 2019 - Rete Gargano

Lunedì 4 febbraio riapre la Delegazione comunale di Borgo Mezzanone, la borgata di Manfredonia situata sull'asse Foggia-Trinitapoli. La decisione è scaturita al termine di un incontro che si è tenuto proprio a Borgo Mezzanone tra il comitato spontaneo e l'amministrazione comunale di Manfredonia, rappresentata dall'assessore Innocenza Starace. L'ufficio di Delegazione era stato chiuso lo scorso 31 dicembre perchè l'unico impiegato è andato in pensione.

"Noi come Comitato Cittadino, vigileremo e continueremo a perseguire tutte le strade che portano ad una accettabile vivibilità della Comunità, affrontando con un tema per volta quelli che sono i disagi che da troppo tempo si stanno vivendo. Ciò che si chiede da parte nostra come Comitato, è quello di continuare a sostenerci nei momenti necessari come d'altronde avete già dimostrato. Allora avanti tutta, riportiamo Borgo Mezzanone come merita e come l'abbiamo vissuta sino a qualche anno fa".

Pubblicato in Notizie

La Società Nazionale di Salvamento Genova sezione di Vieste, comunica che sono aperti i corsi professionali per bagnino di salvataggio.

Per informazioni contattare: 348/4796108 – 338/9989018

Pubblicato in Avvisi
Venerdì, 01 Febbraio 2019 14:52

Manfredonia, sotto sequestro i "Bagni Bonobo"

Nella giornata odierna, a seguito di indagini condotte con il coordinamento dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, gli uomini della Capitaneria di porto di Manfredonia, coadiuvati dal personale della Guardia Costiera del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale (NOPA) della Direzione Marittima di Bari, hanno posto sotto sequestro preventivo il lido “Bagni Bonobo” della Soc. “BIESSEMME S.r.l.”, sito in località Siponto nel Comune di Manfredonia.

La concessione demaniale rilasciata per il mantenimento dello stabilimento balneare era stata revocata il 13 novembre 2018 dal Comune di Manfredonia, in seguito al provvedimento della Prefettura di Foggia di informazione interdittiva antimafia a carico del Sig. Romito Francesco, amministratore unico della ditta “BIESSEMME S.r.l.”.

Con la revoca della concessione la società avrebbe dovuto sgomberare l’area occupata, asportando i manufatti realizzati, e riportandola allo stato originale. Le indagini effettuate hanno invece accertato l’inottemperanza all’ingiunzione, e gli uomini della Guardia Costiera  hanno quindi apposto i sigilli a tutta la struttura per violazione dell’art. 1161 del Codice della Navigazione (occupazione abusiva del demanio marittimo) e degli artt. 633 e 650 del Codice Penale (invasione di terreni pubblici ed inosservanza di provvedimenti delle Autorità).

Per tale condotta il legale rappresentante della società concessionaria del lido è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria.

Gli uomini della Guardia Costiera proseguiranno nell’attività di vigilanza su tutto il litorale  del Compartimento Marittimo, al fine di garantire il rispetto delle norme a tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino-costiero, assicurando il ripristino della legalità.

Pubblicato in Ambiente

È da tempo immemore un simbolo negativo per la città di Vieste ma, tra non molto, potrà diventare uno dei suoi fiori all’occhiello: stiamo parlando della piscina coperta, progettata ed iniziata non si sa più quanti anni fa, e da allora abbandonata. Diversi pali in cemento armato, una ampia copertura in legno e un fossato che, nei sogni dei viestani, sarebbe stato il luogo in cui nuotare quando le condizioni climatiche non avrebbero consentito di fare le bracciate in mare.

Ma da ieri, quell’angolo buio di storia viestana, ha ripreso a vedere la luce: la Giunta Comunale, infatti, ha accolto la proposta inviata dalla ditta Emmegi Costruzioni relativa al completamento e gestione della piscina comunale. Si tratta di un progetto di finanza con cui la ditta che si aggiudicherà i lavori (non per forza la proponente) si impegnerà a realizzare e gestire l’opera per trent’anni.

L’annuncio è giunto tramite un post su Facebook scritto dall’assessore viestano Mariella Pecorelli: “Faceva parte del programma elettorale di Viesteseitu il completamento della piscina coperta comunale. Questa mattina con delibera n. 31 la Giunta Comunale ha accolto la proposta della ditta Emmegi Costruzioni per l’intervento con finanza di progetto di completamento e gestione della piscina coperta comunale. Un ulteriore atto che va nell’interesse della collettività perché viene finalmente recuperato un elemento di degrado del nostro abitato e nel contempo disporre di uno spazio coperto per lo sport e l’aggregazione”.

Per arrivare a questo risultato, nei mesi scorsi l’Amministrazione Comunale aveva tolto quell’area dal piano delle alienazioni, ossia dall’elenco degli immobili in vendita, per evitare la speculazione

Il prossimo passo sarà l’apertura del bando per individuare la ditta aggiudicatrice: in caso di più richieste, verrà stilata una graduatoria per decretare la vincitrice (la normativa sui progetti di finanza prevede che il lavoro debba essere assegnato alla ditta proponente in caso presenti l’offerta migliore o di pari valutazione con quella di una o più ditte che avranno ottenuto il punteggio migliore).

Una volta completata, o meglio, realizzata la piscina coperta, si terminerà l’opera di sistemazione e qualificazione dell’area adiacente via Italia ossia la strada che porta agli alberghi nuovi e alle abitazioni del piano integrato, area già parzialmente sistemata con l’abbattimento del fabbricato inizialmente previsto per il mercato coperto (poi diventata abitazione abusiva di diverse famiglie) e con la realizzazione dell’ipermercato Eurospin.

Pubblicato in Società

In relazione a quanto apparso sugli organi di stampa (la Repubblica – edizione Bari – del 23/01/2019) a proposito della presunta presenza in Arif di “persone vicine ai clan mafiosi del Gargano”, il direttore Generale Domenico Ragno, ha avviato già nei giorni scorsi una indagine interna.  Ieri sono stati acquisiti i fascicoli di tutti i lavoratori Arif della provincia di Foggia e oggi ha dato mandato agli uffici interni di procedere immediatamente ad accertamenti e approfondimenti circa eventuali pendenze giudiziarie o notizie di rilevanza penale riguardanti gli stessi.

Pubblicato in Ambiente

Il Comune di Vieste affila le armi per sconfiggere l’evasione dal pagamento della Tari: dopo un primo provvedimento approvato subito dopo l’insediamento dell’amministrazione Nobiletti in cui veniva dato incarico ad Agenzia delle Entrate Riscossioni (l’ex Equitalia) di riscuotere le imposte comunali non pagate, nel Consiglio Comunale di ieri è stato integrato il regolamento dotandolo di uno strumento già utilizzato da altre importanti realtà nazionali, una su tutte Riccione. In pratica viene dichiarato il pubblico interesse per quanto riguarda, non solo il conferimento dei rifiuti, ma anche il pagamento dei rifiuti stessi. “Quindi – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Nobiletti presentando l’accapo - il Comune di Vieste potrà sospendere o revocare la licenza amministrativa a quelle attività (turistiche e non) che ad oggi non pagano l'immondizia. Questo provvedimento riguarderà quelle aziende che non solo non hanno fatto richiesta di rateizzazione ma non hanno fatto neanche opposizione e quindi non hanno un provvedimento di sospensiva da parte delle commissioni tributarie provinciali o regionali”. Ad oggi, ha precisato il primo cittadino viestano, sono ancora tante le aziende che esercitano regolarmente la propria attività senza pagare la Tari; “con questa modifica al regolamento – ha concluso Giuseppe Nobiletti - potremo sospendere temporaneamente a queste attività commerciali la licenza amministrativa come misura iniziale, per giungere fino alla revoca definitiva della stessa licenza”.

La modifica al regolamento è stata votata all’unanimità dai consiglieri presenti, tutti rappresentanti della maggioranza in quanto i banchi dell’opposizione erano vuoti: all’assenza sin dall’apertura dei lavori dei consiglieri Giuffreda, Rosiello e Bevilacqua, si è aggiunta quella di Clemente e Marchetti che hanno lasciato la sala consiliare dopo la discussione dei primi 3 punti all’ordine del giorno (la rettifica ad una delibera di giunta in cui c’era un errore di trascrizione ed un paio di variazioni di bilancio).

Nonostante l’assenza della minoranza, il Consiglio Comunale è proseguito regolarmente con l’illustrazione degli accapi successivi e senza adottare la scorciatoia del “diamo per letto e votiamo” che avrebbe portato alla conclusione dei lavori in pochi secondi, senza, però, presentare ai cittadini le delibere approvate.

Tra queste, la variante urbanistica richiesta dai costruttori di una struttura turistica ricettiva in località Macchia di Mauro, che prevede la copertura della piscina, inizialmente prevista all’aperto. Per chiarire alcuni dubbi ai consiglieri comunali, è stato interpellato l’ing. Vincenzo Ragno dell’Ufficio Tecnico Comunale: nel suo intervento ha precisato che i lavori di copertura sono già iniziati avendo ottenuto il parere paesaggistico e quello di conformità alla normativa antisismica; la variante urbanistica diventa necessaria per la chiusura dell’immobile, che creerebbe una nuova volumetria non prevista dal progetto iniziale. “Il Testo Unico – ha precisato l’ing. Ragno – va incontro alle esigenze dei privati i cui investimenti sono spesso rallentati dalla lentezza della burocrazia: l’articolo 22, infatti, consente di comunicare l’avvenuta realizzazione di lavori (come quelli fatti finora nel cantiere in questione) anche a lavori ultimati, purchè siano stati preventivamente ottenuti i pareri paesaggistici e antisismici. Solo la determinazione di un nuovo volume, che avviene con la chiusura dell’immobile, necessita della variante urbanistica che il Consiglio Comunale sta esaminando” ha concluso l’ing. Ragno. Ottenuti i chiarimenti richiesti, l’accapo è stato approvato all’unanimità.

Altro provvedimento particolarmente importante è quello relativo allo sblocco della lottizzazione in località Petto ferma da una quindicina di anni perché uno dei proprietari in quella zona non ha voluto firmare al convenzione. Il Consiglio Comunale ha votato favorevolmente alla proposta di dichiarazione di pubblica utilità della particella in questione, dando il via alle procedure di esproprio del terreno, le cui somme necessarie sono state già previste nel bilancio. “Questa manovra – ha dichiarato il Sindaco – segue di qualche giorno il provvedimento della giunta con cui ha assegnato 4 lotti alle cooperative, altro provvedimento atteso da oltre un decennio. Entrambe daranno il via, nel prossimo inverno, a numerosi cantieri edili che garantiranno posti di lavoro a numerosi nostri concittadini”.

È possibile riascoltare l’intera seduta del Consiglio Comunale (ma anche tutte quelle precedenti o la diretta di quello in corso) andando sul sito del Comune di Vieste (www.comune.vieste.fg.it) e accedendo all’apposita area denominata “Il Consiglio Comunale in streaming”.

Pubblicato in Politica

Nell'ambito del progetto Zero Cani in Canile, si é  riunita presso il Comune di Vieste la Task Force  per la lotta al vagantismo animale istituita in ottobre dal sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e dall'Assessore alla Tutela e Benessere Animale Vincenzo Ascoli.  Durante l'incontro  il Comune di Vieste ha consegnato alle Forze dell' Ordine i lettori microchip affinché possano essere controllati durante i posti di blocco anche i microchip degli animali presenti in auto. Questo perché si sono riscontrati abbandoni di cani da parte di cittadini di altri paesi garganici. "  Spostare animali" afferma Nicoletta Pagano Presidente LNDC Animal Protection Vieste "  da una città  all'altra  é  vietato ma é una abitudine molto frequente sul Gargano che si deve combattere in quanto fa gravare le spese sui comuni che al randagismo già lavorano bene". Con questa operazione anche  Carabinieri e Polizia  potranno intercettare e denunciare tutti coloro che tentano  di abbandonare  cani nel Comune di Vieste.

Pubblicato in Ambiente

Un libro per amico ritorna a Vico del Gargano, con il romanzo di Claudio Lecci e Mariella Di Monte, SE STASERA VIENE IL MARE. L’appuntamento è per sabato 2 febbraio nella sala consiliare del Comune alle ore 19,00.

Pubblicato in Cultura

L’ombra delle speculazioni sulla campagna olivicola 2018-2019 che passerà agli annali come la peggiore della storia. Come ampiamente anticipato da Italia Olivicola nei mesi scorsi, infatti, à dispetto di tanti altri numeri lanciati a caso, la pro­duzione a livello nazionale risulta ridotta di quasi il 60% (166mila le tonnellate registrate fino a dicembre, si arriverà massimo a 180mila), a causa degli eventi atmosferici catastrofici di questi mesi, tra tutti le gelate di febbraio 2018 in Puglia, che hanno determinato la perdita di un milione di giornate lavorative. Ci sono, però, alcuni misteri che rendono poco comprensibile il funzionamento del settore dell'olio di oliva in Italia e che an­drebbero risolti, soprattutto in questa fase nella quale si stanno compiendo delle scelte per il nuovo piano olivicolo nazionale. Uno dei misteri da svelare, ad esempio, è il volume record di giacenze di olio extra vergine di oliva made in Italy. «E' mai possibile che un quarto del prodotto made in Italy ottenuto rimanga in mano a olivicoltori e frantoiani, in un'annata du­rante la quale abbiamo importato 550.000 tonnellate di olio di oliva?» si chiede Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola».

Pubblicato in Ambiente

Dopo Bari, Manfredo­nia. I pescatori del compartimento marit­timo di Manfredonia ai quali si sono uniti quelli delle marinerie limitrofe, dopo il sit in a Bari dinanzi la prefettura, hanno prose­guito la protesta dandosi appuntamento di­nanzi la sede della Capitaneria di porto per manifestare ancora una volta la loro con­testazione nei confronti di regole fuori dal­la realtà adriatica sulla pesca imposte dalla Unione europea, dei controlli tropo pressan­ti, delle sanzioni esageratamente pesanti. Qualche centinaio di pescatori in assem­blea pacifica, con in mano ciascuno i do­cumenti di bordo pronti a consegnarli all’au­torità marittima per dimostrare il loro mal­contento per tutta una serie di norme che ci costringono a dover stare dietro a delle in­combenze burocratiche che ci distolgono dalle già tanto delicate e gravose operazioni di pesca con conseguenziale stress aggiun­tivo alle preoccupazioni del lavoro. Hanno chiesto e ottenuto un incontro col comandante della Capitaneria di porto, ca­pitano di fregata Silvio del Casale, al quale hanno esposto le ragioni della loro ferma presa di posizione. Una serie di osservazioni riguardanti i compiti imposti dai regolamen­ti e dalle ordinanze cui è tenuto l’equipaggio di ogni peschereccio. “Non sappiamo più - reclamano - se dobbiamo stare più attenti ad osservare tutta la serie di prescrizioni am­ministrative imposte e sono ben sedici per ogni battuta di pesca, o dobbiamo pensare al lavoro che richiede attenzione e applicazio­ne”. Quello dei controlli esasperati è tra le lamentele più assillanti. Ribadiscono che non sono contrari ai controlli. “Che si facciano - hanno esposto - ma con le dovute attenzioni nei confronti di persone che lavorano”. E poi le sanzioni, la nota dolente e condizionante. “Parliamo di migliaia di euro ad ogni pur minima infrazione. Penalità salatissime che scattano ad ogni piccolo errore che sia la mancata comunicazione alla Capitaneria dell’uscita dal porto, o la pesatura del prodotto, o la compilazione del Log Book, o l’etichetta­tura del pescato, o la dichiarazione di sbarco, insomma tutto quanto che non ha niente a che fare con l’attività essenziale che ci dà il pane quotidiano”. Tra i motivi di controversia la larghezza delle maglie delle reti da pesca. “Le dimensioni europee - spiegano mostrando un pezzo di rete - sono commisurate alla taglia dei pesci del mare del nord; nell’Adria­tico la pezzatura media è di molto inferiore, i pesci se ne sfilano”. Insomma, da una parte la realtà come vissuta da chi opera nella pratica; dall’altra le leggi e chi è chiamato a doverle applicare. Il comandante Del Casale ha peso buona nota delle osservazioni e richieste avanzate dalla categoria dei pescatori per inoltrarle a chi di competenza attraverso i canali gerarchici riservandosi di esaminare con i pescatori quegli aspetti sui quali è possibile interve­nire limando talune prescrizioni. E’ stato convenuto di indire una conferenza nella quale esaminare le varie problematiche.

Michele Apolonio

Pubblicato in Ambiente
Pagina 1 di 2

ReteGargano consiglia...

Reporter della tua città

21 Aprile 2019 - 09:03:24

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ LIBERATORI SENZA GLORIA: I crimini alleati e le stragi partigiane di Gianfredo Ruggieri

Nel corso dei conflitti l'uomo tende a perdere la sua dimensione umana per accostarsi a quella animale. Atti eroici e nefandezze si confondono nel vortice degli eventi. Dei…
- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -