Articoli filtrati per data: Martedì, 12 Febbraio 2019 - Rete Gargano

Negli scorsi giorni è stato effettuato lo sgombero ed il ripristino dei luoghi nell’area del Demanio dello Stato prospiciente la parte terminale del lungomare Europa, subito prima della baia di San Lorenzo. Nell’ambito della progettazione della rete fognaria, ormai in fase di ultimazione, a servizio degli insediamenti abitativi lungo la litoranea verso Peschici, l’Acquedotto Pugliese aveva inserito parte di quell’area, prevedendo di realizzarvi un impianto di servizio. A gennaio dello scorso anno, con ordinanza del dirigente del Settore Ambiente del Comune di Vieste, era stato indicato alla società proprietaria del vicino villaggio turistico di provvedere allo sgombero ed al ripristino dei luoghi in quanto l’area era arbitrariamente occupata dalla stessa da tempo. Tale situazione si era determinata in quanto, oltre dieci anni prima, per realizzare all’interno della struttura ricettiva degli interventi per le unità abitative, la società proprietaria aveva concordato di mettere a disposizione del Comune quell’area. A distanza di anni la situazione non si era definita, da qui il provvedimento di richiesta di sgombero e ripristino dei luoghi. Nel corso dei mesi successivi ci sarebbero stati dei contatti fra le parti e sembrava che si fosse trovata un’intesa sulle tempistiche operative. A ottobre 2018 la società titolare del villaggio turistico fece ricorso al Tar Puglia per chiedere la sospensione cautelare dell’ordinanza dirigenziale che dava incarico ad una ditta per l’esecuzione dei lavori. Il Tar Puglia si espresse rigettando l’istanza cautelare per cui si è arrivati ora all’esecuzione di quei lavori di sgombero e ripristino dei luoghi.

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Venerdì prossimo 15 febbraio all’Ipssar “Mattei” di Vieste alle classi seconde si svolgerà, per la prima volta, un concorso tra gli addetti ai servizi di Accoglienza turistica.

Alla competizione parteciperanno gli allievi che saranno valutati da una giuria composta da esperti del settore.

L’obiettivo primario della manifestazione è quello di favorire l’integrazione e la socializzazione tra tutti gli alunni, permettendo a ciascuno studente di sentirsi parte integrante del gruppo, valorizzato e sostenuto nelle sue difficoltà. Si mira al raggiungimento di altri obiettivi, quali: riuscire a valorizzare le differenze, coinvolgendo l’intero gruppo classe nella preparazione all’evento; coinvolgere in maniera significativa i diversi attori presenti sul territorio, quali gli enti pubblici e privati; valorizzare la figura dell’operatore dell’accoglienza turistica.

Il concorso sarà articolato nel seguente modo: una prova di check-in ed una prova di back office. Il progetto formativo ha lo scopo di sensibilizzare tutti gli alunni,

Allo stesso tempo, l’allievo potrà essere supportato “imparando dall’altro” e “imparando con l’altro”! Perché la missione della scuola è quella di condurre tutti gli studenti al successo formativo, avvalendosi di diverse strategie, allo scopo di andare incontro ai diversi stili di intelligenza e di consentire a ciascuno di dare il meglio di sé non solo in ambito scolastico ma lungo tutto l’arco della vita professionale.

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(Riceviamo e pubblichiamo) ----------------------------

Abbandonare rifiuti pericolosi, come i pannelli in fibra d'amianto, è un reato perseguibile penalmente ma è, prima di tutto, un gesto di inciviltà che ha dell'incomprensibile. A fronte di un irrisorio risparmio economico dovuto al mancato conferimento dei rifiuti speciali nelle discariche autorizzate, le conseguenze per la collettività sono di gran lunga superiori. Si pensi ai danni all'ambiente naturale, alle Amministrazioni che dovranno provvedere alla bonifica del sito, all'economia turistica per l'immagine negativa che si dà del territorio, alla “salute pubblica”. Proteggere l'ambiente è un dovere di tutti. Chi non lo comprende non ha rispetto di sé, è un essere senza speranza, non ha sentimenti di essere umano!

ASSOCIAZIONE ITALIA NOSTRA – Sezione di Vieste.

Italia Nostra nasce per dare sostanza all’articolo 9 della Costituzione, in cui si dice che la Repubblica tutela il patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione. I beni culturali e ambientali, le città, i parchi, i paesaggi, la qualità del territorio, il risanamento ambientale della Penisola, la promozione di uno sviluppo sostenibile, sono fra i principali obiettivi dell’Associazione. Le azioni di Italia Nostra – a livello centrale e nelle sue realtà territoriali – spaziano da iniziative culturali ad azioni legali, da proposte di legge a iniziative editoriali, da raccolte di firme a restauri e gestioni dirette di parchi e beni culturali.

È una missione che impegna Italia Nostra da 60 anni e i risultati non sono mancati: la legge quadro sui parchi, la tutela dei centri storici e poi le campagne per salvare Venezia dall’Expo 2000 e Castel Sant’Angelo dal Giubileo, solo per citarne alcune.

Il nostro compito non si esaurisce nel salvare dall’abbandono e dal degrado monumenti antichi, bellezze naturali o opere dell’ingegno; Italia Nostra persegue un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale italiano, capace di fornire risposte in termini di qualità del vivere e di occupazione.

La Sezione Italia Nostra di Vieste si propone lo scopo di svolgere attività finalizzate alla salvaguardia del territorio ed al miglioramento delle condizioni dell’ambiente, nonché all’accorta utilizzazione delle risorse naturali. Si prefigge, inoltre, di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e i beni pubblici inutilizzati.

Di certo, il nuovo raggruppamento vuole essere un saldo presidio di un territorio unico, ma fragile per i pericoli che corrono le straordinarie testimonianze artistiche, naturali e antropologiche che lo connotano, evitando di essere percepita come impedimento allo sviluppo e alla fruizione del territorio. Vuole essere, inoltre, una entità propositiva che svolgerà la sua attività in senso costruttivo ed equilibrato, interagendo positivamente con le Istituzioni, le altre associazioni e la società civile tutta, nell’interesse dell’ecosistema e quindi della salute e della qualità della vita di tutti i cittadini. Troppo spesso l’ambiente in cui viviamo viene dato per scontato, col rischio di sottovalutare gli innumerevoli attacchi quotidianamente sferrati dall’attività dell’uomo a danno della natura e del territorio, come anche del patrimonio storico ed artistico della Nazione.

Dovremmo, anche sotto la minaccia dei cambiamenti climatici e del crescente degrado dei luoghi della bellezza e della cultura, imparare a considerare le ricchezze naturali e i beni culturali come valori da tutelare e valorizzare, e non semplicemente come risorse da sfruttare.

Sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni tutte, verso queste delicate ed importanti tematiche, con la convinzione che lo sviluppo economico e sociale di una comunità passi attraverso la valorizzazione del territorio e non tramite il suo sistematico e distruttivo sfruttamento, è compito di tutta la comunità, ma quando questa si mostra inerte o distratta, tocca a chi ha acquisito una più solida consapevolezza ambientale stimolare e orientare verso un approccio più idoneo al territorio, con tutte le sue preziose testimonianze.

Siamo sicuri che troveremo (e garantiremo a nostra volta) la fattiva collaborazione di tutte le realtà già attive nell’ambito del volontariato, consapevoli della reciproca comunanza di intenti, spinti dal

desiderio di fare insieme “qualcosa di utile”.

Il presidente Sezione Italia Nostra – Vieste

arch. Pasquale Del Giudice

 

[IN ALLEGATO IL DOCUMENTO CON LE IMMAGINI]

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La Puglia alla Bit ha presentato oggi alcune delle attività che Pugliapromozioe sta portando avanti nell’ambito del Progetto Innovazione della Destinazione Puglia, in particolare alcuni strumenti di Customer Profyling utilizzati dall’agenzia Pugliapromozione per conoscere sempre meglio il proprio ospite o potenziale viaggiatore.

L’evento, “Customer profyling. Estrarre informazioni dai dati a supporto delle decisioni strategiche nel turismo”, al quale ha partecipato l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone, è stato condotto da Livio Chiarullo, Responsabile Osservatorio Pugliapromozione e Bianca Bronzino, Ufficio Innovazione di Pugliapromozione. 

Sono intervenuti Monica Rizzuti di TIM, Mario Romanelli di Travel Appeal, Dario Bertocchi di UniVenezia.

L’incontro ha permesso alle società coinvolte di dialogare e confrontarsi sul delicato tema dei Big data e sulla loro integrazione. TIM ha presentato gli strumenti di rilevazione e analisi dei dati provenienti dalle celle telefoniche utilizzati da Pugliapromozione per monitorare i flussi regionali, con focus specifici sui grandi eventi. TravelAppeal ha affrontato il tema della percezione della Puglia mediante l’analisi delle recensioni e delle conversazioni on line su ristorazione, strutture ricettive, attrattori.

Milioni di conversazioni che vengono monitorate per restituire al territorio la qualità dei loro servizi. UniVenezia invece sta lavorando con Pugliapromozione per valutare l’impatto economico del turismo in Puglia anche mediante l’integrazione di più fonti dati. 

“Un progetto innovativo e sperimentale per una Pubblica Amministrazione, che ha deciso di innovare l’analisi dei flussi turistici in chiave Data Science – ha commentato Loredana Capone -  Perché abbiamo voluto queste analisi? Abbiamo un obiettivo chiaro: migliorare la nostra accoglienza turistica.  Per noi quindi sono importanti i dati che riguardano la percezione che hanno i turisti che vengono in Puglia, ma anche i dati che riguardano la percezione che i cittadini hanno del turismo.  Alla base c’è la scelta fatta per una Puglia autentica che si alimenta di sostenibilità.  Per noi il turismo non deve diventare impattante perché le nostre piazze sono sicuramente una vetrina turistica ma sono anche i luoghi dove la gente del posto vive; se perdiamo questa autenticità, perdiamo un pezzo importante della nostra attrattività, quello della comunità accogliente che é felice, investe in capitale umano che si traduce in economia. Vogliamo crescere come una comunità che accoglie e rimane autentica. E questo richiede un governo della strategia di sviluppo turistico. A questo ci servono i dati:  per scegliere quelle azioni che hanno il maggior impatto economico e finanziario ma realizzano il minor danno all’autenticità e alla comunità. Il segreto per il futuro sarà discutere e condividere queste informazioni con il territorio, che è il primo attore e motore del turismo”.

I risultati saranno divulgati nei prossimi mesi e saranno raggiungibili sul sito dell’agenzia www.agenziapugliapromozione.it, nella sezione Osservatorio.

 Sempre nella giornata di oggi  è stata presentata in Fiera la sesta tappa del Giro d’Italia del 16 maggio che avrà come punto di arrivo San Giovanni Rotondo e passerà da Lucera, Rignano e San Marco in Lamis. Presenti Loredana Capone e Raffaele Piemontese, assessori al turismo e allo sport della Regione Puglia, Stefano Allocchio, direttore di corsa del Giro d’Italia, Costanzo Cascavilla, sindaco di San Giovanni Rotondo, Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis, Luigi di Fiore, sindaco di Rignano Garganico, Claudio Costanzucci, vicepresidente del Parco Nazionale del Gargano. 

In occasione dell’incontro è stato esposto il “trofeo senza fine” simbolo del Giro, che RCS esporrà per questa occasione eccezionale. La tappa  pugliese del Giro è stata resa possibile grazie alla sinergia tra l’assessorato allo Sport della Regione Puglia e Pugliapromozione che, attraverso le sue azioni di comunicazione integrata, seguirà questa sesta tappa in tutte le sue fasi. 

 Fra gli altri incontri della giornata quello del Comune di Monte Sant’Angelo sulla città dei due siti Unesco e il Cammino Michaelico,  del Comune di Foggia sui Campionati Europei di scherma, dei comuni della Terra delle Gravine, Massafra, Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Laterza, Mottola, Palagianello, Palagiano e Statte, del Comune di Manfredonia, Gal Daunoofantino e Manfredonia in Rete su Gusta(r)te Manfredonia, del Comune di Vico del Gargano, della Camera di Commercio di Brindisi,  di Cala San Giovanni di Polignano a Mare e dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia sul marchio Puglia Loves Family.

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Regione Lombardia e Regione Puglia - attraverso le rispettive agenzie di promozione turistica Explora e Pugliapromozione - proseguono nelle attività per il programma di sviluppo comune dell’attrattività turistica, nato dalla partnership avviata nel 2018, presentando un nuovo progetto per il 2019 in collaborazione con Iambassador, azienda leader nella promozione turistica che sviluppa campagne di marketing digitale innovative e contenuti di alto interesse per la promozione del territorio, rendendo la sua fitta rete di influencer internazionali digital ambassador per brand e destinazioni.

Dopo il lancio della collaborazione in BIT nel 2018, l’esperienza londinese di WTM e quella moscovita di Buongiorno Italia appena trascorse, Regione Lombardia e Regione Puglia continuano nella promozione del progetto Double Your Journey in Italy: le due regioni hanno presentato la nuova collaborazione con Iambassador ad oltre 60 buyers internazionali e alla stampa durante un evento che ha avuto come palcoscenico il Belvedere Jannacci, nella suggestiva cornice del 31° piano di Palazzo Pirelli e che è stato allietato da uno Showcooking della Chef Antonella Ricci (ristorante Fornello da Ricci e Chef di Jarit, la cucina sottovetro con sede a Milano).

 Focus della collaborazione saranno la cultura, il food e il territorio: due blogger e un video maker di fama internazionale, Daniel James Clarke, Janet Newenham ed Emiliano Bechi Gabrielli, partiranno per un road trip di una settimana tra la Puglia e la Lombardia, alla scoperta delle bellezze e della cultura delle due regioni.

Quello tra Lombardia e Puglia è un abbraccio ideale tra due tradizioni che innescano la volontà di collaborare per promuovere e valorizzare il turismo dei nostri territori, soprattutto a livello internazionale. Arte, storia, bellezze paesaggistiche e magnifiche città d'arte, una proposta unica nel suo genere arricchita da percorsi enogastronomici golosi e dal notevole appeal. Le nostre regioni possono diventare un polo di attrazione turistica di grande spessore commenta l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Lara Magoni in grado di incontrare i gusti e le aspettative di milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo, che in Lombardia potranno ritrovare il gusto di sapori e tradizioni antiche abbinate a strutture ricettive e ospitalità all'avanguardia

“Con la Lombardia pensiamo ad un itinerario combinato di soggiorno fra le due regioni, per far assaggiare ai turisti internazionali alcune sfumature dell’Italia molto diverse e complementari – ha dichiarato l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della regione Puglia, Loredana Capone – montagna e mare, paesaggi italiani molto diversi, tracce storiche e cultura che si intrecciano, enogastronomie tipiche dei luoghi. Insieme possiamo costruire prodotti innovativi ed esperienze attrattive per un viaggio che abbia tutte le suggestioni del Nord e del Sud d’Italia messe insieme”.

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Martedì, 12 Febbraio 2019 10:34

Vico/ Dopodomani è San Valentino

C’è chi aspet­ta questo giorno con trepidazione, magari qualche adolescente al primo bat­ticuore. C’è chi lo aspetta con le farfalle nello stomaco, qualche giovane al primo amore impor­tante. Oppure con un po’ di ansia sperando che la maretta e la nu­voletta che minaccia la coppia sparisca al più presto lasciando spazio al sole più vivo. Chi aspetta questo giorno con la gioia di un amore maturo inatteso e quindi ancora più bello e profondo; chi per ridare un po’ di pepe ad mia relazione, una convivenza, un ma­trimonio ormai consolidato. Sono tanti i modi di declinare il giorno di San Valentino, però tutti con la stessa voglia di stupire il proprio o la propria partner, come farebbe un bambino o bambina con la fidanzatina o fidanzatino dell’età della fanciullezza. In Italia ogni anno sono nume­rose le iniziative dedicate alle cop­pie nel loro giorno speciale (si pen­si a Verona davanti al balcone di Giulietta e Romeo). Si può pre­notare un albergo vicino a casa con camera dotata di vasca idromassaggio. San Valentino è anche un oc­casione per fare brevi gite e pren­dere parte ad iniziative ed appun­tamenti appositamente per questa festività. Il più importante della nostra regione si svolge dal 14 al 17 febbraio. Ritorna per il secondo anno Terrarancia a Vico del Gar­gano, l’evento che racconta storia, tradizioni e tipicità del paese dell’amore. «Amore di cioccolato» è il tema della seconda edizione della ma­nifestazione - organizzata tra l’al­tro dalla Regione Puglia, Asses­sorato all’Agricoltura - che lega gli agrumi al cioccolato. Come sempre, in occasione dei festeggiamenti del patrono, Vico del Gargano, cittadina che rientra tra I Borghi più Belli d’Italia e sorge su un promontorio roccioso tra il mare e la Foresta Umbra mostrerà il suo volto più bello. Dal 14 al 17 a colorare Vico sa­ranno gli agrumi che, da tradi­zione, vengono utilizzati per rea­lizzare gli ornamenti della statua di San Valentino e per decorare la Chiesa Matrice, il centro storico di origine medievale, le vecchie case “a pujedd” (a schiera con scala esterna), archi, portoni e vicoli. A partire dal “Vicolo del Bacio”, stretta e pittoresca stradina sim­bolo del paese dell’amore, dove gli innamorati si promettono amore eterno. Terrarancia nasce dalla leggen­da legata a San Valentino - pa­trono da ben 401 anni della cit­tadina garganica (da quando nel 1618 i vichesi lo sostituirono a San Norberto) che protegge non solo gli innamorati ma anche gli agrumi - secondo cui mangiando le arance di Vico del Gargano o be­vendone il succo, ci sia la pos­sibilità di coronare il proprio so­gno d’amore.

 Francesca Ambruosi

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Su Rai tre è andato in onda un servizio sul lago di Varano, in partico­lare la zona dell’omonimo lago ricaden­te nel territorio d’Ischitella, dove un im­prenditore del posto titolare di impianto di pescicoltura ha lamentato gii ingenti danni provocati dai numerosissimi cor­morani. La cosa a detta dello stesso è sta­ta presentata come una situazione irri­solvibile, nonostante i suoi numerosi ap­pelli anche al Parco del Gargano. Il prob­lema invece si può risolvere in maniera semplice e senza nessuna spesa. La solu­zione? Basterebbe aprire la caccia per i soli cormorani e il problema sarebbe su­bito risolto, dal momento che per il vicino lago di Lesina esistono delle zone aperte alla caccia e non si capisce come mai, vis­ta la situazione, non si possa fare lo stes­so anche per il lago di Varano.

Giuseppe Laganella

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Al termine di una seduta “infuocata”, il consiglio direttivo dell’ente Parco na­zionale del Gargano ha riavviato l’iter - licenziando un nuovo avviso pub­blico - volto ad individuare la nuova tema di aspiranti direttori, dopo lo stop imposto dall’attività di vigilanza del ministero dell’Ambiente di qual­che settimana fa che annullò le due delibere per vizi in merito alla pro­cedura osservata. La terna allora va­rata comprendeva, come si ricorderà, i nomi di Maria Villani, Carmela Strizzi e Lorenzo Gaudiano. Il licen­ziamento dell’accapo (era il numero sei, l’ultimo all’ordine del giorno) ha “chiuso” una seduta oltremodo “pe­sante”, contraddistinta da continui ed aspri battibecchi tra le due fazioni, ormai in lotta: da una parte i due componenti “esterni” (Marco Lion e Massimo Monteleone, assente invece Francesco Riga) e dall’altra i sindaci dell’area protetta (Michele Merla, San Marco in Lamis; Michele Sementino, Vico del Gargano; Claudio Costanzucci, che riveste la carica di vi­cepresidente dell’ente, Cagnano Va­rano; Luigi Di Fiore, Rignano Garganico e Pasquale Coccia, assessore, di nomina ministeriale). Battibecchi -e a tratti veri e propri scontri- che hanno fotografato in misura evidente la profonda frattura ormai esistente tra le due fazioni. Si è in sostanza al muro contro muro. Spaccatura dif­ficilmente sanabile. Almeno nel bre­ve. A pagare dazio in questi casi - si sa- è il principio della condivisione, della collegialità. Inevitabile quindi l’entrata in campo -oggettivo si di­rebbe- della logica dei numeri (vedi colpi di maggioranza). Che in de­mocrazia - è noto- ha una sua im­placabile dinamica, poiché incide -e pesantemente - sulle decisioni da prendere. E così, evasi i primi cinque accapi in un clima di altalenante condivisione (piano triennale opere pubbliche; bilancio di previsione; pia­no triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019-2021; direttiva biodiversità e mez­zi dell’ente ai vigili del fuoco) la ten­sione è tornata a salire alle stelle sull’accapo numero 6 - quello appunto sul bando del direttore- licenziato con 5 voti a favore (Merla, Sementino, Costanzucci, Coccia e Di Fiore) e due contrari (Lion e Monteleone). A quest’ultimi il nuovo bando non garba perché -a parer loro- mancherebbe, rispetto al precedente, la procedura selettiva di natura comparativa. In­vece il nuovo iter prevede la scelta di una rosa di tre nomi tra le istanze pervenute - da parte del consiglio direttivo- da sottoporre al Ministero dell’Ambiente per la successiva no­mina. A tal proposito è stato fatto rilevare che siccome chi è iscritto all’albo dei direttori del Ministero ha già superato una prova concorsuale per accedervi, la fase di accertamento del merito sarebbe così in pratica già stata evasa. E che l’invio dei cur­riculum in sostanza servirebbe - all’ente che vara il bando, in questo caso il Parco del Gargano- ad ac­quisire “solo” la disponibilità dei sog­getti interessati a ricoprire eventual­mente l’incarico. Trasparenza mas­sima quindi hanno assicurato i sin­daci. Tanto che dinanzi alle reiterate perplessità del duo Lion-Monteleone, hanno anche aggiunto - a mo’ di garanzia- che il nuovo bando ricalca in toto quelli già approvati dal Mi­nistero nel 2018 per tre Parchi na­zionali (Arcipelago Toscano, Gran Sasso e Monti della Laga e Cilento, i quali hanno concluso felicemente l’iter con la nomina del direttore). Per la serie: impossibile che Roma possa bocciarlo stavolta. Tra lo sparuto pub­blico in sala, presente anche la rap­presentante pentastellata Rosa Baro­ne, la quale si è detta “preoccupata per il venir meno del metodo comparativo che lascia in mano agli amministra­tori un elevato potere di discrezio­nalità”.

Francesco Trotta

Pubblicato in Ambiente

“Toninelli dorme. E’ il ministro imbambolato”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando a Foggia della questione dell’aeroporto Gino Lisa “ancora in attesa - ha det­to - del nullaosta da parte del Ministero delle Infra­strutture per far partire i lavori di allungamento della pista”. “Noi stia­mo andando con le buone, nel senso che gli abbiamo pre­parato tutta la documentazi­one e aspettiamo che Toninel­li si svegli. Evidentemente - ha concluso - il colpo di essere diventato ministro era cosi’ im­previsto nella sua vita che deve averlo scioccato”. Il Ministero delle Infras­trutture e dei Trasporti sotto­linea che “per quanto riguarda l’aeroporto Gino Lisa di Fog­gia, presso la Direzione gen­erale competente, ad oggi non sono pervenuti progetti infrastrutturali da analizzare”. Il Mit lo precisa dopo le dichiarazi­oni del governatore della Pug­lia, Michele Emiliano, che ha detto di essere “ancora in atte­sa del nullaosta da parte del Ministero delle Infrastrutture per far partire i la­vori di allungamen­to della pista” del­lo scalo. “L’unica pratica inerente all’aeroporto per­venuta - rileva il Mit - e’ una richies­ta autorizzala da parte del gestore aeroportuale, tesa ad istituire presso l’aeropor­to di Foggia un SIEG - Servizio di Interesse Economico Gen­erale -, al fine di dedicare par­te dell’aeroporto a centro op­erativo della Protezione civi­le. Tale pratica, unitamente al parere di competenza Enac, e’ stata attentamente analizza­ta dagli uffici preposti del Min­istero che hanno formulato al­cune osservazioni, suggerendo modifiche e integrazioni alla convenzione tra il gestore e la Regione Puglia”. “Il progetto di prolungamento della pista di volo dell’Aeroporto “Gino Lisa” di Foggia è stato già approva­to dal Ministero delle Infras­trutture e dei Trasporti con Decreto del Provveditore alle Opere Pubbliche della Campa­nia, Molise, Puglia e Basilica­ta n. 371 del 16.07.2018. Il Min­istero deve solamente rilasci­are il nulla osta per il riconos­cimento del SIEG (Servizio di Interesse Economico Gener­ale), in conformità alla norma­tiva comunitaria, per il quale l’Enac ha già rilasciato il pro­prio parere positivo”. Lo preci­sa il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

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Il Servizio forestale regionale ha conferito al Vivaio forestale della biodiversità garganica del Consorzio di bonifica montana del Gar­gano l’importante riconoscimento di bosco didattico della Regione Puglia, procedendo quindi alla sua iscrizione nello specifico albo. Il provvedimento dell’assessorato re­gionale alle risorse agroalimentari e fo­restali attesta ulteriormente il patrimonio di esperienze e competenze che ci sono nell’ambito della struttura vivaistica con­sortile, ubicata presso la sede storica di San Marco in Lamis - Borgo Celano, già in possesso della certificazione di vivaio fo­restale regionale.

Pubblicato in Ambiente
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20 Luglio 2019 - 10:45:02

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