Silvestri gas
Articoli filtrati per data: Domenica, 10 Marzo 2019 - Rete Gargano

 Anche il Gargano ha la sua scogliera coralligena. A Lesina in località  Punta Pietre Nere. Oltre all'affioramento geologico piú antico, misterioso e interessante, sulla spiaggia  a destra del canale Acquarotta, affiorano spuntoni di rocce coralligene. Una testimonianza di un Mediterraneo molto caldo. Anche questa spiaggia celebra la bellezza della natura del Parco Nazionale del Gargano, a poche miglia dalla nuova Zona di Conservazione Speciale di recente istituzione a Torre Mileto: biocenosi a sabalellaria, le quali colonizzano quasi tutta la costa rocciosa del Promontorio. A questi coralli, si aggiunge ora la magnifica scoperta di una barriera corallina che si estende per chilometri a sud di Monopoli. La notizia è stata diffusa da Gianfranco Pazienza di Legambiente, ed è anche l'autore della bella foto

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“Il banco coralligeno scoperto al largo di Monopoli dai ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università, rappresenta una interessante novità per la nostra costa. Innanzitutto perché potrebbe estendersi ben oltre quel tratto di mare, costituendo un caso unico nel Mediterraneo. Ma anche perché l’area rappresenta senza dubbio l’habitat ideale per numerose specie e organismi marini. Ora quindi, fatta la scoperta, diventa necessario preservarla con la collaborazione non solo delle Istituzioni ma anche dei cittadini e delle categorie dei lavoratori del mare. La giunta regionale sta pensando ad un lavoro di concerto con le Capitanerie affinché si possa avviare l’iter per una nuova area marina protetta. Coinvolgeremo nel progetto anche le marinerie affinché nessuno possa sentirsi penalizzato, ma tutti si contribuisca alla creazione di una nuova visione di tutela ambientale e di un ecosistema che è certamente non diffuso nel Mediterraneo. L'obiettivo, come per esempio avviene per Torre Guaceto, deve essere quello di offrire un modello di sviluppo sostenibile della zona costiera e marina, in un percorso di miglioramento continuo, ma anche con azioni di sorveglianza attiva atte a scoraggiare pesca di frodo e attività che possano danneggiare l’ecosistema. Se si lavora insieme, coinvolgendo come detto i rappresentanti delle attività produttive, sono certo che la strada dei parchi protetti, sia sulla terraferma che in mare, sia la migliore non solo per la più accurata tutela di un territorio per molti aspetti unico al mondo, ma anche per lo sviluppo di un turismo più attento che non potrà che essere di ulteriore spunta allo sviluppo alla Puglia. E’ questa la scommessa che voglio portare avanti con i colleghi assessori regionali, ognuno per le proprie deleghe. Certo di trovare sulla stessa linea, e pronti alla collaborazione, anche i Ministeri competenti”.

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Dopo la sconfitta di ieri nel derby al Via del Mare con il Lecce (1-0) che ha fatto piombare il Foggia calcio in piena zona retrocessione, e dopo gli attentati intimidatori della notte scorsa contro due calciatori e i dirigenti della squadra, la società rossonera ha esonerato l'allenatore Pasquale Padalino. Il tecnico è alla guida del Foggia dal dicembre scorso, dopo l'esonero di Gianluca Grassadonia. Questi, secondo notizie non confermate dalla società, potrebbe tornare ad allenare la squadra.

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"Nel 2018 sono stati più di 1200 i camminatori arrivati a Monte Sant’Angelo seguendo la via Micaelica. Segnaletica, Accoglienza e messa in sicurezza dei percorsi rimangono le lacune da colmare, ma la Puglia ha fatto molti passi avanti”. 

Alla Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, "Fa la cosa giusta!” a Milano  che si chiude oggi, sono stati presentati i dati relativi al 2018 e gli Italiani si confermano come seconda nazionalità nel Cammino di Santiago, ma la notizia è che per la prima volta il numero dei viandanti che ha camminato sui cammini italiani ha superato il numero dei viandanti sul Cammino di Santiago. Una svolta che ci lascia ben sperare. 

La Puglia ha una caratteristica unica, ha più mete di cammini di interesse nazionale e internazionale, da Monte Sant’Angelo, punto di riferimento per la via Micaelica, a Bari, da sempre luogo di arrivo con tutta una serie di itinerari legati al culto di San Nicola, per passare poi a Brindisi e Leuca. Una stratificazione di cammini per i quali occorre tener sempre conto della differenza tra quelli che sono gli itinerari storici e i cammini contemporanei. Il grande lavoro fatto dalla Regione Puglia è partito dalle basi, ovvero dalla georeferenziazione dei cammini esistenti, collaborando così alla redazione dell’Atlante dei cammini e degli itinerari culturali. 

Il primo cammino di respiro internazionale è la via Francigena su cui la Regione Puglia sta investendo molto istituendo anche un tavolo interregionale con 5 Regioni (Lazio, Campania, Puglia, Molise e Basilicata) con le quali si sta lavorando alla certificazione della via Francigena del Sud. 

Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Cultura della Regione Puglia e vicepresidente dell’AEVF, Associazione Europea Vie Francigene, ha dichiarato, nell’ambito del suo intervento nel talk dedicato alle Vie Francigene del Sud: “Il tema della Francigena ha conseguito un risultato oggettivo e cioè quello di verificare la capacità del Sud di fare sistema. A novembre scorso è stato istituito in Puglia il Comitato dei Cammini e degli Itinerari Culturali, strumento agile composto da una parte istituzionale, attraverso cui si decidono le strategie della Regione, un Comitato Scientifico dove sono presenti le tre Università pugliesi e il Politecnico e un forum dove sono presenti tutti i comuni e le associazioni e i GAL. Attraverso questo strumento è possibile avere contezza immediata di quanto serva ai territori. Ora lavoriamo al concetto di accoglienza per la ristrutturazione di beni pubblici adibendoli ad ostello che funzionino anche per la gestione dei cammini”.

Con oltre 450 incontri che hanno coinvolto migliaia di persone, Fa’ la cosa giusta! È giunta alla sedicesima edizione diventando sempre più un luogo in cui incontrarsi, conoscersi e fare un passo avanti insieme per un’economia più giusta per tutti, coltivando concretezza e sogni, così come dichiara Miriam Giovanzana, direttore editoriale di Terre di mezzo e responsabile dell'organizzazione della manifestazione. 

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Quello che è successo a Foggia la notte scorsa non è solo follia, è lo specchio della città. Una città dove regna il degrado sociale, la delinquenza, la criminalità.Perché è sempre così, una città che sembra potercela fare, che sogna che le venga  riconosciuta quella dignità negata per tanti anni, ma che è prigioniera del proprio rancore e del proprio senso di inferiorità. E della forza dei pochi alimentata dal tacito o meno assenso dei tanti. 
 La cronaca: Il Foggia perde una semplice partita di calcio a Lecce, e alcuni delinquenti (non chiamiamoli tifosi perchè è una grave offesa a quei foggiani che amano davvero il calcio, e sono tanti) incendiano l'auto al calciatore Pietro Iemmello, lanciato un petardo nel gioardino dell'abitazione di un altro giocatore, Massimiliano Busellato, e fatto esplodere una bomba carta all'interno del pastificio Tamma dei fratelli Sannella, proprietari del club rossonero. Sui tre episodi e su altri disordini avvenuti in città, indaga la Polizia.
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E' avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di piu' 2 km al mese il contagio della Xyella che ha già provocato danni per 1,2 mld di euro con 21 milioni di piante infette, "una strage di ulivi che lascia un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità". E' quanto emerge dal Dossier "Coraggio Salento" elaborato da Coldiretti e Unaprol che con migliaia gli agricoltori stanno manifestando a Lecce "contro la gestione inconcludente dell'emergenza Xylella dopo anni di annunci, promesse, rimpalli di responsabilità tra UE, Ministero e Regione e decreti senza impegni concreti". Se non verrà fermata l'epidemia, nei prossimi 5 anni - denuncia Coldiretti - rischia il contagio tutto il Mezzogiorno, dalla Basilicata alla Calabria, dalla Campania al Molise. "Serve un deciso cambio di passo con risorse adeguate per gli agricoltori colpiti che vogliono soltanto avere la libertà di espiantare, reimpiantare e non morire di Xylella e burocrazia".

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Più del 10% del Pii, una spin­ta per i consumi, un fattore di integrazione enorme ma soprat­tutto una possibilità imperdibile per l’occupazione: è il turismo ita­liano che entro il 2023 avrà bi­sogno di assumere 250 mila nuovi addetti. E non solo camerieri, ad­detti alle pulizie e cuochi: tra le figure professionali più ricercate dalle imprese spuntano esperti di marketing, specializzati in ITC e social media manager. Anche se, è la denuncia di Confesercenti, rimane il nodo della formazione. A fare i conti sul settore è un’in­dagine condotta dal Centro Studi Turistici per l’Ente bilaterale del turismo (Ebntur) fondato da Assocamping, Assohotel, Assoviaggi, Fiba, Fiepet insieme a Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. «Il turismo si conferma un set­tore dinamico anche dal punto di vista dell’occupazione. Ma conti­nua a soffrire un problema di for­mazione del personale, con un evidente scollamento tra la pre­parazione fornita dai normali percorsi scolastici e quella real­mente richiesta dal mercato del lavoro», commenta Vittorio Mes­sina, presidente di Assoturismo Confesercenti. Attualmente il turismo dà la­voro, direttamente e indiretta­mente, al 14,7% della forza lavoro italiano, ma l’incidenza salirà al 16,5% già nel 2028: un dato su­periore a quello di Slovenia, Fran­cia e Spagna, ma inferiore all’ap­porto occupazionale fornito dal turismo in Grecia - dove vale il 24,8% dell’occupazione - in Croa­zia (23,5%) e in Portogallo (20,4%). A prevedere di assumere sono soprattutto gli stabilimenti bal­neari, tra cui il 38,9% segnala la volontà di prendere uno o più nuovi dipendenti. Un dato su cui influisce la normalizzazione del settore in seguito all’intervento sulla Bolkestein. Al secondo posto gli alberghi (30,3%), seguiti dalle altre strutture ricettive (28,6%) e dalla ristorazione (28,4%). Il re­clutamento avviene soprattutto attraverso contatti diretti e/o passaparola: insomma, il, classico cartello “cercasi addetto”, canale battuto nel 51% dei casi. Seguono - anche se a grande distanza - gli annunci di lavoro su quotidiani, periodici e riviste di settore (9 % ) e Centri per l’Impiego (8,7%), tal­lonati dai canali social (8,4%). Ad essere ricercato è soprat­tutto personale con esperienza specifica per la mansione propo­sta, richiesta dal 37% delle imprese che assumono. Segue, nelle preferenze delle aziende, il per­sonale con esperienza generica nel settore (segnalata dal 32%), ma c’è anche un 28% che è di­sponibile ad assumere persone senza esperienze lavorative pre­gresse, da formare sul posto di lavoro. Una disponibilità che na­sce dalle difficoltà ad assumere personale preparato: il 26,2% nel­le imprese lamenta infatti l’inadeguata qualificazione delle ri­sorse umane. Un collo di bottiglia nel mercato del lavoro turistico, che rende difficile il reperimento di diverse figure professionali chiave per il settore, tra cui cuo­chi, addetti di sala, camerieri, ad­detti ai piani, account executive e specializzati in marketing. «Una situazione che rischia di compromettere anche le poten­zialità del turismo di crescere e contribuire alla ripartenza del Paese: in un mercato sempre più globalizzato come è ormai quello del turismo, la qualificazione pro­fessionale degli addetti è un ele­mento chiave per competere con successo sul piano internazionale» spiega Messina.

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Gara cruciale, oggi, per la Bisanum Sunshine Vieste. Garganici chiamati allo scontro di­retto casalingo con il Cus Jonico Taranto. Una sfida per la per­manenza, molto delicata ed im­portante in chiave-classifica. Partita in programma alle 18, al centro Omnisport (arbitri Ra­nieri e Menelao, entrambi di Mola di Bari), valida per il de­cimo turno di ritorno del cam­pionato pugliese maschile di Se­rie C Gold di pallacanestro. Squadre in campo tutte alle 18 di oggi, in contemporanea in mo­do che nel rush finale del torneo nessun club possa trarre van­taggio dal conoscere in anticipo i risultati delle concorrenti. Al termine della stagione re­golare mancano appena due giornate. Vieste è in fondo alla classifica con 12 punti (6 vittorie e 14 sconfitte), in compagnia del Mola New Basket. Taranto è un gradino più su, terzultima a quota 14. Il confronto di questa sera è dunque determinante, ai fini della classifica, per entram­be le compagini. L’obiettivo del quintetto biancazzurro, in questo finale di sta­gione, è innanzitutto evitare le ultime due posizioni della graduatoria. La formula del cam­pionato stabilisce infatti che, al­la fine della stagione regolare, la penultima e ultima in classifica dovranno contendersi la salvez­za in un play-out al meglio delle tre partite, mentre le classificate dalla prima alla decima posizio­ne disputeranno i play-off. Delle dieci squadre ammesse ai play-off, le classificate dalla set­tima alla decima posizione do­vranno disputare la fase di qua­lificazione ai quarti di finale, quarti a cui le prime sei hanno invece accesso diretto. Vieste cerca il riscatto dopo tre sconfitte consecutive. Nel turno scorso, la Bisanum è stata battuta piuttosto nettamente, in trasferta, sul parquet della Va­lentino Castellaneta. Derby ter­minato 108-89. «Ultima giornata in casa di questa regular season, ultima chiamata per la salvezza e per un posto nei playoff - sot­tolinea, in una nota, la società viestana -. Il momento è delicato, serve tutto l’appoggio del nostro pubblico per uscirne fuori». Ta­ranto, nel turno scorso, ha bat­tuto in casa Altamura (87-67). Nella partita d’andata, in terra ionica, il quintetto tarantino su­però di misura Vieste (88-86).

IL PROGRAMMA

Altamura-Mola

Ruvo-Ceglie

Lecce-Castellaneta

Monopoli-Monteroni

Vieste-Taranto

Francavilla Fontana-Ostuni

 

LA CLASSIFICA

Lecce 32

Monopoli 30

Ostimi 28

Ceglie 24

Ruvo 22

Castellaneta 18

Altamura, Francavilla Fon­tana e Monteroni 16

Taranto 14

Mola e Vieste 12

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Quintultimo giro di valzer prima della fine della stagione regolare di Eccellenza pugliese. Squadre in campo alle ore 15 tranne il solito posticipo (questa volta alle ore 18) di Molfetta. L’Atletico Vieste è ospite della capolista Casarano. Partita che affronterà a testa alta e senza reverenza. Forse sfuggeranno i playoff, ma i garganici non hanno nulla da rimproverasi. Hanno fatto il possibile e continueranno a farlo. La verità è che l’agognato salto di categoria è tempo che lo faccia l’intero paese. Il Brindisi sarà in campo nel posticipo contro la Molfetta Sportiva. Una gara che non dovrebbe riservare sorprese per Pignataro e compagni. L’Otranto riceve il Trani per archiviare il discorso salvezza, trasferta a Barletta per il Gallipoli di Luperto. Il Mesagne attende il Corato, l’Avetrana è impegnato ad Altamura.

Il programma della 26esima giornata con le designazioni arbitrali: ore 15

Barletta-Gallipoli: Michele Maccorin di Pordenone (Tomasi e Conte di Taranto)

Casarano-Atl. Vieste: Luigi Lacerenza di Barletta (Denisov di Bari, Fiore di Barletta)

Terlizzi-AT San Severo: Ruggiero Doronzo di Barletta (Miccoli di Brindisi, Peloso di Barletta)

Altamura-AS Avetrana: Andrea Recupero di Lecce (Cantatore di Molfetta, Dattoli di Foggia)

Mesagne-Corato: Matteo Cendamo di Sesto S. Giovanni (Ostuni e Grimaldi di Bari)

Otranto-Vigor Trani: Luca Vittoria di Taranto (De Chirico di Molfetta, Fracchiolla di Bari)

UC Bisceglie-Molfetta Calcio: Bruno Spina di Barletta (Battista e Spedicato di Lecce)

 

 ore 18

Molfetta Sportiva-Brindisi: Alessandro V. Ancona di Taranto (Miceli di Taranto, Errico di Bari)

 

LA CLASSIFICA

Casarano 59

Brindisi 52

Barletta 47

Altamura 45

Atletico Vieste 39

Gallipoli 38

Molfetta Calcio 36

Trani 34

Otranto 33

Corato 32

Mesagne 28

Alto Tavoliere 25

U.C. Bisceglie 24

Terlizzi 24

Alto Salento 15

Molfetta Sp. 11

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Pizze a chilometro zero? si distinguono al Ristorante Pizzeria Bella Napoli a Vieste di fronte al faro.

La semplicità dei sapori.

Alla Bella Napoli i piatti per fare gol non hanno bisogno di tanti passaggi.

La genuinità e la qualità dei prodotti contadini da sempre utilizzati sono il segno distintivo del Ristorante pizzeria Bella Napoli.

Anche quando la tua squadra non fa gol. …alla Bella Napoli la pizza è sempre tonda.

Ti aspettiamo questa sera.

Bella Napoli – Di fronte al Faro – Viete -

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Il ministro della Giustizia ha disposto il carcere duro per i capi-mafia foggiani Rocco Mo­retti, 68 anni, ex camionista, soprannominato «il porco»: e Roberto Sinesi, becchino di 56 anni, al vertice dei rispettivi e rivali clan della «Società fog­giana»: furono riarrestati a fi­ne novembre per mafia nel blitz «Decima azione». Si tratta di due nomi storici della mafia foggiana, più volte arrestati, condannati e/o assolti nel cor­so degli anni. Moretti e Sinesi sono a capo delle due «batterie» protagoniste delle ultime tre guerre di mafia combattute in città, anche in periodi in cui i due boss erano detenuti.

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