Articoli filtrati per data: Martedì, 12 Marzo 2019 - Rete Gargano

“Intendo esprimere al Sindaco Pierpaolo d’Arienzo, all’Assessore Generoso Rignanese, alle loro rispettive famiglie e all’intera comunità di Monte Sant’Angelo la mia personale vicinanza e solidarietà per queste azioni intimidatorie di cui sono stati oggetto”.

Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha commentato le recenti e gravi intimidazioni al Sindaco e all’Assessore di Monte Sant’Angelo.

“Come comunità civile – ha continuato il Presidente Emiliano - respingiamo queste intimidazioni con una reazione unitaria, forte e decisa. Caro Sindaco, caro Assessore, cari amici di Monte Sant’Angelo, andate avanti con il vostro lavoro! Sono convinto che se riusciamo ad innescare dinamiche di sviluppo e di diritto, facendo ognuno la propria parte, la Puglia e il Mezzogiorno possono diventare il punto di inversione di tendenza, il luogo in cui si può dire che è possibile sconfiggere la criminalità”.

“È necessario – ha continuato Emiliano – innalzare la guardia non affidando soltanto alla magistratura e alla polizia questo compito. È una sfida che dobbiamo raccogliere tutti insieme. Perché se ancora di questi tempi scoppiano le bombe o c’è qualcuno che si sente autorizzato ad appendere davanti la porta di un Municipio un teschio umano, vuol dire che c’è qualche criminale che si sente impunito, magari protetto dal silenzio colpevole di qualcuno”.

“Noi - ha concluso il Presidente della Regione Puglia - siamo con il Sindaco d’Arienzo, con l’assessore Rignanese e con tutti gli amministratori comunali onesti che combattono l’illegalità. In questa battaglia la Regione Puglia vi starà accanto”.

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Previsioni rispettate! Sul Gargano e sui Monti Dauni è tornata la neve, e nel giro di poche ore si è passati da un anticipo di primavera al ritorno dell'inverno che è tornato a ruggire anche con piogge, grandine e temporali, ma soprattutto con le forti raffiche di vento che in alcuni casi hanno superato i 35 nodi. Ed è proprio il vento a causare i disagi maggiori: a San Giovanni Rotondo sono caduti diversi alberi di pino che hanno danneggiato le auto in sosta. Ma è soprattutto lungo la costa garganica che la tramontana sta imperversando: due traghetti provenienti da Grecia e Albania hanno trovato riparo nel Golfo di Manfredonia dove i pescherecci sono rimasti ancorati nel porto. Interrotti i collegamenti da Termoli per le Isole Tremiti. L'ulteriore abbassemento delle temperature ha riportato un po di neve sulle alture dei Monti dauni e del Gargano che comunque non ha creato problemi. La Protezione Civile regionale ha diffuso per tutta la giornata di oggi un'allerta arancione per i forti venti di burrasca.

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Si è svolta ieri pomeriggio 11 marzo 2019 presso la Basilica Cattedrale di Vieste la cerimonia religiosa per la tumulazione dei resti mortali di Mons. Francesco De Nittis. A presiederla mons Francesco Moscone, neo arcivescovo della Arcidiocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Qui di seguito il puntuale reportage fotografico del nostro Leonardo Ciuffreda.

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E’ stato come sempre preciso e concreto Antonio Capacchione, il presidente nazionale di S.I.B., il sindacato degli operatori balneari di Confcommercio, che ha illustrato ad un’attenta e davvero numerosa platea le varie tematiche su cui si sta lavorando. Al termine abbiamo gli abbiamo chiesto dettagli su alcuni dei temi dibattuti. Qui di seguito il report video dell’intervista.

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Per essere proiettati concretamente verso il turismo del futuro servono iniziative anche coraggiose per dare un segno di come le aziende balneari possono dare il proprio contributo. In quest’ottica l’assessore regionale al Demanio Raffaele Piemonte ha illustrato l’iniziativa delle spiagge pugliesi “plastic free” ed i contenuti della prossima ordinanza balneare della Regione Puglia. Qui di seguito il report video dell’intervista in cui ci ha fornito maggiori informazioni a riguardo.

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Si è svolto ieri pomeriggio a Vieste presso l’Hotel I Melograni l'incontro del sindacato provinciale SIB Confcommercio con il presidente nazionale degli imprenditori balneari, Antonio Capacchione,  e l'assessore al Demanio della Regione Puglia, Raffaele Piemontese. A fare gli onori di casa, Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste.

"Vieste è un caso emblematico di come la balneazione attrezzata abbia fatto fiorire una città non economicamente forte della provincia pugliese - ha spiegato Capacchione durante l'assemblea -. Oggi Vieste è la meta preferita dei vacanzieri italiani e stranieri, solo lo scorso anno sono stati più di 2 milioni le presenze in città, toccando la quota di 250.000 presenze. Ma per gli imprenditori del settore deve essere fatto ancora molto - ha continuato -, è necessario infatti alleggerire il peso fiscale che devono sopportare. L'IVA è al 22% a differenze delle altre imprese turistiche italiane, l'IMU è applicata anche quando si è semplici concessionari del suolo e non proprietari e la TARI è dovuta anche per le aree non produttive di rifiuti. Per questo come sindacato di categoria ci battiamo per una più equa distribuzione del peso fiscale."

L'assessore Piemontese ha, invece, annunciato che è stata diramata ai Comuni costieri la circolare regionale che detta le indicazioni procedurali in ordine all'attuazione della legge nazionale che ha previsto la proroga di 15 anni delle concessioni demaniali marittime. Inoltre, Piemontese, ha ricordato come le spiagge pugliesi, grazie a un accordo con le sigle sindacali di categoria, sono le prime in Italia a essere Plastic Free: dal 1 giugno entreranno in vigore le norme praticabili che vieteranno l’uso del materiale in plastica (bicchieri, posate, forchette...) su tutte le spiagge, gli stabilimenti ed i ristoranti annessi, al fine di salvaguardare territorio e rendere le spiagge più attrattive. I controlli relativi spetteranno alla Guardia Costiera. Per le bottigliette d’acqua, invece, la normativa sarà applicata dal prossimo anno.

Infine, per quanto riguarda il servizio di salvamento come sempre sarà obbligatorio dal 1° giugno. Se invece uno stabilimento decide di aprire prima dell’ordinanza, dovrà comunicare ufficialmente l’orario di apertura e chiusura e ingaggiare obbligatoriamente il bagnino in spiaggia. Diverso invece se si apre solo il ristorante, se annesso allo stabilimento e senza lettino in spiaggia: in quel caso non vi è obbligo di presenza di salvamento.

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Al quarto processo è arrivata la con­danna... giusta - 3 anni e 6 mesi - per l’ex vigilante di Vieste Matteo Dies di 47 anni, arrestato il 20 giugno 2015 dalla Polizia quale custode di un arsenale. La corte d’appello di Bari ha inflitto all’imputato da tempo a piede libero 3 anni e 6 mesi, ossia la condanna che l’avvocato Paolo D’Ambrosio aveva chiesto di patteggiare nel corso delle indagini, scon­trandosi però con il «no» della Procura che la ri­tenne troppo lieve. Ma i 5 anni inflitti inizialmente in primo e secondo grado a Dies una volta scontati del terzo della pena previsto dal patteggiamento - obiettava in Cassazione l’avv. D’Ambrosio e i giudici furono d’accordo - comportano proprio una pena di 3 anni e 6 mesi, ossia quella proposta dalla difesa. Il 20 giugno 2015 i poliziotti per­quisirono a Vieste in via Dante un appartamento in uso a Dies che fu così arrestato in flagranza dopo il rinvenimento di un arsenale: 6 fu­cili, 1 carabina, 6 pistole, munizio­ni anche per mitra Kalashnikov: in una teca c’era anche un pitone reale. Il prosieguo delle indagini sfociò il primo ago­sto 2015 nell’arresto di Marco Raduano, ritenuto il capo di uno dei due clan coinvolti nella guerra di mala viestana che ha contato dal 2015 ad oggi una quindicina di agguati con morti ammazzati e mi­racolati, sul presupposto che l’arsenale fosse suo e Dies l’insospettabile che lo nascondeva. Raduano fu assolto in appello a Bari (in primo grado gli furono inflitti 6 anni) e scarcerato: l’assoluzione divenne definitiva, il presunto boss è di nuovo in cella dall’agosto 2018 per traffico di droga aggravato dalla mafiosità e armi. Quanto a Dies, scontata la sua responsabilità visto che le armi erano in locali nella sua disponibilità, i processi hanno ruotato sull’entità della pena. L’avv. D’Ambrosio propose il patteggiamento: partì da una pena di 2 anni e 6 mesi sino ad arrivare a proporre una condanna a 3 anni e 6 mesi, ma sempre ot­tenendo il «no» della Procura che riteneva la pena troppo bassa a fronte della gravità dei fatti. In primo grado, sentenza del Tribunale di Foggia del 26 febbraio 2016, Dies fu condannato a 5 anni per detenzione illegale di armi e munizioni; sentenza confermata dalla corte d’appello di Bari il 6 febbraio 2017. Il difensore dell’ex vigilante ricorse in Cassazione, la­mentando che la condanna a 5 an­ni inflitta equivaleva alla proposta di 3 anni e 6 mesi se fosse stato riconosciuto l’abbattimento di un terzo previsto dal patteggiamento; la Suprema Corte il 10 maggio 2018 accolse la tesi difensiva, annullando con rinvio la sentenza d’ap­pello e ordinando la celebrazione di un nuovo pro­cesso di secondo grado. Che si è ora concluso a Bari con la condanna del custode delle armi a 3 anni e 6 mesi: per questa vicenda Dies ha scontato oltre due anni di carcerazione preventiva tra carcere e do­miciliari, che furono revocati nel luglio del 2017.

gazzettacapitanata

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Macabra intimidazione agli amministratori di Monte Sant’Angelo, Comune in provincia di Foggia ed ente socio di Avviso Pubblico. In una frazione della cittadina è stata rinvenuta ieri una busta contenente un teschio umano e minacce di morte rivolte al Sindaco Pierpaolo D’Arienzo, alla sua famiglia e all'assessore al Bilancio Generoso Rignanese. Non è la prima intimidazione che il primo cittadino riceve: lo scorso anno era stata incendiata la sua auto, e solo due giorni prima quella del responsabile comunale del settore Affari Generali, Domenico Rignanese. L’attuale giunta comunale si è insediata nel 2017, dopo che il Comune era stato sciolto per infiltrazioni mafiose nell’estate del 2015, uno dei 15 Enti locali sciolti in Puglia dal 1991 ad oggi. “Oggi è una giornata triste, di quelle che vorresti cancellare – ha dichiarato il Sindaco Pierpaolo D’Arienzo, premiato anche dal Comitato antimafia Livatino-Saetta-Costa - Un atto intimidatorio che ci riporta nello sconforto e che prova a

seminare paura. È solo con la legalità che si risponde a questi atti vili di chi prova a minare la serenità di un sindaco, di un assessore. A queste persone voglio solo dire: non ci fermerete, noi andiamo avanti nel nostro lavoro. Lo dobbiamo a noi stessi, alle nostre famiglie e alla comunità che ci ha dato fiducia. Noi non ci rassegniamo. Noi non ci arrendiamo".

Avviso Pubblico esprime solidarietà e vicinanza agli amministratori di Monte Sant’Angelo, sottolinea la propria preoccupazione per queste reiterate minacce e chiede alle autorità preposte di fare chiarezza su tali episodi, garantendo al Sindaco D’Arienzo, all’assessore Rignanese e a tutta la giunta di Monte Sant’Angelo la possibilità di poter svolgere il proprio operato. “Non basta scaricare la colpa, occorre sporcarsi le mani ed essere artefici del cambiamento, mettersi una mano sulla coscienza e comprendere che le cose si cambiano tutti insieme, istituzioni o semplici cittadini, giovani o anziani, liberi professionisti o impiegati, studenti o disoccupati, bianchi e neri, gialli o verdi – ha dichiarato il Vicepresidente Michele Abbaticchio, Sindaco di Bitonto – A Pierpaolo e ai suoi concittadini, alla parte sana della comunità di Monte Sant’Angelo, diciamo: alzate la testa e gridate il vostro sdegno verso questo schifo. Fatelo a viso aperto perché la Giustizia non deve avere timore. Non come chi deve nascondersi con codardia dietro atti anonimi e infami.

Ricordatevi che siete la maggioranza. A quel teschio simbolo di morte, contrapponete la cultura della vita”. La provincia di Foggia è un territorio in cui il fenomeno delle minacce agli

amministratori locali ha fatto segnare una recrudescenza, con oltre 30 atti intimidatori censiti da Avviso Pubblico nell’ultimo biennio. Nei primi mesi del 2019 erano già state registrate minacce anche a Manfredonia e Peschici. Si ricorda che la presentazione del prossimo Rapporto “Amministratori sotto tiro” di Avviso Pubblico, relativo all’anno 2018, si svolgerà a Roma, il prossimo 5 aprile, alle ore 11.00, presso il Centro Congressi Cavour.

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Previsioni rispettate. Sul Gargano e sui Monti Dauni è tornata la neve, e nel giro di 24 ore si è passati dall'anticipo di primavera al ritorno dell'inverno. Un vero e proprio colpo di coda del generale inverno che durante la notte ha portato pioggia e temporali in pianura e neve in quota al di sopra degli 800 metri, imbiancando le alture dei Monti Dauni e del Gargano dove le temperature sono scese anche sotto lo zero. Ma il vero problema è rappresentato dalle forti raffiche di vento chw hanno creato disagi, in particolare nella zona di Monteleone di Puglia dove è stata interrotta l'energia elettrica. Mare in burrasca e collegamenti via mare sospesi tra il Molise e le Isole Tremiti.

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