Articoli filtrati per data: Lunedì, 01 Aprile 2019 - Rete Gargano

La Giunta regionale ha deliberato l’adesione della Regione Puglia alla rete europea Cities and Regions for Cyclist (Città e Regioni per i ciclisti), coordinata dall’European Cyclists Federation con sede a Bruxelles.

Lo annuncia l’assessore regionale ai Trasporti secondo il quale la Puglia è la prima regione italiana ad aver deciso di entrare nel network europeo di città e regioni attive nelle politiche di mobilità ciclistica, per testimoniare il contributo significativo alla decarbonizzazione del settore dei trasporti e al perseguimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul Clima.

Questa iniziativa rientra nelle attività del Gruppo di lavoro Programmi e progetti europei istituito dal direttore di dipartimento mobilità della Regione e consentirà alla Puglia, oltre che di crescere dal punto di vista delle buone pratiche da adottare a favore della mobilità ciclistica, soprattutto di attivare nuovi partenariati utili ad attingere, mediante progetti europei, ad ulteriori risorse finanziarie.

A rappresentare la Regione Puglia nel network ECF Cities and Regions for Cyclists è stato delegato il funzionario regionale Lello Sforza, attualmente mobility manager dell’ente e componente il Gruppo di Lavoro Programmi e Progetti europei.

Il network Cities and Regions for Cyclists è stato creato oltre venti anni fa dall’European Cyclists’ Federation (ECF) per mettere in rete enti locali e territoriali e facilitare l’interscambio di politiche e buone pratiche di mobilità ciclistica. ECF, oltre ad essere principalmente una federazione di soggetti no profit attivi nella mobilità ciclistica, negli anni ha creato anche reti di settore tra rappresentanti delle istituzioni nazionali, tra europarlamentari, tra ricercatori e accademici, tra rappresentanti delle case produttrici di bici e accessori.

Tra i prossimi appuntamenti in agenda della rete Cities and Regions for Cyclists vi è la Conferenza internazionale Velo-City, l’evento più prestigioso a livello mondiale sulla mobilità ciclistica, che quest’anno si terrà a fine giugno a Dublino.

Pubblicato in Turismo

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Pubblicato in Avvisi

“Se non si interviene con strumenti adeguati per affrontare l’emergenza e rilanciare il settore olivicolo che lo scorso anno ha fatto registrare in Puglia una delle peggiori annate di sempre con una produzione crollata del 65% con punte fine al 90% per le gelate e la Xylella, sarà crisi irreversibile per la più grande industria green del Sud Italia”, è l’appello lanciato dal presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, al tavolo convocato dal vicepremier Luigi Di Maio sulla emergenza olivicola in Puglia che ha annunciato un’azione sinergica e congiunta tra il Ministero all’Agricoltura, il MISE, il Ministero per il Sud e del Lavoro, a partire dal Decreto Crescita con l’opportunità della finanza d’impresa e della sburocratizzazione, una risposta concreta alla richiesta di Coldiretti di affrontare l’emergenza con una strategia condivisa. “Se non saranno immediatamente snellite le procedure per l’espianto e il reimpianto e in mancanza di misure straordinarie a sostegno dei frantoi e del lavoro, per il periodo necessario al ripristino delle potenzialità produttive del territorio – ha aggiunto il presidente Muraglia – è certa la chiusura dei frantoi in un periodo stimato di massimo 12 mesi, visto che negli ultimi anni, per colpa delle responsabilità e dei ritardi regionali nella gestione della Xylella con errori, incertezze e scaricabarile, hanno già dismesso numerose linee di produzione, con l’azzeramento della forza lavoro”. A completare il quadro della crisi, la perdita secca in termini di PLV di 400 milioni di euro – ha aggiunto Coldiretti – causata dalle gelate di febbraio 2018 agli oliveti, risultati nella campagna 2018-2019 praticamente improduttivi con la paralisi dell’attività dei frantoi, costretti a chiudere l’attività molitoria con 2 mesi di anticipo per mancanza di prodotto, con pesanti ricadute sull’occupazione. In Puglia ci sono circa 939 frantoi oleari, che lavorano 53 varietà di olive, distribuiti in tutte le 6 province pugliesi: Provincia di Bari e BAT (228 frantoi attivi), Lecce (251), Brindisi (143), Foggia (136), Taranto e Barletta-Andria- Trani (84), Taranto (97). “Il Salento è un territorio dilaniato dalla Xylella Fastidiosa che continua ad avanzare. La malattia – ha denunciato Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce, al vicepremier Di Maio – ha minato profondamente l’intero tessuto produttivo olivicolo e oleario del Salento con una perdita progressiva della Produzione Lorda Vendibile dai 50 milioni di euro della campagna 2016-2017 ai 300 milioni di euro della campagna 2018-2019. I frantoi cooperativi, aziendali e industriali, hanno registrato un calo significativo del quantitativo di olive molite del 50% nella campagna 2016- 2017, del 75% nella campagna 2017-2018 e del 90% nella campagna 2018-2019, con l’equivalente crollo del fatturato e la riduzione del personale impiegato del 90%, oltre al danno stimato per difetta al patrimonio olivetato di 1,2 miliardi di euro”. Per affrontare l’emergenza ha sottolineato Coldiretti – serve una strategia condivisa tra il Ministero all’Agricoltura, il MISE, il Ministero per il Sud e del Lavoro per rendere operativo il Piano, approvato il 13 febbraio scorso in Conferenza Stato-Regioni che, partendo dalla moratoria sui mutui per garantire la sopravvivenza dei frantoi, preveda urgenti e necessarie misure per l’integrazione al reddito per 5 anni per i frantoi cooperativi, aziendali e industriali, che dimostrino di restare attivi e produttivi e interventi economici a supporto della rottamazione degli impianti, per le aziende che vogliono dismettere o riconvertire l’attività, oltre al sostegno all’occupazione attraverso l’esonero dei contributi previdenziali e gli sgravi dei contributi per i lavoratori.

Pubblicato in Ambiente

Narda relita del q. dam Bartholomeo de Pietro de Catherina n° 366

Pasca relicta del q.dam lillo de renzo al n° 96,

Saberta relicta del q. dam mattheo de turchio n° 146,

Matteo Calabrese n° 156

Franc.a relicta del q. Lauranzo de Canzellero n°158,

Bartolomea relicta del q. dam Joe Grana ditto Montanaro n° 162,

Menectia vidua fine viro e fillis n ° 103.

Li Extinti sono come sopra: - Continua.

Giuseppe Laghanella

Pubblicato in Cultura

Nei primi giorni di dicembre, il comune di Vieste, presenta un bando relativo all'assunzione di 4 nuovi operatori di polizia locale. L'affluenza di domande presentate da più parti della Puglia e non solo, è molto alto, parliamo nello specifico di ben 159 candidati ammessi alla prima prova preselettiva, peccato però che quel giorno 12/03/2019 i candidati presenti fossero solo 85, e qua nasce la prima incongruenza, dovuta alla scarsa, quasi assente informazione dato che l'elenco degli ammessi con annesse date delle prove, è stato pubblicato solo ed esclusivamente sul sito del comune di Vieste, senza essere girata e trapelata da nessuno dei giornali online locali. La problematica in questione, nasce appunto dal fatto che la maggior parte, quasi il 50% degli assenteisti non ne era assolutamente a conoscenza della data della prima prova preselettiva, e tutto ciò non ha fatto altro che agevolare e facilitare il lavoro degli organi di competenza. Il giorno della prova preselettiva però ci siamo resi conto che l'evolversi della situazione stesse prendendo una brutta piega, dato che il conflitto di interessi era sotto gli occhi e alla portata di tutti, nonostante ciò nessuno mosse parola, i dubbi restavano dubbi, che però andavano verificati. Dopo la prova preselettiva, la prima prova e la seconda prova, non si aspettava altro che conoscere i nomi dei candidati vincitori del concorso, ma all'improvviso il giorno 25/03/2019 compare (questa volta con l'ausilio dei giornali locali) la notizia che il concorso pubblico relativo all'assunzione di nuovi vigili urbani era stato ANNULLATO, con la seguente motivazioni: ESPOSTO ANONIMO DENUNCIA CANDIDATO FAVORITO.

Così, per la seconda volta in soli 3 anni l'amministrazione comunale di Vieste annulla il medesimo concorso pubblico per i vigili urbani come successo 2 anni fa, e come per magia indicando la stessa motivazione. Il paradosso in questa situazione è che Vieste è un comune di poco più di 15.000 anime ma forse solo la metà ci vivono realmente, perciò i conflitti di interesse, le parentele, le possibili "corruzioni", sono alla portata di tutti e chi di competenza poteva, anzi DOVEVA, accorgersi nell'immediato prestando maggiore attenzione e svolgendo il proprio lavoro, denunciando il tutto ancor prima di iniziare il concorso, e invece si è preferito bene far finta di niente, procedere, ma quando alcuni di noi partecipanti abbiamo alzato la voce, avvisando che avremmo denunciato tutte le stranezze presenti, nel nome di giustizia e trasparenza si sono inventati un esposto anonimo (che ad oggi pare non esista) per annullare il concorso. Sicuramente in questa storia qualcuno avrà delle responsabilità, voci di popolo si schiantano a tutta velocità contro la dignità e l'assurda professionalità di qualche soggetto, ai quali si chiedono le dimissioni immediate, visto il ridicolo in cui stiamo trascendento.

LA TASSA DELLA DISCORDIA
Tenendo conto che partendo dalla natura del contributo di partecipazione alla procedura concorsuale quale tassa, ossia corrispettivo di un servizio, risponde ad un principio generale del nostro ordinamento che tale contributo debba essere restituito laddove il servizio non venga prestato (perché il concorso viene revocato o annullato). Perciò, in qualità di portavoce di alcuni candidati al concorso, chiedo all'amministrazione comunale di Vieste il rimborso delle 10.33€ versati per lo svolgimento del concorso, che avevano come intestatario il "servizio tesoreria del comune di Vieste" ovvero le casse comunali e moltiplicati per 180 candidati (tra gli ammessi e gli esclusi), si arriva ad una cifra irrisoria di quasi 2000€ che noi non siamo disposti a lasciare nelle mani degli incompetenti che hanno creato tutta questa situazione. Restiano in attesa di risposta da chi di competenza altrimenti procederemo per altre vie ed in altre sedi, lasciandovi scrivere una NUOVA PAGINA DI VERGOGNOSA AMMINISTRAZIONE VIESTANA.

Cordiali saluti
Luca Rinaldi

Pubblicato in Società

Negli ambienti se ne parlava già da tempo, le voci si sono intensificate nel corso dalla Fiera Gate & Gusto che ha chiuso i battenti a Foggia, proprio nei giorni scorsi, la conferma in queste ore: a Vieste aprirà un Outlet Village, sarà allestito negli ex padiglioni Cirio, abbandonati da decenni, in località Mandrione. L’Outlet, lo ricordiamo è un negozio (o catena di negozi) che vendono merce di marca, o meno, a prezzi nettamente inferiori a quelli degli altri negozi. Daniele Circiello, il vulcanico deus machine della Solutiongroups, non è nella pelle: “finalmente abbiamo la quadra – rileva al nostro Saverio Serlenga - abbiamo la conferma: partiremo con i primi undici negozi. Ma non ci fermeremo. Io amo Vieste, e sono felicissimo che questa iniziativa vada in porto, non è un caso la scelta di Vieste. Contiamo di aprire prime delle festività natalizie con tante altre novità”.

Pubblicato in Economia

"Si moltiplica la conta dei danni nelle campagne pugliesi con il boom di furti che solo nel 2018 ha toccato i 300 milioni di euro. Anche i vigneti salentini sono presi d'assalto: serve un intervento del ministro Salvini". E' quanto chiede Coldiretti Puglia il cui vicepresidente, Alfonso Cavallo, sottolinea che "assistiamo alla 'stagionalità' delle attività criminose in campagna, perché squadre ben organizzate tagliano i ceppi dell'uva da vino a marzo e aprile, rubano l'uva da tavola da agosto ad ottobre, le mandorle a settembre, le ciliegie a maggio". "Rubano le olive da ottobre a dicembre e gli ortaggi tutto l'anno - prosegue Cavallo - ma preferiscono i carciofi brindisini e gli asparagi foggiani, dimostrando che alla base dei furti ci sono specifiche richieste di prodotti redditizi perché molto apprezzati dai mercati". Inoltre, aggiunge Coldiretti, "rubano gli ulivi monumentali perché qualcuno evidentemente li ricerca".

Pubblicato in Cronaca

«Una vera iniezione di risorse ma anche di fiducia, per finanziare progetti e idee di Comuni e territori che hanno dav­vero voglia di investire nella riqualifica­zione». Così l’assessore regionale alla Pianifica­zione Territoriale, Alfonso Pisicchio, com­menta gli ulteriori 7,2 mi­lioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 175 rela­tivi al Bando Pubblico per la selezione delle Aree Ur­bane e per l’individuazione delle Autorità Urbane in attuazione dell’Asse Prio­ritario XII “Sviluppo Urba­no Sostenibile” Azione 12.1 “Rigenerazione urbana so­stenibile” del P.OR. FESR- FSE 2014-2020.

«Il lavoro puntuale degli uffici regionali - spiega l’assessore - ha permesso di reperire fondi certi che ci permetteranno di scorrere la graduatoria formatasi con il bando sulla Rigenerazione Urbana. Un bando che ha riscontrato grandissimo interesse da ogni angolo della Puglia e che testimonia l’utilità di questo straordinario strumento di pia­nificazione e di progettazione dei territori.

La prossima settimana, con un’apposita de­libera di giunta, saranno stanziati gli ul­teriori 7,2 milioni di euro che portano così a 182,2 milioni le somme complessive che ab­biamo messo a disposizione dei Comuni e dei territori». «Ma il nostro impegno - sottolinea l’as­sessore Pisicchio - non si fermerà qui. Grazie all’in­dividuazione di altre risor­se e alle economie di gara sui progetti già ammessi e finanziati, potremo ulte­riormente scorrere la gra­duatoria e ammettere Co­muni al momento rimasti esclusi. Molti sindaci infat­ti hanno giustamente e concretamente puntato al­la rigenerazione urbana proprio per ricucire pezzi di città, recupe­rare periferie e pianificare interventi a ca­rattere sociale e contro marginalità e de­grado. Questa è la giusta strada che vo­gliamo perseguire per alzare il livello della qualità urbana. Molti progetti infatti pun­tano proprio alla qualità, dimostrando un approccio più sociale ai temi della piani­ficazione».

Pubblicato in Ambiente

Vince Mola, all'ultimo respiro. Al Pala Pinta gara 1 dei playout tra Geopharma e Vieste finisce 63-62, con un fi­nale al cardiopalma. La decide un li­bero di Galantino (su due concessi) per antisportivo di Ljubisa, a 27" dal­la fine. Ultimo possesso thrilling di Vieste, con Markovic, migliore per distacco dei suoi, chiuso all’angolo da gran difesa di Cairns. Gara vi­brante, sempre sul filo del rasoio. Avvio in equilibrio, poi Mola allunga decisa con un parziale di 10-0 aperto e chiuso da due triple di Tartaglia. Vieste accusa il colpo ma nel corso della fra­zione ammor­tizza il ritardo grazie soprat­tutto a Marko­vic che nel pit­turato fa la vo­ce grossa. Nel corso del se­condo quarto sempre il serbo a continuare la ri­monta fino al 26-26 del minuto 18. Negli ultimi 120 secondi del primo tempo a segno Preite ma l'ultima pa­rola prima della pausa negli spoglia­toi e' di De Angelis che con una tripla decreta sorpasso dauno con parzia­le 29-32. La ripresa vede il nuovo av­vicendaménto nel punteggio, e' di Galantino la mano calda che sem­bra slanciare i padroni di casa, ma prima il solito Markovic poi lo sgu­sciante Ljubisa nella quarta frazione riportano la sfida sull'ennesima pari­tà. Poi il finale già raccontato. 1-0, Mola d'un soffio, adesso ci si sposta a Vieste Domenica 7 Aprile per pro­vare a chiudere la serie qui.

Donatello Biancofiore

Pubblicato in Sport
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