Silvestri gas
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 10 Aprile 2019 - Rete Gargano

A margine e completamento del Progetto Job Placement (che prevedeva interventi e servizi finalizzati all’avvicinamento dei laureati e dei laureandi al mercato del lavoro), l’Università di Foggia propone un corso residenziale di alta formazione denominato #TalentCampus / Nuove connessioni per scoprire tutte le potenzialità della rivoluzione digitale. L’obiettivo è creare una sinergia tra processi di formazione, giovani talenti in circolazione e imprese presenti sul territorio, per valorizzare competenze, nuovi “mestieri” e professionalità della cosiddetta era digitale. «Abbiamo l’obbligo di formare professionisti in grado di raccogliere le sfide lanciate da “Industria 4.0” - spiega la prof.ssa Lucia Maddalena, delegato del Rettore all’Orientamento, Tutorato e Job Placement nonché responsabile scientifico del progetto Job Placement - promuovendo da un lato le competenze digitali e dall’altro il riposizionamento delle imprese sul mercato nazionale e internazionale. Il corso #TalentCampus ha quindi l’obiettivo di addestrare e preparare il nuovo professionista digitale, colui il quale dovrà essere in grado di guidare le imprese dall’analogico al digitale. Una sfida impegnativa ma assolutamente necessaria, anche per l’Università di Foggia».

Il corso #TalentCampus ha inoltre lo scopo di fornire ai partecipanti (studenti, laureandi e laureati, dottori di ricerca, assegnisti di ricerca, dipendenti pubblici e privati, professionisti, imprenditori che siano) le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari per interpretare lo scenario della cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”, sostenendoli nel loro ruolo di facilitatori dei percorsi didattici innovativi. «Le imprese italiane stanno incontrando molte difficoltà nella ricerca delle competenze professionali necessarie – aggiunge il dott. Tommaso Vasco, responsabile amministrativo di #TalentCampus – sia tra i diplomati che tra i laureati, in quanto scuola e università non sono ancora in grado di formare le competenze specifiche per un inserimento rapido ed efficace nelle attività lavorative. Di conseguenza, stiamo assistendo a una crescente richiesta di personale da parte delle imprese che, però, non trova risposta dalle istituzioni formative. E di contro, siamo anche di fronte a un elevato numero di giovani che non trovano lavoro perché non possiedono le competenze necessarie per poter imporre il loro talento e la loro inventiva». I Corsi si svolgeranno anche nella splendida cornice dell’Hotel degli Aranci di Vieste nelle giornate di giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13, prossimo.

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“O dammi canto da cantar soave,

sì che lacrime di cielo

colorino la vita.”

(Alda Merini)                                                            

Il 17 Aprile, giorno che precede l’inizio delle vacanze pasquali, dalle ore 10.00, presso l’Auditorium del Fazzini-Giuliani, si svolgerà la consueta cerimonia di premiazione con borse di studio Falcone-Mobilio, aperta a tutta la cittadinanza, e giunta ad un traguardo significativo: il venticinquesimo anno dall’indizione del premio Falcone.

Supportate dall’I.I.S.S. Fazzini-Giuliani, la famiglia Falcone e la famiglia Mobilio, da venticinque anni l’una, da sedici l’altra, ogni anno perpetuano il ricordo dei propri figli, prematuramente scomparsi, con l’indizione di borse di studio che premiano i risultati formativi di giovani meritevoli, certificati dal voto conseguito all’Esame di Stato e dal prosieguo degli studi  universitari.

La scelta ha qualcosa di sublime: testimonia non soltanto la forza dell’uomo che, pur nella sua piccolezza e fragilità, riesce a convertire il negativo in positivo, ma afferma, con il suo venticinquesimo anniversario,  la costanza e l’assiduità nel fronteggiare qualcosa di smisuratamente grande, di incommensurabile nella sua negatività e di far sì che tenga dietro il riscatto.

La manifestazione, che si svolge alla presenza delle autorità e che vede coinvolti gli studenti dell’I.I.S.S. “Fazzini-Giuliani” in toccanti prove di canto, danza e recitazione, la pianista Graziella Falcone, il chitarrista Raffaele Sargenti e il soprano Rosa Ricciotti, ormai è una trama di sentimenti diversi, tutti nobilissimi e pregnanti, di riflessioni sulla vita e sulla sua fine, sull’eterno e sulla memoria che si sono avvicendate e stratificate nel corso di questi venticinque anni.

È una prova di forza - quella delle famiglie Falcone e Mobilio - che genera forza, avendo incoraggiato l’istituzione di premi e manifestazioni affini all’interno del contesto scolastico viestano.

A essere Uomini si impara e all’Umanità si tende.

Questa manifestazione, dall’alto valore formativo, è riflessione sull’Umano come processo espansivo e di divenire costante.

È una giornata-monumento perché, come racconta l’etimo della parola, una delle sue funzioni è far ricordare attraverso segni concreti.

È celebrazione della cultura e della formazione come strumenti di risposta alla perdita e di riscatto dalla vita in vita, contro il pensiero diffuso di chi le considera attività improduttive e senza ritorno.

È poesia… come le parole di quest’anno, scelte come ogni anno dalla Prof.ssa Lucia delli Santi, referente del progetto, perché, per tramite della poesia, l’amore lanci una sfida al dolore e il dolore venga riscattato da lacrime di gioia vivificanti.

Questa giornata, tra gli appuntamenti più sentiti dalla nostra comunità scolastica, come la poesia non salva il mondo, forse, ma lo scuote e diventa lo spazio-tempo del sogno. O meglio, restituisce spazio e tempo al sogno. Abbatte le rigide demarcazioni che si insinuano tra sogno e realtà e crea un luogo, curvatura di tutti i tempi e di tutti gli spazi, che è promessa di unità. L’arcobaleno, sì, l’arcobaleno! … ponte di anime, portale verso altri mondi.

La cerimonia, giunta al suo venticinquesimo anniversario, è arcobaleno d’amorosi sensi ed è la massima evidenza della tenacia delle famiglie Falcone e Mobilio, della costanza del loro investimento sulla vita e sulla cultura che si riaccende in altri giovani meritevoli e autenticamente occupa lo spazio dell’assenza, modificandone la percezione e restituendo presenza a chi non appare.

Davvero possiamo vederla e viverla come un ricongiungimento con l’Umano.

 

Prof.ssa Luisa Casarella

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Con oltre 50 soci fondatori, presenti le massime autorità Camerali e Comunali, lunedì 8 presso Il PortoTuristico di Rodi Garganico è stata costituita la sezione di Assonautica Territoriale del Gargano. Presidente Raffaele Carrassi, giovane avvocato Rodiano, vice presidente Emanuele Di Sabato, rampollo della storica famiglia di avvocati di Manfredonia, attuale direttore del Porto Turistico di Rodi ed un folto direttivo che vede componenti della Lega Navale Garganica, atleti velisti del Grande Slam Gargano, albergatori, esponenti delle categorie professionali di Foggia ed altri nomi noti del diporto, addirittura provenienti da Genova. Parole importanti spese dal Presidente della Camera di Commercio di Foggia dott. Fabio Porreca che indicano la via da seguire, "…Il Porto di Rodi sta superando la crisi, serve un lavoro di squadra per rilanciare il Gargano intero. Noi ci siamo". Non da meno il Sindaco D'Anelli: "…Una struttura attesa 100 anni riparte verso il futuro con rinnovato entusiasmo. Il Comune e la Regione con la costante presenza di Raffaele Piermontese stanno facendo egregiamente la loro parte". Il dott. Alfredo Malcarne, presidente di Assonautica Italiana: "…abbiamo premiato Rodi miglior porto turistico dell'Adriatico, perché non c'è, da Trieste a Santa Maria di Leuca, oggi un porto così bello, in grado di accogliere a questi livelli, con un entroterra di questo valore. Tanto favorevole, questa situazione, che abbiamo portato la nostra ammiraglia, un Sangermani di 20 metri, e contiamo di starci a lungo per farne la base più comoda verso le rotte del Mediterraneo". Presenti molti velisti tra i quali Paolo Del Buono presidente storico di “Appuntamento in Adriatico” che da almeno 3 anni sta mettendo a punto la rete dei porti Garganici: "…da Termoli a Trani dobbiamo fare rete, la Croazia diventa sempre meno appetibile e meno gentile. In Gargano ci sono coste stupende, si spende meno, si viene accolti meglio, si arriva in auto in poche ore da nord e da sud. Con le Tremiti, le escursioni nell'interno, la cucina e la Foresta Umbra, siete un paradiso nautico". Il Gargano è in effetti un paradiso terrestre e nautico. Serve organizzarlo bene per essere sempre più all'altezza delle richieste del sistema internazionale. L'Avv. Carrassi nel suo discorso d'insediamento ha voluto sottolineare la necessità di sinergia con Peschici, Vieste, Manfredonia e Tremiti:"…Alzare il livello di offerta nautica e sviluppare la cultura e la pratica del mare, soprattutto tra i giovani, sarà un compito strategico della sezione garganica. Lavoreremo a stretto contatto con i Presidenti Porreca e Malcarne su tutti i temi di attualità che servono a portare lavoro, economia e socialità". Buon vento al neo Presidente Carrassi e a tutto il direttivo di Assonautica Gargano da parte di Meridiana Orientale srl e del suo team.

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America e Russia non hanno mai visto di buon occhio l’Europa e la sua economia. La guerra dei dazi, dichiarata dal Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump contro l’Europa, rischia di sparare nel mucchio, senza distinzioni, per il solo gusto di colpire Bruxelles alla vigilia di una importante e decisiva tornata elettorale. Gli inglesi, cuginetti di Trump, si sono infilati in una caotica brexit che si sta rivelando come le mazzate di Tafazzi mentre si martella le palle.

Ora potremmo anche infischiarcene di queste americanate, se non fosse che nella lunga lista di prodotti sottoposti a dazio vi sono quelli provenienti dal Sud Italia. Vini, olio d’oliva, formaggio pecorino, agrumi, marmellate, acciaio, paste, salse di pomodoro ed altro. Si parte da questo, ma gli scenari possibili sono preoccupanti se non si pone rimedio ad una escalation che ci costerà in termini di occupazione e reddito. Se a questo aggiungiamo le previsioni del Documento di Programmazione Economica, approvato in mezz’ora dal Consiglio dei Ministri, ( l’avranno almeno letto? ) il quadro prossimo venturo è fosco.

Il rito e le consunte abitudini di ricorrere all’Europa solo quando fa comodo si sono ripetute anche in questa circostanza. Alcune associazioni di categoria del settore agricolo hanno invocato l’intervento delle Istituzioni Europee, come sempre. Il gioco è vecchio e non sempre nobile. Quando si parla d’Europa dovremmo alzarci in piedi; così, per Storia e per decoro.


Michele Angelicchio

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Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma anche nei comuni vicini del Promontorio, a Monte Sant'Angelo, San Giovanni Rotondo, Cagnano Varano, Manfredonia, Ischitella, Mattinata, San Marco in Lamis, Vico del Gargano e Rodi Garganico.

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Il Dottor Domenico Crupi ha rassegnato nelle mani del Cardinale Segretario di Stato le dimissioni da Vice Presidente e Direttore Generale della Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza”, Opera di San Pio da Pietrelcina. Il mandato era stato rimesso alla Segreteria di Stato di Sua Santità già nel dicembre dello scorso anno, ripresentato l’8 marzo e ribadito il 2 aprile. Le motivazioni sono esclusivamente di ordine personale.

 

La dichiarazione del Dottor Crupi

È tempo di tornare a casa dopo quasi 12 anni di pendolarismo tra Genova e San Giovanni Rotondo”, ha dichiarato il Direttore Crupi. “Bisogna capire quando è il momento giusto di porre fine ad un’esperienza ancorché esaltante, gratificante ed arricchente, qual è stata la mia a San Giovanni Rotondo nell’Opera di San Pio da Pietrelcina”.

E aggiunge: “Ringrazio la Santa Sede per la grandissima opportunità che mi è stata offerta e che è stata occasione per misurare la mia coerenza di vita lavorativa ai valori cristiani, rafforzata dal ricordo indelebile delle visite a Casa Sollievo della Sofferenza di Sua Santità Papa Benedetto XVI e di Sua Santità Papa Francesco. Ringrazio i Segretari di Stato, Sua Em.za il Cardinale Tarciso Bertone e Sua Em.za il Cardinale Pietro Parolin, che mi hanno accordato fiducia durante questo lungo periodo”.

Sono stati anni in cui Casa Sollievo della Sofferenza ha raggiunto obiettivi di sviluppo importantissimi – continua il Dottor Crupi – tutti pianificati in funzione dei bisogni dei malati e nel solco della missione assegnataci dal nostro Fondatore”.

Ringrazio i Vescovi con i quali ho collaborato in questi anni: da Sua Eccellenza Monsignor Domenico D’Ambrosio sino a Padre Franco Moscone. Sento l’esigenza di ricordare in particolare l’Arcivescovo Michele Castoro, morto prematuramente, che per me è stato padre e fratello”.

Ringrazio tutti gli operatori della Casa che continuano a tener vivo il fuoco del carisma di San Pio attraverso la pratica delle virtù nel lavoro quotidiano e nella relazione con i nostri ammalati. Ringrazio la Regione Puglia e il suo Presidente per il dialogo franco e leale che nel tempo ha portato, nella comprensione delle reciproche esigenze, a collaborare per il bene del territorio del Gargano e dell’intera Puglia. Ringrazio i Gruppi di Preghiera che ci hanno sostenuto ed aiutato unitamente a tanti benefattori. Ringrazio la Comunità Cappuccina con la quale ho condiviso momenti di vera fraternità”, conclude il Direttore.

Ringrazio infine la mia famiglia, alla quale ho sottratto tanto tempo, per avermi incoraggiato e sostenuto nel servizio all’Opera di San Pio da Pietrelcina”.

Un augurio sincero a chi mi succederà, affinché raggiunga risultati ancora più grandi nell’interesse dei nostri pazienti e delle loro famiglie”.

 

Alla guida della Casa Sollievo della Sofferenza

Il Dottor Crupi dal 1995 è stato Direttore Generale di aziende sanitarie pubbliche e di Dipartimenti della Salute regionali. Approda a San Giovanni Rotondo nel 2007, nominato dal Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone.

Sotto la sua direzione, sin dal 2009, si è dato inizio ad una profonda revisione organizzativa della struttura ospedaliera, che si caratterizzerà per una significativa riduzione delle Strutture Complesse ed un reale processo di dipartimentalizzazione. È stato introdotto un nuovo processo di programmazione e controllo il cui punto di forza è la pianificazione degli obiettivi strategici triennali (Piano Strategico Ospedaliero), con il metodo della scorrevolezza ovvero dell’aggiornamento annuale. Il Piano viene generato con il contributo dei Responsabili delle aree assistenziali, scientifiche ed economico-finanziarie. Il segmento qualificante di tale processo è caratterizzato dalla negoziazione annuale di budget con i Direttori di tutte le Unità Operative, che risulta essere nella dinamica aziendale uno strumento indispensabile di coinvolgimento, di misurazione e di valutazione su basi oggettive del raggiungimento degli obiettivi di efficienza, governo clinico, qualità, sicurezza, formazione.

I valori sottostanti tale processo sono costituiti dalla trasparenza e dalla responsabilizzazione diffusa e con esso si possono spiegare il raggiungimento dell’equilibrio economico certificato da una società di revisione internazionale e i livelli qualitativi di produzione mai raggiunti prima. È certificato, parimenti, il Bilancio Sociale o di Missione presentato per la prima volta a Roma nel 2010 che rendiconta alla comunità le modalità di utilizzo delle risorse ricevute e testimonia il contributo della Casa Sollievo allo sviluppo occupazionale del territorio.

In questi anni è stato dato grande impulso alla ricerca scientifica. In particolare, nel 2015, è stato inaugurato l’Istituto di Medicina Rigenerativa (Isbremit) e sono state avviate le sperimentazioni cliniche sulla sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla e glioblastoma, ed anche nel campo della produzione in laboratorio di biomateriali per la cura delle lesioni spinali.

Nel 2018 è stato inaugurato il Centro Innovazione e Sviluppo per le aree della robotica assistiva, dell’intelligenza artificiale e dei big data che, grazie a giovani ricercatori, ha favorito la partecipazione a grandi progetti europei e collaborazioni con Università italiane e giapponesi. Non ci si è dimenticati di porre grandissima attenzione alle implicazioni etiche che tale campo comporta.

Oggi “l’Ospedale sulla montagna” è il maggior erogatore di servizi ospedalieri in ambito regionale con un’elevata attrattività extraregionale ed un indice di complessità superiore alla media regionale e nazionale.

È bene ricordare infine che gli strumenti dell’ingegneria economico-aziendale sono stati accompagnati da una significativa azione di formazione morale, come è possibile riscontrare dal corso di formazione permanente “Riscoprire il Carisma fondazionale vivendone le virtù sul lavoro” in collaborazione con la Pontificia Università della Santa Croce di Roma.

La dichiarazione dei primari, medici e dirigenti di Casa Sollievo

Ringraziamo il Direttore Generale Domenico Crupi per quello che ci ha dato in questi 11 anni di gestione corretta e trasparente; 11 anni di condivisione di valori, di modelli di stile di direzione, di coerenza fra dichiarazioni verbali e fatti, di coniugazione di etica ed efficienza.

 

Lo ringraziamo per la rigorosa selezione dei professionisti, la maniacale correttezza nell’utilizzo delle risorse, l’equità nelle valutazioni difficili e il valore aggiunto del coinvolgimento dei professionisti nelle scelte strategiche.

 

Nota biografica

Il Dottor Crupi ha iniziato il suo servizio in Casa Sollievo il 21 maggio del 2007 come componente del Consiglio di Amministrazione. Il 18 dicembre dello stesso anno è stato nominato dalla Segreteria di Stato Vice Presidente dell’Opera di San Pio e, a partire dal 1° febbraio 2008, Direttore Generale dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”. Dal 1° gennaio del 2010 si è aggiunta la carica di Presidente della Società Immobiliare “Casa Sollievo della Sofferenza” e di Rappresentante Legale della stessa Fondazione, cariche che conserva in attesa delle decisioni che saranno prese dalla Segreteria di Stato.

Nato il 5 febbraio del 1950, il Dottor Crupi vive a Genova con la famiglia e da dove, ogni inizio di settimana, parte per raggiungere San Giovanni Rotondo.

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Genova, negli anni ha conseguito varie specializzazioni in economia e organizzazione sanitaria e, a partire dal 1980, ha tenuto corsi a livello universitario ed ha partecipato in qualità di consulente e relatore a più di cento workshop e seminari.

Il Dottor Crupi è coautore di testi sulla formazione del budget e sull’efficienza dei servizi in ambito sanitario locale. Particolarmente apprezzata dagli addetti ai lavori il manuale “Costi standard nei ricoveri”, pubblicato nel 2008 di cui è coautore. Più recenti i suoi contributi presentati in tre diverse pubblicazioni specialistiche: “Modelli gestionali tra trasparenza ed efficienza” (2015); “La dimensione operativa dei carismi nelle realtà sanitarie” (2016); “La complessità dell’amministrazione dei beni ecclesiastici” (2018).

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Si parlerà degli importanti aggiornamenti sul fronte del Fondo Indennizzo Risparmiatori per le vittime dei crack bancari, all’incontro che si svolgerà sabato prossimo, 13 aprile, alle ore 17.30 presso l’Hotel Villa Americana di Rodi Garganico, al quale interverrà l’Avv. Antonio Calvani, referente dell’Unione Nazionale Consumatori, e reduce dall’incontro svoltosi lunedì scorso, su questo argomento, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Roma, con il premier Giuseppe Conte e il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

“Si è trattato certamente di un significativo passo in avanti nella direzione di tutelare tutti i risparmiatori che sono rimasti vittime dei recenti crack bancari”.

Esprime soddisfazione l’Avv. Antonio Calvani, referente per la Puglia dell’Unione Nazionale Consumatori in materia di crisi bancarie e componente della Cabina di Regia per l’attuazione del Fondo Indennizzo Risparmiatori, nel commentare l’esito dell’incontro che si è svolto lunedì scorso a Roma, presso la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su questo argomento.

“Nel corso della riunione con il Presidente Conte e il Ministro Tria, sono state evidenziate diverse criticità che rendevano di difficile applicazione, soprattutto alla luce dei rilievi mossi dalla Commissione Europea, la norma contenuta nella legge di bilancio per il 2019 che ha stanziato 1,5 miliardi di euro in favore dei risparmiatori vittime del ‘risparmio tradito’. Senza entrare nel merito di quali siano state le responsabilità nell’approvazione di norme sostanzialmente inattuabili, quello che conta ora è sbloccare la situazione. Da questo punto di vista la soluzione trovata lunedì al tavolo di confronto tra Governo e associazioni rappresenta certamente un punto di equilibrio molto avanzato tra diverse esigenze, con il riconoscimento di un indennizzo (nella misura del 30% di quanto investito e andato in fumo), a seguito di una procedura semplificata, per tutti coloro che hanno un reddito personale inferiore a 35.000 euro e investimenti mobiliari fino a 100.000 euro. Si tratta della quasi totalità dei potenziali beneficiari dell’intervento, pari circa al 90% degli interessati. Per tutti gli altri ci sarà un meccanismo di controllo e di verifica, affidato ad una commissione di esperti nominata appositamente, finalizzato ad accertare che si sia trattato di un raggiro da parte degli istituti bancari e non di un investimento speculativo andato storto. Ora l’auspicio è che il Governo mantenga l’impegno di approvare celermente i decreti attuativi in modo da consentire l’avvio delle pratiche prima dell’estate. Da questo punto di vista non comprendiamo l’ennesimo rinvio di queste ore visto che i provvedimenti dovevano essere approvati nel Consiglio dei Ministri di ieri sera, ma confidiamo nella parola data dal premier Conte e attendiamo fiduciosi. Noi continueremo a seguire questa vicenda che vede anche la Puglia coinvolta, al pari di molte regioni del Nord, con moltissimi risparmiatori che possono ancora attivarsi per recuperare quanto hanno perduto”.

All’incontro di sabato prossimo a Rodi, moderato dall’Avv. Alfredo Ricucci, interverrà anche il Presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, Andrea Cardinale.

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Anche quest’anno la Comunità Parrocchiale di Rodi Garganico e l’Associazione Culturale Religiosa Artistica Musicale ‘L. Russo’ organizzano il tradizionale evento per rivivere insieme gli ultimi giorni di vita di Gesù. Domenica delle Palme, 14 aprile 2019 Mi arrendo al Tuo Amore, La Via della Croce: per le vie del centro storico di Rodi. Alle ore 18,30 S. Messa all’aperto in Piazza L. Rovelli; alle ore 19,30 La Via della Croce, inizio corteo da Piazza L. Rovelli fino all'Anfiteatro Comunale via P. Nenni. Vi aspettiamo! ‘’Gesù ci ricorda che la sua via è la via dell’amore, e non c’è vero amore senza il sacrificio di sé. Siamo chiamati a non lasciarci assorbire dalla visione di questo mondo, ma ad essere sempre più consapevoli della necessità e della fatica per noi cristiani di camminare contro-corrente e in salita”. [Papa Francesco, Angelus, 4 settembre 2017]

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Il Progetto MOLDAUNIA è un progetto di autonomia che, per limitarci alla storia recente, risale alla fase costituente (1946) della repubblica italiana, quando ben più illustri predecessori dauni intravedendo la necessità di un’amministrazione autonoma rispetto alle altre etnie pugliesi, reclamarono il diritto all’autonomia regionale della Capitanata, da sola od in aggregazione al Molise, al quale era legata da affinità etnicoculturali, cementate in oltre 4 secoli di transumanza. Se tale richiesta era opportuna in vigenza del sistema centralista, oggi, con l’approvazione del sistema federalista regionale (legge n. 3/2001), che investe le regioni di autonomia legislativa, finanziaria ed amministrativa, tale richiesta diventa addirittura vitale, in quanto gli interessi di sviluppo infrastrutturale e quindi socio – economico della Capitanata confliggono manifestamente con quelli di Bari e del Salento (per rendersene conto basta confrontare lo status della Capitanata risalente all’inizio degli anni 70 con quello attuale, dopo oltre un quarantennio di amministrazione regionale, caratterizzata da una forte politica baricentrica).

La Provincia di Foggia, restando nell’ambito dell’attuale regione Puglia, non potrà mai difendere adeguatamente gli interessi del proprio territorio contro quelli contrapposti dei territori del Centro–Sud pugliese, e questo per ragioni demografiche. Infatti esiste un enorme differenziale tra la sua densità demografica (91,05 ab/kmq) rispetto a quella della restante area pugliese (279,61 ab/kmq), a sud del fiume Ofanto, che si ripercuote pesantemente anche sulla sua rappresentanza numerica (13,72% ) in seno al Consiglio Regionale, a fronte di una consistenza territoriale da gestire del 36,22%, gravata peraltro da pesanti problemi idrogeologici. Dunque il Progetto MOLDAUNIA, oltre al recupero dell’autonomia gestionale del proprio territorio, con una rappresentanza consiliare del 66,97% in seno alla nuova configurazione regionale, consentirebbe la costituzione di una regione pesante e rappresentativa, avente una consistenza territoriale di 11.445,54 Kmq. (superiore a quella dell’Abruzzo, pari a 10.794 Kmq., ed appena inferiore a quella della restante parte della Puglia, pari a 12.337,46 Kmq.), a fronte di una popolazione complessiva di 952.766 abitanti; dotata di un litorale di oltre 200 Km di lunghezza, più esteso e più interessante di quello abruzzese, per la presenza sia del Gargano che delle isole Tremiti, e questo, senza contare le possibili future aggregazioni di fasce del territorio abruzzese, casertano, beneventano, irpino e potentino, che già premono alle porte del Molise e della Capitanata.

In definitiva la MOLDAUNIA sarebbe una regione cerniera, a diretto contatto con altre 5 regioni ( Abruzzo – Lazio – Campania – Lucania – Puglia ), costituenti un potenziale bacino di interscambio socio – economico e culturale di ca. 17.000.000 di abitanti, pari a ca. il 30% dell’ intera popolazione italiana. Con la realizzazione della linea stradale e ferroviaria: Foggia – Campobasso – Roma, di collegamento diretto con la capitale, della bretella di raccordo tra le autostrade A14 ed A16, di primaria importanza per un vitale recupero dei centri urbani del sub appennino, di un aeroporto all’altezza della situazione, come quello di Amendola, per il traffico sia civile che mercantile, e la riclassificazione e l’adeguamento del porto di Manfredonia, come terminal marittimo sia civile che mercantile, la nuova regione sarebbe, geograficamente, la meglio collocata e collegata di tutta l’Italia centro-meridionale, e quindi in grado di contendere, a pieni titoli, a Bari il posizionamento dello stesso Corridoio 8 per i Balcani. Oltretutto, ai sensi dell’art. 132 – 2° comma della Costituzione, l’operazione sarebbe facilmente fattibile, con legge ordinaria dello Stato, previo referendum della sola provincia di Foggia, interessata al passaggio di giurisdizione dalla regione Puglia al Molise, operazione già avvenuta in passato ad opera di 7 Comuni della regione Marche, passati alla regione Emilia-Romagna con legge ordinaria n° 117 del 3 agosto 2009, previo referendum consultivo degli stessi Comuni. Ad oggi hanno aderito al Progetto, con relative delibere consiliari, n° 16 Comuni e precisamente: ALBERONA – APRICENA – CARLANTINO – CASALVECCHIO DI PUGLIA – CASTELLUCCIO VALMAGGIORE – CELENZA VALFORTORE – ISCHITELLA – PESCHICI – MOTTA MONTECORVINO – ROSETO VALFORTORE – SAN MARCO LA CATOLA – SERRACAPRIOLA – TORREMAGGIORE – VOLTURINO – S. SEVERO ed infine FOGGIA, con delibera consiliare del 20/03/2015, corrispondenti ad una rappresentanza popolare del 40,34% dell’intera popolazione provinciale a fronte di appena il 5% richiesto dal nuovo statuto provinciale. In vista, quindi, del prossimo referendum popolare il Movimento Popolare Progetto MOLDAUNIA ha deciso di costituire in ogni Comune della Capitanata un apposito Comitato Referendario, con compiti di divulgazione e promozione del referendum, per cui è ben accetta la disponibilità di sostenitori del progetto di autonomia, che facciano da referenti x i Comuni di propria residenza.

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È stata costituita in Puglia la prima associazione regionale per i giovani diabetici. Le quattro associazioni delle province di Bari, Brindisi, Lecce e Foggia hanno deciso di stringersi la mano e dare vita ad un unico coordinamento regionale a struttura federativa.
Si chiama AGD Puglia APS, affiliata ad AGD Italia, e comprende circa 500 famiglie pugliesi con figli diabetici.

Nel nuovo logo, un cerchio azzurro con al centro l’immagine stilizzata e scomposta della regione Puglia, ci sono i loghi delle quattro associazioni, l’aquilone giallo di APGD Bari, il cuore bianco e rosso di AGD Gargano, i tre bambini colorati di APDS Lecce e il delfino nel sole dell’associazione Delfini Messapici del brindisino.

L’atto costitutivo e lo statuto della nuova associazione regionale sono stati sottoscritti nei giorni scorsi dai presidenti delle quattro associazioni provinciali, Gino Vescera di AGDG con sede nel poliambulatorio Giovanni Paolo II nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Lucia Vitale di APGD Bari che ha sede nell’ospedale Giovanni XXIII, Francesco Medina di APDS, che ha sede nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce e Gianfranco Lobello di Delfini Messapici con sede presso l'ospedale Dario Camberlingo di Francavilla Fontana (Br).

Il presidente della neonata associazione regionale è Gino Vescera di Foggia, vicepresidente Lucia Vitale di Bari. “Questo progetto - ha dichiarato Vescera - è cominciato 9 anni fa e finalmente, con l’impegno di tutti, ci siamo riusciti. È il risultato di una grande volontà con un unico obiettivo: il bene dei nostri ragazzi e migliorare il rapporto con loro”. 
Lo scopo principale del neonato soggetto regionale è quello di “garantire che la prestazione delle cure a favore dei bambini e giovani con diabete in età evolutiva sia attuata ovunque in modo omogeneo ed ottimale”, senza disparità e differenze tra i diversi territori della regione. L’associazione si occuperà di attività di formazione e ricerca scientifica e di promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione per “combattere le discriminazioni nelle cure, nella scuola, nello sport, nel lavoro, nella società”, favorendo un interscambio tra esperienze territoriali, il dialogo e la collaborazione con gli enti e le istituzioni sanitarie.

AGD Puglia APS avrà anche un proprio referente al tavolo tecnico regionale sul diabete, Gianluca Venneri.

Una delle prossime sfide che la nuova realtà associativa pugliese dovrà affrontare riguarderà l’attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto nei mesi scorsi tra Ufficio Scolastico Regionale, Regione Puglia e le Asl su “Diabete e scuola”, con la redazione di un piano di formazione regionale nelle scuole.

AGD Puglia è stata presentata ufficialmente nell’evento nazionale di AGD Italia che, dal 5 al 7 aprile ha riunito a Bari le 51 associazioni di genitori di bambini con diabete di tipo 1 del Paese.

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21 Aprile 2019 - 09:03:24

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ LIBERATORI SENZA GLORIA: I crimini alleati e le stragi partigiane di Gianfredo Ruggieri

Nel corso dei conflitti l'uomo tende a perdere la sua dimensione umana per accostarsi a quella animale. Atti eroici e nefandezze si confondono nel vortice degli eventi. Dei…
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