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Venerdì, 12 Aprile 2019 19:14

“CONFRATRES” E’ UNA STORIA…

“Confratres” è una storia [VIDEO]
Una storia che affonda le sue radici nei secoli che ci guardano da lontano.
È il tentativo di provarla a raccontare attraverso le immagini.
Non è una storia finita, al contrario: nasce appena un anno fa ed è nel pieno del suo racconto.
Lo scorso anno, infatti, sono stati fotografati in studio 104 confratelli delle cinque antiche Confraternite di Vico del Gargano,
tra cui le consorelle dei Cinturati di Sant’Agostino e Santa Monica.
E quest’anno continueremo a farlo.
“Confratres” è una finestra su un progetto che vuole raccontare una storia ancora più grande,
una storia che passa da qui,
da questi uomini con la corona di spine di rovi appoggiata sul capo,
da questi volti di ogni età, da questi abiti candidi e benedetti.
Una storia che per completarsi ha bisogno del racconto dei racconti,
del tempo che passa e di porte che si aprono.
Saremo così ancora dietro a una macchinetta,
a una matita, alla volontà di raccontare chi siamo.
Dedichiamo queste prime immagini ai custodi della fede e della tradizione:
i Confratelli delle Confraternite di Vico del Gargano.
Testimoni viventi di una storia cominciata sul finire del Trecento.

Pasquale D’Apolito
Francesco A. P. Saggese

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"La posa della prima pietra dei lavori di prolungamento della pista dell’aeroporto “Gino Lisa” è una notizia positiva, che premia un lavoro corale e di squadra, di cui il Comune di Foggia è stato parte attiva ed importante. È stato infatti anche grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale se la Commissione del Ministero dell’Ambiente rilasciò la Valutazione di Impatto Ambientale ed è stato grazie al ricorso presentato dal Comune di Foggia, in collaborazione con il Comitato “Vola Gino Lisa”, se il TAR Puglia ha disposto l’annullamento dell’archiviazione del procedimento di approvazione del progetto di allungamento della pista da parte del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche. Oggi, con l’impegno della Regione, mettiamo questa partita sui giusti binari infrastrutturali. Sono fiducioso che Regione e Aeroporti di Puglia presto ci comunicheranno l’avvio dell’attività finalizzata a ricercare ed individuare compagnie aree interessate allo scalo della Capitanata. Perché rimettere in moto questa fondamentale infrastruttura, non solo con compiti di Protezione Civile, significa rimettere in moto lo sviluppo del territorio.

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"Dalle parole ai fatti. Oggi è una giornata storica per Foggia e la Capitanata: si avvera quello che da anni chiede il territorio. Foggia avrà il suo aeroporto". Lo ha detto l'assessore regionale, Raffaele Piemontese, intervenuto questa mattina alla cerimonia della posa della prima piera per l'allungamento della pista dell'aeroporto Gino Lisa. "La Regione Puglia di Michele Emiliano ha mantenuto le promesse. Foggia tornerà a volare".

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"Anche se tanti pensavano che questo giorno non sarebbe arrivato, oggi siamo lieti di porre la prima pietra che dà il via ai lavori di allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia. E’ l’inizio di un percorso che ci consente di attivare tutta una serie di interlocuzioni al fine di reperire un vettore che possa iniziare, sin dalla conclusione dei lavori, a rendere operativo lo scalo anche a fini turistici e commerciali. La destinazione dell’aeroporto ai fini di Protezione Civile è nella vocazione del territorio e creerà un buon indotto industriale. Anche i costi di gestione dell’infrastruttura saranno molto più bassi grazie all’utilizzo plurivalente che è fondamentale per una attività aeroportuale che ha una indubbia valenza strategica non solo per la Capitanata". E' il commento dell'assessore regionale Leo Di Gioia al termine della cerimonia di inizio lavori presso l'aeroporto di Foggia.

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La Messa Pazza, la simulazione del terremoto, l’intonazione potente del Miserere. L’impatto di canti e costumi delle Confraternite apprezzati in tutto il mondo Una Settimana Santa intensa, commovente, ricca di storia, partecipazione e suggestioni: è questa la Settimana Santa di Vico del Gargano. La Domenica delle Palme sarà il prologo di un programma civile e religioso che vede insieme Amministrazione comunale, Parrocchie e Confraternite di Vico del Gargano. Il 17 aprile si celebrerà il Mercoledì Santo: dalle ore 20, nelle Chiese di San Nicola, San Giuseppe e del Carmine si celebrerà l’Ufficio delle Tenebre. LA TRADIZIONE DELLO “SCHOPP”. Il Giovedì Santo, che quest’anno cade il 18 aprile, è forse la giornata che più delle altre distingue ed esprime le peculiarità della Settimana Santa vichese: alle ore 17, in tutte le chiese, si celebrerà la Santa Messa In Coena Domini; alle ore 21, nella Chiesa Madre, il momento di profondo raccoglimento per il “Pianto della Madonna”; dalle ore 21.30, l’Ufficio delle Tenebre cantato dalle voci delle Confraternite e lo “schopp” finale. A seguire, i “Sepolcri” nelle 11 chiese. Cos’è lo “schopp”? E’ quanto accade al termine delle lodi, quando i fedeli battono i piedi e agitano le “racanelle”, raganella in italiano, uno strumento in legno che produce suoni brevi e secchi attraverso la rotazione di una lamina su una ruota dentellata. Le racanelle e il rumore dei piedi che battono a terra cercano di riprodurre il rombo del terremoto che accompagnò la morte di Gesù Cristo. IL VENERDI’ SANTO E IL GRANDE CORTEO. Il 19 aprile sarà il giorno più lungo e intenso della Settimana Santa di Vico del Gargano. Comincerà con la “Processione della Madonna Addolorata”, la processione delle donne che accompagnano Maria. Alle ore 8, si svilupperanno le processioni penitenziali delle Confraternite che portano la Madonna a visitare Gesù nelle 11 chiese cantando il salmo 50° Miserere, per poi rientrare nelle proprie sedi intonando l’inno “Pange lingua gloriosi”. Alle ore 15 sarà di scena la celebrazione dell’Agonia nella Chiesa del Purgatorio che custodisce la Stauroteca, reliquia della croce di Gesù. Dalle 17 alle 18, si celebra nelle parrocchie la cosiddetta Messa Pazza, così chiamata perché nella celebrazione manca il momento della consacrazione eucaristica. Alle ore 19, uno dei momenti più solenni e spettacolari con l’uscita, in un unico grande corteo, di tutte le Confraternite e della popolazione per portare in processione il simulacro dell’Addolorata della Chiesa Matrice e il Cristo morto della Chiesa di San Giuseppe intonando a cori alterni il Miserere. Sabato 20 e domenica 21 aprile, con il Sabato Santo e la domenica di Pasqua, si concluderanno le celebrazioni della Settimana Santa di Vico del Gargano. IDENTITA’ E MERAVIGLIA. E’ durante la Settimana Santa che emergono in modo completo, caleidoscopico e antropologico l’identità e la meraviglia di Vico del Gargano, promosso dall’ANCI nel circuito de I Borghi più belli d’Italia, avamposto di fascino e mistero legato ai “due cieli”, uno di terra e uno di mare grazie al suo affaccio sulla costa con le frazioni balneari di San Menaio e Calenella. Un coinvolgimento esperienziale potente e intenso, che coinvolge tutti i sensi: la vista delle 11 antiche chiese, delle architetture del borgo; l’olfatto che percepisce l’incenso delle cerimonie religiose, il profumo delle tipicità enogastronomiche pasquali; la sensibilità tattile messa alla prova nel contatto con la terra; il gusto del patrimonio enogastronomico; l’udito sollecitato dal riconoscere l’unicità della tradizione etnomusicale garganica legata agli antichi canti.
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Venerdì, 12 Aprile 2019 14:35

Puglia/ Pubblicata L’ORDINANZA BALNEARE

Estate 2019, la Puglia è pronta a ricevere i numerosi turisti che verranno a visitarci. Gli operatori turistici hanno già cominciato i preparativi per fare dell’accoglienza anche un punto di forza. Molti degli operatori garganici apriranno al pubblico (come da ordinanza) già il 1° maggio le loro strutture. Pubblicata l’ordinanza balneare della Regione Puglia che ha giocato d’anticipo nei confronti delle altre regioni italiane mettendo al bando la plastica monouso sulle spiagge già dalla prossima stazione estiva 2019 che è considerata il materiale che più inquina le spiagge. Per quanto riguarda gli animali in spiaggia è vietato la loro permanenza anche se muniti di museruola e guinzaglio, in aree non appositamente autorizzate, attrezzate e segnalate, ad eccezione dei cani guida per i non vedenti. L’accesso è comunque consentito solo a cani che manifestano un aspetto sano e siano in possesso di certificazione sanitaria non anteriore a mesi sei. Gli animali dovranno essere portati in braccio fino all’ombrellone assegnato e dovranno essere sempre mantenuti al guinzaglio sotto l’ombrellone. I rispettivi proprietari dovranno comunque assicurare l’aspetto igienico-sanitario, sia a tutela dell’animale stesso, con ciò comprendendo la disponibilità in sito del minimo necessario per la sussistenza del medesimo, sia per quanto attiene alla pulizia dell’area occupata ivi compreso l’asporto di materiali inquinanti. Obbligo per i concessionari dei lidi è la “raccolta differenziata” e, quindi, devono dotare le proprie strutture di idonei contenitori per i diversi tipi di materiale al servizio degli utenti. Tutti i rifiuti devono essere sistemati in appositi contenitori differenziati in attesa dell’asporto da parte degli operatori comunali. Presso ogni struttura balneare dovranno essere disponibili: a) idonei dispositivi e sistemazioni antincendio, nel rispetto della vigente normativa in materia; b) dotazioni di primo soccorso che devono essere presenti, pronte per l’uso, presso ogni stabilimento balneare, costituite almeno da: ·n°1 pallone AMBU o altro apparecchio per la respirazione artificiale di analoga efficacia; n°3 bombole individuali di ossigeno da un litro senza riduttore di pressione o, in alternativa, una bombola da litri otto con manometro e regolatore di pressione; n°3 cannule orofaringee per la respirazione artificiale, di cui una per bambini; mascherine per respirazione bocca a bocca; pocket-mask per respirazione bocca – naso – bocca; n°1 apribocca a vite o sistema similare; n°1 pinza tiralingua; n°1 barella; n°1 cassetta di pronto soccorso. Ed ancora, obbligatoria, la presenza di un defibrillatore collocato in un posto facile da raggiungere e con un cartello ben visibile che ne indichi la presenza con dicitura e relativo simbolo. L’utilizzo del dispositivo deve essere assicurato, per l’intero periodo di apertura al pubblico, con la costante presenza di personale abilitato all’uso di tale presidio sanitario.

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La Regione Puglia e il suo presidente Emiliano rispettano quanto affermato nei mesi scorsi. Foggia avrà il suo aeroporto. Oggi la ‪cerimonia di posa della prima pietra dei lavori di prolungamento della pista di volo.‬

‪Alla cerimonia da poco terminata sono intervenuti  il Presidente della Regione Puglia, l’Assessore regionale ai Trasporti, l’Assessore regionale all’Agricoltura, l’Assessore regionale al Bilancio, il Vice Presidente di Aeroporti di Puglia.
Il Progetto di “prolungamento della pista di volo dell’Aeroporto G.Lisa di Foggia”, che rientra nella Programmazione 2007-2013, è funzionale all’insediamento della base logistica della Protezione Civile in un territorio strategico rispetto a un’area sovraregionale caratterizzata da criticità prevalentemente di natura idraulica, geologica e sismica, dal verificarsi di frequenti incendi boschivi, dalla presenza di presidi ospedalieri di elevata importanza in termini di emergenza sanitaria.‬
‪Il Progetto, inoltre, permetterà di sviluppare la connettività aerea della provincia di Foggia, superando le carenze infrastrutturali relative al trasporto su gomma e su ferro che limitano di fatto l'accessibilità del territorio, a vantaggio dello sviluppo economico e sociale dell’intera area.‬

"E' una giornata di grande felicità per Foggia e la Capitanata".  Ha detto con orgoglio Emiliano. "Ma questo è solo l'inizio perchè la vera festa la faremo al termine dei lavori che mi auguro siano rapidi e precisi, poi bisognerà fare in modo di convincere i vettori ad utilizzare questo aeroporto non solo per la Protezione civile, ma soprattutto per ragioni turistiche e di lavoro. Questa è la provincia agricola più importante della Puglia e perchè no, anche d'Italia, pertanto con l'aiuto delllo scalo foggiano sarà possibile il potenziamento della nostra fiera, delle potenzialità culturali e innovative. Ma non dimentichiamoci che questo è l'aeroporto del Gargano, dei Monti Dauni, della Bat, delle regioni limitrofe come Molise e Basilicata. Ecco perchè - aggiunge Emiliano - bisognerà rafforzare l'asse pubblico privato per costruire quella rete di attività umane che deve garantire i voli da e per Foggia. Non si può fare l'errore del passato, ovvero mettersi il volo con la speranza che qualcuno prendesse l'aereo. Qui dobbiamo saperlo prima chi è interessato a prendere il volo e delineare delle tratte che rispondono ad una domanda. Aeroporti di Puglia è aperta a qualsiasi tipo di accordo che possa dare importanza al Gino Lisa. Foggia è città dell'aerospazio. Infine voglio rispondere a chi pensa che con la Protezione civile, i voli di linea non saranno competitivi. E' esattamente il contrario"

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Si è aperta ieri, con l’evento tenutosi presso l’istituto I.P.S.S.A.R “E. Mattei”, la “tre giorni” dedicata al mare e alla cultura marinara. Nell’occasione la manifestazione è stata suddivisa in due momenti. Il primo ha visto il dirigente scolastico prof. Soldano, sempre vivo collaboratore della Guardia Costiera, il presidente del Consiglio comunale di Vieste prof. Prudente ed il Comandante dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste impegnati in una conferenza, rivolta agli studenti e alle associazioni intervenute, tesa a illustrare il programma delle attività organizzate, nonché l’importanza del mare e della sua cultura vista a 360 gradi e della necessità di preservare l’ambiente marino dal problema globale delle plastiche. A seguire, gli studenti si sono cimentati nella preparazione, nella presentazione e nella spiegazione di numerosi preparati con prodotti ittici, facendo propria la tradizione culinaria viestana e rivisitandola, in alcuni casi, in chiave moderna. Un viaggio all’insegna del gusto e dei sapori della terra garganica che dal mare trae ispirazione. Nella giornata di oggi si terrà una conferenza presso l’auditorium dell’istituto “Fazzini” rivolto ai ragazzi delle scuole superiori nella quale si avvicenderanno i vari relatori coinvolti che, ognuno per le proprie competenze, illustreranno quanto il mare influenzi l’essenza di un popolo, dallo sfruttamento turistico allo sport, passando per la storia archeologica e militare, la protezione dell’ambiente marino, quest’ultimo rientrante tra i compiti istituzionali della Guardia Costiera. Nel pomeriggio, presso il molo nord, i ragazzi delle scuole medie saranno interessati da una dimostrazione operativa di collaborazione in mare tra la Guardia Costiera di Vieste e l’Associazione di salvamento cinofilo SCISAR – Puglia. La

cittadinanza è invitata.

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Lì dove il Gargano montano incontra le acque salmastre av¬viene la magia dell’incontro tra due tradizioni millenarie: quella della pesca e quella della pastorizia. Per domenica 14, con Garga¬no NaTour, è stata organizzata una giornata per conoscere meg¬lio il rapporto tra questi due mondi a partire dalla visita guidata a “Bagno di Varano”, antico villaggio medievale scavato nelle grotte che si affacciano sul lago. Questa è l’altra faccia del Gargano segreto, non turistico, un Gargano che qui sorprende molti per il suo paesaggio inedito, fat¬to di acque placide, uccelli acquatici, reti, barche a fondo piatto. A metà giornata la famiglia Giordano accoglierà gii escursionis¬ti nella sua masseria, proprio durante l’attività del caseificio: qui Luigi, un giovane pastore di Carpino, guiderà le mani di chi vor¬rà provare l’esperienza unica di creare una forma di pecorino. Dopo la degustazione dei formaggi si andrà al pascolo con Luigi e le sue pecore verso le sponde del lago e precisamente al Croc¬ifisso di Varano, dove potremo visitare un’antica chiesetta la cui fondazione è legata alla leggenda della città sommersa di Uria. A conclusione della domenica ci si dedicherà alla mungitura del¬le pecore per entrare in piena sintonia con il ritmo di un’autenti¬ca masseria del Gargano.
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Mangiare cibo di mare appena pescato fa parte di una cultura antica e radicata dalle nostre parti, non certo a Milano, dove coraggiosamente sono approdati Mario Ottaviano ed Ersilia Montalto con i loro Panini di Mare. E’ dell’altro giorno l’inaugurazione [VIDEO] in via Garigliano, 9 di un bellissimo e avveniristico punto vendita in cui, naturalmente, il pesce è il piatto di culto. Da Peschici, Vieste, passando per Torino fino a Milano continua, dunque, la mission dello chef e dell’imprenditrice per promuovere i sapori del nostro mare in modo unico e innovativo attraverso menù studiati: dalle specialità con il tonno rosso, al polpo, il gambero rosso, gli scampi, il pesce spada e molto altro ancora. Menù freschi e genuini, rigorosamente legati alla stagionalità.

A Milano, a differenza di tutti gli altri punti vendita, ci sarà anche il “Fishlab”, ovvero un vero e proprio centro di ricerca gastronomica aziendale per sperimentare di nuove ricette e lavorazioni. Mario Ottaviano ed Ersilia Montalto, soci fondatori, in effetti hanno iniziato tutto con l’idea di portare fuori dalla Puglia l’antica cultura di mangiare cibo di mare appena pescato; dalle insalate alle tartare, dalle tagliate… ai panini! A tavola si trova anche una bottiglietta spray di acqua di mare depurata che, come ci ha raccontato Mario, viene usata anche in taniche per lavare tutto il pesce.

“E’ stato “Tentacolo” – raccontano i due food designer  – che ha dato il via a “Panini di mare”. Il progetto nasce da questo panino, il panino con il polpo, perché a Mola di Bari c'è Festival del polpo. A questo festival, nell’estate del 2013, potevi mangiare il panino con polpo, ma per mangiarlo avevi bisogno di 5 birre, perché era difficile da mandare giù, il polpo era buono ma asciutto. Quindi si è pensato di dover studiare quel panino perché così da solo era difficile da digerire. Dopo averlo pensato per bene lo si dava come aperitivo: il panino era diventato con il polpo sì, ma anche la cipolla di tropea caramellata con i capperi. Piaceva moltissimo e quindi… da lì, il giugno 2014 abbiamo iniziato Panini di Mare!”.

E l’avventura continua!

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Nel corso dei conflitti l'uomo tende a perdere la sua dimensione umana per accostarsi a quella animale. Atti eroici e nefandezze si confondono nel vortice degli eventi. Dei…
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