Articoli filtrati per data: Domenica, 14 Aprile 2019 - Rete Gargano

A decretarlo, a Cannes in Francia, sono stati i giurati del Mondial du Rosé, il più importante e autorevole concorso internazionale riservato ai vini rosati del mondo. Medaglia d’oro e massimo riconoscimento per la Cantina Caiaffa Vini, di Cerignola, col suo Rosato Nero di Troia; doppietta per le Cantine Borgo Turrito di Foggia che ottengono ben due medaglie d’argento con il CalaRosa Nero di Troia e il Terra Cretosa rosé Aleatico; due argenti anche per Terre Bianche di Lucera con il Miros Nero di Troia e il Masserie Nero di Troia. Un risultato prestigioso, perché a decretarlo è l’Unione degli Enologi francesi. “Un risultato straordinario, perché conferma le medaglie e i riconoscimenti ottenuti negli ultimi tre anni da Borgo Turrito e dagli altri colleghi che stanno lavorando bene”, dichiara Luca Scapola, titolare di Borgo Turrito, azienda vitivinicola posta nel cuore di Borgo Incoronata. E le “vittorie in trasferta” per i vini foggiani non finiscono col Mondial du Rosé, poiché a Sierakow, in Polonia, vicino alla bellissima città medievale di Cracovia, solo 5 produttori italiani sono stati premiati nell’ambito dell’International Rosé Championship: di quei 5, due sono della provincia di Foggia, Borgo Turrito con l’argento al Terra Cretosa rosé 2018 e Cantina Ariano di Torremaggiore con l’argento al suo rosato Sogno di Volpe. 

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Su richiesta dell’Amministrazione comunale, l’Autorità Idrica della Puglia ha finanziato per l’annualità 2018 quattro diversi interventi per Vieste. Si tratta del tronco idrico in Via D. Alighieri, del tronco idrico e fognario in località Macchia di Mauro, del tronco fognario in Via Calvario e del tronco idrico e fognario in località Pietà.
Ne ha dato notizia l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Mariella Pecorelli: “Al momento è stato completato il primo intervento e sono in corso i lavori del secondo e terzo [vedi foto]. Per il quarto intervento si è in attesa dell’autorizzazione dell’Anas. Ci gratifica enormemente constatare che il quotidiano lavoro di interazione con gli Enti può dare importanti risultati per la collettività, soprattutto quando questi sono servizi essenziali”.

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L'omicidio del maresciallo Vincenzo Di Gennaro e il ferimento del suo collega Pasquale Casertano sono "totalmente privi di motivazioni". L'assassino, il pregiudicato Giuseppe Papantuono, "nei giorni scorsi aveva subito due controlli: nel primo fu trovato in possesso di alcune dosi di cocaina; alcuni giorni dopo fu fermato per possesso di un coltello. Fu condotto in caserma per il sequestro e rilasciato. In maniera generica aveva detto: 'Ve la farò pagare'". Così il procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro.

Giuseppe Papantuono "era in strada e ha chiamato i carabinieri. Non appena il militare ha abbassato il finestrino, l'uomo ha sparato. Si è fermato solo quando il caricatore era vuoto. Voleva impossessarsi anche delle pistole dei militari. Poi si è aggrappato allo sportello dell'auto dei militari ed è rimasto aggrappato fino a quando l'auto non ha svoltato a sinistra. A quel punto è caduto". Lo ha spiegato il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, durante la conferenza stampa.

Nel decreto di fermo notificato a Giuseppe Papantuono "non abbiamo contestato la premeditazione: la scelta è stata quella di attendere le sue dichiarazioni prima di procedere a questa accusa". Lo ha precisato il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, in conferenza stampa. A Papantuono viene contestato l'omicidio aggravato del maresciallo Vincenzo Di Gennaro, il tentato omicidio del suo collega Pasquale Casertano e il porto abusivo di arma. "L'indagato durante l'interrogatorio ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere", ha aggiunto Vaccaro.

Per il procuratore di Foggia quello che colpisce nella vicenda dell'agguato mortale di ieri alla pattuglia dei carabinieri di Cagnano Varano è "l'atteggiamento culturale che porta a reagire a dei controlli e a sparare contro lo Stato: tutto questo esprime un livello di avversione verso lo Stato. In questa mentalità ci vedo il collegamento con la criminalità organizzata".

"Mi auguro che quello che ha ucciso il carabiniere di Foggia, mio coetaneo, passi il resto dei suoi giorni in galera lavorando dalla mattina alla sera. Troppo comodo stare in carcere a guardare la tv". Così Matteo Salvini alla convention laziale del partito.

"Era un grande lavoratore. Amava la sua divisa ed era un servitore vero dello Stato". Lo ricorda così Luigi Di Gennaro, il padre di Vincenzo. "Questi sono tutti i ricordi di mio figlio", precisa l'uomo nella sua di San Severo, dove viveva con il figlio e dove accoglie amici e parenti che gli portano il proprio cordoglio. "Era molto cattolico e devoto a San Pio. Era un credente - aggiunge - e me lo hanno ucciso. I delinquenti me lo hanno ammazzato".

"Avevamo costruito una casa e stavamo progettando il matrimonio. Però già convivevano e ci volevamo molto bene": è commossa Stefania Gualano, la compagna del maresciallo dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro. "Era un bravissimo ragazzo - aggiunge - era veramente in gamba. Sorrideva sempre, anche quando aveva difficoltà". "Bisogna andare sempre avanti, diceva. C'erano i momenti in cui era giù di morale però lui andava avanti perché diceva che la vita continua. Bisogna lottare e andare avanti", conclude la donna visibilmente commossa. (ANSA)

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E’ in corso il rinnovo delle annuali esenzioni dal pagamento ticket per motivi di reddito (visite, esami specialistici, acquisto dei farmaci). Gli utenti in possesso delle esenzioni per motivi diversi dal reddito (patologia, invalidità, ecc.) non dovranno rinnovare l’esenzione e quindi non devono recarsi allo sportello.

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Vera e straordinaria storia di una invisibile creatura che vive sulla nostra Terra da milioni di anni. Ha conosciuto i dinosauri ed è sopravvissuta a mille avventure fino ad arrivare a noi. Ha miliardi di fratelli e cugini che convivono con lei nel terreno, nell'aria e persino nel nostro corpo. Ma state tranquilli, Micro è un amico e, incredibile, è (quasi) immortale. Età di lettura: da 6 anni.

Decisivo spareggio-salvez­za, oggi, per la Bisanum Sunshine Vieste. Il club del Gar­gano sarà impegnato in trasfer­ta, questa sera alle 18, sul par­quet del Mola New Basket 2012. Sfida valida quale gara 3 dei play-out: in palio la permanen­za nel campionato regionale maschile di Serie C Gold di pal­lacanestro, il massimo livello del basket pugliese. Si gioca al PalaPinto di Mola di Bari. Par­tita affidata agli arbitri Russo di Taranto e Farina di Brin­disi. La serie degli spareggi è sull’l-1. In gara 1 successo ca­salingo, di misura, del Mola New Basket (risultato 63-62). Il secondo atto ha visto invece la Bisanum di coach Ciociola im­porsi, in casa, per 60-59. Il suc­cesso dei viestani ha rimandato il verdetto alla “bella”, in pro­gramma questa sera a Mola: chi vince il match odierno ottiene la permanenza; chi perde avrà una nuova possibilità di salvarsi, in un ulteriore spa­reggio con la seconda classi­ficata del campionato inferiore di C Silver. Mola ha il vantaggio di disputare in casa anche il terzo match dei play-out, oltre, alla prima partita della serie, per­ché si è piazzata meglio in clas­sifica rispetto ai viestani, in virtù della migliore differenza canestri relativa ai due scontri diretti che si sono disputati du­rante la stagione regolare e so­no terminati con un successo per parte. La formula degli spareggi play-out stabilisce che chi vin­ce due gare su tre conquista la permanenza in C Gold. La per­dente, poiché non ci saranno retrocessioni di squadre pu­gliesi dalla B alla C Gold, avrà un’ulteriore chance per salvar­si: uno spareggio in gara secca con la seconda classificata del campionato di C Silver, che sta celebrando i play-off. La stagione regolare di C Gold si è conclusa con Mola e Vieste in fondo alla graduato­ria, entrambe a quota 14 punti (7 vittorie e 15 sconfitte). La Bisanum, che ha vissuto un’an­nata piuttosto tribolata, prove­rà oggi a chiudere i giochi e tagliare il traguardo della sal­vezza. Stesso obiettivo del Mola New Basket. «E’ la gara più importante dell’anno - sottoli­nea in una nota il club di Mola di Bari -. Quaranta minuti, che potrebbero anche non bastare visto l’andamento incerto delle precedenti due sfide. Mantene­re la C Gold è l’imperativo di entrambe le squadre. Chi usci­rà sconfitto avrà un’altra pos­sibilità per cercare di restare nella categoria, ovvero un nuo­vo e delicato scontro diretto con la seconda dei playoff di C Silver: ma è un’opzione, questa, che tutti vogliono evitare».

Ra. fio

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Un maresciallo dei carabinieri è stato ucciso in una sparatoria avvenuta nella piazza principale di Cagnano Varano. La vittima aveva 45 anni. I carabinieri hanno arrestato un uomo, un pregiudicato, e lo stanno interrogando in caserma. La sparatoria è avvenuta ad un posto di blocco nella piazza. Una pattuglia dei carabinieri ha fermato per un controllo un'auto con a bordo un pregiudicato. Questi avrebbe sparato con la pistola uccidendo il maresciallo e ferendo un altro militare in modo non grave. Ha poi tentando la fuga ma è stato bloccato. "Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell'Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate", dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.
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«La notizia di un collega barbaramente ucciso in servizio ci lascia sgomenti. In questo momento non possiamo che stringerci attorno ai suoi cari ed esprimere solidarietà a tutti colleghi dell’Arma». A dichiararlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap). «Vincenzo è l'ultimo dei tantissimi esempi di servitori dello Stato che pagano con la vita il compito di garantire sicurezza e tutela alla brava gente. Alla luce di questi episodi - conclude - è fondamentale valutare l'importanza di un preciso percorso da seguire per permettere agli operatori di Polizia impegnati su strada, di svolgere il proprio servizio in maggiore sicurezza».

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"Sono appena tre mesi che guido questa arcidiocesi e ho già assistito a tre delitti, tre omicidi brutali. Una statistica spaventosa, paragonabile all'America centrale dove si spara e si uccide con facilità". Lo ha detto l'arcivescovo del Gargano, Padre Franco Moscone, ieri pomeriggio in visita al carabiniere rimasto ferito nell'agguato di Cagnano Varano dove ha perso la vita il maresciallo Di Gennaro. "E' una situazione incresciosa, e non basta la semplice solidarietà per sconfiggere questo male".

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