Articoli filtrati per data: Martedì, 02 Aprile 2019 - Rete Gargano

Inizia una nuova era per l'oasi naturalistica Lago Salso. Riaperta al pubblico dopo anni di abbandono e degrado, la zona umida alle porte di Manfredonia si affida ad un uomo di esperienza nel campo ambientlista: l'ex direttore del Parco Nazionale del Gargano e del Parco Nazionale del Vesuvio, Matteo Rinaldi. Il cda Oasi Lago Salso spa presieduto da Antonio Canu e composto dai consiglieri Vincenzo Rizzi e Barbara Torraco, ha nominato Matteo Rinaldi, direttore dell'Oasi. A lui è affidato l'apetto tecnico del rilancio di una delle aree naturalistiche più importanti d'Italia.

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Per la quarta volta Vieste aggiunge colore al paesaggio, il 30 Marzo si è inaugurata la quarta edizione del Concorso Internazionale d’Arte I Dauni, con il Patrocinio della Regione Puglia, del Comune di Vieste, dell’assessorato alla Cultura e del Turismo, assessori Starace e Falcone, e dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, organizzato dall’associazione Nikephoros con la curatela di Stefania Maggiulli Alfieri sociologa dell’arte e critica, si concluderà il 27 Aprile 2019. Ben 14 le nazioni presenti, cento gli artisti che si incontrano in un unico progetto mirato alla condivisione e allo scambio culturale, artistico e umano.

Non una semplice mostra ma un’idea, un progetto che in qualche modo rilancia la figura dell’artista quale protagonista del suo tempo, fautore della storia individuale e collettiva, la mostra si “dipana” attorno ad una istallazione costituita da ventuno stele, realizzata da ventuno dei cinquantaquattro artisti di Rossofilo, gruppo nato dall’esperienza “Dauna”.

La selezione ha premiato il talento e cercato i contenuti in ogni opera presentata, affinché si torni a restituire all’Arte il giusto ruolo di cronista della storia, dell’uomo e del suo tempo, l’obiettivo è unire, saldare nuove sinergie, contro l’individualismo e l’emarginazione torniamo a cercare i valori della ritualità da cui nasce la magia del pensiero creativo e della condivisione.

Non ci interessa la semplice messa in mostra delle opere, l’obiettivo è coinvolgere attraverso un percorso visivo il pubblico e gli artisti stessi, creare dialogo e interazione con il l visitatore. La mostra propone opere di artisti affermati che si affiancano ad artisti in crescita e altri emergenti, la sezione Accademia propone opere di studenti selezionati per la manifestazione e docenti.

Come ogni anno è presente la sezione tornitura artistica in doppia veste, lavori di concezione stilistica affiancano sculture concepite con la tornitura, un settore questo, che nasce con I Dauni, e che sta trovando nuove strade e riscuotendo consensi su scala internazionale.

L’artista esprime il contemporaneo e racconta gli eventi, se oggi l’arte è in crisi ciò è da attribuire alla crisi della società, se spesso l’arte rischia di essere autorappresentativa e autocompiacente il fenomeno è da attribuire al contesto sociale, se il contenitore è vuoto, vuoto sarà anche il messaggio, in troppi usano l’arte come fenomeno di sola apparenza, le mostre si moltiplicano sovente a scapito della professionalità e della qualità delle opere proposte. Questo danneggia tutti, artisti e fruitori, non educa ai valori dell’arte e alle potenzialità che dovrebbero contraddistinguere il settore e i suoi rappresentanti.

I Dauni si pongono come alternativa, come progetto, e ritornando alla sperimentazione, ad oggi, costituiscono una risposta salda al bisogno identitario di molti artisti che cercano attraverso lo scambio e l’incontro di costruire e recuperare il dialogo tra il sé e il mondo esterno.

Non è un caso che il Concorso si ispiri ai Dauni, l’antica popolazione che abitò il Gargano, lasciando tracce storico artistiche di straordinaria importanza e bellezza, la storia rappresenta le radici non di un solo popolo, ma di tutti i popoli, qualunque sia la loro provenienza, la lingua, le credenze, in un momento di analfabetismo storico è importante recuperare e legare il contemporaneo alle origini, il filo rosso che ci rappresenta e lega la mostra, ricuce l’antico legame quale fondamentale punto di partenza per costruire il presente e interpretare il futuro.

Grazie alla mostra, oggi i Dauni sono in viaggio per il mondo, e grazie alla “daunite” contratta portano l’obiettivo che ci caratterizza, in altre realtà, e lo diffondono.

La mostra si concluderà con il convegno e i work shop liberi, nei giorni 26 e 27 Aprile presso la sala convegni dell’hotel Falcone, saranno gli stessi artisti, che numerosi parteciperanno, a chiudere attraverso una performance collettiva.

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Alla CA del Sindaco della città di Vieste

avv. G. Nobiletti

e pc Responsabile del Settore Tecnico ing. A. Chionchio

Egregio Sig Sindaco, Le scrivo in qualità di erede di una sua concittadina, la Sig.ra GM, nata a Vieste (FG) il 12/05/48 e deceduta a San Giovanni Rotondo il 14/05/16.

 Mi preme portare alla Sua Cortese attenzione gli avvicendamenti riferiti alla pratica di subentro sul suolo cimiteriale di cui all’art 61 del REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA, DELLE ATTIVITÀ FUNEBRI E CIMITERIALI  E DELLE CONCESSIONI e di sopraelevazione del sepolcro, in corso presso l’ufficio Urbanistica - Servizi Cimiteriali.

In particolare, faccio riferimento alla pratica numero xxxx di subentro su suolo cimiteriale assegnato a mia madre, da me avanzata nel maggio 2016, anche al fine di:

  • · richiedere la possibilità di sopraelevare sul citato suolo ovvero sul relativo sepolcro;
  • · poter trasferire la salma di mia madre, che al momento è collocata presso un suolo assegnatoci dal Comune.

Successivamente alla richiesta di sopraelevazione del sepolcro, l’ufficio Urbanistica - Servizi Cimiteriali, mi ha segnalato (a mezzo mail del 14/06/17) l’impossibilità di rilasciare l’autorizzazione a causa della presenza di un albero che, all’epoca dei fatti, era adiacente al suolo oggetto dell’edificazione, in quanto ne avrebbe ostacolato la sopraelevazione. Dopo mie ulteriori richieste di chiarimenti, ho chiesto la possibilità di abbattere l’albero, richiesta che mi risulta essere fattibile e che il Comune, verificate le ragioni del richiedente, non possa esimersi dall’eseguire, fatto salvo il caso in cui l’albero oggetto della richiesta non abbia un valore naturalistico/paesaggistico rilevante. Tuttavia anche questa richiesta non è stata accolta, senza alcun formale riscontro e giustificazione.

A seguito di ulteriori approfondimenti effettuati autonomamente, ho appurato che il menzionato albero risultava catalogato tra quelli “pericolosi” e che pertanto il Comune avrebbe comunque dovuto provvedere all’abbattimento dello stesso, per la salvaguardia di cose e persone, circostanza che mi è stata confermata anche dall’ufficio Urbanistica - Servizi Cimiteriali.

Alla mia successiva richiesta di abbattimento dell’albero, l’ufficio mi ha informato che, tenuto conto dei vincoli di budget del Comune, le tempistiche di abbattimento non erano note e che comunque non sarebbero state inferiori ai due anni, ma mi sarebbe stata concessa l’autorizzazione al menzionato abbattimento solo se mi fossi fatta carico personalmente delle spese, rimuovendo così l’ostacolo alla sopraelevazione del sepolcro.

Alla luce di quanto sopra esposto, previo espletamento di tutti gli adempimenti amministrativi propedeutici all’abbattimento dell’albero (ad es inoltro formale della richiesta, conferimento incarico alla società in possesso dei requisiti predefiniti etc), ho provveduto, a mie spese, ad effettuare l’abbattimento e la rimozione dell’albero nel gennaio 2017.

Trascorsi ormai 8 mesi dalla morte di mia madre, nonché dall’inoltro della richiesta di subentro, e abbattuto l’albero, ho effettuato, anche per il tramite di mio fratello, tutti gli adempimenti amministrativi propedeutici alla richiesta di sopraelevazione del sepolcro.

E’ stato pertanto assegnato l’incarico al geometra ovvero avviati i primi contatti con la società che eseguirà i lavori.

Purtroppo, nonostante numerosi solleciti effettuati personalmente da mio fratello, dal geometra incaricato e da me, in forma scritta a mezzo mail (dalle quali non ho mai ricevuto riscontro) ad oggi non si conoscono le tempistiche né di evasione della richiesta di subentro, né quelle riferite alla pratica di sopraelevazione.

Come sopra riportato:

  • · nonostante fosse stata appurata la pericolosità dell’albero adiacente il suolo cimiteriale del sepolcro oggetto della richiesta di sopraelevazione
  • · anche consapevole che la responsabilità di eventuali danni a persone o cose causati dall’albero in esame (ipotesi a mio avviso non remota, considerando che l’albero era situato su un vialetto piuttosto stretto) è in carico al Comune, di cui è pertinenza il terreno cimiteriale
  • · pur mossa da un interesse personale, anche in considerazione del fatto che l’abbattimento dell’albero sarebbe andato a beneficio della collettività

mi sono fatta carico personalmente delle spese di abbattimento, certa di accelerare le tempistiche di evasione della pratica, come comunicatomi dal menzionato ufficio, e confidente della veridicità delle informazioni che di volta in volta mi venivano comunicate dall’ufficio medesimo.

Il 14/05 p.v. ricorrerà il terzo anniversario della morte di mia madre, lei aimè continua a riposare in un suolo cimiteriale assegnatoci dal Comune, mentre io ad oggi sono inerme dinanzi ad una serie di attività burocratiche che, nonostante mi risulta siano state tutte completate, l’obiettivo di ottenere l’autorizzazione alla sopraelevazione non è stato ancora raggiunto.

Certa di una Sua fattiva collaborazione, nell’interesse non solo mio, ma quale occasione per cogliere, a valle dagli approfondimenti che spero Lei effettuerà, degli utili spunti di miglioramento dei processi la cui gestione è affidata all’ufficio Urbanistica - Servizi Cimiteriali.

La saluto cordialmente

Emanuela Dimauro

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Sabato 6 aprile 2019 alle ore 9.30, presso la Struttura Semplice Dipartimentale di Fi­siopatologia della Riproduzi­one e Procreazione Medical­mente Assistita del Policlini­co “Ospedali Riuniti” di Fog­gia, Responsabile Prof.ssa Ma­ria Matteo, si terrà un incontro dedicato ai medici del territo­rio. L’evento nasce dopo esat­tamente un anno dall’inizio for­male dell’attività della Strut­tura annunciata con l’Open Day del 6 e 7 aprile 2018, per condividere i risultati ottenu­ti ed illustrare nel dettaglio i servizi attivati che consento­no un approccio multidisciplin­are al trattamento della coppia, fornendo interventi diagnostici e terapeutici per la cura dell’in­ fertilità e tecniche di procreazi­one medicalmente assistita. Sarà inoltre presentato un progetto pilota per l’attivazione di un network con il territo­rio che permetterà l’inquadra­mento base della coppia infer­tile presso i servizi di medici­na territoriale ed il successivo invio alla struttura mediante comunicazione telematica e prenotazione diretta on line. “Rispetto agli obiettivi pre­fissati nello scorso anno, sono stati raggiunti gran parte dei risultati in termini di percorsi diagnostici integrati per il trat­tamento delle coppie infertili e di attivazione delle attività di procreazione medicalmente assistita - ha dichiarato il Di­rettore Generale del Policlini­co “Ospedali Riuniti” di Fog­gia, Dott. Vitangelo Dattoli. Ho anche il piacere di annuncia­re l’attivazione del Servizio di Crioconservazione del liquido seminale per i pazienti infertili ed oncologici, unica banca del seme pubblica del territo­rio della Capitanata e del nord barese”.

“L’obiettivo principale - ha precisato la Prof.ssa Maria Matteo - e’ di perseguire la sa­lute della coppia con il conseg­uente aumento del potenziale di fertilità della stessa. In un anno sono stati raggiunti risul­tati importanti come dimostra­to dai numeri riportati nella lo­candina, indice della potenzial­ità della Struttura di affrontare le problematiche della coppia con un approccio interdisci­plinare e della evidente neces­sità del territorio di avere un servizio pubblico che funzioni in tal senso. Il Centro si avvale della collaborazione della Struttu­ra Complessa di Urologia Uni­versitaria, diretta dal Prof. Gi­useppe Carrieri, che ha come referente responsabile per le consulenze uroandrologiche il Prof. Luigi Cormio, e della Struttura Complessa di Endo­crinologia Universitaria diret­ta dalla Prof.ssa Olga Lamacchia”.

“Il secondo obiettivo raggi­unto - ha continuato la Prof.ssa Maria Matteo - è quello di valo­rizzare la collaborazione con i medici specialisti e di medicina generale del territorio, ottimiz­zando il percorso diagnostico della coppia. A tal fine, stiamo avviando un progetto unico sul territorio pugliese che preve­de la comunicazione telemati­ca del Centro con i servizi terri­toriali e la prenotazione diretta on line della coppia, dopo l’inquadramento di base da parte di medici di medicina generale formati con specifici corsi effet­tuati presso la Struttura”.

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Il progetto interdisciplinare #siamotuttiumani, fortemente sostenuto dal Dirigente Scolastico del "Libetta" di Peschici, Paolo Soldano, rientra nella programmazione curriculare del dipartimento umanistico e vede coinvolti gli alunni delle classi finali della Primaria, Secondaria di I e II grado, con la partecipazione degli alunni della classe I dell’indirizzo Socio-sanitario e della Sezione F della scuola dell’infanzia.  

L’intera attività, coordinata dalle professoresse Rosa Ciannameo, Lucrezia D’Errico e M. Loreta Soldano, ha coinvolto i docenti di lettere, storia, arte e strumento musicale. L’obiettivo generale è quello di ricordare la Shoah e di riflettere sulla modalità di trasmissione della memoria individuale e sul valore che essa ha per la memoria collettiva, accanto al quale si sviluppa quello di trasformare le occasioni confronto in atteggiamenti di prevenzione dell’intolleranza e del razzismo. Tale progetto mira a creare una coscienza comune di appartenenza alla società globale e contribuisce a formare un pensiero critico e divergente attraverso i valori della tolleranza, del rispetto, dell’accoglienza e della solidarietà. 

L’evento finale è stato così strutturato:

Da lunedì 1° a venerdì 5 aprile 2019

(Dalle ore 9.00 alle 13.00)

- Mostra fotografica sulle località di confino delle Isole Tremiti (1-5 aprile 2019) curata dai professori Maria Saveria Iacaruso, Gianluca Arturo Di Giovine e Rosa Canestrale, con la partecipazione degli alunni delle classi Quarte e Quinte ITT impegnati in Alternanza Scuola-Lavoro; 

- Mostra pittorica “La Memoria…secondo noi”, curata dall’insegnante Pina Brigida, classi Quinte Primaria. 

Sabato 13 aprile

(dalle ore 10.30)

- Incontro dibattito con la giornalista Daniela Padoan, autrice dei libri Come una rana d’inverno, conversazione con tre sopravvissute ad Auschwitz: Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi e Noismo e razzismo. Le declinazioni del noi e l’esclusione dell’altro, moderatore, il Dirigente Scolastico Paolo Soldano; 

- Monologo Segre…ta…mente, curato dalla docente Camilla Tavaglione, classe Prima indirizzo Socio-Sanitario; 

- Poesie e versi, a cura delle insegnanti Pina Brigida, Maria Grazia Lapiscopia, Monica Palmisano, classi Quinte Primaria; 

- Proiezione Cortometraggio #siamotuttiumani coordinato dalle docenti Rosa Ciannameo, Lucrezia D’Errico e M. Loreta Soldano, con la regia di Piero Russo, classi Terze Secondaria di I grado; 

- Proiezione del Video documentario L’Isola del dolore, coordinato dai docenti Rosa Canestrale e Gianluca Arturo Di Giovine, alunni classi Quinte Liceo Scientifico e Istituto Tecnico Turistico;

- Intermezzi musicali curati dai docenti Maria Candelma, Angela Triggiani, Pasquale Solitro, Simona Gallo, Rita Iacobelli; 

- Il mare della speranza, a cura delle docenti Maria Candelma, Silvana Caltagirone  e Maria Saveria Iacaruso, sezione F Infanzia.

Le Coordinatrici 

Ciannameo - D'Errico - Soldano 

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Stop alla presenta­zione delle domande per il red­dito di cittadinanza fino al 5 apri­le in attesa della messa a punto dei nuovi moduli di richiesta che tengano conto delle modifiche ap­portate al decretone in sede di conversione in legge: il ministero del Lavoro sul sito ha avvertito che in attesa dell’aggiornamento marzo). Anche nei prossimi mesi le domande saranno sospese dal primo al cinque del mese. Intanto l’Ocse ha bocciato la misura simbolo del governo gial­loverde sottolineando che l’alto livello del reddito (può arrivare fino a 780 euro per un single che vive in affitto e non ha altri red­diti) «rischia di incoraggiare l’oc­cupazione informale e di creare trappole della povertà». In pratica si rende conveniente il la­voro nero invece di fare politiche che incentivi­no l’occupazione regola­re come la riduzione del cuneo fiscale per i lavo­ratori a basso reddito e la partecipazione del se­condo coniuge alla vita attiva attraverso la di­minuzione dei contribu­ti sociali a carico del da­tore di lavoro. Le critiche arrivano alla fine del primo mese di avvio ed è già possibile un mini bilancio. Alla fine della scorsa settimana era state presentate circa 750.000 domande (500mila attraverso i caf e 253mila online e alle poste) mentre altre 100mila persone hanno preso appuntamento presso i centri di assistenza fiscale ma non sono ancora riusciti a mettere a punto la domanda. Una parte consisten­te delle domande sarà probabil­mente respinta (per il Reddito di inclusione si è trattato della metà delle richieste) anche se è pos­sibile che sia accettata una per­centuale superiore a quella del Rei dato che ci sono significative misure sanzionatone per i cosid­detti furbetti che potrebbero di­sincentivare a monte la richiesta. Il paletto che dovrebbe essere più difficile da superare dovrebbe es­sere quello del reddito familiare che potrebbe portare al rigetto di molte domande o all’assegnazio­ne di un importo più basso di quello atteso. Mentre a fine aprile potrebbe­ro arrivare i primi pagamenti (dal 15 sono attese le prime ri­sposte dall’Inps e pochi giorni do­po i primi inviti delle Poste ai beneficiari per ritirare la card) sembra in alto mare la fase due, ovvero quella dell’inserimento al lavoro delle persone in difficoltà. In questa settimana dovrebbe es­sere fissato un incontro tra l’Anpal e le Regioni sulla questione navigator ma la gestione delle 3.000 persone che dovrebbero coadiuvare i centri per l’impiego nell’assistenza ai beneficiari del reddito appare sempre di più un tema che riguarderà le singole province. Il bando per questi con­tratti deve ancora essere messo a punto ma è probabile che i can­didati dovranno dare un’indica­zione sulla provincia nella quale vorrebbero lavorare e che le gra­duatorie si facciano a livello provinciale o regionale.

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L’associazione sportiva-culturale-ambientale, denomi­nata Gargano Coast to Coast organizza un “trekking-pel­legrinaggio” 2020 che si terrà nel medio oriente e attraver­so tutta la Terra Santa, dal 19 agosto al 31 agosto 2020. “Sulle orme del Nazareno 1000 anni dopo”, come è stato de­nominato l’evento, vuole essere un percorso di pace, di fe­deli storia e cultura che si snoda attraverso quelle aree bel­licose del medio oriente, partendo proprio dal nostro Gar­gano.Il percorso verrà presentato il prossimo 6 aprile 2019, alle ore 11.30 a Foggia, nella sede dell’aula consiliare di Pa­lazzo Dogana.

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Nofrio de Marno Joa uxor al n° primo

Antonio de luto de Capo d'Autello con moglie e figli al n° 7,

Petro Calabrese e Antonio figlio al n° 4,

m° Francesco de fava Antonio detto Leone n° 18,

Pasco de Ciocco de Ferro al n°20,

Jac de Colia de Rita al n°21,

Francesco de Canio di Gio con Angela la moglie al n°22,

Joe de Princivallo al n°26 ,

Francescantonio de Lombardo al n° 30

Francesco Zoppo al N° 43

Francescantonio de Princivallo al n° 162

Conntinua.

Giuseppe Laganella.

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