Silvestri gas
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 03 Aprile 2019 - Rete Gargano

A seguito di un’ordinanza del sindaco Giuseppe Nobiletti, per consentire all’Acquedotto pugliese di svolgere alcuni lavori, è stata decisa la chiusura al traffico veicolare di via Cappuccini con decorrenza da lunedì 8 aprile, dalle ore 8,30 alle ore 17,00, e fino a martedì 30 aprile 2019. Sarà chiusa al traffico veicolare il tratto di strada di via Cappuccini che va dall’incrocio con il lungomare Vespucci all’incrocio con via Calvario. I divieti di transito, di accesso e relative eccezioni, saranno evidenziati a mezzo di apposita segnaletica stradale. L’intervento di Aqp sarà finalizzato a realizzare un tronco idrico di quasi ottanta metri.

Pubblicato in Avvisi

A partire dalle elezioni per i rappresentanti al Parlamento Europeo, casalinghe, studenti e disoccupati saranno avvantaggiati nella nomina degli scrutatori viestani. È quanto ha deciso la Commissione Elettorale Comunale approvando il regolamento interno che stabilisce criteri e modalità di selezione degli scrutatori. [REGOLAMENTO] – [MODULO RICHIESTA]

La normativa italiana, infatti, lascia totale libertà alle Commissioni Elettorali sulle modalità di individuazione di chi dovrà affiancare presidente e segretario nello svolgimento delle operazioni di voto; precedenti amministrazioni, ad esempio, davano ad ogni consigliere comunale l’incarico di indicare un certo numero di nomi (spesso pescati tra i propri parenti più stretti), creando disappunto tra i tanti cittadini che non venivano mai nominati. L’attuale amministrazione, invece, al suo insediamento, ha preferito adottare il sorteggio tra i quasi 4.000 iscritti all’albo (salvaguardando la parità tra i sessi), ma anche questa modalità non ha soddisfatto a pieno perché, se da un lato garantiva maggiori probabilità ai candidati, dall’altro portava all’estrazione di nominativi che spesso non si presentavano ai seggi, costringendo i presidenti a scegliere tra chi era presente in quel momento nell’atrio.

Dopo un lungo lavoro preparatorio, è stato finalmente approvato il regolamento che stravolge completamente la modalità di nomina degli scrutatori: chi vorrà ricoprire quell’incarico alla successiva tornata elettorale, dovrà presentare una domanda indicando, oltre ai propri dati anagrafici, anche lo stato occupazionale in cui si trova. Questa domanda, il cui modulo è disponibile presso l’Ufficio Elettorale ed è scaricabile anche dal sito del Comune di Vieste, potrà essere presentata tra i 45 e i 30 giorni precedenti alla tornata elettorale (nel caso della competizione Europea del prossimo 26 maggio, dall’11 al 26 aprile). Primo requisito, imprescindibile, è la presenza del proprio nominativo nell’Albo Comunale degli Scrutatori, a cui ci si può iscrivere dal 1 ottobre al 20 novembre di ogni anno, iscrizione che è valida a vita.

Gli stati occupazionali sono stati suddivisi in tre fasce: una prima composta da inoccupati, casalinghe e studenti non lavoratori, una seconda da chi usufruisce di ammortizzatori sociali, impiegati a tempo determinato e con contratto di apprendistato, ed una terza in cui confluiscono dipendenti con contratto a tempo indeterminato, imprenditori e pensionati. Per ogni seggio elettorale saranno sorteggiate due domande presenti nella fascia A (una sola in caso di consultazione referendaria), una dalla B e una dalla C. Nel caso in cui per una fascia il numero di domande presentate dovesse essere insufficiente, il sorteggio proseguirebbe attingendo dalle altre fasce o, in ultima ipotesi, dall’intero albo. Per garantire maggiore rotazione ai partecipanti, non potrà presentare la propria candidatura chi è stato già nominato dalla Commissione Elettorale a fare da scrutatore nella precedente tornata elettorale (è escluso da questa limitazione chi ha avuto l’incarico dal presidente di seggio per sostituire chi non si è presentato).

“Desidero ringraziare – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Nobiletti, presidente della Commissione Elettorale - chi ha lavorato per la stesura di questo regolamento interno, sia i consiglieri di maggioranza Siena e Azzarone, e sia la consigliera Marchetti, rappresentante della minoranza; l’aver condiviso da subito la nostra intenzione ha fatto abbattere quel muro che spesso divide le compagini politiche, portando a termine in buon lavoro di squadra”.

“Con questo regolamento – ha concluso Nobiletti – vogliamo definitivamente porre fine alla logica di assegnazione di posti che ha contraddistinto per anni la vecchia politica. È nostra intenzione tendere invece una mano a chi, disoccupati, casalinghe, studenti o persone con reddito minimo, può trovare (un seppur lieve) sollievo economico svolgendo l’incarico di scrutatore”.

Pubblicato in Società

A partire dalle elezioni per i rappresentanti al Parlamento Europeo, casalinghe, studenti e disoccupati saranno avvantaggiati nella nomina degli scrutatori viestani. È quanto ha deciso la Commissione Elettorale Comunale approvando il regolamento interno che stabilisce criteri e modalità di selezione degli scrutatori.

La normativa italiana, infatti, lascia totale libertà alle Commissioni Elettorali sulle modalità di individuazione di chi dovrà affiancare presidente e segretario nello svolgimento delle operazioni di voto; precedenti amministrazioni, ad esempio, davano ad ogni consigliere comunale l’incarico di indicare un certo numero di nomi (spesso pescati tra i propri parenti più stretti), creando disappunto tra i tanti cittadini che non venivano mai nominati. L’attuale amministrazione, invece, al suo insediamento, ha preferito adottare il sorteggio tra i quasi 4.000 iscritti all’albo (salvaguardando la parità tra i sessi), ma anche questa modalità non ha soddisfatto a pieno perché, se da un lato garantiva maggiori probabilità ai candidati, dall’altro portava all’estrazione di nominativi che spesso non si presentavano ai seggi, costringendo i presidenti a scegliere tra chi era presente in quel momento nell’atrio.

Dopo un lungo lavoro preparatorio, è stato finalmente approvato il regolamento che stravolge completamente la modalità di nomina degli scrutatori: chi vorrà ricoprire quell’incarico alla successiva tornata elettorale, dovrà presentare una domanda indicando, oltre ai propri dati anagrafici, anche lo stato occupazionale in cui si trova. Questa domanda, il cui modulo è disponibile presso l’Ufficio Elettorale ed è scaricabile anche dal sito del Comune di Vieste, potrà essere presentata tra i 45 e i 30 giorni precedenti alla tornata elettorale (nel caso della competizione Europea del prossimo 26 maggio, dall’11 al 26 aprile). Primo requisito, imprescindibile, è la presenza del proprio nominativo nell’Albo Comunale degli Scrutatori, a cui ci si può iscrivere dal 1 ottobre al 20 novembre di ogni anno, iscrizione che è valida a vita.

Gli stati occupazionali sono stati suddivisi in tre fasce: una prima composta da inoccupati, casalinghe e studenti non lavoratori, una seconda da chi usufruisce di ammortizzatori sociali, impiegati a tempo determinato e con contratto di apprendistato, ed una terza in cui confluiscono dipendenti con contratto a tempo indeterminato, imprenditori e pensionati. Per ogni seggio elettorale saranno sorteggiate due domande presenti nella fascia A (una sola in caso di consultazione referendaria), una dalla B e una dalla C. Nel caso in cui per una fascia il numero di domande presentate dovesse essere insufficiente, il sorteggio proseguirebbe attingendo dalle altre fasce o, in ultima ipotesi, dall’intero albo. Per garantire maggiore rotazione ai partecipanti, non potrà presentare la propria candidatura chi è stato già nominato dalla Commissione Elettorale a fare da scrutatore nella precedente tornata elettorale (è escluso da questa limitazione chi ha avuto l’incarico dal presidente di seggio per sostituire chi non si è presentato).

“Desidero ringraziare – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Nobiletti, presidente della Commissione Elettorale - chi ha lavorato per la stesura di questo regolamento interno, sia i consiglieri di maggioranza Siena e Azzarone, e sia la consigliera Marchetti, rappresentante della minoranza; l’aver condiviso da subito la nostra intenzione ha fatto abbattere quel muro che spesso divide le compagini politiche, portando a termine in buon lavoro di squadra”.

“Con questo regolamento – ha concluso Nobiletti – vogliamo definitivamente porre fine alla logica di assegnazione di posti che ha contraddistinto per anni la vecchia politica. È nostra intenzione tendere invece una mano a chi, disoccupati, casalinghe, studenti o persone con reddito minimo, può trovare (un seppur lieve) sollievo economico svolgendo l’incarico di scrutatore”.

 

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE (Art. 47 D.P.R. 445 del 28/12/2000)

 

Alla Commissione Elettorale Comunale del Comune di Vieste

 

Oggetto: Dichiarazione di disponibilità a svolgere la funzione di scrutatore/scrutatrice per le operazioni di

voto del giorno __________________

Il/La sottoscritto/a _______________________________________________________________________

Nato/a a __________________________________________________(_______) il ___________________

Residente a __VIESTE (FG)__ in _____________________________________________________________

Codice Fiscale __________________________________________________________________________

Recapito telefonico _________________________ E-mail _______________________________________

consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti, richiamate

dall’art. 76 D.P.R. 445 del 28/12/2000

DICHIARA

x di essere iscritto/a all’Albo Unico Comunale degli scrutatori di seggio elettorale del Comune di Vieste;

x la propria disponibilità a svolgere la funzione di scrutatore/scrutatrice per le operazioni di voto del

giorno _______________;

x di non essere stato/a nominato/o scrutatore nella precedente tornata elettorale.

Inoltre, con riferimento al proprio stato di occupazione alla data odierna,

DICHIARA

q di essere disoccupato/a

q di essere casalinga

q di essere studente

q di usufruire di ammortizzatori sociali

q di essere assunto/a con contratto a tempo determinato

q di essere assunto/a con contratto di apprendistato

q di essere assunto/a con contratto a tempo indeterminato

q di essere imprenditore, lavoratore autonomo, libero professionista

q di essere pensionato/a

Allega alla presente fotocopia di un documento di identità in corso di validità.

Vieste, _____________________ Firma________________________________

Pubblicato in Società
Mercoledì, 03 Aprile 2019 16:28

Vieste/ Salve Bellezza, advocata nostra

Non una riflessione ma un’emergenza. Un bisogno di redenzione pervade la nostra vita:“la bellezza salverà il mondo”. Grazie a questa frase, luogo comune di culto, nelle Puglie si vuol formulare una legge in suo nome - la Bellezza - per tutelarla tra i banchi politici e professionali - e questo ci fa onore. Nell’attesa, tavoli tecnici in tournee per varare nuove norme giuridiche tra le preesistenti, procedure consuete: il problema resta rispettarle e disattenderle. In fin dei conti si tratta di una forma magniloquente per recuperare un po’ di legalità espatriata, insieme ad un pizzico di buon senso.

Quale miglior occasione nominare nostra avvocata la Bellezza in riscossa. Assistente d’ufficio o di fiducia, non certo in veste di guida e consigliera. Assisteremo alla sua sovranità legale, alle sue arringhe inconfutabili, eviteremo che il brutto si trasformi in bello, il male in bene, la condanna in assoluzione. Bisogna fermare lo scempio - l’uomo ne ha combinate, impunemente. Basta, ci sarà una pena e un patibolo (un diletto mai tramontato sugli orizzonti umani). L’unica incertezza è chi emetterà il verdetto, chi sarà il giudice imparziale. Un enigma che ci aggroviglia. Non credo che i legislatori pugliesi vogliano ripristinare l’oracolo delfico: “il più giusto è il più bello”, una voce fuori dai tribunali, sia umani che divini (infatti Delfi appartiene alla necrofilia storica-archeologica, il suo tripode è stato sostituito dalle cattedre). Ma ancor più importante, è sapere quale bellezza dovrà salvarci, e da cosa dovrà salvarci, quale redenzione. Sì, perché di bellezza non ce n’è una sola, l’occidente ne ha coniate tante per ogni evenienza tutte profumate: come saponette domenicali, sempre più svendute per far cassa. Dall’antichità ai nostri giorni quanti volti ha dovuto cambiare, sottoposta alle peggiori chirurgie plastiche, piegata alle nostre più svariate necessità, dalle più infime alle più nobili: la funzionale, la semplice, la complessa, la popolare, la raffinata. Quella morale, intellettuale, spirituale; per finire a quella ambientale, naturale, quella del paesaggio. A proposito, storici e docenti del paesaggio affermano che il territorio era salvaguardato nella sua bellezza dal contadino, cioè dagli analfabeti. Risparmiamoci allora riflessioni umilianti sulle pariglie cultura-bellezza, lettura-sapere.

Quante bellezze, ognuna per ogni occorrenza, pronte a soddisfare il bisogno del momento, secondo il metro e il giudizio a disposizione. Frantumi, disuniti e catalogati nel tempo: nessun corpo unico, nessuna visione unitaria, nessuna esperienza della totalità deve insinuarci. Solo così si può dominare ed essere dominati. Lo stordimento è un ottimo veicolo.

Dimenticavo l’arte, quella che gli allocchi la fanno coincidere con la bellezza, spesso senza saperla riconoscere (le gite rassicuranti in mostre e musei è un’illusione temporanea). Purtroppo nella vita reale, l’arte e la sua bellezza è decisa da una oligarchia ben organizzata, composta da galleristi, critici e mercanti, di imbonitori con il loro corteggio di artisti questuanti. Quanti acquirenti esperti d’arte, investitori felici e gabbati. Tutti dobbiamo campare.

Insomma, il problema è spinoso e complicato, non ci resta che la dialettica del bello e del brutto, del piacevole e dello sgradevole. Sono due secoli, dalla metà dell’ottocento, che le carte della promiscuità sono state scoperte, riscattando e legittimando il brutto sullo stesso tavolo dell’estetica: entrambi, il bello e il brutto possono barare tranquillamente, scambiandosi reciprocamente i ruoli.

Oggi non basta più nemmeno relativizzare, bisogna universalizzare la bellezza. Anche l’oriente ha ceduto al nostro fascino, superficiale ma efficace, costringendo il loro pensiero a forgiare termini prima sconosciuti: estetica, filosofia, bellezza, sono solo alcune parole da inventare per dialogare con l’occidente. A pensare che, per gli intenditori orientali, il valore di un’opera è già tutto nell’intenzione: basta fermarsi alla dimensione psichica, prima di inoltrarsi in quella mentale e in quella spirituale (la perfezione tecnica è un presupposto scontato). Un mondo colonizzato anche culturalmente e artisticamente. Con la bellezza divenuta chiacchierona non ci sono ostacoli. Uno scempio ma con un gran ritorno di fortuna turistica.

Eppure, restando nella nostra tradizione, c’è stato un tempo in cui la Bellezza, dea dalle mille trasformazioni, sostava silenziosa e armoniosa nel mondo, quando il mondo scaturiva da uno sbadiglio del Caos. Un tempo dove l’uomo captava, tramite quella superficiale, l’armonia profonda, celata, quella vera e sovrana, perciò più bella. Ci furono canoni distillati da regole intelligibili, elementi sensibili frutto del pensiero che non indietreggia e getta luce nell’abisso della vita.

Finché non ci libereremo dall’ideale del bello, dai suoi contorni tranquillizzanti e opportunistici, il brutto ha il diritto di regnere sovrano insieme alla sua regina degenerata, la bellezza.

P.S. Suonano al citofono: “vedi che siamo noi a dover salvare la bellezza.” Appunto, abbiate pietà. Buonanotte.

Franco Lorusso

Ass. Canera Cromatica

Pubblicato in Cultura

Stanziato dalla Regione un contributo complessivo di 1 milione di euro a favore dei Distretti Urbani del Commercio (D.U.C.) di Maglie, Melendugno e Racale (LE), Cerignola e San Giovanni Rotondo (FG). Si tratta di progetti di Comuni già inseriti in un D.U.C. regolarmente iscritto al relativo registro regionale. Con successivi provvedimenti, circa altri 30 Comuni registrati riceveranno contributi per i rispettivi D.U.C. Come è noto, i D.U.C. sono Associazioni che comprendono, fra i soci fondatori, i Comuni, talvolta le banche locali, la Confcommercio, la Confesercenti ed i Commercianti locali. Si propongono di riqualificare gli spazi pubblici e di produrre una rigenerazione di taluni luoghi ed aree urbane, allo scopo di attrarre nuova domanda di consumi e servizi. In altri termini, l’obiettivo dei D.U.C. è la riappropriazione in termini culturali e di identità dei centri urbani, come luogo riconosciuto e riconoscibile della propria storia, offrendoli anche come stimolo alla fruizione turistica.

Pubblicato in Economia

Dopo il successo dell'anno scorso si piazzano nelle due categorie: l'alunno Colaprice Vincenzo della classe III Sala Vendita A e l'alunna Loreto Federica della classe IV Sala Vendita A.

La prova conclusiva si terrà il 4 aprile p.v. presso la Reggia di Colorno (PR) nella prestigiosa Scuola di Cucina Internazionale ALMA e vedrà impegnati 20 alunni (10 per categoria).

La prova prevede uno scritto, una prova orale e una pratica. Tecniche di servizio, cocktail, distillati e vini speciali; e ancora, viticoltura, enologia, enografia nazionale, degustazione e abbinamento cibo-vino secondo il metodo AIS.

Il Concorso ideato nel 1988, è l’unico in Italia rivolto agli “aspiranti alla professione di sommelier”. E’ riservato agli studenti degli Istituti Alberghieri che nel triennio frequentano il corso di qualifica per operatori al servizio di sala-bar o agli studenti del biennio di post-qualifica che frequentano la specializzazione in sommellerie o corsi analoghi.

Pubblicato in Società

Venerdì 5 aprile, ore 19, spazio live della libreria Ubik di Foggia. Presentazione de “Il giudice e Mussolini”. Il nuovo lavoro editoriale dell’autore e giornalista foggiano, appassionato studioso del Meridione d’Italia

 

 

“Quell’uomo aveva fatto tremare i palazzi del potere...Contro di lui s’erano mossi capi di Stato e di governo, re e dittatori, ministri e spioni, feroci energumeni e donnine assoldate, nemici palesi e amici fraudolenti, ma minacce di morte e appetibili lusinghe non erano bastate a frenare la sua corsa verso la verità”. Era di Rodi Garganico il giudice a cui fu affidata l’istruttoria del processo per l’assassinio di Giacomo Matteotti, il punto di non ritorno dell’oscurantismo fascista: a lui, alla sua storia, alla strenua difesa della verità e dell’indipendenza della magistratura, Raffaele Vescera ha dedicato il suo ultimo libro, dal titolo Il giudice e Mussolini (Enrico Damiani Editore, 2019). Venerdì 5 aprile, alle ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, avrà luogo la presentazione dell’avvincente e documentato romanzo storico dell’autore e meridionalista foggiano che, nelle parole di Pino Aprile, “ha trovato la verità nelle pieghe della storia”. A conversare con lui, il direttore artistico della libreria, Michele Trecca, e il giornalista Geppe Inserra.

Il giudice e Mussolini (Enrico Damiani Editore, 28 marzo 2019). Allo scoccare della seconda guerra mondiale, il vecchio Mauro del Giudice vive a Vieste. La sua è una routine da pensionato: qualche passeggiata, i libri, pochi amici, la figlia adottiva Franca e sua madre Vincenza, il mare chiaro del Gargano. E, sottotraccia, l’attività sovversiva contro il fascismo. Ma non è sempre stato così, e il passato continua a tormentarlo. Tornando indietro al delitto Matteotti, da cui prende avvio il Ventennio, lo ritroviamo presidente scomodo della Sezione della Corte d’Appello di Roma a cui fanno capo le indagini. Il processo non è di quelli facili, esecutori e mandanti nascondono la verità sotto le camicie nere ancora nuove. Tra false piste, minacce e lusinghe, collusioni e intimidazioni, Del Giudice, uomo riservato e magistrato integerrimo, oltre che umanista e appassionato meridionalista, si trova a dover sbrogliare una matassa sempre più intricata. E scopre che le ragioni della soppressione dell’onorevole socialista, oltre che nella sua denuncia al nascente regime, sono da cercare in quella dimensione oscura dove, oggi come sempre, i giochi segreti della politica si intrecciano a quelli dell’economia, e il potere, trasversale a ogni ideologia, a ogni confine, a ogni tempo, si fa semplicemente tradimento e impunita violenza.

Raffaele Vescera. Giornalista e scrittore. Appassionato studioso del Meridione d’Italia, ha pubblicato, oltre a numerosi racconti, diversi romanzi storici, tra cui ricordiamo Inganni (1992), Cacciabriganti (1994), La mala vita di Nicola Morra (2003) e Il barone contro (2014).

Pubblicato in Cultura

Anche quest’anno la Comunità Parrocchiale di Rodi Garganico e l’Associazione Culturale Religiosa Artistica Musicale ‘L. Russo’ organizzano il tradizionale evento per rivivere insieme gli ultimi giorni di vita di Gesù. Domenica delle Palme, 14 aprile 2019

Mi arrendo al Tuo Amore, 

La Via della Croce: per le vie del centro storico di Rodi.

Alle ore 18,30 S. Messa all’aperto in Piazza L. Rovelli;

alle ore 19,30 La Via della Croce, inizio corteo da Piazza L. Rovelli all'Anfiteatro Comunale via P. Nenni

Vi aspettiamo!

‘’Gesù ci ricorda che la sua via è la via dell’amore, e non c’è vero amore senza il sacrificio di sé. 

Siamo chiamati a non lasciarci assorbire dalla visione di questo mondo, ma ad essere sempre più consapevoli della necessità e della fatica per noi cristiani di camminare contro-corrente e in salita”. 

[Papa Francesco, Angelus, 4 settembre 2017]

Pubblicato in Manifestazioni

Amara sconfitta per la Bisanum Vieste in gara 1 del primo turno dei play-out. La serie degli spareggi per la permanenza nel campionato pugliese maschile di serie C Gold di basket si è aperta con il successo casalingo del New Basket Mola, che l’ha spuntata per un solo punto di differenza: risul­tato 63-62, verdetto che complica i piani-salvezza del quintetto viestano. Gara 2 si disputerà dome­nica prossima, alle ore 18, al cen­tro “Omnisport” di Vieste. L’even­tuale “bella” si terrà domenica 14 aprile a Mola di Bari. La squadra che vincerà due in­contri su tre otterrà la permanen­za nel massimo campionato pu­gliese di pallacanestro maschile. La perdente del primo turno dei play-out potrebbe avere un’ulte­riore chance per salvarsi: uno spa­reggio in gara secca con la seconda classificata del campionato di C Silver, nel caso in cui non doves­sero esserci retrocessioni di squa­dre pugliesi dalla B alla C Gold. Il Mola, piazzato meglio in classifica al termine della stagione regolare, ha il vantaggio di disputare in ca­sa la prima partita della serie play-out e l’eventuale terzo incon­tro. La stagione regolare si è con­clusa con Mola e Vieste in fondo alla classifica, tutte e due a quota 14 punti. Sette vittorie e 15 scon­fitte per entrambe. Mola si è po­sizionata davanti al quintetto di coach Ciociola, un gradino più su, per via della migliore differenza canestri negli scontri diretti, ter­minati con una vittoria per parte. Il confronto d’apertura .dei play-out è stato all’insegna dell’equilibrio. Primo quarto ter­minato 20-13 a favore dei padroni di casa. I parziali, alla fine degli altri due periodi, sono stati 29-32 e 50-47. Combattuto anche l’ultimo segmento della partita, che è stata emozionante, intensa e vibrante dall’inizio alla conclusione. Fina­le al cardiopalma: semaforo verde per Mola, che al fotofinish ha ar­pionato la vittoria grazie ad un tiro libero messo a segno da Ga­lantine e a una grande difesa sull’ultimo possesso della Bisa­num. Preite e Tartaglia i miglior realizzatori della formazione di casa, a referto rispettivamente con 14 e 13 punti. Vieste trascinata in attacco da Markovic (25 punti) e Samija (19). Gli altri punti della Bisanum sono stati firmati da Compagnoni (6), Hoxha (5), Simeoli (3), De Angelis (3) e Vorzillo (1). Domenica prossimo il secondo atto della serie: gara cruciale per il club del Gargano, obbligato a vin­cere per prolungare i play-out alla terza e determinante sfida.

Raf.fio.

Pubblicato in Sport

Una rapina, nel corso della quale sono stati sparati anche alcuni colpi d'arma da fuoco, è stata compiuta questa mattina ad un furgone portavalori che trasportava denaro destinato all'ufficio postale che si trova in via Casella a San Nicandro Garganico. Nessuno è rimasto ferito. I banditi sono entrati in azione quando il furgone si è fermato dinanzi all'ufficio postale e sono cominciate le operazioni di trasferimento del denaro. La quantificazione del bottino è ancora in corso. Secondo i carabinieri, ad agire sono stati in tre, incappucciati e armati con kalashnikov: quando il blindato si è fermato, hanno bloccato due vigilanti che stavano consegnando i plichi contenenti il denaro. Hanno sparato in aria alcuni colpi a scopo intimidatorio. Si sono poi impadroniti dei plichi fuggendo a tutta velocità. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza sia dell'ufficio postale che quelle installate nella zona.

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20 Luglio 2019 - 10:45:02

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli

Venerdì 26 luglio al Ristorante IL CAPRICCIO, dalle ore 21,30 tornano gli APERITIVI LETTERARI. Daniele è un giovane poeta oppresso da un affanno sconosciuto, “una malattia…

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