Articoli filtrati per data: Sabato, 06 Aprile 2019 - Rete Gargano

Presente in questi giorni a Vico in TRAINING fino al 7 Aprile. La nazionale per i prossimi impegni Internazionali ha fatto dei test nel Centro storico con partenza e arrivo in Piazza San Domenico. Alle 19 in Sala Consiliare sono stati consegnati dal delegato Coni Nicolino Sciscio e dal Vice Sindaco Tiziana Casavecchia dei prodotti tipici del Gargano a tutti i 26 atleti della Nazionale Finlandese.

Pubblicato in Sport

Ci fu un tempo in cui sinistra e popolo erano quasi la stessa cosa. Adesso in tutto il mondo le classi lavoratrici, i mestieri operai vecchi e nuovi, cercano disperatamente protezione votando a destra. Perché per troppi anni le sinistre hanno abbracciato la causa dei top manager, dell'Uomo di Davos; hanno cantato le lodi del globalismo che impoveriva tanti in Occidente. E la sinistra italiana da quando è all'opposizione non ha corretto gli errori, anzi. È diventata il partito dello spread. Il partito che tifa per l'Europa «a prescindere», anche quando è governata dai campioni della pirateria fiscale. È una sinistra che abbraccia la religione dei parametri e delle tecnocrazie. Venera i miliardari radical chic della Silicon Valley, nuovi padroni delle nostre coscienze e manipolatori dell'informazione. Tra i guru «progressisti» vengono cooptate le star di Hollywood e gli influencer sui social media, purché pronuncino le filastrocche giuste sul cambiamento climatico o sugli immigrati. Non importa che abbiano conti in banca milionari, i media di sinistra venerano queste celebrity. Mentre trattano con disgusto quei bifolchi delle periferie che osano dubitare dei benefici promessi dal globalismo. Non rispondetemi che «quegli altri» sono peggio - scrive Federico Rampini -, non ditemi che è l'ora di fare quadrato, di arroccarsi tra noi, a contemplare con orgoglio tutte le nostre sacrosante ragioni, a dirci che siamo moralmente superiori e che là fuori ci assedia un'orda fascista. Quand'anche fosse vero che «quelli» sono la peste nera, allora dobbiamo chiederci: com'è stato possibile? Come abbiamo potuto regalare a «loro» l'Italia più gli Stati Uniti, l'Inghilterra più la Svezia e in parte la Francia? Se davvero una barbarie reazionaria sta dilagando in tutto l'Occidente, dov'eravamo noi, cosa facevamo mentre questo flagello si stava preparando? (Aiutino: spesso eravamo al governo). C'è qualcosa di malsano nel pensare che una maggioranza degli italiani sono idioti manipolati da mascalzoni: come si costruisce su queste basi una convivenza civile, un futuro migliore?

Attingendo alla sua formazione giovanile nel Pci di Enrico Berlinguer, fine anni Settanta; poi alle sue esperienze successive di reporter globale a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e ora New York, Federico Rampini prende di mira alcuni dogmi politically correct. E spiega che la sinistra può ripartire. Deve farlo. Il tracciato verso la rinascita parte dalle diseguaglianze, e abbraccia senza imbarazzi una nuova idea di nazione.

A Peschici le imminenti festività pasquali “aprono” di fatto la stagione estiva. Per l’occasione, il sin­daco Franco Tavaglione ha inviato una missiva di au­gurio agli operatori del set­tore, stavolta accompagnan­dola con una copia dell’at­testato di riconoscimento ri­cevuto qualche mese fa a Ro­ma e curato dall’Osservatorio delle eccellenze italiane, che ha inserito il Comune di Pe­schici tra le 100 mete d’Italia. La motivazione? “Aver inco­raggiato l’attività sportiva e artistica del territorio”. «Carissimi - è l’incipit della let­tera - in occasione dell’approssimarsi della nuova sta­gione estiva scrivo a voi che operate nel settore turisti­co-ricettiyo in quanto siete fondamentali per l’economia del nostro paese. Infatti, siete sicuramente i primi che ac­colgono il turista- visitatore del nostro territorio. Rappre­sentate in qualche modo “il nostro biglietto da visita” e ritengo giusto donarvi copia dell’attestato di riconoscimen­to con il quale il Comune di Peschici è stato inserito tra le 100 Mete d’Italia. Per il Co­mune di Peschici significa aver saputo raccontare, attra­verso un linguaggio collettivo e autentico, la promozione di azioni virtuose per il bene comune e contribuito, quindi, ad una sana crescita econo­mica e sociale del nostro paese e delle future generazioni. In­vestire nella promozione e nella cultura passa anche at­traverso questi piccoli e si­gnificativi gesti che coinvolgono e responsabilizzano tutto un territorio. Infatti solo con la collaborazione di tutti possiamo raggiungere importanti successi. Peschici ha intra­preso un nuovo e promettente cammino nella promozione turistico - ricettiva verso un pubblico sempre più vasto. Alle varie iniziative si aggiun­gono i traguardi fin qui rag­giunti. Gli operatori turistici, i ristoratori e tutti i com­mercianti, al pari di altre fi­gure che operano nel settore del turismo, sono per Peschici gli ambasciatori in loco dei nostri usi, costumi, storia e tradizione. A tutti - è la con­clusione - un sincero grazie per aver contribuito a rendere possibile questo ambito tra­guardo e buona stagione esti­va 2019».

Francesco Trotta

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Ferrovie del Gargano, in ragione delle notizie diffuse sin dalle prime ore della giornata del 5 aprile su alcune testate locali e condivise sui social media, è nel dovere di precisare quanto segue:

Nella mattinata del 5 aprile, l’autobus impegnato nell’esercizio dell’autocorsa Mattinata-Vieste delle ore 7.15, in prossimità dell’abitato di Vieste, percorrendo il primo tratto del lungomare Mattei, subiva una avaria con presenza di fumo all’esterno del veicolo.

Tale accadimento, che dagli accertamenti effettuati è stato causato dal momentaneo surriscaldamento dell’impianto frenante (pinza disco freno ruota anteriore destra), ha comunque consentito l’arresto della marcia dell’autobus in sicurezza, la discesa dei passeggeri in area idonea senza alcun pregiudizio per la loro incolumità e l’utilizzo, a solo scopo precauzionale, della dotazione antincendio di bordo.

Il servizio pubblico è stato completato con altro autobus sopraggiunto nel più breve tempo possibile dal vicino deposito aziendale.

Tanto per smentire il verificarsi dei fatti così come descritti e per fornire rassicurazione sulla sicurezza di questo esercizio di trasporto, a tutela del buon nome di questa Azienda.

Ferrovie del Gargano srl

Ufficio Comunicazione e P.R.

Via Zuppetta, 7/d

71121 Bari

ferroviedelgargano.com

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Pubblicato in Cronaca

Micaela Germinelli era una delle quattro sorelle pugliesi morte insieme alla madre, Annamaria Russo, nel terremoto del 6 aprile 2009. Aveva 13 anni, di Vieste, e gli ultimi tre li aveva vissuti all'Aquila. Si erano trasferite dopo la separazione tra la mamma e il papà Antonio, commerciante di legnami. Da un mese e mezzo, Micaela, Chiara, Giuseppina e Rosa vivevano in una nuova palazzina. Erano finalmente riuscite a lasciare la casa fatiscente in cui vivevano, rimasta integra dopo il terremoto. Nel crollo è morta anche Paola Tomei, un'amica di famiglia. Quando la madre Annamaria aveva il turno di notte, Paola dormiva con le quattro sorelle per non lasciarle sole. Un dolore non cancellato. Dieci anni come un giorno: il tempo trascorso dalla notte del 6 aprile 2009 non è bastato a cancellare il dolore dal cuore dei familiari e non solo, delle 309 vittime, morte sotto le macerie causate dal terremoto. Oggi come allora, ci stringiamo alla città in un immenso, purtroppo, impotente abbraccio, mentre si continua a vivere sui pianerottoli.

Pubblicato in Società

Una lieve scossa di terremoto questa mattina poco dopo le 6 in provincia di Foggia. L'Epicentro è stato localizzato a 5 chilometri ad ovest dell'abitato di Cerignola. Il sisma, di magnitudo 2.3, non è stato avvertito dalla popolazione ma registrato dai sismografi dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Roma

Pubblicato in Ambiente

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