Articoli filtrati per data: Lunedì, 08 Aprile 2019 - Rete Gargano

Per consentire la posa di nuovi alberi lungo alcune vie cittadine, in base ad un programma stilato dal Servizio Verde Pubblico comunale, il sindaco Giuseppe Nobiletti ha emesso apposita ordinanza per istituire il divieto di accesso, transito e sosta per tutti i veicoli, con rimozione forzata, sulle strade interessate da tali lavori di manutenzione straordinaria con macchine operatrici ed operai. Si tratta di via Guglielmo Marconi, via Jenner, lungomare Mattei, via Madonna della Libera, via Bonghi, per il periodo dal 9 al 20 aprile 2019, dalle ore 8,00 alle ore 16,00. In tali strade saranno attive. Nell’ordinanza si demanda all’impresa incaricata dei lavori di provvedere al posizionamento  di transenne e relativa segnaletica stradale e di cantiere.

Pubblicato in Avvisi

Ieri mattina, domenica 7 aprile, il corpo di San Pio è stato traslato dalla cripta di Santa Maria delle Grazie alla cripta della Nuova Chiesa dedicata al santo. E’ ormai una costante che nel periodo invernale avvenga lo spostamento del corpo di San Pio in Santa Maria delle Grazie. La decisione è stata presa per opportunità pastorali, viste le difficoltà evidenziate dai pellegrini nel raggiungere la cripta della Nuova Chiesa in condizioni di maltempo. Ora il corpo di San Pio sarà esposto alla venerazione dei fedeli nella cripta della Chiesa Inferiore progettata da Renzo Piano, più adattare ad ospitare un maggior numero di fedeli. Per l’occasione mons. Franco Moscone, vescovo della Diocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, ha celebrato la Santa Messa.

Qui di seguito la bella fotogallery realizzata dal nostro Leonardo Ciuffreda.

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Si è insediato a Palazzo Chigi il Tavolo per il 'Contratto Istituzionale di sviluppo per l'area di Foggia'. Istituito con decreto del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Tavolo dovrà elaborare le strategie utili per attuare il programma straordinario di valorizzazione e sviluppo della Capitanata. La strategia di sviluppo del Cis Capitanata si basa innanzitutto sulla valorizzazione delle eccellenze locali (culturali, naturalistiche, eno-gastronomiche, artigianali e produttive) e mira a dare concreta attuazione al potenziale territoriale ancora non pienamente espresso attraverso la realizzazione di interventi strategici, funzionalmente connessi tra di loro. Il Tavolo, presieduto dal Presidente Conte, prevede altri undici componenti, in rappresentanza delle Istituzioni coinvolte: i Ministri per il Sud, dello Sviluppo Economico, degli Interni, dell'Ambiente, delle Infrastrutture, per i Beni e le Attività culturali, politiche Agricole. Inoltre Regione Puglia; Provincia e Comune di Foggia e Invitalia.

Pubblicato in Economia

Ieri, domenica 7 aprile 2019, a Giovinazzo (BA) si è svolta la gara "COPPA ITALIA CIPS DANZE", che ha visto la partecipazione degli Allievi dell'Asd "Fitness Dance" di Peschici (FG). 

Nelle molteplici categorie presenti, abbiamo partecipato a 9 gare con 9 coreografie, ottenendo orgogliosamente i seguenti risultati:

- show dance caraibico under 9,  1° classificato; 

- sincro dance caraibico under 9, 1° classificato; 

- hip hop dance under 9, 3° classificato; 

- show dance caraibico duo (coppia ballerini), 1° classificato; 

- show dance caraibico assolo, 1° classificato; 

- show dance caraibico under 11, 1 ° classificato; 

- hip hop dance duo under 13, 1° classificato; 

- show dance caraibico assolo, 1° classificato; 

- show dance caraibico duo under 11, 1° classificato. 

Un ringraziamento speciale, come sempre, è rivolto ai genitori per il supporto morale ed economico, che donano quotidianamente, soprattutto per le trasferte. 

In seguito a questo ennesimo successo è doveroso anche citare: 

- Giovanna guerra (vieste), per il parrucco; 

- Tonia Piscopo (vieste ), per il trucco delle bambine. 

E, infine, non per importanza, un plauso grande ai miei strettissimi e validissimi collaboratori, professionisti qualificati della Danza: 

- Maestro Alessandro D’abramo (Hip hop); 

- Maestra Eliana Masella (caraibico, dembow, reggaeton). 

Peschici, ancora una volta, conquista meritatamente il podio con ben 8 primi posti e 1 terzo posto! 

Pubblicato in Spettacolo

Sì, c’era il racket della guardiania. No, le estorsioni sono «semplici» e non aggravate dalla mafiosità per 3 dei 4 imputati che erano rimasti in attesa di giudizio, vista la morte di altri 4 garganici coinvolti nella vicenda: uno per cause naturali, altri 3 assassinati in agguati mala­vitosi. Dice questo la sentenza pro­nunciata nei giorni scorsi dalla Corte di Cassazione nei confronti dei 4 viestani imputati «superstiti» del pro­cesso «Medioevo», dopo che 4 com­paesani sono morti nelle more dei tre gradi di giudizio. Tra i condannati del processo «Medioevo» c’è anche uno dei nuovi presunti boss garganici, Marco Raduano di 35 anni, ritenuto al vertice di uno dei clan coinvolti nella guerra di mafia che dal gennaio 2015 al giugno 2018 ha contato 9 morti ammazzati, una mezza dozzina di ag­guati falliti e 1 lupara bianca: Ra­duano è stato condannato in via de­finitiva a 7 anni per estorsione e ri­cettazione, è a piede libero per il pro­cesso «Medioevo», ma è detenuto in carcere dal 4 agosto 2018 per un’in­dagine di Dda e carabinieri relativa a un traffico di droga aggravato dalla mafiosità. I cinque giudici della seconda se­zione penale della Corte di Cassazione hanno dichiarato inammissibili i ri­corsi della Procura generale di Bari e difensori; e quindi confermato la sen­tenza della corte d’appello di Bari del 14 maggio del 2017 che condannò 5 imputati, uno dei quali - l’unico per i quale i giudici di secondo grado ri­tennero sussistente l’aggravante della mafiosità - ammazzato ad aprile 2018. La Procura generale chiedeva il ri­conoscimento dell’aggravante della mafiosità per 3 imputati di estorsione; i difensori (gli avvocati Francesco Santangelo, Carlo Mari e Lorenzo Incardona) chiedevano il rigetto del ricorso del pg, l’assoluzione degli im­putati o l’annullamento del verdetto di secondo grado e quindi la celebra­zione di un nuovo processo d’appello a Bari. Sono quindi diventate definitive le condanne di Marco Raduano a 7 anni e 1 mese di reclusione per estorsione e ricettazione di un carrello; di Do­menico Colangelo, 41 anni, a 4 anni per concorso in un tentativo di estor­sione; di Giuseppe Germinelli di 52 anni, a 2 anni e 6 mesi per un tentativo di estorsione; e di Liberantonio Azzarone, 29 anni, condannato a 1 mese per concorso con Raduano nella ri­cettazione di un carrello. Inizialmente l’inchiesta «Medioe­vo» di Dda e carabinieri vedeva im­putati, come accennato, altri 3 viestani tutti morti ammazzati nelle mo­re dei processi: si tratta di Angelo Notarangelo, allevatore soprannomi- nato «Cintaridd’» al vertice dell’omo­nimo clan, assassinato a 37 anni in un agguato di mafia alle porte di Vieste la mattina del 26 gennaio 2015, dopo che in primo grado si era visto infliggere in «Medioevo» 11 anni di reclusione per tre estorsioni con l’esclusione dell’aggravante della mafiosità; Giampietro Vescera, cognato di Ra­duano, assassinato a 27 anni il 3 set­tembre del 2016, dopo che in primo grado era stato assolto dall’accusa di concorso nella ricettazione di un car­rello; e Giambattista Notarangelo, cugino di Angelo Notarangelo «Cin­taridd», ed a sua volta ucciso a 46 anni il pomeriggio del 6 aprile 2018: in secondo grado era stato riconosciuto colpevole di estorsione e soltanto per lui i giudici avevano ritenuto sus­sistènte 1’aggravante della mafiosità, infliggendogli 7 anni e 6 mesi di re­clusione. La sentenza di secondo grado è stata confermata anche per i risarcimenti che alcuni imputati dovranno versare all’associazione antiracket di Vieste (la prima costituita in Capitanata nel 2009, sull’onda di oltre 50 intimida­zioni in un anno ai danni di com­mercianti e imprenditori della cit­tadina garganica); alla Fai, federa­zione antiracket italiana di cui è pre­sidente Tano Grasso; al Comune di Vieste; e alcune vittime che si erano costituiti parte civile. «A Vieste è finito il “Medioevo” arrestato il boss Angelo Notarangelo»: così scriveva la Direzione distrettuale antimafia nel comunicato diffuso il 14 aprile 2011 in occasione dell’omonimo blitz dei carabinieri contrassegnato da 7 arresti. Gli 8 imputati dell’in­chiesta (uno era deceduto per cause naturali nel corso del processo di pri­mo grado) erano accusati a vario titolo di 4 estorsioni e tentativi di estorsioni e ricettazione del carrello per fatti avvenuti tra il 2006 e il 2010, con l’aggravante della mafiosità. L’inchie­sta riguarda il cosiddetto «racket della guardiania», ossia l’imposizione di custodi in campeggi, lidi, villaggi tu­ristici. Imposizioni talvolta precedute e/o seguite da incendi e danneggia­menti e dai «consigli» del tenore: «quando ti metti il guardiano?»

gazzettacapitanata

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Nella notte a cavallo tra sabato 6 e domenica 7 aprile u.s., a seguito di segnalazione della Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Bari e, su disposizione e sotto il diretto controllo del Comandante del Circondario Marittimo di Vieste, veniva eseguita una evacuazione medica a favore di un passeggero della Nave “Cruise Olympia” in transito a circa 20 miglia nelle acque prospicienti la costa nord-est garganica, poiché colto da malore. Il personale militare della Motovedetta CP820, dipendente dal Comando in intestazione, ha trasbordato il malcapitato e, una volta aver fatto ingresso presso il Porto di Vieste, lo ha affidato alle cure del personale medico del 118, precedentemente allertato e prontamente giunto in banchina, per poi trasportarlo presso l’Ospedale sito in San Giovanni Rotondo, per gli ulteriori necessari accertamenti medici. Al malcapitato, grazie al primo intervento del medico di bordo della Nave in parola, risultava essere cosciente nonostante, come riferito, colpito da probabile ictus/infarto. Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare la vita umana in mare.

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Sotto un cielo turbato spesse volte da una debole pioggia, si è svolta domenica 7 aprile l’ottava festa parrocchiale della vita. La pioggia non ci ha scoraggiato ma ha solo prodotto un parziale cambiamento dei luoghi in cui essa si è svolta: prima in Chiesa, poi sul sagrato della Chiesa ed infine nel salone auditorium parrocchiale.

Nel riferimento alla bellezza della vita - che va sempre accolta dal suo concepimento sino al suo naturale declino – è stato evidenziato che essa è sempre un dono di Dio che neanche la morte può distruggere.

Per questo abbiamo voluto innanzitutto fare memoria grata e commovente di una famiglia viestana intera mente perita dieci anni or sono, la notte del 6 aprile 2009, sotto le macerie causate dal terremoto della città dell’Aquila e dell’intero Abruzzo, insieme ad altre centinaia di vittime.

Erano tutte donne: la mamma, Annamaria Russo di 40 anni e le sue quattro figlie, Rosa di 17 anni , Micaela di 13 anni, Chiara di 11 anni e Giusy di otto anni. La loro abitazione era posta al secondo piano di una palazzina del centro storico dell’Aquila. Quel giorno l ’intera nostra città pianse e associandosi al dolore dei loro familiari – mentre fu dichiarato il lutto cittadino – partecipò commossa ai solenni riti funebri che avvennero il 13 aprile, giorno di Pasquetta e che furono celebrati proprio nella nostra Parrocchia di Gesù Buon Pastore e furono presieduti da Monsignor Domenico D’Ambrosio che era il nostro Arcivescovo.

La festa della vita è poi proseguita con una bella testimonianza della signora Michela Salvati che fa parte del Direttivo dell’Associazione “Angeli H”. La signora Salvati ha evidenziato lo spirito di questa associazione che aiuta a vivere e a conoscere e a valorizzare la vita a tanti ragazzi che – forse – altrimenti sarebbero poco considerati. E’ lo spirito cristiano dello sguardo rivolto al Signore che maggiormente considera cari proprio coloro che la società materialistica del consumo e dello scarto troppo spesso meno accoglie e meno considera.

Sul sagrato della Chiesa tantissimi palloncini colorati e contenenti messaggi di vita scritti dai bambini del nostro oratorio parrocchiale sono stati poi fatti volare verso il cielo. Questi hanno fatto corona ai 4 palloncini bianchi su cui erano scritti i nomi delle quattro ragazze e a uno rosso su cui era scritto il nome della loro mamma. Insieme, verso il cielo, per dire che – dopo dieci anni – noi non le abbiamo dimenticate e che la loro vita non è finita ma è solo trasformata ed è sorridente tra le braccia del Signore e della Vergine Santa verso cui anche noi – viventi quaggiù - siamo tutti in cammino.

Canti e balli inneggianti alla vita ed eseguiti dal piccolo coro e dal gruppo “Nastri e ritmi della Parrocchia” hanno infine chiuso in vivacità la nostra festa.

Don Tonino Baldi

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“Un bilancio positivo per la prima giornata della Puglia al Vinitaly: grande affluenza di pubblico sin dalle prime ore della giornata e in occasione degli eventi degustativi e promozionali che si sono svolti nello spazio istituzionale. Abbiamo avuto, altresì, l’onore di ricevere la visita del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte nel nostro  padiglione 11. E’ stata l’occasione per ribadire quali sono le tematiche agricoleche ci stanno a cuore, certi che già nei prossimi giorni farà sentire il suo peso nell’iter di conversione del decreto sulle emergenze agricole, fondamentale per tutto il nostro sistema agricolo”.  Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Leonardo di Gioia, commentando la presenza della Regione Puglia per la prima giornata della 53esima edizione del Vinitaly.

“La Puglia – tiene a precisare di Gioia – vanta una qualità straordinaria vitivinicola certificata e tracciata e, in particolare  per quest’anno, anche numeri da primati: la vendemmia 2018, infatti, è stata tra le migliori a livello nazionale. Etichettiamo oramai la maggior parte del nostro prodotto garantendo tutti quei passaggi  che il consumatore ritiene essenziale per un consumo consapevole e di qualità. Come Regione Puglia sosteniamo con forza la presenza delle nostre imprese e attività che possano al meglio valorizzare il comparto: raccontiamo  le caratteristiche, i territori, facciamo del nostro meglio perché la Puglia possa essere realmente una  grande terra attrattiva di agricoltura, cultura  e turismo”.

“La nostra regione - conclude - è una terra di turismo e accoglienza e tramite i propri prodotti offre un valore aggiunto straordinario, che in questi giorni fieristici a Verona, anche attraverso showcooking e degustazioni vogliamo rappresentare al meglio. Sono contento che ci siano centinaia di persone che di ora in ora affollano i corridoi e gli stand e che ci sia anche attenzione mediatica, che ci consente di proiettarci verso una dinamica nazionale e sovranazionale”

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La Puglia è la prima regione ad avere uno spazio tutto dedicato ai giovani affetti da diabete.

Quattro associazioni, rispettivamente delle province di Bari, Brindisi, Lecce e Foggia, hanno deciso di collaborare e di dar via a un unico coordinamento regionale, che sarà strutturato in maniera federativa.

L’associazione, nata dalla cooperazione tra le quattro realtà provinciali si chiama Agd Puglia Aps ed è un’associazione di promozione sociale. Affidata alle Associazioni di aiuto a Bambini e Giovani con Diabete Italia, questa organizzazione comprende già 500 famiglie al cui interno sono presenti dei bambini affetti da questa malattia.

Il grande numero di aderenti è dovuto all’unione delle quattro federazioni così suddivise:

  • Apdg Bari con sede all’interno dell’ospedale Giovanni XXIII;
  • Agd Gargano con sede nel poliambulatorio Giovanni Paolo II e nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San giovanni Rotondo;
  • Apds con sede nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce;
  • Delfini Messapici nell’ospedale Dario Camberlingo di Francavilla Fontana.

Lo scopo che ha portato alla nascita di questo nuovo soggetto regionale consiste nel garantire che tutte le prestazioni e le cure a favore dei bambini e giovani con diabete siano svolte nella stessa maniera in modo omogeneo e ottimale, senza danneggiare i piccoli pazienti nati in zone della Puglia meno fornite di altre.

L’associazione, tra le tante attività, si occuperà anche di attività di formazione e di ricerca scientifica, oltre che di promuovere alcune campagne di sensibilizzazione e di informazione che permetteranno di combattere tutte le discriminazioni alle quali sono sottoposti i bambini affetti da diabete.

L’obiettivo è quello di favorire un interscambio tra diverse esperienze territoriali, oltre che al dialogo e la collaborazione con tutti gli enti e le istituzioni sanitarie.

Diabete nei più piccoli

Il diabete è una delle malattie più diffuse tra i bambini piccoli e adolescenti: solo in Italia circa 20 mila sono i giovani colpiti. La causa scatenante di questa malattia riguarda, proprio come il diabete in età adulta della mancanza o scarsità di insulina.

Sebbene ancora oggi non esiste una cura che permette di guarire dal diabete, ciascun bambino può vivere una vita tranquilla e senza particolari rinunce, l’unica raccomandazione è quella di doversi attenere alle regole della cura con insulina.

Pubblicato in Sanità
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