Silvestri gas
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 01 Maggio 2019 - Rete Gargano

La Puglia da un lato sca­la le classifiche delle destinazioni turistiche più gettonate d’Italia e dall’altro perde circa la metà dei giovani diplomati negli istituti alberghieri, i quali de­cidono di andare a lavorare altrove. Sembrerebbe una contraddizione in termini, ma per il presidente di Federalberghi regionale, Francesco Caizzi, non lo è, in quanto il fenomeno sarebbe diretta conseguenza del lavoro nero dilagante nelle attività extralberghiere: b&b, case per ferie, ostelli, alloggi ammobiliati ad uso turistico, affittacamere.

«Nel momento in cui ab­biamo tanto nero nell’extralberghiero — argomenta Caiz­zi — le richiesta di personale nelle altre strutture avviene automaticamente al ribasso, perché, a monte, la stessa po­litica del prezzo è una batta­glia verso l’abbassamento dei prezzi. Facciamo l’esempio di Montecarlo, dove ci sono strutture di fascia medio-al­ta. Ebbene, queste cercano personale altamente formato e lo pagano bene, mentre se c’è un mercato che ristagna verso il basso, con tanti b&b irregolari, come in Puglia, la struttura in regola per poter lavorare deve abbassare i prezzi, quindi, perdendo red­ditività non può permettersi di assumere quanto vorrebbe. In una situazione di questo genere, almeno il cinquanta per cento dei circa 1500 ragaz­zi formati ogni anno nelle scuole alberghiere pugliesi — afferma Caizzi — decide di andare altrove».

Federalberghi, in una inda­gine basata su dati Inps, aveva già messo in evidenza come, tra il 2014 e il 2016, a fronte di una crescita sostanziale del turismo, vi fosse una decre­scita degli occupati, dato que­sto, legato a doppio nodo, se­condo gli albergatori, con la massiccia presenza di b&b e case vacanze fantasma.

In sostanza, in Puglia si è configurato il paradosso di un mercato in crescita, ma con un’occupazione che sem­bra non aumentare, anche per la chiusura di numerosi hotel. «Oggi costruire un al­bergo in Puglia è antiecono­mico, ci sono costi enormi — osserva ancora Caizzi — e un mercato afflitto dalla piaga del nero. In pochi anni il nu­mero degli alberghi si è pres­soché dimezzato, passando da circa 2mila a mille. Ma se da un lato gli alberghi chiu­dono, dall’altro nascono sem­pre più strutture extralberghiere che per definizione non possono assumere. Oc­correrebbe, quindi, un inter­vento del legislatore, fare una guerra sociale, di principio, contro gli abusivi. Intanto, però, il percorso di assunzio­ne per noi diventa complesso, vengono inoltre ridotte le ore di alternanza scuola-lavoro. Mentre negli altri paesi si fa un anno intero presso l’azien­da che paga con la formula dell’apprendistato e non ri­corre allo stage, i ragazzi da noi fanno solo quaranta ore». Quella dei b&b e degli appar­tamenti fantasma è, dunque, una vera e propria piaga in Puglia, contro la quale, secondo Federalberghi non si riesce ancora a fare abbastan­za. «Ci sono multe e forme di controllo, ma non bastano — insiste Francesco Caizzi — perché il nero continua a dila­gare. Da una nostra ricerca è risultato che su un noto por­tale internet per case vacanza vi erano 36mila annunci ri­guardanti la Puglia, di cui so­lo 6mila avevano presentato la Scia (Segnalazione certifi­cata di inizio attività, ndr). Ma un modo per stanare chi sguazza nel torbido c'è: far versare almeno l’imposta di soggiorno alla fonte, nel mo­mento della prenotazione sulla piattaforma web. A tal proposito, il Comune di Lecce ha chiuso in questi giorni un accordo con «Airbnb» per digitalizzare la ri­scossione e il versamento del­l’imposta, agevolando chi in­tende affittare case e appartamenti nel rispetto della normativa comunale, ma an­che per azzerare il rischio di evasione dei tributi locali. Lecce si aggiunge, così, alla li­sta delle amministrazioni pubbliche — ad oggi oltre 400 nel mondo — per le quali Airbnb gestisce in maniera semplificata il versamento delle imposte, raccogliendo oltre un miliardo di dollari. L’accordo con Lecce, operati­vo da oggi, consente ad Air­bnb di riscuotere l’imposta di soggiorno e di versarla diret­tamente al Comune. Ad oggi, sono 35.100 gli annunci di ap­partamenti pugliesi presenti su di Airbnb, dei quali 1.900 solo a Lecce. Lo scorso anno, nelle strutture della Puglia pubblicizzate sullo stesso portale, sono stati ospitati 290.300 viaggiatori, con una durata media del soggiorno di 4,3 notti. Sempre a Lecce sono stati registrati invece 24.500 arrivi.

Antonio Della Rocca

corrieremezzogiorno

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Per chi si sposa in chiesa arriva «il bonus matri­monio». Una proposta di legge sottoscritta da 51 parlamentari è in discussione in parlamento. Secondo i promotori il provve­dimento mira ad agevolare le giovani coppie che intendono ce­lebrare il matrimonio religioso, avranno così la possibilità, gra­zie al bonus, di usufruire della detrazione del 20% delle spese connesse alla cerimonia. Orna­menti in chiesa, tra cui i fiori decorativi, la passatoia e i li­bretti, gli abiti per gli sposi, il servizio di ristorazione, le bom­boniere, il servizio di coiffeur di make-up, nonché, il servizio del wedding reporter potranno es­sere scaricati. Potrebbero usu­fruire di tale bonus solo le coppie con meno di 35 anni che hanno un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) ri­ferito al reddito dichiarato al 31 dicembre 2018 non superiore a 23.000 euro e non superiore a 11.500 euro a persona. Le spese detraibili connesse alla celebra­zione del matrimonio religioso sono stabilite nella cifra mas­sima di 20.000 euro e sono ri­partite tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

L'uso da parte di un terzo di una carta di cre­dito, seppur autorizzato dal ti­tolare, è reato. Lo ha stabilito la Cassazione che ha ribadito la illiceità di un'autorizzazione a sottoscrivere con la falsa firma del titolare una carta di credito. Secondo gli Ermellini la carta è contrattualmente conferita dal­l'istituto emittente al solo in­testatario, il cui consenso al­l'eventuale utilizzo da parte di un terzo è del tutto irrilevante, stante la necessità di firma, al­l'atto dell'uso, di una dichiara­zione di riconoscimento del de­bito. Il tutto, secondo la Corte, per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle tran­sazioni e per prevenire l'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio. L'unico caso in cui l'uso della carta di credito da parte del non titolare non si ritiene abusivo è dunque quello in cui questi si serva di un terzo come strumento esecutivo di un'operazione che non comporti la sottoscrizione di alcun atto.

I genitori di figli discoli e rumorosi, secondo la Cassazio­ne, rischiano una condanna pe­nale per «disturbo delle occu­pazioni o del riposo delle per­sone». Secondo gli Ermellini «Chiunque, mediante schiamaz­zi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnala­zioni acustiche suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il ri­poso delle persone, gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pub­blici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a trecentonove euro». Si applica 1'ammenda da centotre euro a cinquecentosedici euro «a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso. Quando l'at­tività disturbante si verifichi in un edificio condominiale, è suf­ficiente che i rumori, arrechino disturbo o siano idonei a turbare la quiete e le occupazioni dei soli abitanti».

Vietato posteggiare le moto nel cortile comune, senza l’autorizzazione dei condomini. Lo ha deciso la Cassazione stabilendo che «il parcheggio per lunghi periodi di tempo della propria autovettura - di una porzione del cortile comune, configuri un abuso, poiché impedisce agli al­tri condomini di partecipare all'utilizzo dello spazio comune, ostacolandone il libero e pacifico godimento ed alterando l'equi­librio tra le concorrenti ed ana­loghe facoltà».

«Urgono urgenti mi­sure per regolarizzare la via­bilità, nel rispetto delle norme di sicurezza stradale, per i turisti e, soprattutto, per i residenti della costiera, bloccati nelle loro stes­se abitazioni. Se poi il problema riguarda le ambulanze che, chia­mate per interventi spesso ur­genti, restano di fatto bloccate, i reati configurabili a carico di chi non pone alcun rimedio a tali situazioni, potrebbero essere ben più gravi!». Questa la richiesta del Codacons dopo aver ricevuto tantissime segnalazioni di con­sumatori bloccati lungo la co­stiera campana e vicino alle me­te turistiche. L’associazione chiede per questi disagi un ri­sarcimento per compensare i di­sagi patiti. Come già in altri Comuni d’Italia, secondo il Co­dacons, vanno adottate soluzioni alternative quali: imporre la cir­colazione a targhe alterne nei giorni festivi; bloccare la cir­colazione dei non residenti dal 1° Aprile al 1° Ottobre; aumentare le corse di minibus, possibil­mente elettrici e incrementare l’accesso di mezzi via mare, in modo da rendere pienamente possibile il raggiungimento di tali luoghi ai turisti.

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L’Istituto comprensivo ad indirizzo musicale -Manicone Fiorentino- di Vico del Gargano vince, come migliore scuola secondaria di primo grado della Regione Puglia, il concorso nazionale “Follow the money da Giovanni Falcone alla Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”, indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla fondazione Falcone.

La Dirigente, Prof.ssa Donatella Apruzzese, sempre sensibile al tema dell’educazione alla legalità nella sua Scuola, ha fortemente voluto la partecipazione dei suoi alunni all’importante concorso, incaricando le insegnanti Cinzia Fanelli, Simona Valente, Emilia Tavaglione e Maria Fini di coordinare i 18 studenti partecipanti, delle classi II e III. Durante il seminario sulla legalità tenuto dall’esperta, Avv. Antonella Laganella, i ragazzi, con impegno e voglia di approfondire il fenomeno mafioso hanno seguito le lezioni tramite piattaforme digitali, video, letture, disegni, ricerche e questionari. Il lavoro multidisciplinare che ne è seguito e che è risultato vincente, è un video musicale in cui gli studenti “Legality Follower”, in composizione orchestrale diretta dal prof. Mario Manicone, con il supporto dei docenti di strumento musicale, Pasquale Manobianco e Michele Pacilli, cantano su musica del prof. Emanuel Castelluccia un testo, divenuto un inno commemorativo, realizzato dall’avv. Antonella Laganella con le frasi celebri del giudice Falcone, selezionate dagli studenti. Il lavoro, montato da Giulia Ciccomascolo si è arricchito di fumetti realizzati da 9 alunni del ciclo primario, con il coordinamento dell’esperto dr. Marco Lepore.

Il 23 maggio, dopo il saluto del Presidente della Repubblica, i vincitori saliranno orgogliosamente sulla Nave della Legalità che giungerà a Palermo, presso la Fondazione Falcone, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci per celebrare il “Magistrato eroe” e la sua rivoluzionaria intuizione di seguire i flussi finanziari delle mafie globali attraverso la cooperazione investigativa e giudiziaria tra gli Stati, ratificata attraverso la Convenzione ONU di Palermo.   La Dirigente, Prof.ssa Donatella Apruzzese ha dichiarato: “E come nelle storie più belle, di fatica e di cuore, arriva poi il lieto fine, che nel nostro caso è sì un traguardo, ma anche un’ennesimapartenza,l’avvio per altre fantastiche avventure. Ci piace vivere l’esperienza scolastica, e farla vivere ai nostri ragazzi, da esploratori alla ricerca di cose nuove da conoscere e fare, di emozioni da vivere, di relazioni da costruire, di storie da raccontare… La scuola è tutto questo... e l’occasione della partecipazione al concorso per il XXVII Anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, indetto della fondazione Falcone e dal MIUR, su temi che ci sono cari, ha consentito di organizzare una squadra di alunni, docenti, collaboratori e un’esperta, appassionata e coinvolta sui temi dell’educazione e della legalità, che ha animato per alcuni mesi i nostri pomeriggi scolastici. Sono fiera e orgogliosa del fantastico risultato che ci porta sulla nave della legalità il prossimo 23 maggio e, quindi, a Palermo, per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e le rispettive scorte, e insieme a loro chi ha dato la propria vita per la giustizia e la libertà. Sono fiera e orgogliosa di aver voluto, proposto e sostenuto fortemente la partecipazione al concorso di quest’anno, un sogno rincorso per anni e realizzatosi con grande soddisfazione per tutta la comunità scolastica. La scuola che ci piace è quella dove si impara facendo, dove ogni alunno può sperimentare se stesso con compiti sfidanti e coinvolgenti, la scuola che include anche quando è difficile “starci dentro”, che racconta e si racconta ogni giorno...

Non possiamo più solo indignarci per quello che accade intorno a noi, è tempo di agire e osare di più per contrastare la cultura mafiosa, quella che si annida e si mimetizza nei comportamenti quotidiani ogni volta che si utilizza il "potere" sostantivo, invece del "potere" verbo... quello che ci piace! La speranza è là dove vi sono le voci, i colori, i pensieri di chi vuole costruire ponti... là siamo anche noi!”

L’esperta referente del progetto legalità, Avv. Antonella Laganella ha concluso: “Perché il fenomeno mafioso ed ogni forma di illegalità sociale, siano debellate è fondamentale implementare la pedagogia anti mafia e l’educazione impartita nella Scuola, a partire dalla prima infanzia. La mafia non vince e non si globalizza se le Istituzioni e soprattutto la Scuola sono provvisti di quella forza suggestiva ed emozionale che educa le giovani menti, emancipandole al rispetto delle regole in ogni contesto sociale e privato. Ogni giorno, noi tutti siamo chiamati all’imperativo morale di sensibilizzare i giovani alla democrazia, all’onestà e alla libertà, per non dimenticare.”

L’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Rita Selvaggio:” Ho provato una grande emozione nell’apprendere questa sensazionale notizia. Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo meraviglioso progetto – questa è la scuola che mi piace – brevi, bravi, bravi!

Il sindaco, Michele Sementino:” Orgogliosi di voi

L’Istituto comprensivo Manicone Fiorentino di Vico del Gargano (FG) è stato giudicato come la migliore scuola secondaria di primo grado della #Puglia, di tutta la Puglia, al concorso nazionale “Follow the money da Giovanni Falcone alla Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”.

Un plauso alle ragazze e ai ragazzi, ai loro professori, alla dirigente scolastica, a tutte le persone che hanno collaborato al progetto. Siete il nostro #orgoglio, la nostra certezza di un futuro migliore. La Comunità di Vico del Gargano vi ringrazia e si complimenta con ognuno di voi.

Michele Angelicchio

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Scenderanno da due ad una le Bandiere Blu sul Gargano nell'estate 2019: sventolerà solo a Peschici. Niente da fare per Rodi Garganico che non ha bissato la conquista del 2018. “Abbiamo avuto qualche problema Ci riproveremo Tanno prossi¬mo” è la sconsolata ammis¬sione del sindaco Carmine D'Anelli. “In anteprima una buona notizia per il nostro Gargano e, nello specifico, per la mia Peschici che, an¬cora una volta, grazie all'alta qualità della sua offerta turistica viene insignita della Bandiera Blu 2019” è invece il soddisfatto commento del sindaco Franco Tavaglione. Quest’ultimo è stato convocato a Roma il prossimo 3 maggio presso la sala convegni del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche - per la conferenza di presentazione. Il sindaco, accompagnato da Donato Di Milo, ritirerà l'ambito e prestigioso riconoscimento venerdì. “A quanti si prodigano per la tutela dell'ambiente - ha sottolineato ancora il sindaco - partecipo i sentimenti della mia gratitudine e dell'intera amministrazione comunale. A tutti grazie”. Come si ricorderà l’assegnazione del riconoscimento avviene ad opera della FEE, (organizzazione danese no profit Foundation for Environmental Education) che ricorre all’esame di ben 32 criteri ambientali per assegnare le bandiere alle località che ne fanno richiesta quali l’efficienza nella depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti pericolosi, la presenza di ampie aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi ed infine servizi delle spiagge, compreso il personale per il salvataggio e l'accessibilità per i disabili. La cittadina di Peschici oltre a bissare la conquista della Bandiera Blu, ha -di recente- incassato anche un altro prestigioso riconoscimento ovvero l’inserimento del Comune tra le 100 mete eccellenti d’Italia per “aver - è la motivazione vergata sull'attestato dall’osservatorio preposto - l’attività sportiva e artistica del territorio”. Francesco Trotta
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Mercoledì, 01 Maggio 2019 10:57

Raffaele Grassi è il nuovo Prefetto di Foggia

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato i provvedimenti per il movimento e nomina di prefetti. Massimo Mariani, già prefetto di Foggia, assume le funzioni di Prefetto di Reggio Calabria, anche con incarico di Commissario Straordinario del Governo per l'area del Comune di San Ferdinando. Raffaele Grassi, superpoliziotto, ferrarese, 59 anni già questore di Reggio Calabria, è il nuovo prefetto di Foggia, assumerà anche l'incarico di Commissario Straordinario del Governo per l'area del Comune di Manfredonia.

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Domani due maggio, presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, alle ore 18,00, sarà celebrata da Monsignor Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste e San Giovanni Rotondo, una solenne messa per ricordare i 25 anni della beatificazione di Padre Pio da Pietrelcina. Alla fine della liturgia eucaristica sarà scoperto un prezioso altorilievo in bronzo eseguito dall’artista, nato a San Giovanni Rotondo, Michele Miglionico raffigurante Monsignor Valentino Vailati.
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All’appello del Segretario Generale, Giaco­mo Scalzulli, erano presenti oltre al Presidente Nicola Gatta, i Consiglieri: Azzone Mattia Lucia­no; Cusmai Rosario; Di Pasqua Consalvo; Fusco Luigi; Lombardi Angela Maria; Rignanese Gen­eroso e Zuccaro Antonio. Adottato a maggioran­za il bilancio di .previsione 2019-2021 e i rela­tivi allegati ed il bilancio di previsione 2019 della Scuola di Protezione Civile. Approvata la nota di aggiornamento al DUP - Documento Unico di Programmazione 2019- 2021. Approvati anche gli accapi relativi al rico­noscimento dei debiti fuori bilancio ex art. 194 c.l lettera (a), D. Igs 267/2000, allineamenti con­tabili e sentenze esecutive. Rinviati per mag­giori approfondimenti gli accapi inerenti 1’ art. 35 dello Statuto Provinciale (Costituzione Com­missioni Consil­iari Permanen­ti) e il Piano del­la Mobilità Ciclis­tica Provinciale (ai sensi del comma 6 del L. R. 20/2001). Nel suo intervento sul bilancio di previsi­one 2019 - 2021, il Presidente, Nicola Gatta, ha sottolineato che tale adempimento, consente di poter programmare gli interventi in tempi con­soni e che in soli pochi mesi, con l’adozione del­la COSAP (canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) e del nuovo Regolamento dell’IPT, sono state poste le prime basi per una maggiore autonomia finanziaria dell’Ente. Du­rante i lavori sono intervenuti i Consiglieri: Ri­gnanese, Cusmai, Fusco, Di Pasqua e Zuccaro.

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«Dal giorno di Pasqua, la situazione relativa alla gestione dei rifiuti, al­l'impianto di biostabilizzazione, gestito da Amiu Puglia spa, è degenerata. Forse in modo irreversibile.» Lo afferma An­tonio Papa della Ugil igiene ambientale che aggiunge: «Da Pasqua, l'Agenzia regionale AGER ha disposto l'incre­mento di ulteriori 24 Comuni conferitori a Passo Breccioso, unica piattaforma autorizzata dell'intera Capitanata, a se­guito della chiusura della discarica di Deliceto, portando a 62 Comuni l'elenco dei soggetti autorizzati a conferire i rifiuti indifferenziati. La situazione, per i lavoratori, è diventata insostenibile. È ormai impossibile gestire le circa 500 tonnellate al giorno di rifiuti conferiti, sia per il personale operativo dell'im­pianto che per gli autisti dei com­pattatori costretti a stare in fila per ore, in attesa di scaricare i rifiuti traspor­tati. E il disagio non è solo delle mae­stranze, ma si riversa anche sulle Am­ministrazioni dei vari Comuni che sono costrette ad accollarsi tariffe di con­ferimento altissime, dato che la parte destinata alle discariche, dei rifiuti la­vorati a Foggia, finisce in impianti di destinazione finale extraprovinciali, ubicati in provincia di Taranto, con aggravi di costi soprattutto per i trasporti».

«Le Autorità regionali preposte alla gestione del ciclo dei rifiuti, negli ultimi 6 anni, si sono limitate esclusivamente a dirottare i conferimenti dei rifiuti ur­bani indifferenziati dei Comuni puglie­si, da un impianto all'altro, tamponando annose ed irrisolte emergenze, senza pianificare alcuna implementazione im­piantistica, soprattutto in riferimento alla provincia di Foggia. E ciò che fa più rabbia è che rimpianto di Passo Brec­cioso dispone già di ima sua ubicata a 500 metri dal luogo in cui i rifiuti vengono trattati, discarica di servizio», dice Papa che aggiunge: « La discarica di servizio/soccorso annessa al biosta­bilizzatore di Foggia versa in condizioni di totale trascuratezza, da anni. Questo sito, che pure in passato fu utilizzato per lo sversamento dei rifiuti urbani, giace abbandonato a se stesso, senza che sia stato predisposto alcun progetto, né per la messa in sicurezza della discarica, né per l'utilizzo delle volumetrie residue disponibili. Di fronte a tutto questo, la Regione Puglia ed il Presidente Michele Emiliano tacciono colpevolmente. L'A­genzia Regionale AGER, adibita alla gestione del ciclo dei rifiuti pugliesi, guidata da Gianfranco Grandaliano (che già aveva ricoperto il ruolo di Presidente di Amiu Puglia spa) con­tinua a fare il gioco delle 3 carte senza affrontare mai sul serio il problema della riorganizzazione del ciclo dei ri­fiuti in Puglia che non può prescindere da una implementazione di impianti e discariche esistenti e di nuovi, da co­struire. Ed intanto, l'intera gestione dei rifiuti della Provincia di Foggia è al collasso. L'ennesimo smacco per i pu­gliesi di Capitanata... gli stessi Pugliesi che, evidentemente, qualcuno in Re­gione continua a ritenere cittadini di serie B”.

Pubblicato in Ambiente

La musica è un potente strumento di comunicazione che trascende e annulla le differenze di razza, religione, etnia o nazionalità. La musica jazz, in modo particolare, rappresenta un formidabile strumento di dialogo interculturale, di unificazione e di coesistenza pacifica. Per questi motivi l’UNESCO ha deciso di dedicarle ogni anno una Giornata Internazionale da celebrare in tutto il mondo.

Inquadrato negli ideali di pace e di internazionalità dell’UNESCO, oltre che di valorizzazione dei sentimenti musicali della nostra terra, sabato 11 maggio 2019, alle ore 20, il Club per l'UNESCO di Lucera, presieduto dal prof. Giovanni Calcagnì, con il patrocinio e la collaborazione della Città di Lucera (FG) celebra questa importante ricorrenza offrendo alla cittadinanza, per il sesto anno consecutivo, una serata jazz ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti) che vedrà come protagonista ROBERTO OTTAVIANO e i PINTURAS, un quartetto jazz caratterizzato da un'insaziabile voglia di conoscere e giocare con i suoni. Ma attenzione non è un gioco fine a sé stesso; si tratta, invece, come nel gioco per i bambini, della cosa più seria al mondo: un gioco in cui si scommette la propria esistenza con la propria fede, le emozioni, i valori ed i sogni. Il jazz diventa così il “pennello” veloce con cui rappresentare paesaggi e storie immaginarie, attraverso l'infinita tavolozza di colori costituita da tutte le musiche che gli artisti amano profondamente, raccolte in viaggi reali ed immaginari, e che rappresentano ancora oggi, e nonostante tutto, l’idea di un "messaggio nella bottiglia".

Frutto della puntigliosa e attenta ricerca musicale che contraddistingue il sopranista barese Roberto Ottaviano, voce limpida, intelligente e propositiva come poche in Italia, su quel labirintico strumento che è il sax soprano, con i Pinturas (tre ottimi e poliedrici musicisti pugliesi: Nando di Modugno, Giorgio Vendola e Pippo "Ark" D'Ambrosio) Ottaviano propone un affresco dinamico e proiettato verso il futuro, ma sempre profondamente radicato nell’archetipo del Sud, esplorando con incessante attenzione le ricchezze espressive "che premono prepotentemente su una terra, come la sua, che confina con culture ancora molto diverse dalla nostra" (Maurizio Spennato).

Musicista saldamente radicato nella sua terra d’origine, Ottaviano è considerato il miglior sopranista italiano, prosecutore della ricerca di Steve Lacy e con i Pinturas disegna una personale geografia di musiche del mondo nel loro già noto, rigoroso, creativo quanto sanguigno world-jazz. La ricerca, da sempre stella polare dell’autore, qui si snoda attraverso il minimalismo allusivo cameristico, la tradizione popolare, le acute invenzioni sonore tutte amalgamate con sintesi e superiore padronanza, sia di strutture che di progettualità espressiva, tra fraseggi zigzaganti e le tipiche note smorzate, riflessive, dolenti, a cui Ottaviano usa guidare il gruppo là dove il canto e il ritmo si rallentano e sospendono per poi ripartire. "Un gran lavoro, una cifra estetica e tecnica specifica, un world-jazz che è quasi musica etnica, di grande sapienza tradizionale e sapienza sperimentale, di respiro davvero globale" (Massimiliano Bondanini). "Un percorso profumato di mediterraneo, di essenze del Sud del mondo che riesce a colpire nel segno" (Alceste Ayroldi).

L'elemento più importante del lavoro è l'osmosi tra repertorio e personalità che Ottaviano e i suoi musicisti riescono a creare. Una musica che vive di raffinati equilibri sonori; un viaggio tra geografie e poetiche diverse, che attinge dal repertorio di Brasile, Spagna, India, Camerun, Svezia, Macedonia e Lituania, caratterizzato "da una danzabilità e una cantabilità esplicite, spesso lievi, decisamente etnicheggianti" (Alberto Bazzurro). Musiche, dunque, del mondo più sfortunato e abbandonato; "espressioni luminose di culture che risplendono spesso pur attraverso le miserie cui sono costrette dalle logiche del mondo" (Sergio Spada).

Il gruppo ha finora al suo attivo i dischi “Un Dio Clandestino” pubblicato per la Dodicilune, dieci brani interpretati con una foga poetica, espressionistica, trascendente che, nell’uso del soprano e nella forza del quartetto, a tratti fa pensare ad un Coltrane riveduto alla luce della world music (Guido Michelone) e “Change the World” per Gioco del Jazz.

Pubblicato in Spettacolo

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