Articoli filtrati per data: Sabato, 11 Maggio 2019 - Rete Gargano

La strada litoranea del Gargano con l'arrivo della bella stagione sempre più invasa di cicloturisti, soprattutto stranieri. Questa mattina alcunii amanti delle due ruote di nazionalità austriaca da noi raggiunti all'altezza di Pugnochiuso hanno voluto lanciare un messaggio che sa di denuncia alle istituzioni competenti. "Veniamo tutti gli anni sul Gargano che in questo periodo è straordinario per i colori e per la vegetazione, ma ogni volta ci troviamo difronte al solito problema: non c'è una sola strada che ha piste ciclabili. Questo è uno dei tratti più belli del mondo, panorami bellissimi ma per noi che andiamo in bicicletta è molto pericoloso. Le auto non rispettano i limiti di velocità, sfrecciano a tutto gas, sorpassano e bestemmiano per la nostra presenza. La strada, oltre a non avere la pista ciclabile, è priva di segnaletica verticale e le banchine sono piene di rifiuti e detriti. E' davvero assurdo tutto questo. Da noi nemmeno durante la Prima Guerra Mondiale era così".

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Viale XXIV Maggio – Vieste -

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L’invecchiamento attivo e in buona salute, finalmente, è legge. Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità la proposta di Cgil, Cisl e Uil e dei sindacati unitari dei pensionati. Gli effetti concreti della nuova legge regionale saranno illustrati lunedì 13 maggio, alle ore 18.30, nell’auditorium della Camera del Lavoro in via della Repubblica 68, a Foggia. A introdurre il tema dell’incontro sarà Franco Persiano, segretario generale Spi Cgil Foggia. A seguire, gli interventi del segretario generale Cgil Foggia, Maurizio Carmeno; dell’assessore al Bilancio della Regione Puglia, Raffaele Piemontese; del presidente provinciale dell’Auser, Vittorio Cucci; e del segretario generale Spi Cgil Puglia, Giovanni Forte.
Sono 11 gli articoli della proposta, trasformatasi in legge regionale, su “Invecchiamento attivo e Buona Salute”. Si tratta di uno strumento normativo in favore degli anziani e delle famiglie pugliesi. All’articolo 1, la legge sancisce che la Regione Puglia riconosce e valorizza il ruolo delle persone anziane. Significa che la Regione si impegna ad attivare programmi e azioni concreti per restituire dignità al ruolo svolto oggi dalle donne e dagli uomini ultra 65enni. “Oggi”, ha spiegato Franco Persiano, segretario generale SPI Cgil Foggia, “il meccanismo interno di solidarietà e sostegno morale ed economico poggiano in gran parte sulle spalle dei nostri anziani. La gestione dei bambini, l’affiancamento alle mamme e ai papà che lavorano e le cure a tanti over 65 anni sono il lavoro quotidiano di moltissimi anziani, soprattutto donne che assistono i loro compagni di vita e accudiscono i nipoti”, ha ricordato Persiano.

IL DIRITTO ALLA SALUTE. L’aspettativa di vita dei nostri anziani, negli ultimi 20 anni, è andata aumentando. C’è un problema enorme, tuttavia, sulla qualità della vita degli over 65 anni. In che stato di salute psicofisica e in quali condizioni sociali ed economiche si arriva oltre la soglia della cosiddetta “terza età”? Il punto è proprio questo. La legge regionale sull’invecchiamento attivo mette al centro la prevenzione, la cura e tutela della salute, l’uscita dalla “morte sociale” attraverso la formazione permanente, l’accesso facilitato a eventi musicali, teatrali, cinematografici e artistici, la fruibilità e la vicinanza dei servizi sociosanitari, la necessità di favorire un ruolo attivo degli anziani in buona salute nelle attività di promozione e turismo sociale, sport, tempo libero, impegno civile.

IL LAVORO DEI PENSIONATI. In Italia, fonte Istat, vivono 11.500.000 di nonne e nonni. Una ricerca specifica sul valore del lavoro svolto dai nonni ha registrato un risultato sorprendente. Il lavoro dei nostri anziani vale 18,3 miliardi di euro all’anno, circa 1,2 punti del Pil, il Prodotto Interno Lordo. La stessa ricerca ha appurato che il lavoro di cura svolto dagli anziani verso i loro nipoti consente a 800.000 donne di andare a lavorare e di produrre una ricchezza pari al 2,4% del Pil, vale a dire 36,6 miliardi di euro.

A FOGGIA E IN CAPITANATA. Considerando le difficoltà vissute in provincia di Foggia, il valore delle mansioni svolte da nonne e nonni di Capitanata è certamente superiore alla media italiana. Basti pensare al numero degli asili nido comunali e al costo di quelli privati, certamente inadeguati a sostenere il fabbisogno delle famiglie, soprattutto quelle con mamma e papà costretti a barcamenarsi tra lavori precari che assorbono tempo ed energie. Senza l’impegno dei nonni, soprattutto per le giovani madri, spesso diventa proibitivo cercare un lavoro o tenerselo stretto.
Circa 870mila over 65enni in Puglia, oltre 180mila in provincia di Foggia: un “esercito” pacifico, àncora di salvezza per migliaia di giovani famiglie, risorsa strategica inutilizzata e trattata come un problema invece di essere considerata una opportunità. Alla raccolta firme che ha lanciato la proposta di legge hanno partecipato anche Auser, Anteas, Ada, Centro di Servizi al Volontariato San Nicola, Csvnet e Forum del Terzo Settore.

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I consigli dell'esperta per convivere senza rischi con l'oggetto dei desideri

Prendete carta e penna. Non le avete sotto mano? E allora annotate tutto sullo smartphone, sempre che abbiate superato l'età del biberon: il minimo per inaugurare una lunga e perigliosa carriera di smartphonizzato cronico.

Per evitare che il virus della cellularite (resistente più della cellulite) infetti i nostri bambini, è consigliabile leggere in tempo utile il libro della giornalista e docente universitaria, Stefania Garassini, che sui rischi dell'uso precoce del telefonino ha scritto il libro Smartphone, 10 ragioni per non regalarlo alla prima Comunione (e magari neanche alla Cresima) (Edizioni Ares).
Le «10 ragioni» - sintetizzate tra serio e faceto - sono le seguenti:

1) Lo smartphone è come una Ferrari, non lasciarla a un neopatentato;

2) Regalare uno smartphone a un bambino diventa un incitamento a mentire;

3) Lo smartphone crea dipendenza;

4) Non esporre tuo figlio a inutili rischi per la salute;

5) Non rubare l'infanzia a tuo figlio;

6) Evita di creare un motivo di contenzioso educativo permanente;

7) Come pensi di proteggere la navigazione su Internet?;

8) Lo smartphone non ti servirà a rimanere in contatto con tuo figlio;

9) «Ce l'hanno tutti». E allora?;

10) Lo smartphone non è il demonio.

La parte seria (ma mai barbosa) del libro spiega capitolo dopo capitolo le dieci raccomandazioni garassiniane, scritti dall'autrice evidentemente pensando per metà ai figli piccoli e per metà (una metà decisamente più pesante di responsabilità) ai loro genitori.
«Lo smartphone - sostiene Stefania Garassini - è ormai un regalo quasi scontato alla prima Comunione. Pochi però si chiedono se sia una buona idea mettere le mani di un bambino di 9 o 10 anni uno strumento così potente. Eppure, scegliere l'eta giusta per dare a un ragazzo un cellulare e una decisione importante, perché spalanca le porte di un nuovo mondo, ricco e complesso, destinato a occupare una parte significativa della vita di chi lo utilizza».
«Non si tratta - avverte l'autrice - di demonizzare uno strumento dalle straordinarie potenzialità, ma semplicemente di usarlo al meglio. I nostri figli, e anche noi».
Nei giorni scorsi lo ha capito perfino la Madonna (intesa come rockstar) che ha «sequestrato definitivamente» lo smartphone alla figlia adolescente. Motivo? «Non riuscivamo più a comunicare guardandoci in faccia».
«Ma qual è il momento giusto per mette uno smartphone in mano ai nostri figli?», si chiede Mariolina Ceriotti Migliarese nella prefazione del libro. Garassini, implacabile, non si fa commuovere dal clima di festa: «Non regalarlo alla prima Comunione e neanche alla Cresima».
E allora decidiamo noi. Se ne riparlerà sì in chiesa, ma al Matrimonio; sperando che gli sposi vivano sempre felici e contenti. Con la giusta carica: quella dello smartphone, s'intende.

Nino Materi

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Se la felicità fosse raggiungibile con i sensi, dovremmo considerare felici i buoi che hanno appena trovato le cicerchie…

Ah… dimenticavo dalla Taberna… il Conte manda a dire che la lunghezza della vita è data dal numero dei giorni diversi che si riescono a vivere……quelli uguali non contano…..

…….. che fai?…resti impalato….sabato 11 maggio, mi raggiungi… al Grottino?

Non puoi perderti il Dizzy Jazz Quartet !!

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Domenica 12 maggio ventimila volontari della Fondazione Airc sono impegnati in tutta Italia per distribuire la tradizionale azalea: non un semplice fiore ma una preziosa alleata della salute al femminile che, dal 1984 ad oggi, ha contribuito a migliorare la qualità di vita delle donne grazie ai risultati raggiunti nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi. A Vieste ti aspettiamo nei giardini di corso Fazzini.
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E’ uscito da 3 mesi ed è già alla terza ristampa il libro“Corri che ti passa, manuale semiserio del runner” (Adda editore 2019 - pagg. 205 - euro 10) di Francesco Saccente. L’autore, telecineoperatore di professione, dopo essersi avvicinato per caso al mondo delle corse, incuriosito dai personaggi che lo popolano, comincia a prendere nota di alcuni episodi e comincia a correre fino a concludere la sua prima maratona lo scorso novembre a Firenze. Il libro è un viaggio nel variegato mondo podistico, mettendo in luce gli aspetti della nostra passione, tra episodi esilaranti e racconti di fatti realmente accaduti. L’immagine che ne viene fuori è a tratti comica, ma offre importanti spunti di riflessione. Chiudono il libro alcune indicazioni alimentari, fornite da Francesca Labianca, biologa nutrizionista, nonché campionessa regionale (Puglia) di corsa su pista, e alcune tabelle di allenamento del tecnico Fidal Vincenzo Trentadue.
Da un idea di Franco Nasuti Presenterà l'evento il Giornalista Saverio Serlenga e interverranno: Franco Nasuti - Relatore dell'evento Giandiego Gatta - Presidente del consiglio regionale di Puglia Paolo Soldano - Dirigente dell'lpssar di Vieste Giuseppe Nobiletti - Sindaco del Comune di Vieste Claudio Costanzucci - Vicepresidente Parco Nazionale del Gargano Domenico Cilenti - Chef ristorante ‘'Porta di Basso- Peschici Con la partecipazione straordinaria del Maestro TONY SANT AG ATA Seguirà il dibattito. Il convegno e aperto ai cittadini alle organizzazioni, economiche e culturali della città. Chiuderà l’evento, lo spettacolo del gruppo Folklórico LA VESTESÈNE.
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Una mini antologica che renderà fruibili ai visitatori gli aspetti più caratterizzanti dell’intera produzione pittorica dell’artista campano attraverso il filo rosso di tre parole cardine delle sue vigorose ed esuberanti creazioni: quasi un invito a districare il tortuoso e accattivante gioco di rimandi interni che anima la sua arte.

Il suono, la prima parola della triade, rinvia alla componente sinestesica che impronta l’intera produzione pittorica di Pugliese e, quindi, alla sua predisposizione naturale, in quanto musicista e pittore, a mettere in comunicazione la musica e la pittura e a rappresentare elementi visivi in chiave sonora, sulle tracce del percorso delineato anni or sono nel ciclo pittorico-musicale Cosmo sonoro,
esposto per la prima volta nel 2010 alla Triennale di Milano.

 Con questa mostra, Luca Pugliese ci propone un percorso visivo e concettuale dalla pre-vita alla vita che assume come punto di partenza entità sonoro-visive archetipe (tra cui Esplosuoni, Nodi di suono, Big Bang, Microgenesi) e come punto di arrivo alcuni paesaggi, per lo più marini, dall’inconfondibile impronta eccentrica e psichedelica.
A metà strada tra questi due poli, ovvero tra l’energia della materia incorporea e la dimensione antropica, stanno i nostri primi antenati, i pesci, sagome fuggenti racchiudono in sé il mistero e la forza della materia dinamica che diventa corpo e vita. Ironici, delicati, fiabeschi, evocativi, surreali, i Pesci di montagna di Luca Pugliese – pesci che nascono nell’entroterra campano d’Irpinia e che hanno per mare il legno – si pongono nel solco della più autentica tradizione favolistica, con scene che rimandano a uno stadio aurorale della società umana trasfigurata in chiave animale e al suo strutturarsi in un sistema di relazioni “liquide”, cangianti ma in definitiva armoniche. A un livello di lettura ancora più profondo, grazie alla malleabilità che solo le favole posseggono, questi pesci ci portano ancora più lontano, ossia al perpetuarsi della vita attraverso l’incessante metamorfosi della materia incarnata nel legno. «Ai miei occhi,» dice Pugliese a proposito del legno «un albero non è altro che una proboscide che sugge acqua per crescere e nutrirsi. È quindi acqua, che da fluida diventa materica e, almeno al nostro tatto, impenetrabile».
Tra suono e il mare, tra la pre-vita e il locus vitae per eccellenza, c’è dunque il legno, vero e proprio mitologema nell’universo artistico multiforme e multidirezionale di Luca Pugliese. È il legno degli alberi della verde Irpinia, che fa supporto a molte opere proposte in questa mostra; è il legno di una chitarra, lo strumento principale suonato da Luca Pugliese, e il “fluido ligneo” entro il quale naviga la sua musica – perché Fluido Ligneo è appunto è il nome del suo progetto musicale; ed è il legno “prototipo del tempo”, perché la “ritmica” degli anelli ondulati della superficie lignea è un tempo ibernato, reso fluido dal guizzo dei pesci e delle altre forme che lo percorrono.
Tanto evidente quanto suggestivo è anche il rapporto tra il tema del pesce e le performance musicali one man band dell’artista. «Quando suono più strumenti contemporaneamente» confessa «mi sento proprio come loro, i pesci. La musica che produco con la combinazione armonica dei miei arti, mi ricorda il guizzo di un pesce nell’acqua, vale a dire il sottile e straordinario gioco di propulsione e di equilibrio che rende possibile la sua danza libera, estensibile in ogni direzione.»

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Si è svolto, Venerd' 3 Maggio scorso, da parte della Commissione Elettorale Comunale (assente il rappresentante della minoranza) il sorteggio integrale, come ormai è consuetudine dall'insediamento della nuova attuale Amministrazione Comunale a Sindaco Di Brina, per la nomina degli Scrutatori alle prossime Elezioni Europee di Domenica 26 Maggio. Questi i nominativi:

Seggio 1: - Angela Di Cataldo, Nicola Di Viesti, Donatella Russi, Vincenzo R. Sciotta; Seggio 2: - Natalina R. D'Antuono, Matteo P. Maccarone, Maria L. Palmieri, Mario Ventrella; Seggio 3: - Angela Battaglino, Matteo Maccarone, Antonietta Ruo, Giulia Ruo; Seggio 4: - Antonio P. La Torre, Maria Domino, Ezia D. Caputo, Isabella Battaglino; Seggio 5: - Giuseppe Basile, Rocco P. Schiavone, Valentina A. Tabacco, Caterina P. Simone.

Sono già state preannunciate rinunce all'incarico, per motivi diversi (non ultimi battesimi, prime comunioni, cresime e sposalizi) tant'è che l'Ufficio Elettorale Comunale ha dovuto provvedere a sostituire 4 nominativi con altri inseriti nell'elenco dei sostituti, anche loto estratti il 3 Maggio: Michele Acquaviva, Michele Grossi, Vincenzo M. Russi, Lucrezia Sacco; quindi, come si noterà, la componente di un intero seggio, finora.

   Intanto il Presidente della Corte di Appello del Tribunale di Bari ha provveduto, a sua volta, con proprio Decreto, a nominare i 5 Presidenti di Seggio per il Comune di Carpino.

              

  1. D. F.
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