Articoli filtrati per data: Lunedì, 06 Maggio 2019 - Rete Gargano

Tax credit riqualificazioni, voucher, tassa di soggiorno… Nonostante tanta buona volontà il ministro del turismo Gian Marco Centinaio sembra non riuscire a incidere quanto vorrebbe. L’ultima legge di bilancio non ha infatti esteso l’incentivo ai lavori di restyling delle strutture ricettive al 2019, mentre la possibilità di utilizzare i voucher è stato limitato dal decreto dignità ai solo alberghi con un massimo di otto dipendenti: praticamente un’abolizione mascherata, ha ammesso lo stesso Centinaio in occasione dell’assemblea Federalberghi di Capri.

E l’imposta di soggiorno? Continua a proliferare ovunque, come ha dimostrato una recente ricerca Federalberghi – Nmtc. Al ministro però non piace «anche perché spesso utilizzata per coprire i buchi di bilancio. Se tassa di soggiorno deve essere, sia almeno di scopo». L’idea, allora, è quella di introdurne l’obbligo per mezzo dei decreti attuativi che devono ancora essere promulgati. Il problema è che ci aveva già provato Franceschini, ma si era scontrato con l’Anci…

Il prossimo obiettivo, invece, è il codice identificativo nazionale per i protagonisti del mercato degli affitti brevi. Ma anche qui la strada non è affatto semplice. A cominciare dalle tempistiche: «Quando Centinaio promette qualcosa – ha sottolineato il ministro – sembra che la burocrazia decida che Centinaio debba essere smentito. L’obiettivo rimane di introdurlo prima dell’estate, ma ormai questo è uno Stato dove il ministro non decide più nulla. Decidono solamente i burocrati. E allora faremo pressione sui burocrati dei vari ministeri per portare a termine questa Odissea».

(fonte: www.travelquotidiano.com)

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Orari Imbarco dal porto di Vieste ore 8:15 Imbarco Isole Tremiti ore 16:15 Imbarco dal porto di Peschici 8:50 Imbarco Isole Tremiti ore 16:15
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La festa di S. Maria di Merino è celebrata da sempre al 9 maggio. Il perché di questa scelta non si conosce, ma si può dedurre. Don Marco della Malva nel libro citato La Città e la Madonna di Merino riporta i risultati di un'inchiesta effettuata nel lontano 1680, nella quale è detto che la processione della Madonna avviene il 9 maggio, ogni anno, ab immemorabili. In un documento ancora precedente è affermato che la festa avviene con tale concorso di popolo, che si può paragonare alla festa della Madonna di Loreto. Ora una domanda: Perché proprio il 9 maggio? Forse perché in quella data si festeggiava già a Merino o forse perché in quella data fu rinvenuta la statua lignea sul litorale di Scialmarino. É un fatto che la festa della nostra Madonna cade nel cuore della primavera. A contare i giorni dell'inizio di questa fino al 30 aprile, primo della novena, i giorni trascorsi di primavera sono 40 e fino all'inizio della stagione estiva i giorni dopo la festa sono 41. La nostra festa, ivi compresa la novena, occupa esattamente il centro della primavera. Gli inizi di maggio segnano il momento in cui, dopo l'avvenuta esplosione di vita del mistero pasquale di Cristo, celebrato nella liturgia a metà del cammino di preparazione alla festa, fa riscontro il risveglio della natura nella nuova fioritura primaverile. La nostra festa è climaticamente e liturgicamente la festa della vita. Il titolo, con cui storicamente la Madonna di Merino è onorata, è quello dell'Annunziata, e anche il titolo della Purità è ad essa riconducibile, come già si è detto. La festa della vita, la vita vera, la vita nuova, è in Maria annunziata, Cristo Gesù che divenne uomo nel suo grembo purissimo. Tutto intorno alla nostra festa parla di vita, vita nel risveglio primaverile della natura, vita nel mistero pasquale della risurrezione, vita nuova nel grembo materno di Maria. La scelta di celebrare la festa S. Maria di Merino al 9 maggio è stata probabilmente suggerita dal desiderio di conferire alla stessa un significato di pienezza di vita. "A Merino quella data: 9 maggio, può essere stata scelta per soppiantare una festa pagana preesistente all'arrivo del Cristianesimo e questo per aiutare i nuovi cristiani a superare l'attaccamento alle antiche usanze e alle feste pagane". Le divinità pagane, che la festa della Madonna avrebbe soppiantato, furono, sempre secondo il della Malva, la dea Venere che "prima dell’influsso greco, fu essenzialmente dea agreste... protettrice dei campi, dei giardini e dei loro coltivatori... appartenente a quel tipo di divinità femminile della natura fiorente, della primavera" e/o "Demetra che era la dea dei contadini, dei campi e delle messi. Suo dono era il pane e le erano sacri i lavori campestri" o anche "Cerere, dea della vegetazione" o "Cibele, la dea madre". Sulla scia di don Marco, Matteo Siena con maggiore perentorietà, scrive: "Forse nel complesso di S. Maria di Merino doveva esserci un tempio - santuario dedicato alla dea Demetra (o Cerere) visto che negli immediati paraggi dell'attuale chiesa, sono state rinvenute due splendide colonne di granito. La dea era festeggiata durante il mese di maggio, prima della mietitura con riti propiziatori, preghiere e canti per ottenere abbondanza di raccolto. La testimonianza è data da alcune stele conservate nel locale museo civico dedicate a Diva Demetra”. "Successivamente, l'avvento del cristianesimo non creò una frattura con il paganesimo, ancora molto vivo nel IV - V sec., ma cristianizzò gli antichi riti e, pertanto, la venerazione verso la Madre di Gesù sostituì quella di Demetra e il santuario pagano fece posto a quello mariano. La mancanza di documenti c’impedisce di capire l'importanza che assunse a Vieste il santuario mariano di Merino e i relativi pellegrinaggi". Francesco Innangi scrive invece: “Vieste e Marino, Vieste e la sua Marina, sono sempre state collegate in un unico intreccio culturale ed economico; non per niente l'odierna festa di S. Maria di Merino, che si celebra nel mese della fioritura rigogliosa della natura, è la rielaborazione cristiana di un'antichissima festa apula e romana, in onore di Demetra, e non per niente il Chiano Grande, quello di Merino appunto, è ancora, come sempre, l'abbondante granaio di Vieste. "La festa di S. Maria di Marino (Merino, se vi aggrada, e se non si può più cambiare) è la più bella festa cristiano - pagana che un popolo potrebbe conservare: è la festa degli occhi e della matura primavera, è la festa della collettività, è la festa in cui i giovani sfuggono al ferreo controllo dei genitori e in cui i non più giovani e i vecchi stessi si risentono in qualche maniera ancora giovani, e in cui la morte stessa sembra annullarsi nel desiderio d'immortalità, individuale se si è cristiani, e della specie se si fosse soltanto pagani. E con il ritorno alla Terra, alla Madre; la nostalgia del passato e il corto proiettarsi nel futuro; è come l'immedesimarsi nell'eterno flusso del gran Dono che è la Vita". Le tre testimonianze riportate hanno un riferimento comune: la primavera come tempo di festa, di luce, di colori per la rinascita della vita nella natura. Il cristianesimo, antico e attuale, che ha ereditato dalla religione ebraica il culto per la vita che si rinnova nella natura (tutte le feste ebraiche e in particolare la pasqua erano e sono feste d’origine agricola e pastorale), pone la sua più grande e significativa festa nella settimana di luna nuova dopo l'equinozio di primavera. La Pasqua, il ritorno di Cristo alla vita. In tutte le religioni del mon¬do fino a quelle più vicine a noi: greca e romana, la primavera raccoglieva le più grandi feste in onore di divinità promotrici di vita; in essa gioisce per il perenne ritorno della vita e il suo desiderio di vita senza fine. La Daunia antica e Vieste con il suo territorio in particolare non si sottraevano a questo desiderio universale di vita nuova. Anzi possiamo affermare che il culto alla Madre Terra era fortemente affermato da noi. Le iscrizioni daunie di Vieste sono giustamente ritenute documenti di primaria importanza non solo per lo studio della lingua dauna antica, ma soprattutto per la portata storico - religiosa degli stessi. Merino ha vissuto la sua storia nel contesto geografico, culturale e religioso del suo tempo. Come il resto del territorio garganico ha conosciuto il cristianesimo precocemente e il passaggio ad esso è avvenuto in modo rapido, data la sua piccola entità numerica e la cultura molto semplice, agreste. Ricercare nella nuova fede motivo di culto che ne assicurasse in qualche modo la continuità, sarà stata preoccupazione di chi dirigeva questa piccola comunità. Può essere accaduto che la festa mariana di Merino abbia risposto a quest’esigenza e quindi può aver sostituito una festa pagana, ma certamente soltanto come occasione, poiché il contenuto della festa mariano - cristiana va molto di là da quella che può essere stata una semplice festa del risveglio primaverile. Non si tratta di aver cristianizzato una festa pagana, bensì di aver riempito di contenuti un'occasione di gioia naturale. E chiaro che la festa di S. Maria di Merino come oggi noi la conosciamo, pur avendo conservato al suo interno il modo di festeggiare pagano, è fortemente originale nel suo profondo contenuto e nella sua organizzazione, strutturatasi nel tempo, vedi i pellegrinaggi e altri riti tradizionali che accompagnano la festa. MERINO IL SANTUARIO LA FESTA Di don Giorgio Trotta (edizione Santuario S. Maria di Merino – Vieste) PROGRAMMA RELIGIOSO GIORNO 30 APRILE Ore 10,00 - Intronizzazione del Simulacro della Protettrice della Città di Vieste Beata Vergine di Merino, a seguire Santa Messa. GIORNI 30 APRILE / 8 MAGGIO Ore 19,00 - Santa Messa e Novena in onore della Beata Vergine di Merino. Ore 21,00 - Festa a Maria c/o Basilica Concattedrale. GIORNO 8 MAGGIO Ore 11,30 - ss. Messa Capitolare. Ore 19,00 – Solenne Pontificale concelebrato da S. E. l'Arcivescovo Mons. Franco Moscone e i reverendissimi sacerdoti. Ore 21,30 - Detronizzazione del Simulacro della Beata Vergine di Merino. (si ringrazia la "La Garganica" per gli omaggi floreali e ceri) GIORNO 9 MAGGIO Ore 06,30 – ss. Messa Ore 07,15 - ss. Messa celebrata da S. E. l'Arcivescovo Mons. Franco Moscone. Ore 08,45 - Trionfale processione del Simulacro della Beata Vergine di Merino Ore 23,00 - Rientro del Simulacro e solenne processione con sparo di fuochi pirotecnici (c/o Marina Piccola). GIORNO 10 MAGGIO Ore 10,00 - ss. Messa a seguire riposizione del Simulacro nella cappella della città. Ore 7,30 / 9,30 / 19,00 – SS. Messe nel Novenario. Ore 11,00: ss. Messa Capitolare (giorni festivi) Sito WEB: www.comitatosantamariadimerino.it La Santa Messa della mattina del 30 aprile e le novene saranno trasmesse in diretta su CANALE 878 ( GarganoTv) del digitale terrestre. PROGRAMMA CIVILE GIORNO 7 MAGGIO Ore 16,30 - Apertura della festa con sparo di mortaretti e giro per le vie cittadine del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste "G. Cariglia" con esibizione A.S.C.D. Majorette “il mondo che vorrei” Ore 18,30 – Emozioni e fantasie sonore con le Majorette “Ritmi e nastri” e intrattenimento per bambini a cura dell’associazione “Proxima” (presso pietra della Madonna) Ore 20,00 - Accensione delle artistiche illuminarie eseguite dalla premiata Ditta ILLUMINAZIONI CARLONA" s.r.l. di Luce¬rà (Fg) in collaborazione con l'Assessorato al Turismo del Comune di Vieste. Ore 20,30 - ARTE e GUSTO: Piazza V. Emanuele - Sagra del dolce garganico offerto dall'IPSSAR di Vieste con la collaborazione dell'Associazione Cuochi. Si ringrazia la Ditta Plasticart: forniture dei f.lli Silvestri Ore 21,30 - Discoteca in Piazza Vittorio Emanuele con "PRAJA GALLIPOLI ON TOUR GIORNO 8 MAGGIO Ore 8,00 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico; Città di Vieste "G. Cariglia” Ore 9,00 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico: Città di Conversano “G. Ligonzio" Ore 10,00 - Esibizione sul corso L. Fazzini delle Majorettes "Ritmi e Nastri" con la banda Città di Vieste "G. Cariglia” Ore 11,30 - Matinée esibizione della Grande Orchestra di fiati città di Conversano "G. Ligonzo” Ore 15,00 – “Tutti in Bici” raduno presso la Rotonda di Pizzomunno, lung.mare Mattei. Il Motoclub Gargano Vieste organizza la “Decima Festa di Primavera delle 2 ruote” Ore 18,00 - Giro per l'abitato dei Gran Complessi Bandistici: Città di Vieste “G. Cariglia” e Città di Conversano "C. Ligonzo" Ore 19,45 - Nella Basilica Cattedrale omaggio floreale e offerta di ceri da parte del Comitato Festa e della Civica Amministrazione alla celeste Patrona. Ore 21,30 - Esibizione in Piazza V. Emanuele: Città di Conversano Grande Orchestra di fiati "G. Ligonzo" diretta dal M° Angelo Schirinzi. GIORNO 9 MAGGIO Ore 7,30 - Esibizione in Piazza V. Emanuele dei Gran Compiessi Bandistici: Città di Vieste "P. Rinaldi" e Città di Vieste “C. Cariglia", Ore 19/21,30 - Servizio musicale marciabile in piazza V. Emanuele del Gran Complesso Bandi¬stico Città di Vieste "P. Rinaldi". Ore 23,00 - Rientro della Protettrice S. Maria di Me¬rino con solenne processione e accen¬sione di fuochi pirotecnici a cura della ditta "NUOVA PIROTECNICA P. PIO" di Presutto e Florio di San Severo (c/o Ma¬rina Piccola). Ore 23,30 - Esibizione di brani musicali marciabili in piazza V. Emanuele del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste “G. Cariglia” GIORNO 10 MAGGIO Ore 9,30 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste "P. Rinaldi". Ore 19/21,30 - Esibizione per il corso L Fazzini e Giardini Comunali (Pietra della Madonna) del Gruppo Folk Città di Vieste PIZZECHE E MUZZECHE Ore 21,30 – SPETTACOLO MUSICALE CON QUISISONA E MARIELLA NAVA Ore 24,00 - Chiusura della festa con spettacolo di fuochi pirotecnici presso il nuovo molo del Porto.
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Quattro sospetta­ti, due morti ammazzati nella guerra tra clan, due condan­nati, un assolto. Sono i numeri dell’inchiesta dei carabinieri coordinata dalla Procura di Larino a carico di 4 viestani arrestati nell’agosto del 2015 per­ché sospettati di far parte della banda di rapinatori che assaltò a Termoli, nel giugno prece­dente, un furgone carico di 900 chili di sigarette per un valore di 200mila euro. Le ordinanza cautelari in carcere firmate dalla magistratura molisana furono notificate a Marco Ra­duano, classe ‘83, ritenuto il capo di uno dei due clan coin­volti nella guerra di mafia in atto a Vieste da 4 anni, detenuto dallo scorso agosto per traffico di droga aggravato dalla mafia, e che è stato assolto dall’accusa di essere uno dei rapinatori in trasferta a Termoli; al cognato Giampiero Vescera, classe ‘89, ucciso a Vieste il 3 settem­bre del 2006 quando era ancora aperta l’indagine sulla rapina in Molise; all’ex amico e poi rivale di Raduano Girolamo Perna, classe ‘91, ritenuto al vertice del gruppo contrappo­sto a quello di Raduano, as­sassinato lo scorso 26 aprile, pochi giorni dopo essere stato condannato a 9 anni e 9 mesi per la rapina a Termoli; ed infine a Matteo Murgo, classe ‘88, pure di Vieste, condannato in primo grado a 6 anni. La rapina fu messa a segno all’alba del 16 giugno 2015 alla periferia di Termoli. Un com­mando di rapinatori a volto co­perto ed armati di pistola a bor­do di un’auto affiancò e bloccò un furgone appena uscita dal deposito con un carico si si­garette dei Monopoli per un va­lore di 200mila euro. L’autista venne costretto a scendere dal furgone (alla cui guida si mise uno dei rapinatori) e condotto un capannone abbandonato vi­cino al luogo dell’assalto. La banda tagliò con un flessibile la lamiera del furgone e trasbordò su un «Iveco Daily» il carico di sigarette. Il camionista sequestrato venne rilasciato poco do­po nelle campagne di Chieuti e diede l’allarme: il furgone e il carico di sigarette venne ritro­vato nello stesso giorno della rapina nelle campagne di Orta Nova. Le indagini della Pro­cura di Larino (quando era di­retta da Ludovico Vaccaro at­tuale procuratore capo di Fog­gia) e dei carabinieri sfocia­rono due mesi dopo nel blitz del 19 agosto del 2015 con remissione di 4 ordinanza cautelari a carico di altrettanti viestani ac­cusati di concorso in rapina, sequestro di persona, armi. Do­po tre settimane il Tribunale ritenne insufficienti gli indizi a carico di Raduano e Vescera e li rimise in libertà accogliendo le richieste difensive. Il processo si è poi sdoppiato. Vescera ne «uscì» per essere stato assassinato da killer mai individuati in un oliveto alla periferia di Vieste il 3 settem­bre del 2016. Raduano optò per il giudizio abbreviato conclu­sosi con l’assoluzione il 9 ot­tobre del 2017 davanti al gup di Larino (il pm chiedeva la con­danna a 5 anni e 6 mesi). Per Perna e Murgo ci fu il rinvio a giudizio e il processo con rito ordinario conclusosi nelle settimane scorse con una doppia condanna: 6 anni a Murgo, 9 anni e 9 mesi a Perna. Per il primo ci sarà l’appello della di­fesa (è assistito dall’avvocato Francesco Santangelo) contro il verdetto di secondo grado. Per Perna (era difeso dall’avv. Salvatore Vescera) invece il ca­so è chiuso dopo che il ven­tottenne allevatore viestano è stato assassinato davanti casa a colpi di lupara da un killer al momento ignoti la sera del 26 aprile scorso. Ennesimo aggua­to collegato alla guerra in atto a Vieste che dal gennaio 2015 ad oggi ha contato 10 morti am­mazzati, 1 lupara bianca, 5 ag­guati falliti.

gazzettacapitanata

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Ultimi in classifica, ma con il petto gonfio di orgoglio. Dieci e lode ai ragazzi dell’Atletico Peschici (15 anni) del tecnico Paolo Prudente che si sono aggiudicati la Coppa disciplina del torneo “Allievi” provinciali con soli 7.10 punti di penalità. La compagine granata è stata la più corretta: con i suoi calciatori sul terreno da gioco e con la dirigenza per l’ospitalità offerta alle società avversarie. Non era mai accaduto nella storia calcistica della cittadina garganica. Una società, quella del presidente Gianni Ranieri e del diesse Vincenzo Borgia, che fa dell’ospitalità un punto imprescindibile dell’attività calcistica (la prima squadra in terza categoria è arrivata seconda nella speciale classifica). Questi i protagonisti del torneo “Allievi”: Leonardo Vecera, Matteo Mastromatteo, Mario Iervolino, Bruno Maviglia, Elia Delli Muti, Alfio Mongelluzzi, Costantino Simone, Costantino Mariano, Stefano Acerra, Tommaso Mastropaolo, Domenico Azzarone, Giovanni Biscotti, Rocco Caputo, Rocco Fasanella, Giorgio Maviglia, Gianluigi Vescia, Domenico Attanasio ed Antonio Delli Muti. A.V.
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Si terrà a mezzogiorno la nomina degli scrutatori viestani per le elezioni europee del prossimo 26 maggio. Nei giorni scorsi, gli interessati a svolgere questo compito hanno presentato una domanda indicando il proprio stato occupazionale; dall’Ufficio Elettorale del Comune di Vieste si apprende che sono giunte 100 richieste, 8 delle quali non sono state ammesse perché presentate da cittadini non iscritti all’albo comunale degli scrutatori, requisito fondamentale per concorrere alla nomina. Delle 92 domande valide, ben 82 sono giunte da casalinghe, disoccupati o studenti non lavoratori, mentre le restanti 10 da chi usufruisce di ammortizzatori sociali, ha un contratto a tempo determinato, ha un lavoro a tempo indeterminato, è imprenditore o è pensionato.

Per individuare chi farà da scrutatore alle elezioni del prossimo 26 maggio, a mezzogiorno di oggi si terrà il sorteggio nella sala consiliare del Comune di Vieste; questa riunione della Commissione Elettorale è aperta al pubblico quindi chiunque potrà assistere.

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“Non sarai più solo, mai”.

Il Mistero si è fatto uomo per noi e non ci lascia mai soli di fronte alle paure e agli imprevisti della vita. È questa la promessa che guiderà il 41° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto.

Sabato 8 giugno si svolgerà il tradizionale pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto, che prenderà il via dallo stadio “Helvia Recina” di Macerata al termine della messa celebrata dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei. Il percorso di 28 km sarà scandito da preghiere, canti, silenzio, testimonianze. “Il pellegrinaggio ci offre la chiave educativa per vivere di questa evidenza e di questa certezza: essere attenti a riconoscere e disponibili a seguire la strada che Lui traccia e le persone che ci mette accanto per percorrerla”, sottolinea don Luigi Traini, uno dei responsabili dell’iniziativa che quest’anno “ci accoglie con un annuncio che può sorprenderci: ‘Non sarai più solo, mai’”. Confermato anche quest’anno da Vieste un pullman. Per info: 0884/705295.

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La costituzione del nuovo Distretto produttivo agroalimentare di qualità Puglia Federiciana è al centro di un convegno organizzato dal Gal Tavoliere (gruppo di azione locale) in programma questo pomeriggio con inizio alle ore 17.30 presso I’Hotel Parco dei Principi a Bari. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con lo imprese promo­trici e i rappresentanti delle Istituzioni pubbliche nazionali e regionali. Dopo i saluti istituzionali dell’asses­sore regionale all’Agricoltura e allo Svi­luppo Rurale, Leonardo di Gioia, pre­visti gli interventi tecnici di Michael Zacchi di Teamsystem (il futuro delle filiere produttive e le blockchain), di Gianni Porcelli, direttore del Gal Ponte Lama (l’importanza di un Distretto pro­duttivo agroalimentare di qualità), Gia­nluca Nardone direttore del Diparti­mento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambiente (le strategie pugliesi per lo sviluppo dell’agroalimentare), Alessan­dro Apolito responsabile per le Poli­tiche di Distretto del ministero (le po­litiche di Distretto a livello nazionale). Conclusioni del presidente della Re­gione Puglia, Michele Emiliano, coor­dina i lavori il presidente del Gal Ta­voliere, Onofrio Giuliano. «La Regione Puglia - informa una nota diffusa dal Gal Tavoliere - ha ri­disegnato il futuro economico del pro­prio territorio, promuovendo con forza la politica dei distretti. I distretti produttivi rappresentano uno strumento particolarmente incisivo per la promo­zione dello sviluppo e della competi­tività locali: una rete di imprese legate tra loro, in territori non confinanti, che svolgono, in collaborazione anche con le Istituzioni locali, attività condivise per rilanciare il tessuto produttivo pu­gliese».

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Dodici aprile 2019: posa della prima pietra. E adesso? La do­manda se la pone il comitato Vola Gino Lisa, un mese dopo la ce­rimonia d’inizio lavori per l’al­lungamento della pista dell’aero­porto di viale degli Aviatori. I lavori veri e proprio in realtà non sono ancora cominciati, quando questo avverrà non è ancora dato saperlo. «Sappiamo bene - l’av­vertenza del comitato - che sus­sistono diversi passaggi ancora da espletare, in primis la definizione degli espropri dei terreni diret­tamente interessati dall’allunga­mento. Ma vorremmo sapere da chi di dovere a che punto siamo?». Per questo Vola Gino Lisa non esita a definire il vuoto d’iniziative come l’«ennesimo blocco di informazioni, pur comprendendo che le attenzioni politiche sono rivolte alla prossima campagna elettorale». «Ci siamo tutti com­mossi - ricorda il presidente Mau­rizio Gargiulo - il 12 aprile nel vedere tanto entusiasmo da parte del presidente Emiliano, dell’as­sessore Piemontese e del neo candidato Sindaco Cavaliere. Ora però all’entusiasmo di quel giorno gra­diremmo, almeno noi del Comi­tato, che seguissero ulteriori e con­creti sviluppi. Facendo un breve calcolo mancano, in fondo, solo 274 giorni alla consegna finale da parte dell’impresa incaricata (De Beilis: ndr). Cogliamo, inoltre, l’occasione - suggerisce ancora Vola Gino Lisa - per ricordare, sempre a chi di competenza, che andrebbero ri­mossi i noti ostacoli presenti in zona piano di rischio, ricordiamo preclusa ad ogni costruzione. In merito sarebbe, altresì, interessan­te comprendere perché non vi sono aggiornamenti su ordinanze di de­molizione di competenza ammi­nistrativa. Questo “appello” lo estendiamo direttamente al Sin­daco Landella, candidato anche alle prossime elezioni. Parliamo di strutture già segnalate di recente e di storiche criticità che allo stato potrebbero pregiudicare anche l’effettiva disponibilità dell’intera pista che dista dai manufatti abu­sivi 114 metri, secondo i nostri calcoli, quando questa sarà allun­gata». Il comitato preannunciamo, inoltre, l’intenzione di convocare «un incontro con le forze eco­nomiche, sociali ed istituzionali del territorio e non, al fine di coordinare insieme un piano stra­tegico 2020-2029 anche per il Gino Lisa, vista l’attuale carenza di Ae­roporti di Puglia spa che, alla luce del compimento dei lavori di al­lungamento e di adeguamento, chiaramente potrebbe offrire un interessante spazio di riferimento per il turismo regionale, come da noi già divulgato con il nostro primo piano strategico».

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