Articoli filtrati per data: Mercoledì, 03 Luglio 2019 - Rete Gargano
Mercoledì, 03 Luglio 2019 16:30

Vieste/ Attiva la GUARDIA MEDICA TURISTICA h24

Presso il presidio sanitario " La Coppitella" è attiva la guardia medica turistica 24 h. Tutti i giorni.

Numero di telefono 0884 711222.

Pubblicato in Sanità

Alle 5,00 di questa mattina la troupe RAI di “Linea Verde” ha fatto il primo ciak a Vieste per le riprese di uno spezzone che sarà inserito nello speciale “Gran Tour” dedicato alla Puglia e che andrà in prima serata ad agosto, assieme ad altre quattro puntate dedicate ad altrettante regioni d’Italia. Le riprese sono iniziate nel mare antistante il faraglione di Pizzomunno, in uno scenario fantastico di luce e colori, con due barche, una per i tecnici di ripresa (fra cui il viestano Michele Dimaso) e l’altra con a bordo Lorella Cuccarini.  

Alla showgirl è stato chiesto di cantare una brano di “Cristalda e Pizzomunno”. Ottima la performance vista anche l’ora e le “solo tre ore di sonno” che la Cuccarini ci ha confessato di aver dormito.

Il gruppo di ripresa si è poi spostato sulla costa vicino al trabucco di San Lorenzo. Qui il copione prevedeva che la Cuccarini fosse accolta allo sbarco da Giuseppe Calabrese (in arte Peppone) che le raccontava dei trabucchi e della loro storia. Anche qui il contesto ambientale era davvero incantevole.
“Sono stata sul Gargano solo di passaggio in barca” – ci ha raccontato la Cuccarini in un pausa delle riprese. Ma l’effetto dal vivo si è ben visto negli occhi della showgirl quando, dal trabucco di San Lorenzo, guardava il mare e la costa di Vieste.

Un prezioso ed insostituibile contributo logistico alle riprese è stato assicurato dai barcaioli  Francesco Paolo Trimigno ed Antonio Dimaso e per l’Associazione “La Rinascita dei Trabucchi Storici”, dal presidente Matteo Silvestri, Michele Spalatro e Michele Traya.   

Qui di seguito, la fotogallery del back stage nelle pause delle riprese ed un breve video dello “sbarco” a San Lorenzo della Cuccarini.

Pubblicato in Spettacolo

La Giunta regionale, su indicazione del Ministero della Salute, ha approvato quest’oggi il documento unico regionale di riordino della rete ospedaliera. Dopo l’approvazione infatti dei Regolamenti regionali di riordino ospedaliero (prima degli ospedali pubblici e poi delle strutture private accreditate) il Ministero della Salute ha espressamente richiesto un provvedimento unico che unificasse i due predetti provvedimenti, sulla base anche delle ulteriori osservazioni ricevute.

Quindi, con il provvedimento approvato oggi dalla Giunta regionale non viene modificato sostanzialmente quanto già approvato dai precedenti Regolamenti regionali. Si definisce invece in modo organico ed unitario l’intera rete ospedaliera, relativa alle strutture pubbliche e private accreditate, corredandosi dei documenti relativi al modello organizzativo delle reti tempo/dipendenti (infarto, ictus e trauma), trasporto materno infantile, rete oncologica e rete emergenza urgenza.

Per ogni ospedale della Regione Puglia è stato individuato il ruolo all’interno delle reti clinico – assistenziali ed emergenziali.

Per quanto riguarda invece i nodi della rete oncologica, espressamente richiesti dal Ministero della Salute,  sono stati individuati prioritariamente i DEA di II Livello, l’Ospedale di Barletta, gli IRCCS pubblici, gli Enti ecclesiastici (Panico di Tricase e Miulli di Acquaviva delle Fonti) e l’IRCCS privato accreditato “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. In fase di definizione dei PDTA per patologia oncologica verrà individuato il ruolo di ogni Ospedale (secondo il modello Hub and Spoke).

Inoltre, per quanto riguarda la Asl di Lecce sono stati previsti n.2 posti letto di Terapia intensiva pediatrica in aggiunta rispetto a quelli già previsti dal precedente piano di riordino ospedaliero, al fine di ampliare l’offerta del Polo pediatrico del Salento.

Infine, annualmente verrà effettuato dal Dipartimento “Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti” con il supporto di A.Re.S.S,  il monitoraggio delle attività in termini di volumi ed esito, sulla cui base si procederà alla rivisitazione delle reti tempo dipendenti e dell’intera rete ospedaliera, soprattutto con riferimento ad alcuni indicatori segnalati dal Ministero della Salute (in particolare PTCA, TM  e taglio cesareo).

Il riordino della rete ospedaliera contenuto nel provvedimento approvato oggi dovrà essere attuato entro il 31/12/2020.

RIEPILOGO POSTI LETTO: i posti letto esistenti attualmente sono 11.806. Il Piano di riordino ne prevede 13.403. La differenza dunque è di + 1.597 posti letto così distribuiti: +1053 posti letto per acuti, +280 posti letto di riabilitazione e + 469 posti letto di lungodegenza.

RICORDIAMO LA CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE PUGLIESI:

 

5 Ospedali di Secondo Livello: (Ospedali Riuniti a Foggia/Policlinico Consorziale a Bari con il plesso pediatrico Ospedale Giovanni XXIII, Ospedale Ss.ma Annunziata a Taranto (ASL Taranto) con il plesso oncologico Ospedale San Giuseppe Moscati di Statte e con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Grottaglie, Ospedale Antonio Perrino a Brindisi (ASL Brindisi), con il plesso riabilitativo di Ceglie Messapica e Ospedale Vito Fazzi aLecce (ASL Lecce) con il plesso riabilitativo Ospedale Antonio Galateo di San Cesario di Lecce;

17 Ospedali di Primo Livello: Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a  San Giovanni Rotondo (Ente Ecclesiastico), Ospedale Teresa Masselli Mascia a San Severo (ASL Foggia), Ospedale Giuseppe Tatarella a Cerignola (ASL Foggia), Ospedale Mons. Raffaele Dimiccoli a Barletta (ASL BT), Ospedale Lorenzo Bonomo ad Andria (ASL BT), con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Canosa, Ospedale San Paolo a Bari (ASL Bari), Ospedale Di Venere a Bari (ASL Bari), con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Triggiano, Ospedale della Murgia ad Altamura (ASL Bari), Ospedale Umberto I a Corato (ASL Bari), con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Terlizzi, CdC CBH Mater Dei Hospital a Bari, Ospedale Generale Miulli ad Acquaviva delle Fonti (Ente Ecclesiastico), Ospedale Civile a Castellaneta (ASL Taranto), Ospedale Valle d’Itria a Martina Franca (ASL Taranto), Ospedale Dario Camberlingo a Francavilla Fontana (ASL Brindisi), Ospedale Sacro Cuore a Gallipoli (ASL Lecce), Ospedale Veris Delli Ponti a Scorrano (ASL Lecce), Ospedale Card. Giovanni Panico a Tricase (Ente Ecclesiastico);

10 Ospedali di Base: Ospedale San Camillo de’ Lellis a Manfredonia (ASL Foggia), Ospedale Vittorio Emanuele II a Bisceglie (ASL BT), Ospedale don Tonino Bello a Molfetta (ASL Bari), Ospedale San Giacomo a Monopoli (ASL Bari), Ospedale Santa Maria degli Angeli a Putignano (ASL Bari), Ospedale Marianna Giannuzzi a Manduria (ASL Taranto), Ospedale Civile a Ostuni (ASL Brindisi), Ospedale San Giuseppe a Copertino (ASL Lecce), Ospedale Santa Caterina Novella a Galatina (ASL Lecce), Ospedale Francesco Ferrari a Casarano (ASL Lecce);

1 Ospedale di Area Particolarmente Disagiata: Ospedale Francesco Lastaria a Lucera, collegato funzionalmente all’Azienda Ospedaliera Universitaria “OO.RR” di Foggia.

La rete ospedaliera trova poi integrazione e complemento in 2 Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico pubblici (IRCCS Giovanni Paolo II a Bari a indirizzo oncologico e IRCCS Saverio de Bellis a Castellana Grotte a indirizzo gastroenterologico), 2 Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico privati accreditati (IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri a Cassano Murge e IRCCS Eugenio Medea a Brindisi) e 25 Case di Cura private accreditate.

Pubblicato in Notizie

Pronti i nuovi moduli per aderire alla “rottamazione ter” e al “saldo e stralcio” delle cartelle. Le domande di adesione ai due provvedimenti, che consentono ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti con il fisco in forma agevolata, dovranno essere presentate entro la nuova scadenza del 31 luglio 2019, come previsto dalla Legge n. 58/2019 di conversione del D.L. 34/2019 (il cosiddetto Decreto Crescita), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29 giugno 2019. La riapertura dei termini riguarda tutti i debiti che non sono già stati ricompresi nelle domande presentate entro il termine del 30 aprile 2019. I modelli di adesione predisposti da Agenzia delle entrate-Riscossione sono disponibili agli sportelli e sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, dove è possibile anche richiedere il prospetto informativo con l’elenco delle cartelle “rottamabili” e consultare le guide informative.  Le dichiarazioni di adesione “tardive”, cioè inoltrate dopo il 30 aprile scorso, non dovranno essere ripresentate perché saranno automaticamente prese in carico da Agenzia delle entrate-Riscossione.

 AL 30 APRILE 1,7 MILIONI DI DOMANDE. Le nuove istanze di adesione si aggiungeranno alle oltre 1,7 milioni di domande già ricevute da Agenzia delle entrate-Riscossione, di cui 332 mila richieste per il “saldo e stralcio” e quasi 1,4 milioni per la cosiddetta rottamazione-ter, per un totale di 12,9 milioni di cartelle “rottamate”. In particolare, considerato che ciascun contribuente poteva presentare più di una richiesta, le domande pervenute finora sono riferibili a una platea di circa 1,5 milioni di contribuenti, di cui circa 320 mila per il “saldo e stralcio” e circa 1,2 milioni per la “rottamazione-ter”.

 COME ADERIRE. Per aderire alla cosiddetta “rottamazione ter” o al “saldo e stralcio”, i contribuenti interessati devono presentare la domanda, entro il 31 luglio 2019, compilando il modulo direttamente online sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione con il servizio “Fai D.A. te”. In alternativa, è possibile utilizzare il modello DA-2018-R (per la “rottamazione-ter”) oppure il modello SA-ST-R (per il “saldo e stralcio”) che, adeguatamente compilati e insieme alla documentazione richiesta, devono essere inoltrati tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo della direzione regionale dell’Agenzia a cui fa riferimento il contribuente. L’elenco degli indirizzi PEC regionali è riportato sui nuovi modelli ed è disponibile anche sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. La domanda di adesione, infine, può essere presentata anche in tutti gli sportelli presenti sul territorio. Entro il 31 ottobre 2019, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà la risposta in merito all’accoglimento delle domande presentate da coloro che hanno usufruito della riapertura dei termini prevista dal Decreto Crescita, con il dettaglio delle somme dovute e i relativi bollettini di pagamento.

 ROTTAMAZIONE-TER: LE NOVITÀ. Secondo quanto previsto dal Decreto Legge n. 119/2018, che ha introdotto la terza edizione della rottamazione, è possibile definire in via agevolata (senza pagare sanzioni e interessi di mora) i debiti relativi a somme affidate dagli Enti creditori ad Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Con il “Decreto Crescita” sono stati riaperti i termini di adesione ed è possibile presentare domanda per la “rottamazione-ter” fino al 31 luglio 2019. Non possono essere oggetto di una nuova richiesta i debiti che sono stati già inseriti in una dichiarazione di adesione presentata entro il 30 aprile 2019, per i quali Agenzia delle entrate-Riscossione ha già inviato le comunicazioni di risposta con l’importo dovuto e i relativi bollettini (il termine per il pagamento della prima rata è il prossimo 31 luglio). Eventuali dichiarazioni di adesione alla “rottamazione-ter” trasmesse dopo il 30 aprile 2019, non dovranno essere ripresentate perché saranno prese in carico da Agenzia delle entrate-Riscossione che, entro il 31 ottobre 2019, invierà le relative risposte in merito all’accoglimento e agli importi dovuti.

Coloro che aderiscono entro il 31 luglio possono scegliere di pagare le somme dovute in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure fino a un massimo di 17 rate consecutive (5 anni). La prima rata è pari al 20% delle somme complessivamente dovute e scade il 30 novembre 2019. Le restanti 16, di pari importo, sono da versare in quattro rate annuali a partire dal 2020, con un interesse annuo del 2 per cento a decorrere dal 1° dicembre 2019.

SALDO E STRALCIO: LE NOVITÀ. Anche per il “saldo e stralcio” la riapertura riguarda i debiti non ricompresi in una domanda di adesione a provvedimenti di definizione agevolata presentata entro lo scorso 30 aprile.  Chi intende ancora aderire al “Saldo e stralcio”, quindi, può farlo entro il 31 luglio 2019, scegliendo se effettuare il pagamento in un'unica soluzione, entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate con ultima scadenza il 31 luglio 2021. Anche in questo caso, le domande “tardive”, cioè inoltrate dopo il 30 aprile 2019, non dovranno essere ripresentate perché saranno automaticamente prese in carico da Agenzia delle entrate-Riscossione.

I requisiti sono quelli previsti dalla Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018): Il “saldo e stralcio” è riservato alle persone fisiche in situazione di grave e comprovata difficoltà economica e consente di pagare in forma ridotta i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2017, derivanti esclusivamente dall’omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps. Si pagherà una percentuale che varia dal 16 al 35 per cento dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora.  Secondo la legge versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica le persone fisiche con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro, oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge sul sovraindebitamento (articolo 14-ter della legge 27 gennaio 2012, n. 3).

Pubblicato in Economia

La Giunta regionale, su indicazione del Ministero della Salute, ha approvato quest’oggi il documento unico regionale di riordino della rete ospedaliera. Dopo l’approvazione infatti dei Regolamenti regionali di riordino ospedaliero (prima degli ospedali pubblici e poi delle strutture private accreditate) il Ministero della Salute ha espressamente richiesto un provvedimento unico che unificasse i due predetti provvedimenti, sulla base anche delle ulteriori osservazioni ricevute.

Quindi, con il provvedimento approvato oggi dalla Giunta regionale non viene modificato sostanzialmente quanto già approvato dai precedenti Regolamenti regionali. Si definisce invece in modo organico ed unitario l’intera rete ospedaliera, relativa alle strutture pubbliche e private accreditate, corredandosi dei documenti relativi al modello organizzativo delle reti tempo/dipendenti (infarto, ictus e trauma), trasporto materno infantile, rete oncologica e rete emergenza urgenza.

Per ogni ospedale della Regione Puglia è stato individuato il ruolo all’interno delle reti clinico – assistenziali ed emergenziali.

Per quanto riguarda invece i nodi della rete oncologica, espressamente richiesti dal Ministero della Salute, sono stati individuati prioritariamente i DEA di II Livello, l’Ospedale di Barletta, gli IRCCS pubblici, gli Enti ecclesiastici (Panico di Tricase e Miulli di Acquaviva delle Fonti) e l’IRCCS privato accreditato “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. In fase di definizione dei PDTA per patologia oncologica verrà individuato il ruolo di ogni Ospedale (secondo il modello Hub and Spoke).

Inoltre, per quanto riguarda la Asl di Lecce sono stati previsti n.2 posti letto di Terapia intensiva pediatrica in aggiunta rispetto a quelli già previsti dal precedente piano di riordino ospedaliero, al fine di ampliare l’offerta del Polo pediatrico del Salento.

Infine, annualmente verrà effettuato dal Dipartimento “Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti” con il supporto di A.Re.S.S,il monitoraggio delle attività in termini di volumi ed esito, sulla cui base si procederà alla rivisitazione delle reti tempo dipendenti e dell’intera rete ospedaliera, soprattutto con riferimento ad alcuni indicatori segnalati dal Ministero della Salute (in particolare PTCA, TMe taglio cesareo).

Il riordino della rete ospedaliera contenuto nel provvedimento approvato oggi dovrà essere attuato entro il 31/12/2020.

Riepilogo posti letto: i posti letto esistenti attualmente sono 11.806. Il Piano di riordino ne prevede 13.403. La differenza dunque è di + 1.597 posti letto così distribuiti: +1053 posti letto per acuti, +280 posti letto di riabilitazione e + 469 posti letto di lungodegenza.

RICORDIAMO LA CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE PUGLIESI:

5 Ospedali di Secondo Livello: (Ospedali Riuniti a Foggia/Policlinico Consorziale a Bari con il plesso pediatrico Ospedale Giovanni XXIII, Ospedale Ss.ma Annunziata a Taranto (ASL Taranto) con il plesso oncologico Ospedale San Giuseppe Moscati di Statte e con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Grottaglie, Ospedale Antonio Perrino a Brindisi (ASL Brindisi), con il plesso riabilitativo di Ceglie Messapica e Ospedale Vito Fazzi a Lecce (ASL Lecce) con il plesso riabilitativo Ospedale Antonio Galateo di San Cesario di Lecce;

17 Ospedali di Primo Livello: Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo (Ente Ecclesiastico), Ospedale Teresa Masselli Mascia a San Severo (ASL Foggia), Ospedale Giuseppe Tatarella a Cerignola (ASL Foggia), Ospedale Mons. Raffaele Dimiccoli a Barletta (ASL BT), Ospedale Lorenzo Bonomo ad Andria (ASL BT), con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Canosa, Ospedale San Paolo a Bari (ASL Bari), Ospedale Di Venere a Bari (ASL Bari), con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Triggiano, Ospedale della Murgia ad Altamura (ASL Bari), Ospedale Umberto I a Corato (ASL Bari), con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Terlizzi, CdC CBH Mater Dei Hospital a Bari, Ospedale Generale Miulli ad Acquaviva delle Fonti (Ente Ecclesiastico), Ospedale Civile a Castellaneta (ASL Taranto), Ospedale Valle d’Itria a Martina Franca (ASL Taranto), Ospedale Dario Camberlingo a Francavilla Fontana (ASL Brindisi), Ospedale Sacro Cuore a Gallipoli (ASL Lecce), Ospedale Veris Delli Ponti a Scorrano (ASL Lecce), Ospedale Card. Giovanni Panico a Tricase (Ente Ecclesiastico);

10 Ospedali di Base: Ospedale San Camillo de’ Lellis a Manfredonia (ASL Foggia), Ospedale Vittorio Emanuele II a Bisceglie (ASL BT), Ospedale don Tonino Bello a Molfetta (ASL Bari), Ospedale San Giacomo a Monopoli (ASL Bari), Ospedale Santa Maria degli Angeli a Putignano (ASL Bari), Ospedale Marianna Giannuzzi a Manduria (ASL Taranto), Ospedale Civile a Ostuni (ASL Brindisi), Ospedale San Giuseppe a Copertino (ASL Lecce), Ospedale Santa Caterina Novella a Galatina (ASL Lecce), Ospedale Francesco Ferrari a Casarano (ASL Lecce);

1 Ospedale di Area Particolarmente Disagiata: Ospedale Francesco Lastaria a Lucera, collegato funzionalmente all’Azienda Ospedaliera Universitaria “OO.RR” di Foggia.

La rete ospedaliera trova poi integrazione e complemento in 2 Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico pubblici (IRCCS Giovanni Paolo II a Bari a indirizzo oncologico e IRCCS Saverio de Bellis a Castellana Grotte a indirizzo gastroenterologico), 2 Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico privati accreditati (IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri a Cassano Murge e IRCCS Eugenio Medea a Brindisi) e 25 Case di Cura private accreditate.

OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI RELATIVI ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA PUGLIESE

L’integrazione ospedale territorio rappresenta un obiettivo strategico di tutte le aziende sanitarie.Al territorio viene chiesto di integrarsi con l’ospedale da un lato in termini di maggiore appropriatezza dell’accesso ai servizi ospedalieri, dall’altro nella presa in carico efficace dei pazienti dimessi.All’ospedale viene contemporaneamente chiesto di ripensare la propria organizzazione e modalità di gestione alla luce delle nuove innovazioni gestionali come ad esempio l’intensità di cura.

  • Individuazione dei fabbisogni di prestazioni ospedaliere, ai fini della ridefinizione della rete ospedaliera dei letti per acuti e post-acuti, con individuazione analitica del numero dei posti letto suddivisi per struttura, disciplina;
  • Dimensionamento dell’offerta ospedaliera con riqualificazione dei processi assistenziali;
  • Ridefinizione del numero di posti letto ospedalieri per acuti, al fine del raggiungimento dei parametri individuati dal citato D.M. in materia di standard di posti letto e conseguente ridefinizione della rete e dell’offerta di servizi ospedalieri con effetti sul governo della dinamica dei costi operata attraverso una razionalizzazione delle strutture operative semplici e complesse;
  • Aumento del numero di posti letto ospedalieri per post-acuti per l’adeguamento agli standard nazionali al fine di migliorare la qualità dell’assistenza offrendo al paziente la giusta intensità di cura per le sue condizioni cliniche e la presa in carico globale;
  • Connotazione in modo specifico di ogni presidio della rete ospedaliera per livelli di complessità crescente, avuto riguardo del contesto territoriale e della necessità di ottimizzare le risorse umane e tecnologiche;
  • Efficientamento della rete di emergenza-urgenza secondo livelli di diversa complessità assistenziale, delle terapie intensive e completamento del processo di messa in sicurezza dei punti nascita, secondo i livelli e gli standard di sicurezza stabiliti dagli indirizzi di programmazione regionali e nazionali;
  • Sviluppo e riorganizzazione del sistema integrato delle funzioni ospedaliere avvalendosi del modello hub and spoke, attraverso il collegamento tra un centro di riferimento e più centri periferici per attività che, in base alla loro complessità, vengono distribuite tra le varie sedi garantendo l’omogeneità dei modelli. Il modello delle reti cliniche dovrà essere sviluppato in tutti i settori, da quelli di più alta complessità a quelli che rappresentano priorità per la politica sociosanitaria regionale. È importante che le reti cliniche vengano sviluppate in ciascun settore con il coinvolgimento di tutte le discipline interessate e con una gestione del patrimonio informativo aziendale coerente tra i vari attori. In quest’ottica, l’ospedale costituisce una parte della rete, da un lato rispondendo ai bisogni specifici della collettività, dall’altro integrando le proprie funzioni con quelle che derivano dalla programmazione dell’offerta territoriale. Occorre far evolvere il sistema sanitario in una logica di “rete”, rimodulando i servizi sanitari e socio-sanitari verso una maggiore razionalizzazione e innovazione organizzativa, oggi resa possibile e necessaria anche grazie ai progressi dell’ICT e della telemedicina. Questo è ancora più significativo per quelle aree che, per caratteristiche oro–geografiche e densità di popolazione, presentano elementi di criticità dovendo assicurare la risposta alle urgenze, tenuto conto anche dei tempi di percorrenza verso gli ospedali di riferimento;
  • Riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera secondo i modelli di tipo dipartimentale e per intensità di cura, prevedendo anche che alcune specialità cliniche possano essere gestite con una unica struttura organizzativa, in funzione di una integrazione dei servizi ospedalieri che pongono il paziente al centro dei percorsi clinici; l’intensità di cura è un concetto che coinvolge, a seconda delle diverse declinazioni, la maggiore o minore stabilità clinica del paziente e il livello di complessità assistenziale. L’obiettivo è prioritariamente rivolto ai benefici che il paziente e i suoi familiari trarranno dal nuovo impianto in termini di appropriatezza della presa in carico, di sicurezza delle prestazioni, attraverso la ricomposizione attorno ai bisogni dell’individuo assistito dei contributi delle varie parti del sistema. Tra gli effetti attesi dell'assistenza ospedaliera per intensità di cura c'è che lo specifico percorso sanitario scelto per i pazienti sia quello che massimizza i vantaggi sanitari a parità di risorse impiegate per realizzarlo.
  • Riequilibrio dei ruoli Ospedale-Territorio e riorganizzazione delle attività territoriali per l’integrazione con l’ospedale per una diversa allocazione delle risorse ridefinendo nel contempo forme alternative di assistenza (day service, ambulatorio). La programmazione della rete ospedaliera e dell’offerta territoriale obbliga a scelte di diversificazione per livelli di specializzazione tra strutture e di definizione di precise competenze e dotazioni in grado di coniugare l’equità nell’accesso ai servizi sanitari con la qualità e la sicurezza degli utenti e degli operatori; è su questi obiettivi che si dovranno concentrare i necessari investimenti, nella consapevolezza che il riassetto della rete ospedaliera non può consistere soltanto nel trasferimento di servizi al territorio, ma deve privilegiare dotazioni coerenti con le funzioni, alti livelli d’integrazione delle competenze e la ricerca costante di qualità e di adeguati volumi di attività per garantirne il mantenimento;
  • Parallelo progressivo potenziamento delle attività territoriali, attraverso la messa a punto di interventi organici di sistema, sotto gli aspetti strutturali, organizzativi e di empowerment.

Per quanto attiene, invece, le reti tempo – dipendenti vengono fornite precise indicazioni per la strutturazione delle reti tempo- dipendenti ed in particolare, in questa prima fase, sulla base dell'impatto sanitario delle patologie tempo‐dipendenti si fa riferimento alla rete per le emergenze cardiologiche, alla rete per il trauma ed identificati gli standard dei Centri per il trattamento di pazienti con politrauma, alla rete per l'ictus.

Pubblicato in Sanità

Sabato 6 e Domenica 7 Luglio si svolgerà, infatti, Puglia Tipica una manifestazione a carattere regionale che metterà in bella mostra i prodotti tipici, la musica e il folkolre della nostra terra.

L’evento dell’UNPLI Puglia, organizzato quest’anno dalle Pro loco di Cagnano Varano, Carpino e Ischitella, è stato patrocinato dai rispettivi Comuni, dal Gal Gargano e dal Parco Nazionale del Gargano che ha anche sostenuto la manifestazione.

“Puglia Tipica è un progetto concepito dall’UNPLI PUGLIA nel 2010, che mira a coinvolgere la storia della nostra splendida regione, valorizzandone le peculiarità che, nel corso degli anni, le hanno permesso di diventare una tra le terre più belle e amate a livello mondiale” – dichiara Rocco Lauciello - presidente dell’UNPLI Puglia.

All’interno della manifestazione si celebrerà anche il 1° Festival delle lagune che si svolgerà Venerdì 5 Luglio nelle Lagune di Lesina e di Varano, suggestivo scenario in cui verrà data ai visitatori la possibilità di degustare prodotti locali, assistere a spettacoli musicali e show coking in cui le Pro Loco pugliesi si cimenteranno nella preparazione di un piatto tipico del proprio territorio allo scopo di valorizzare l’area della laguna con le sue peculiarità.

Ospite d’eccezione sarà Luca Persico, meglio conosciuto come “O Zulù”, un rapper italiano frontman del gruppo ragamuffin rap 99 Posse, che si esibirà Sabato 6 Luglio alle ore 21,00 presso il santuario Crocefisso di Varano.

Gli obiettivi dell’evento sono quelli della salvaguardia ambientale, delle tradizioni eno-gastronomiche e delle attività economiche, tra cui la pesca e l’agricoltura, ma anche della tutela delle attività turistiche, ricettive, culturali come modello alternativo al turismo di massa.

Un test straordinario per le Pro Loco del Gargano che hanno lavorato insieme per l’organizzazione dell’evento, dimostrando che si può fare rete, si può stare insieme senza personalismi, si può aiutare a crescere questo territorio che rappresenta la nostra “casa” e il luogo dove far crescere i nostri figli.

Vi aspettiamo a Puglia Tipica perchè ricordati che la “Pro Loco” sei anche TU!

Delegazione Pro Loco del Gargano

UNPLI GARGANO

Pubblicato in Manifestazioni

Parcheggi a pagamento sulle aree del demanio marittimo, questo il caso che negli ultimi giorni ha visto il Comune di Vieste come protagonista. Il caso è stato dunque portato all’attenzione del parlamen­tare del Movimento 5 Stelle Marco Pelle­grini.

“In data 27/6/2019 ho depositato in Senato un’interrogazione a mia prima firma (sottoscritta da altri dodici senatori del M5s) al Mi­nistro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sen. Toninelli - dice il parlamentare - riguar­dante l’utilizzo, da parte del Comune di Vie­ste, di aree appartenenti ai demanio maritti­mo in zona portuale. Trattasi, in particolare, della banchina di Sud-Est, denominata “Mo­lo Sud”, e della banchina di Nord-Ovest, de­nominata Molo Nord. Su tali aree il Comune ha istituito un parcheggio a pagamento per la stagione turistica 2019. L’interrogazione è volta ad accertare se la procedura abbia ri­spettato le norme vigenti nonché l’Ordinan­za n. 26/2019 del 11/06/2019 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Vieste. La vicenda è stata portata alla mia attenzione dalla Con­sigliera comunale di Vieste, avv. Mariatere­sa Bevilacqua, che ringrazio". Nell’interrogazione posta all’attenzione del parlamentare si legge: “Il servizio demanio e patrimonio regionale affermava che le suddette aree sono da considerarsi nell’ambito di opere di urbanizzazione primaria, de­stinate all’assolvimento di funzioni pubbli­che e, per l'effetto, ricomprese nella sfera di competenza comunale. La circolare preci­sava che tale "destinazione" può essere configurata esclusivamente nell’ambito del­le aree date in consegna al Comune costie­ro, ai sensi di provvedimento ex art. 34 del codice della navigazione (regio decreto n. 327 del 1942), come modificato dall’art. 1, comma 40, della legge n. 308 del 2004; la Giunta comunale di Vieste (Foggia) in data 5 maggio 2017 deliberava, con delibera n. 75, di chiedere la consegna dell'area del braccio del molo nord del porto turistico di Vieste, per destinarla a mobilità urbana e parcheggi”.

Si aggiunge che tale area, individuata con delibera di Giunta comunale n. 91 del 16 maggio 2017, veniva assoggettata a sosta a pagamento gestita direttamente dal Comu­ne di Vieste con l’installazione di appositi parcometri, prima di inoltrare la richiesta ai competenti uffici, solo con successiva deli­bera di Giunta n. 121 del 23 giugno 2017, l'ente locale demandava all’ufficio del demanio la predisposizione degli atti necessa­ri per la richiesta al Ministro delle infrastrut­ture e dei trasporti, ai sensi dell'all’art. 34 dei co­dice della navigazione, pur in assenza di al­cun atto ministeriale di risposta, il sindaco di Vieste, con ordinanza n. 126 del 26 luglio 2017, istituiva le aree di parcheggio pubbli­co a pagamento, sia sul molo sud sia sul mo­lo nord del porto turistico di Vieste.

“Il porto dei Comune di Vieste è un porto di natura regionale - racconta a l’Attacco il Sin­daco di Vieste Giuseppe Nobiletti - C’è sta­ta una legge regionale del 2006 che ha divi­so le competenze tra i porti di natura nazio­nale e internazionale, che rimangono in ma­no allo Stato, e poi i porti regionali vengono passati in mano alle regioni e di conseguen­za ai comuni. L’autorità marittima sui porti regionali non ha più nessuna competenza. C’è un parere dell’avvocatura dello Stato che certifica questo. Così come ho fatto per gli anni precedenti, ho emesso un’ordinan­za sull’area portuale. Quindi la competenza sul porto di Vieste è una competenza assolutamente comunale e chi ha la facoltà di emettere ordinanze sul porto è il Comune. Erroneamente è stata chiesta la consegna delle aree nel 2017, ma è stata solo una ma­le interpretazione della norma, che adesso abbia interpretato correttamente, con l’ap­poggio dell’avvocatura dello Stato. Le risor­se che ricaviamo dai parcheggi dell’area portuale vengono investiti obbligatoriamen­te, avendo creato una porta di bilancio ap­posta, per il recupero dell’addetta area e noi quest’anno abbiamo bonificato la banchina incriminata”.

Il parere dell’Avvocatura dello Stato cui fa ri­ferimento Nobiletti, rilasciato nel 2015 per il Comune di Bari, in ordine dell’applicabilità dell’art. 34 ovvero dell’art. 36 del Codice del­la Navigazione per la disciplina di alcune aree. Che cosi cita: “L’art. 34 del C.N., nel testo modificato dall’art. 1 della L. n. 308/2004, prevede che, su richiesta del­l’amministrazione statale, regionale o comunale, determinate parti del demanio ma­rittimo possono essere destinate ad altri usi pubblici, cessati i quali riprendono la loro de­stinazione normale. L’art. 36 del Regolamento del C.N., che di­sciplina concretamente tale possibilità, pre­vede che la destinazione temporanea delle aree demaniali in favore di altre amministra­zioni debba essere autorizzata dal Ministro e debba avvenire attraverso un processo verbale di consegna redatto dal capo com­partimento, precisando che tale consegna non comporta il versamento di alcun cano­ne”.

L’Attacco

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Si svolgerà domenica 7 Luglio la XX Edizione della manifestazione “MARE SENZA BARRIERE” organizzata dal Circolo Nautico Adventure Club Foggia, fondato nel 1985 evento nato con lo scopo di promuovere la diffusione della pratica sportiva quale diritto di tutti i cittadini, e che con tale manifestazione intende coniugare la passione per il mare e la navigazione ad un’azione di sensibilizzazione a sostegno delle disabilità.LLL

Con l’aiuto dell’imbarcazione HORUS LINES di Alessandro DI CANDIA i soci dell’Adventure Club di Foggia offriranno ai 35 giovani disabili ‐ tutti accompagnati da volontari ‐ una giornata di solidarietà all'insegna dello sport, della natura e del tempo libero con sosta presso lo stabilimento balneare a Siponto gestito dal 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “Trieste”.

I ragazzi che partecipano all’iniziativa fanno tutti riferimento ad associazioni di volontariato del territorio della Provincia di Foggia, impegnate in attività di sostegno ed assistenza nei diversi ambiti sanitari, sociali e culturali della disabilità che partecipano a questa vera e propria festa del mare che si svolge sin dal 1997 in uno degli scenari più incantevoli ed incontaminati del Mediterraneo.

Le Associazioni che parteciperanno alla manifestazione sono l’AGAPE di Volturara, l’A.I.D.P. di Foggia, l’A.R.D.A. di Foggia, le RAGIONI DEL CUORE di Foggia, le RONDINELLE di Manfredonia, gli STRAORDINARIAMENTE ABILI di Foggia.

Protagonisti assoluti della giornata saranno il rispetto del mare e dell’ambiente e l’esaltazione della cultura dell’accoglienza della diversabilità, sia negli aspetti della vicinanza solidale che in quelli dell’inclusione e del superamento delle barriere.

Anche quest'anno la manifestazione si svolgerà a Manfredonia, divenuto ormai un appuntamento fisso che ci auspichiamo possa essere ripreso da tutte le associazioni sportive e del tempo libero presenti sul territorio, disponibili ad offrire a ragazzi diversamente abili un giorno di “solidarietà”. Infatti dallo storico MARE SENZA BARRIERE dell'Adventure Club Foggia sono nate iniziative analoghe come “CIELO SENZA BARRIERE” organizzato dall'aeroclub “Vito Petruzzelli” di Foggia. Iniziative gemellate con un unico intento: offrire opportunità di “normalità” e momenti di gioia a chi diversamente abile questi momenti difficilmente riesce a viverli nel quotidiano.

Per questo ci auspichiamo che altre iniziative analoghe vengano organizzate nella nostra Provincia.

Quest'anno Mare Senza Barriere 2019 ha avuto il contributo del Comune di Foggia grazie alla sensibilità manifestata dal Sindaco Franco LANDELLA ed il sostegno di Aziende ed Imprenditori Privati che con il loro “contributo concreto” rendono possibile la realizzazione di questa iniziativa che rimane la prima e forse unica in Italia anche nel periodo di difficoltà economica che il Paese sta attraversando.

Pertanto un opportuno ringraziamento a tutti gli “Sponsor” di questa XX Edizione:

Porto Turistico “MARINA DEL GARGANO” che permetterà l’utilizzo delle proprie strutture per l'ormeggio delle imbarcazioni che parteciperanno alla manifestazione, Massimo GIOIELLI di Foggia, Grafiche GITTO, GIARDINO delle DELIZIE di Stefano Bruno.

Il 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “Trieste” ha confermato anche per quest'anno la disponibilità dello stabilimento balneare di Siponto: al Comandante Tenente Colonnello Paolo OBBEDIO ed a tutto il personale dello stabilimento la nostra particolare riconoscenza.

Un’affettuosa gratitudine nei confronti di tutti coloro – soci e non del Circolo Nautico Adventure Club - che, dimostrando elevata sensibilità, mettono a disposizione le proprie imbarcazioni per la realizzazione della manifestazione.

Un doveroso ringraziamento anche agli uomini ed ai mezzi della GUARDIA COSTIERA che, come ogni anno, vigileranno e garantiranno la sicurezza in mare per tutti i partecipanti.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

 Ore 8:30 - Raduno presso il Porto Turistico di Manfredonia;

 Ore    9:00 - Partenza della Manifestazione lungo costa verso Mattinata e visita alle

                         grotte del Gargano;

 Ore 14:00 - Sosta e ristoro presso lo stabilimento   balneare del 21° Reggimento

                      Artiglieria Terrestre “Trieste” a Siponto;

 Ore 17:00 - Premiazione dei partecipanti e ricordo del socio dell’Adventure Club

                      Foggia Valter Ciuffreda, prematuramente scomparso all’età di 34 anni.

Per informazioni e contatti:

Francesco Pisanelli cell. 338.2355005 – Matteo Ciuffreda cell. 347.7513839

Vincenzo Balante cell. 393.8883482 – Nico Palatella, 340.1854119 contatti per la stampa.

 

Il Presidente

Francesco PISANELLI

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Torna a Peschici LA VITA IN DIRETTA ESTATE. Il programma di Rai1 condotto da Lisa Marzoli e Beppe Convertino. All'insegna dell'attualità, dello spettacolo e delle passioni dell'estate. Il programma racconta l'Italia "in tempo reale": Questo pomeriggio a Peschici dai luoghi teatro della "bella stagione" che prende forma.

Pubblicato in Spettacolo

Entra in vigore il 7 luglio il decreto concretezza, una vera e propria ri­voluzione nella pubblica amministra­zione. Il decreto spazia dalla istitu­zione del nucleo della concretezza, alla previsione di sistemi diverifica bio­metrica dei dipendenti al posto dei vecchi badge, fino ad arrivare alla disciplina delle assunzioni e dei concorsi, senza dimenticare i buoni pasto. Stop all'assenteismo quindi grazie ai sistemi di verifica biometrica da cui è escluso il personale docente. La videosorveglianza e la rilevazione delle impronte digitali contro le false at­testazioni della presenza in ufficio rappresentano una misura davvero rivoluzionaria. Il Decreto prevede: concorsi più facili con test di ammis­sione a correzione automatica, un al­bo nazionale membri commissione concorsi, il ricambio generazionale nella Pubblica amministrazione con dipendenti pubblici con esperienza digitale. Una nuova norma l’utilizzo dei buoni pasto. Scompare il vincolo che obbligava le Aziende pubbliche a ban­dire prima le mobilità rispetto ai con­corsi, presupposto sul quale, negli an­ni, in molti avevano fatto leva per impiantare e spesso vincere impor­tanti ricorsi.

 Per i giovani dai 18 ai 35 anni e per le donne di ogni età che hanno inten­zione di intraprendere un percorso di autoimprenditorialità si allargano le possibilità per accedere ai finanzia­menti a tasso zero previsti dal Decreto crescita. La durata massima dei mu­tui agevolati per gli investimenti, a un tasso pari a zero, passa da 8 a 10 anni. Si rivede la percentuale di copertura delle spese che passa da 75 passa a 90 per le imprese costituite da almeno 36 mesi e da non oltre 60 mesi. L’importo massimo può arrivare fino a 3 milioni di euro. Le agevolazioni possano es­sere cumulate con altri aiuti di Stato anche de minimis, nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato.

 Rincari a luglio. Dalla bolletta elet­trica ai costi della telefonia mobile, ai biglietti per spostarsi in città con i mezzi pubblici si annuncia un’estate rovente per i consumatori che dovran­no far fronte a servizi più cari. Unica consolazione: per i prossimi tre mesi i consumatori registreranno un andamento complessivamente favorevole delle bollette dell'energia con un ri­sparmio medio di 64 euro. Da luglio, infatti è entrato in vigore un deciso calo per le bollette del gas (-6,9%) ma un leggero incremento per quelle del­l'elettricità (+1,9%), che va a toccare solo in parte il calo dei tre mesi pre­cedenti (-8,5%). Si tratta di un risul­tato comunque favorevole in vista del­l'inizio della stagione estiva, caratte­rizzata dall'accensione degli impianti di raffreddamento. Per il gas naturale l'andamento è sostanzialmente deter­minato per intero dalla riduzione del­la spesa per la materia prima (-6,9% sulla spesa della famiglia tipo), legata alle quotazioni stagionali attese nei mercati all'ingrosso nel prossimo tri­mestre. Dal primo luglio i consumatori han­no la possibilità di conoscere i propri consumi di luce e gas e di ottenere tutte le informazioni tecniche sulle forniture, ivi compresi l'andamento storico dei consumi, le fasce orarie, la tipologia di contatore e il switching. Uno strumento importante per i con­sumatori che va ad aggiungersi al comparatore dei prezzi, il «Portale of­ferte» al quale verrà successivamente collegato per consentire una compa­razione su dati di consumo reali. Per accedere al portale sarà obbligatorio avere lo Spid.

 Rischiano la re­clusione da tre a diciotto mesi o una multada 5.000 a 30.000 euro i proprie­tari di animali che scelgono di andare vacanza e lasciare cani e gatti da soli negli appartamenti, ritenendo basti qualche ciotola di cibo e acqua al loro sostentamento. Lo ha stabilito la Cas­sazione. Secondo gli Ermellini, «il concetto di abbandono non implica solo l'incrudelimento verso l'animale o l'inflizione di sofferenze gratuite, ma molto più semplicemente quella tra­scuratezza o disinteresse che rappre­sentano una delle variabili possibili in aggiunta al distacco volontario ve­ro e proprio». Se si va in vacanza la­sciando il cane solo a casa si rischia di incorrere nel reato di abbandono di animali e maltrattamento.

La soluzione minerale miracolosa, reclamizzata per la cura di numerose malattie, fra cui HIV, tubercolosi, ma­laria, epatite, cancro, autismo, dengue e chikungunya e in vendita via in­ternet anche con altri nomi ('Supplemento Minerale Miracoloso', 'Soluzio­ne di biossido di cloro', 'Soluzione di purificazione dell'acqua'), secondo l'Oms può provocare effetti negativi sulla salute, come vomito e diarrea persistenti, che possono portare tal­volta a disidratazione, dolori addomi­nali e bruciore alla gola. In rari casi sono stati riscontrati effetti più gra­vi.

Mais per pop com a marchio Cer­reto Amanti del biologico è stato ri­tirato dal commercio così come ripor­tato sul sito del Ministero della Salute. In fase di ricontrollo è stata riscon­trata presenza di Aflatossina B1 e Aflatossine totali con valori superiori ai requisiti di legge vigenti.

Il Garante per la protezione dei dati per­sonali ha applicato a Facebook una sanzione di 1 milione di euro per gli illeciti compiuti nell'ambito del caso «Cambridge Analytica». Si tratta della società che attraverso un app per test psicologici aveva avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti e li aveva usati per tentare di influenzare le presiden­ziali americane del 2016. La sanzione, comminata sulla base del vecchio Co­dice Privacy, fa seguito al provvedi­mento del Garante del gennaio di que­st'anno con il quale l'Autorità aveva vietato a Facebook di continuare a trattare i dati degli utenti italiani. Il Garante aveva infatti accertato che 57 italiani avevano scaricato l'app Thisisyourdigitallife attraverso la funzio­ne Facebook login e che, in base alla possibilità consentita da questa fun­zione di condividere i dati degli "ami­ci", l'applicazione aveva poi acquisito i dati di ulteriori 214.077 utenti ita­liani, senza che questi l'avessero sca­ricata, fossero stati informati della cessione dei loro dati e avessero espresso il proprio consenso a questa cessione. A Facebook il Garante aveva già contestato nel marzo di quest'anno le violazioni della mancata informa­tiva, della mancata acquisizione del consenso e del mancato idoneo riscon­tro ad una richiesta di informazioni ed esibizione di documenti

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