Articoli filtrati per data: Sabato, 06 Luglio 2019 - Rete Gargano

Siamo felicissimi di comunicarvi che è ufficialmente iniziata una nuova Collaborazione tra Asd Gargano Academy è l'A.C. Milan , dopo varie mail e incontri l'AC.Milan ha deciso di rimanere sul Gargano e in Provincia di Foggia , ma questa volta ha voluto sposare un progetto chiamato Asd Gargano Academy che prevede un raggruppamento di Comuni, che vanno da Cagnano Varano a Vico del Gargano passando da Carpino, questi ultimi due Comuni diventeranno sede operativa del Progetto, Ischitella sarà sede operativa della prima Scuola Calcio tutta al Femminile e Rodi Garganico.

AC.Milan oltre ad essere una società che ha deciso di investire tanto nel mondo del Settore Giovanile, punta a generare cultura sportiva e inclusione attraverso lo sport, mettendo al centro del benessere il bambino durante tutta la sua fase di crescita, ed è stato proprio questo l'obbiettivo della nascita tre anni fa della Asd Gargano Academy, una associazione umilissima ma con obbiettivi di crescita e di condivisione tra Staff Tecnico- bambino – scuola – genitore, un mix di formazione e di Stimoli creati e raggiunti sia dallo Staff Tecnico che dai propri iscritti, ed e stato proprio questo a convincerci di sposare lo stesso progetto dell'AC. Milan che applica ai suoi iscritti e mette al centro la crescita formativa del Bambino . L'A.C Milan vanta circa 37.000 bambini coinvolti nel progetto ed e presente in 25 Paesi del Mondo.

L'investimento voluto da parte del Presidente Rocco Caputo si inserisce in una crescita costante del Club, che già in questi anni ci ha contraddistinto con i fatti e con una programmazione ben accurata ,l'obbiettivo e di creare un serbatoio umano di ragazzi che con la formazione, l'impegno costante potranno accarezzare il loro sogno di diventare calciatori, ma anche di diventare grandi seguendo una crescita sana dei valori della vita quotidiana, i ragazzi iscritti saranno seguiti da tecnici brevettati e Tecnici specializzati è formati presso il Centro Sportivo Vismara, dove prenderanno parte alle diverse iniziative organizzate dall'AC. Milan .

Quindi siamo orgogliosi di essere l'unica Associazione di tutta la provincia di Foggia a essere affiliata A.C. Milan è rappresentare comunque una società blasonata sul nostro territorio.

Il Presidente

Rocco Caputo

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Quest’anno il corso di istruzione per adulti del Fazzini-Giuliani ha visto la classe quinta dell’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing - articolazione Relazioni internazionali per il marketing – giungere a compimento del percorso di studi, per la prima volta dopo la riforma del 2012 che ha ridefinito gli assetti organizzativi e didattici dei centri di istruzione per adulti.

Portare una classe agli esami premia gli sforzi profusi nell’ampliare l’offerta formativa del Fazzini-Giuliani, con la creazione, nel 2016, del corso di istruzione per adulti, per cui si ricorda che sono ancora aperte le iscrizioni relative all’a.s. 2019-2020 per le classi terza, quarta e quinta.

Gli undici studenti della classe quinta hanno partecipato alla tornata degli esami e conseguito l’agognato diploma, alcuni con risultati lusinghieri, a riconoscimento di prove d’esame davvero brillanti. Tra loro Flora Martella, la studentessa che ha raggiunto la valutazione di 100/100, riuscendo a conciliare egregiamente studio, famiglia e lavoro.

Nel corso del triennio la classe si è segnalata per l’entusiasmo, la volontà di mettersi in gioco e la tenacia. Nel corrente anno scolastico è stata l’unica classe di un corso serale a partecipare alla sezione digitale di un concorso di valorizzazione delle eccellenze, il Certamen Giustino Fortunato, e ha ricevuto, in sede di premiazione, una menzione speciale, consegnata dalla giornalista Carmen Lasorella, per il prodotto multimediale realizzato. Il video, prodotto dagli studenti della quinta RIM e premiato dalla giuria del concorso, descrive la scuola come luogo politico della cultura, dove un gruppo di umani si riunisce per costruire un senso. La cultura e l’educazione non sono un trofeo da esibire, per mezzo del voto conseguito, che altro non è che uno strumento di registrazione degli apprendimenti, ma acquistano senso e valore solo se ci insegnano a essere più umani.

Con l’augurio di una futura umanità, complimenti a tutti gli studenti della quinta RIM!

prof.ssa Luisa Casarella

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I baci oliano le cerniere del corpo e l'equilibrio interiore. Nel bacio ci affondi, ti scaldi, ti perdi e ti nascondi. Inghiotti l'altro, che diventa tuo. I baci li rivedi dopo ore, li risenti nella pancia all'improvviso, ti rallentano un movimento o una parola, ti impediscono un passo, ti scaraventano altrove. E in un altro momento. Si fingono tante cose ma un bacio non lo imbrogli. E quando non ci si ama, baciarsi è più sgradevole della folla del tram, ti vengono le ossa dure e il corpo si chiude. Perché il bacio è un aprirsi e un accogliere. È farsi assalire in fretta dalla felicità e poi godersi il suo lento, intermittente rilascio.

Sono i baci «creati» o immortalati dall'obiettivo di Alfred Eisenstaedt o di Robert Doisneau, è quello dipinto da Francesco Hayez, declinato in mille modi sul grande e sul piccolo schermo. È il bacio, appunto, in Time Square tra un marinaio e un'infermiera. Lui le cinge la vita, le sorregge il collo mentre la inclina e la avvolge. E lei si consegna, inerme e felice, la riga sulle calze di seta bianche, la gonna che si solleva sotto il suo inarcarsi. E nemmeno si vedono quei visi paonazzi e in estasi, eccitati dal promettente ignoto che si spalanca tra di loro. Anche per questo ognuno può immaginare i propri, di visi.

Intorno a quell'abbraccio c'è un momento luminoso della storia: è il 1945 e la guerra è finita. Si può pensare finalmente alla vita e la vita è quella, cercare, trovare qualcuno con cui darle senso e farla valere, riempirla fino a gonfiare ogni secondo. Perché finalmente il prossimo è una promessa e si è padroni dei giorni. Ed è lo stesso per quei due in mezzo alla folla davanti all'Hotel de Ville di Parigi, stavolta è il 1950: un altro momento in cui il tempo è gravido di promesse. Domani è il giorno mondiale del bacio, sì fa sorridere pensare a come lo si possa stabilire, fatto sta che è così. E allora dei baci ci viene la nostalgia. Perché ce li hanno rubati, svuotati, uccisi. Dovrebbe essere proibito abusare dei baci, usarli male, farli diventare altro. È un piccolo, ignobile crimine. I baci oggi sono clavi ideologiche, strumenti di rottura, di affermazione e di lotta. Sono guerre travestite da tenerezze, emblemi di libertà, scambi di ribellione. Ci si appoggia ad altre labbra in pubblico, sui palchi, in mondovisione, labbra dello stesso sesso, labbra estranee, labbra agguerrite e arrabbiate. Ci si bacia ostentatamente per rivendicare, per sancire, per stupire. Contro le discriminazioni, contro i pregiudizi, a favore del MeToo, per fare audience, per provocazione, per rispondere ai politici. E intanto si ammazzano i baci. Sporcandoli, li si disinfetta.

Gli si abbassa la temperatura, li si rende potenti ma innocui, li si toglie dall'amore e li si ascrive ad altro, li si usa per altro. Sono baci politici, come quello fraterno e socialista tra Leonid Brezhnev ed Erich Honecker nel 1979. Sono baci di lotta, come quello di Asia Argento e Vladimir Luxuria, sono baci di ribellione e ostentazione come quello tra le due calciatrici ai mondiali: Magdalena Eriksson e la sua fidanzata danese Perville. Ci sono i baci di solidarietà, come quello di Alessia Marcuzzi a Nadia Toffa, o quelli provocatori di Madonna e Britney Spears, di Victoria Cabello e Alba Parietti, e i baci di sintonia tra Mara Venier e Ornella Vanoni; i baci di sodalizio artistico tra Paolo Bonolis e Luca Laurenti, o tra i comici Luca e Paolo; e quelli impegnati e illuminati: i baci radical di Valeria Golino e Alba Rohrwacer sul red carpet del Festival di Berlino. E poi i baci superflui, come quello tra Belen Rodriguez e Ilary Blasi in televisione.

Tutta roba che andrebbe in ogni caso vietata, per altro ancor prima che per buongusto e pudore. Almeno domani, nella giornata del bacio. Perché è un prendere fiato e appoggiare le labbra all'apnea dell'altro. E questo non è baciarsi, è rovinare i baci. Baciarsi è un'altra cosa: è l'epicentro di ogni brivido. Come avviene per il primo, che è quello di tua madre quando vieni al mondo, la tua carne che diventa altro da te: quel primo conoscersi che è un riconoscersi. E poi, per tutto il resto della vita, si cercano altre labbra. Labbra estranee che diventino il tuo Paese.

È un crimine, non baciarsi ancora.

Valeria Braghieri

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(Riceviamo e pubblichiamo) -------------

Che tristezza! È un giorno, quello attuale, tra i più bui della storia del Gargano. Mancanza di cuore, di passione, di solidarietà, di sussidiarietà, di unità. Senza orgoglio. Incapaci di stare assieme. Fragili, impauriti. Capaci, forse, di  difendere il nostro piccolo e ridicolo orticello. Presuntuosi e sicumeri quando ci atteggiamo amministratori moderni, capaci e lungimiranti.

Ancora una volta stiamo dimostrando drammaticamente tutti i nostri limiti ad essere in grado di essere autorevoli rappresentanti di un territorio, quello Garganico, che meriterebbe ben altro. Un'altra occasione si sta perdendo a causa di un cieco, ed anche stupido, egoismo.

I cugini, "poveri ed ignoranti", dei Monti Dauni sono stati ricevuti ed ascoltati dal dr. Capozzi, capo cerimoniere del Presidente Conte, per discutere del progetto della strada Regionale1.

E la Superstrada del Gargano? Ancora tanta, tanta, tanta tristezza!!!

W IL GARGANO UNITO.

Franco Tavaglione, sindaco di Peschici

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E vogliamo trovarle insieme ai Comuni con i quali, come sempre, manteniamo aperto un dialogo costante per fornire ogni chiarimento e individuare soluzioni condivise.

L’assessore alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio, ha già affrontato il tema con i suoi uffici e ha convocato per martedì 9 luglio un incontro con Anci, Ance e ordini professionali. Il mio auspicio è che attorno a questo tema arrivino suggerimenti da tutte le forze politiche. Voglio anche ricordare che il Piano Casa, al pari di altre normative del settore, sarà inserito nella legge regionale sulla Bellezza, una legge chiara e che non lascia spazio proprio a quelle libere interpretazioni di cui si parla tanto in queste ore”: lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

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Manca meno di un mese al Festival dei Colori e l’attesissima “Corsa dei Colori del Gargano” certamente farà tappa a Mattinata. Una corsa amatoriale, per tutta la famiglia, a cui possono partecipare “atleti” dai 2 agli 80 anni. La corsa, nello specifico, richiama i colori principali delle eccellenze della nostra terra:il Giallo dei formaggi e del limoncino del Gargano; il Verde dell’olio d’oliva; l’ Arancio degli agrumi; il Rosso della Tarantella; il Viola delle Orchidee; il Blu del Mare. Durante il percorso dell’allegra gara saranno allestiti punti di colore, in cui saranno lanciate polveri colorate, prodotte con sostanze naturali al 100%. Non ci saranno vincitori o tempi ufficiali, l’importante è arrivare al traguardo colorati e divertiti. All’arrivo, si festeggierà tutti insieme colorati come un Arcobaleno, a ritmo di musica. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione alla pagina facebook Circolo Ricreativo Culturale Oasis oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Circolo Ricreativo Culturale Oasis

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La famigerata Regionale 1, la Pedesubappenninica che dovrebbe collegare il Tirreno con l’Adriatico, il casello autostradale della A16 di Candela con il casello della A14 di Poggio Imperiale, potrebbe ritornare una delle principali opere strategiche   finanziata indirettamente  con i fondi del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Capitanata.  Il progetto non era stato inserito tra le prime 43 opere finanziate, tanto da suscitare rabbia e amarezza tra i sindaci dei Monti Dauni che attraverso il coordinatore della Strategia Nazionale Aree Interne Monti Dauni, Michele Dedda, hanno chiesto e ottenuto un incontro con i rappresentanti istituzionali.

  Il vertice si è svolto in Prefettura alla presenza  dei 29 sindaci dell’appennino dauno, del presidente della Provincia, Nicola Gatta, del Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi,  dell’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, e di Gerardo Capozza in rappresentanza della segreteria del Consiglio dei Ministri. Al termine dell’incontro le parti si sono lasciate con la concreta possibilità di poter reinserire tra le opere finanziabili, l’importante arteria che lambisce diversi comuni dei Monti Dauni. I sindaci e la Provincia di Foggia si sono impegnati a trasferire tutta la documentazione a Invitalia che provvederà a realizzare il progetto esecutivo per poi trasferirlo ad Anas che a sua volta lo inserirà nel Programma delle grandi opere pubbliche nazionali.

Alla fine tutti soddisfatti. “L’unione anche in questo caso ha fatto la forza di questo territorio. I Monti Dauni – ha dichiarato il coordinatore della SNAI, Michele Dedda – non può perdere questa grande opportunità. Per noi il completamento della Regionale 1 è l’ultima speranza che ci resta per tentare di fare crescere l’economia. Confidiamo nell’impegno preso dalle parti e ci auguriamo che i tempi non siano lunghi”.

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Due salvataggi sono stati effettuati nei giorni scorsi dai Volontari della Protezione Civile Pegaso di Vieste: un cane caduto in un fosso e un gattino rimasto bloccato su un muro di contenimento. Il cane dopo essere stato recuperato è stato restituito al suo proprietario, mentre il gattino dopo il recupero, avvenuto tra gli applausi dei passanti, è stato adottato dal cittadino che lo aveva notato in difficoltà e che aveva allertato i soccorsi. Una storia a lieto fine per entrambi gli animali. La Protezione Civile Pegaso fa parte della Task Force del progetto Zero cani in canile adottato dal Comune di Vieste e che grazie ad un lavoro di squadra tra volontari e forze dell'ordine permette a tutti gli animali , fauna selvatica compresa, di avere il supporto più idoneo e per quelli feriti di essere soccorsi in tempi brevissimi.

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Una serata sulla spiaggia Lido la Bussola,per raccontare alcuni episodi dell’ultimo libro sulla vita del Servo di Dio. A presentare l’evento, il presidente dell’associazione Amici di Don Antonio Spalatro, Paolo Soldano che si è rivolto ad un pubblico scelto del popolo viestano che ha letto, scritto e conosciuto direttamente la sua figura. Il presidente, dopo aver salutato i presenti, si è rivolto all’assessore alla cultura presente Grazia Maria Starace, esprimendo il desiderio di tutti coloro che hanno a cuore l’immagine del servo di Dio, la volontà di poter intitolare una via della città a Don Antonio, in particolare Corso Tripoli. Una via molto frequentata da Don Antonio negli anni più importanti della sua predicazione, soprattutto per alleggerire le gravi difficoltà degli abitanti.

 

La seconda parte della serata è stata dedicata alla presentazione del libro “Don Antonio Spalatro, una vita per la santità" dalla relatrice Prof.ssa Loreta Lombardi, che ha voluto portare a conoscenza gli aspetti fondamentali del libro, considerando la struttura espositiva efficace, accessibile, lineare che attraversa in maniera sintetica,tutte le parti essenziali della vita del Servo di Dio. Importanti gli interventi del postulatore della causa di Beatificazione,Don Giorgio Trotta e di Don Pasquale Vescera, che ha concluso i lavori del tribunale per la causa dei santi. "Don Antonio è oggi un Santo, non come un ricamo di parole belle, ma un monumento di opere visibili nella società, che ha sete di uomini e donne che lavorino per le necessità della società contemporanea"

Tiziana Vescera

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