Articoli filtrati per data: Martedì, 09 Luglio 2019 - Rete Gargano
Un’altra forte ondata di temporali ha interessato il versante meridionale del Gargano con trombe d’aria temporali e grandine. La zona maggiormente colpita è stata quella tra Manfredonia e San Giovanni Rotondo dove si son verificati anche diversi allagamenti con disagi alla circolazione stradale. Il sindaco di San Giovanni, Michele Crisetti, ha inviato i suoi concittadini a non uscire da casa. La protezione civile ha diramato una allerta arancione per possibili forti temporali nella giornata di mercoledì 20 luglio dalle 24 alle 17
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In riferimento alle notizie circa i timori di chiusura o ridimensionamento dell’Ospedale “De Lellis” di Manfredonia, divulgate DA ALCUNE TESTATE GIORNALISTICHE (NON CERTO DA NOI), la Direzione Generale della ASL Foggia chiarisce, innanzitutto, di non essere intervenuta in precedenza nella querelle poiché impegnata a cercare, nel merito, soluzioni sostenibili in modo da comunicare ai cittadini informazioni certe e non ambigue.

Innanzitutto è opportuno ribadire che la programmazione della rete ospedaliera è un atto regionale, che in questa fase è assoggettata alla approvazione dei ministeri affiancanti e che, pertanto, qualsiasi modifica non è né praticabile né prevista. Per cui non si può parlare di alcun depotenziamento o di chiusura visto che, peraltro, anche la recente Delibera di Giunta Regionale ha confermato strutture e posti letto in ordine alla qualificazione di ospedale di base.

“Per quanto concerne la riorganizzazione delle Unità Operative in strutture semplici e complesse all’interno dell’Ospedale di Manfredonia – chiarisce il Direttore Generale Vito Piazzolla - è ancora in corso. Nulla è stato deciso in via definitiva”.

In riferimento alle attività degli Ospedali di Base, è opportuno evidenziare che il Decreto Ministeriale 70/2015 non ha previsto la presenza di alcune discipline, soprattutto se organizzate in strutture complesse; è il caso, ad esempio, della Gastroenterologia.

Inizialmente, tra l’altro, la programmazione regionale aveva stabilito che negli Ospedali di Base non dovessero essere presenti Strutture Complesse. Questo, per via della delibera con la quale si sanciva il numero complessivo per ASL delle stesse (D.G.R. n. 1603/2018); numero di gran lunga inferiore a quelle previste dagli atti precedenti.

Contrariamente a ciò, la Direzione Generale sta lavorando, in sintonia con l’assessorato regionale alla Salute, per mantenere le strutture complesse sulla scorta delle particolari specificità dell’Ospedale di Manfredonia. Una volontà testimoniata, anche, dal fatto che non sono stati revocati i concorsi banditi per l’affidamento dei relativi incarichi di Direttore.

Il Presidente Michele Emiliano, il Direttore del Dipartimento di Promozione della Salute Vito Montanaro, insieme al Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla, stanno valutando tutte le possibilità per non ridurre gli standard dell’Ospedale di Manfredonia, prevendendo, eventualmente, modifiche a quanto stabilito dagli atti regionali.

Tutto questo, identificare al meglio le funzioni dello stesso ospedale nell’ambito del complesso perimetro provinciale che include anche un’Azienda Ospedaliera a carattere universitario e un IRCCS a carattere ecclesiastico.

Per questo è in atto una valutazione anche legata all’eventuale incremento di posti letto e ad una identificazione del Presidio, oltre che per le acuzie, come importante polo di post acuzie per la riabilitazione e le lungodegenze, in continuità anche con tutte le altre strutture provinciali dedicate ai pazienti acuti. 

Forte è l’impegno anche di alcuni consiglieri regionali e di alcuni interlocutori di riferimento della comunità locale che hanno sostenuto il confronto costante con la tecnostruttura assessorile per assicurare che la città di Manfredonia possa contare sulla migliore assistenza possibile. Risulta, tuttavia, incomprensibile come alcuni altri interlocutori politici di riferimento alimentino discussioni avendo contezza di quanto sancito in precedenza dagli atti regionali, pur avendo ruoli che avrebbero potuto mettere in discussione i provvedimenti nel momento della loro approvazione nelle sedi regionali e non nel momento della loro applicazione da parte della Direzione Generale.

Al momento, contrariamente a quanto sostenuto e riportato dagli organi di stampa, la Regione Puglia e la ASL Foggia sono impegnate a garantire uguali possibilità di cura a tutte le donne e gli uomini che usufruiscono dell’Ospedale di Manfredonia in modo da tutelare il diritto alla salute delle comunità locali e dei turisti che ogni anno scelgono di trascorrere le loro vacanze in Capitanata e specificatamente sul Gargano.

Anche da questo punto di vista – precisa il Direttore Generale - siamo in dirittura d’arrivo per quanto concerne le procedure legate al fabbisogno aziendale di personale, che si concluderanno con l’autorizzazione ministeriale all’assunzione di nuove figure professionali. E tuttavia è inutile sottacere che la battaglia sull’assetto strutturale dell’Ospedale di Manfredonia non è esaustiva dei problemi, legati, invece, all’acquisizione del personale, in particolare in relazione ad alcune professionalità mediche come riferito ogni giorno anche dai mezzi di comunicazione su scala nazionale. La nostra Azienda vive costantemente le difficoltà di reclutamento e questo è il problema principale. Non tanto la qualificazione di una struttura se semplice o complessa. Basti pensare al concorso bandito per i medici di Pronto Soccorso, per il quale hanno presentato domanda in sedici, ma nessuno ha partecipato alle prove, andate deserte.

Tutto questo prescinde da timori e sospetti di chiusure e ridimensionamenti. La chiusura, la riorganizzazione e la classificazione di un Ospedale – ribadisce il Direttore Generale -  possono essere decise solo attraverso i piani di riordino gestiti dai ministeri della Salute e delle Finanze.

Resta, alla fine, nostro importante compito quello di trovare le soluzioni tecniche sostenibili assieme alle risorse necessarie per consolidare il ruolo che le nostre strutture devono svolgere a favore delle comunità di riferimento”.

Il Direttore Generale, infine, richiama tutti ad un confronto più razionale e maggiormente slegato dalle competizioni singole e dai localismi.

È intenzione, pertanto, di questa ASL, - conclude Piazzolla - avviare, non appena la Regione ci confermerà alcune soluzioni già in parte definite, un percorso di confronto lucido e razionale sui dati di evidenza, sulle opportunità, sui vincoli e sulle criticità che tutte le riorganizzazioni, inevitabilmente, comportano”.

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Martedì, 09 Luglio 2019 16:18

Salta il Carpino Folk Festival 2019

Quest'anno il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni non ci sarà. Dopo 23 anni consecutivi i volontari dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival hanno deciso di fermarsi. “Il Festival non chiude ma fa una pausa, abbassa i toni e riflette. I motivi? Troppo rischioso per dei volontari. Fare un festival è qualcosa di stupendo ma, se lo si vuole fare bene, comporta l’assunzione di molte responsabilità.Lo facciamo a malincuore ma non possiamo più permettercelo. E' necessario, dunque, fermarsi e trovare nuovi stimoli e soluzioni.

Se riusciamo, torniamo per l’edizione 2020”

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Rispettare il territorio. Pensare al futuro del Pianeta. Guardare un mare pulito e plastic free che abbraccia la sua città: Bari. Sarà all'insegna della sostenibilità ambientale, economica e sociale l'83esima edizione della Campionaria Generale Internazionale, intitolata "Dove pulsano le idee", organizzata da Nuova Fiera del Levante e che si svolgerà dal 14 al 22 settembre. Anche nel logo c'è il segno dei contenuti su cui Nuova Fiera del Levante sta lavorando per questa nuova edizione. Si tratta di un cuore da cui si propagano fasci di luce che avvolgono e producono energia buona e pulita. L'edizione 2019 sarà quindi incentrata su cambiamento climatico e transizione energetica, innovazione tecnologica e futuro del lavoro, lotta alla povertà e alle disuguaglianze, salute e sicurezza alimentare, educazione e formazione continua, cooperazione internazionale, infrastrutture e mobilità sostenibile, dialogo interreligioso, protezione dell'ambiente e sviluppo economico.

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Martedì, 09 Luglio 2019 16:14

Vieste/ A..mare senza Barriere 2019

Una fantastica giornata trascorsa domenica 07 luglio dai ragazzi e famigliari di persone “Diversamente Abili” dell’Associazione Angeli H di Vieste, grazie all’impegno e la cortese accoglienza dei soci della locale Lega Navale di Vieste di cui va il nostro più affettuoso ringraziamento. La giornata ha avuto inizio con la distribuzione ai partecipanti della tenuta tipica dell’occasione (maglietta e cappellini bianchi con logo), subito dopo l’imbarco sulla Motobarca Valentina, di cui ringraziamo molto l’Armatore Di Maso per la disponibilità e gentilezza, e la partenza in direzione costa sud a visitare la meravigliosa e sempre ammirevole costa con tutte le bellissime baie e grotte. Al ritorno in sede presso i locali della LNI, ci aspettava un abbondante e gustoso pranzo con animazione e musica a contornare l’evento. Fino alla premiazione finale con medaglia ricordo a tutti i ragazzi partecipanti per mano del presidente e Vice Di Febo e Aliota, il Comandante di Circomare Vieste T.V. Zaccaro, il Presidente Ass. Angeli H G. Bracco e la gradita presenza dell’Assessore D. Carlino. Giornata ben organizzata e indimenticabile, un grazie di cuore a chi permesso tutto questo in particolare ai soci della LNI Vieste.

Il Presidente Associazione Angeli H 

Gaetano BRACCO

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“Dopo decenni, diamo la possibilità ai porti minori di vedere finanziati progetti per interventi di dragaggio dei fondali marini, unitamente alla gestione dei sedimenti estratti. Circa due anni fa con la pubblicazione dell’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse è partito l’iter che consente agli enti locali e alle Autorità di sistema portuale di accedere, mediante una procedura “a sportello”, al finanziamento complessivo di 48 milioni di euro a valere sull’Asse VII del POR PUGLIA 2014-2020.

Ad oggi sono stati ammessi a finanziamento i progetti presentati dai Comuni di Castro, Salve, Otranto, Maruggio e Ugento, per un totale di € 10.211.428,79, mentre le istanze dei Comuni di Rodi Garganico e Lesina sono all’esame della Commissione di Valutazione. Restano a disposizione circa 37,8 milioni di euro da assegnare per gli interventi di potenziamento delle infrastrutture e delle attrezzature portuali, attività di dragaggio dei fondali e costruzione di specifici sistemi di protezione tesi a mitigare il ripetersi di situazioni di perdita di pescaggio dei porti. I progetti sono valutati in base alla capacità di migliorare l’accessibilità alle aree portuali, di incrementare l’attrattività del porto potenziando, tra l’altro, le attività economiche dipendenti dalla qualità dei fondali in termini di mantenimento/incremento dei livelli occupazionali e crescita dei traffici commerciali (merci e passeggeri), e di prevenire il rischio di immissione di specie aliene in ambiente marino.

Valorizzare i porti medio-piccoli e migliorare la loro accessibilità renderà la nostra regione sempre più attraente turisticamente e consentirà il normale svolgimento delle attività di pesca delle marinerie dei singoli Comuni. La tutela della risorsa mare ai fini della sostenibilità ambientale, è uno degli obiettivi che da sempre il mio Assessorato persegue e su cui investe. L’auspicio, quindi, è che i Comuni costieri si attivino ed utilizzino i fondi residui.”

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Dopo Nicola Mantuano, Vincenzo Maiorano, Michele Vescera, Michele Mattera e l’allenatore e “inventore”, di quella macchina di piaceri che era per noi l’Atletico Vieste, un altro pezzo viene a mancare. E’ vero, quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore. Tomeo era un amico sincero. Silenzioso ma determinato. Poche ma precise parole. Fu il primo terzino sinistro del primo Atletico Vieste. Ci ha lasciato improvvisamente. Viveva a Palermo dove lascia moglie e due figli. Al di là delle frasi fatte, quando non c’è più un amico con cui hai condiviso momenti di pura festosità, come solo una partita di calcio sapeva donarti, qualcosa si stacca anche dentro di te. A nome dei tuoi “vecchi reduci”, un abbraccio. Caro Tomeo, stai tranquillo nessuno di noi ti dimenticherà.

Un pensiero e la vicinanza alla famiglia.

La grande famiglia dell’Atletico Vieste e in particolare, il presidente Lorenzo Spina Diana, partecipano al dolore della famiglia: “Bartolomeo anche grazie alla tua passione, oggi siamo ad iniziare il nostro 50° campionato. Sei nella storia del tuo amato Atletico e noi non ti dimenticheremo…mai!”.

 

n.

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Dall’Arbitro: Falcone…..Bartolomeo 3

Per noi era semplicemente Tomeo. Un vero specialista del dribbling. Intendiamoci non era un dribblatore terzino, semplicemente non era un terzino, ma lo faceva divinamente. Con la palla al piede pochi gli stavano dietro. Era misurato, responsabile non abusava mai delle sue doti. Non giocammo molto insieme, ma non rammento di aver mai visto un attaccante lasciarlo sul posto. Tomeo era un giocatore di poker che bluffava con tutto il corpo e si giocava il pallone faccia a faccia col suo avversario. Fortissimo sull’anticipo. Fintare vuol dire ingannare con eleganza; si dà al marcatore un'informazione sbagliata e la riuscita del gesto dipende da come e quanto lui se la beve. Ma come dargli a bere se proprio lui conosceva tutti i segreti del dribbling? Riusciva sempre a mettersi d'accordo col pallone. Un maestro con il pallone tra i piedi. Che razza di terzino giocava in quell’Atletico! Ninuccio lo convinse a giocare dietro abusando della sua intelligenza. Non si fece pregare. Non era fisicamente un portento, ma tignoso. Mancino puro, si sbizzarriva negli allenamenti a nasconderci la palla. In partita, mai una sbavatura, mai un’ammonizione. Ordinato, educato, intelligente! Le sue vittime rimanevano indietro col dolore degli sconfitti e l'umiliazione degli uomini sedotti e abbandonati. A termine delle partite, con quel suo finto incedere da ingenuo, sembrava dire alla sua punta francobollata: “sarà per la prossima volta, bambolotto!”

Da Campanile Sera

All’Alba dell’Atletico Vieste

ninì delli Santi

 

Foto dall'archivio di Pasquale Polidoro 1968

da sinistra:

Martino De Simio

Pasquale Polidoro

Bartolomeo Falcone

Michele Mattera

 

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Vino rosè, cibo e panorami suggestivi. Sono questi i tre ingredienti che, saggiamente mescolati, giovedì 11 luglio a Vieste daranno vita al percorso di degustazioni “Vieste en Rose”. Sarà una serata tutta dedicata ai vini rosati di Puglia, per un evento patrocinato dal Comune di Vieste e promosso  dalla Partesa, società del Gruppo Heineken Italia, leader della distribuzione nel settore del beverage, con il supporto di Puglia Wine Experience. L’itinerario si svilupperà nei vicoli del centro storico dove si potranno degustare 13 rosati di Puglia che saranno abbinati ad altrettanti ristoranti per creare un particolare connubio enogastronomico. Ad animare la serata non mancherà della buona musica oltre ad esibizioni teatrali e laboratori sul cibo per i più piccoli.

Al percorso enogastronomico si potrà accedere attraverso i tre ingressi/info point di Piazza della Libertà, Arco di Via Mafrolla, Corso Cesare Battisti) dove si potrà reperire la relativa mappa. L'ingresso è libero, mentre le degustazioni di vino sono subordinate all'acquisto di apposito kit-degustazione (tracollina, calice in vetro,  6 ticket-degustazione, 1 ticket-sconto del 10% spendibile presso “Enoteca Bua” o “Apulian Food Souvenirs”) presso gli ingressi/info point di Piazza della Libertà, Arco di Via Mafrolla, Corso Cesare Battisti.  Il costo del kit-degustazione é di euro 12,00.

Momento clou della serata saranno le “master class”, con i produttori di vino, in location di prestigio: le terrazze panoramiche sulla città. Per una degustazione esclusiva, in un percorso sensoriale guidata dagli stessi produttori. Due le “master class” in programma: ore 20,30 con Severino Garofano/Giancarlo Ceci; ore 22,30 con Felline/D'Alfonso del Sordo.

Sarà una serata per celebrare Vieste ed il Gargano, brindando con 13 straordinari rosè di Puglia.

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Videomaker, camminatori e viaggiatori dall’l1 luglio a Monte S. Angelo per “Gargano DOC – scuola del documentario sui Cammini”, nella ex Caserma Sansone in Foresta Umbra e varie location del Parco del Gargano. La scuola è organizzata da “Memorie Audiovisive della Daunia”, mentre le attività sono affidate a Istituto Luce-Cinecittà.

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Contro il brutale assalto che continuano a subire il mare e le coste italiane, lo scorso giugno è salpata Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente che da martedì 9 a lunedì 15 luglio sarà in Puglia per la decima tappa del tour 2019, rinnovando il suo impegno a favore del mare.

 

Un viaggio in 25 tappe che si concluderà in Liguria a metà agosto per monitorare lo stato di salute delle acque, denunciare illegalità ambientali, abusivismo edilizio e trivellazioni di petrolio, ma anche per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di salvaguardare l’ecosistema e le sue bellezze, affermando il ruolo centrale del Mediterraneo nelle politiche di accoglienza, solidarietà e integrazione.

L’edizione 2019 è realizzata con il sostegno dei partner principali CONOU, il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e Novamont; dei partner sostenitori Assovetro -  Endless OceanRicrea, il Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio, e con il contributo di Pramerica SGR (Pramerica Sicav Social 4 Future). Media partner è La Nuova Ecologia.

 

Continua l’assalto al mare e alle coste pugliesi. Lo rileva il dossier Mare Monstrum 2019 di Legambiente, che restituisce i dati dei reati raccolti sulla base del lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto. Nella classifica del mare illegalela Puglia occupa il secondo posto (dopo la Campania) con 3,2 infrazioni per Km di costa. A fronte di 2.798 infrazioni accertate, pari al 13,7% del totale nazionale, sono 2.877 le persone denunciate e arrestate749 i sequestri effettuati dalle Forze dell’Ordine. 

 

Nella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento, la nostra Regione occupa il secondo posto (dopo la Campania), con 1.003 infrazioni accertate1.159 persone denunciate260 sequestri effettuati.

Per contrastare l’abusivismo edilizio, lo scorso aprile Legambiente Puglia ha inviato una diffida legale al Sindaco di Rodi Garganico, sottoscritta anche dal Wwf Foggia, per disporre l’immediata demolizione dell’ecomostro Roccamare, in esecuzione della sentenza definitiva del Consiglio di Stato che ha confermato le precedenti decisioni del TAR Puglia, rigettando l’appello dei costruttori.  

Meno evidente di un ecomostro sulla spiaggia, ma che racconta una pratica diffusa e dagli effetti negativi, è la pesca di frodo che in Puglia conta nel 2018 ben 614 infrazioni accertate614 persone denunciate e 66 sequestri, piazzando la Regione al secondo posto della classifica nazionale. Nel 2018, inoltre, sono state sequestrate oltre 104 tonnellate di prodotti ittici tra pesce, crostacei, molluschi e novellame.

 

 «I numeri del dossier Mare Monstrum 2019 – spiega Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – raccontano lo straordinario lavoro svolto da forze dell’ordine e Capitanerie di Porto contro i nemici del mare. Serve alzare il livello di repressione dei reati, in parallelo a un incremento della vigilanza preventiva. Sollecitiamo nuovamente il Sindaco di Rodi Garganico a procedere senza altre esitazioni all’abbattimento dell’ecomostro di Roccamare, situato in una zona assolutamente inedificabile. Numerosi anche quest’anno i temi della tappa pugliese di Goletta Verde: dal trentennale della Riserva Marina delle Isole Tremiti allo stato di salute del mare e dei depuratori, dalla corsa alle trivellazioni petrolifere ai rifiuti plastici che danneggiano l’ecosistema marino». 

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