Articoli filtrati per data: Mercoledì, 14 Agosto 2019 - Rete Gargano
“Prendiamo atto con rammarico che il sindacato confederale, il più rappresentativo del mondo del lavoro di Capitanata e con una storia recente di forte protagonismo nella definizione di progetti di sviluppo concertati in questo territorio, non è stato nemmeno invitato alla firma del Contratto Integrato di Sviluppo, avvenuto alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte”. È quanto affermano Maurizio Carmeno, Carla Costantino e Gianni Ricci, Segretari Generali della Cgil, Cisl e Uil di Foggia, a margine della cerimonia svoltasi ieri mattina in Prefettura. “Dopo tutto si è proseguito su una scelta di esclusione delle forze sociali già sperimentata negli incontri che hanno portato alla definizione della lista di progetti, perché tale è necessario definire il CIS, cui manca una visione di insieme di quelle che sono le priorità e le esigenze della Capitanata”. Per Carmeno, Costantino e Ricci “la mancata concertazione ha portato a scelte parziali, con una frammentazione di interventi senza una linea guida precisa. E soprattutto con risorse non tutte certe e la replica di progetti che gravitano da tempo sul territorio. Non è così che si costruisce una prospettiva di sistema che affronta le carenze infrastrutturali materiali e immateriali, la competitività delle imprese, la creazione di buona occupazione soprattutto per i giovani. Abbiamo invece interventi a macchia di leopardo, non coordinati tra loro, una sorta di elargizione di risorse a pioggia che storicamente non hanno prodotto mai grande scarto in avanti”. “Spiace - concludono i segretari di Cgil Cisl Uil di Foggia - che le massime rappresentanze istituzionali che conoscono l’affidabilità e il senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali si siano adagiate a scelte escludenti di chiara natura politica”.
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Vieste è pronta a vestirsi d’amore. Dal 31 agosto all’8 settembre la vostra splendida città ospiterà “Vieste in Love”. Si tratta di un ciclo di iniziative, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, che renderà ancor più speciali le strade, il passeggio, i luoghi di ogni giorno.

VIESTE E GLI EFFETTI SPECIALI DELL’AMORE

 Avrete visto, in queste ore, che alcuni punti della città iniziano a dipingersi di colori diversi. Nelle rotatorie compaiono i primi cuori, alcuni luoghi nevralgici si coronano con cornici, le iniziative social si viralizzano. E questo… è solo l’inizio!

In queste settimane le vie della città si riempiranno di cuori e di addobbi amorosi. Gli angoli e gli scorci spettacolari che già vi caratterizzano, si coloreranno di rosso. Un’atmosfera suggestiva e impareggiabile, che conquisterà sia gli abitanti di Vieste che turisti e visitatori di ogni zona.

L’idea ha un obiettivo ben preciso. Vieste in Love vuole trasformare la città di Cristalda e Pizzomunno nella città dell’amore eterno. Un amore declinato in mille modi: per la natura e il territorio, per gli animali e i bambini, per la vita e per il mare. E amore romantico, certo. Quello non mancherà neanche per un istante.

Non mancheranno installazioni capaci di lasciare e bocca aperta. Proiezioni e coreografie d’eccezione. E mille altre sorprese.

UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI

Accanto alle tante installazioni ci saranno gli eventi. Spettacoli, show pirotecnici, iniziative enogastronomiche, anche la seconda edizione della Vieste Night Run. E poi eventi dedicati ai bambini e agli animali, ai diversamente abili e agli appassionati di sport.

Da mattina a sera, un concentrato di grandi momenti. Ci saranno ospiti che hanno dato lustro al territorio garganico, comici e artisti pronti a stupire con le loro performance. Più eventi già noti ai viestani, legati alla tradizione e alla storia della città. L’amore per Vieste, infatti, viene prima di tutto.

IL COINVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI

Perché Vieste in Love sia un successo di tutti, sarà importante che tutti, appunti, diano il loro supporto.

Condivideremo un kit di materiali social che potrete utilizzare per condividere iniziative e aumentare la viralità delle foto, dei video, dei messaggi degli utenti.

L’invito che lanciamo, al di là di questo, è di proporre iniziative, idee, sia di eventi che di allestimenti. Saremo felicissimi e apertissimi nel considerare ogni proposta, così come saremmo pronti a valutare anche partnership pubblicitarie, convinti che Vieste in Love possa essere anche un’ottima chance di visibilità. In fondo l’evento, anzi gli eventi, devono essere festa di tutti e per tutti. E chi più di voi è innamorato di Vieste?

Infine non mancheranno iniziative a voi strettamente dedicate.

CONCORSO "VIESTE IN VETRINA"

Con “Vieste in vetrina” proporremo un contest dedicato a tutte le attività commerciali. Quelle che allestiranno i propri spazi in tema amore saranno valutate da una giuria, in palio ci sarà una vacanza, ma il risultato sarà unico e speciale per tutta Vieste.

Siamo certi che, anche con il vostro contributo, quelle che ci apprestiamo a vivere saranno giornate indimenticabili.

Contattateci al numero 0803976001 o scriveteci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Dichiarazione congiunta dei presidenti dei gruppi regionali Fratelli d’Italia e Direzione Italia, Erio Congedo e Ignazio Zullo

“Un vero e proprio pasticcio: questo si conferma essere il Psr e a certificarlo oggi è anche la Corte dei Conti Europea. Come diciamo ormai da tempo, la Regione non ha saputo gestire uno dei pochi strumenti europei propulsori di sviluppo gestiti dal governo Emiliano. Milioni di euro che avrebbero non solo consentito la nascita e la crescita di imprese agricole sul territorio ma anche incentivato tanti nostri giovani a ritornare in Puglia, ad investire e a crescere qui in uno dei settori dove la Puglia contava, prima di Emiliano, vere e proprie eccellenze internazionali.

“Tanti progetti presentati sono naufragate di fronte all’incapacità della Regione Puglia: dalla paralisi informatica all’asfissiante burocrazia, dai tanti carteggi alle numerose disattenzioni, per finire con i ricorsi al TAR. Il tutto anche per l’impreparazione di chi aveva il compito di vigilare affinché tutto andasse per il meglio. Dopo un altro acclarato fallimento, Michele Emiliano avrebbe dovuto affidare la delega assessorile a professionisti in grado di rappresentarla al meglio, invece ha ben pensato di tenerla per sé. E allora che sia lui a rispondere oggi a quanto denunciato dalla Corte dei Conti europea”.

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I giudici del Tribunale del Riesame di Bari hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Foggia il 17 luglio scorso a carico di Antonio Potenza, sindaco (sospeso) di Apricena (Foggia), per assenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari. I giudici hanno quindi disposto l'immediata scarcerazione dell’indagato. Potenza venne arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di peculato, abuso d’ufficio e concussione. La Procura di Foggia sostiene che il sindaco abbia costretto una sua collaboratrice, vincitrice di un concorso pubblico, a cedere il posto in graduatoria ad un suo conoscente, risultato vincitore della selezione.

A Potenza veniva contestato anche l’utilizzo dell’auto del Comune per svolgere commissioni private. Infine - secondo l'accusa - avrebbe affidato verbalmente, senza passare da gara pubblica, ad un imprenditore a lui vicino la fornitura e l'installazione delle telecamere di sorveglianza alla sede comunale. Imprenditore che, tra le altre cose, avrebbe bonificato l’ufficio del sindaco scovando due microspie.
«Con il massimo rispetto per ogni interlocutore, qualche volta la giustizia penale cautelare corre il rischio di apparire un 'fuor d’operà - affermano i legali del primo cittadino, Francesco Paolo Sisto e Paola Tortorella -. Il Tribunale del Riesame ha neutralizzato, per il Sindaco di Apricena Antonio Potenza, questa eventualità, annullando radicalmente l’ordinanza che lo aveva posto ai domiciliari». Nel procedimento sono coinvolti anche l’assessore comunale al verde pubblico e ai servizi cimiteriali, Ivan Augelli, e l’imprenditore Matteo Bianchi. Per Augelli il 'Tribunale della Libertà' si pronuncerà il prossimo 22 agosto ma già da venerdì - fanno sapere i legali - sarà depositata istanza di scarcerazione, mentre Bianchi è già tornato in libertà da alcuni giorni. 

“Con immensa gioia e amore vi comunico che il collegio di giudici (3 giudici) ha annullato in toto l’ordinanza del gip di Foggia. Non esistono indizi di colpevolezza, ordinando l’immediata scarcerazione di Antonio Potenza“. Così è riportato sulla pagina social ufficiale del sindaco di Apricena Antonio Potenza.

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In prosecuzione con i servizi coordinati di controllo straordinario del territorio disposti dal Comando Provinciale di Foggia nei quartieri più “a rischio” di San Severo, Cerignola e Foggia, che comunque verranno a breve ripetuti, l’attenzione dei Carabinieri dalle prime ore del mattino odierno si è concentrata su Vieste,  la meta turistica più frequentata del Gargano.

Dall’alba, infatti, una settantina di Carabinieri del Comando Provinciale, supportati dai colleghi di C.I.O. e S.A.T. dell’11° Reggimento Carabinieri Puglia, dalle unità del Nucleo Cinofili di Modugno e dai Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro e Antisofisticazione e Sanità, stanno letteralmente passando al setaccio il centro storico della “perla del Gargano” e rastrellandone le campagne circostanti in esecuzione di un complesso piano provinciale teso al ripristino della legalità, in ogni sua forma, e alla restituzione dei territori alla società civile. Questi obiettivi, già certamente alla base di ogni servizio che l’Arma assicura nel corso di tutto l’anno, sono ora perseguiti con maggiore tenacia, sia a garanzia di sicurezza e serenità dei molti vacanzieri, sia locali che ospiti, sia a stroncare in chi vive di reati ogni illusione di “abbassamento della guardia” da parte dei Carabinieri.

 Le robuste attività di controllo, consistite in mirate perquisizioni a carico di  pregiudicati legati alla criminalità organizzata e non, in stringenti controlli ai soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, in serrati controlli alla circolazione stradale attuati con posti di controllo e posti blocco, ed in specifiche verifiche in materia di lavoro e sanità, hanno finora portato ai seguenti risultati:

  • 98 mezzi controllati e 215 persone identificate;
  • 20 contravvenzioni al Codice della Strada elevate, soprattutto per mancato uso della cintura di sicurezza, per un ammontare complessivo di circa 2.000 euro;
  • 12 soggetti sottoposti a misure restrittive controllati;
  • otto persone denunciate in stato di libertà per reati vari;
  • sedici giovani, sia del posto che turisti, segnalati alle Prefetture competenti quali assuntori di sostanze stupefacenti, in quanto trovati in possesso di modici quantitativi di hashish;
  • due attività commerciali, un bar e una pizzeria, controllate da NAS e NIL con esito finale di una denuncia in stato di libertà per utilizzo di manodopera in nero e con utilizzo di telecamere interne a circuito chiuso per il controllo dei dipendenti, oltre a sanzioni per somministrazione di alimenti scaduti per complessivi 3.000 euro circa di multa, nonché proposta di sospensione della licenza in capo ad una delle due attività. I controlli da parte di NAS e NIL proseguiranno per il resto della giornata.
  • L’attività ad “alto impatto” che sta ancora interessando Vieste è stata particolarmente apprezzata sia dalla popolazione locale che dai turisti, che chiaramente hanno visto nel dispiegamento di forze messe in campo non una limitazione alla propria libertà di movimento ma una sicura azione di prevenzione e repressione a loro diretto vantaggio.
  • I servizi così pianificati dal Comando Provinciale proseguiranno, già da domani, almeno fino al termine della stagione turistica.
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Abbiamo diffuso la notizia che il 14 settembre 2019 si concluderà l'inchiesta diocesana di canonizzazione per don Antonio Spalatro, sacerdote di Vieste vissuto tra il 1926 e il 1954.
     Non so a quanti questa notizia è giunta; e, se a quelli che è giunta, ne comprendano a pieno il significato e l'utilità.
     Il rischio che tale notizia possa perdersi nei meandri degli avvenimenti che si verificano in questi tempi di vacanza a Vieste, è un rischio che si corre.
     Con la presente iniziativa voglio sottrarre l'evento alla confusione per porlo tra gli accadimenti importanti e cogliere in esso tutta la forza e il potenziale culturale e farlo diventare un seme di sostegno e di crescita per la nostra vita civile. L'iniziativa nasce per caso. Parlavo di questo evento con ninì delli Santi, direttore di OndaRadio, il quale ha riconosciuto l'importanza dell'accadimento e mi ha proposto una preparazione con un Conto alla rovescia.
     Partendo da un mese prima, proporre agli ascoltatori o lettori una serie di riflessioni per dare all'evento stesso l'importanza che merita, andando incontro con un conto alla rovescia.
     Sono qui per iniziare con – 30 questo cammino, parlando del nostro personaggio a 360°. Non voglio dire quanto già si sa di don Antonio, ma entrare nella sua personalità attraverso i suoi scritti, che sono molti e ricchi di spunti di riflessione. Partirò da uno scritto intitolato: Dalle mie meditazioni. Trascriverò e commenterò brevemente per far parlare lui, che a distanza di sessant'anni scopriamo anche maestro, educatore, formatore di quanti lo hanno conosciuto e sono diventati suoi eredi e testimoni.
     Vorrei suggerirvi di seguirmi in questa che stimo una bella avventura per me e per voi. I nostri santi, e di sacerdoti santi ne abbiamo vissuti molti in questo scorcio di tempo. Come non ricordare un don Salvatore Latorre, don Luigi Fasanella, don Domenico Desimio, don Marco Della Malva, don Matteo Mancini, don Mario dell'Erba, i nostri uomini onesti e sacerdoti? Come non ricordarli come i costruttori della Città di Dio?
    

A domani: - 29

don Giorgio Trotta

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«Sono soltanto i primi 44 progetti quelli che abbiamo finanziato con il Cis Capitanata», dice l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. L’elenco dei prossimi interventi è già scritto, le lamentele dei sindaci del Gargano sul mancato in­serimento nel primo lotto della superstrada del Gar­gano ieri non ci sono udite perchè già alla vigilia Invitalia e la Presidenza del consiglio avevano ras­sicurato i sindaci, come conferma il primo cittadino di Peschici Franco Tavaglione. E infatti Arcuri mette la superstrada in cima alla lista delle opere da fare: «Colmeremo qualche inevitabile mancanza nel reticolo delle infrastrutture che il Cis ha in questa prima fase pensato, come ad esempio la superstrada garganica che va però prima ripro­gettata per renderla più economicamente compa­tibile e ambientalmente sostenibile. Lo faremo a partire dalla prima parte del prossimo anno con le economie che normalmente Invitalia riesce ad ot­tenere avviando le gare».

Altro rimpianto per il territorio, il Distretto agroalimentare, tocca al capo del cerimoniale di Conte, Gerardo Capozza, annunciare la ripresa an­che su questo intervento: «Un progetto del Cnr che verrà attuato nella prossima fase, il piano è molto articolato e prevede una progettazione che abbracci le fasi della produzione agroalimentari e della salute in un territorio che fa della produzione agricola e agroalimentare la sua vocazione. Richiede un fi­nanziamento di 20 milioni, previsti studi su alimentazione e qualità della vita. La Capitanata sarà la Silicon Valley della salute», si sbilancia Capozza. Ma ora c’è il presente da affrontare, il Cis di Capitanata comincerà a prendere forma «entro la fine di settembre», annuncia Arcuri, quando faremo le prime tredici gare mentre entro novembre sono previste altre diciotto gare. Quindi 31 dei 44 progetti finanziati saranno immediatamente cantierabili».

Le risorse di partenza, 280 milioni, potrebbero portare inoltre a nuovi investimenti come quello della bonifica di borgo Mezzanone, inserito quasi in extremis (dotazione di 3 milioni) e che non ha avuto però bisogno di nuove dotazioni aggiuntive in virtù della prevista rimodulazione di tutti i progetti che sarà attuata. «Con quello che risparmieremo dalla corretta, trasparente e strutturale attuazione delle gare - dice ancora Arcuri - amplieremo il numero degli interventi inseriti in questa prima tornata. Sei mesi fa - ha aggiunto Arcuri - nessuno avrebbe pensato che ci saremmo trovati qui a firmare il Contratto istituzionale di sviluppo per la Capita­nata. Ma facendolo abbiamo dimostrato da una par­te che l’Italia, che il Sud d’Italia, è un Paese normale, perché in grado di rispettare i tempi».

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Con il fermo pesca che ha bloccato le attività della flotta italiana lungo l’Adriatico fino al 27 agosto prossimo, in un Paese come l’Italia che importa dall’estero 8 pesci su 10, aumenta il rischio di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture prodotto straniero o congelato. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti Puglia, in occasione dell’arrivo al porto di Bari della nave ‘Fish Frey7’, battente bandiera turca, carica di 358 tonnellate di pesce proveniente dall’Algeria. “Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall’estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all’assenza dell’obbligo di etichettatura dell’origine. Ciò ha determinato negli anni in Puglia un crollo della produzione, la perdita di oltre 1/3 delle imprese e di 18.000 posti di lavoro, con un contestuale aumento delle importazioni dal 27% al 33%”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. Nei mari italiani si pescano ogni anno circa 180 milioni di chili di pesce cui vanno aggiunti gli oltre 140 milioni di kg prodotti in acquacoltura – spiega Coldiretti Impresapesca – mentre le importazioni dall’estero hanno ormai superato il miliardo di chili, secondo un’analisi su dati Istat relativi al 2018. Una situazione che lascia spazio agli inganni dal pangasio del Mekong venduto come cernia al filetto di brosme spacciato per baccalà, fino all’halibut o la lenguata senegalese commercializzati come sogliola. Una frode in agguato sui banchi di vendita e soprattutto nella ristorazione dove non è obbligatorio indicare la provenienza. Tra i trucchi nel piatto più diffusi ci sono anche – continua la Coldiretti Impresapesca – il polpo del Vietnam spacciato per nostrano, lo squalo smeriglio venduto come pesce spada, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, il pagro invece del dentice rosa o le vongole turche e i gamberetti targati Cina, Argentina o Vietnam, dove peraltro è permesso un trattamento con antibiotici che in Europa sono vietatissime in quanto pericolosi per la salute. “Una crisi quella del settore ittico, che si trascina da 30 anni in un mercato, quello del consumo del pesce, che aumenta, ma sempre più in mano alle importazioni. La produzione ittica derivante dall’attività della pesca è da anni in calo e quella dell’acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell’attività tradizionale di cattura. Una rinascita che passa per il mercato e sulla quale Coldiretti sta cercando di impegnarsi a fondo, facendo partire iniziative nei Mercati di Campagna Amica che hanno come obiettivo la vendita diretta, la semplificazione e la tracciabilità”, conclude il presidente Muraglia. Di assoluto rilievo i numeri del settore in Puglia, segnala Coldiretti, il cui valore economico è pari all’1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% se si considera l’intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi.
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Il 14 settembre 2019 si concluderà l'inchiesta diocesana di canonizzazione per don Antonio Spalatro, sacerdote di Vieste vissuto tra il 1926 e il 1954. [PROGRAMMA]

 

 

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LA VITA DI DON ANTONIO SPALATRO RACCONTATA IN IMMAGINI DAGLI ALUNNI  DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “RODARI ALIGHIERI SPALATRO”

All’edizione 2019 di “PoliCultura” (un concorso del Politecnico di Milano rivolto agli alunni dai 5 ai 18 anni in cui veniva chiesto di realizzare una narrazione multimediale su un tema a propria scelta, una vera e propria attività di digital storytelling che consiste nel raccontare storie combinando testi, immagini, audio, video con l’ausilio di strumenti digitali) ha partecipato anche un gruppo di alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Rodari Alighieri Spalatro” di Vieste con la narrazione multimediale “L’ultimo posto”.

Il video-racconto realizzato dagli alunni, coordinati dalle professoresse Chiara Spalatro e Francesca Di Lauro, racconta la vita del Servo di Dio don Antonio Spalatro. I ragazzi hanno scelto di trattare questo tema, come spiegano nel video introduttivo, per far conoscere meglio e più ampiamente la figura del giovane sacerdote viestano a cui è intitolata la loro scuola.

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Dopo S. Severo, Cerignola, Foggia, dalle prime luci dell’alba è toccata a Vieste. Programmato fin dall'inizio della stagione per assicurare un'estate all'insegna di sicurezza e legalità, continuano le attenzioni anticrimine. Proseguono i servizi coordinati di controllo straordinario del territorio che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia ha predisposto. Questa notte i carabinieri, supportati dai colleghi delle C.I.O. e delle S.A.T. dell'11° Reggimento Puglia, dalle unità del Nucleo Cinofili di Modugno e dai militari dell'"Organizzazione Speciale", per le attività tipiche del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro hanno setacciato in lungo e in largo la città. Dai lidi, alle spiagge, ristoranti. Controlli dedicati anche alla sicurezza stradale e ai pregiudicati sottoposti a misure alternative alla detenzione in carcere.

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