Silvestri gas
Articoli filtrati per data: Domenica, 18 Agosto 2019 - Rete Gargano
Per consentire lavori urgenti di ripristino della funzionalità della condotta che alimenta gli abitati di Peschici e Vieste, interessata da una rottura improvvisa ed imprevedibile, Acquedotto Pugliese ha disposto una riduzione della pressione nelle reti di Vieste a partire dalle 22:30 di oggi. Il ripristino del regolare servizio è previsto per la mattinata di domani. Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo. Le manovre programmate garantiscono, infatti, il livello minimo garantito di pressione nelle reti previsto dalla Carta dei Servizi. 
 Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi. Il sindaco Giuseppe Nobiletti e i suoi colleghi di Giunta seguono da vicino l'evolversi della situazione e assicurano massima disponibilità. Nel frattempo AQP ha predisposto l'arrivo a Vieste già da questa sera di tre autobotti in piazza Castello, in piazza Manzoni e nei pressi del distributore di carburanti in zona porto. 
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Con un comunicato stampa diffuso oggi l’Acquedotto Pugliese ha informato che “per effettuare lavori urgenti di ripristino della funzionalità della condotta che alimenta gli abitati di Peschici e Vieste, interessata da una rottura  improvvisa ed imprevedibile” è stata  disposta una riduzione della pressione nelle reti di Vieste a partire dalle ore 22,30 di oggi. Nella nota si spiega che “il ripristino del regolare servizio è previsto per la mattinata di domani, lunedì 19 agosto”.

I disagi sono avvertiti soprattutto negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo. “Le manovre programmate garantiscono, infatti, - si chiarisce - il livello minimo garantito di pressione nelle reti previsto dalla Carta dei Servizi”.

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

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Non c'è pace nella Lega, e non solo a livello nazionale. Anche in Capitanata le cose non vanno bene. La recente visita di Salvini a Peschici evidentemente non ha portato fortuna al Carroccio. Il Segretario Regionale della Lega Salvini Premier Puglia On. Luigi D’Eramo, su proposta del responsabile politico per la provincia di Foggia Daniele Cusmai ha nominato - quest’oggi - Segretario cittadino di Foggia l’Avv. Antonio Vigiano. 
“Antonio Vigiano - dichiara Cusmai - è da tempo nelle fila del nostro partito di cui è stato consigliere comunale e ne è attivo militante, sempre disponibile alla collaborazione e alla volontà di fare squadra per poter raggiungere i migliori risultati. In un momento in cui i particolarismi e gli interessi personali tendono a prevalere, una figura come Antonio Vigiano, sempre impegnato nell’associazionismo e nel sociale, sicuramente contribuirà alla costruzione della Lega che vogliamo, nella quale vince la squadra e mai il singolo”.
“Grazie al grande lavoro e umiltà di Matteo Salvini abbiamo grande consenso e fiducia tra la gente; la città di Foggia - sottolinea l’on Luigi D’Eramo - rappresenta per la Lega in Puglia uno dei centri con maggior consenso elettorale ed affetto per il nostro leader, oggi ci attende la sfida della costruzione di un grande partito in città, un partito attivo ed operoso, fatto di dipartimenti impegnati sui maggiori temi di interesse collettivo, aperto ai giovani e in linea con i valori di militanza e partecipazione attiva propri della Lega. A nome di tutto il partito auguro ad Antonio Vigiano i migliori auguri di buon lavoro, confermandogli la mia personale disponibilità a essere presente sul territorio, insieme a tutti i parlamentari pugliesi e ai dirigenti regionali della Lega.
 E la spaccatura in seno alla Lega è anche una questione regionale. Andrea Caroppo definisce tutto questo poco serio. "Esprimo sorpresa per quanto è accaduto e sta accadendo in queste ore a Foggia in ordine alla individuazione degli assessori della Lega”. È quanto afferma in una nota l’europarlamentare della Lega, On. Andrea Caroppo.
“Per un anno ho svolto l’incarico di segretario regionale del partito e ho sempre pensato che reazioni istintive, che culminano in inopportuni allontanamenti di fatto, non siano il modo migliore per determinare un clima costruttivo e di crescita. Nè ho condiviso il precipitoso atteggiamento tenuto nei confronti del sindaco di Apricena, Antonio Potenza, senza nemmeno attendere il giusto vaglio di taluni provvedimenti giudiziari che difatti sono stati annullati. Prendo però purtroppo atto che da diversi mesi questo modo di fare è diventato consuetudine, determinando lacerazioni e divisioni nel partito su tutto il territorio regionale. Un grande partito di popolo non può essere amministrato come un piccolo club esclusivo  - conclude Caroppo -; per questo mi auguro che la Lega Puglia ritrovi quanto prima la serietà e la condivisione necessarie per crescere”
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Previsto per domani il regolare ripristino del servizio a Peschici. Per effettuare lavori urgenti a causa di una rottura improvvisa della condotta che alimenta l’abitato, Acquedotto Pugliese ha disposto una riduzione della pressione nelle reti. Manovre idrauliche prontamente eseguite dai tecnici in campo hanno scongiurato la sospensione del servizio.

I lavori procederanno ininterrottamente fino al regolare ripristino della erogazione del servizio previsto nel corso della giornata di domani.

Disagi sono avvertiti soprattutto negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

Al fine di limitare i disservizi, Acquedotto Pugliese sta provvedendo alla fornitura integrativa di acqua mediante due autobotti, dislocate nei pressi dell’ex campo sportivo, e sacchetti di acqua disponibili presso il locale comando della Polizia Urbana in Via Solferino.

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Nella splendida piazza Castello di Motta Santa Lucia, posta tra mare e boschi, si è svolta il 13 agosto la serata di consegna dei premi relativi al Premio letterario "Giuseppe Villella”, contadino calabrese diventato suo malgrado famoso quale vittima delle teorie razziste di Cesare Lombroso nei confronti dei meridionali, per via di un presunta “fossetta occipitale” da questi posseduta. Teoria diffamatoria utile a giustificare la loro riduzione a cittadini inferiori e alla nascita della questione meridionale. Teoria che a distanza di oltre un secolo viene ricordata nel lugubre Museo Lombroso di Torino contro il quale chiedendone la chiusura si sono schierate ben 180 città italiane.

Ha condotto la serata l’avv. Amedeo Colacino, alla presenza dell’assessore Barbara Carullo, del presidente del consiglio comunale Perrone Luigi, della qualificata giuria del premio composta dal presidente della giuria Giovanni Martello, dallo storico Francesco Antonio Cefalì, presidente del premio letterario, dall’ing. Roberto Longo, presente un folto pubblico.

La giuria, riunitasi in precedenza, ha così deciso:

Per le opere pubblicate

1) Primi classificati ex aequo:

- “Le industrie del Regno di Napoli” di Gennaro De Crescenzo, con la seguente motivazione: Attraverso documenti d’archivio, il saggio mette in luce l’invidiabile livello industriale del Meridione prima dell’Unità d’Italia;

- “L’Inghilterra contro il Regno delle Due Sicilie” di Erminio De Biase, con la seguente motivazione: Il saggio evidenzia i sotterfugi messi in atto dagli inglesi e dai francesi per organizzare e finanziare la distruzione del Regno delle Due Sicilie per opera del Piemonte.


2) Secondi classificati ex aequo:

- “Klitsche De La Grange” di Fernando Riccardi, con la seguente motivazione: Attraverso gli occhi di un straniero giunto in soccorso del Regno delle Due Sicilie, riesce a far rivivere i fatti avvenuti nell’Italia centrale intorno al 1860;

- “ Il Capo brigante Domenico Fuoco” di Maurizio Zambardi, con la seguente motivazione: Per la completa e definitiva biografia del brigante Domenico Fuoco basata su copiosi documenti d’archivio e su tutta la letteratura esistente.


3) Terzi classificati ex aequo:

- “Contadini e braccianti nel Gargano dei briganti” di Michele Eugenio Di Carlo, con la seguente motivazione: Per l’ottima trattazione di eventi storici avvenuti nel territorio pugliese, in particolare a Vieste e nel Gargano;

- “ Italos. Perché siamo arrivati a tanto?” di Marco Ascione, con la seguente motivazione: Per la trattazione delle ragioni sociali e geografiche che hanno permesso lo sviluppo di alcune zone e nazioni europee a discapito di altre.


Premio speciale della giuria:

- “ Memorie di un ex Capo - brigante e La Valchiria di Gaeta” di Erminio De Biase, con la seguente motivazione: Per le appropriate traduzioni dal tedesco di due libri scritti da chi ha vissuto i tragici eventi che portarono alla fine del Regno delle Due Sicilie;

- “Storia della spedizione dell’Eminentissimo cardinale D. Fabrizio Ruffo” di Fernando Riccardi e Claudio Saltarelli, con la seguente motivazione: Per aver riproposto la lettura dell’interessante racconto della

spedizione scritto da D. Domenico Petromasi, protagonista diretto degli eventi;


Premio speciale per la migliore grafica:

- “ Il Grande Regno delle Due Sicilie” di Carlo Capezzuto e Aldo Vella, con la seguente motivazione: Il testo presenta un progetto grafico molto curato e una ricca ricerca iconografica.


Premio di merito:

- “Nina ‘a Brigantessa” di Luisa Matera, con la seguente motivazione: Il romanzo valorizza ed esalta la presenza e l’importanza della figura femminile nell’ambito del brigantaggio.


Premio di partecipazione

- “E vissi... aspettando il sole” di Maria Russo, con la seguente motivazione: Descrive una singolare vicenda vissuta da una famiglia meridionale vittima delle conseguenze dell’Unità d’Italia.


Per la sezione ricerche, tesi e studi

1) Primo classificato: “Da terra di immigrazione a terra depredata” di Giuseppe Maradei, con la seguente motivazione: Ricerca ben strutturata con indicazione degli obiettivi. Gli argomenti sono selezionati e sviluppati in modo da seguire un filo logico e collegare il passato con la situazione attuale del Sud. La ricerca presenta una bibliografia interessante.


2) Secondi classificati ex aequo:

- “Modernizzazione dei processi di coltivazione dell’ulivo e produzione dell’olio nella Calabria preunitaria” di Maria Gabriella Caria, con la seguente motivazione: Ricerca ben articolata e approfondita, il cui nucleo concettuale è tratto dall’opera di Grimaldi. Lo scritto è ben

presentato e suscita interesse nel lettore.

- “E poi fu il Risorgimento” di Rosalinda Rosato, con la seguente motivazione: Racconto breve, scritto anche con termini ricercati, che fa rivivere il brigantaggio attraverso gli occhi di una adolescente che

finirà fatalmente per morire in difesa del proprio territorio.


3) Terza classificata: “Alle radici dei mali del Sud: imparare dal passato per vivere al meglio il futuro” di Elena Mancuso.

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L’affollamento per alcuni Paesi ormai è diventato un problema. Dieci amministrazioni hanno scritto alla Ue chiedendo il potere di limitare gli affitti temporanei

La capitale del trolley, Barcellona, si è alleata con la capitale degli antagonisti, Berlino, per rendere meno facile il nostro viaggio del weekend. E più costoso. Assieme a loro, le autorità di altre otto città europee — Parigi, Vienna, Amsterdam, Bruxelles, Monaco di Baviera, Valencia, Bordeaux, Cracovia — hanno scritto una lettera alla Commissione europea nella quale chiedono di dare loro il potere di limitare e regolare gli affitti temporanei di appartamenti privati ai turisti, che negli ultimi anni hanno visto «una crescita esplosiva». È la battaglia contro Airbnb.

Succede che il turismo di massa, a basso costo, ha effettuato un takeover sul modo di viaggiare e visitare. Secondo la World Tourism Organization delle Nazioni Unite, tra il 1990 e il 2017 il numero di arrivi di turisti in destinazioni internazionali è passato da 440 milioni a un miliardo e 326 milioni. Si viaggia di più grazie al low-cost, grazie a Airbnb e simili ma anche perché la fine della Guerra Fredda ha fatto cadere le frontiere che lo impedivano e perché milioni di persone in Cina, in India e altrove sono uscite dalla povertà e ora viaggiano. Fino a pochi anni fa, a Venezia, Firenze, Roma, Capri incontravi americani, tedeschi, inglesi, giapponesi. Ora incontri polacchi, cechi, cinesi, russi non ancora addestrati ai riti e alle regole del passato. Da qui le reazioni di chi si sente «invaso» dall’overtourism, dall’eccesso di arrivi. Non è solo che il turismo porta, assieme a ricchezza, problemi seri: è che è esploso come uno degli effetti maggiori e più visibili della globalizzazione degli scorsi trent’anni; e provoca reazioni, stimola la domanda di nuove barriere. Sovraniste Barcellona, Berlino e le altre otto? Forse, ma c’è di più.

Intanto, non è che tutto il mondo faccia il turista. A parte i Paesi poveri, dove quando si viaggia lo si fa per emigrare, anche in quelli ricchi molti non possono permettersi il lusso. Secondo Eurostat, il 28,3% degli europei nel 2018 non ha avuto le risorse per fare una settimana di vacanza. La percentuale è altissima tra i rumeni (58,9%), i croati (51,3%), i greci e i ciprioti (51%). Subito dopo vengono gli italiani: 43,7%. All’estremo opposto, più del 90% degli svedesi ha fatto almeno una settimana di vacanza. Disuguaglianze. Dall’altra parte, è un fatto che il numero di notti trascorse fuori casa per turismo in Europa sia in continuo aumento: erano un miliardo e 646 milioni nel 2006, sono state tre miliardi e 184 milioni nel 2017. Il Paese europeo che attrae più turisti esteri è la Spagna (306 milioni di notti nel 2017), seguita da Regno Unito (279 milioni), Italia (210,7), Francia (133,5).

L’affollamento, dunque, è ormai un problema per alcuni Paesi. Un grafico pubblicato da Politico.eu indica che a Malta, in Croazia e a Cipro nel 2017 ci sono state più di 18 mila notti trascorse da turisti per ogni mille abitanti (in Italia 3.500). Sono però le città a sopportare gran parte del «nuovo turismo». Venezia è uno dei casi più estremi di quello che in certi giorni pare un assalto irrefrenabile: ondate di persone su una città tra le più fragili. Con il risultato di produrre più stress che reddito: ogni ristoratore parla del «mordi e fuggi», nel senso delle truppe in gita che mordono il panino portato da casa, fanno selfie e poi vanno a dormire altrove, dove i prezzi sono più bassi. Molte amministrazioni cittadine hanno preso, o cercano di prendere, misure per limitare l’eccesso di arrivi, frenare Airbnb, ridurre i comportamenti antisociali di non pochi turisti. In effetti Airbnb, nata nel 2007 come piccola comunità di affitto di stanze, ha avuto un boom che ha pochi paragoni e moltiplica gli arrivi nelle città. Oggi mette a disposizione più di 77 mila offerte a Londra, 60 mila a Parigi, quasi 23 mila a Berlino, 30 mila a Roma, quasi 8 mila a Venezia. Sono i cittadini che si organizzano sulla piattaforma.

Fatto sta che le dieci città europee hanno scritto alla Ue: sostengono che l’effetto Airbnb è di togliere abitazioni dal mercato dei residenti, di alzare i prezzi degli affitti per la popolazione locale e di spingere una «turistizzazione» delle città che ne stravolge l’identità. Chiedono che Airbnb e simili non siano considerate dalla Ue «internet companies» che godono della libertà del mercato unico ma società immobiliari da regolare localmente. «Molte città soffrono di una seria penuria di abitazioni», dicono le dieci municipalità come se ciò dipendesse dai locatori privati e non dai vincoli da loro stesse imposti.

In realtà, il peso del turismo non può essere fatto risalire solo a Airbnb e ai voli low-cost che hanno messo parecchie città sulle mappe dei viaggi «mordi e fuggi». Certo, anche quello. Ma c’è che i nuovi turisti, quelli che non viaggiavano prima della globalizzazione, sono tanti e sono diversi da quelli di un tempo: hanno abitudini loro e spesso devono «imparare» a viaggiare. Oggi vanno un po’ tutti verso le stesse mete ma stanno anche iniziando a diversificare. E pure i loro comportamenti stanno avvicinandosi a quelli del turista tedesco tradizionale. Le differenze tra ieri e oggi rimarranno. I cinesi adorano l’enorme infinity-pool sui tetti dei grattacieli del Marina Bay Sands di Singapore, luogo di selfie acquatici dichiarato l’ottavo luogo più romantico al mondo dal China Daily, giornale ufficiale del governo di Pechino. Questi gusti resteranno. Ma allo stesso tempo la società di consulenza McKinsey ha scoperto che a una maggioranza di cinesi piace sempre meno viaggiare nei pullman ed essere trasportata in truppa.

Per quanta reazione susciti, il turismo di massa è qui per restare. E nel tempo diventerà meno invadente, migliorerà di qualità, si distribuirà. E comunque, dice il World Travel & Tourism Council, i viaggi e il turismo producono, assieme all’indotto, il 10% del Prodotto lordo mondiale e poco meno del 10% dell’occupazione. Una forza potente. Alzare muraglie cinesi per tenere fuori i barbari non funzionerà: diventerebbero attrazioni turistiche pure quelle.

Danilo Taino

corrieredellasera

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Vieste anche quest’anno ca­pitale della tarantella. La città garganica si appresta a vivere uno degli appuntamenti più at­tesi del cartellone estivo: il concertone di Serenata alla Taran­tella che si terrà sulla spiaggia del Pizzomunno dopodomani, lu­nedì 19 agosto con inizio alle ore 21.

Organizzato dalla omoni­ma associa­zione, l’evento mira a valo­rizzare una delle tradizio­ni popolari più importan­ti della cultu­ra garganica e punta ad esaltare la magia di que­sta musica che non è solo salentina, anzi è soprattutto figlia di questa terra. Vieste il 19 agosto sarà il cen­tro nevralgico della musica po­polare, antica custode di leggen­de e storie passate come quella del Pizzomunno. Ed è proprio all’ombra del faraglione che si suonerà e si danzerà, sulla sab­bia e in riva al mare per uno spettacolo che inizierà al tra­monto del 19 agosto e si pro­trarrà fino all’alba del giorno do­po. Tanti gli ospiti che si esi­biranno, ad iniziare dal maestro de La Notte della Taranta di Melpignano, Antonio Castrignanò che sarà preceduto dal can­tautore del Gargano, Michele Merla e ancor prima dal pre­concerto del gruppo folk de “La vstesen”. Grande novità di quest’anno, l’Orchestra popolare di Serenata alla Tarantella di­retta dal maestro concertatore Giovanni Delle Fave, unito al corpo di ballo della “Vstesen” coreografato da Antonio e Simona Russo del progetto Aria So­nora.

Sul palco della spiaggia Piz­zomunno anche altri nomi di rilievo della musica popolare, da Franco Nasuti a Katia Palermo al cantastorie folk di San Gio­vanni Rotondo Michele Merla e Carmen De Ronzo. “Vogliamo diventare il punto di riferimento della musica po­polare, ma soprattutto della tarantella garganica. Spesso - spie­ga il presidente dell’associazio­ne, Saverio Cota, si identifica la tradizione musicale della Puglia con il Salento, dimenticando l’importanza del Gargano che con la sua tarantella non è da meno a nessuno. Ecco, il mes­saggio che vogliamo lanciare da Vieste è proprio questo”. Per il direttore artistico e voce incon­fondibile dell’orchestra popolare, Carmen De Ronzo, il 19 agosto a Vieste c’è tanto da divertirsi. “Divertimento, ma anche cultura delle tradizioni popolari. Si ini­zia già da domenica 18 agosto con un itinerante del Gruppo Folk la V stesen nelle vie del paese. Serenata alla Tarantella è un evento organizzato dalla omoni­ma associazione culturale con il sostegno del Gruppo Ferrovie del Gargano e con il patrocinio della Regione Puglia, del Comune di Vieste e del Parco Nazionale del Gargano. Presenta il comico di Made in Sud Santino Caravella. Ingresso gratuito.

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Caro Direttore,

con molto rammarico mi accingo a scriverle per mostrale il disappunto su come si vuol attrarre l’attenzione del lettore, unendo alla notizia, appellativi che fanno onore al popolo del sud.

Nell’articolo a firma di Salvatore Avitabile, pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno e rimbalzato su Rete Gargano il 18 agosto 2019, si legge nel titolo : Puglia/Turismo: occupate nove camere su dieci. Ma cresce il turismo “ cafone “.

Cafone come rozzo, sporco, volgare, malcostume…..

Mi appello alla sua proverbiale correttezza e alla Totò, mi vien da sorridere proferendole la frase : Cafone sarà Lei !

Cafone, si cafone…. Un appellativo che fa onore e non disprezzo.

Cafone da cafà ( zappare ) allusiva al contadino che lavora la terra, che cava per far godere altri della sua umiltà e del suo duro lavoro offrendo doni succulenti e pieni d’amore. Un termine che proviene da dialetti meridionali. Ignazio Silone in Fontamara descrive bene la piramide sociale che vede i cafoni, i contadini, all’ultimo gradino del podio . Per fortuna etimologicamente cafone deriva dalla concrezione della preposizione ca ( con la ) più il sostantivo fune per indicare “ quelli con la fune “.

Quelli che usavano legarsi per non perdersi nei mercati affollati, nel emigrare, nel vivere la quotidianità insieme e tener legata la famiglia ad un'unica corda : la vita , la fune" = "ca' fun" = cafone.

Cafone come identità di un riscatto della famiglia, dell’amicizia, dell’aggregazione che oggi, a causa di vero malcostume ,e non certamente perpetrato solo dai “ cafoni “, ci porta alla deriva ed alla nuova distinzione di classe.

La stampa è una macchina infernale, può esaltare come uccidere in un semplicissimo momento.

Mi perdoni ma, noi preferiamo Vivere e pertanto : “Viva i cafoni”.

Con cordialità

Maurizio VARRIANO coordinatore Borghi d’Eccellenza

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Per effettuare lavori urgenti a servizio dell’abitato di Peschici (Foggia), a causa di una rottura improvvisa della condotta che alimenta l’abitato, Acquedotto Pugliese ha disposto una riduzione della pressione nelle reti. Manovre idrauliche prontamente eseguite dai tecnici in campo hanno scongiurato al momento la sospensione del servizio. I lavori procederanno ininterrottamente fino al regolare ripristino della erogazione del servizio. Disagi sono avvertiti soprattutto negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo. Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

Al fine di limitare i disservizi, Acquedotto Pugliese sta provvedendo alla fornitura integrativa di acqua mediante due autobotti, dislocate sulla base delle indicazioni fornite dall’Amministrazione comunale, e sacchetti di acqua.

Per informazioni:

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– Appuntamento sul Gargano, dal 4 all’8 settembre 2019, per la prima edizione del “Gargano Media Festival” che propone ragionamenti sui nuovi media e sul futuro della comunicazione. L’evento - realizzato da Comune di Vico del Gargano-Assessorato alla Promozione del Territorio, Comune di Peschici e Pro Loco San Menaio & Calenella, con il sostegno di Regione Puglia e Ferrovie del Gargano - vedrà la partecipazione di alcuni tra i volti più noti di tv, cinema, sport, spettacolo e giornalismo del panorama nazionale. Secondo un’analisi Censis di fine 2018, il 97% delle famiglie italiane possiede un apparecchio televisivo, il 22,1% un pc desktop, il 48,1% un portatile ed il 26,4% un tablet. L'82% delle famiglie italiane possiede un collegamento internet ma solo la metà di esse ha sia una connessione domestica che mobile, e una su tre utilizza solo la connessione tramite mobile. I disconnessi, cioè le famiglie senza connessione a internet, sono il 17,8% degli intervistati, pari a 4,3 milioni di persone. Il “Gargano Media Festival” nasce per riflettere su questi dati, per provare ad analizzare l’evoluzione della comunicazione in Italia e i possibili scenari futuri. E lo fa con un format che prevede un’intervista/dibattito a tema su media, social network, nuovi linguaggi ed evoluzione della comunicazione condotta dal giornalista Sky Stefano Meloccaro. A parlarne con lui saranno Massimo Giletti, Neri Marcorè, Gianfranco Vissani, Arrigo Sacchi e Walter Veltroni. «Sono entusiasta di questo evento che è in linea con la volontà di promuovere attività culturali e formative capaci di coinvolgere il Gargano nella sua interezza», afferma il Sindaco di Vico del Gargano Michele Sementino. Ed infatti a fare da location al “Gargano Media Festival” saranno le piazze di Vico del Gargano, Peschici e San Menaio. «Credo che l’unione possa fare la forza, ed è per questo che ho sposato e sostenuto questo progetto, capace di destagionalizzare il turismo sul Gargano, terra ricca di cultura e storia», dichiara il sindaco di Peschici Franco Tavaglione. «Il Festival è un’opportunità per noi tutti ed è in sintonia con le attività messe in campo dalla Pro Loco di San Menaio & Calenella, perché eventi culturali di questa portata favoriscono la conoscenza del territorio ed il confronto», sostiene il presidente della Pro Loco di San Menaio & Calenella Bruno Granieri. «Il Gargano Media Festival è un evento importante, un’occasione per far parlare dei nostri luoghi oltre i confini regionali», aggiunge l’assessore di Vico delegato alla Promozione del Territorio Raffaele Sciscio. http://www.garganomediafestival.it/
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13 Settembre 2019 - 10:15:45

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