Articoli filtrati per data: Venerdì, 09 Agosto 2019 - Rete Gargano

Da oggi e fino al primo settembre l’area della zona portuale denominata “Molo di ponente” sarà utilizzata come parcheggio a pagamento e gestita direttamente dal Comune di Vieste. A comunicare questa decisione è stato il Sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti con l’ordinanza n. 96 emessa in data odierna in cui motiva l’apertura dei cancelli per soddisfare la necessità di mettere a disposizione zone dove poter parcheggiare in concomitanza del periodo di Ferragosto che, da sempre, rappresenta la punta massima di presenza turistica nei luoghi di mare.

Come si ricorderà, il molo di Ponente (per intenderci quello posto nella parte sottostante il lungomare Europa) è stato interessato nei mesi scorsi da una importante operazione di bonifica che ha trasformato in piazzale per la sosta una distesa di vegetazione incolta. Gli incassi che questo parcheggio produrrà dovranno essere reinvestiti per futuri lavori di riqualificazione della stessa zona.

In allegato è disponibile il testo integrale dell’ordinanza.

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All'indomani della firma del decreto di nomina da parte del Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, l'Ente Parco Nazionale del Gargano dà il benvenuto al suo nuovo presidente Pasquale Pazienza. Professore di Politica economica all’Università degli Studi di Foggia e già assessore provinciale all’Ambiente con il governo Pepe, Pazienza è il quinto presidente della storia dell’Ente dopo Paolo Petrilli, Matteo Fusilli, Giandiego Gatta e Stefano Pecorella, il cui mandato è terminato il 27 aprile del 2017. Da allora l’Ente di Monte Sant’Angelo è stato guidato dal vicepresidente, nonché sindaco di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci Paolino.

L’arrivo del Presidente – dichiara Costanzucci -  è molto importante per l’Ente e darà ulteriore impulso al lavoro di tutela e valorizzazione del territorio garganico, che con il Consiglio Direttivo e la tecnostruttura abbiamo cercato di portare avanti con impegno in questi due anni di vacatio, intensi ma molto stimolanti. Ringrazio chi mi ha supportato e accompagnato in questo viaggio, durante il quale non abbiamo mai perso di vista il bene di un Parco che rappresenta un valore aggiunto per l’intera provincia di Foggia. Ho già percepito in Pasquale Pazienza, con il quale ho avuto più volte occasione di confrontarmi, una grande disponibilità al dialogo. Sono questi i presupposti giusti per lavorare in armonia e in squadra e per fare del Parco Nazionale del Gargano il volano di uno sviluppo economico che parta sempre dalla tutela di quell’immenso patrimonio ambientale che ci invidiano in tanti. A nome mio e dell’intero Ente che ho avuto l’onore di guidare, gli giungano i migliori auguri di buon lavoro”.

Così come annunciato su facebook dallo stesso Ministro Costa, il decreto è stato trasmesso alla Corte dei Conti per la prevista registrazione. I primi di settembre il nuovo presidente potrà insediarsi in maniera operativa ma intanto Pasquale Pazienza ha già in calendario, martedì 13 agosto, una visita presso la sede di Monte Sant’Angelo.

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Michele Circiello se n’è andato in questa estate torrida che, per la prima volta ha visto chiusi i battenti del suo studio, quell’oasi di poesia e bellezza all’ingresso del centro storico di Vieste.

Mi guardo una foto, una luminosa istantanea di un’estate di anni addietro, nel tentativo di ritrovare Michele ancora una volta: lui e Giovanna sono con Ettore Scola, Filippo Fiorentino, Carlo Nobile e la sottoscritta; mi sento un pesce fuor d’acqua, una privilegiata di quella cerchia di persone che hanno onorato l’arte e la cultura, reso omaggio alla Città.

Faccio le mie considerazioni nel mentre che mi soffermo ad osservare il famoso regista, Filippo squisito uomo di lettere, Carlo amabile promoter d’arte e spettacolo, artista egli pure e…Michele, l’umile “accertatore di tracce” che ha allestito oltre cento mostre personali in Italia e all’estero; Michele che, in prestigiose gallerie internazionali, immagino intrattenere gli ospiti con la grazia del suo sorriso, la sua conversazione sussurrata, la soddisfazione di aver guadagnato non solo l’ennesimo estimatore ma ancora un amico.

Nella foto che trattengo tra le mani egli è perfettamente a suo agio con persone che anziché tradire nell’espressione del volto la boria del successo personale, beneficiano a vicenda del calore della amicizia; lo rivela il sorriso cordiale, lo slancio delle mani che tendono all’abbraccio, la semplicità dell’incontro.

Sono lì, in via Cesare Battisti, la strada che nella mente degli amministratori di allora, doveva diventare “la via degli artisti”; sono in quello studio dove i coniugi Circiello, con la discrezione che li contraddistingue, custodivano assieme lo stordimento di quelle chiazze di colore…il rosso il blu il verde il giallo…l’inno alla vita di Michele: guardiani della bellezza che lì fuori usciva persino dai cataloghi.

Immagino di accarezzarlo insieme a Giovanna, la compagna di una vita, che ha sostenuto con dedizione e intelligenza, il genio del marito, prima ancora di organizzarne con lui gli sviluppi. Accarezzo quei cataloghi freschi di stampa, levigati al tatto, per salutare l’ultima volta Michele, dirgli grazie e rassicuralo che Vieste, da che lui le ha reso onore con le sue opere, non lo dimenticherà mai! Dal ricordo del suo artista e della sua Cristalda, che imperiosa fronteggia la spiaggia di San Lorenzo, la nostra Città trarrà stimolo a non trascurare il sogno ed essere qualcosa di più che un banale luogo di villeggiatura.

Maria Luisa Spina Diana

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La rivoluzione della lotta ai tumori passerà anche dalla Puglia. L’ultima arma contro linfomi e leucemie si chiama Car-t e verrà impiegata an­che in un centro regionale per tratta­re i pazienti affetti da tumori del san­gue. Tutto nasce dall’accordo appe­na concluso fra l’Aifa, l’agenzia ita­liana del farmaco, e la Novartis per la sperimentazione del Kymriah, il superfarmaco in grado di riprogrammare i linfociti. Al momento con questa nuova arma si possono attac­care la leucemia linfoblastica acuta (malattia che riguarda bambini e adulti fino a 25 anni di età) e il linfo­ma diffuso a grandi cellule. In prati­ca si prelevano dai pazienti i linfoci­ti (bloccati a causa del tumore), li si riprogramma come nuovi killer del­le cellule tumorali per reimpiantarli nel corpo del paziente e aggredire la malattia. Il farmaco funziona come terza li­nea terapeutica, vale a dire quando le altre terapie come farmaci e tra­pianto di midollo non hanno dato ri­sultati. L’accordo con l’Aifa prevede che l’azienda incassi tutti i soldi (320mila euro a trattamento per la leucemia linfoblastica e 290mila per il linfoma) solo nel caso in cui la cura abbia avuto effetti positivi sul paziente. Ora questa cura rivoluzionaria dai costi esagerati verrà effettuata anche in un centro pugliese. Fra gli istituti candidati c’è l’Irccs di Bari Giovanni Paolo II che ha presentato la sua candidatura alla regione e ha fatto richiesta di accreditamento per effettuare i trapianti nei suoi reparti. Quel che è certo è che l’Irccs bare­se è riuscito a intercettare fondi per effettuare almeno la ricerca sulle Car-t: una piccola parte, circa 400mila euro, dei finanziamenti messi a disposizione dal governo nell’ultima Finanziaria per sostene­re la sperimentazione e destinati al­la rete Amore (Alleanza mediterra­nea oncologica in rete) in cui oltre all’Oncologico di Bari ci sono anche gli Irccs di Napoli e Rionero. Ma una pioggia di denaro è in arri­vo soprattutto dalla Regione che ha creduto da tempo nel progetto attra­verso la creazione del Tecnomed (Tecnopolo per la medicina di preci­sione) nato da una collaborazione fra Cnr di Lecce, Irccs e università di Bari, per lo sviluppo delle terapie contro i tumori e le malattie neuro­ degenerative, con uno stanziamen­to regionale di 30 milioni di euro. Di questi, una somma pari a 5,4 milioni di euro saranno destinati interamen­te all’Oncologico: “Sulle Car-t desti­neremo almeno il 50 per cento di questa cifra - conferma Delvino - vale a dire non meno di 3 milioni di euro”. L’Oncologico barese ha in mente un programma chiaro per la sperimentazione e per i trapianti: “Vogliamo investire 2 milioni di eu­ro per l’acquisto di apparecchiature - conferma il direttore generale dell’Ircss, Antonio Delvino e 800mila euro all’anno per quattro anni per acquisire professionalità e materiale d’uso necessario per la ri­cerca. Se avremo il via libera vogliamo partire con i trapianti a giugno prossimo”. E a proposito di ricerca l’ospedale barese può battere la con­correnza degli altri centri pugliesi candidati a effettuare la sperimenta­zione, perché può contare su quat­tro “Clean room”, note in Italia con il nome di camere bianche, ossia quegli ambienti sterili in cui sono ri­spettate tutte le norme necessarie per effettuare ricerca. In prima li­nea nell’ospedale barese per affron­tare questa sfida c’è Attilio Guarini, primario del reparto di ematologia. “Facendo una valutazione epidemio­logica - dichiara Guarini - siamo ar­rivati a stimare che saranno circa una quarantina i pazienti pugliesi che ogni anno saranno eleggibili per effettuare questa nuova terapia.

Antonello Cassano

repubblicabari

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Venerdì 9 agosto ore 22,30

 MINA TRIBUTE BAND

 E se domani
E sottolineo “se”
All’improvviso perdessi te
Avrei perduto il mondo intero
Non solo te…..


Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico - Vieste –
tel 0884 705073 –
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Parte la sperimentazione dell’assegno di ricollocazione. Si tratta di un vou­cher che serve a finanziare corsi spe­cifici per agevolare il reinserimento nel mercato del lavoro. La sperimen­tazione interesserà per i primi sei me­si 20/40 mila disoccupati, poi sarà este­sa a tutti. L’assegno può essere richie­sto da coloro che ricevono da almeno 4 mesi la NASPI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) introdotta dal Job Act, e si aggiunge a quest’ultima. Nei primi sei mesi di sperimentazione l’INPS sorreggerà i destinatari dei voucher dalle Uste di disoccupazione e invierà loro un sms per avvisarli. A seconda del profilo (età, grado di istruzione, cv, tipo di specializzazione) si riceverà un asse­gno di ricollocazione che andrà da 250 (per chi aveva contratti a termine) a 5.000 euro. L’importo sarà stabilito con un algoritmo che terrà conto di fattori come la scolarizzazione e l’esperienza: è tanto più alto quanto è maggiore il bisogno di riqualificazio­ne. Il voucher va destinato esclusi­vamente a corsi di formazione orga­nizzati dai Centri per l’impiego o dagli enti accreditati e un tutor sarà a di­sposizione per aiutare a scegliere il corso più idoneo e organizzerà col­loqui con aziende. Il voucher dura sei mesi e può essere prorogato per altri sei. Attenzione, però: se il lavoratore non segue il programma di formazio­ne perde l’indennità di disoccupazio­ne.

Per combattere la prostituzione ci apparteremo con bambole robot in si­licone, in tutto simili alle donne vere, che parlano ed ascoltano grazie ad un cervello artificiale? L'idea dello scienziato spagnolo Sergi Santos che ha creato Realdoll, l'intelligenza artificia­le al servizio del sesso, sta andando avanti. La sua nuova linea di bambole consente di intrattenere brevi conversazioni con i propri utenti. Oggetti inanimati che con gesti, movimento degli occhi e voce tentano di stabilire un contatto con l'utilizzatore, simu­lando una relazione vera.

 Accendere i falò in spiaggia per illuminare le notti d'e­state può costare fino a 1000 euro di multa. Comuni e regioni convinti del­le problematiche che si vengono a creare con l’accensione e il non spe­gnimento dei fuochi hanno emanato ordinanze per vietare l’accensione di fuochi improvvisati in spiaggia. Le sanzioni applicate variano da luogo a luogo ma possono arrivare anche a importi di mille euro, rischiando così di trasformare un allegro falò in qual­cosa di decisamente spiacevole.

 E’ legale inserire nelle cassette della posta dei condomini volantini pubbli­citari. Lo ha stabilito il TAR Piemonte, che ha bocciato un provvedimento del comune che autorizzava la distribu­zione del materiale pubblicitario solo in alcuni giorni, vietando al contempo di introdurre volantini nelle cassette dove è espressamente evidente la vo­lontà di non riceverne. Gli obblighi imposti dal Comune sono quindi il­legittimi per contrasto con i principi della liberalizzazione economica or­mai codificati anche nell'ordinamento interno.

 Dopo l’alcoltest arriva il Textalyzer per misurare il grado di disattenzione dell’automobilista che usa lo smar­tphone. La nuova tecnologia che ri­guarda la sicurezza stradale arriva dall'America: è un marchingegno che farà scoprire se, chi ha causato un incidente stava utilizzando il telefo­nino. La sua introduzione, negli Usa servirà solo a provare che si è uti­lizzato il telefono mentre si era alla guida, applicando le rélative sanzioni. In caso di rifiuto si rischia la sospen­sione della patente. Non è escluso che il sistema, una volta testato, possa dif­fondersi dappertutto e anche nel no­stro bel Paese che già prevede sanzioni amministrative da 161 a 646 euro, oltre alla decurtazione di cinque punti dalla patente e alla sospensione della stessa da uno a tre mesi in caso di recidiva nel biennio.

Multe per 1 milione di euro e 700.000 euro sono state inflitte dall’Antitrust alle società Locauto Rent S.p. A. e Mag­giore Rent S.p. A. E’ stato accertato che il deposito cauzionale richiesto dalle società risultava particolarmente ele­vato, così da esaurire la disponibilità della carta di credito del consumatore (in alcuni casi, finanche a superare tale disponibilità), condizionando in­debitamente i consumatori nella scel­ta circa l’acquisto dei prodotti acces­sori assicurativi, proprio per ridurre il blocco applicato sulla carta di cre­dito. Di tutto questo il consumatore veniva informato quando si presen­tava al desk per il noleggio o il ritiro dell’autovettura già prenotata. L’ac­quisto di servizi assicurativi accessori che, limitavano la responsabilità per danni e/o furto dell’autovettura no­leggiata, riducevano se non addirit­tura eliminavano la necessità del de­posito stesso. La società Locauto Rent S.p.A., è stata sanzionata per un’ul­teriore pratica commerciale «aggres­siva», consistente nell’aver addebitato a taluni clienti danni alle autovetture non causati nel corso del contratto di noleggio, in quanto preesistenti ed erroneamente verificati al momento del­la riconsegna, con conseguente auto­matico addebito delle somme attraver­so la carta di credito data in garanzia.

 Fino al 31 agosto, chiamando il numero di telefonia mobile 331.9722984 dell’Adoc, i consumatori possono segnalare e denunciare dis­servizi, comportamenti inidonei, trat­tamenti insoddisfacenti, impedimenti e ostacoli che si frappongono per la realizzazione della vacanza program­mata. Un legale darà consigli, sugge­rimenti e azioni utili per evitare abusi, per evitare raggiri. Il referente dell’as­sociazione in ascolto dall’altro capo del telefono osserverà l’orario 10-13 e 15-18. In ogni caso, si può lasciare un messaggio per essere ricontattati. L’Adoc inoltre ricorda che è attivo il Protocollo d’Intesa per la Conciliazio­ne Paritetica con AIAV - Associazione italiana agenti di viaggio, che vuole aiutare i consumatori e gli agenti di viaggio a risolvere bonariamente ogni contenzioso, valutandone le cause e proponendo le soluzioni ritenute ido­nee ad evitare il ricorso ai Tribunali. L’Adoc mette a disposizione dei con­sumatori, sul proprio sito, una serie diguide sul come far valere i propri diritti, su come fare reclamo, a cosa stare attenti e cosa evitare in materia di trasporto marittimo ferroviario e aereo, pacchetti turistici, noleggio au­to, campeggi, Bed and Breakfast, al­berghi, agriturismi.

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Dall’operazione denomina­ta “Gargano”, che ha portato alla esecuzione di sette misure cautelari e che ha disvelato un traffico internazionale di co­caina tra l’Olanda e la Puglia, “emerge un collegamento forte con spacciatori colombiani ope­ranti ad Amsterdam, assicura­to da Carlo Magno, ora collabo­ratore di giustizia, che teneva i rapporti tra i clan garganici, in modo particolare con Libergolis e gli spacciatori colombi­ani di stanza in Olanda”. Lo ha detto Giuseppe Maralfa, magistrato della Direzione distret­tuale antimafia di Bari che, as­sieme ai colleghi Ettore Cardi­nali e Giuseppe Gatti, ha coor­dinato le indagini. Magno, fini­to in manette nel gennaio scor­so perchè si è auto accusato dell’omicidio di Saverio Tucci, ha rivelato i rapporti “risalenti al 2000” quando fece riferimen­to a Tucci “come fornitore dei clan barlettani”.

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Prove tecniche di presidenza per Pasquale Pazienza, l’economista ambientale foggiano di 50 anni, designato dal ministro dell’Ambien­te Sergio Costa alla guida dell’ente Parco Nazionale del Gargano per il prossimo quinquennio (2019-2024). Nei giorni scorsi il presidente ha partecipato all’ultima serata di MareterraMia all’ex idroscalo Imbuti a Cagnano Varano. Presenti anche la direttrice facente funzioni dell’area protetta Carmela Strizzi, i componenti del consiglio direttivo Michele Merla (sin­daco piddino di San Marco in Lamis) e Pasquale Coccia (assessore ente Parco) nonché il vicepresidente Claudio Costanzucci (sindaco piddino di Cagnano Va­rano). Quest’ultimo, in attesa dell’insediamento ufficiale di Pazienza (previsto per la prima decade di settembre prossimo) continuerà a ricoprire il ruolo di reggente dell’ente (lo fa dall’aprile 2017 quando uscì definitivamente di scena il sipontino Stefano Pecorella dopo sette anni di mandato, due da commissario e cinque da presidente). “E’ stato un in­contro cordiale. Lo aspettiamo a Monte Sant’Angelo per lavorare insieme allo scopo di tutelare il nostro amato Gargano” ha dichiarato l’assessore Pasquale Coccia che forma - con Claudio Costanzucci - la giunta esecutiva dell’ente. Il percorso per la nomina definitiva del docente universitario al vertice dell’area protetta negli ultimi giorni ha “subito" una forte accelerazione. Infatti tra mar­tedì 30 luglio (commissione Ambiente Camera dei Deputati) e giovedì 1 agosto (commissione Ambiente Senato) la pro­cedura prevista dalla normativa ha evaso i due passaggi fondamentali previsti in­cassando i due pareri (favorevoli) non vincolanti delle rispettive commissioni. Quindi la firma del ministro dell’am­biente, Sergio Costa. Pasquale Pazienza, 50 anni il prossimo dicembre, foggiano (con origini di San Giovanni Rotondo), docente di economia all’Università degli studi di Foggia, ex assessore della giunta Pepe alla Provincia nel 2008, sarà il quinto presidente (dopo Petrilli, Fusilli, Gatta e Pecorella) nella “giovane" storia del Parco che ha 24 anni di vita (1995-2019). Avanzato a metà luglio dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il nominativo ha incassato martedì 23 luglio l’ok formale all’intesa da parte di Michele Emiliano (che nel dicembre 2017 aveva proposto, all’allora ministro Gal­letti, Gianni Maggiano di Peschici, facente parte della terna di nomi insieme a Raf­faele Vigilante, indicata dai sindaci della Comunità del Parco).

Francesco Trotta

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Il tuo sogno era quello di rendere Vieste ancora più bella, perché tu, caro Michele ,amavi questa città tanto da desiderare di passare qui quanto più tempo ti era possibile. E lo hai dimostrato tanti anni fa allestendo la tua prima galleria nella piazza del Fosso dove, confortato dai tanti spettacoli estivi che venivano programmati durante l’estate, ci invitavi a sedere sui gradini e a sorseggiare con te un buon bicchierino di liquore fresco. Cominciava cosi la nostra amicizia, proprio ai bordi di quella antica e caratteristica piazza.

Sei cresciuto con noi, e col tempo hai imparato ad amare le “sagge” grotte della necropoli della “salata” che ti hanno “consacrato “ a Vieste da cui ti sei allontanato solo nel periodo invernale, per ritornare all’inizio di ogni stagione estiva insieme a Giovanna, tua compagna di vita, che ti ha amato e coccolato fino all’ultimo istante della tua vita.

Ci rivedevamo cosi nei periodi caldi dell’anno, una estate, poi un’altra estate,e poi un’altra estate ancora. I nostri incontri sembravano eterni e sembrava impossibile, come lo e’ stato, che la nostra amicizia potesse terminare. Ma tu non sei stato amico solo per noi, ma lo sei stato per tutta la città di Vieste in cui hai disseminato le tue sculture, le tue opere murali, i tuoi monumenti . Ovunque c’è qualcosa che parla di te e per noi continuerà ad essere impossibile dimenticarti. Già! Come si può dimenticare una persona come te che nella tua saggezza artistica hai scoperto le cose belle che Vieste racchiude, e delle quali spesso noi non ce ne rendiamo conto? Ora la tua galleria di via Cesare Battisti, per la quale hai speso quasi tutte le tue energie, e’ vuota e buia e non può non rabbuiare anche le sere della nostra estate. Ci lasciammo lo scorso anno con un filo di voce, quella che ti era rimasta, con la promessa che ci saremmo rivisti anche quest’anno. Ma questa volta l’estate ti ha tradito e ha spento i tuoi giorni proprio nel cuore del caldo e dell’afflusso dei turisti. Tanti ti cercheranno di sicuro, perché non sanno che tu eri ormai stanco e malato e quasi hai preferito allontanarti da noi. Le tracce di Vieste,di cui ti vantavi di essere un accertatore, diventeranno sbiadite nei nostri ricordi per perdersi nell’immensità del Cielo, dove potrai ricominciare a cercarle. Ciao Michele, forse tutto questo lo avevi programmato perche è giunto il momento di ammirare meglio quello che ci hai lasciato e di cui ti diciamo GRAZIE!

Bartolo BALDI

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 Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio ha accolto il ricorso di Figc che chiedeva la sospensiva della decisione del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, con la quale il Cerignola veniva riammesso in Serie C.
    La trattazione nel merito del ricorso è stata fissata per il 9 settembre, oltre l'avvio del campionato di Lega Pro fissato per il 25 agosto, e che dunque al momento rimane su tre gironi da 20 squadre ciascuno. Il Cerignola non era stato ripescato in C, perché l'impianto non era stato ritenuto a norma: il suo ricorso contro la decisione Figc era stato accolto dal Collegio di Garanzia, che di fatto aveve riammesso al campionato della Lega Pro il club pugliese. Ora la 'sospensiva' del Tar congela la situazione, con la Serie C a 60 squadre.

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13 Settembre 2019 - 10:15:45

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ Tancredi, il Gargano negli occhi e nel cuore nei fascinosi “Racconti di viaggio”

Il Gargano di Antonio Beltramelli, di Riccardo Bacchelli, di Anna Maria Ortese, di Pier Paolo Pasolini è stato raccontato con roc­chio del forestiero che s’inoltra in una realtà…

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