Silvestri gas
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 11 Settembre 2019 - Rete Gargano

“Dopo il Salento è una delle mete più frequentate da turisti italiani e stranieri…”. Questa frase, riferita a Vieste, si è potuta  ascoltare in un bel servizio del Tg2 (edizione delle 20,30 del 10 settembre scorso) in cui le immagini hanno illustrato con dovizia di particolari le bellezze di questa città.

Perché sottoponiamo alla vostra attenzione questa frase? Due le motivazioni. Una più strettamente formale, ovvero l’errore nel comparare la frequentazione (flussi) dei turisti di una singola località turistica (Vieste) con un territorio vasto e variegato (il Salento): un paragone ovviamente squilibrato.   

La seconda, un po’ malinconica, è il riscontrare ancora una volta la percezione che hanno gli italiani (finanche un giornalista Rai) del Salento come meta omogenea e contestualizzata di vacanza, un perfetto e integrato mix di più località che sotto l’ombrello di quella denominazione riescono ad avere un appeal comunicativo davvero efficace. Di converso il Gargano sembra un “fantasma comunicativo”: continua a non essere percepito in maniera unitaria e vive di riflesso per le forti presenze generate dalle singole destinazioni.  Da Vieste in primis che, come ignorano (o fanno finta di ignorare) in tanti ambiti istituzionali della Regione (e non solo), continua ad essere la prima destinazione per presenze della Puglia: quasi 2 milioni di presenze, più del doppio della seconda (Ugento).

E allora? E allora è necessario che si costruisca una comunicazione più efficace per il Gargano, inteso nella sua complessità e diversità, che sappia entrare in sintonia con i desideri e le aspettative degli italiani come meta di viaggio e vacanza.

Non dovrebbe essere forse davvero questa, come si usa dire oggi, la “mission” principale dell’Ente Parco del Gargano?    

[QUI DI SEGUITO IL VIDEO DEL SERVIZIO DEL TG2]

Pubblicato in Turismo
Caseifici Agricoli Open Day 2019 è una manifestazione a carattere nazionale alla sua seconda edizione. Promossa dall'Associazione delle Casare e dei Casari di Azienda Agricola, si terrà sabato 14 e domenica 15 settembre 2019 e ha come obiettivo primario quello di avvicinare un pubblico sensibile e interessato al mondo dei produttori agricoli, per diffondere la conoscenza delle aziende che allevano animali da latte e producono formaggi.
In Puglia l'unico caseificio aderente è quello di Masseria Gaggiano, ai piedi del Gargano, che vi permetterà di conoscere la realtà quotidiana di un'azienda zootecnica di eccellenza che incentra il suo lavoro sull'allevamento di vacche podoliche, antica razza bovina che vive allo stato semi-brado.
L'azienda Gaggiano, inoltre, è tra le poche inserite nell'elenco dei produttori del Presidio SlowFood "Caciocavallo podolico del Gargano", rispettando tutte le prescrizioni del severo disciplinare.
Nel weekend sarà possibile, dunque, visitare la vasta tenuta (in territorio di Rignano Garganico lungo la pedegarganica) immersa tra gli ulivi secolari, conoscere la masseria con il caseificio e, infine, degustare il caciocavallo podolico con il suo sapore unico e inconfondibile caratterizzato da ricchi aromi che raccontano la vera essenza del Gargano.
Iscrizioni e informazioni al 3395888122. Per indicazioni stradali cercare "Masseria Gaggiano" su Google Maps). Scopri di più sull'iniziativa nazionale su: www.caseificiagricoli.it
Pubblicato in Notizie

La De.C.O. (Denominazione di Origine Comunale) conferisce ai Comuni la facoltà di disciplinare in merito alla valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali tradizionali presenti sul territorio rilasciando una sorta di carta d’identità del prodotto stesso. Attualmente in Italia si registra un sempre più marcato incremento del numero dei prodotti certificati, delle loro quantità prodotte e della loro domanda sia a livello nazionale sia a livello estero. Il riconoscimento dei prodotti tipici certificati ha rappresentato un nuovo modo per tutelare e valorizzare, anche all’interno del mercato europeo, le produzioni caratterizzate dalla vocazione del territorio, dalla tradizionalità dei saperi e dall’artigianalità delle tecniche. Nei prodotti tipici e a denominazione di origine è il territorio che genera la qualità, le caratteristiche o anche la semplice rinomanza del prodotto. Negli ultimi anni anche nel nostro territorio alcune produzioni hanno assunto un’importanza crescente in quanto, da un lato, una quota sempre più rilevante di consumatori ha dimostrato interesse verso tali tipologie di produzioni enogastronomiche e artigianali con caratteristiche di unicità e qualità superiori e, dall’altro, si sono affermati sistemi locali centrati su prodotti legati a specifiche tradizioni e contraddistinti da caratteristiche di particolare pregio che sfociano nella cosiddetta tipicità. La tipicità paga e i consumatori sono disposti a spendere di più per un prodotto che la garantisca. La sensibilità dei consumatori rispetto alle caratteristiche qualitative è fortemente cresciuta e non è trascurabile il peso che assume una sorta di nostalgia dei sapori del passato che ispira il consumatore. Si evidenzia una figura di consumatore sempre più attento alla qualità degli alimenti associata al territorio di provenienza. Una buona etichetta che dimostri qualità e legame con il territorio, secondo vari studi, può convincere il consumatore a pagare fino al 30% in più per un prodotto di qualità. Si può spiegare questa tendenza come la volontà di un recupero culturale delle tradizioni e delle identità territoriali che altrimenti andrebbero perse. Ne discende che i prodotti tipici e di qualità rappresentano, dunque, un’opportunità per lo sviluppo delle aree rurali in quanto ne costituiscono la sintesi, il vantaggio competitivo e le potenzialità di crescita. In altre realtà territoriali italiane, infatti, negli ultimi anni attorno all’offerta di prodotti tipici è stato costruito un sistema economico territoriale, itinerari e percorsi alla scoperta di luoghi considerati marginali e tali prodotti hanno costituito il moltiplicatore di servizi connessi (agriturismo, turismo rurale, servizi innovativi e così via) determinando lo sviluppo delle aree e il miglioramento della qualità di vita dei residenti. Il progetto De.C.O. (sovracomunale) dei Laghi del Gargano parte da questi presupposti con l’obiettivo di caratterizzare e valorizzare le produzioni agroalimentari e artigianali di questo territorio puntando sui valori della naturalità, genuinità e tradizionalità. In questo modo si intende rafforzare e comunicare il legame della qualità e della riconoscibilità dei prodotti con le aree di origine. E’ l’origine, ovvero la sua provenienza, che caratterizza, differenzia, identifica il prodotto e lo rende unico in quanto lo lega a un determinato territorio comunale di cui ne è emblema, essendone dunque prodotto identitario ed esclusivo. A livello locale la De.C.O. attesta l’origine del prodotto e la sua composizione; è rilasciata dai Comuni nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo (ex lege 142/90) che conferisce la possibilità di disciplinare la valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali tradizionali presenti sul territorio. CNA, nell’ambito del rapporto di collaborazione maturato con i comuni dell’area dei laghi e con le imprese del territorio (protocollo d’intesa i Laghi di Puglia; protocollo d’intesa i Laghi del Gargano) ha predisposto un regolamento per l’istituzione di una DE.CO. sovracomunale finalizzata a tutelare e valorizzare le produzioni che in questi anni stanno arricchendo la proposta agroalimentare del territorio (Bottarga, salicornia, salse tradizionali, latticini, mitili, ostriche, vini, liquori tradizionali, olio,pasta fresca e secca ). L’istituzione della DE.CO. di area vasta costituirebbe una ottima opportunità per gestire in modo efficiente ed efficace questo strumento superando le mille difficoltà derivanti dalle ridotte dimensioni e disponibilità finanziarie dei comuni. CNA presenterà la proposta di regolamento ai Comuni ed agli imprenditori dell’area NELL’AMBITO DELLA FESTA DELLA PARANZA 2019 GIORNO 29 SETTEMBRE ALLE ORE 17.00 nella sala convegni del centro polifunzionale del Comune di Lesina.

Pubblicato in Economia

E in vigore l’evasometro, il nuovo strumento, messo a disposizione dell’Agenzia delle entrate, per verificare e controllare la regolarità fiscale di aziende e privati cittadini. L’evasome­tro si fonda su un algoritmo che in­crocia i movimenti bancari dei con­tribuenti con i redditi dichiarati al fisco. Se sulla base dei calcoli eseguiti con tale strumento, emerge che un con­tribuente ha fatto delle spese eccessive rispetto ai redditi comunicati, scattano gli accertamenti veri e propri attra­verso la Guardia di finanza. I controlli mediante l’evasometro riguardano i ri­sparmi, i conti correnti e le carte di credito, le obbligazioni, i prodotti fi­nanziari, i conti deposito, le giacenze medie, i saldi iniziali e finali annuali e i flussi mensili di entrata e uscita. Il contribuente sottoposto ad accertamenti, in sede di contraddittorio, è ob­bligato a fornire tutti i dati e le notizie rilevanti ai fini dell’accertamento e, eventualmente, di avviare il procedi­mento per adesione. Se quanto prodot­to non è sufficiente a giustificare l’ano­malia, il fisco può applicare la tassa sui risparmi sulla parte di spese esorbi­tante rispetto ai redditi dichiarati.

È già partita la carta famiglia. Le famiglie numerose (almeno tre figli conviventi fino a ventisei anni) potran­no beneficiare di sconti e riduzioni per il triennio 2019-2021. La Carta consente di accedere a sconti sull’acquisto di beni o servizi, in altre parole a ridu­zioni tariffarie concesse dalle aziende pubbliche e private e dagli operatori economici aderenti all’iniziativa. Sconti e/o riduzioni sono pari almeno al 5% del prezzo offerto al pubblico. Per richiederla basta inviare la domanda al Ministero della famiglia.

Le operazioni in contanti, in entrata e in uscita, pari o superiori a 10.000 euro, comprese anche le operazioni singole pari o superiori a 1.000 euro devono essere segnalate all’Uif da ban­che, poste, istituti di moneta elettro­nica e di pagamento entro il quindici di ogni mese. In Italia, il limite dei pa­gamenti in contanti a uno stesso sog­getto e nella stessa giornata è di 3.000 euro. In caso di sforamento, le sanzioni stabilite sono le seguenti: fino a 250.000 euro: da 3.000 a 50.000 euro, oltre 250.000 euro: da 15.000 a 250.000 euro.

Rischia grosso il pro­prietario di un cane di piccola dimen­sione lasciato senza guinzaglio e museruola che, libero di scorrazzare, è protagonista di una zuffa con un cane più grande. Se il comportamento dell’animale causa danni al proprie­tario del cane più grande, il risarci­mento è obbligatorio. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, pronunciandosi sull’istanza di risarcimento danni pro­mossa dagli eredi e parenti di un uomo deceduto mentre passeggiava con il suo cane di razza Siberian Husky al guinzaglio protagonista di una rissa con un cane meticcio.

Attenzione ai termini d’impugnazio­ne delle notifiche delle cartelle esat­toriali. Non è vero che il contribuente ha sessanta giorni di tempo per sol­levare l’eccezione, tanti quanti ce ne sono per opporsi a una normale car­tella. Per sollevare l’opposizione a car­tella esattoriale per vizi di notifica sono previsti venti giorni dal ricevimento dell’atto. L’ha stabilito la Cassazione specificando che, se la cartella non è stata mai notificata il termine per con­testare il vizio è di venti giorni dal ricevimento del successivo atto, sia es­so l’intimazione di pagamento o il pi­gnoramento. La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un uomo che aveva ricevuto un’intimazione di pagamento da parte dell’Agente della Riscossione, sul pre­supposto di una precedente cartella che, però, non era mai arrivata a de­stinazione. Il contribuente ha così im­pugnato l’atto ricevuto per difetto di notifica della cartella stessa. Ma il giu­dice, pur riconoscendo le sue ragioni sostanziali, gli ha dato ugualmente tor­to in quanto non aveva rispettato i ter­mini per contestare la cartella mai notificata.

Le strutture sanitarie che operano attraverso l’assunzione diretta del ri­schio sono chiamate a costituire un fondo specifico per la copertura dei rischi individuabili alla fine dell’eser­cizio e che possono dare luogo a ri­chieste di risarcimento. Oltre al fondo rischi, il testo dello schema di decreto impone alle strutture anche di costi­tuire un fondo messa a riserva per com­petenza dei risarcimenti relativi ai si­nistri. In esso vanno accantonate le somme necessarie per far fronte alle richieste di risarcimento che sono sta­te presentate durante l’esercizio in cor­so o durante quelli precedenti relativi a sinistri denunciati e non ancora pagati e alle relative spese di liquidazione. L’ammontare dell’importo accantona­to nel fondo va valutato tenendo conto della tipologia e della quantità delle prestazioni che eroga la struttura e del­le dimensioni di questa. Tale somma deve essere sufficiente a far fronte al costo atteso per i rischi in corso al termine dell’esercizio e può essere uti­lizzata solo per risarcire i danni che derivano dalle prestazioni sanitarie erogate.

L’Unione Nazionale Consuma­tori contro gli aumenti del 40% per le notifiche di atti giudiziari e multe. Ad evidenziare all’Antitrust le criticità che emergono in merito al processo di liberalizzazione dei servizi di notifi­cazione a mezzo posta di atti giudiziari e comunicazioni connesse e di viola­zioni del Codice della strada è il Codacons. Per l’Associazione «l’assenza di concorrenza sul fronte dei servizi postali e la fallimentare liberalizzazio­ne del settore si ripercuotono sugli utenti finali, non solo attraverso un aumento dei costi, ma anche tramite un peggioramento del servizio reso».

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11 Settembre 2019

     L’anima che fa un cammino di fede, può cadere in crisi, sentire il vuoto dell’anima, il peso della propria povertà? Ascoltiamo don Antonio in questo grido d’invocazione.

     “La sincerità e la confidenza stanno alla base della ‘risalita’ a Dio.  In questi giorni mi sento vecchio come una cassa vecchia. E mi sento anche male di spirito: inquieto e scontento:

   Non c’è il debito peso della pietà.

   Eppure è un obbligo per me. Se voglio fare qualcosa di buono.

     Hai visto le anime ansiose di formazione?

     Hai sentito l’inutilità della tua parola? Vuoto!

     Signore, chi mi libererà da questo corpo di morte?

     La grazia di Dio, per Gesù Cristo!”

     I momenti di crisi ci sono in tutte le anime. Provocati dalla stanchezza, dalla distrazione e scombinano il proprio stato interiore. Ma esse non sono definitive.

     Si cavalcano per una ‘risalita’.

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Allagamenti nel Tribunale di Foggia per la 'bomba d'acqua' che si è abbattuta il 2 settembre sulla provincia, in particolare negli uffici della Procura, dove la pioggia - riferiscono gli addetti ai lavori - scorreva a fiumi. Compromessi quasi 500 fascicoli dibattimentali. Ora si attende che si asciughino per verificare il reale danno provocato dall'acqua. Alcuni controsoffitti sono crollati, stanze e armadietti sono stati coperti con teli di cellophane; l'ufficio di gabinetto del Procuratore è quello che ha subito maggiori danni. "L'acqua - evidenziano in una conferenza stampa in Procura - cadeva anche sui quadri elettrici, è stato necessario l'intervento dei tecnici per mettere in sicurezza gli impianti. Ma le criticità al Tribunale di Foggia non riguardano solo problematiche meteo, da anni si chiede l'abbattimento delle barriere architettoniche nel Palazzo di Giustizia, dove spesso gli ascensori non funzionano". Poi, aule di udienza insufficienti dopo l'accorpamento nel 2013 di sedi distaccate.

Pubblicato in Cronaca

Promuovere la pesca sostenibile nella laguna di Lesina, attraverso un percorso condiviso sul tema del bycatch. Se ne parlerà a Lesina venerdì 13 settembre dalle ore 9 nel corso del primo info day Catch Up Fish, un progetto nato per introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l’impatto delle attività di pesca sull’ambiente lagunare. Il progetto sarà illustrato durante il forum scientifico dalla dott.ssa Lucrezia Cilenti, coordinatrice di Catch up fish e biologa marina del CNR-IRBIM di Lesina. Alla dott.ssa Antonietta Specchiulli, responsabile scientifico del progetto, spetterà il compito di presentare le attività del CNR-IRBIM di Lesina. Diversi gli interventi previsti: Giorgio Mancinelli dell’Università del Salento relazionerà sullo screening  della biodiversità ittica; Domenico Petruzzelli del Politecnico di Bari, parlerà di tecniche innovative di acquisizione di immagini e video per l’individuazione delle fasi di muta di invertebrati acquatici; Elena Manini del CNR – IRBIM si occuperà del monitoraggio del microbiota associato alle principali specie ittiche della laguna di Lesina; Tommaso Scirocco, altro ricercatore del CNR-IRBIM, relazionerà sul mantenimento in vivo del bycatch e del conseguente rilascio; Irene Prete dell’Università del Salento si occuperà delle ricadute economiche sul territorio e sulle imprese; Daniel Li Veli del CNR –IRBIM, ci farà conoscere gli attrezzi da pesca selettivi, Matteo Francavilla dell’Università degli Studi di Foggia spiegherà come avviene la bioraffineria per la valorizzazione del bycatch,mentre Loredana Alfarè (CNR-ISMAR), ci parlerà delle attività di disseminazione e il coinvolgimento degli stakeholders. 

Il progetto Catch Up Fish intende introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l'impatto delle attività di pesca sull'ambiente lagunare. L'altro importante obiettivo è quello di redigere  una proposta di regolamento regionale della pesca nelle acque interne della laguna di Lesina per assicurare lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche vive. I lavori del convegno saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Lesina, Roberto Cristino, dal direttore del CNR IRBIM, Gian Marco Luna, e dai dirigenti della Regione Puglia, Aldo di Mola e Domenico  Campanile.

Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine - IRBIM Lesina (FG)

Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Tel.: +39 0882 991352

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E’ piuttosto recente la vis­ita dell’archeologo Maulucci in contrada San Martino per appurare o meno la presenza di dolmen. Per quanto riguar­da i Dolmen, il dott. Maulucci avrebbe asserito che solo uno potrebbe essere dolmen, ma non ci sono certezze. La pre­senza di un albero però nel presunto dolmen potrebbe indiriz­zarci in quella direzione, poi­ché se è cresciuto l’albero, vuol dire che sotto c’è un vuoto e po­trebbe esserci una tomba, che generalmente si trovava sot­to il dolmen. La visita comun­que del noto archeologo avreb­be dato i suoi frutti, dal momento che avrebbe visto la presenza di un antico villag­gio del III-IV sec. a.C. intorno ai resti dell’antica chiesa di San Martino. Ma la sorpresa più rilevante sarebbe stata quel­la dell’individuazione di una pietra con incanalazioni nelle quali scorreva il sangue delle vittime predestinate in antichi riti pagani. Simili pietre, sep­pure rare, sarebbero state rin­venute anche a Monte Sant’An­gelo, ironia della sorte in con­trada Galiuccio, contrada omonima ischitellana vicinissi­ma a quella di San Martino. Il dott. Maulucci ha an­che effettuato dei prelevi di pi­etrame presso la presunta an­tica chiesa, che saranno porta­ti presso un Istituto di Perugia, alla ricerca di risposte certe per quanto riguarda la dotazi­one della chiesa e altro, e per vincolare, in accordo con i pro­prietari, la zona, che se valorizzata e meglio studiata potrebbe rilevarci ulteriori sorprese.

 

Giuseppe Laganella

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Torna la festa patronale in onore della Madonna della Luce, dal 13 al 16 settembre, quattro giorni di festa. Complessi bandistici, concerti musicali, luminarie, scenografie patronali e spettacoli pirotecnici.

La festa inizierà il 13 settembre con l'accensione delle spettacolari luminarie della ditta Fratelli Carlone di Lucera e la solenne celebrazione eucaristica, in occasione dell'anniversario della dedicazione della chiesa. Dalle ore 17.30 workshop di manipolazione creativa a cura del Catp di Mattinata. In serata alle ore 20.30 in piazza Aldo Moro si esibiranno i Folk Project . Il 14 settembre alle ore 7.00 si aprirà ufficialmente la festa con lo sparo dei 21 colpi di cannone e il giro del gran concerto bandistico “Città di Manfredonia”, che alle ore 12.00 si esibirà in piazza Aldo Moro e alle 21.30 sempre nella stessa piazza terrà il Gran Concerto diretto dal M° Giovanni Esposto, mentre alle ore 22.00 in via Fischetti “Onde Radio Italia” offerto da Barboni di Lusso bar. Il 15 settembre, solennità della Madonna della Luce, la grande orchestra di fiati “Alta Irpinia”, sfilerà dalle ore 8.30 per le vie cittadine e alle ore 12.00 si esibirà in piazza Aldo Moro per il matinée della festa. Alle ore 19.00 avrà inizio la solenne celebrazione eucaristica presieduta da Sua Ecc. Rev. Padre Franco Moscone Arcivescovo della diocesi. In serata nella splendida cornice di piazza Aldo Moro alle ore 21.30 avrà inizio il concerto lirico-sinfonico della grande orchestra di fiati “Alta Irpinia” diretta dal M° Carlo Luongo, con le più belle opere liriche, mentre alle ore 22.00 in corso Matino " Rebetiko Trio, tributo a Capossela" offerto da Coppa di Cuoco Cafè. Il 16 settembre, ultimo giorno della festa, è ricco di appuntamenti. Alle ore 8.30 il gran concerto bandistico "Città di San Severo" suonerà per le vie cittadine e alle ore 12.00 si esibirà nella piazza per il matinée. Alle ore 12.00, momento solenne per i devoti, presso la chiesa, ci sarà la cerimonia di discesa della sacra icona della "MATER VERAE LUCIS" che, alle 17.30, come da tradizione, sarà in processione per il paese. Per l'occasione sarà accesa la batteria pirotecnica offerta dal Supermercato Trotta e Ape Energia. Alle ore 20.30 circa, al rientro della processione, spettacolo pirotecnico, offerto da hotel Residence Il Porto e hotel Baia delle Zagare e Scenografie Patronali offerte e realizzate da Partylandia e Libo Grafica. Alle ore 21.30 il complesso bandistico "Città di San Severo" si esibirà con il coro e concerto lirico - sinfonico in piazza Aldo Moro diretto dal M° Antonello Ciccone, mentre presso la villa comunale inizierà lo spettacolo musicale UNA SERATA ZEROFOLLE con DANIELE SI NASCE la Cover Band del mitico RENATO ZERO. Per concludere i festeggiamenti ci sarà il grandioso spettacolo pirotecnico fra i più seguiti dagli amanti della pirotecnica: tante le novità che lo caratterizzeranno, grazie alla bravura della Pirotecnica San Pio di Presutto e Florio di San Severo.

Comitato Festa Patronale

IL PROGRAMMA

 

 

FUNZIONI RELIGIOSE

 

6 - 14 SETTEMBRE

Solenne novena in onore di Santa Maria della Luce animata da alcune corali della diocesi

ore 18.00         Celebrazione della Penitenza

ore 18.15         Rosario comunitario meditato - NOVENA e LAUDA alla Madre della Vera Luce

ore 19.00         CELEBRAZIONE EUCARISTICA

13 SETTEMBRE

ANNIVERSARIO della DEDICAZIONE della CHIESA ABBAZIALE - PARROCCHIA “Santa Maria della Luce”

ore 18.00         Rosario comunitario meditato – NOVENA e LAUDA alla Madre della Vera Luce

ore 18.45         Solenni Vespri in canto

ore 19.00         SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal M. R. Abate Can. Don Francesco LA TORRE Parroco Arciprete emerito eseguita in canto polifonico dalla corale parrocchiale della messa dell’aurora.

14 SETTEMBRE                          

Giornata di Solidarietà Missionaria Parrocchiale

ore 18.00       Rosario comunitario meditato

ore 18.45         Solenni Primi Vespri in canto

ore 19.00        CELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal M. R. don Giuseppe BISCEGLIA

15 SETTEMBRE

SOLENNITA’ LITURGICA di “SANTA MARIA DELLA LUCE”

ore 07.30         Rosario comunitario meditato

ore 08.00        CELEBRAZIONE EUCARISTICA

ore 11.00         CELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal M. R. Abate don Luca SANTORO Parroco Arciprete di Mattinata eseguita in canto polifonico dalla corale dei ragazzi A.C. dell’Oratorio

ore 18.00         Rosario comunitario meditato

ore 18.45         Solenni Secondi Vespri in canto

ore 19.00        SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta da Sua Ecc. Rev.ma l’Arcivescovo Mons. Franco MOSCONE animata in canto polifonico dalla Schola Cantorum parrocchiale.Presenti le Autorità Cittadine e il Comitato Festa Parrocchiale.                                                          

16 SETTEMBRE  

ore 07.30         Rosario comunitario meditato

ore 08.00         CELEBRAZIONE EUCARISTICA

ore 11.00         CELEBRAZIONE EUCARISTICA

ore 12.00         Recita dell’Angelus e discesa dell’Icona di “Santa Maria della Luce”

ore 17.30        SACRA PROCESSIONE dell’ICONA di “SANTA MARIA della LUCE” Partecipazione delle Autorità Cittadine e del Comitato Festa Parrocchiale

MANIFESTAZIONI CIVILI

 

13 SETTEMBRE

ore 17.30 - Scalinata Via Vittorio E. III - Il ragnetto ballerino, workshop di manipolazione creativa, primo approccio sul Tamburello, workshop musicale a cura del Centro Arte e Tradizioni Popolari Mattinata

ore 19.00 - Accensione delle luminarie della Soc. Coop. F.lli Carlone di Lucera                          

ore 20.30 - Piazza Aldo Moro - FOLK PROJECT in concerto in collaborazione con Villa Scapone Hotel & Resort

14 SETTEMBRE

ore   7.00         Apertura dei festeggiamenti con sparo dei tradizionali 21 colpi di cannone e suoni di

campane

ore   8.30         Giro per le vie cittadine del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg)

ore 12.00         Matinée del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg)

ore 17.30         Giro per le vie cittadine del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg)

ore 21.30         Piazza A. Moro - Esibizione del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg) diretto dal M° Giovanni Esposto

ore 22.00         Via L. Fischetti - ONDE RADIO ITALIA offerto da Barboni di Lusso

                                             

15 SETTEMBRE

ore   8.30         Giro per le vie cittadine della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia

ore 12.00         Matinée della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia

ore 17.30         Giro per le vie cittadine della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia

ore 21.30         Piazza A. Moro - Esibizione della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia V. Vitolo (soprano) - A. Santaniello (baritono) - G. Sorrento (soprano) - N. Darzillo (tenore) diretto dal M°

Carlo Luongo

ore 22.00         Corso Matino - REBETIKO TRIO, tributo a Capossela offerto da Coppadicuococafè

16 SETTEMBRE

ore   8.30         Giro per le vie cittadine del Complesso Bandistico Città di San Severo (Fg)

ore 12.00         Matinée del Complesso Bandistico Città di San Severo (Fg)

ore 17.30         All’uscita della Processione, accensione della batteria pirotecnica offerta da Trotta

Supermercato e APE Energia

ore 20.30         Al rientro della Processione, SCENOGRAFIE PATRONALI offerte da Partylandia e

Libo Grafica con accensione dei fuochi pirotecnici offerti da Hotel Residence Il Porto e

Hotel Baia delle Zagare

ore 21.30         Piazza A. Moro - Esibizione del Coro e Complesso Bandistico Città di San Severo (Fg) G. Palmieri (soprano), P. Metta (tenore), diretto dal M° Antonello Ciccone

ore 22.00         UNA FESTA ZEROFOLLE!!! DANIELE SI NASCE tour 2019, l’unica cover band riconosciuta dal mitico RENATO ZERO

ore 00.30         GRANDIOSO SPETTACOLO PIROTECNICO eseguito e diretto dalla Premiata Ditta “San Pio” di San Severo (Fg) – Villa Comunale

Dal 10 al 22 settembre: IMMAGINI E LUOGHI SACRI DEL GARGANO. Collettiva di artisti Presso La Rotonda

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Il trabucco garganico di Vieste, situato a Cala Molinella, è diventato il luogo dell’opera di “Arti in Libertà”. Una performance installativa ha trasformato il trabucco in un contenitore di musica, fotografia, opere pittoriche e sculture cambiando per una notte la sua usuale destinazione. Passato e maestoso segno di bellezza, e strumento dell’ingegno dei pescatori, i trabuccolanti, che appunto utilizzavano la struttura per procurare i prodotti del mare dalla terraferma. L’incontro, fortemente voluto dalla famiglia Silvestri, tra “Arti in Libertà”, giovane realtà di sperimentazione e produzione artistica barese, creata da Carlo Ferretti e Roberto Debellis, ed il Villaggio Eco-sostenibile di Cala Molinella, è nato con l’obiettivo di dare voce e forma ad una delle massime espressioni dell’architettura adriatica, al fine di continuare il processo di cura e valorizzazione dei luoghi della cultura pugliese. In tal senso il villaggio ha ospitato per una settimana la residenza artistica composta da 6 artisti di fama locale e nazionale: Vito Lopraino – compositore musicale, Veronica Condello – pittrice, Davide Partipilo – scultore del legno,Giulia Laddago – fotografa, Bartolomeo Intranò – slam poet, Aurora De Santis – cantautrice. Il gruppo nei giorni di residenza ha sviluppato il tema della 3a puntata della stagione 2019 di Arti in Libertà “Qualcuno grida”, adattandolo all’insolita narrazione del trabucco garganico. Gli artisti hanno avviato un percorso di de-strutturazione di due elementi all’apparenza molto lontani tra di loro: il “grido”, come modalità di comunicazione non articolata, così come le singolarità delle componenti della struttura garganica, alla ricerca di una composizione organica e completa: un linguaggio in grado di raccontare una storia. Il risultato finale è stato il lascito di un’opera installativa semi-permanente composta da un percorso di quadri, sculture, foto, fino alla riproduzione in musica dei suoni del trabucco da un lato, e dell’interpretazione delle voci dei trabuccolanti che lo hanno vissuto nel tempo. Un lavoro di studio e ricerca di uno dei luoghi caratterizzanti del patrimonio pugliese. L’obiettivo principale di questa collaborazione tra Cala Molinella ed Arti in Libertà è stato quello di riqualificare e sensibilizzare ulteriormente la zona non solo con le le canoniche attività di turismo esperienziale già avviate dall’Associazione dei Trabucchi storici del Gargano, ma introducendo anche una nuova tipologia di attività attraverso il processo artistico.

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