Articoli filtrati per data: Mercoledì, 04 Settembre 2019 - Rete Gargano

2 intense giornate di gara, 7 prove speciali (di cui due in notturna), 280 km di percorrenza,  74 equipaggi (di cui molti di prestigio provenienti da tutt'Italia). Questi i numeri principali dell'attesissimo, avvincente ed affascinante "Rally Porta del Gargano", giunto alla sua 9^ edizione in programma il prossimo weekend (sabato 7 e domenica 8 settembre) nel triangolo Manfredonia - Monte Sant'Angelo - Mattinata. La manifestazione organizzata dall’Asd “Piloti Sipontini” (con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comuni di Manfredonia – Mattinata – Monte Sant’Angelo, Coni e Aci Foggia), con le sue peculiari Prove Speciali immerse in panorami unici e mozzafiato, è ormai un cult del circuito nazionale, tra le gare più attese da team e piloti pronti a sfidarsi con i loro bolidi, sul fil dei secondi dei cronometri, per conquistare l’ambita vittoria ed il campionato. Infatti, il 9° “Rally Porta del Gargano” è valido per la Coppa Rally Zona 7, mentre per mancanza di iscrizioni non vi sarà il "4 ° Rally Porta del Gargano Historic", riservato alle auto d'epoca. Tutti i dettagli e le novità della manifestazione sono stati illustrati nella conferenza stampa che si è  svolta a Monte Sant'Angelo presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale, alla quale sono intervenuti  Raffaele e Giuseppe La Torre (referenti dell'AsD "Piloti Sipontini" e deus ex machina della manifestazione), Giandiego Gatta (Vice Presidente del Consiglio della Regione Puglia), Michele Fusilli (Vicesindaco del Comune di Monte Sant'Angelo), Rosa Palomba (Assessore al Turismo ed alla Cultura del Comune di Monte Sant'Angelo), Raimondo Ursitti (Presidente ACI Foggia) ed Ennio Nocera (storico pilota di rally) da sempre presente con il "Premio Fair Play". Una manifestazione che, in quasi un decennio, si è rivelata un efficace e vincente strumento di valorizzazione e promozione  del Gargano, in periodi cosiddetti destagionalizzati, utili anche a "dare respiro" al segmento turistico ed a tutta l'economia locale. Tante le novità per l'edizione 2019 a partire dalla nuova location delle cerimonie di partenza e premiazione che si svolgeranno a Manfredonia su Viale Miramare (zona Rotonda).  Cambio di location anche per il Parco Assistenza e la Sala Stampa che saranno ubicati presso il "Centro Commerciale Gargano". Invece, l'area della Sidap srl (loc. Porto Industriale a Manfredonia), per le verifiche tecniche / sportive pre gara (sabato 7 dalle ore 9 alle 14). Per quanto concerne la gara, il 9° "Rally Porta del Gargano" vede la conferma delle Prove Speciali che la caratterizzano: "Macchia - Monte Sant'Angelo" (Ps1 Ps2), "Mattinata - Monte Sant'Angelo" (Ps3, Ps5 e Ps7), "Gargano" (Ps4 e Ps6). Rispetto all'edizione 2018, il "Rally Porta del Gargano" vede un passaggio in meno sulla Ps "Gargano" (necessità di riduzione dei km per regolamento. In totale saranno 7 le Prove Speciali (81,26 km) per una percorrenza totale di 275,74 per gli equipaggi in gara. Lo Shakedown è previsto sabato 7 dalle ore 13 alle 16. Unanime l'appello delle Istituzioni intervenute alla conferenza stampa a sostegno dell'importanza strategica per il territorio della crescita di questa manifestazione non solo per gli aspetti sportivi, ma soprattutto socio-economici.

 "Un importante vettore di promozione a 360° che amplia e completa la nostra offerta turistica, un invito a vivere le nostre bellezze - ha sottolineato l'Assessore Palomba -. Per questo motivo abbiamo presentato l'evento alla Bit di Milano, a Turisma di Firenze e a Roma. Auspico che, così come fatto dal Comune di Monte Sant'Angelo, anche altre Istituzioni e le imprese, soprattutto quelle ricettivo-turistiche, decidano di sostenere attivamente il Rally Porta del Gargano, affinchè cresca e possa affermarsi a livello nazionale; d'altronde è già una gara unica nel suo genere per location e paesaggi".

 "Questo Rally dà prestigio al territorio del Gargano e perpetua una tradizione da tutelare e valorizzare sempre di più nel futuro - fa eco l'Avv. Giandiego Gatta -. E' una manifestazione che va ben oltre lo sport poiché divulga ciò che più sano ed ammirabile c'è nella nostra terra. Per tutte queste ragioni è indispensabile che la Regione Puglia sostenga con maggiore forza questo evento".

 Per il Presidente dell'ACI Foggia, Raimondo Ursitti "Il Rally Porta dl Gargano è un fiore all'occhiello nazionale del motorsport. Encomiabile è lo sforzo dell'Asd Piloti Sipontini a riuscire a tenere tenacemente in vita questa manifestazione che riesce a coltivare ed alimentare una tradizione di piloti ed appassionati locali stratosferica".

 Durante la conferenza stampa e nella due giorni di gara, ACI Foggia è impegnata nella "Action for road safety",  una campagna internazionale di educazione e sensibilizzazione alle dieci regole d'oro per la sicurezza stradale. Inoltre, come nelle ultime edizioni nella due giorni di gara, presso la rotonda di Viale Miramare, ci sarà il divertentissimo "Trofeo dei Bambini" targato Li Bergolis Pneumatici. L'evento rivolto ai più piccoli si propone di promuovere l'educazione civica e la sicurezza stradale, insegnando ai bambini il rispetto delle regole stradali di base attraverso il gioco ed una sana competizione. Tutti i partecipanti riceveranno premi e gadgets omaggio. Durante la conferenza Ennio Nocera (storico pilota di rally) ha assegnato ben due "Trofei Fair Play": uno alla memoria del compianto fotografo sportivo Leonardo D'Angelo (improvvisamente deceduto nelle scorse settimane) ed uno a Giuseppe La Torre dell'Asd Piloti Sipontini, per la caparbietà e l'incommensurabili impegno e passione con i quali organizza il Rally Porta del Gargano.

 Il "9° Rally Porta del Gargano" rientra nel programma MSA Summer Festival 2019, il cartellone di eventi estivi nella città dei due siti UNESCO (seguici ed interagisci sui social utilizzando gli hashtag #weareinpuglia #lacittàdeisitiunesco #summerfestivalMSA e taggando @Comune di Monte Sant'Angelo @infopointMonteSantAngelo).

 Sono tre gli equipaggi viestani in gara, gli storici:

Bartolomeo Solitro, come secondo pilota Porzio Alberto su Skoda Fabia

Sante Raduano, come secondo pilota Francesco Sansone su Peugeot 206

Innangi Andrea, come secondo pilota Simone Francesco su peugeot 106 categoria N2

PROGRAMMA COMPLETO

Sabato 07 settembre 2019

  • •    Verifiche tecniche/sportive ante gara Manfredonia (FG) loc. porto industriale dalle ore 09.00 alle ore 14.00 (presso SIDAP srl).
  • •    SHAKEDOWN SS. 89 Km 147.800 Monte Saraceno dalle ore 13.00 alle ore 16.00 (CHIUSURA STRADA DALLE ORE 12.00).
  • •    Cerimonia di partenza - Viale Miramare (zona Rotonda) – Manfredonia (FG) dalle ore 18.15
  • •    Orario Prove Speciali

         P.S. “MACCHIA" P.S. 1 ore 19.04; P.S.2 ore 21.33 (VETTURE STORICHE AL SEGUITO DELLE MODERNE).

Durata presunta di ogni singola P.S. da 90 a 120 minuti.

CHIUSURA STRADA DALLE ORE 17.00 (per indicazioni sugli accessi vedere il doc. "come raggiungerci" sul sito).

  • •    Parco Assistenza Centro Commerciale Gargano – loc. Macchia/ Monte Sant'Angelo (FG); A dalle ore 18.30 alle ore 18.45 B dalle ore 20.44 alle ore 21.14

Domenica 08 settembre 2019

  • •    Orario Prove Speciali

P.S. “MATTINATA - Monte Sant'Angelo” P.S. 3 ore 09.58; P.S. 5 ore 13.19; P.S. 7 ore 16.40;

P.S. “GARGANO” P.S. 4 ore 10.37; P.S. 6 ore 13.58 (VETTURE STORICHE AL SEGUITO DELLE MODERNE).

Durata presunta di ogni singola P.S. da 90 a 120 minuti.

CHIUSURA STRADA DALLE ORE 08.00 (per indicazioni sugli accessi vedere il doc. "come raggiungerci" sul sito).

  • •    Parco Assistenza Centro Commerciale Gargano – loc. Macchia / Monte Sant'Angelo (FG) - C dalle ore 09.01 alle ore 09.31; D dalle ore 12.22 alle ore 12.52; E dalle ore 15.43 alle ore 16.13.
  • •    Cerimonia di Arrivo e premiazione ore 18.00 Manfredonia (FG) Viale Miramare (zona Rotonda).
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Salvatore D’Arenzo, attuale presidente del consiglio comunale, uomo “forte” della Lega a Peschici, che in assise conta una nutrita pattuglia di consiglieri comunali, è il nuovo delegato del Comune peschiciano presso la comunità dell’ente Parco nazionale del Gargano. Comunità che, come è ben noto, raggruppa i diciotto sindaci dell’area protetta, più i due enti sovracomunali vale a dire Provincia e Regione (prima, ai tempi della disciolta Comunità montana del Gargano, il numero dei membri ammontava a ventuno). La delega a D’Arenzo è stata firmata nei giorni scorsi dal sindaco Franco Tavaglione, per cui il presidente dell’assise peschiciana potrà fare il suo esordio già a partire dalla prossima seduta dell’organismo dei sindaci del Parco, che sarà convocata a breve. D’Arenzo dallo scorso 20 agosto ricopre inoltre anche la carica di delegato alle aree protette del consiglio provinciale, organismo del quale fa parte dallo scorso 1 agosto (è subentrato, surrogando membri non eletti). Con lo sbarco a Monte Sant’Angelo di D’Arenzo, la comunità dei sindaci comincia così a tingersi “di verde” (sinonimo di Lega): dopo Apricena (Antonio Potenza) anche Peschici. Qui la Lega dal luglio 2018 conta una vasta rappresentanza in consiglio comunale (ben sei esponenti su undici della maggioranza). Jonathan Caputo, Domenico D’Amato, Nicola Martella, Salvatore D’Arenzo, Nicola Tardivo e Rocco Vecera, ufficializzarono il passaggio al partito di Matteo Salvini, a distanza di quasi un mese dalla tornata elettorale amministrativa del 10 giugno 2018. Intanto D’Arenzo si è già messo all’opera: alla notizia di un nuovo attacco dei lupi denunciato sul Gargano ha chiesto, insieme al segretario provinciale della Lega, il vichese Daniele Cusmai, la convocazione di un tavolo tecnico sull’emergenza predatori. “Mi farò portavoce presso l’ente Parco Nazionale del Gargano – ha rivelato - affinché si convochi un tavolo tecnico - operativo con Provincia, Parco e rappresentanti delle varie categorie”. “Ancora una volta un’azienda del Gargano è stata presa di mira da lupi che ne hanno sbranato un puledro e due vitelli. Diamo la nostra solidarietà – è stata la dichiarazione di Daniele Cusmai, vichese, segretario provinciale della Lega- all’attività colpita e ribadiamo la nostra posizione a tutela e vantaggio di queste categorie, vittime di politiche di un ambientalismo da salotto cieco e sordo che non difende il lavoro, lo sviluppo e la serenità delle aziende locali, ormai sotto continui attacchi di cinghiali e lupi”. “Siamo fiduciosi in un cambio di passo che vada incontro alle esigenze del territorio – l’auspicio del segretario- grazie al neo presidente del Parco Nazionale del Gargano, Pasquale Pazienza, e alle attività che svolgerà sul territorio il nostro consigliere provinciale Salvatore D’Arenzo con deleghe attinenti alla risoluzione di queste problematiche”.

Francesco Trotta

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Ancora pochi giorni per partecipare ai concorsi indetti dal Comune di Vieste e relativi a due posti di Specialisti in attività tecniche, e quattro posti di Istruttori Amministrativi/Contabili.

Per entrambi i concorsi c’è tempo fino al prossimo 19 settembre, data di scadenza per presentare le domande.

Il concorso pubblico, per esami, per la copertura di n. 2 posti di Specialisti in attività tecniche – cat.D1 – prevede l’assunzione a tempo indeterminato, di cui uno a tempo pieno e uno a tempo parziale (18 ore settimanali). Tra i requisiti richiesti, il diploma di laurea vecchio ordinamento in architettura, urbanistica, ingegneria dell’ambiente e territorio, ingegneria civile, ingegneria edile e titoli di studio equiparati, oltre all’abilitazione all’esercizio della professione e iscrizione   al relativo Ordine professionale provinciale.    

L’altro concorso con scadenza 19 settembre, riguarda la copertura di quattro posti di Istruttori amministrativi/contabili- cat. C1 – a tempo indeterminato e parziale (20 ore settimanali). In questo caso il titolo di studio richiesto è il diploma di istruzione superiore di secondo grado, conseguito previo superamento di un corso di studi di durata quinquennale.

Le domande vanno presentate a mano direttamente all’Ufficio Protocollo, spedite a mezzo raccomandata a/r al Comune di Vieste – Ufficio Protocollo , tramite PEC al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       

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Voto Libera di Ischitella ha compiuto 102 anni, ma non è la sola ad essere arrivata a questa veneranda età. Sono infatti sei le centenarie ischitellane, con l’eccezione dell’unico maschio Maiorano Domenico, di 102 anni. E’ ancora Colecchia Antonia a detenere il record di longevità ischitellano, avendo vissuto più di 106 anni. Ma il dato più interessante è che a Ischitella, paese di 4300 abitanti, si sono succeduti ben ventuno centenari, dato che potrebbe interessare le cronache nazionali. A distanza di due anni dal compimento dei 100 anni, Libera non sembra aver avuto particolari problemi, se non qualche acciacco, come quello di non riuscire a camminare come prima, e qualche dimenticanza. A volte fatica a ricordare gli episodi di vita vissuta.

Per quanto riguarda le sue passioni, sicuramente il lavoro all’uncinetto, come testimonia una federa da lei fatta sul vetro di una finestra di casa. Confessa che l’alimentazione è completa di tutto, ma predilige soprattutto la verdura. Da giovane lavorava in campagna. Sposata due volte, con il primo marito disperso in Guerra, in Russia. Si risposò con il cognato, ma non ebbe figli, ha comunque tanti nipoti che la vogliono bene e l’assistono.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Personaggi

 Continua la psicosi Samara, con un nuovo 'avvistamento' ieri sera a Manfredonia che ha causato panico, tanto da richiedere l'intervento delle forze di polizia per allontanare le centinaia e centinaia di persone arrivate nelle vicinanze del cimitero per vedere la 'bambina demoniaca' del film horror "The Ring". Dilaga da giorni nel Foggiano il 'Samara challenge', che consiste nell'apparire in strada con una tunica bianca e una lunga parrucca di capelli neri, come la piccola protagonista del film.
    A Manfredonia nella zona il traffico è rimasto paralizzato dalle 21 alle 23: code di auto e folla di gente, tutti in 'attesa' di Samara nel cimitero di Manfredonia. Sui social i video della serata sono diventati virali e tanti cittadini hanno protestato contro la profanazione di un luogo sacro. La Polizia ha cercato senza esito i responsabili del gioco imbecille al camposanto.
    Nei giorni scorsi Samara è 'apparsa' a Foggia e, in provincia, a San Severo, Cerignola, Ippocampo, Stornara, Apricena.

Pubblicato in Cronaca

Salve, mi chiamo Carmine, ho 23 anni, in inverno vivo a Napoli e in estate per lavoro a Vieste. Paese bellissimo ma che negli ultimi anni ha visto morire tanti miei coetanei uccisi dallo spietato business della droga. Ho riflettuto, ho pianto, ho scritto una canzone e girato un videoclip che vorrei fosse veicolo di un messaggio forte e chiaro: MORIRE per soldi e finta gloria, alla mia età è follia, follia è inseguire falsi miti con un unico capolinea, dietro le sbarre o sotto la nera terra. Forse sbaglio, ma spero che il messaggio contenuto nel mio video proprio perchè proviene da un ragazzo ed è incastonato in note rap (musica in voga proprio tra i giovani) possa essere recepito maggiormente; quindi vi chiedo se potete aiutarmi a dargli visibilità. Grazie, Carmine“.

Link canzone:

https://www.youtube.com/watch?v=HFxojqNB0eQ

Pubblicato in Spettacolo

Pubblicato il bando per la concessione di un contributo fino a 20mila euro per gli olivicoltori colpiti. “E’ un primo passo positivo, ma occorre aumentare la dotazione finanziaria per includere tutti”

Ammonta a 500mila euro la dotazione finanziaria del bando pubblico per la concessione di “Contributi a favore delle imprese agricole sulle spese sostenute, per pratiche agronomiche straordinarie, per la ripresa della coltivazione dell’ulivo nelle aree colpite dalla gelata 2018”. La Regione Puglia ha pubblicato sul BURP la relativa determina numero 189. “E’ un primo passo che valutiamo solo in parte positivamente”, ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. “La dotazione finanziaria, purtroppo, è insufficiente”, ha aggiunto Carrabba. “Con 500mila euro”, ha spiegato Felice Ardito, presidente provinciale di CIA Levante, “si riuscirà a dare risposte solo per 1000 ettari di oliveti. Questo significa che rimarranno esclusi dai contributi migliaia di ettari coltivati da piccoli e medi coltivatori diretti e imprenditori agricoli”. CIA Agricoltori Italiani della Puglia, dunque, chiede che la dotazione finanziaria sia aumentata, in modo da consentire a tutti gli olivicoltori colpiti dalla gelata del 2018 di ripristinare il potenziale produttivo olivicolo delle proprie aziende agricole”.

I soggetti beneficiari dell’aiuto sono agricoltori in attività, detentori di fascicoli aziendali attivi alla data del 26 febbraio 2018, le cui superfici olivetate ricadano all’interno dei territori individuati con le deliberazioni di Giunta regionale nn. 1032 del 05/06/2019 e 1329 del 16/07/2019, ovvero successivamente individuate con Deliberazione di Giunta regionale. Per accedere all’aiuto, il richiedente deve essere un agricoltore in attività, iscritto alla Camera di Commercio nell’elenco speciale degli imprenditori agricoli e titolare di impresa agricola. Inoltre, è necessario aver subito, in termini di Produzione Lorda Vendibile aziendale, danni superiori al 30%. Occorre che il richiedente sia titolare di fascicolo aziendale detenuto da AGEA e, per essa, dai C.A.A., dal quale risulti, tra le superfici condotte, quella ad oliveto, ricadenti in tutto o in parte nei territori individuati. I territori rientranti sono quelli individuati con deliberazioni di Giunta regionale nn. 1032 del 05/06/2019 e 1329 del 16/07/2019. Il contributo è volto al ripristino del potenziale produttivo olivicolo, al fine di favorire le pratiche agronomiche necessarie al ripristino stesso, quantificate in un contributo complessivo pari a 500 euro per ettaro. Le operazioni colturali consentite, da realizzare entro la data di pubblicazione del provvedimento di concessione del contributo, sono le seguenti: scavo per posa a dimora delle piante, potatura meccanica con agevolatrici, trinciatura (o raccolta residui di potatura), trattamenti, concimazione o Zappatura (e altri lavori sul terreno), potatura verde/spollonatura, trasporti, irrigazione e scavo fossi. Il contributo massimo ammissibile è pari a 20mila euro. Il bando scadrà alle ore 12 del prossimo 28 settembre 2019.

Pubblicato in Ambiente

Dal 10 al 26 settembre 2019, l’Istituto italiano di cutura di Berlino ospiterà la mostra antologica “Alfredo Bortoluzzi. Dal Bauhaus al mare. Opere su carta 1924-1995”. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e l’Istituto italiano di cultura della capitale tedesca, è promossa nell’ambito delle celebrazioni del centenario della istituzione del Bauhaus, che nell’anno in corso sta coinvolgendo tutte le più importanti istituzioni culturali tedesche.

La mostra sarà inaugurata martedì 10 settembre 2019, alle ore 19, dal direttore dell’Iic di Berlino, Luigi Reitani, dal presidente della Fondazione dei Monti Uniti, Aldo Ligustro, dal co-curatore del Fondo Alfredo Bortoluzzi, Guido Pensato, e da Stefan Nienhaus, docente di letteratura tedesca presso l’Università degli Studi di Foggia.

Dall’11 ottobre, invece, l’antologica si trasferirà presso l’Università Cattolica di Milano, nei prestigiosi chiostri dell’ateneo meneghino, dove resterà in allestimento fino al 1 novembre 2019.

“Con le mostre di Milano e Berlino – dichiara in una nota il presidente Aldo Ligustro - la Fondazione ha raggiunto un risultato molto importante sotto molteplici punti di vista. È innanzitutto un motivo di grande soddisfazione l’aver catturato l’attenzione degli addetti ai lavori per il Fondo Alfredo Bortoluzzi anche al di fuori del nostro territorio, sia in Italia che all’estero, e prendere parte alle celebrazioni tedesche per il centenario del Bauhaus, avvenimento molto sentito in tutta la Germania, da cui non poteva mancare uno dei pochissimi discepoli italiani di questa prestigiosa scuola d’arte e d’architettura. Altrettanto lusinghiero è l’interesse mostrato dall’Università Cattolica di Milano ad ospitare la mostra e a tributare così un giusto omaggio ad un artista che in questa città ha vissuto alcune delle esperienze più significative del suo percorso umano e professionale.

Questa doppia mostra - continua il presidente della Fondazione - rappresenta un traguardo storico per il Fondo Alfredo Bortoluzzi (il “gioiello” più prezioso del tesoro artistico in possesso della Fondazione), curato da Gaetano Cristino e Guido Pensato; traguardo che giunge al culmine di un lungo e intenso lavoro di studio, catalogazione ed esposizione del corpus di opere –più di millepezzi tra dipinti, disegni e acquerelli su carta, incisioni, documenti e foto - acquisito dalla Fondazione nel 2008.

Questa operazione si colloca peraltro nell’ambito di un più ampio filone di attività intraprese dalla Fondazione per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale nei suoi collegamenti internazionali. Si pensi - ricorda Ligustro -, solo per restare in tema di rapporti con la Germania, al lavoro condotto su altri due “tedeschi garganici”, Beuys e Voss, avviato su iniziativa dell’allora presidente della Fondazione Francesco Andretta e portato avanti dal mio predecessore, Saverio Russo. Non si tratta, però, di un punto di arrivo finale. Al contrario, questi prestigiosi allestimenti aprono nuovi orizzonti, suggeriscono nuove prospettive per una stabile collaborazione con una rete europea di istituzioni culturali (un impegno che, nelle nostre intenzioni, dovrà in futuro coinvolgere anche la città tedesca di Göppingen, gemellata con Foggia), e, al contempo, offrono una formidabile occasione per la promozione del nostro territorio non solo sul piano culturale, ma anche riguardo alle sue bellezze naturali e attrattive turistiche. Sotto questo profilo, va sottolineato come la mostra di Berlino sarà supportata dalla associazione “Apulier in Berlin” (Pugliesi a Berlino), che si attiverà per consentire una maggiore divulgazione, nella capitale tedesca, sia dell’esposizione allestita presso l’Ambasciata italiana, sia, appunto, delle varie attrattive della provincia di Foggia, mentre a Milano studenti della Cattolica provenienti dalla provincia di Foggia saranno impiegati per visite guidate alla mostra.

La spinta ad estendere verso l’esterno e a “internazionalizzare” le iniziative culturali della Fondazione è stata fornita proprio dall’unicità della vicenda personale dell’artista, Alfredo Bortoluzzi. Nato in Germania da genitori italiani - spiega il presidente della Fondazione -, il promettente allievo di Albert, Schlemmer, Klee e Kandinskij al Bauhaus di Dessau, dopo una serie di interminabili peripezie, si stabilisce a Peschici negli anni ’50. Le suggestioni di questo splendido paese arroccato sul promontorio del Gargano, nella multicolore Capitanata, un luogo a metà tra il magico e il mistico, influenzeranno per sempre la sua produzione artistica, senza tuttavia fargli perdere i legami con la ribalta internazionale. A tal proposito, è significativo che sia proprio Berlino la prima città che ne ha consacrato il successo sul piano professionale e l’ultima in cui egli ha vissuto prima di lasciare la Germania. Vi “ritornerà” finalmente a settembre, seppur per poche settimane, per celebrare, insieme ai suoi antichi maestri, il centenario del Bauhaus. Una ricorrenza che peraltro cade nello stesso anno in cui la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia compie venticinque anni di attività sul territorio e il Fondo Alfredo Bortoluzzi dieci anni dalla sua costituzione.

Per averci consentito di onorare questa triplice ricorrenza con una operazione di così alto profilo - conclude Aldo Ligustro -, vanno rivolti i più sentiti ringraziamenti ai nostri partner: in particolare, al direttore dell’Istituto italiano di Cultura di Berlino, il prof. Luigi Reitani, al rettore e al direttore amministrativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il prof. Franco Anelli e il dott. Mario Gatti, e a tutti i loro collaboratori”.

“Con questa antologica - spiegano i curatori Gaetano Cristino e Guido Pensato - si intende far conoscere, nella ricorrenza del centenario del Bauhaus, la complessità e l’originalità dell’opera di Alfredo Bortoluzzi, attraverso un percorso che dagli anni della formazione, dapprima presso l’Accademia di Belle Arti della sua città natale e poi alla scuola Bauhaus di Dessau, dove ebbe come Maestri Albers, Klee, Kandinskij e Schlemmer, giunge, con l’intervallo dell’attività di ballerino e coreografo, fino all’approdo, negli anni Cinquanta, a Peschici, sul Gargano, dove riprende la sua attività di pittore portando a maturazione i suoi registri espressivi e il suo linguaggio poetico. Le opere esposte saranno circa cento, in un percorso che riconduce sinteticamente ad unità i segmenti fino ad oggi esplorati, raccogliendoli attorno ad un nucleo consistente di lavori che l’Artista teneva riservati per sé, alle pareti della sua casa: il Bortoluzzi di Bortoluzzi”.

Alfredo Bortoluzzi (Karlsruhe, Germania, 1905 – Peschici, Foggia, 1995), pittore, ballerino e coreografo, nasce in Germania da genitori italiani. Frequenta dapprima l’Accademia di Karlsruhe e quindi, dal 1927 al 1930, il Bauhaus, a Dessau, dove ebbe come maestri Wassilij Kandinskij, Joseph Albers, Oskar Schlemmer e soprattutto Paul Klee, di cui divenne molto amico e che influenzò particolarmente la sua concezione della pittura come “gioco con le cose ultime”. Tiene la sua prima mostra a Berlino, nel 1930. Sempre a Berlino espose nel 1931 alla Galleria Flechtheim, insieme ai suoi maestri. Nel 1933 partecipa alla Mostra degli artisti del Bauhaus a Düsseldorf, ma la collettiva viene vietata e sequestrata dai nazisti. Esule a Parigi, Bortoluzzi si dedica prevalentemente al balletto classico occupandosi delle coreografie e delle scenografie. Apprezzato per questa sua attività dapprima in Francia e, nel dopoguerra, anche nei maggiori teatri della Germania di Bonn, Bortoluzzi ritorna comunque alla pittura. È protagonista tra l’altro della rassegna 50 Jahre Bauhaus itinerante per il mondo. Nel 1946 espone ad Heidelberg alla Mostra degli artisti proibiti dai nazisti (con Klee, Kandinskij ed altri). Nel 1947 tiene una personale alla Kunstverein di Karlsruhe. Altre personali organizza a Baden-Baden nel 1948, a Colonia nel 1950, ad Essen nel 1954. Nel 1958, benché abbia ormai un mercato internazionale al più alto livello e la consacrazione dei maggiori critici europei, sceglie di vivere sulla Montagna del Sole, sull Gargano, a Peschici, trovando nello scenario garganico non solo una fonte inesauribile di ispirazione ma soprattutto “un approdo determinante ai fini della elaborazione del suo linguaggio maturo”.

Il centenario del Bauhaus

Nel mese mese di aprile 2019 sono iniziate le celebrazioni per il centenario del Bauhaus, la cui fondazione nel 1919 portò alla nascita della prima facoltà di arte, artigianato e design che dettò i principi di una nuova metodologia per l’architettura e design moderno. Il fondatore della scuola, Walter Gropius, nacque a Berlino nel 1883 e dopo aver compiuto gli studi a Monaco, diventa allievo nel 1908 di Peter Behrens assieme a Ludwig Mies van der Rohe. Una generazione di progettisti che avevano in comune la forte ambizione di voler mutare radicalmente la figura dell’architetto nella società, da semplice progettista di edifici a intellettuale aggiornato in grado di intervenire consapevolmente nell’universo delle forme, dando vita alla figura del designer: il versatile e multiforme disegnatore della realtà. Finita la grande guerra nel 1919, a 36 anni, l’architetto crea a Weimar la Staatlitches Bauhaus dall’unione dell’Accademia di belle arti con la Scuola di Arti e Mestieri, un esperimento innovativo nel campo dell’architettura, una scuola democratica alla quale potevano accedere tutti i cittadini a partire dall’età di 17 anni senza nessun limite. L’obiettivo promosso da Gropius era quello di far diventare il Bauhaus l’istituzione più influente attraverso una metodologia di lavoro in stretta collaborazione tra teoria e pratica, in maniera interdisciplinare, e collaborando con docenti di prestigio come Paul Klee e Wassily Kandinsky. Nel 1932 la Bauhaus si sposta a Berlino e l’anno successivo, dopo innumerevoli pressioni del nazismo, verrà chiusa dal governo perché espressione di tendenze internazionaliste; così gran parte degli studenti vengono arrestati e parte degli artisti, soprattutto architetti, vengono accolti negli Stati Uniti.

Le mostre saranno accompagnate da un prezioso catalogo ristampato per l’occasione sia in italiano che tedesco.

Pubblicato in Cultura

Gentile direttore ninì delli Santi,

Le scrivo in riferimento all’articolo pubblicato il 30 agosto 2019 dal titolo “Vieste/ In merito alla questione multe, sono d’accordo con il Sindaco, il codice della strada va fatto rispettare, ma va fatto rispettare da tutti, turisti e residenti. Riceviamo e pubblichiamo”.

Sono la proprietaria della Fiat Panda a cui fa riferimento l’articolo pubblicato, “macchina però a detta dei locali non si rimuove perché di proprietà di un qualche personaggio a cui è meglio lasciarla stare” .

Oltre ad essere la proprietaria della Fiat Panda parcheggiata sulle strisce pedonali, sono una mamma, una lavoratrice e moglie.

Posso anche aver parcheggiato sulle strisce pedonali e per questo sono stata anche sanzionata ma non sono “personaggio a cui è meglio lasciarla stare”, non ho commesso nessun crimine e né mai sono stata incriminata.

L’autore dell’articolo non ha alcun diritto di apostrofarmi come “personaggio a cui è meglio lasciarla stare”, la sua è una perfetta diffamazione a mezzo stampa.

Non godo di nessuna protezione da parte degli organi di polizia locale, i quali a mio avviso dovrebbero sentirsi chiamati in causa dall’articolo pubblicato.

Forse la mia auto, parcheggiata sulle strisce pedonali, non era in zona rimozione o semplicemente la polizia locale non ha fatto sopralluoghi al momento dell’infrazione al codice della strada.

È troppo facile, superficiale e comodo riferire qualcosa a detta dei “locali” senza preoccuparsi di verificare la fondatezza dell’informazione, senza pensare alle conseguenze di quello che si scrive e si pubblica.

Ho 3 figli ed i miei figli hanno letto l’articolo. Qualcuno si è chiesto cosa possono pensare i miei figli? Qualcuno si è chiesto cosa possono pensare le persone per cui lavoro saltuariamente? Qualcuno si è chiesto cosa possono pensare i miei vicini di casa?

Non mi pare proprio.

Qualcuno si è chiesto cosa possono pensare i lettori degli agenti della polizia locale di Vieste?

Voglio anche dire per quanto riguarda “… zona di via Bari, Lecce, ecc., e diventa una “missione impossible” per le tante macchine con il contrassegno residenti che sono parcheggiate rigorosamente sui marciapiedi, ma lì di multe o rimozioni se ne vedono poche” che il contrassegno residenti non c’è più da anni, oggi c’è l’abbonamento.

Non tutte le macchine parcheggiate sul marciapiede sono dei residenti. Ci sono tanti residenti quanti ospiti che non rispettano il codice della strada. Tutto il mondo è paese!

Concludo chiedendo che anche questo mio comunicato venga pubblicato.

Saluti

Vittoria

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Vieste/ In merito alla questione multe, sono d’accordo con il Sindaco, il codice della strada va fatto rispettare, ma va fatto rispettare da tutti, turisti e residenti. (1)

A Vieste però si può chiaramente dire che questo non sempre accade, si è inflessibili con i turisti e indulgenti con i residenti. E basta vedere le multe fatte fatte ai turisti lungo i due litorali, pochi centimetri del pneumatico fuori dalla riga della carreggiata e subito si vedono fioccare le multe, invece nelle ore serali camminare con un passeggino sul marciapiede nella zona di via Bari, Lecce, ecc., e diventa una “mission impossible” per le tante macchine con il contrassegno residenti che sono parcheggiate rigorosamente sui marciapiedi, ma lì di multe o rimozioni se ne vedono poche. E che dire della Fiat Panda parcheggiata sempre sulle strisce pedonali all’inizio di via Rossini angolo via Verga? Quella macchina però a detta dei “locali” non si rimuove perché di proprietà di un qualche “personaggio” a cui è meglio lasciarla stare. Gli esempi del poco rispetto dei residenti al codice della strada sono numerosi, dal groviglio di macchine parcheggiate fuori dai negozi in doppia tripla fila, su marciapiedi o strisce pedonali “giusto il tempo di fare la spesa” al mancato uso di cinture di sicurezza o seggiolini per i bambini. Questi fenomeni sono ancora più evidenti fuori stagione quando non ci sono le macchine dei turisti e per strada ci sono solo quelle dei residenti. Questi trattamenti differenti vengono chiaramente notati dai turisti che soggiornano a Vieste, e sono molto irritanti soprattutto per chi proviene da città del Centro-Nord dove non solo conoscono bene le strisce blu, ma hanno una maggiore propensione al rispetto del codice della strada, quindi vanno bene le multe ai turisti, ma in primis si parte dal buon esempio, quello dei residenti.

Michele Rinaldi

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MERCOLEDI’ 4 SETTEMBRE

18:30 - Castello Svevo

Collateral Maris Festival. “Tre donne al Mare” Racconti e canti al tramonto in mare aperto

21:00 - Marina Pìccola

Collateral Maris Festival. “Isola 767”

Apertura festival e mostra fotografica

 

21:00 - Marina Pìccola

“La Notte delle stelle”. Premi e musica dal vivo

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