Articoli filtrati per data: Giovedì, 05 Settembre 2019 - Rete Gargano

La Zona Economica Speciale Interregionale “Adriatica” è realtà. “Ma su 4.450 ettari di aree ZES (Ionica e Adriatica), in Puglia, solo 446 ettari., il 10%, sono stati assegnati alla provincia di Foggia, che rappresenta il 35% dell’intero territorio regionale. Mentre il sud della Puglia si è visto attribuire una notevole dotazione di aree (Taranto e Grottaglie 1.530 ettari.; Brindisi 941 ha.; Lecce 572 ha.), la provincia di Foggia, la più estesa della regione, è stata relegata ai margini con una dotazione esigua e del tutto insufficiente e con importanti realtà, come San Severo e Lucera, addirittura completamente escluse”. Lo dichiara il presidente della Camera di Commercio di Foggia Fabio Porreca, dopo la nota dell’assessore Borraccino che sottolineava la “grande opportunità per la struttura produttiva e imprenditoriale della regione Puglia”.

“Se la La Zona Economica Speciale Interregionale, come dice l’assessore Borracino, è una ‘grande opportunità rappresentata dai notevoli benefici, in termini fiscali e di semplificazione amministrativa, che questo strumento comporterà’ , allora è assolutamente imprenscindibile che di questa opportunità la Capitanata possa beneficiare nella stessa misura del resto della Puglia. Diversamente ci troveremmo di fronte ad una palese ed inaccettabile iniquità. La Regione deve porre rimedio. E ne ha subito l’occasione attribuendo alla provincia di Foggia l’intera quota di aree residue non assegnate della ZES Adriatica, pari a 261,10 ettari”.

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Giovedì, 05 Settembre 2019 11:12

Adoc Foggia: “Pioggia di rincari a settembre”

Per ulteriori info, orientamento e azioni di rivalsa, ci si può rivolgere alla sede ADOC Foggia (via Fiume 38c/40) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

 “Telefonia mobile, (+28,07%) ed Rc auto (+14,81%) sono i settori dove i rincari saranno più significativi. Ma si registreranno aumenti sostanziali anche per i costi bancari (con i prezzi in aumenti dei conti corrente), gli abbonamenti alla pay tv e le bollette della luce”. A dichiararlo ADOC Foggia che rileva come gli incrementi colpiranno in maggior misura coppie (+7,94%) e famiglie (+4,29%) e in minor misura i single (+4,05%).

“La prima difesa contro i rincari, in particolare in materia di telefonia è l'attenzione. Gli operatori possono “nasconderli” all'interno di sms che cominciano con altre informazioni oppure mettere l'annuncio in bolletta. Bisogna leggere bene tutto quello che arriva dal proprio operatore, perché da quel momento scattano i 30 giorni per la disdetta gratuita. Quando la facciamo, inoltre, bisogna ricordarsi di specificare (via raccomandata o pec) che la disdetta o cambio operatore avviene proprio per rifiuto di quelle modifiche contrattuali. Contestualmente, l'utente può fare richiesta di portabilità del numero presso un altro operatore. Questa folla di rincari è insomma anche l'opportunità di trovare una tariffa (o un servizio) migliore evitando i costi di disdetta (resta sempre l'obbligo di continuare a pagare le rate per l'eventuale cellulare incluso nella propria offerta).Al Governo, alle autorità di garanzia e alle istituzioni chiediamo un monitoraggio rigoroso sui rincari e interventi concreti a tutela dei consumatori e delle fasce più deboli”, conclude ADOC Foggia.

Per ulteriori info, orientamento e azioni di rivalsa, ci si può rivolgere alla sede ADOC Foggia (via Fiume 38c/40) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

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 Una festa di colori in mare. Una sfida all’insegna della tradizione. Una classe storica, che non è mai stata travolta dall’innovazione e dal progresso. La Classe Windsurfer sbarca al Villaggio Spiaggia Lunga di Vieste, sul Gargano, splendido promontorio sul mare nel tacco dell’Italia, la Puglia. Da giovedì 5 a domenica 8 settembre si disputa la finale del 45esimo Campionato Italiano Classe Windsurfer, il più longevo di sempre.

La storica Classe Windurfer, che fonda le sue origini internazionali nel 1973 sbarcando poi in Italia due anni più tardi, da poco è rientrata nel World Sailing, l’organismo governativo mondiale dello sport della vela, che nel novembre del 2018 ha ridato alla IWCA (International Windsurfer Class Association) lo status Internazionale. 

La competizione FIV delegata alla Lega Navale sez Vieste è organizzata presso la Free Surf School all’interno del Villaggio Spiaggia Lunga grazie al contributo di Panini di Mare. Quattro le prove in programma: Course Racing, Long Distance, Slalom e Freestyle. Le tavole sono uguali per tutti: Windsurfer LT e WS One Design. I concorrenti saranno divisi in 4 categorie di peso in ugual numero, inclusi gli Juniores. Categoria A: leggeri (include juniores). Categoria B: medio leggeri (include juniores). Categoria C: medio pesanti. Categoria D: pesanti. Categoria F: donne (include juniores).

 L'inizio delle procedure di partenza richiede una velocità del vento di almeno 4 nodi. Il programma prevede il via alle gare da giovedì 5 settembre con prima partenza alle 14 con la prova Slalom. Venerdì 6 settembre si parte sin dalla mattina con la partenza del Course Racing previsto per le 10 e che proseguirà per tutta la giornata. Ci potranno essere fino a sette prove per categoria ma non si potranno disputare più di tre prove al giorno. Il programma si ripeterà anche nelle giornate di sabato e domenica. 

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Il poliedrico Neri Marcorè sarà protagonista della seconda serata del “Gargano Media Festival, Tevento realizzato da Comune di Vico del Gargano-assessorato alla Promozione del Territorio, Comu­ne di Peschici e Pro Loco San Menaio & Calenella, con il so­stegno di Regione Puglia e Ferrovie del Gargano.

L’appuntamento con il volto no­to del piccolo e grande schermo - che sarà intervistato dal giornalista Sky Stefano Meloccaro - è fissato alle ore 20.30 di domani giovedì 5 settembre in Piazza Per- tini a Peschici.

Una carriera, quella di Neri Marcorè, che permetterà di esplo­rare a tutto tondo il mondo della comunicazione e dei nuovi mèdia, argomenti al centro del “Gargano Media Festival”.

Sin da bambino, infatti, Neri si dilettava nell’imitare personaggi famosi, uno tra tutti Ornella Vanoni. Dopo la laurea ha iniziato a dedicarsi al doppiaggio e nel 1993 ha debuttato -a teatro con lo spet­tacolo di Carlo Goldoni “La finta ammalata in musica”, a cui ha fatto seguito la commedia mu­sicale “Belushi, sesso, droga and rock’n’roll”. Poi è arrivato sul grande schermo con “Ladri di ci­nema” diretto da Pietro Natoli.

La prima apparizione televisiva ha visto Neri Marcorè al fianco di Corrado nell’edizione 1998 de “La Corrida”. Sono seguiti poi “Sta­sera mi butto” e “Ricomincio da due”. La sua carriera televisiva è decollata grazie all’incontro con Serena Dandini, con la quale ha collaborato a diverse trasmissioni come il “Pippo Kennedy Show”, “L’Ottavo Nano” e “Parla con me”, in cui imitava diversi personaggi del mondo politico e dello spet­tacolo. Dal 2002 al 2003 Marcorè ha lavorato con la Gialappa’s band nella trasmissione “Mai dire Do­menica”. Insieme al prof. Piero Dorfles ha condotto “Per un pugno di libri”, ed è stato al timone del program­ma fino al 2011.

L’attività artistica di Neri Mar­corè si è ramificata al punto da comprendere teatro, televisione e cinema. Nel 2008 ha debuttato all’Ambra Jovinelli di Roma con lo spettacolo “Un certo signor G”, imperniato sull’opera musicale di Giorgio Gaber; contemporanea­mente ha girato alcune fiction di successo, fra cui “Papa Luciani”. Ha ottenuto la nomination ai Da­vid di Donatello e vinto un Nastro d’Argento come miglior protago­nista per il film “Il cuore altrove” di Pupi Avati, che lo ha diretto anche ne “La seconda notte di nozze” e “Gli amici del bar Mar­gherita”. Marcorè ha mantenuto il legame con la sua città natale occupandosi della direzione artistica del teatro di Porto Sant’Elpidio. Ha fatto parte del cast delle due fortunate serie tv “Tutti pazzi per amore”.

Ha recitato in “Mi rifaccio vivo” di Sergio Rubini, “Smetto quando voglio” e “Smetto quando voglio - Ad honorem” di Sydney Sibilia, “Sei mai stata sulla Lima?” di Paolo Genovese, “Latin lover” di Cristina Comencini. Il “Gargano Media Festival” proseguirà venerdì 6 settembre a San Menaio con Gianfranco Vis­sani, il 7 e l’8 a Vico del Gargano con Arrigo Sacchi e Walter Vel­troni.

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Giovedì, 05 Settembre 2019 09:16

Vieste in Love/ Le manifestazioni di oggi

IL PROGRAMMA DI OGGI GIOVEDI’ 5 SETTEMBRE

18:00 - Trabucco di San Lorenzo

Collateral Maris Festival.

“Dialogo tra una danzatrice e un contrabbasso”

19:00 - Porta di Sopra

Collateral Maris Festival.

“La Polvere del tempo. Percorso di Bellezza”. Visita guidata

21:00 - Via Domenico Antonio Spina

“Love Circus”. Artisti di strada

21:30 - Collina di San Lorenzo

Collateral Maris Festival.

“Ubriachi di Poesia”. Franco Arminio in "Resteranno i canti” A seguire, degustazione Cantine Merinum

21:30 - Anfiteatro Nobile

Banditaly. Gran Concerto

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Arthur Miller (1915-2005) è stato uno scrittore sta­tunitense di notevole fa­ma, specie per opere co­me il dramma Morte di un commesso viaggiatore. Per gli amanti della cro­naca rosa, poi, Miller è stato - come si sa - per 5 anni, dal 1956 al 1961, il marito della diva per antonomasia, Marilyn Monroe, e dunque un coprotagonista di gossip e colpi di scena. Nella sua lunga vita, però, non man­ca un filo rosso che lo collega alla Puglia, ed in particolare a Monte Sant’Angelo. Quest’esperienza bio­grafica è alla base di un bellissimo racconto, inti­tolato per l’appunto Monte Sant’Angelo, che è stato da poco tradotto e commen­tato da due docenti pu­gliesi, Mariantonietta Di Sabato e Cosma Siani, in un’edizione per i tipi di Andrea Pacilli Editore, di Man­fredonia. I due curatori, studiosi di lette­ratura angloamericana, lavorano da anni intorno a questo scritto, come spiegano nella bella postfazione, «per­ché Arthur Miller e Monte Sant’An­gelo?, che ha il pregio di sciogliere numerosi degli interrogativi che na­scono intorno ad un simile racconto, che viene opportunamente presen­tato con il testo a fronte, in modo da documentare anche le scelte stilistiche dei traduttori».

Un’autovettura at­traversa il Tavoliere, con il suo verde uni­forme, guidata da un autista di Lucera, e accompagna due americani a Monte Sant’Angelo, Appello e Bernstein. Il primo è alla ricerca delle sue radici e sa che nella cittadina garganica vive una sua vecchia zia? inoltre, nella cripta della chiesa riposano da tempo immemorabili i suoi avi. Questo ri­torno al passato di Appello viene visto con distacco da Bernstein, finché, in un ristorante, non incontrano un singolare venditore di tessuti, Mauro di Benedetto, che ha fretta di tornare a casa, portando il pane fresco ai suoi familiari, in ossequio ad una vecchia tradizione. Il particolare non sfugge a Bernstein, che è ebreo (come il vero Miller). Gli ebrei al calare delle te­nebre del venerdì iniziano la ce­lebrazione dello Shabbath, ossia la festa del riposo del sabato. Ma il mercante è un ebreo inconsapevole, nel senso che segue soltanto, in modo vago, delle antiche tradizioni della sua famiglia (Bernstein osserva: «Non solo si comporta da ebreo, ma da ebreo ortodosso. E nemmeno lo sa... è tremendamen­te strano per me»). Questa fugace pre­senza umana ha il merito di far sentire meno solo Bernstein, che ri­scopre un passato che è anche il suo, mostrandosi infine bendisposto verso la ricerca di Appello, che termina con l’individuazione delle tombe degli avi nell’umida e semi allagata cripta.

L’ultimo flash narrativo è per Mau­ro di Benedetto, «che scendeva per la strada rocciosa e tortuosa, affrettan­dosi per arrivare prima che il sole andasse giù».

Il racconto, davvero singolare, fo­tografa, con realismo, con gli occhi acuti di un americano,, resistenza di una cittadina povera e isolata, priva di attrattive, soffermandosi in modo pregnante su particolari e dettagli, tra strade solitarie, folate fredde di vento e curve a gomito che incutono timore. Sono pagine di grande effetto, nella loro scabra sostanza, che non si dimenticano facilmente.

Il racconto è apparso per la prima volta nel 1951, sulla rivista Harper’s Magazine, poi fu incluso nella silloge novellistica I Dorit Need You Any More, edita nel 1967, dove rappresenta uno degli scritti meglio riusciti.

Ritorniamo ora alla domanda ini­ziale: da dove nasce un racconto simile? Nella sua autobiografia Ar­thur Miller parla del viaggio in Eu­ropa fatto nel 1948. In quell’occasione si reca anche in Puglia, citando espli­citamente Foggia e Mola di Bari, non Monte Sant’Angelo. Ma i due curatori non si sono arresi e hanno percorso un’altra via, ponendosi in contatto con il suo compagno di viaggio dell’epoca, l’italoamericano Vincent Longhi, anche lui scrittore e per­sonaggio ragguardevole. Questi era candidato al Congresso americano e aveva pensato bene di contattare in Italia le famiglie dei portuali di Red Hook, per motivi elettorali. Avrebbe parlato con loro, portando notizie al ritorno ai cari oltreoceano, sperando di ottenerne il voto. Dalla ricerca, dunque, viene fuori la sostanza autobiografica del rac­conto in questione, che permette di identificare Longhi-Appello e Miller-Bernstein, impegnati in una escursione in una cittadina come Monte Sant’Angelo.

Il lavoro analitico sulle fonti, in­somma, non si configura come un’oziosa indagine su particolari secondari della vita e della produzione di Arthur Miller, ma, al contrario, permette di chiarire la genesi di un brano di notevole bellezza. Viene così isolato con chiarezza il tema centrale, quel bisogno di vincere la solitudine, quella necessità di ricercare una ma­no, un filo, un segno che permetta all’uomo di superare l’angoscia esi­stenziale in nome di valori postivi.

Francesco Giuliani

gazzettamezzogiorno

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5 Settembre 2019

     Una bellissima preghiera è tra le sue meditazioni:

            “Gesù, vera vite, senza di Te nessuno è sapiente,

                                                                Tu sei la sapienza.

            O Gesù, vera vite, senza di Te nessuno è potente,

                                                                Tu sei la potenza.

            O Gesù, vera vite, senza di Te nessuno è giusto,

                                                                Tu sei la giustizia.

O Gesù, vera vite, senza di Te nessuno è Santo,

                                                                  Tu sei la santità.

            Fate che sia un vostro tralcio”.

     Si trova a meditare sull’immagine che Gesù dà di Sé: la vite e i tralci, una delle più belle e profonde immagini del Vangelo. Come i tralci senza la vite non possono vivere, perché di essa sono emanazione, così noi non possiamo vivere senza Gesù che è sapienza, che è potenza, che è giustizia, che è santità, perché di Lui, vera vite, noi siamo i tralci. Tutta la spiritualità che don Antonio trasmetteva era quella dell’unica linfa che scorre nelle vene di Gesù e in quelle dei cristiani.

     Rimanere in Lui, perché Egli è principio di vita nuova. Il Cristiano è Gesù, che vive oggi in noi. Quante volte don Antonio ritornava nelle sue catechesi su questo concetto, essenza dell’insegnamento di Gesù. E la gente si stupiva e rimaneva pensierosa di fronte alle meraviglie di Gesù proclamate da un santo che tali meraviglie viveva in Sé.

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Giovedì, 05 Settembre 2019 08:10

TREMITI MUSIC FESTIVAL - 5,6,7 settembre 2019 -

La prima giornata del festival sulle Isole Tremiti parte a San Nicola con una marchin’band e poi a San Domino ospita Tosques Scannapieco Quartet e Oxymoron.

Prende il via giovedì 5 settembre la seconda edizione del Tremiti Music Festival, in programma sino a sabato 7 settembre alle isole Tremiti, promosso da Regione Puglia e Amministrazione Comunale con l’organizzazione di Puglia Sounds/Teatro Pubblico Pugliese e la direzione artistica di Roberto Ottaviano. Tre giorni dedicati al jazz e alle sue declinazioni nelle incontaminate oasi di San Nicola e San Domino, a largo del Gargano, con una speciale Marchin’Band, Tosques Scannapieco Quartet, Oxymoron, Rita Marcotulli & Israel Varela, Roberto Ottaviano Eternal Love, Mederic Collignon Jus de Bocse, Cesare Dell’Anna Tarantavirus Night (tutti gli appuntamenti ad ingresso gratuiti informazioni pugliasounds.it).

Si inizia alle ore 19.00 al molo dell’Isola San Nicola con la Marchin’Band composta da Marco Campanale (batteria), Nicola Cozzella (sax contralto), Antonio Fallacara (trombone), Vincenzo Guerra (batteria) e Francesco Ludovico (sax tenore) per poi spostarsi alle 20.30 nella piazza Sandro Pertini dell’isola di San Domino per il concerto di Tosques Scannapieco Quartet, Antonio Tosques (chitarra), Daniele Scannapieco (sax tenore), Alessio Busanca (hammond) e Luigi Del Prete (batteria), quartetto dal grande impatto hardbop con musicisti di spicco del panorama nazionale. Prendendo spunto dal disco “Synopsis” di Antonio Tosques il quartetto si evolve toccando il meanstream piu evoluto. La performance è caratterizzata dai singoli ma soprattutto dall’interplay che si genera ad ogni concerto. Il concerto presenta brani originali e rivisitazioni di famosi standards. Alle 21.30 in concerto Oxymoron, Kathya West (voce e ‘mbira), Danilo Gallo (chitarra acustica), Alberto Zanini (chitarra acustica) e Roger Rota (ance), omaggio intimo e acustico alla musica dei Beatles e dei Rolling Stones. Tutto cambia, si trasforma. La musica ha spazi interminabili seppur ci piace l'illusione di poter delineare dei margini che possono essere le parole di un testo o gli accordi di un brano o la formazione di un gruppo di musicisti. Tutto cambia e quindi si trasforma all'infinito. L'infinito con tutte le sue variabili è il nostro margine. Si può salire sullo stesso mezzo, ma non sarà mai lo stesso viaggio.

Tutti i concerti sono a ingresso libero per info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
per raggiungere le tremiti http://www.alidaunia.it/ - https://www.traghettiper-tremiti.it/

 
foto e video disponibili qui https://www.dropbox.com/sh/a3vpc2g3gbbfikf/AAAb0zHBP99RdvzLtM2GgrLca?dl=0

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Sono stati approvati tre progetti di Servizio Civile Universale che interessano la comunità viestana: due fanno riferimento al Comune di Vieste ed uno alla Casa di Riposo “Gesù e Maria”. Ognuno dei tre progetti coinvolgerà quattro volontari. Ora si è in attesa dei bandi per la selezione degli operatori. Si ricorda che possono partecipare alla selezione i giovani dai 18 ai 29 anni.

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