Articoli filtrati per data: Venerdì, 10 Gennaio 2020 - Rete Gargano

«In merito ad alcuni articoli di stampa apparsi nei giorni scorsi relativi alla Superstrada del Gargano è necessario sottolineare che la ricostruzione giornalistica è parziale e si riferisce solo ad una parte dell’attività politica del Movimento 5 Stelle mirata alla possibilità di collegare Vico del Gargano direttamente a Vieste», puntualizza l’On. Marialuisa Faro del Movimento 5 stelle.

Il riferimento è alla notizia che “ANAS evidenzia che è necessario pianificare preliminarmente il prolungamento della strada statale 693 dei Laghi di Lesina e di Varano — nota anche come strada a scorrimento veloce del Gargano — fino alla strada statale 89 Garganica. Ma l'infrastruttura così delineata, con una estensione di circa 9 chilometri non è allo stato inserita nei piani programmatici”.

«Nel merito, il virgolettato di ANAS, è stato estrapolato da una risposta ad una mia interpellanza del luglio 2019, in cui la stessa ANAS dichiarava, successivamente, che “si potrà valutare una modifica dei piani de quibus all'esito di una specifica valutazione costi/benefici dell'intervento anche in termini di miglioramento della viabilità e d'incremento della sicurezza delle infrastrutture e della circolazione”. Ed è questo il nostro impegno, stiamo lavorando affinché si possano trovare le risorse per completare finalmente la strada e ad  uno studio del progetto più compatibile possibile e rispettoso del territorio. In ultimo, ricordo, l’importantissimo incontro del 12 dicembre a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il sottosegretario Roberto Traversi, al quale hanno partecipato anche i vertici di ANAS e il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Pasquale Pazienza. La riunione è stata fissata proprio per individuare il percorso migliore per prolungare la SS693 fino a Vieste. Incontro alla quale ho partecipato in rappresentanza del Movimento 5 stelle. Ribadisco quanto dichiarato successivamente all’incontro presso il MIT: la SS 693 è un’arteria fondamentale per il rilancio turistico, questo è solo il primo passo di un lungo cammino, noi siamo disposti a percorrerlo nonostante le mille difficoltà. È pertanto necessario il supporto di tutti e che tutti gli Enti coinvolti e tutti i livelli istituzionali si confrontino costantemente per raggiungere l’obiettivo del prolungamento della SS693 fino a Vieste, guardando unicamente all’interesse comune». Conclude l’On. Marialuisa Faro.

Pubblicato in Notizie

“Siamo a metà del cammino. Le questioni complicate non si risolvono da un giorno all’altro. Bisogna avere una visione e per farlo bisogna ascoltare bene, avere occhi e orecchie sui territori”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano alla presentazione delle attività del Policlinico Riuniti di Foggia, dei risultati statistici del concorso regionale per 2.445 posti di operatori socio-sanitari (Oss), cui hanno fatto domanda 24.784 candidati, e dell’accorpamento al “Riuniti” dell’ospedale “Lastaria” di Lucera.

“Quando ho spostato - ha aggiunto Emiliano - uno dei manager più bravi di Puglia come Dattoli dal Policlinico di Bari a Foggia qualcuno ha pensato che lo volessi punire! E invece no: c’era una grande visione della città di Foggia, quella più a nord della Puglia, che per posizione ha più possibilità di attrarre investimenti e far partire elementi di crescita su molteplici fronti. Ci sono tante cose buone a Foggia, ma su tutte c’è l’università.

I foggiani sono legatissimi all’università, hanno un anelito a crescere e a diventare migliori. Questo sogno è fatto anche di immagine e stima.

Siamo partiti proprio da Foggia quando abbiamo immaginato di finanziare con bilancio ordinario le scuole di specializzazione e, questo tipo di investimento da parte di una Regione, non esiste in nessun’altra parte. 

Questo lavoro ci ha consentito di incrociare l’Università di Foggia anche su altri obiettivi.

Siamo al lavoro con il Rettore sul piano strategico dell’Università e immagino che in questo ambito la Regione possa fare tanto.

La Regione ha bisogno di occhi e orecchie sul territorio che trasmettono input, che devono essere rielaborati e tradotti in una visione. 

Anche la mafia si batte con una visione, perché se manca, viene sostituita dalla logica del cavarsela in qualunque modo. 

Una organizzazione criminale complessa sta provando a intimidire una intera città. 

Come si risponde, per quanto riguarda noi? Dobbiamo inondare le persone di una prospettiva di futuro”.

“È stato importante - ha proseguito Emiliano - dimostrare  di saper fare le cose per bene, come avvenuto per questo concorso da 24 mila iscritti. Non era semplice ma lo abbiamo fatto. Perché c’è bisogno di fare tante assunzioni adesso? Perché sono venti anni che non potevamo assumere a causa di qualcuno che le bloccò. Il risultati è che dal 2001 a oggi, il personale della regione Puglia che si occupa di sanità è inferiore di 15mila persone rispetto all’Emilia Romagna.

Il danno della legge del 2001 è incalcolabile perché ha abituato tutti ad arrangiarsi e avere mille sistemi per aggirare le norme. 

Alcuni di questi escamotage hanno anche esposto le persone a rischi giudiziari.

Oggi abbiamo sbloccato questa situazione, non potevamo farlo prima perché serviva il Piano di riordino. Un Piano che non ha chiuso ospedali, ma li ha riclassificati, aumentandone i posti letto. Stiamo spendendo meglio i soldi, investendo sulla modernizzazione di tutta la struttura ospedaliera per acuti, costruendo cinque nuovi grandi ospedali e impegnando 400 milioni di euro sulla medicina del territorio. Da essere ultimi nei livelli essenziali di assistenza oggi siamo nella parte alta della classifica.

Solo grazie al nostro Piano di riordino il Ministero ci ha autorizzato a fare nuove assunzioni. Non c’è solo questo concorso: stiamo assumendo più di mille infermieri ottenendo dal Governo (e ringrazio per questo il ministro Speranza) di stabilizzare tutti i precari che avevamo in corsia. 

Stiamo coprendo tutti i posti da primario compatibilmente col numero di medici che le università ci devono dare.

Noi cerchiamo medici bravi e non è facile trovarli: siamo qui per tutelare al meglio la salute delle persone e dare una visione alle città. Ci stiamo riuscendo? Io penso di sì.

Qui stiamo partendo da un piccolo elemento come può essere un concorso, per parlare della vita delle persone. Quando una cosa è giusta le battaglie si fanno insieme, grazie anche all’energia di una nuova generazione. 

In questa regione abbiamo sindaci che stanno piano piano portando alta l’immagine di una Puglia che migliora e che cresce grazie alla sua università”.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Vitangelo Dattoli, Direttore Generale del Policlinico “Riuniti” di Foggia, Pierpaolo Limone, Rettore Università degli Studi di Foggia, Raffaele Piemontese,  assessore al  Bilancio Regione Puglia.

“Da assessore che ha gestito e gestisce le risorse ordinarie e dei fondi europei - ha dichiarato Piemontese - ho l’obbligo di parlare del grande sforzo di investimento che la Regione Puglia ha fatto e fa sul Policlinico Riuniti di Foggia.

Dai 7 milioni di euro l’anno con cui, dal bilancio autonomo regionale, finanziamo le scuole di specializzazione mediche che servono a trattenere e valorizzare i nostri giovani medici, i nostri talenti e le nostre competenze. 

Ai grandi numeri che corrispondono ai grandi investimenti che rivoluzionano i servizi per la salute della città di Foggia, della Capitanata e del nord della Puglia con la trasformazione in Policlinico degli Ospedali Riuniti.

Numeri come i 1.000 posti auto che saranno organizzati nelle due grandi aree parcheggio protette, illuminate, coperte da una rete di videosorveglianza, con sistemi di pagamento automatizzati: non c’è bisogno di aggiungere cosa questa novità significa in termini di tranquillità e anche di affrancamento dal fenomeno del parcheggio selvaggio e abusivo che rende, spesso, difficile avvicinarsi agli Ospedali Riuniti di Foggia.

O come i 50 milioni di euro per realizzare la Torre dei Laboratori che prende il posto delle attuali palazzine degli ambulatori e degli laboratori che saranno abbattute: stiamo parlando dello spazio e dei servizi più frequentati degli Ospedali Riuniti, quelli dove, dalle primissime ore del mattino, si affollano tante persone che meritano servizi di maggiore qualità. Solo per quest’anno appena cominciato, il piano degli investimenti sul Policlinico Riuniti di Foggia prevede complessivamente 75 milioni di euro di nuove attrezzature e lavori: risorse dei Fondi europei di sviluppo regionale 2014-2020 e risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione.

Dentro questo enorme sforzo finanziario ci sono i 318 mila euro che serviranno a dotare di WiFi i reparti in modo da umanizzare le degenze senza spezzare le nostre abitudini legate al digitale. Ma soprattutto i circa 3 milioni e 900 mila euro con cui compriamo il CyberKnife, il sistema robotizzato di radiochirurgia per intervenire sui tumori di cui, al momento, sono dotati solo un centinaio di centri in tutta Europa”.

“Prefiguriamo oggi – ha aggiunto il direttore generale del Policlinico “Riuniti” Vitangelo Dattoli - alcuni scenari che saranno meglio discussi a breve, quali l’accorpamento con Lucera e la nuova denominazione Policlinico, elementi entrambi di grande complessità. In realtà la conferenza stampa di oggi gravita sulla riflessione dei dati statistici relativi al mega concorso per OSS che ha visto partecipare quasi 20mila candidati, su 24mila domande,. Un concorso gestito senza preselezione e che sarà utilizzato a livello regionale in maniera massiccia a cominciare dal mese di febbraio e poi probabilmente anche dalle altre regioni. Un altro elemento – ha concluso Dattoli - che sottolinea la complessità organizzativa di questa azienda”.

 

 Le risultanze statistiche del concorso regionale per 2445 posti di OSS 

 Le domande dei candidati pervenute sono state 24.784. Le prove pratiche/scritte sono state realizzate presso il padiglione della Fiera di Foggia n. 19 dall’11 al 15 marzo 2019, utilizzando la diretta streaming per il sorteggio delle singole prove.

I candidati ammessi alla prova orale sono stati 17.155.

I candidati risultati idonei alla prova orale sono stati 14.493.

Alla Commissione centrale sono state affiancate 20 sotto-commissioni.

Lo sforzo organizzativo messo in piedi è stato pianificato, puntualmente declinato in tutti gli aspetti di dettaglio e costantemente monitorato e ha visto la conclusione dell’intera procedura in data 12 dicembre 2019.

 

L’accorpamento dell’ospedale “F. Lastaria” di Lucera al Policlinico “Riuniti” di Foggiacon il trasferimento della gestione, dei beni mobili e immobili e della dotazione organica, in attuazione di quanto disposto dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. 674 del 9.4.2019. 

Alcune delle iniziative in programma riguardano preliminarmente la garanzia della continuità dell’attività fino a questo momento svolta grazie all’impegno della Asl di Foggia.

A seguire sarà potenziata l’attività di ricovero nell’area medica con integrazione della Geriatria a garanzia della risposta ai bisogni della popolazione più fragile; sarà ampliata l’attività di lungodegenza anche riabilitativa; saranno realizzate sinergie con le Chirurgie del Policlinico “Riuniti” di Foggia che assicureranno l’attività chirurgica in diverse discipline specialistiche, potenziando l’attività chirurgica del nosocomio locale.

Sarà prestata, inoltre, attenzione anche al Pronto Soccorso, la cui funzionalità beneficerà del collegamento a quello del Policlinico “Riuniti” di Foggia, logisticamente più raggiungibile in caso di necessità.

Particolare rilievo sarà dato all’intenso utilizzo della Telemedicina per la gestione dei pazienti ricoverati presso l’Ospedale Lastaria che fruiranno di attività consulenziali delle numerose discipline specialistiche degli “Ospedali Riuniti”.

Ulteriore attenzione sarà dedicata all’Oncologia, alla Dialisi ed ai Servizi specialistici ambulatoriali.

 

 La nuova denominazione degli “Ospedali Riuniti”come Policlinico “Riuniti” di Foggia, per Delibera di Giunta Regionale, intende sottolineare la complessità logistica tipica di un campus nonché l’articolata struttura organizzativa, di didattica e di ricerca con l’attivazione di nuove discipline, raggiunta dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria.

 

Pubblicato in Notizie

Foggia dice basta alla criminalità e nel pomeriggio di oggi oltre dieci mila persone giunte da tutta la Puglia, hanno sfilato in corteo guidati dal presidente di LIbera, don Luigi Ciotti. "Saimo qui per disinnescare la miccia della paura e della rassegnazione. Oggi in migliaia a Foggia per far emergere i valori di questa gerra, affinché ci sia un cambiamento. Non possiamo demandare sempre e solo tutto alla magistratura e alle forze dell'ordine, spesso la responsabilità è di noi cittadini". Nel capoluogo dauno anche dal Gargano: c'era l'arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, diversi sindaci e tra questi il primo cittadino di Vieste, Giuseppe Nobiletti, le associazioni, i presidi di Libera e di Ultimi, ma soprattutto tanta tanta gente che ha voluto testimoniare con la propria presenza la voglia di sconfiggere i delinquenti.  In testa al corteo anche il ministro Teresa Bellanova, il presidente della Puglia, Michele Emiliano, e il presidente dell'ANCI, Antonio Decaro.  La speranza è che da domani di questa bella manifestazione non restino i selfie e i baci e abbracci.

Pubblicato in Notizie

Ancora una morte bianca in Puglia. Questa volta la tragedia si è consumata a Vieste dove un operaio di 55 anni, Francesco Lapacciana, è morto a causa del cedimento del tubolare che sorreggeva un montacarichi. L'uomo è stato travolto dal macchinario mentre stava lavorando all'interno di un'azienda. Sul caso indagano i Carabinieri.

Pubblicato in Notizie

I buoni risultati dell’Inter nel campionato di calcio di Serie A sta scatenano l’euforia della tifoseria di tutt’Italia e la stampa sportiva ne sta dando riscontro. E’ il caso dell’edizione odierna del quotidiano torinese “Tuttosport” in cui è stata dedicata un’intera pagina all’Inter Club Vieste con interviste e foto ai soci.  

  

Pubblicato in Sport

I ragazzi della Sunshine, domenica affrontano la trasferta di Molfetta contro una delle squadre accreditate alla vittoria finale del campionato. La Pavimaro di coach Carolillo, attualmente occupa la seconda posizione in classifica (9 vittorie e 3 sconfitte), vede la presenza in roster della guardia Staselis, miglior realizzatore del campionato con 290 punti (24,2 di media a partita) che insieme all’ala forte Bogdanavicius (16,8) compone una delle coppie di stranieri più forti e decisive del campionato. Completano la squadra i 2 play, il giovane ma bravo Angelini e l’esperto Maggi, le ali piccole Cuccarese e Mongelli con, sotto le plance le ali forti Feruglio e Serino.

Gianpio Ciociola, coach della Sunshine, alla vigilia di questo importa match, dichiara che “la Pallacanestro Molfetta è una squadra composta da giocatori importanti, inutile citarne i nomi perché la bontà di questi giocatori è nota a tutti gli addetti ai lavori.

Per questo motivo occupano con pieno merito la seconda posizione in classifica. Noi ci stiamo assestando nella parte centrale della classifica e il difficile arriverà ora. Continuare a confermare quanto di buono stiamo facendo. Abbiamo recuperato Dario Scozzaro e sono fiducioso che il ragazzo riprenda la condizione fisica e mentale per affrontare questa seconda parte del campionato. Per il resto saremo la solita squadra che cercherà di giocare la sua pallacanestro per portare il miglior risultato a casa”.

Pubblicato in Sport

Il presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Foggia, Damiano Gelsomino, questa mattina, è stato eletto all’unanimità presidente della Camera di Commercio territoriale.

Dopo l’elezione Gelsomino ha ringraziato la Confcommercio, gli associati, la giunta, la direzione e la struttura tecnica per il supporto e la fiducia ricevuti per il raggiungimento di questo importante incarico.

Nel discorso programmatico in apertura dei lavori di votazione, Gelsomino ha dichiarato di voler operare nel segno della continuità avendo un occhio di riguardo alla “semplificazione e diffusione dei servizi digitali che rimangono una priorità per mantenere l’Ente all’avanguardia sul tema dell’innovazione”.

Non è mancato un riferimento chiaro alla volontà di fare sempre più lavoro di squadra: “la Giunta e il Consiglio camerale saranno al centro delle decisioni strategiche e con un sistema di deleghe che permetta un coinvolgimento diffuso”. Infine, il neo presidente ha annunciato la volontà di “istituire tavoli tematici con le associazioni di categoria. A cominciare dai Gal nei quali la Camera di Commercio è presente”.

In conclusione del discorso, il neo presidente della Camera di commercio ha invitato il consiglio e i presenti a partecipare alla mobilitazione Foggia libera Foggia, promossa da Libera Foggia con la presenza di don Luigi Ciotti, che si terrà questo pomeriggio alle ore 15 nel capoluogo dauno.

Pubblicato in Economia

Continua l’allarme cinghia­li in Puglia con avvistamenti di branchi sul Gargano in provin­cia di Foggia, con rischi igienico - sanitari, per l’incolumità pub­blica e danni in campagna. A de­nunciarlo è Coldiretti Puglia che segnala i 310 incidenti stradali causati da animali selvatici nei primi nove mesi del 2019.

Il nu­mero di incidenti gravi con mor­ti o feriti per colpa di animali è aumentato del 81% sulle strade provinciali nel periodo 2010-2018 secondo l’analisi Coldiretti su dati del rapporto Aci Istat.

“L’escalation di danni, ag­gressioni e incidenti che caus­ano purtroppo anche vittime è il risultato della incontrollata pro­liferazione degli animali selvati­ci con il numero dei cinghiali pre­senti in Puglia che nel giro di die­ci anni sono raddoppiati, met­tendo a rischio non solo le pro­duzioni agroalimentari e l’asset­to idrogeologico del territorio, ma anche la vita di agricoltori e automobilisti, con una diffusione che ormai si estende dalle cam­pagne alle città”, denuncia Savi­no Muraglia, presidente di Coldi­retti Puglia.

“Non si tratta più solo di una questione di risarcimenti ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con decisione. Ora non ci sono più alibi per intervenire in modo concertato tra Ministeri e Regi­one - tiene a precisare il presi­dente Muraglia - ed avviare un piano di abbattimento straordi­nario senza intralci burocrati­ci. Le aree rurali e anche le cit­tà sono invase da cinghiali che mettono a repentaglio l’incolu­mità delle persone, fanno razzia nei campi di frutta, legumi, pian­tine, ortaggi, con inevitabili rip­ercussioni anche di natura igienico-sanitaria”.

Ma si tratta - evidenzia la Coldiretti - solo della punta dell’iceberg perché molti non de­nunciano scoraggiati dalle lun­gaggini burocratiche e dalle con­dizioni poste dalle assicurazioni come ad esempio, oltre alle tr­acce sulla vettura e sull'asfalto, anche il rinvenimento della car­cassa dell’animale con il quale ci si è scontrati. Nel 2018 un in­cidente grave su 5 provocato dai selvatici è avvenuto di notte - spiega Coldiretti - ma sono le ore dell’alba e quelle del crepus­colo le più a rischio, con i bran­chi di cinghiali che si muovono razziando cibo nelle periferie urbane o distruggendo campi e colture, riuscendo a percorrere - evidenzia Coldiretti - fino a 40 chilometri alla volta.

“I numeri la dicono lunga sulla necessità di alzare il livello di allerta e programmare efficaci attività di riequilibrio della fau­na selvatica che mette a repenta­glio la stessa incolumità delle persone. Non c’è tempo più tem­po da perdere, perché agricolto­ri e allevatori sono allo stremo”, insiste il presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo.

La provincia di Foggia com­batte ad armi impari contro i cin­ghiali che distruggono - dice Col­diretti - le coltivazioni e attacca­no gli uomini e gli animali alle­vati, gli storni-azzerano la pro- duzioùe di olive e distruggono le piazzole, i cormorani mang­iano i pesci negli impianti di ac­quacoltura, i lupi aggrediscono e sbranano pecore, mucche e ca­pre, in barba a recinzioni e reti.

“Negli ultimi anni la situazi­one è diventata esplosiva, com­plici i cambiamenti climatici e l’habitat favorevole offerto dal Parco del Gargano. Deve camb­iare radicalmente la politica re­gionale e nazionale sul tema, troppo attente a pericolosi am­bientalismi di facciata, perché sul Gargano l’unica attività pos­sibile è quella zootecnica, che va tutelata dagli attacchi della fau­na selvatica, a meno che non ab­biano deciso di farci chiudere o di trasformarci in allevatori di lupi e cinghiali”, conclude il pres­idente De Filippo.

Pubblicato in Ambiente
Venerdì, 10 Gennaio 2020 10:32

10 Gennaio/ LO SFOGO

Oh, amico, non calarti il cappello sulla fronte! Sfoga con parole il tuo dolore: si rivolge contro il cuore troppo oppresso e lo spezza.

È Malcolm, figlio del re di Scozia, a parlare così al nobile scozzese Ross nell'atto IV (scena III) del Macbeth di Shakespeare, suggerendogli di non tenere dentro di sé il dolore che lo tormenta. Egli, in tal modo, tocca una verità che tutti conoscono, ma che non trasferiscono nella vita. Lo «sfogo» è, infatti, una prima medicina alla sofferenza; anzi, in alcuni casi è l'unica possibile. Chi distilla dentro di sé la propria ama­rezza alla fine corre il rischio di avvelenarsi l'anima o, giunto a un punto estremo di saturazione e di compressione, può anche esplodere in una disperazione suicida o in un'atonia altrettanto mortale.

Ma è proprio qui che scatta la difficoltà di base: c'è ancora chi è pronto a raccogliere lo sfogo di un altro? Ormai tutti hanno fretta, per­sino i preti che un tempo erano i destinatari spontanei delle confidenze di molti infelici. Eppure il sentirsi ascoltati e forse compresi è un dono prezioso che può salvare dal vuoto e dalla desolazione tante persone. Quando incontri chi ti accoglie sinceramente, tu puoi mostrare anche le piaghe nascoste, le cicatrici di cui ti vergogni. L'altro non deve necessariamente trovarti una soluzione (spesso impossibile), deve solo ascoltare e partecipare, accostarsi e condividere. E per questo che è in­dispensabile dedicare una parte del nostro tempo all'amicizia, alla vi­cinanza, all'incontro, senza controllare di sottecchi l'orologio...

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

È molto grave sapere, dalla ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, che il prolungamento della superstrada del Gargano fino a Vieste, ancora oggi, non sia tra gli interventi previsti dall’Anas.

Pensare che per arrivare in uno dei posti più belli al mondo bisogna affidarsi alla sorteè un qualcosa di inaccettabile. Stiamo parlando della litoranea che da Peschici porta a Mattinata passando per Vieste, cioè di un territorio meraviglioso, visitato da oltre 5 milioni di persone, costrette a percorrere strade pericolose e tortuose. Condizioni che non sono proprie di un paese civile.

Questa notizia fa emergere in modo evidente il fallimento e lo scarso interesse di una classe politica che non ha tenuto per niente in considerazione le pessime condizioni infrastrutturali in cui versano la maggior parte delle strade della Provincia di Foggia, che la penalizzano e ne impediscono un serio sviluppo economico e sociale.

Abbiamo strade da terzo mondo. E anche quando le opere vengono annunciate come finanziate, la realizzazione poi sembra un miraggio. È il caso del completamento di un’altra importante arteria stradale come quella che collega Manfredonia a Zapponeta e Cerignola, che conta il passaggio di quasi 10 mila veicoli al giorno e purtroppo ancora tanti morti. Per quest’opera il contratto è stato firmato ad agosto, alla presenza del Presidente Conte, ma ad oggi non se ne sa ancora nulla. I bandi non vengono avviati e intanto le persone continuano a morire e a rischiare ogni giorno.

C’è bisogno di uno scossone. Una terra meravigliosa come la nostra merita molta di più, merita di essere amministrata e valorizzata da chi può avere davvero a cuore le sue sorti.

Pubblicato in Ambiente
Pagina 1 di 2

ReteGargano consiglia...

BELLA NAPOLI

Il libro della settimana

30 Marzo 2020 - 10:43:28

Il Libro della Settimana/ Fratelli d’Italia di Alberto Arbasino

Fratelli d’Italia nacque come uno sfrenato «viaggio in Italia» degli anni Sessanta, uno smisurato Grand Tour di ventenni on the road. Quando fu pubblicato nel 1963, era un romanzo…

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -