Articoli filtrati per data: Venerdì, 17 Gennaio 2020

Nel tardo pomeriggio di ieri i militari della Guardia Costiera di Manfredonia, sotto il coordinamento del 6° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, hanno portato a termine un’operazione di polizia marittima finalizzata alla tutela del consumatore e della risorsa ittica effettuando il sequestro di un ingente quantitativo di prodotto ittico privo di tracciabilità e sottomisura. L’attività nasce da una serie di verifiche effettuate dai militari sui mezzi stradali adibiti al trasporto di prodotti ittici. Nel corso di un'ispezione ad un furgone, i cui movimenti avevano insospettito la pattuglia i militari operanti notavano alcune cassette di novellame di sarda ovvero il cosiddetto “bianchetto” attentamente nascoste all’interno di un mezzo adibito al trasporto di proprietà di una ditta di Manfredonia. I militari procedevano a scortare il mezzo all’interno del piazzale della Capitaneria di Porto dove si procedeva ad una più approfondita ispezione di tutto il prodotto ittico trasportato.

Al termine delle operazioni di scarico dei prodotti ittici illecitamente detenuti dal conduttore del mezzo, venivano posti sotto sequestro le seguenti specie ittiche per un peso complessivo di kg 180 così suddiviso:

- Kg 72 di novellame di Sarda (Sardina Pilchardus);

- Kg 53 di cicale;

- Kg 40 di mazzancolle;

- Kg 15 di moscardini.

per violazioni in materia di detenzione e trasporto di prodotti ittici sottomisura e di detenzione di prodotti ittici senza documentazione attestante la tracciabilità. Gli stessi, qualora immessi sul mercato, avrebbero comportato un guadagno pari a circa 2.000 euro.

In particolare per quanto concerne il novellame di sarda la normativa di riferimento ne  vieta la cattura, la commercializzazione e la detenzione. Tale pesca, ha un impatto devastante dal punto di vista del ripopolamento dei mari atteso che trattandosi di pesce ancora allo stato giovanile, non riesce a raggiungere il periodo di riproduzione con conseguente ripercussione sulla risorsa ittica.

Il prodotto ittico, veniva ispezionato e ritenuto idoneo al consumo umano dal dirigente medico veterinario della locale Azienda Sanitaria della provincia di Foggia intervenuto sul posto e pertanto, una volta posto sotto sequestro, i militari della Guardia Costiera procedevano a donarlo in beneficienza a due enti caritatevoli che si occupano di prestare assistenza a persone in difficoltà.

Al trasportatore oltre al sequestro dell’intero prodotto ittico trasportato, venivano elevate due sanzioni amministrative per un totale pari a 13.500 euro di cui 12.000 relative al sequestro del cosiddetto “bianchetto” e 1.500 relativo al prodotto ittico non tracciato.

I controlli sull’intera filiera ittica proseguiranno senza soste su tutto il Compartimento marittimo di Manfredonia giuste direttive in tal senso impartite dalla superiore Direzione Marittima di Bari, con tolleranza zero verso quei soggetti che senza scrupoli effettuano attività di pesca illegale, al fine di preservare e proteggere le specie ittiche dai quei comportamenti illeciti che vengono perpetrati a danno della fauna marina ed al fine di tutelare il ceto peschereccio che con sacrificio e passione effettua la propria attività lavorativa nel pieno rispetto delle normative nazionali e comunitarie.

 

Pubblicato in Cronaca

La burocrazia ruba in Puglia fino a 120 giorni all’anno al lavoro nelle aziende agricole ma soprattutto frena con le inefficienze l’avvio di nuove attività e l’ingresso di giovani nell’attività di impresa, con il 75% delle domande di finanziamento del PSR per i giovani in agricoltura bocciate e tra l’altro non è stata pagata neppure una di quelle ammesse.

E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti All’1 gennaio 2020 sull’utilizzo delle risorse comunitarie relative ai Piani di Sviluppo Rurale (Psr) del periodo 2014-2020 in occasione della consegna degli Oscar Green, il premio all’innovazione per le imprese che creano sviluppo e lavoro con i giovani veri protagonisti italiani del Green Deal. Ma anche per quanto riguarda le domande presentate e ammesse a finanziamento solo poco più della metà (55%) - denuncia la Coldiretti - è stata effettivamente pagata, con le conseguenti difficoltà per chi ha già effettuato gli investimenti e rischia ora di trovarsi “scoperto” dal punto di vista finanziario.

“E’ stata un fallimento la gestione del PSR Puglia sul fronte dello storico ritorno alla terra che ha portato 5mila giovani under 40 a presentare domanda per l’insediamento in agricoltura in Puglia, ma quasi 9 richieste su 10 (86%) non sono state accolte per colpa degli errori di programmazione dell’Amministrazione Regionale con il rischio concreto di restituzione dei fondi disponibili a Bruxelles. Sul bando del PSR per i giovani, a fronte delle 5.202 domande presentate, solo 750 sono state ammesse all’istruttoria, poco più di 1 domanda su 10. La Puglia è l’unica Regione d’Italia a non aver rispettato l’obbligo di spesa comunitaria dei fondi PSR al 31 dicembre 2019”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Una sconfitta per le speranze di tanti giovani, ma anche per il Paese che – sostiene la Coldiretti – perde opportunità strategiche per lo sviluppo in un settore chiave per la ripresa economica, l’occupazione e la sostenibilità ambientale soprattutto nel Mezzogiorno dove maggiore è il bisogno occupazionale e più elevati sono i tassi di fuga dei giovani.

“Occorre creare le condizioni per realizzare il sogno imprenditoriale di una parte importante della nostra generazione che mai come adesso vuole investire il proprio futuro nelle campagne”, ha detto Benedetta Liberace, leader regionale dei Giovani imprenditori di Coldiretti, dando lustro al grande sforzo creativo e di innovazione dei giovani agricoltori pugliesi in occasione della premiazione dei geni contadini da Oscar che “in solitudine, senza l’aiuto di finanziamenti e sostegni regionali, stanno rivoluzionando la vita e il lavoro nelle campagne – ha aggiunto Liberace - con la passione, la fierezza e la lungimiranza di chi ha scelto un percorso lavorativo in agricoltura patriottico e complesso, dove non manca il sacrificio, ma abbondano anche le soddisfazioni”.

L’avanzamento della spesa del PSR Puglia per i giovani in agricoltura, ferma al 3% - conclude Coldiretti Puglia – è un dato che si traduce in lavoro negato per 5000 giovani pugliesi, a cui è stato spento il sogno di diventare agricoltori per colpa della macchina burocratica in avaria dell’Assessorato all’Agricoltura regionale, a causa dei ritardi e di un sistema in cortocircuito che ha bloccato i progetti di insediamento nelle campagne previsti dal Piano di Sviluppo Rurale.

Pubblicato in Economia

In Italia i tassi di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di malattie oncologiche sono più elevati rispetto alle media europea. Emerge dal rapporto 'State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019' presentato a Bari. Per il tumore alla prostata in Italia la sopravvivenza è del 90% contro una media dell’87% nel resto d’Europa. Per il cancro ai polmoni è del 16% in Italia e 15% in Europa, per quello al seno 86% in Italia contro l’83% europeo, per il tumore al colon 64% in Italia e 60% in Europa.

«Il sistema sanitario nazionale - si legge nel rapporto - fornisce di norma cure efficaci e tempestive per i pazienti oncologici». Più in generale, il Ssn italiano viene promosso per la sua efficacia: «L'Italia - è scritto - registra il secondo tasso più basso di mortalità prevenibile nell’UE, dopo Cipro». Il rapporto - che verrà presentato successivamente ad Atene, Stoccolma e Helsinki - analizza l’efficacia ed efficienza del sistema sanitario italiano paragonandolo a quello di 26 Stati membri dell’UE. All’evento prende parte la viceministra della Salute, Sandra Zampa. La conclusione dei lavori è affidata al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Alle tavole rotonde organizzate nell’arco della mattinata parteciperanno anche Isabel De La Mata, direttore generale della Commissione europea Salute, Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto italiano di Sanità e Luca Lorenzoni (Ocse).

Circa un terzo dei decessi avvenuti in Italia nel 2017 è attribuibile a fattori di rischio comportamentali, tra cui i rischi connessi alla dieta, il tabagismo, il consumo di alcolici e la scarsa attività fisica. E' quanto emerge dal rapporto State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019» presentato a Bari, e organizzato dall’Aress Puglia in collaborazione con la Commissione europea, Ocse e Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e sulle Politiche Sanitarie.

Sul totale dei decessi avvenuti nel 2017, circa il 16% (98.000) è riconducibile a rischi connessi alla dieta (tra cui un basso consumo di frutta e verdura e un consumo elevato di zuccheri e sale). Il consumo di tabacco (compreso il fumo attivo e passivo) è responsabile di circa il 14 % delle morti (oltre 90.000), quasi il 4% (26.000) è attribuibile al consumo di alcolici e il 3% (18.000) alla scarsa attività fisica. Tutte le percentuali sono inferiori alla media dell’Unione europea, ad eccezione di quella relativa alla scarsa attività fisica. In Italia il consumo di tabacco continua a rappresentare uno dei principali problemi di salute pubblica, in particolare tra gli uomini: nel 2017, il 25% della popolazione maschile in Italia ha dichiarato di fumare quotidianamente, rispetto al 15% delle donne. Nonostante il calo registrato nell’ultimo decennio, la percentuale di fumatori resta superiore a quella della maggior parte dei paesi dell’UE. Resta molto elevato anche il numero di fumatori tra gli adolescenti italiani. Nel 2015, più di un terzo dei ragazzi e delle ragazze di 15 e 16 anni ha dichiarato di avere fumato, anche solo occasionalmente, nel mese precedente.

Nel 2017 l’Italia ha destinato alla sanità l’8,8 % del proprio Pil, collocandosi al di sotto della media europea, pari al 9,8%. La spesa sanitaria pro capite si è attestata a 2.483 euro, oltre il 10% in meno rispetto alla media dell’Europa, pari a 2.884 euro. E’ quanto emerge dal rapporto State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019" presentato questa mattina a Bari, nell’aula del consiglio regionale pugliese: si tratta di un evento organizzato dall’Aress Puglia in collaborazione con la Commissione europea, Ocse e Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e sulle Politiche Sanitarie.

Il rapporto analizza l’efficacia ed efficienza del sistema sanitario italiano paragonandolo a quello di 26 Stati membri dell’UE. «Dopo la crisi economica del 2009 - si legge nel rapporto - la spesa sanitaria pro capite ha registrato un calo fino al 2013, per poi riprendere ad aumentare moderatamente». Sebbene i Lea, i livelli essenziali di assistenza, di base coprano un’ampia gamma di servizi, le spese non rimborsabili a carico delle famiglie sono relativamente elevate (24%) e costituiscono la maggior parte della spesa sanitaria rimanente. Le assicurazioni sanitarie private rivestono un ruolo marginale, andando a coprire soltanto il 2% circa della spesa sanitaria totale.

L’Italia ha la seconda più alta speranza di vita in Europa, però ci sono notevoli disparità tra Nord e Sud, per genere e situazione socio-economica. E’ quanto emerge dal rapporto State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019» presentato questa mattina a Bari, nell’aula del Consiglio regionale pugliese: si tratta di un evento organizzato dall’Aress Puglia in collaborazione con la Commissione europea, Ocse e Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e sulle Politiche Sanitarie. Il rapporto analizza l'efficacia ed efficienza del sistema sanitario italiano paragonandolo a quello di 26 Stati membri dell’UE.

«Nel complesso - si legge nel rapporto - il sistema sanitario italiano è efficiente, e garantisce un buon accesso a prestazioni sanitarie di elevata qualità a costi relativamente bassi, sebbene si registrino differenze considerevoli tra le regioni. Le principali sfide per il sistema sanitario italiano consistono nel migliorare il coordinamento delle prestazioni sanitarie per la crescente fascia della popolazione affetta da malattie croniche, e ridurre le disparità di accesso alle cure». Nel 2017, la speranza di vita alla nascita in Italia ha raggiunto gli 83,1 anni, ponendo il Paese al secondo posto nell’Unione europea dopo la Spagna. Gli uomini italiani vivono in media quattro anni in meno delle donne. Sussistono inoltre notevoli disparità connesse alla situazione socioeconomica e a livello interregionale: gli uomini italiani meno istruiti vivono in media 4,5 anni in meno rispetto a quelli più istruiti, e le persone che risiedono nelle regioni del Nord vivono oltre tre anni in più rispetto a chi vive al Sud. Nel 2017, la regione con la speranza di vita alla nascita più elevata era la regione settentrionale del Trentino-Alto Adige, i cui cittadini avevano una speranza di vita di tre anni superiore rispetto alla regione meridionale della Campania, la regione in cui la speranza di vita era la più breve.

Pubblicato in Sanità

Il pomeriggio di sabato 18 e nella mattina del 19 gennaio l’Istituto alberghiero “E. Mattei” di Vieste offre la possibilità di visitare gli innovativi laboratori tramite un percorso enogastronomico che vi guiderà attraverso la pasticceria, la cucina, il bar caffetteria, la sommellerie, la cucina flambè, le preparazioni di pasta fresca e le sculture vegetali. Sarete inoltre stupiti dalle magie della nuova stampante 3D per alimenti, da pochissimo in dotazione della scuola.

Il percorso sarà animato da musica ed immagini e si concluderà con un incontro nella sala Sagittario con un aperitivo preparato dagli allievi. Sarà inoltre possibile visitare il convitto, i laboratori linguistici e multimediali, la biblioteca, l'Erasmus corner e il palazzetto sportivo dove si allena e gioca la squadra di pallavolo dell’Istituto e dove si svolgono tutte le attività sportive degli allievi, in special modo dei convittori nella fascia pomeridiana.

Vi accoglieremo per farvi conoscere l’offerta formativa dell’Istituto, i corsi di cucina, sala e vendita e accoglienza turistica e le numerose opportunità di viaggi studio in Europa con i progetti Erasmus+

LA NOSTRA STORIA AL SERVIZIO DEL TUO FUTURO

Vi aspettiamo!

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Travisato e armato di pistola, irrompe in un negozio del centro storico e si fa consegnare sotto minaccia l’intero incasso.

E’ accaduto martedì mattina a Vieste. Un giovane, con il volto coperto dal cappuccio del giubbotto e con occhiali da sole indossati, impugnando una pistola nella mano destra, è entrato in un negozio gestito da cinesi e dopo aver minacciato la donna che era alla cassa, che è rimasta sotto shock, si è fatto aprire il registratore di cassa ed è fuggito con un bottino di 145, 00 euro, facendo perdere le proprie tracce per le vie del centro.

I Carabinieri della locale Tenenza, allertati direttamente dalla vittima, sono immediatamente intervenuti ed hanno visionato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza collocate all’interno dell’esercizio commerciale e subito si sono messi alla ricerca del rapinatore.

Dopo una breve ma intensa ricerca per le piccole vie del centro, i militari hanno intercettato l’autore della rapina e lo hanno bloccato. Perquisito nell’immediatezza, è stato trovato in possesso dell’intero incasso, che aveva abilmente nascosto all’interno degli slip, ma senza la pistola con la quale aveva consumato il reato.

Per questo motivo i carabinieri hanno esteso la perquisizione sia a casa dei genitori del soggetto, dove hanno trovato la scatola d’imballaggio dell’arma, sia a casa del fratello, dove questi si era trasferito da qualche giorno. Proprio lì, infatti, è stata rinvenuta una pistola a gas, priva di tappo rosso, identica per dimensioni e fattezze ad una vera arma, impossibile da riconoscere anche per un occhio esperto, figuriamoci brandeggiata da un uomo travisato durante una rapina.

Con l’accusa di rapina aggravata, è stato tratto in arresto L. F., viestano, classe 1996, incensurato, il quale su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato collocato agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, che tenutasi in data 16.01.2020 ha convalidato l’arresto sottoponendolo agli arresti domiciliari.            

Pubblicato in Cronaca

Pubblicato sul sito di Pugliapromozione e sul BURP un Avviso pubblico della Agenzia Pugliapromozione rivolto a operatori economi­ci del settore e Distretti Ur­bani del Commercio (DUC) per proporre attività ed esperienze durante un week end o in concomitanza di ponti e festività. Si prevedo­no due "finestre" possibili, in cui proporre le attività: la pri­ma, dal 25 febbraio al 26 aprile; la seconda, dal 27 aprile al 29 giugno.

Una novità importante del­l'edizione 2020 è quella di valorizzare e sviluppare prodotti turistici tematici, puntando sui cammini, co­me novità assoluta; sul pa­trimonio enogastronomico tipico, in particolare sui pro­dotti da forno, olio e vino, nei luoghi di produzione; sulla scoperta di itinerari cultura­li alternativi, che valorizzino territori turisticamente me­no noti, tenendo conto an­che dei luoghi di approdo tu­ristico come i porti.

Nell'am­bito del prodotto culturale, saranno inoltre valorizzati i beni UNESCO, come la transumanza e i muretti a secco, oltre alle tradizioni locali e ai riti sacri. "Comunicare la Puglia, farla conoscere ai turisti e agli stessi pugliesi in tutte le sue bellezze attraverso itinerari ed esperienze di arte e cul­tura, di enogastronomia e cucina Pugliese e di natura e benessere - dice l’Asses­sore all'Industria Turistica e Culturale Loredena Capo­ne - Sono questi i tre temi con i quali chiamiamo le im­prese a proporre attività ed eventi che vanno da febbraio fino a giugno, seguendo la strategia di destagionalizzazione del turismo".

Per partecipare all'Avviso pubblico di Pugliapromo­zione e presentare offerta di servizi, gli interessati, in possesso dei requisiti ne­cessari, dovranno seguire una procedura completamente digitalizzata, iscri­vendosi al DMS (Destination management System) di Pugliapromozione, trami­te credenziali SPID/persona/cittadino di livello 2.

Ogni operatore potrà presentare una sola proposta di attività in una delle "finestre" tem­porali stabilite, per un im­porto massimo di € 12.000,00 per i servizi offer­ti. “Straordinario sarà poter comunicare i riti della Pas­sione nella Settimana San­ta che sono tradizioni im­portanti in tutta la Puglia e coinvolgono intere comuni­tà - continua Capone - fare conoscere i luoghi delle pro­duzioni enogastronomiche, con la possibilità di degu­stare la cucina tipica puglie­se.

I cammini sono una del­le novità su cui puntiamo per attraversare luoghi e cono­scere l’origine della Puglia, le stratificazioni archeologi- che, la geologia, la bellezza degli alberi, alcuni monu­mentali.

Pubblicato in Turismo
Venerdì, 17 Gennaio 2020 10:33

17 Gennaio/ GLI ANIMALI MAESTRI

Penso che potrei andare a vivere con gli animali, sono così placidi e dignito­si; sto a guardarli a lungo. Non sudano e non piagnucolano sulla loro condi­zione, non giacciono svegli nel buio... Nessuno è scontento, nessuno è ridot­to alla follia dalla mania di possedere cose, nessuno s’inchina a un altro...

WALT WHITMAN

Oggi, festa di sant'Antonio abate, in non pochi paesi e in qualche città si ripete la tradizionale benedizione degli animali. Anch'io nel mio appartamento ho un bel dipinto secentesco con un sant'Antonio in compagnia di un robusto maiale, mentre l'eremita legge le Sacre Scritture immerso in un paesaggio poco consono al deserto della Tebaide.

Nella mia famiglia c'è sempre stato un gatto, rimpianto in morte e subito sostituito da un altro felino. Confesso di aver provato anch'io quello che diceva Montaigne (1533-92) della sua gatta: quan­do giocavo col gatto di casa non sapevo se si divertisse più lui o io...

Gli animali maestri dell'uomo è una costante delle favole (si pensi a Esopo, Fedro e La Fontaine). Ce lo ripete anche il poeta americano Walt Whitman nelle sue Foglie d'erba, esaltando le virtù di quelle che sprezzantemente chiamiamo bestie.

Esse non sono corrose dal tarlo dell'orgoglio che spinge al successo, alla carriera, al potere, lascian­doti spesso scontento e amareggiato. Non sono travolte dalla smania del possesso e dell'accumulo che corrompe le relazioni umane. Non sono ipocrite, asservite per interesse, false, ingannevoli.

Detto que­sto con umiltà (e quindi con rispetto per queste creature di Dio), bi­sogna però riconoscere la dignità dell'uomo: egli sa percorrere vie più alte fino a raggiungere il divino e ha in sé anche la coscienza di peccare, che è un segno di grandezza, con buona pace di Whitman il quale, nella sua lode degli animali, aggiungeva: «non piangono sui loro peccati e non discutono dei loro doveri verso Dio».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Dieci e lode, non solo per i risultati ma per quanto costruito negli ultimi due anni. Dieci e lode alla società granata del Peschici con il presidente Gianni Ranieri in testa. Dieci e lode al tecnico Paolo Prudente ed al suo staff: non è facile da queste parti mettere su una bella squadra del settore giovanile (le cittadine si spopolano, difficile avere ra­gazzi a disposizione). Gli “Allievi” (2003-05) dell’Atletico Peschici tengono il passo: in fatto di prestazioni, in fatto di attaccamento alla maglia.

La classifica lascia il tempo che trova, le vittorie sono queste. Un gruppo affiatato come non mai oltre ai tecnici Paolo Prudente, Matteo Pirro, Gaetano Mastromatteo anche i di­rigenti addetti alla squadra delle giovanili con Leo Angelicchio, Rocco Acerra e Da­vide Tavaglione. In questa stagione un bel momento per il gruppo dei portieri for­mato da Leonardo Vecera, Mario Iervolino Mario e Andrea Giarrusso.

Ma tutto il complesso funziona alla perfezione con un gratificante posto sul podio del campionato provinciale. “Ra­gazzi che giocano con una grande passione - ammette il tecnico Paolo Prudente -, i risultati sono importanti ma la cosa che stupisce e che agli allenamenti non manca mai nessuno.

” Ed allora un pacchetto difensivo che gioca a memoria con i difensori : Vincenzo Masella, Giorgio Maviglia, Nicolas Maggiano, Rocco Fasanella, Alfio Mongelluzzi e Matteo Ventrella. “Non ci sono protagonismi in que­sta squadra - rimarca il dirigente Leo Angelicchio -, questi ragazzi formano un gruppo eccezionale.

" A centrocampo gio­strano Vincenzo De Bergolis, Stefano Acerra, Gianluigi Vescia, Domenico Delli Muti, Mariano Costantino e Nicola De Petris. E poi un attacco che sta facendo la differenza con i pari età: Cristian Olivieri, Simone Costantino, Matteo Santoro, Mar­co Rornondia e Giovanni Biscotti vanno a rete con tanta disinvoltura.

“Un gruppo che fa del rispetto dell’av­versario il suo verbo - racconta il dirigente Rocco Acerra -, questi ragazzi oltre ai risultati stanno dando tanta gratificazione alla dirigenza proprio per il loro fair-play.” Il campionato regionale resta una parola grossa, ma la squadra granata degli “Allievi” alla vittoria del proprio raggruppamento provinciale (per la pro­mozione a quello regionale) ci sta pen­sando.

“Quello che stiamo facendo in questi ultimi anni è già una vittoria in se - sottolinea il presidente Gianni Ranieri -, a fine campionato comunque andrà a finire sarà un successo”.

 

AV

Pubblicato in Sport

Se il Governo accoglierà la richiesta del Comune, a Lesina dovrebbe arrivare 1 milione e 250mila euro per la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà il centro abitato alla vi­cina Marina di Lesina.

Si tratta di un progetto che la giunta comunale ha deciso di candidare a finanzia­mento nell’ambito del pro­gramma nazionale denomi­nato «contratto istituziona­le di sviluppo» (Cis). A tal fine, nei giorni scorsi, la giunta di Lesina ha appro­vato una delibera di presa d’atto del protocollo d’inte­sa sottoscritto il 7 ottobre scorso dai sindaci del Comuni di Torremaggiore, Chieuti, Serracapriola, San Paolo di Civitate, San Severo, Apricena, Poggio Imperiale e Lesina; tutti insieme, questi enti locali hanno dato vita al «Cis di Capitanata» per la macroarea alto Tavoliere.

Con la delibera la giunta di Lesina ha candidato ufficialmente il progetto denominato «Green way, Lesina-Marina di Lesina»: si tratta di un percorso itinerante turistico, storico, culturale e naturalistico, che gli amministratori comunali vedono quale attrattore da riqualificare e valorizzare in piena armonia con la strategia di sviluppo unificata e condivisa dagli enti locali nella marco-area dell’alto Ta­voliere, secondi i principi dettati dal Cis Capi­tanata, e più in generale dal programma nazionale per cui «gli interventi di rigenerazione urbana occorrenti includono la riqualificazione dell’am­biente costruito, attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici, la rior­ganizzazione dell’assetto urbanistico, il miglio­ramento della qualità ambientale, la promozione dell’occupazione e dell’iniziativa imprenditoriale locale, il contrasto all’esclusione sociale».  

  1. T.
Pubblicato in Turismo

Ha preso fin da subito questo tema l’edizione 2020 del Carnevale di Manfredonia, che animerà la città del golfo dal 23 febbraio al 01 marzo p.v. con un fitto calendario di appuntamenti.

Eventi musicali, iniziative per bambini e ragazzi, rassegne culturali con la partecipazione di artisti locali. Tutti gli spettacoli saranno confermati, con qualche novità in più come l’evento, ancora a sorpresa, in programma in piazza del Popolo Domenica 23 Febbraio durante le ore pomeridiane e serali.

Imponente la macchina organizzativa che si è messa in moto, con l’ausilio di decine di associazioni di volontariato e liberi cittadini che hanno deciso di contribuire gratuitamente, tenuto conto di un budget inesistente dovuto alle difficili condizioni delle casse comunali.

Il coordinamento dei lavori è stato assegnato, su indicazione della commissione straordinaria del Comune di Manfredonia, alla locale Associazione Pro Loco che ha fin da subito costituito un comitato spontaneo formato da volontari cittadini già noti per le loro esperienze in campo organizzativo e che verrà presentato il primo giovedì grasso.

Infatti, il programma della manifestazione sarà proposto alla città e alla stampa Giovedì 23 gennaio alle ore 19,00 presso l’auditorium “Cristanziano Serricchio” al Palazzo dei Celestini dove interverranno tutti gli attori della kermesse: istituti scolastici, Gruppi mascherati, cartapestai, associazioni e artisti. Mentre Venerdì 17 Gennaio per le vie del centro storico, una sfilata goliardica di “bellezze sipontine” annuncerà l’inizio dei festeggiamenti.

“Il Carnevale di tutti e per tutti” sarà un’occasione per mostrare la forza dei sipontini e come la città si può rialzare grazie all’amore e all’attenzione dei propri cittadini, come già dimostrato per la festa patronale e per le festività del Natale appena trascorse.

La città è pronta ad accogliere gli ospiti che vorranno visitarla in quei giorni di festa, assaporando il gusto di un Carnevale spontaneo e popolare e godendo delle meraviglie degli attrattori culturali presenti in città che per l’occasione resteranno aperti e fruibili.

Anche quest’anno il Carnevale di Manfredonia contaminerà il territorio con i colori e i sorrisi della sfilata delle Meraviglie, punto di forza del nostro Carnevale, che si terrà Domenica 23 Febbraio insieme ai gruppi mascherati riconosciuti, alle scuole superiori e ai gruppi spontanei. Martedì 25 Febbraio si svolgerà la sfilata dei gruppi mascherati della Golden Night con importanti novità, mentre Sabato 29 Febbraio ci sarà la meravigliosa sfilata della Notte Colorata che coinvolgerà nuovamente tutti i partecipanti.

Come da tradizione non mancheranno gli appuntamenti dedicati agli sportivi in stretta collaborazione con la UISP – comitato di Manfredonia.

Unanime l’invito a mettersi in maschera, a divertirsi, come lo spirito del carnevale insegna, esorcizzando le difficoltà quotidiane.

Pubblicato in Manifestazioni
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