Articoli filtrati per data: Sabato, 18 Gennaio 2020

Toccherà all’Otranto di mister Gigi Bruno andare a fare visita alla capolista Molfetta nel posticipo delle 16 della diciannovesima giornata di Eccellenza pugliese nella quale, tra le altre, il Gallipoli ospiterà i ragazzi del Martina e la Deghi è attesa da un Atletico Vieste fiducioso e deciso a dare una spallata alla classifica. L’undici viestano è in salute, pronto anche per la finale di andata della coppa Italia Puglia di giovedì. Approcci da non sbagliare assolutamente. L’Ugento se la vedrà in casa con la Fortis Altamura, con l’obiettivo di muovere la classifica e di ritrovare, magari, il successo sul proprio terreno che manca da due mesi e mezzo.

Squadre in campo, per l’ultima domenica, alle ore 14.30. programma e arbitri:

dom. 14.30

AT San Severo-Barletta 1922: Riccardo Tropiano di Bari (Errico-Grimaldi)

Atl. Vieste-Deghi: Stefan Arnaut di Padova (Nero-Prigigallo)

Audace Barletta-UC Bisceglie: Alessandro V. Ancona di Taranto (Spagnolo-Latini)

Corato-San Marco: Nico Valentini di Brindisi (Bono-Magnifico) – a Ruvo di Puglia

Gallipoli-Martina: Giorgio Caldararo di Lecce (Battista-Miccoli)

Ugento-Fortis Altamura: Luca Vittoria di Taranto (Salvemini-Desiderato)

Vigor Trani-Orta Nova: Niccolò Salomone di Bari (Coviello-Massari)

dom. h 16

Molfetta-Otranto: Luigi Lacerenza di Barletta (Mele-Alessandrino)


CLASSIFICA

Molfetta 41

Corato 37

Vigor Trani 33

Audace Barletta 28

Martina 27

Ugento 26

Barletta 1922 e Otranto 24

Altaura e Gallipoli 22

UC Bisceglie e Vieste 21

Deghi 20

Orta Nova 19

San Marco 18

AT San Severo 9

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Domenica 19 gennaio alle ore 14.30 si disputeranno le gare della 13ª giornata del girone A. Questo il programma degli incontri e le designazioni arbitrali:

Ascoli Satriano-Virtus Bisceglie: Savino Piazzolla di Barletta

Atletico Peschici-AC Palese: Giuseppe Lamacchia di Barletta

Fulgor Molfetta-Canusium: Marco De Santis di Bari

TP Minervino-GC San Severo: Gioacchino De Palma di Molfetta

United Monte Sant’Angelo-Ruvese: Simone Pio Raspatelli di Foggia

Virtus Castelluccio-Trinitapoli: Lucian Antonio Pincovici di Foggia


LA CLASSIFICA

Palese 30
Trinitapoli 28
Peschici 26
Vir­tus Biceglie 25
Ascoli Satriano 22
Castelluccio dei Sauri 22
Canosium 16
Ruvese 15
United Monte Sant’Angelo 12
Gioventù San Severo 6
Top Player Minervino 4
Fulgor Moffetta 0

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Dopo la beffa di domenica scorsa a Molfetta, la Sunshine mette nel mirino la quarta posizione in classifica, ma per arrivarci dovrà vincere il prossimo incontro contro la Lupa Lecce.

L’avversario è di tutto rispetto, e senza ombra di dubbio è una delle squadre più accreditate al successo finale.Il roster messo insieme dal patron Perniola è sicuramente uno dei più forti del campionato. Allenata da coach Di Salvatore, dispone dei play Salamina e Durini (7 di media per il primo e 13 per il secondo) e il centro Mocavero. Inoltre può schierare il pacchetto degli stranieri tra i più invidiati da tutti, il forte centro serbo Cvetanovic (21,5 di media e terzo marcatore del campionato) e l’ala forte lituana Petraitis (21).Completano la squadra, il lungo Marinelli e i tre under Zezza, Calasso e Gatta.

Gianpio Ciociola, coach della Bisanum Viaggi Vieste è consapevole della difficoltà della prossima gara: ”domenica affrontiamo la squadra più in salute del momento. Lecce è una squadra che ha recuperato tutti gli infortunati ed è stata capace di vincere a mani basse in un campo difficile come Castellaneta.

Dal canto nostro le difficoltà di questa settimana per allenarci sono state notevoli, purtroppo gli strascichi di infortuni su cui alcuni ragazzi hanno che continuato a giocare hanno presentato il conto.  Riuscire a raggiungere un congruo numero di giocatori per allenarci non ci è stato possibile. Pertanto spero di fare una partita all’altezza degli avversari che affronteremo”.

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Si è tenuto un primo incontro tra l’associazione onlus Proxima, l’assessore alle politiche sociali di Vieste Graziamaria Starace e il preside dell’istituto omnicomprensivo Pietro Loconte che hanno incontrato parte dei genitori per l’avvio del secondo progetto dedicato alla musicoterapia con bambini “diversabili”. I soggetti si avvarranno del maestro di musica e musicoterapista Lorenzo Vaira. Abbiamo incontrato la responsabile degli educatori di Proxima e il musico terapeuta Lorenzo Vaira. Qui di seguito il filmato.

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"Lo scenario criminale del Gargano continua ad essere contraddistinto da una forte instabilità sulla quale incide in modo determinante la cruenta contrapposizione tra i clan Romito e Li Bergolis, che si riverbera su tutta la criminalità locale e, in particolare, a Vieste, nella faida tra i clan Perna e Raduano. 

Risultato di quanto detto, nel periodo in esame, sono i ferimenti e i tentati omicidi culminati negli agguati del 21 marzo 2019, a Mattinata, e del 26 aprile 2019, a Vieste - in cui sono stati rispettivamente uccisi il reggente del clan Romito e il capoclan Perna. Il primo era un elemento di spicco dello scenario mafioso del Gargano, come hanno dimostrato le numerose inchieste che lo hanno visto coinvolto ed aveva assunto il ruolo di reggente dei Romito all’indomani della strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017, nella quale era stato ucciso il cugino, boss del sodalizio.

L’uomo era già scampato ad un agguato, il 26 gennaio 2016, evento che coincise con l’inizio dell’escalation della faida di Vieste. Non è da escludere che l’omicidio possa avere una duplice chiave di lettura: da un lato quella riconducibile ad ordinari meccanismi di vendetta, dall’altra, quella che richiama ad una più ponderata strategia del clan Li Bergolis di approfittare delle contingenti difficoltà della cosca avversa per estrometterla dalla gestione delle attività illecite.

Anche il capoclan Perna era già stato oggetto di due tentati omicidi e, oltre a ricoprire il ruolo di vertice del gruppo Perna-Iannoli, era una figura di rilievo dell’intero panorama criminale garganico per la sinergia con il clan Li Bergolis di Monte Sant’Angelo ed il suo reggente.

Proprio i Li Bergolis stanno conservando un ruolo centrale nell’area garganica grazie alla capacità di catalizzare elementi provenienti da altri gruppi dell’area e di conciliare l’ambizione di crescita criminale delle nuove leve con il desiderio di vendetta nei confronti della famiglia Romito indebolita dalle attività investigative e giudiziarie.

Il clan Ricucci-Romito-Lombardi, operante tra i comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo (frazione di Macchia) e Mattinata, è dedito al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, rapine ai portavalori e riciclaggio di denaro di provenienza illecita in attività commerciali. Il sodalizio rappresenta il risultato delle rimodulazioni interne realizzate, dopo i cruenti eventi che hanno colpito il clan Romito, con la scalata ai vertici del gruppo dei capiclan Ricucci e Lombardi, nonché di altri elementi di spicco nel territorio di Mattinata, dove da sempre risiede un’importante frangia operativa degli stessi Romito.

La cosca Ricucci-Romito-Lombardi è stata così denominata per la prima volta nel provvedimento cautelare eseguito nei confronti di due elementi apicali della consorteria ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso, di un omicidio perpetrato a Monte Sant’Angelo, il 21 marzo 2017 (nonché di detenzione e porto illegale di armi, aggravati dall’art. 416bis 1 c.p., e di favoreggiamento personale). 

Le indagini avrebbero chiarito come il movente del delitto fosse da individuare nell’esigenza di ripristinare gli equilibri di forza sul territorio, messi in discussione da una banda di rapinatori, legati ai clan Li Bergolis e Perna-Iannoli di Vieste, che aveva consumato una violenta rapina ai danni di una gioielleria di Monte Sant’Angelo, nonostante questa fosse sotto la protezione dei Ricucci-Romito-Lombardi. Con l’omicidio di uno degli esponenti della banda, i “Manfredoniani” hanno voluto rendere evidente il loro controllo del territorio, ristabilendo la propria posizione negli assetti criminali del Gargano a partire da Monte Sant’Angelo, roccaforte dei Li Bergolis.

Il gruppo è legato ad alcune cosche calabresi ed ha rapporti con i clan Trisciuoglio e Moretti di Foggia, con la malavita di Cerignola ed altri sodalizi del promontorio garganico. In particolare, a Vieste, è schierato a favore dei Raduano, che ne costituiscono un altro braccio operativo. 

Peraltro, negli ultimi mesi il clan è stato duramente colpito da importanti operazioni di polizia proprio nelle sue articolazioni operative di Mattinata e di Vieste. Più nel dettaglio, il 25 gennaio 2019, nell’ambito di un’indagine che ha ricostruito l’asse criminale tra Gargano, basso Tavoliere (Cerignola) e BAT nel settore degli assalti ai blindati, due elementi di vertice del gruppo di Mattinata sono stati arrestati715 perché ritenuti responsabili dell’assalto ad un portavalori compiuto a Bollate (MI), il 15 ottobre 2016.

In connessione con la conclamata contrapposizione tra i Romito ed i Li Bergolis, è da inquadrare anche la cruenta faida di Vieste, tra i Raduano ed i Perna. Nell’ambito dell’operazione “Scacco al Re” eseguita il 3 giugno 2019, sono state ricostruite le responsabilità del capoclan Perna quale mandante del tentato omicidio, del 21 marzo 2018, ai danni del capoclan Radano. L’indagine ha ricostruito il clima di tensione determinato dalla faida tra i clan, in lotta non solo per il controllo delle attività illecite e la gestione delle piazze di spaccio, ma anche per la sopravvivenza stessa dei rispettivi sodali.

Il clan Perna-Iannoli è dedito al traffico di sostanze stupefacenti, alle estorsioni, alle rapine ai portavalori ed al riciclaggio di denaro di provenienza illecita in attività commerciali. In particolare, l’operazione 'Ultimo Avamposto' ha confermato come le coste del Gargano siano state utilizzate come terminal per le rotte dei trafficanti di marijuana provenienti dall’Albania, da smerciare anche su scala nazionale. L’attività di indagine, svolta tra marzo 2017 e giugno 2018, ha fatto luce su un gruppo composto da elementi del clan Perna-Iannoli che contava su articolazioni territoriali per rifornire le piazze di spaccio, anche extraregionali, come quella in Abruzzo capeggiata da un elemento di spicco della cosca.

Nell’area garganica assumono un ruolo sempre più strategico i territori di San Marco in Lamis, Rignano Garganico, San Nicandro Garganico e Cagnano Varano con le incisive presenze di gruppi locali tra loro contrapposti ed il ritorno dei Tarantino, cui si aggiungono nuove figure criminali che sono riuscite a diventare punti di riferimento in zona per i sodalizi di Foggia, San Severo e Gargano.

A San Giovanni Rotondo si registrano, altresì, segnali di una ricomposizione del tessuto criminale locale, favorito dalla presenza di soggetti particolarmente attivi nel mercato degli stupefacenti e capaci di catalizzare nuove leve.

Il forte controllo del territorio da parte della criminalità di quell’area emerge anche dagli esiti dell’operazione 'Wonderland', che ha fatto luce su un sistema fraudolento nel settore agro-rurale, attraverso il quale una famiglia di pregiudicati, originaria di Sannicandro Garganico e contigua alla criminalità organizzata locale, ha percepito per oltre 15 anni indebite erogazioni pubbliche".

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Sabato, 18 Gennaio 2020 11:17

Vieste/ Cattivissimo Me

Riceviamo e pubblichiamo

Il trabucco e le punte di San Lorenzo appartengono alla comunità? E allora perché il sindaco Nobiletti non intraprende l’accertamento della reale ed effettiva esistenza della proprietà privata rivendicata dal cugino di tutta la costa di San Lorenzo? Non potrebbe trattarsi di demanio civico? Si parte dal cancello e si finisce come alla Chianca o al Crovatico o come a Campi? Per le Dogane, evidentemente, la costruzione del cancello non costituisce un ostacolo alla zona di vigilanza doganale ma rimane la curiosità, che deve essere di tutta la comunità, di leggere l’autorizzazione in questione. L’accertamento sostanziale della reale ed effettiva esistenza della proprietà privata, da parte del Comune di Vieste, che rappresenta tutta la comunità, dev’essere consequenziale al rilascio al cugino del sindaco dell’autorizzazione per la costruzione del cancello. E’ semplice capire il perché. Da sempre la fruizione delle punte di San Lorenzo rientra nei diritti di tutti i cittadini di Vieste. In secondo luogo, colui che rivendica la proprietà privata è il cugino del sindaco.

Il sindaco, vincitore dell’audizione di Legambiente, parcheggiatore nelle notti estive di veicoli alimentati da combustibile fossile nei parcheggi a pagamento, una volta Marine Yacht, Terminal Crociere nei sogni e proclami delle splendide Minions circa la portualità turistica, artefice della delocalizzazione del capolinea in periferia per non toccare il centralissimo parcheggio a pagamento di veicoli alimentati da combustibile fossile, ha dichiarato guerra alla plastica!

Ogni piazzola di sosta per cassonetti R.S.U. è un centro comunale di rifiuti potenzialmente riciclabili, che grazie alla coerenza e solidarietà di molti cittadini vengono recuperati, riparati e donati a chi è in stato di necessità, come ad es. passeggini, scarpe, ma la quantità di prodotti riutilizzabili sprecata è enorme perché viene conferita nei cassonetti, dove spesso finisce materiale prezioso ma anche molto pericoloso.

In termini percentuali, la città di Herat raccoglie più plastica della città di Vieste. Neanche la rimozione dei tronchi sulle spiagge, in inverno, consiglia la costruzione di opere di ingegneria naturale per prevenire l’erosione degli arenili. Ai Quattro Palazzi sembra di trovarsi sulle alture del Golan dove l’esercito israeliano muove le sue ruspe per proteggere i propri militari. Ad ogni fiato di tramontana, i lavori sono di somma urgenza dai tempi di Cristo e i portafogli dei fortunati appaltatori si gonfiano di soldini. La Minion con straordinarie competenze e professionalità in materia contabile, una montagna di voti alle ultime elezioni amministrative, ha vinto un posto al cimitero! Non fiata!

Le postazioni degli Hezbollah a sud del Libano a confronto con le recinzioni e cancelli in località Chianca, che impediscono l’accesso al mare dai tempi dei Dauni, sembrano disegnate dal prestigiosissimo studio di Zaha Hadid. Cosa difendono? Da chi? Le forze dell’ordine per accedere alla spiaggia per accertarsi, ad esempio, dell’integrità ambientale, chiedono le chiavi a qualcuno? A chi? Meglio le scalinate della legalità in paese…

Che senso hanno i fortini di lamiere zincate arrugginite, alte oltre quindici metri, sulle dune di Scialmarino? Cosa difendono? Da chi? Le postazioni degli Hezbollah, quelli di prima, hanno un impatto visivo molto migliore. Perché due lidi balneari devono circondarsi di lamiere zincate arrugginite per otto mesi l’anno? Chi li ha autorizzati? Che senso ha rimuovere i rifiuti da quella spiaggia e tollerare tali scempiaggini?

Il canale artificiale in località Imbarcadero, Umbra Mare per intenderci, d’estate, è chiuso da una cancellata ricoperta da un telo bianco per ricordare ai turisti che affollano il lido, che insiste su un’area demaniale marittima alla foce del canale, che non si trovano alla foce di una canale che raccoglie le acque alluvionali di mezzo Gargano. Geniale!  

La rimozione continua durante tutto l’anno delle plastiche dalle spiagge, scogliere e fondali marini, è un atto dovuto da parte di una comunità che prospera grazie all’integrità ambientale sempre più minacciata. E’ un atto dovuto, di impatto limitato ma sicuramente ha un suo significato perché le plastiche vagano da spiaggia a spiaggia, lasciando sui loro percorsi le micro plastiche, che fanno strage di tartarughe e finiscono nella catena alimentare. E’ anche una questione di civiltà, perché chi ha l’abitudine di passeggiare sugli arenili di fatto passeggia tra i rifiuti, spesso anche molto pericolosi, come testimonia il recente ritrovamento di un ordigno bellico al fosforo bianco sulla spiaggia di Scialmarino. Che senso ha ripulire le spiagge a Natale quando passeggiamo sulle spiagge tutti i giorni? Per i turisti? Si rassegni l’altra splendida Minion; passato settembre, Vieste non attrae nessuno.

E’ tempo per il sindaco di ritirare un altro premio.

Lazzaro Santoro

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Sabato, 18 Gennaio 2020 10:46

Peschici a Teatro con "Ars Nova"!

Questa volta la Compagnia, capitanata da Camilla Tavaglione, si cimenterà nella Sacra Rappresentazione, "Maria Goretti: la Santa del Perdono. 

L’invito è chiaro: “Vi aspettiamo”. Il mittente anche: l’Associazione culturale e teatrale “Ars Nova” di Peschici. Il destinatario pure: la cittadinanza, che di appuntamenti simili è affamata. Tutto si svolgerà la sera di sabato 18 gennaio 2020, alle ore 19.00 sul palcoscenico dell’Auditorium Comunale "Paolo Granieri" e in replica il giorno dopo, domenica 19. 

Un cast eccezionale di 30 persone, tra attori e comparse, per ben 2 ore, metteranno in scena  la storia di Maria Goretti, la bambina che appena dodicenne resistette con tutte le sue forze al tentativo di stupro di Alessandro Serenelli, suo vicino di casa di sei anni più grande di lei. 

Trattasi anche di un chiaro e forte messaggio contro il Femminicidio, fenomeno purtroppo sempre attuale. 

La regia è affidata a Stefano Biscotti mentre la scenografia ha la firma di Nicola Costante, Raffaele Delli Muti e Mimì Mazzone. I costumi, invece, sono realizzati da Arcangela Biscotti e Maria Mattea Roncone. 

Si ringrazia: 

Il Patrocinio del Comune di Peschici; 

L'Istituto Omnicomprensivo Statale "G.Libetta"; 

Gli Sponsor aderenti.

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Arriveranno a Foggia lunedì prossimo i 20 poliziotti che andranno a rinforzare i servizi di controllo del territorio e di scorta. Il potenziamento delle unità in forza alla polizia di Stato era stato annunciato dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese dopo l'escalation criminale registrata ad inizio d'anno in Capitanata.

Si tratta di poliziotti, provenienti da altre province, alcuni dei quali specializzati nei servizi di tutela delle persone sottoposte a protezione personale per avere denunciato la mafia ed il racket delle estorsioni. I nuovi agenti - è detto in una nota della Questura - lavoreranno, fianco a fianco, con gli altri operatori della questura di Foggia e saranno impiegati nell'azione di prevenzione e di repressione dei reati in città.

Viene annunciato l'aumento dei posti di controllo sul territorio e un rafforzamento dei servizi posti a tutela della collettività.

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Oltre il mare c’è tanto altro nel Parco Nazionale del Gargano, come i tesori archeologici di Vieste, da scoprire camminando tra i sentieri e il centro storico.

Per domenica prossima Gargano Natour, in collaborazione con Elda Hotel, propone un archeo-trekking per conoscere gli aspetti meno noti della caratteristica costa di Vieste.

Si comincerà ammirando i graffiti preistorici della Grotta di Sfinalicchio per poi spostarsi nella necropoli paleocristiana della Salata, riaperta da pochi anni grazie al progetto del Polo Culturale di Vieste. Infine si visiterà il nuovissimo Museo Archeologico di Vieste che conserva reperti archeologici dalla preistoria fino al medioevo.

L’escursione rientra in un più ampio calendario invernale di attività da fare nel Parco del Gargano, esperienze di conoscenza del territorio all'insegna della natura e della cultura che trovate su www.garganonatour.it.

Informazioni e iscrizioni al 3931753151 (Domenico Antonacci).

 

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Sabato, 18 Gennaio 2020 10:12

18 Gennaio/ OSTINAZIONE

Questo voglio, così ordino: la mia volontà valga al posto delle ragioni addotte.

GIOVENALE

Leggo che il Kaiser Guglielmo II nel 1893, ricevendo un ritratto che gli era stato presentato da un pittore, avesse scritto di suo pugno sul retro questa frase che in latino è ancor più lapidaria: Hoc volo, sic iubeo: sit prò ratione voluntas.

A scriverla era stato il poeta latino Gio­venale (55-135 ca), che nelle sue Satire aveva sferzato i vizi della Ro­ma imperiale. In realtà questa considerazione sul ricorso all'imposi­zione invece dell'argomentazione egli la applicava a una moglie petulante.

Tuttavia la volontà dispotica che prevarica sfregiando ogni ragione e ogni logica è una caratteristica equamente ripartita tra fem­mine e maschi, caso mai con una prevalenza per questi ultimi.

Talvolta si rimane stupiti di fronte all'ostinazione di chi non vuole sentire ragioni e adotta come unico metro il suo volere ottuso e ca­parbio. Lo si dice spesso dei bambini che, una volta intestarditi, di­ventano insopportabili.

Ma questo comportamento, che spesso è se­gno di impotenza e di consapevolezza inconfessata del proprio torto, è rintracciabile in ogni fase della vita e in ogni tipo di persone, che rivelano così un'immaturità sostanziale, illusoriamente amman­tata di sicurezza e forza.

Procedendo per questa via, si può giungere fino all'estremo: era ancora un latino, il retore e avvocato Quintilia­no, contemporaneo di Giovenale, a ricordare che «i delitti non han­no cervello». Per questo è sapiente e coraggioso il monito di Cristo a «non opporsi al malvagio...: se ti costringe a fare un miglio, tu fanne due con lui»: mai, infatti, riusciresti a convincerlo con la ragione.

Gianfranco Ravasi

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