Articoli filtrati per data: Domenica, 19 Gennaio 2020 - Rete Gargano

Ascoli Satriano-Virtus Bisceglie 0-2

Atletico Peschici-AC Palese 1-0

Fulgor Molfetta-Canusium 0-9

TP Minervino-GC San Severo 1-5

United Monte Sant’Angelo-Ruvese 0-2

Virtus Castelluccio-Trinitapoli 2-3

 

 LA CLASSIFICA

Trinitapoli 31

Palese 30

Peschici 29

Vir­tus Biceglie 28

Ascoli Satriano 22

Castelluccio dei Sauri 22

Canosium 19

Ruvese 18

United Monte Sant’Angelo 12

Gioventù San Severo 9

Top Player Minervino 4

Fulgor Moffetta 0

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AT San Severo-Barletta 1922 0-1

67' Procida

Atl. Vieste-Deghi 1-1

Audace Barletta-UC Bisceglie 0-3

55' Dispoto, 66' e 80' Musa

Corato-San Marco 2-0

55' Di Rito, 75' Leonetti

Gallipoli-Martina 1-0

14' Tardini

Ugento-Fortis Altamura 1-1

55' De Santis (A), 73' Regner (U)

Vigor Trani-Orta Nova 0-0

dom. h 16

Molfetta-Otranto 0-0


CLASSIFICA

Molfetta 42

Corato 40

Vigor Trani 34

Audace Barletta 28

Martina, Barletta 1922 e Ugento 27

Gallipoli e Otranto 25

UC Bisceglie 24

Altaura 23

e Vieste 22

Deghi 21

Orta Nova 20

San Marco 18

AT San Severo 9

 

PROSSIMO TURNO
(26.01.2020 h 15 – giornata n. 20  5a rit.)

UC Bisceglie-AT San Severo
Barletta 1922-Atl. Vieste
Orta Nova-A. Barletta
F. Altamura-Corato
San Marco-Gallipoli
Deghi-Molfetta
Otranto-Ugento
Martina-Vigor Trani

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo hanno arrestato due stranieri, un macedone (A.N. 35enne) ed un albanese (H.A. 34enne), da anni residenti a San Giovanni Rotondo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Da qualche giorno giungevano notizie circa il loro coinvolgimento nella gestione dello spaccio di droga a San Giovanni Rotondo. Pertanto, veniva predisposto un servizio di osservazione e pedinamento finalizzato a riscontrare le notizie acquisite.

Così, nel pomeriggio, venivano individuati all’interno di un ristorante intenti a pranzare. Una volta usciti dal locale, i due soggetti salivano a bordo di una macchina guidata dal macedone e si dirigevano in una zona isolata del paese. Venivano, a questo punto, immediatamente bloccati dai carabinieri che stavano monitorando i loro spostamenti. Durante la successiva perquisizione, all’interno dell’auto venivano rinvenute tre cipolline termosigillate contenenti sostanza stupefacente del tipo “cocaina”. Tale rinvenimento confermava i sospetti sui due, per cui si decideva di approfondire gli accertamenti e nonostante la mancata collaborazione dei due, i quali cercavano di ingannare i militari operanti inventandosi domicili fittizi nella zona di San Giovanni Rotondo, venivano individuate le loro reali dimore.

Le successive perquisizioni in quelle abitazioni consentivano di recuperare altra sostanza stupefacente dello stesso tipo, parte della quale già confezionata in dosi ed anche una piccola parte di altro tipo di sostanza tipo “marijuana”, oltre a tutto l’occorrente per il confezionamento in dosi quali buste in plastica, sostanza da taglio e tre bilancini di precisione.

Addosso ad uno di loro veniva rinvenuta un’agenda con su scritti nomi, quantità e somme di denaro, riconducibili naturalmente all’attività di spaccio.

Ad entrambi veniva sequestrata un’ingente somma di denaro (duemila euro circa), ritenuta provento della loro attività illecita.

L’operazione si concludeva con il rinvenimento ed il conseguente sequestro presso l’abitazione del macedone di armi bianche (una katana e tre grossi pugnali), mai denunciate alle autorità come invece previsto dalla normativa vigente.

Gli accertamenti analitici eseguiti da personale del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia permettevano di quantificare la sostanza stupefacente sequestrata, circa trenta grammi di “cocaina”, da cui era possibile ricavare 119 dosi e circa un grammo di “marijuana” da cui era possibile ricavare 4 dosi.

I due soggetti arrestati, dopo le formalità di rito sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione dell’A.G. competente.

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La Presidente de Il Cuore Foggia, Jole Figurella: “Non si può improvvisare, i risultati di questa attività non farmacologica sono sorprendenti, nell’immediato”. Presto corsi di arteterapia presso Il Sorriso di Stefano e altre strutture per anziani. 

 

Un nuovo anno di formazione per insegnare le buone emozioni, immergersi in un ambiente accogliente, abbandonarsi alle relazioni, strumento di cura e canale preferenziale della comunicazione sociale. È sempre grande l’impegno dei clown dottori de Il Cuore Foggia che continuano a formarsi tra stage, progettazione, attività formative ed esperienza sul campo.


Questo mese – spiega la Presidente Jole Figurella - è dedicato alla formazione per l’approccio con il paziente anziano. Si parlerà di Alzheimer, demenza senile e terapie non farmacologiche nel corso di DollTherapy organizzato per i nostri volontari e svolto direttamente da Ivo Cilesi, padre della Terapia della Bambola che è arrivato da Bergamo.
Lo scopo della terapia della bambola è quello di attenuare alcuni dei più frequenti disturbi comportamentali dei malati di Alzheimer, come il
wandering (il vagare senza meta), l’aggressività, l’agitazione, la depressione, l’apatia o i disturbi del sonno.

Non è una cosa che si improvvisa — aggiunge Jole Figurella - richiede una formazione specifica e i risultati di questa attività non farmacologica sono sorprendenti, nell’immediato”.

Quelle utilizzate per la terapia si chiamano bambole empatiche e sono in grado di risvegliare l’istinto di accudimento. Il collo è mobile e il peso e lo sguardo sono simili a quelli di un bambino vero. Anche il loro corpo è morbido. Viene quasi naturale abbracciarle e cullarle. Quando le prendono tra le mani, nel corso di sedute terapeutiche speciali, tre a settimana per la durata di un’ora ciascuna, i pazienti affetti da Alzheimer sembrano più tranquilli e interagiscono meglio con gli altri uscendo dall’isolamento.
Tanti gli appuntamenti in programma per i simpatici dottori dal naso rosso che proporranno laboratori creativi di
arteterapia con Diletta Ciannarella- in arte Clown Dottore Tavolozza - per persone di ogni fascia d’età, in particolare nelle strutture per anziani come il Sorriso di Stefano, Fondazione Palena, Sant’Antonio. Attività che saranno proposte non solo a Foggia ma anche in provincia: Ascoli Satriano, Cerignola, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Lucera, San Severo, Vico del Gargano, Rodi Garganico, Roseto Valfortore, Manfredonia.

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Alle prime luci dell’alba di oggi un’autovettura ( modello focus c-max) è finita in acqua con all’interno due ragazzi, nei pressi della banchina di Levante all’interno del porto di Manfredonia. Fortunatamente una volta finita in acqua, i due occupanti del veicolo hanno raggiunto in autonomia la banchina dove una volta in sicurezza non necessitavano di assistenza sanitaria. Da quanto ricostruito dai militari della Guardia Costiera intervenuti sul posto unitamente ad una squadra dei vigili del fuoco, le cause sarebbero da ricercare verosimilmente a causa del mancato azionamento del freno di stazionamento del mezzo così come dichiarato dai due ragazzi presenti all’interno dell’autovettura. Al proprietario dell’autovettura i militari della Guardia Costiera hanno notificato una diffida, ai sensi della Legge 979 del 1982 (disposizioni per la difesa del mare), alla rimozione dell’auto oltre che una sanzione amministrativa in violazione dell’ordinanza che regolamenta l’accesso e la circolazione dei veicoli all’interno dell’ambito portuale. 

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Riconosciuta colpevole del tentato omicidio aggravato dai futili motivi (il rifiuto della vittima a farle en­trare in casa per poter utilizzare i servizi igienici) dell’ex moglie del suo patrigno, una giovane romena - Annamaria Alexandra Iana di 19 anni - è stata condannata a 10 anni di reclu­sione al termine del processo abbreviato celebratosi in Tri­bunale a Foggia. Patrizia Martella venne accoltellata 10 volte l’8 marzo 2019 davanti casa a Ischitella; la presunta respon­sabile fu subito individuata e arrestata dai carabinieri: si tratta della figlia della nuova compagna dell’ex marito della vittima.

La sentenza è stata pronuncia dal gup Carmen Corvino al ter­mine del processo abbreviato chiesto dalla difesa per bene­ficiare dello sconto di pena. Il pubblico ministero Miriam Lapalorcia aveva chiesto la con­danna dell’imputata a 10 anni di reclusione, rimarcando che nu­mero di fendenti e zone vitali colpite dimostrano la volontà di uccidere; richiesta di condanna ribadita dall’avvocato di parte civile Giulio Treggiari (gratui­to patrocinio), con richiesta an­che di risarcimento danni da quantificare in una eventuale causa civile, istanza che è stata accolta dal giudice.

Il difensore, l’avvocato Antonietta De Car­lo, al termine dell’arringa ave­va chiesto la derubricazione del reato in lesioni aggravate, e quindi condanna al minimo del­la pena, in virtù dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito e per il riconoscimento del vizio parziale di mente (prevede un’ulteriore riduzione di un ter­zo) perché ima consulenza psi­chiatrica disposta dalla Procu­ra durante le indagini aveva evidenziato un disagio dell’imputata. La difesa ha annunciato appello contro la sentenza.

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A chiarimento di uno scritto senza senso, che non ha né capo e né coda, tipico di chi ha fatto della propria esistenza il niente …… tante tante tantissime chiacchiere. Si alternano scritti elementari e comprensivi con pause filosofiche che neanche Socrate sarebbe stato in grado di decifrare. In poche parole si parte da un appiglio per attaccare il sistema politico locale, fatto in un modo a dir poco da sciacalli.

Il Sindaco di Vieste ed il suo team a volte sbagliando e a volte facendo bene, sono a spaccarsi la schiena nel cercare soluzioni ad una città lasciata al degrado e alla deriva, dove per anni ha imperato: che il tutto era possibile. L’illegalità in questo territorio ha fatto da padrona per anni, ed oggi se ha rialzato la testa deve dire grazie anche a chi con coraggio ci ha messo la faccia e non si è nascosto.

Ma difficile trovare solidarietà da gente ingrata, che sa sciorinare solo dottrine e filosofie. Il cugino del Sindaco, che scrive, e viene tirato in ballo per bizze politiche è dedito unicamente al proprio lavoro che onestamente conduce da anni e senza l’ausilio di favori politici e/o soldi pubblici.

Premesso quanto sopra, veniamo ai fatti:

- La proprietà privata : Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico (non lo dico io, ma il codice civile); la proprietà privata è un diritto reale che né un Sindaco e neanche un Presidente possono opinare o cambiare.

Nel caso che ci compete e che sta sollevando un polverone con inutili incomprensioni, il cugino del Sindaco (come erroneamente chiama il DOTTO Lazzaro che poi cugino non è), per preservare il luogo e mettere in sicurezza i fruitori del trabucco stava valutando di impedire il parcheggio delle auto nell’area adiacente il trabucco ma senza alterare i luoghi e senza impedire l’accesso ai fruitori a piedi e quindi di godersi in pieno quel luogo.

Nelle more di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, ha inteso delimitare la zona con dei pali posticci da mt. 1 (prontamente divelti dai barbari) così da rendere provvisoriamente l’area più sicura in un luogo tra l’altro disastrato per la sconnessione del terreno ed in totale assenza di sicurezza e di incolumità per le persone.

L’autorizzazione in itinere contempla unicamente dei pali fissi alti circa un metro, e non cancelli - tali da impedire unicamente alle auto di non arrivare nell’area adiacente il trabucco di San Lorenzo. In estate come tutto l’anno, oltre ai PADRONI assoluti del trabucco di San Lorenzo (gli SPALATRO & Co.), parcheggiano camper, auto, furgoni e addirittura c’è anche chi ne approfitta per scaricare a mare prodotti da discarica. Mi chiedo, in altri posti si arriva direttamente in auto in musei e luoghi da visitare oppure si mette l’auto a parcheggio e si fanno i percorsi per raggiungere le attrattive.

L’intenzione, mi ripeto, è solo quella di rendere sicuro quel luogo (che purtroppo piaccia o meno è di proprietà privata). Come lo sono tanti posti a Vieste, di imprenditori turistici e non che in quanto frontisti di mare hanno anche porzioni di territorio adiacente di proprietà.

Fatevi una passeggiata su tutto il litorale Sud lungomare E. Mattei e Nord Lungomare Europa e poi fate anche km in auto sui litorali per vedere quanti cancelli e quante recinzioni delimitano le proprietà direttamente a mare.

Bisogna aspettare, per caso, che qualche malcapitato distrattamente precipiti a picchio sulle rocce direttamente a mare ? O forse è meglio per tutti rendere un posto così bello fruibile e sicuro ? Il dotto Lazzaro, amico per la pelle di Spalatro Michele e f.llo, mi hanno dato il là per dire le cose come stanno:

- Al signor Spalatro Michele rode, fare alcuni passi in più per mettere la propria auto in parcheggio per recarsi nella sua pseudo proprietà (trabucco di San Lorenzo), infatti è unico gestore dove l’associazione funge solo da paravento, ma tutti i proventi sono intascati di sana pianta da lui che è custode, conoscitore e sostenitore della rinascita dei trabucchi. Ma dietro a questa pseudo veste, intasca gli introiti che a detta Sua divide con il fratello (infatti un giorno mi disse: qua non campo solo io) ……………. e mi chiedo, una onlus per definirsi tale dovrebbe essere senza fini di lucro o no?

- Chiedete al signor Spalatro come campa, non ha fatto neanche richiesta di reddito di cittadinanza perché sempre a suo dire, sarebbe poi costretto a fare tutto l’iter per ottenere un lavoro e lui il lavoro già ce l’ha ed infatti sostiene : che gli bastano i soldi del trabucco per tirare avanti; Preciso che tale lavoro, viene espletato senza un assicurazione infortunistica e neanche previdenziale.

Cari concittadini di Vieste, il cugino del Sindaco, non ha mai impedito a nessun viestano, turista o chicchessia di recarsi sul costone roccioso, sul trabucco di San Lorenzo ed anche per la festa dell’ottavario dove il popolo di Santa Maria attende l’imbrunire per riprendere la processione (anche quella proprietà privata).

Mai una volta, un solo concittadino si è recato a sporgere denuncia perché privato della libertà di recarsi sui posti menzionati (anche se privati), altresì non ha impedito eventi e matrimoni che si sono svolti direttamente nella proprietà del cugino del Sindaco di Vieste cioè nell’area adiacente il trabucco.

Chiedete, però alle autorità del Comune di Vieste, quando frana un costone di roccia tale da impedire la sicurezza alla circolazione di persone ed auto a chi si rivolge per la sistemazione dell’area ? ve lo dice il cugino del Sindaco, ……… proprio al cugino del Sindaco.

Voglia, pertanto, il plurilaureato dotto Lazzaro Santoro congiuntamente all’amico del trabucco Spalatro chiedere documentazione direttamente al cugino del Sindaco e/o a recarsi presso gli uffici pubblici al fine di verificare la proprietà di quell’area a chi è intestata ANZICHE’ PARAFRASARE e FARSI DOMANDE A VUOTO.

Inoltre, voglio anche ricordare che gli eredi Spalatro hanno disatteso la memoria del padre Vincenzo (Enzo) il quale aveva sottoscritto un comodato gratuito “dell’area trabucco e di porzione del trabucco” sia con la attuale proprietario ed in passato addirittura con la proprietà Petrone precedente intestatario di tutta l’area citata. Tutta la documentazione è registrata e tenuta nei pubblici registri.

Auspico che chi ha letto l’articolo del dotto Santoro e che conosce la famiglia Nobiletti Michele (figlio di Girolarmo di professione camionista) voglia avere il buon senso di non farsi abbindolare da gente che giace al sole fino al suo calare almeno 9 mesi, aspettando il sol leone estivo che consente loro di intascare proventi dei turisti e parlo dei Padroni del Trabucco. Così come auspico che chi ha scritto certe corbellerie si vergogni nello sparlare a destra e a manca del Sindaco e del cugino del Sindaco senza averne minima cognizione di che tratta.

firmato Nobiletti Michele

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Domenica, 19 Gennaio 2020 11:06

19 Gennaio/ LA FARISEA

Alla sera della sua vita, Brigida Pian aveva finalmente scoperto che non bi­sogna assomigliare a un servitore orgoglioso, preoccupato di abbagliare il padrone pagando il suo debito fino all'ultimo obolo, e che il Padre nostro non s'aspetta che si sia i contabili minuziosi dei nostri meriti. Ella sapeva adesso che non importa meritare, bensì amare.

FRANCOIS MAURIAC

Lo pubblicò nel 1941 e, come accadde per altri suoi romanzi, lo scrittore cattolico francese Francois Mauriac (1885-1970) fu accusato di pessimismo nei confronti della religiosità di allora. In realtà con quest'opera intitolata La farisea egli colpiva una malattia costante della spiritualità, quella dell'ipocrisia che fiorisce dalla superbia. La parabola lucana del fariseo e del pubblicano (18,9-14) ne è la rappre­sentazione emblematica. Efficace è, comunque, anche il ritratto che Mauriac delinea di questa donna che conosce solo una religione fredda e disumana che si nutre di opere e di giudizi esteriori, che ignora la comprensione e la misericordia e che presume di conoscere i segreti dei cuori.

Piena di sé, Brigida Pian passa in mezzo alle debolezze ma anche alle ricchezze interiori degli altri con altero disprezzo, convinta di essere la perfetta cartina di tornasole della vera fede e così non s'ac­corge di precipitare in un baratro oscuro ove Dio è assente e che è in­vece pieno solo dell'io umano. Alla fine, però, c'è anche per lei la re­denzione sulla via della conversione, la realtà che riteneva del tutto inutile per la sua vita «perfetta». E la scoperta finale è lapidariamen­te espressa da Mauriac in quella frase: «Non importa meritare, bensì amare». Una lezione da meditare sempre, soprattutto quando si è troppo convinti di essere a posto con la religione.

Gianfranco Ravasi

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La Puglia, nei prossimi anni, rischia di perdere oltre 1.600 medici specialisti ospedalieri e circa 1.000 medici di medicina generale: a lanciare l'allarme è l'Ordine dei medici di Bari.

I dati sono stati presentati alla giornata di studio "Formazione Medica e Qualità dell'Assistenza in Puglia: quale futuro?", organizzata ieri all'Università 'Aldo Moro' dall'Ordine dei Medici e da Lucilla Crudele, rappresentante degli specializzandi; Silvia Porreca, responsabile regionale Anaao giovani Puglia, il sindacato degli anestesisti e Giuseppe Pisicchio, coordinatore regionale Fimmg, il sindacato dei medici di base.

In Puglia andranno in pensione 3.292 medici specialisti a fronte di 2.422 nuovi ingressi, con un ammanco di 1.686 unità negli ospedali e nei servizi del sistema sanitario regionale.

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Il libro della settimana

30 Marzo 2020 - 10:43:28

Il Libro della Settimana/ Fratelli d’Italia di Alberto Arbasino

Fratelli d’Italia nacque come uno sfrenato «viaggio in Italia» degli anni Sessanta, uno smisurato Grand Tour di ventenni on the road. Quando fu pubblicato nel 1963, era un romanzo…

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