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Articoli filtrati per data: Giovedì, 23 Gennaio 2020 - Rete Gargano

Sarà ancora una volta Antonella Laricchia la candidata presidente del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni regionali della Puglia. La consigliera regionale uscente  ha superato nel turno di ballottaggio sulla piattaforma Rousseau l'altro consigliere regionale Mario Conca. In totale hanno espresso il loro voto 2.739 attivisti regolarmente registrati che si sono divisi così 1.178 voti (43%) per Conca e 1.561 voti (57%) per Laricchia.

«Ringrazio tutti - dichiara Laricchia - quella di oggi non è in nessun modo la vittoria di una persona, ma di ciò che rappresentiamo. Ha vinto un'idea precisa di Movimento 5 Stelle attorno a cui si sono aggregate tantissime persone. Avremo i valori della fiducia e della responsabilità, il metodo della trasparenza, della partecipazione e dell'innovazione, gli obiettivi del lavoro, della legalità, della riduzione delle liste d'attesa e non solo».

«Ho scelto di restare in silenzio in questi ultimi giorni perché il voto dovrebbe essere libero e consapevole - sottolinea Conca - ma ora posso dirlo, abbiamo avuto il merito di aver risvegliato coscienze, ravvivato fiammelle fioche e rivitalizzato i gruppi locali. Non ho chiesto a nessuno di votare per me, perché se vittoria doveva essere, doveva essere 'colpa' di tutti. Ci abbiamo provato e sono contento per il risultato raggiunto, era una scelta di campo e, per tante ragioni, una lotta impàri. La battaglia quotidiana continuerà indefessa a difesa della collettività».

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Il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi ha emesso 10 interdittive antimafia a società di Manfredonia e Cerignola in numerosi settori. I destinatari sono le aziende GL Itticoltura, Marittica, Divine Whims, Cinflo e Brugida Matteo di Manfredonia; Moviland di Vieste e, a Cerignola, le imprese Antoniello Mauro, M.Petroli di Roberta Mottola, Mondo Games Srls e Tradecenter srl.
   

"Dobbiamo prosciugare il bacino di riferimento della cosiddetta zona grigia", ha detto il prefetto. "Le attività commerciali e imprenditoriali devono essere scevre da condizionamenti mafiosi - ha aggiunto - si vuole una libertà di impresa pulita. Bisogna contestualmente impedire alle organizzazioni criminali di penetrare i settori della Pubblica Amministrazione per garantire il buon andamento della stessa".
   

"Pertanto - conclude - il pericolo che ciò possa accadere mi ha indotto ad adottare questi provvedimenti amministrativi.
    Continueremo senza sosta a svolgere le attività di monitoraggio antimafia in città e in provincia".

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I militari del Comando Provinciale di Foggia hanno eseguito interventi in materia di giochi e scommesse nei confronti di alcuni bar e circoli privati del Comune di San Nicandro Garganico, dove sono stati trovati apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento non conformi alla legge.

Gli apparecchi – a disposizione dei clienti/avventori – erano dotati di schede di gioco illegali e privi di qualsivoglia titolo autorizzativo nonché privi di collegamento alla rete nazionale di raccolta del gioco. I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di San Nicandro hanno scoperto negli stessi esercizi anche altri apparecchi da gioco, detti “Totem”, in grado di consentire l’accesso a piattaforme di gioco online illegali.

Nello specifico, i controlli effettuati hanno consentito di rilevare l’uso illegale di 7 “Totem” e 9 apparecchi (assimilabili al tipo cosiddetto Newslot2), che sono stati sottoposti a sequestro, e di contestare violazioni amministrative inerenti alla mancanza di autorizzazioni in materia di giochi, per sanzioni pecuniarie di 200.000 euro.

All’esito dei controlli e dei sequestri, gli elementi acquisiti sono stati sviluppati sotto il profilo fiscale dai finanzieri di San Nicandro Garganico che hanno scoperto un’evasione ai fini dell’Imposta unica sulle scommesse di 459.900 euro, ai fini del Prelievo Erariale Unico di 435.500 euro e ai fini delle Imposte dirette di circa 7.200.000 euro.

Le attività svolte testimoniano l’attenzione della Guardia di Finanza anche nell’azione di contrasto a pratiche elusive di offerta di giochi e scommesse, volta alla tutela della sicurezza dei giocatori e delle entrate che derivano da tutti i tributi connessi nonché del mercato da forme di concorrenza sleale a danno degli imprenditori onesti. 

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Con l’arrivo dei recenti rinforzi, continua senza sosta l’azione dei carabinieri sul territorio del capoluogo dauno: sono più di sessanta le perquisizioni eseguite -15 delle quali domiciliari- a carico di vari soggetti di interesse operativo e nell’ambito dei posti di blocco disposti dal piano di prevenzione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia con l’ausilio delle unità dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia, cinofile anti-droga e anti-esplosivo.

Il 21 gennaio, nell’ambito delle perquisizioni domiciliari, sono stati arrestati due fratelli foggiani, P.S. e P.C.,già noti agli uffici di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella loro proprietàsono stati rinvenuti in un primo momento “cucchiai e coltelli sporchi di cocaina”utilizzati verosimilmente per confezionare dosi di droga eda una più accurata verifica anche 10 flaconi di metadone e 1.650 Euro in contanti in banconote di vario taglio. Su disposizione dell’AG competente sono stati tradotti in carcere, ove resteranno ristretti a seguito della convalida dell’arresto avvenuta in data 22 gennaio u.s..

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Giovedì, 23 Gennaio 2020 15:42

I TALK SHOW TELEVISIVI NAZIONALI E IL SUD

La sera del 19 gennaio, nel corso della trasmissione “Non è l’arena”, il conduttore Massimo Giletti ha lamentato l’attacco che la sua trasmissione riceve dai tanti che ritengono ingiustamente – a suo dire - che il Sud esca dalla trasmissione sempre discriminato. Secondo Giletti il talk show che conduce porta all’attenzione del pubblico i fenomeni mafiosi, la corruzione, il malgoverno di regioni e comuni, il malaffare nella pubblica amministrazione, le devianze sociali, al di là del luogo geografico in cui essi avvengono.

Gennaro De Crescenzo, il giorno dopo la trasmissione, da presidente del Movimento culturale dei Neoborbonici, scriveva agli sponsor della trasmissione “Non è l’arena” che non ne poteva più «del Sud raccontato prima in RAI poi a La7 da Massimo Giletti tra truffe, criminali o furbetti sempre e solo al Sud, senza mai entrare negli scandali (milionari) del Nord e contribuendo alla costruzione dell'immagine di un Sud che nessuno potrà mai salvare… senza mai un (vero) dibattito e con la complicità di qualche meridionale/figurante».

Per quanto mi riguarda sono particolarmente amareggiato perché, nonostante la presenza del noto imprenditore calabrese Maurizio Talarico, nessuno ha saputo o voluto spiegare le vere ragioni economiche, sociali, culturali, politiche, per cui la Calabria e il Sud si trovano agli ultimi posti in Europa per sviluppo e crescita.

A Giletti, a Cecchi Paone, alla De Girolamo e ai tanti conduttori e opinionisti onnipresenti sulle reti nazionali (Sallusti, Sgarbi, Feltri, Cruciani, Del Debbio, Giordano, Belpietro, Santanché, Mughini, ecc. ecc.) consigliodi leggere il testo “La parte cattiva dell’Italia. Sud, media e immaginario collettivo”, pubblicato nel 2015 dai veneti Stefano Cristante e Valentina Cremonesini, gli studiosi più idonei per formazione professionale a documentare statisticamente come e quanto il Sud sia stato rappresentato dai media nazionali negli ultimi decenni, in quanto docenti di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università del Salento.

I dati elaborati dai due docenti lasciano sconcertati e increduli, ma anche l’amaro in bocca in chi vive al Sud, crede nel Sud, è emigrato dal Sud: il TG1 della RAI, negli ultimi 35 anni, ha dedicato solo il 9% delle notizie al Mezzogiorno. E quasi sempre per parlare di cronaca, criminalità, malasanità, meteo.

Ai due docenti sarà sembrato del tutto inutile e superfluo fornire i dati di quei media di proprietà privata che quasi naturalmente vedono del Mezzogiorno solo il lato oscuro, tuttavia colpisce che il Corriere della Sera e La Repubblica abbiamo dedicato spazi esigui al Sud, passando dai 2000 articoli nel ventennio 1980-2000 ai 500 del decennio 2000-2010, occupandosi quasi solo di metterne in rilievo i mali e ignorandone sistematicamente gli estesi e avanzati processi culturali nel mondo dell’arte, della musica, del cinema, della cultura in generale.

Quella che esce fuori dall’indagine scientifica dei due docenti è una convergenza perfetta, e sospetta, tra potere politico, affari e media negli ultimi 30 anni. Non sfugge ai più accorti osservatori, nessuno dei quali onnipresente nei talk show nazionali (perché?), che il Sud comincia ad essere oscurato da stampa e tv soprattutto dagli anni Novanta del secolo scorso, quando, documenti e statistiche alla mano, con la fine della classe politica della prima Repubblica e l’avvento della Lega Nord, il Mezzogiorno viene totalmente escluso da qualsiasi prospettiva di sviluppo economico per scelte prettamente politiche e ideologiche, che relegano l'annosa, e per molti versi fastidiosa, "Questione Meridionale" candidamente in soffitta, ritenendola come un problema secondario nell'ambito dello sviluppo sociale, economico e culturale dell'intero Paese.

Le tappe che hanno portato il Sudin questo stato sono illustrate dal giornalista de “Il mattino” di Napoli, Marco Esposito, nel testo “Separiamoci” alla terza edizione nel 2019. Nel 1990 la legge del piemontese Giuliano Amato trasforma il sistema creditizio italiano, spingendo con incentivi fiscali le banche, enti di diritto pubblico, «a separare la propria attività in due: una fondazione e una banca società per azioni», con il risultato finale che le banche passano ad un sistema di diritto privato che permette le scalate del più forte. Ed ecco che «le fondazioni bancarie erogano fondi e sostengono servizi per il 93% al Centro-nord e per il 7% al Sud». Aggiungiamoci, come scrive ancora Esposito, la fine dell’intervento straordinario e l’eliminazione della fiscalizzazione degli oneri sociali e il quadro dello “smantellamento” del Mezzogiorno è completo.

Ovvio chiamare in causa le gravi responsabilità di una classe politica, di destra, di centro, di sinistra, a nord e a sud, che non è stata all’altezza della funzione primaria, perché costituzionale, di ridurre il divario Nord-Sud e che, invece, ha la piena responsabilità di averlo fatto crescere a dismisura fino a determinare nuovi e preoccupanti fenomeni di degrado, di abbandono, di emigrazione, di miseria, di illegalità.

È su queste tematiche che – a mio parere- i talk show televisivi nazionali dovrebbero porre la propria attenzione, evitando slogan populistici, urla e strepiti.

Michele Eugenio Di Carlo

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Multe, da oggi i ri­corsi si potranno fare on line e senza avvocato con Vinco.net, il sistema automatizzato lanciato in Italia per i ri­corsi fai da te contro le multe ingiuste. Le sanzioni per divieto di sosta, sema­foro rosso, autovelox, corsia preferen­ziale, Ztl, sorpasso vietato e mancata comunicazione dei dati del conducente, che rappresentano circa il 90% delle ca­sistiche di multe stradali non avranno più bisogno dell’avvocato per essere contestate. Tramite il sistema si potran­no inviare soltanto ricorsi al prefetto ma potrà anche essere adito il giudice di pace. La piattaforma è accessibile sia da computer sia da smartphone e prevede anche la modalità di assistenza da un team di professionisti per i ricorsi con­tro ingiunzioni e cartelle.

 Il tour operator TUI ha annunciato la cessazione delle attività in Italia dal 15 marzo prossimo. I voli e pacchetti va­canza già acquistati, con data di ritorno entro il 15 marzo potranno essere fruiti senza alcuna restrizione mentre quelli con data successiva non potranno essere utilizzati e i clienti riceveranno il rim­borso degli importi versati.

 Dal risarcimento spettante alla vit­tima di un sinistro va interamente sot­tratto l'importo delle provvidenze pub­bliche. Lo ha stabilito la Cassazione chiarendo che: «nella liquidazione del danno patrimoniale, consistente nelle spese che la vittima di lesioni personali deve sostenere per l'assistenza domici­liare, il giudice deve detrarre dal credito risarcitorio sia i benefici spettanti alla vittima a titolo di indennità di accom­pagnamento sia i benefici ad essa spet­tanti in virtù della legislazione regio­nale in tema di assistenza domiciliare».

Si avvicina il passaggio al nuovo di­gitale terrestre che in Puglia è previsto per il 2022. Per verificare la compati­bilità dei televisori con il sistema DVB-T2 basterà andare sui canali test 100 e 200. La tv sarà conforme al sistema se, digitando queste cifre sul telecoman­do appare la dicitura "Test HEVC Main10". La mancata visualizzazione della scritta non è necessariamente si­nonimo d’incompatibilità: il canale po­trebbe non essere agganciabile solo a causa della necessità di compiere una risintonizzazione o ancora il numero po­trebbe essere occupato da un’altra emit­tente, che deve, quindi, essere spostata su un altro canale.

Il bonus acqua, una misura che ha la fi­nalità di ridurre la spesa per il servizio idrico di tutte quelle famiglie che si tro­vano in una condizione di disagio eco­nomico dal 2020 comprende anche i ser­vizi di fognatura e depurazione. A par­tire dal 2021 poi i bonus sociali per la fornitura dell'energia elettrica e del gas naturale e le agevolazioni relative al ser­vizio idrico integrato saranno ricono­sciuti automaticamente a tutti i soggetti il cui indicatore della situazione eco­nomica equivalente in corso di validità sia compreso entro i limiti stabiliti dalla legislazione vigente. Al bonus acqua hanno diritto gli utenti diretti (titolari di una fornitura ad uso domestico resi­dente) e indiretti (che invece utilizza nella residenza un servizio di acque­dotto condominiale), in condizioni di di­sagio economiche, che fanno parte di nuclei familiari con i seguenti indica­tori di reddito ISEE non superiore a 8.265 euro; ISEE non superiore a 20.000 euro con un minimo di 4 figli a carico; titolari del Reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza con ISEE non superiore a 8.265 euro. Chi ha diritto di beneficiare del bonus acqua deve fare domanda presso il Comune di residenza o il Caf.

 A partire dalla dichiarazione dei red­diti del 2021 i pagamenti di alcune pre­stazioni fatte con strumenti tracciabili come bancomat, carta di credito o carte prepagate, assegni bancari e assegni cir­colari, bonifico bancario o postale, po­tranno essere detratte. Visite speciali­stiche sanitarie private, le rate del mu­tuo per detrarre gli interessi, spese di intermediazione per l’acquisto della pri­ma casa, spese veterinarie, funebri sa­ranno tutte detraibili.

Novità nel campo dell’istruzione. I servizi di mensa, le gite scolastiche, i servizi di pre e post-scuola, le assicurazioni scolastiche, ad eccezio­ne dei libri di testo e del corredo sco­lastico, l’affitto per studenti fuori sede, ecc.), le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici (c.d. contributo scola­stico), l’abbonamento al trasporto pub­blico locale (tessera metrebus e quant’altro) saranno detraibili insieme alle spe­se per l’attività sportiva dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni. Sono esenti dal pagamento con strumenti tracciabili e quindi pos­sono essere pagati in contanti: i me­dicinali, i dispositivi medici, le presta­zioni sanitarie erogate da strutture pub­bliche o strutture in convenzione con Sistema sanitario nazionale.

Maxi multa di un milione di euro a Lidl da parte dell’Antitrust. La celebre catena tedesca di supermercati è stata multata per aver prodotto e commercializzato pasta sulle cui confezioni non era espli­citata l’origine del grano duro utilizzato nella produzione delle proprie linee di pasta di semola a marchio Italiano e Combino. Lidl avrebbe utilizzato negli ultimi 30 mesi semola ottenuta da miscele di grani duri provenienti sia dai paesi Ue che non Ue. Le confezioni della pasta rappresentavano, secondo l’Auto­rità, in maniera ingannevole le carat­teristiche del prodotto, enfatizzandone l’italianità in assenza di adeguate e con­testuali indicazioni sull’origine anche estera del grano impiegato. Al contrario, Auchan, Cocco, De Cecco e Divella, da­vanti alla medesima accusa dell’Agcm circa le indicazioni sulla provenienza del grano duro, si sono impegnate a garantire al consumatore un’informazio­ne completa, fin dal primo contatto, sull’origine del grano utilizzato nella produzione della pasta. Per non avere rispettato pienamente quanto prescritto dal Regolamento europeo sulla prote­zione dei dati, Eni Gas e Luce hanno ricevuto dal Garante per la privacy una doppia sanzione: la prima, di 8,5 milioni di euro, riguarda le condotte illecite nell’attività di telemarketing; la secon­da, di 3 milioni di euro, è invece relativa alle violazioni nella conclusione di con­tratti non richiesti.

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LEGA NAVALE ITALIANA - COMUNE DI VIESTE - PUNTO D’ARTECLUB

     Sezione di Vieste Ass. Culturale Vieste

Marzo:VIII Appuntamento in vernacolo e in italiano a L’ORA DEI POETI…ERA ORA!

           Serata di ascolto di poesia. -VIII Edizione- 2020

                                                    

R E G O L A M E N T O

- I poeti possono partecipare con una poesia in vernacolo o con una poesia in lingua italiana.

- La poesia in vernacolo dovrà avere la traduzione in lingua italiana.

- Le poesie dovranno pervenire entro il 15 di Febbraio 2020.

 -I componimenti sono a tema libero.

- La partecipazione comporta un contributo spese di Euro 20,00(Venti euro).

- I partecipanti dovranno spedire, per ogni poesia, 3(tre copie) dattiloscritte con il proprio indirizzo e numero telefonico.

- Il plico, contenente le poesie e il contributo, dovrà essere spedito al Maestro Saverio SciancaleporeVia Trieste,12—71019 VIESTE, FG. Oppure consegnato a mano allo stesso indirizzo tutte le sere tranne Sabato e Domenica dalle ore 17,30 alle ore 19,00.

- La manifestazione si svolgerà nella Sede della Lega Navale di Vieste nel mese marzo c.a. è gradito un breve curriculum vitae.

- Ad ogni autore sarà comunicato, in tempo utile, il giorno e l’ora della manifestazione.

- I poeti partecipanti sono dovuti a presenziare alla manifestazione in quanto saranno loro medesimi i lettori della propria poesia o possono indicare, pur essendo presenti, il lettore di propria fiducia.

- Ad ogni poeta sarà rilasciato un particolare attestato di partecipazione, nonché una targa in pietra dipinta a mano.

Per ulteriori informazioni telefonare ai numeri: 340/1700219--334/7341946.

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Il laboratorio «Tea­tro K» celebra a Vico del Gargano «la giornata della memoria con Primo Levi» di Michele Angelicchio, organizzata in occasione del cen­tenario della nascita dell’autore del libro «Se questo è un uomo».

«Il laboratorio “Teatro K” diretto da Massimo Montagano» si legge in una nota «celebrerà l’anniversario il prossimo 27 gennaio, una data simbolo della shoah: la gior­nata della Memoria. Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz e liberarono i prigionieri ebrei, rivelando al mondo le atro­cità nazifasciste. Primo Levi, giovane torinese venticinquenne, fu uno dei pochi che riuscì a sopravvivere.

Tornato in Italia dopo un lungo e drammatico viaggio, attraverso la Polonia, la Russia Bianca, l’Ucraina, la Romania, l’Un­gheria e l’Austria: un viaggio poi narrato nel romanzo “La tregua” del 1963, divenne voce e testimone, “martire della disumanità”.

Morirà suicida a 67 anni». L'adattamento e la ridu­zione teatrale «Primo Levi e il veleno di Au­schwitz», del regista Massimo Montagano, prende vita da un articolo di padre Giancarlo Pani, gesuita, vice direttore di «Civiltà cat­tolica» rivista ufficiale della Compagnia di Ge­sù, L’articolo è una sintesi meditata delle tre opere scritte da Levi, «Se questo è un uomo», «La Tregua», «I sommersi e i salvati».

Si nat­ta - proseguono i promotori dell’iniziativa - di una nuova luce puntata sulla storia e, soprat­tutto, sulla sofferenza consumata e accettata dal recluso e sopravvissuto del lager. Le sof­ferenze, le umiliazioni, le violenze, l’annien­tamento della persona e delle coscienze, i com­pagni di sventura di Auschwitz, riemergono con la forza della testimonianza, portati sulla scena dal Teatro K per non dimenticare.

«L’esperienza del male che è nella storia» scri­ve Giancarlo Pani sulla rivista ufficiale dei Gesuiti «può sempre riemergere in forme nuo­ve» La lontananza dei fatti, la debole e distratta memoria, le numerose manifestazioni di an­tisemitismo, i negazionisti vecchi e quelli emergenti, impongono a tutti un nuovo atto di coraggio e di testimonianza, un dovere. L’ap­puntamento teatrale fa parte di un ciclo di iniziative per i 20 anni del laboratorio «Teatro K»: si terrà nell’auditorium comunale «Raffaele Lanzetta» la sarà del 27 gennaio dalle 20.

Pubblicato in Spettacolo

In collabora­zione con uno degli enti di for­mazione più strutturati e operativi nella regione e con il supporto or­ganizzativo di Raffaele Falcone e Cosimo Castigliego, la Flai Cgil Pe­sca ha organizzato un corso di for­mazione e aggiornamento per ali­mentarista rivolto ai pescatori di Manfredonia.

Le lezioni sono state tenute dal Massimo Colucciello, spe­cialista in igiene e medicina pre­ventiva, presso la sala a piano terra di Palazzo Celestini. I pescatori, presenti numerosi alle diverse sessioni del corso, divenuto obbligatorio anche per gli operatori del settore ittico che per lavoro si occupano di produzione, lavorazio­ne, commercializzazione e sommi­nistrazione di alimenti e bevande, hanno dimostrato un accresciuto in­teresse per gli argomenti trattati quali i rischi e i pericoli alimentari, la conservazione degli alimenti e igiene, l’individuazione e controllo dei rischi.

Maggiore consapevolezza, dun­que, da parte dei pescatori e delle altre figure professionali che ruo­tano nel comparto, circa la respon­sabilità che essi assumono per la sicurezza degli alimenti da preser­vare lungo l’intera filiera a partire dalla produzione ovvero dalla cat­tura in mare.

I rischi per la salute umana legati al consumo dei prodotti ittici pos­sono essere fisici (particelle di vetro, metallo, ami o altro corpo estranee che finisce nel pescato); chimici (contaminazione da idrocarburi etc); biologici (presenza di parassito organismi patogeni per l’uomo quali batteri o virus). Da qui l’iniziativa tesa a dare nuova professionalità agli operatori.

Anna Maria Vitulano

Pubblicato in Economia
Giovedì, 23 Gennaio 2020 10:43

23 Gennaio/ COME SEI TU

Ogni uomo altro non è che figlio della tua stessa specie. Ogni uomo ha un'anima, un'anima come la tua, tutti sono sensibili. Sensibili come sei tu.

AL HATTABI

Il libro è intitolato Sogni senza sbarre (2005). L'autrice, una mia cara amica, Leila Ravasi Bellocchio, psicoanalista junghiana, è andata nel carcere femminile milanese di San Vittore ad ascoltare alcune storie di donne là segregate, varcando le «otto porte di ferro».

Sono raccon­ti dolorosi e nostalgici ma anche a loro modo sereni e liberi: impor­tante è ascoltarli per superare la reazione istintiva di chi vuole subito giudicare, prima di capire. Le narrazioni ricostruite da Leila sono tut­te intarsiate di evocazioni poetiche di grande intensità e trasparenza.

Ne ho scelta una, antica e remota: quelli sopra citati sono versi di un poeta mistico musulmano del X secolo, al Hattabi. Il suo è un in­vito ad andare al di là della pelle, delle figure, delle impressioni, per scoprire nell'intimo di ogni creatura umana quella sostanza che tutti ci accomuna.

La Genesi parlava di «immagine di Dio» impressa in ogni uomo e donna; Gesù si identificava col carcerato, il malato, il povero («tutto quello che avrete fatto a uno di questi fratelli più pic­coli, l'avrete fatto a me»).

Anche se sepolto sotto strati di male, an­che se protetto da forme di autodifesa scostanti e fin brutali, batte sempre in ogni persona un cuore, respira sempre un'anima. Una poetessa americana, Sylvia Plath, morta suicida nel 1963 appena trentenne, confessava: «Sono abitata da un grido. / Di notte esso esce svolazzando / in cerca, coi suoi uncini, di qualcosa da amare». Proprio perché tutti sono «sensibili come sei tu».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società
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26 Marzo 2020 - 14:59:32

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