Articoli filtrati per data: Venerdì, 24 Gennaio 2020

Si comunica che, a far data dal prossimo mese di febbraio2020, il Parco Archeologico di Siponto, osserverà la chiusura settimanale nei giorni di lunedì e martedì mantenendo inalterati gli orari di visita nei restanti giorni.

Il Parco Archeologico di Santa Maria di Siponto rispetterà i seguenti orari di apertura al pubblico:

dal mercoledì alla domenica apertura dalle9,00 alle ore 18,00 (ultimo ingresso ore 17,00)

Chiuso il lunedì e il martedì

Ingresso gratuito

Pubblicato in Cultura

Carabinieri del nucleo per la tutela del lavoro ed ispettori del lavoro di Foggia impegnati nei controlli finalizzati a contrastare il fenomeno del lavoro nero e indebita percezione del reddito di cittadinanza, presso pub, sale bingo, centri scommesse e internet point.

Nel corso degli accessi ispettivi che hanno interessato i comuni della Provincia di Foggia e della Bat territorialmente di competenza, nella settimana dal 13 al 19 gennaio u.s., i Carabinieri del NIL individuavano due percettori di reddito di cittadinanza che lavoravano “in nero” presso alcuni centri scommesse di Cerignola e Margherita di Savoia.

in totale venivano controllate nr. 8 attività, di cui nr. 2 risultate irregolari. nei confronti dei datori di lavoro venivano contestate sanzioni amministrative in violazione dell’art. 7 comma 5 d.l. 4/2019 per un importo complessivo di 25.920,00 Euro, mentre per i due percettori di reddito di cittadinanza scattava la segnalazione all’Inps per l’interruzione della erogazione e per il riscontro di eventuali responsabilità di carattere penale.

Pubblicato in Cronaca

Continua l’attività disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia dopo l’arrivo dei rinforzi lo scorso lunedì: più di sessanta le perquisizioni eseguite a carico di vari soggetti di interesse operativo del territorio e nell’ambito dei posti di blocco disposti del piano di prevenzione elaborato dal Comando Provinciale dei Carabinieri, tra queste 27 sono le perquisizioni domiciliari operate; tutte le operazioni sono state condotte con l’ausilio della preziosa professionalità dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia e di unità cinofile anti-droga e anti-esplosivo.

Dopo le perquisizioni condotte il 21 Gennaio scorso, che hanno portato all’arresto di due fratelli foggiani, trovati in possesso di dieci dosi di metadone, alle prime luci dell’alba del 22, i Carabinieri del NORM di Foggia, sempre con l’ausilio dei Cacciatori di Puglia e di unità cinofile, si sono recati presso il palazzo “ex ONPI”, già oggetto di altre operazioni dei giorni scorsi, dove sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari e negli scantinati del palazzo; nel corso delle operazioni è stato rinvenuto un “kit rapina” pronto all’uso, due pistole, due passamontagna, abiti scuri e munizioni cal. 9 e cal. 12 tutte occultate nella controsoffittatura dei corridoi, vicino agli ingressi principali del palazzo.

Sempre nelle controsoffittature, ma in altri punti, sono stati rinvenuti anche 100g di cocaina e 100g di marijuana con diversi bilancini di precisione; addirittura i Carabinieri Cacciatori hanno provveduto ad estirpare 5 piantine di marijuana dal giardinetto del palazzo.

Nel corso di una perquisizione, un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, D.C., foggiano, che mostrava segni di agitazione sin dall’inizio delle operazioni, è stato trovato in possesso di una pistola lanciarazzi e di una modesta quantità di hashish, motivo per il quale è stato dunque tratto in arresto per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale, segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti ex art. 75 D.P.R. 309/90 e sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a seguito della convalida dell’arresto avvenuta nella mattinata di ieri.

Pubblicato in Cronaca

L’ufficio legislativo del ministero per i Beni culturali ritiene «viziata dal profilo di incostituzionalità» la norma-Amati sul turismo rurale, quella ap­provata a fine novembre nell'am­bito della manovra di bilancio e al centro delle polemiche delle scorse settimane per via della possibilità di derogare al parere della Regione e delle Soprinten­denze in caso di progetti di re­cupero di vecchie costruzioni co­stiere da destinare a usi ricet­tivi.

In una nota inviata alla Pre­sidenza del Consiglio, nell’ambi­to dell’esame delle leggi, il mi­nistero ricorda che è già stata impugnata la legge regionale 43 che ha «ampliato considerevol­mente la platea degli interventi finora assentibili sui manufatti storici pugliesi tutelati», in con­trasto con la legge nazionale per­ché «non è assicurata la partecipazione di questo ministero nel procedimento di adeguamento della variante» del piano urbanistico al piano paesaggistico re­gionale.

L’idea alla base della norma Amati, su cui l’assessorato all’Urbanistica sta predisponen­do un disegno di legge di abro­gazione, è proprio recepire nelle Norme tecniche attuative dei piani regolatori, «senza approva­zione regionale», le previsioni della legge sul turismo rurale e due commi dell’articolo delle Norme tecniche attuative del piano paesaggistico che riguardano i territori costieri: il risultato è una sorta di liberalizzazioni de­gli interventi su immobili stori­ci, ad esempio masserie e trulli, da destinare a fini turistici.

Ma anche la previsione della legge regionale, quella di consentire ai Comuni di escludere la cogenza dei due commi delle Norme tec­niche attuative, viene considera­ta incostituzionale perché - ricor­da il ministero - le Nta preval­gono sugli strumenti urbanistici comunali. Il ministero ha poi chiesto alla Puglia di modificare un altro articolo introdotto nell’assestamento di bilancio, che riguarda il procedimento di riclassificazione dei tratturi.

L’abrogazione delle norme sul turismo rurale potrebbe avveni­re con il disegno di legge om­nibus, che conterrà anche la pro­posta (presentata dall’ex asses­sore all’Ambiente, Mimmo Santorsola) per modificare il Piano casa, escludendo la possibilità di ampliare (e trasformare in resi­denziali) anche i capannoni in­dustriali. Ma resta da capire se la maggioranza avrà i numeri per sostenere l’approvazione del provvedimento.

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Torna il Gargano protagonista con le sue eccellenze gastronomiche su TV8. In onda questa sera, alle ore 21,15, la replica della trasmissione di ALESSANDRO BORGHESE 4 RISTORANTI, la produzione originale Sky realizzata DRYMEDIA, andata in onda martedì 1° ottobre scorso, sulla piattaforma Sky.

 Il meccanismo della sfida, che ha reso “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” un cult della televisione italiana, è rimasto invariato: i quattro ristoratori si sono sfidati a colpi di inviti a cena e, capeggiati da Alessandro Borghese, gli altri tre ristoratori hanno avuto il compito di giudicare e votare con un punteggio da 0 a 10 location, menu, servizio e conto del ristorante che li ha ospitati. Oltre al titolo di miglior ristorante, il vincitore di ogni puntata si è aggiudicato anche un contributo economico da investire nella propria attività.

ALESSANDRO BORGHESE, I 4 RISTORANTI IN GARA -

Al Trabucco da Mimì: il titolare è Domenico, 29 anni, chef del ristorante aperto dai nonni nel 1975, ora gestito da lui e dal gemello Vincenzo. Domenico sottolinea come il suo ristorante sia in continua evoluzione e lontano dai canoni prettamente turistici: “combatto contro i risotti di mare, lo spaghetto alle vongole e la frittura mista perché sono piatti di massa”, dice.  La cucina è il regno di Domenico, decide lui il menu e cerca di variare i piatti usando ad esempio al posto della vongola verace il lupino dell’Adriatico, esaltando i prodotti del territorio, con alcuni tratti di contaminazione. La location è spartana e storica, a diretto contatto con il mare, dove ancora riescono ad azionare il “trabucco”, l’antico strumento per la pesca tipico della costa del Gargano con il quale, in alcuni periodi, si pescano cefali, alici e sardine.

 Ristorante Eden: Katia, 47 anni è la titolare e cuoca del Ristorante Eden, così chiamato perché si trova proprio sulla spiaggia “ed è un vero paradiso” da cui godere dei tramonti sul mare. Katia è una cuoca autodidatta ed ha imparato tutto da sua madre, dalla zia e dalla signora che c’era prima nella sua cucina. Divide il lavoro con il suo ex marito che si occupa della grande griglia posizionata proprio sulla spiaggia. La cucina del ristorante Eden è tradizionale: troccoli con le seppie ripiene, linguine allo scoglio locale, pesce alla griglia, frittura mista. Ogni tanto Katia inventa qualche piatto, ad esempio: le linguine ai gamberi, lime, menta e pecorino. Il piatto più forte del ristorante è senz’altro il pesce fresco alla griglia, tutto rigorosamente a Km zero.

 Il Capriccio: titolare e chef del ristorante è Leonardo, 42 anni, in cucina dall’età di 12. Il Capriccio è uno dei pochi ristoranti in Italia che ha una passerella di 25 metri sul porto dove è possibile arrivare in barca, ormeggiare e pranzare o cenare mentre i pescatori arrivano con il pesce fresco. La cucina di Leonardo ha varie formule: dall’esperienza gourmet all’aperitivo, spaziando tra piatti e vini del territorio e internazionali, il tutto a contatto con i pescatori. Nei piatti di Leonardo non mancano il pesce – mai di allevamento - le verdure e i legumi. Uno dei suoi piatti simbolo è il risotto ai ricci di mare, che lo ha reso noto sulle guide, e la cozza ripiena: aperta e farcita con composta di formaggi locali come il pecorino o il cacio ricotta, richiusa e cotta nel brodetto di pesce. Leonardo ha rivisitato questo piatto rendendo il guscio della cozza commestibile ricreandolo con la pasta di cracker al nero di seppia e scomponendo le salse di pomodoro con variazioni come basilico o aglio.

 Camavitè: Vincenzo, 27 anni è il titolare del ristorante e gestisce anche la sala, posizionata proprio sugli scogli. Dopo anni di studio, Vincenzo è tornato nel ristorante di famiglia per portare un po’ di innovazione. Infatti, in abbinamento a piatti legati alla tradizione, propone dei cocktail in grado di esaltare i sapori della Puglia. La cucina del ristorante Camavitè si lega alla tradizione del territorio con un impiattamento moderno e ingredienti che vengono scelti in base alla stagionalità, tra i quali predilige pesce povero ma anche seppie, gamberi, mazzancolle e cefalo. I cocktail del Camavitè vengono definiti da Vincenzo “pugliesi” in quanto sono rivisitati con i sapori della zona come il “Mediterraneo” un centrifugato di basilico e limone del Gargano allungato con la cedrata e come base alcolica il gin.

Pubblicato in Turismo

Contratto part-time
Requisiti:  serietà, esperienza, automuniti, max 40 anni"
Inviare la propria candidatura a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Avvisi
Venerdì, 24 Gennaio 2020 09:47

24 Gennaio/ LUOGHI COMUNI

Ogni pensatore che vorrà diventare oratore, ogni uomo di spirito e di cuore che vorrà diventare ed essere eloquente, muovere le masse, dominare le as­semblee, agitare gli imperi con la sua parola, non avrà da fare nient'altro che passare dalla regione delle idee al territorio dei luoghi comuni.

VICTOR HUGO

«Niente di più bello del luogo comune»: così annotava nei suoi Diari intimi il poeta francese Charles Baudelaire (1821-67), registran­do un fenomeno costante nella storia dell'umanità. È ciò che ribadi­va in modo più articolato un altro autore francese, il famoso Victor Hugo (1802-85), che nei Taccuini - dai quali abbiamo desunto la no­stra citazione - segnalava l'uso perverso che l'uomo spregiudicato può fare di idee o giudizi infondati o per lo meno parziali, contrab­bandandoli per verità proprio perché apparentemente logici e accet­tabili.

È questo appunto il luogo comune che impera nel linguaggio pubblicitario e politico ma che intacca anche altri settori dell'esisten­za personale e sociale, compreso quello religioso.

E, infatti, più faticoso ragionare, cercare, vagliare, documentare: la «regione delle idee», come la chiama Hugo, è un territorio in cui si deve procedere con cautela. Ben più agevole e pianeggiante è il «ter­ritorio dei luoghi comuni», ove basta la battuta che strappa l'ap­plauso oppure dove è sufficiente dire ciò che il pubblico s’attende o introdurre quel «buon senso» che in realtà è solo comodità, banalità e inerzia.

L'onda lunga dei luoghi comuni - dalla quale è facile la­sciarsi trasportare o che è agevole cavalcare - lambisce ormai quoti­dianamente la nostra vita. Vale, allora, il monito di un altro francese, il grande Pascal (1623-62), che invitava non a «ben pensare» (il «ben­pensante» segue la dominante sociale) ma a «pensare bene», seria­mente e fondatamente.

Gianfranco Ravasi

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Ottima la prima per l’Atletico che impatta con sicurezza la prima finale di Coppa Italia. L’undici di Bonetti, per nulla intimiditi hanno disputato una buona gara, con personalità e sicurezza. Il 6 febbraio ritorno a Vieste.

 

La finale di andata termina a reti bianche, con le due squadre che si sono scontrate a viso aperto in una bella giornata di tifo e di fair play.

Mister Bonetti scende in campo un un 4-5-1, mentre Mister Pizzulli schiera un 4-3-3. Finale ancora tutta da decidere il 06/02 al "Riccardo Spina".

PRIMO TEMPO:

1' prova subito il n 10 Coratino a rendersi pericoloso con un tiro dalla lunga distanza, palla alta sopra la traversa.

17' Ancora Corato con Vicedomini che prova la botta da fuori da calcio piazzato, Romano smanaccia e manda in corner.

21' Caputo se ne va sulla fascia, palla che arriva a Vicedomini dove lascia partire un bel tiro, Romano para in due tempi salvando i suoi.

23' Azione bellissima del Vieste, Raiola semina il panico in area di rigore, per sua sfortuna calcia debolmente tra le braccia di Addario.

31' Angolo per il Vieste: Colella mette in mezzo, colpo di testa di De Vita, Vicedomini allontana e salva il risultato.

SECONDO TEMPO:

3' Lezzi sulla fascia compie un bel cross per la testa di Leonetti, bella la parata di Romano che nega nuovamente il vantaggio Coratino.

11' punizione di Vicedomini, Leonetti svetta di testa ma la sfera finisce dolcemente tra le braccia di Romano.

Poco dopo Occasione per il Vieste: Ricucci si fa tutta la fascia e lascia partire un bel cross , Raiola anticipa tutti ma manda la palla a lato di pochissimo.

23' botta improvvisa da fuori di Di Rito, Romano compie una bella parata e manda in angolo.

37' Tenta il tiro da fuori Caputo, palla che Romano controlla facilmente.

Ancora un occasione pericola per il Corato: Vicedomini mette in mezzo per Ngom, provvidenziale l'intervento di Romano che spazza via con i piedi.

48' punizione calciata da Vicedomini, palla che viene allontanata dalla difesa Garganica.

Dopo la punizione di Vicedomini l'arbitro sancisce la finale di andata.

Tabellino

Coppa Italia di Eccellenza Pugliese - Finale d’andata  Data e ora 23.01.2020 ore 14:30; Campo sportivo “F.Coppi”.

 

CORATO 0-0 ATLETICO VIESTE

CORATO: Addario, Lezzi, Santoro, Vicedomini, Vergori, Di Bari, Caputo (38’ s.t. D’Ambrosio), D’Arcante (16’ s.t. Ngom), Di Rito, Leonetti, Agodirin (12’ s.t. Touray).

A disposizione: Gallitelli, Zangla, Camasta, Quacquarelli, Olibardi, Petitti.

Allenatore: Massimo Pizzulli

ATLETICO VIESTE: Romano, Sicuro, Pipoli, Tantimonaco (38 s.t. Gramazio), Sollitto, Caruso, De Vita (32’ s.t. Prieto), Albano, Raiola, Colella, Ricucci.

A disposizione: Equestre, Prencipe, Innangi, Popa, D’Accia, Vulcano, Guerra.

Allenatore: Francesco Bonetti

Ammoniti: Vergori (C).

Espulsi: /.

Recupero: 1’ p.t, 5’ s.t.

Nickolas Lapomarda

Pubblicato in Sport

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