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Lunedì, 10 Febbraio 2020 19:15

Ciao a tutti!

Mi chiamo Rebecca, ho 23 anni e vengo da Peschici, in Puglia. Sto studiando Geologia alla triennale a Chieti (CH) e mi laureerò questo Ottobre (dovrei, ma farò del mio meglio).

Da quando ero una bambina, ho sempre voluto fare qualcosa di buono per il mondo. Sono stata cresciuta come cristiana cattolica e quando ero piccola pregavo tutte le notti: "Se esisti Signore e mi stai ascoltando, non importa come, ma fammi fare qualcosa di utile, fammi iniziare un cambiamento positivo, fa' che la mia vita non sia vana..."

Sono nata in una piccola cittadina, dove mi sono sempre sentita "stretta" e tagliata fuori dal mondo. Quando avevo 16 anni mi sono iscritta ad un programma per passare un anno all'estero, e l'anno dopo, il 16 Agosto, presi un aereo per la Norvegia e iniziai la mia esperienza di 10 mesi in questo Paese.

Non fu semplice, ma imparai tanto e strinsi alcune amicizie per la vita. E imparai anche a parlare norvegese! Sono fortunata per aver mantenuto i contatti con la mia famiglia ospitante e con alcuni amici, infatti ci siamo fatti visita diverse volte.

Quando tornai in Italia, avevo quasi finito l'ultimo anno di liceo quando ricevetti una notizia scioccante: Avevo un tumore al cervello, e a causa di esso avevo perso per sempre l'udito dall'orecchio destro.

Il 7 Aprile 2015 mi operarono di urgenza e un mese dopo iniziai la radioterapia, che durò fino a Luglio. Mi caddero i capelli, la cosa di me stessa che mi piaceva di più. Mi sentivo con meno energia, con la nausea, e mi prudevano i cerotti applicati per segnare i punti da irradiare. Non posso dimenticare l'orribile sapore metallico che sentivo ogni volta che si azionava la macchina... Mentre tutto ciò accadeva, feci anche la maturità in una scuola con sconosciuti... In poche parole, quello fu il periodo peggiore della mia vita. Ma tanto altro sarebbe ancora dovuto accadere...

Dopo una breve terribile estate, a metà Agosto, iniziai la chemioterapia. Sono sempre stata magra, ma persi vari kili, a causa del fatto ovvio, ma anche perché un chemioterapico distruggeva i muscoli. Ebbi tutti i possibili effetti collaterali, tra cui un fastidioso bruciore sotto la pianta dei piedi. Quando finì la terapia, quasi un anno dopo, avevo 20 anni e pesavo meno di 40 kili. Il mio corpo, dicevano i medici, non avrebbe sopportato l'ultimo round che era stato pianificato.

Ci sono voluti un po' di anni per mettere a posto i pezzi: Ho sofferto a lungo di fortissimi mal di testa, e anche di  problemi con l'umore. Cercavo di rimanere forte, provando a credere che il giorno dopo sarebbe andato meglio.

Dopo qualche migliaio di giorni no, eccomi qui. Ancora viva, anzi, sana fuori e dentro, e grata per la vita. Sono una di quelli che ce l'ha fatta.

Ormai sono più di 2 anni da quando ho finalmente trovato il corso universitario che fa per me: Geologia. Adoro tutto di questa materia, però credo che la mia specializzazione sarà la Geomorfologia (capire come si è formato il paesaggio).

Mi piacerebbe davvero tanto fare la magistrale all'estero; acquisirei una prospettiva molto più ampia e, come forse avrete notato, amo viaggiare e scoprire altri modi di vivere e culture.

Entro il mese prossimo (Marzo 2020), mi iscriverò alla magistrale in Earth Surface Dynamics (Dinamiche della Superficie Terrestre) all'Università di Wageningen (nei Paesi Bassi), e concorrerò anche a vincere una borsa di studio per non pagare le tasse universitarie.

Sto facendo questa raccolta fondi per far avverare questo sogno. Anche se vincessi la borsa di studio, il costo della vita nei Paesi Bassi è circa €800 al mese. Sono disposta ovviamente a cercare un lavoro, ma mi servirebbe un aiuto extra. Non voglio arrendermi solo perché la mia famiglia non dispone delle possibilità economiche.
I miei genitori hanno sempre fatto di tutto per me.

Sono stata curata nel migliore ospedale di Milano, nel nord Italia, e così hanno speso tanto per pagare le medicine, i dottori, e per viaggiare avanti e dietro dalla Puglia. Voglio renderli fieri e fare il meglio di cui sono capace.

Se doni anche solo €1 te ne sarò per sempre grata. Condividi per favore!

Con amore, Rebecca




Se desideri donare direttamente, questo è il mio codice IBAN IT86G0503401795000000046032. Rebecca Losito

Pubblicato in Personaggi

Cammini, Cattedrali, chiese e castelli, Cicloturismo, Enogastronomia

Un racconto della Puglia in 34 itinerari

Presentata alla Bit la nuova produzione editoriale dell’Agenzia Pugliapromozione

Emiliano:” La Puglia si presenta nella sua vivacità e nella sua capacità di lavorare insieme per il successo della destinazione”

Capone: “La Puglia è unica, ma non è una. E cambia volto in ogni stagione.”

Mattei: “Camminando in Puglia si scopre una terra meravigliosa, ma si rischia di tornare ingrassati”

Milano, 10 febbraio 2020. Se nel 2020 il trend delle vacanze è all'insegna della cultura, con la propensione a viaggiare in modo più sostenibile verso mete meno note, la Puglia rientra a pieno titolo nei piani dei viaggiatori, e in particolare di chi predilige cicloturismo e cammini, all’insegna del viaggiare slow. D’altronde quasi in 40 mila - secondo alcune stime - hanno camminato sui sentieri italiani nel 2019. Molti di più avrebbero affrontato i percorsi in bicicletta. Il turismo sostenibile é un modo di viaggiare molto apprezzato dagli stranieri sui quali punta la Puglia, dove un turista su quattro è straniero. Dal 2015 il tasso di internazionalizzazione è cresciuto di ben sette punti percentuali, passando dal 21% al 28 % e nel 2019 l’incoming dall’estero in Puglia ha segnato + 12% e ha riguardato soprattutto le stagioni autunnali e primaverili.

"La Regione Puglia è protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano insieme a tantissimi operatori pugliesi con un bagaglio notevole di proposte per i viaggiatori di tutto il mondo. Tanti i comuni, le Pro loco, i Parchi, le associazioni, i distretti che ci affiancano nello straordinario lavoro di questi anni di attrazione e accoglienza sul territorio di turisti.-  dichiara il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -La Puglia si presenta dunque nella sua vivacità e nella sua capacità di lavorare insieme per il successo di una destinazione che è cresciuta tantissimo, soprattutto nei mercati stranieri, ma che lavora per una offerta che rispetti la sua autenticità e la sostenibilità dell’ambiente. La Puglia vuole crescere ancora rimanendo un posto autentico, dove è possibile stare a diretto contatto con la natura, scoprire un patrimonio artistico, storico e architettonico unico, assaporare una cucina ricca di tradizioni, partecipare ad eventi culturali che animano la nostra regione tutto l’anno, godendo di tutto il calore che i pugliesi sanno dare”.

Il racconto di una Puglia come meta culturale, rilassante e regina dell’outdoor e della buona cucina, realizzato dall’Agenzia regionale Pugliapromozione attraverso 34 affascinanti itinerari da non perdere, è stato presentato oggi alla Bit nel corso di una conferenza stampa, coordinata dal Dirigente alla pianificazione strategica di Pugliapromozione, Luca Scandale, alla quale hanno partecipato l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, il Direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno, e un ospite molto gradito, Andrea Mattei, giornalista, scrittore e grande camminatore”.

Gli itinerari culturali, enogastronomici e dell’outdoor sono contenuti in tre miniguide tematiche dedicate all’arte, ai sapori e al cicloturismo, mentre sui cammini è stato realizzato un vero e proprio road book. Le guide sono fruibili anche online e scaricabili dal sito  https://www.viaggiareinpuglia.it/

Torniamo alla Bit per questa nuova edizione  della fiera di Milano, che è sempre stata un punto di riferimento importante per la promozione della destinazione, e ci torniamo insieme a sessanta operatori e tantissimi sindaci per raccontare la pluralità delle voci di Puglia, dal comune più piccolo al più grande - ha commentato l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - Con i nuovi itinerari abbiamo provato  a raccontare le unicità dei singoli territori della Puglia, cercando di interpretarne la vocazione e di valorizzarne le potenzialità. La Puglia è bella ma abbiamo lavorato molto per un’accoglienza all’altezza della sua ricca offerta turistica. L’accoglienza richiede servizi che coinvolgono il lavoro del singolo operatore, delle strutture ricettive, degli artigiani, dei comuni; insomma un lavoro di squadra che abbiamo messo in piedi creando una rete nella filiera turistica. La Puglia è unica, ma non è una. E cambia volto in ogni stagione. E’una regione che ha speso gli ultimi dieci anni a raccontarsi in tutte le sue sfaccettature.  L’invito è a scoprirla tutta attraverso questi itinerari, lentamente.  Itinerari che oltre a dare ai turisti uno strumento di suggestione e conoscenza, sono utili anche per gli amministratori locali per comprendere le potenzialità del proprio territorio e intervenire con le azioni di loro competenza. La Puglia turistica cresce anche grazie a questo lavoro di squadra nel quale crediamo molto e che sta dando i suoi frutti, spingendoci a continuare su questa strada”.

Alla Bit dunque, la Puglia si racconta nelle sue vocazioni turistiche come una terra dove è possibile immergersi nella tranquillità di luoghi che sanno dare una risposta a chi ha bisogno di staccare, a diretto contatto con la natura, ammirandone la bellezza e respirandone i profumi. E per di più è possibile scoprire architetture e beni culturali inaspettati, dalle testimonianze delle civiltà preistoriche alla classicità, dal romanico al barocco. E in ogni stagione gustare i prodotti tipici e la cucina ricca di tradizioni, a volte reinventate, ma sempre con materie prime di stagione e a km 0. La Puglia, sempre più sensibile a forme di mobilità sostenibile, può essere conosciuta anche attraversandola su due ruote, a piedi o a cavallo. In maniera lenta.

Le miniguide di Pugliapromozione, che contengono anche alcune indicazioni tecniche importanti su servizi e intermodalità, si muovono, da Nord a Sud, tra borghi e paesaggi mozzafiato, cattedrali e castelli federiciani, torri costiere, chiese barocche e testimonianze dell’arte greca, masserie, cantine e frantoi ipogei. Un viaggio meditativo e stupefacente per fare il pieno di luce, di acqua cristallina e ulivi secolari.

Un vero road book è quello dedicato ai Cammini, a tutti gli effetti una mappa per il camminatore. Sette itinerari, che intersecano la Via Francigena del Sud, da Roma a Santa Maria di Leuca, la Finibus Terrae", e il Cammino Materano, inaugurato l’anno scorso e che già conosce un grosso boom. Oltre alle informazioni sulla difficoltà, sull’altimetria e la mobilità, la guida consente di fare il cammino, seguendo indicazioni precise. Cammini, a meta strada fra active, natura, cultura e fede, che sono anche un viaggio nel tempo, in cui si possono scoprire scorci autentici della Puglia, ammirando dall'alto un panorama mozzafiato, magari con la marina all' orizzonte. Percorsi che attraversano luoghi storici per raggiungere i simboli della religione. Un modo per stare molto tempo a contatto con la natura e con sé stessi. E in Puglia, mentre si attraversano luoghi e paesaggi ancora autentici, spesso si riesce anche a conoscere persone che hanno un innato spirito di accoglienza, i pugliesi. E se ad un certo punto la fame si fa sentire, sono possibili tappe intermedie, soste per degustare prodotti tipici o veri e propri pranzi con le specialità del territorio, da smaltire poi riprendendo la via.

Camminando in Puglia si scopre una terra meravigliosa, a tratti inaspettata, ma si rischia di tornare ingrassati! E questo per la presenza di una cucina diffusa eccellente e genuina, dai sapori accattivanti ai quali non è possibile rinunciare dopo una lunga giornata di cammino” - ha commentato Andrea Mattei, che ha scritto un libro sull’esperienza del cammino materano, “La via dei Sassi” pubblicato da Ediciclo - “Ma non è questa la sola caratteristica dei cammini in Puglia: un altro aspetto è quello di poter alternare cammini nell’interno, ricchi di tratturi ma anche di storie e personaggi che si incontrano in terre piene di suggestione, come la steppa murgiana, a itinerari lungo la costa, durante i quali il mare è un compagno di viaggio e regala di tanto in tanto la vista di calette  e  gozzi. Insomma camminare in Puglia è un’opportunità per comprendere a fondo una regione dalle mille suggestioni che a ogni stagione si propone con una faccia diversa e soprattutto è un’occasione per entrare in contatto con una popolazione che ha fatto dell’ospitalità il suo tratto distintivo”.  

La guida sul Cicloturismo propone invece 2000 kilometri da fare in bici in 12 diversi itinerari  che intersecano in più punti la costituenda “Rete ciclabile regionale”, le cui dorsali sono individuate  nei tratti regionali delle ciclovie nazionali (Bicitalia) ed europee (EuroVelo). In particolare gli itinerari proposti incontrano la Ciclovia Adriatica, la Ciclovia dei Borboni, la Ciclovia degli Appennini, la Ciclovia dei Tre Mari e la Ciclovia dei Pellegrini (dal sito dell’Asset, asset.regione.puglia.it è possibile consultare la cartografia e scaricare i tracciati in formato KML). Il cicloturismo mostra in Puglia tassi di crescita elevati con la nascita di tour operator locali e tour operator nazionali/internazionali che vendono la Puglia e un numero crescente di pacchetti “Puglia” e di alberghi che si attrezzano per accogliere cicloturisti. Per pedalare in Puglia non è necessario essere degli sportivi; ci sono itinerari che si basano sulla percorrenza di tratti poco articolati, come quelli nella Puglia Imperiale, Bari e la Costa, la Valle d’Itria e il Salento, e itinerari più impegnativi, come quelli nel Gargano e nella Murgia e Gravine. Tutti percorsi talmente belli che meritano di essere scoperti. Si pedala e si ammirano masserie fortificate, chiese rupestri, gravine e frantoi dove ancora oggi si produce l'olio. Oppure si pedala tra ulivi dalla storia secolare e muretti a secco che raccontano la semplicità di questa terra. Territori da conoscere e da ammirare pedalando in un'area pianeggiante stretta tra le colline e la costa, o in saliscendi impegnativi sulle colline dell’entroterra. Nella guida ogni itinerario suggerisce anche vini, pietanze e prodotti tipici delle zone che si attraversano.

Dalla raccolta dati negli infopoint della rete regionale pugliese raccolti dall’Osservatorio sul Turismo della Regione emerge che la prima motivazione di scelta della Puglia come destinazione turistica è proprio il patrimonio culturale e Unesco e a seguire i borghi caratteristici e i paesaggi rurali. Gli otto itinerari culturali, da Nord a Sud, per la guida “Cattedrali, castelli e torri” attraversano i borghi della Puglia raccontando proprio questo ricco e inaspettato patrimonio culturale di cui la Puglia è ricca. Due itinerari sono nel Gargano, uno verso il mare alla scoperta di borghi abbarbicati sulla roccia e l’altro nel parco nazionale del Gargano, seguendo le vie sacre: “A un Passo dal cielo”, da Lesina a Vieste e isole Tremiti e da Rignano Garganico a Siponto e “Tra sacro e profano”, alla scoperta della Daunia, da Foggia a San Severo. A nord di Bari troviamo “Nel segno dell’Imperatore”, da Barletta a Ruvo di Puglia e “Trionfo del romanico”, da Molfetta a Conversano. Quindi “Chiese nascoste nelle rocce”, da

Gravina di Puglia a Grottaglie. Scendendo a sud di Bari l’itinerario “Microcosmo d’arte”, da Savelletri a Martina Franca. Ancora più a sud, da Brindisi a Ruffano l’itinerario “Ricami barocchi” e infine nell’estremo tacco “Torri e castelli mozzafiato”, da Acaya a San Pietro in Bevagna.

Nella miniguida sulla Enogastronomia con sette itinerari del gusto si sprigionano tutti i sapori di Puglia. Nel racconto della Puglia enogastronomica, terza meta preferita in Italia per i turisti che amano mangiare, si narrano le stagioni, le biodiversità e le materie prime di grande qualità che regalano in Puglia infinite ricette di terra e di mare, con alcune rivisitazioni e alcuni must di street food come il panino con il polpo. E poi i più di cento tipi di pane e di pasta fatta a mano, i formaggi come caciocavallo e burrate, le scuole di cucina negli agriturismi e nelle masserie. In Puglia il cibo è cosa seria come dimostrano i tanti appuntamenti gastronomici che si dipanano durante i mesi dell’anno. E da secoli c’è un rapporto molto stretto con il vino e l’oro verde, l’olio extravergine di oliva. In Puglia si trovano 12 strade del Vino e dei Sapori, 902 frantoi attivi, 31 città dell’olio e 15 città del vino, 10 musei e luoghi della cultura legati al gusto, 118 masserie didattiche, 21 presidi slow Food. Sette gli itinerari proposti nella nuova guida: “Profumo di pane e Zagare”, da Manfredonia a Rignano Garganico, “Sapori d’altri tempi”, da Foggia a Cerignola, “Di mare e di terra”, da Margherita di Savoia a Corato, “Il richiamo del crudo”, da Molfetta a San Michele di Bari, “Colori d’autunno”, da Poggiorsini a San Giorgio Ionico, “Delizie per palati fini”, da Fasano a Castellana Grotte e “Di Rosso e d’Azzurro”, da Brindisi ad Alezio e da Porto Cesareo a San Foca.

Report Bit 2020

Pubblicato in Turismo

L’incontro si terrà alle 20 al cine-teatro Adriatico. Introdurrà l’ospite Giorgia Messa, responsabile comunicazione del Libro Possibile.

Prosegue a gonfie vele, dunque, la collaborazione tra la cittadina garganica e la realtà culturale pugliese che organizza il festival di Polignano a Mare e non solo. Una partnership fortemente voluta dall’assessora alla cultura del Comune di Vieste, Graziamaria Starace, con l’obiettivo di rendere la località, già nota per le bellezze naturalistiche e per il patrimonio storico-archeologico, un importante attrattore culturale e artistico. Ciò non solo durante la stagione estiva ma nel corso di tutto l’anno.

In calendario, Umberto Galimberti, illustre filosofo, sociologo e psicoanalista italiano. Docente all’Università di Venezia, ha collaborato con il Sole 24 Ore ed è editorialista di Repubblica. Nel corso della sua carriera ha ricevuto il premio internazionale “Maestro e traditore della psicanalisi”, e, nel 2011, il Premio Ignazio Silone per la cultura. È autore di numerosi saggi.

A Vieste, in prossimità di San Valentino, Galimberti racconterà l’amore in una conferenza sul tema “Tra la mia ragione e la mia follia ci sei tu”. Il filosofo in diversi suoi scritti si è interrogato sull’origine e sugli effetti di questo sentimento, umano e divino allo stesso tempo. Nel fare ciò, chiama in causa i più grandi intellettuali di tutti i tempi, a partire da Platone. Questi insegna che l’amore è relazione con il divino, dominazione della follia del divino sull’anima razionale dell’uomo: “è violazione dell’integrità dell’io” afferma Galimberti “l’io non governa ma subisce, patisce. Da qui il termine passione”. E ancora “l’amore ci fa entrare in contatto con la nostra follia. Per questo il lessico amoroso si compone di frasi come mi fai impazzire, mi fai perdere la testa”. Come tale è un sentimento ingovernabile ma che ci governa. Il rapporto di coppia, stabile e assoggettato alla regola di fedeltà, non è che un patto tra amanti in risposta al bisogno umano di sicurezza, il tentativo del tutto illusorio di riconquistare controllo e centralità dell’io.

“Quando dico "ti amo" che cosa sto dicendo di preciso? E soprattutto, chi parla? Il mio desiderio, la mia idealizzazione, la mia dipendenza, il mio eccesso, la mia follia? Non c'è parola più equivoca di amore”, Le cose dell’amore, Umberto Galimberti (Feltrinelli).

Appuntamento con l’autore, mercoledì 12 febbraio, alle 20, al cine-teatro Adriatico di Vieste. Ingresso libero.

Pubblicato in Cultura

Tre nuovi corsi di formazione sono prossimi alla partenza. Il primo è relativo alla “Formazione attività commerciale al dettaglio, all’ingrosso e di somministrazione di alimenti e bevande”, utile per l’apertura di attività commerciali di vendita o somministrazione di alimenti e bevande; il secondo è per “Agente e Rappresentante di commercio”, che fornisce le conoscenze nell’ambito dell’intermediazione commerciale; ed infine una nuova edizione del corso abilitante “Agente di affari in mediazione”, volto a creare una figura professionale che metta in relazione due o più parti per la conclusione di un affare.

Tutti i corsi avranno luogo presso la sede del CAT INNOVA CONFESERCENTI, sita a Foggia via Monfalcone 46/48. Per informazioni e per le iscrizioni gli interessati possono rivolgersi direttamente agli uffici del CAT o telefonare allo 0881.720915.

Pubblicato in Economia

Vieste sarà protagonista in conferenza stampa domani martedì 11 febbraio alla Borsa Internazionale del Turismo in  corso di svolgimento a Milano. Il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, l’assessore al Turismo Rossella Falcone e quello allo Sport Dario Carlino alle 14,30 illustreranno gli eventi del cartellone estivo 2020, alla presenza degli assessori regionali  Raffaele Piemontese (Bilancio) e Loredana Capone (Turismo), del dirigente del Dipartimento regionale del Turismo Aldo Patruno.   

Al loro fianco un folto gruppo di rappresentanti delle varie organizzazioni direttamente coinvolte negli appuntamenti in programma: Angelantonio Maggiore, presidente del gruppo folk “Pizzicche e Muzzeche”; Giorgio Messa, ufficio stampa “Libro Possibile”; Giuseppe D’Onofrio, direttore artistico del “Festival Cristalda e Pizzomunno”; Maurizio Altomare, direttore artistico “Vieste in Love”; Franco Salcuni direttore artistico “Festambiente Sud”; Giulia Prunetti, conduttrice “Vieste Archeofilm”; Adriana Miotto, direttrice scientifica “G20 Spiagge”.

Si parte a maggio con il Giro d’Italia di ciclismo, poi il Festival del cinema archeologico, poi la kermesse letteraria del “Libro Possibile”, le sonorità particolari di “Festambiente Sud”, poi la musica classica del “Festival Cristalda e Pizzomunno”, poi la musica folk di “Serenata Taranetella”, la variegata programmazione di “Vieste in Love” ed infine a settembre il “G20s” il summit delle principali località balneari italiane.

Vieste sarà protagonista in conferenza stampa domani martedì 11 febbraio alla Borsa Internazionale del Turismo in  corso di svolgimento a Milano. Il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, l’assessore al Turismo Rossella Falcone e quello allo Sport Dario Carlino alle 14,30 illustreranno gli eventi del cartellone estivo 2020, alla presenza degli assessori regionali  Raffaele Piemontese (Bilancio) e Loredana Capone (Turismo), del dirigente del Dipartimento regionale del Turismo, Aldo Patruno.   

Al loro fianco un folto gruppo di rappresentanti delle varie organizzazioni direttamente coinvolte negli appuntamenti in programma: Angelantonio Maggiore, presidente del gruppo folk “Pizzicche e Muzzeche”; Giorgio Messa, ufficio stampa “Libro Possibile”; Giuseppe D’Onofrio, direttore artistico del “Festival Cristalda e Pizzomunno”; Maurizio Altomare, direttore artistico “Vieste in Love”; Franco Salcuni direttore artistico “Festambiente Sud”; Giulia Prunetti, conduttrice “Vieste Archeofilm”; Adriana Miotto, direttrice scientifica “G20 Spiagge”.

Si parte a maggio con il Giro d’Italia di ciclismo, poi il Festival del cinema archeologico, poi la kermesse letteraria del “Libro Possibile”, le sonorità particolari di “Festambiente Sud”, poi la musica classica del “Festival Cristalda e Pizzomunno”, poi la musica folk di “Serenata Taranetella”, la variegata programmazione di “Vieste in Love” ed infine a settembre il “G20s” il summit delle principali località balneari italiane.

Qui di seguito le immagini di una prima esibizione nei padiglioni della BIT di Milano del gruppo folk “La Vestsen"”.

Pubblicato in Turismo

Che non sarebbe stato facile lo si sapeva, anche perché nella settimana che ha portato alla partita l’influenza, qualche infortunio e altre vicissitudini non hanno consentito ai ragazzi della Sunshine di allenarsi a dovere, ma tutto questo non deve essere una scusante come dichiarato da coach Ciociola a fine partita: “abbiamo avuto un approccio soft alla gara concedendo all’Ostuni di mettersi da subito avanti nel punteggio.

La peggior prestazione della mia squadra della stagione, distratta sia in attacco che in difesa. Tanta sufficienza non può portarci da nessuna parte, bisogna solo abbassare la testa e riprendere a lavorare, senza attenuanti alle quali potremmo appellarci visti i problemi avuti in settimana ma che non voglio prendere come pretesto”.

Pronti via e gli ospiti con Alunderis, Caloia e Scarponi si portano sul 13-3, la Bisanum Viaggi Vieste prova rifarsi sotto con 2 bombe di Nicosia e Vranjkovic ma il solito Scarpni dalla lunga distanza chiude il quarto sul 22-13 per gli ospiti.

Nel secondo periodo la musica è la stessa, i padroni di casa non riesscono a giocare come sanno e i ragazzi della cestistica allungano ancora andando all’intervallo lungo sul 27-43.

Il terzo periodo fila via in maniera equilibrata tant’è che la Bisanum Viaggi chiude recuperando un solo punto con parziale di 16-15 che fissa il punteggio sul 43-58.

L’ultimo quarto si apre con un parziale di 8 a 3 per i padroni di casa che riaccende le speranze dei tifosi presenti all’Omnisport, ma Scarponi con una tripla sulla sirena dei 24 secondi, zittisce tutti e mette praticamente la parola fine al match che si chiude sul 65-75.

Che l’approccio mentale alla partita dei viestani non sia stato dei migliori lo dimostrano soprattutto le 16 palle perse durante il match.

Adesso testa alla prossima partita che vedrà i nostri ragazzi impegnati sul difficilissimo parquet di Taranto.

Bisanum Viaggi Vieste 65 Cestistica Ostuni 75 (13-22 14-21 16-15 22-17).

Arbitri: Giovanni Putignano, Francesco Menelao.

Tabellini:

Bisanum Viaggi Vieste: Guzzon 7, Monier 11, Compagnoni 5, Ordine 8. Nicosia 11, Vranjkovic 19, Bentrad 4, Vieste ne, Feyzulla ne, Gimma. Coach Gianpio Ciociola

Cestistica Ostuni: Maksimovic 14, Rotundo 6, Leo, 12, Caloia 6, Mazzarese, Scarponi 26, Petraroli, Kadzevicius ne, Alunderis 11, Giannotte ne.

 

I RISULTATI

Action Now Monopoli

75

Basket 1963 Francavilla

68

 

Pallacanestro Molfetta

109

N.P. Monteroni

69

 

Bisanum Vieste

65

Cestistica Ostuni

75

 

Pallacanestro Lupa Lecce

66

Libertas Altamura

83

 

Valentino Castellaneta

74

Cus Jonico

80

Angel Manfredonia

89

 

Mola New Basket

71

 

LA PROSSIMA

Cestistica Ostuni

Pallacanestro Molfetta

16 Feb 18:00

 

Mola New Basket

Libertas Altamura

16 Feb 18:00

 

N.P. Monteroni

Pallacanestro Lupa Lecce

16 Feb 18:00

 

Action Now Monopoli

Valentino Castellaneta

16 Feb 18:00

 

Cus Jonico

Bisanum Vieste

16 Feb 18:00

 

Basket 1963 Francavilla

Angel Manfredonia

16 Feb 18:00

 

LA CLASSIFICA

Action Now Monopoli 28

Pallacanestro Molfetta 26

Cus Jonico 24

Pallacanestro Lupa Lecce 22

Bisanum Vieste 18

Mola New Basket 16

Cestistica Ostuni 16

Libertas Altamura 16

N.P. Monteroni 12

Valentino Castellaneta 10

Angel Manfredonia 10

Basket 1963 Francavilla 6

Pubblicato in Sport

Tre camion che trasportavano sigarette sono stati assaltati la scorsa notte sull'autostrada A16, all'altezza di Cerignola. Ad agire un commando composto da almeno sette banditi, tutti con il volto coperto e armati. I malviventi, verso le 2.30, hanno bloccato il terzo camion, che viaggiava in coda agli altri due tir, e lo hanno parcheggiato trasversalmente sulla carreggiata, per bloccare la circolazione. Poi, con un trattore, hanno agganciato il rimorchio del primo camion portandolo via. I banditi sono infine fuggiti a bordo di due auto. Ancora da quantificare il bottino del colpo. Indaga la polizia stradale di Bari.

Pubblicato in Cronaca

Gli "Open Days" del 67° Carnevale di Manfredonia :Aperture straordinarie e visite gratuite

La Pro Loco di Manfredonia ,Touring Club Italia-Club di Territorio di Manfredonia e GAL DaunOfantino , In occasione del 67° Carnevale di Manfredonia propongono gli "Open Days", una tre giorni imperdibile
(Sabato 22 Febbraio ,Domenica 23 Febbraio e Domenica 01 Marzo ) alla scoperta gratuita dei tesori della città.

Il programma completo degli Open Days del 67° Carnevale di Manfredonia

Apertura straordinaria degli Ipogei di Siponto n collaborazione con l’associazione ArcheoClub di Manfredonia con Aldo Caroleo

➡️Domenica 23 Febbraio Ore 15.00/1800
➡️Domenica 01 Marzo Ore 10.00/1300

Apertura straordinaria degli Ipogei Capparelli , in collaborazione con l’associazione Scic di Manfredonia

➡️Domenica 23 Febbraio Ore 15.00/1800
➡️Domenica 01 Marzo Ore 10.00/1300
.

Visita Guidata al Museo Diocesano (si accede previa prenotazione).

➡️Sabato 22 Ore 17.00 :Piazza Papa Giovanni XXXIII -

Pubblicato in Manifestazioni
Lunedì, 10 Febbraio 2020 09:59

10 Febbraio/ CHIAVE E CHIAVISTELLO

Non sono un letterato né uno scienziato. Cerco soltanto di essere un uomo di preghiera. Senza la preghiera avrei perso la ragione. Se non ho perso la pace dell’anima, malgrado le prove, è perché questa pace mi viene dalla pre­ghiera. Si può vivere alcuni giorni senza mangiare, ma non senza pregare. La preghiera è la chiave del mattino e il chiavistello della sera.

GANDHI

È stupenda questa confessione autobiografica di Gandhi (1869- 1948) sulla preghiera. Aveva ragione la tradizione cristiana quando parlava del pregare comparandolo al respiro. Non ci si chiede né si comanda ai nostri polmoni di respirare: lo si fa spontaneamente, al­trimenti si morirebbe. La stessa cosa dovrebbe accadere per l'anima.

Se si deve pianificare artificiosamente la preghiera, è segno che lo spirito è intisichito e ha bisogno di un trattamento terapeutico. Tut­tavia, a differenza del moto primo e naturale del respiro, il pregare è anche un'arte ed esige esercizio, proprio come l'atleta che regola i moti fisiologici calibrandoli sull'attività agonistica: non per nulla in greco àskesis, da cui «ascesi», significa «esercizio».

Nelle parole di Gandhi mi piace l'immagine finale della chiave e del chiavistello. È bello, infatti - quando cala la sera e tu sei più quieto nella tua casa, spento il televisore -, chiudere la tua giornata col sug­gello di una pausa orante.

Oppure, uscito dal grembo del sonno e del­la notte, aprire le porte del giorno con la chiave della preghiera che ti spalanca davanti la vita illuminandola, anche se le ore che seguiranno saranno pesanti e forse tenebrose.

E sarà proprio con questo esercizio costante del chiudere e aprire la casa dell'anima, così come si fa per quella di pietra, che ci accadrà ciò che diceva il filosofo Jacques Mari­tain: «Il credente perfetto prega così bene che ignora di pregare».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Il progetto, focalizzando la propria attenzione sulla qualità della vita dei cittadini del territorio sovracomunale di Cerignola, e ricordando, l’importanza dichiarata, nei piani sia a livello nazionale sia a livello regionale, della prevenzione e della promozione della salute della popolazione educandola a stili di vita compatibili con il mantenimento dello stato del benessere fisico e psichico, intende attivare azioni di sensibilizzazione, prevenzione e primo screening medico per ridurre i rischi legati alle malattie cardiovascolari, avendo cura di iniziare dai soggetti più fragili e disagiati in generale.

L’idea principale su cui si basa il progetto è quella di allestire un camper, con medici e infermieri a bordo, che giri settimanalmente per tutto il periodo del progetto, della durata di circa 15 mesi, in quei quartieri sensibili dei comuni appartenenti al vasto Ambito Territoriale di Cerignola per fornire GRATUITAMENTE un monitoraggio dei parametri vitali e un ECG per monitorare la situazione cardiologica del soggetto.

Attraverso l’attività dell’unità di strada, oltre a fornire lo screening medico, si provvederà a fornire informazioni sui corretti stili di vita e sensibilizzare la cittadinanza verso un’alimentazione sana. Parallelamente il progetto prevede un’attività di formazione di primo livello, rivolta ai ragazzi, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti nozioni base su come intervenire in caso di Emergenza e Primo Soccorso; e un’attività di formazione di secondo livello, rivolta ai dipendenti delle strutture dotate di DAE, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti nozioni su come utilizzare questo prezioso device salva vita e a saper gestire situazione di pericolo di vita come l’arresto cardiaco.

Inoltre, altro obiettivo della idea progettuale, attraverso il corso di formazione GRATUITO“IL PRIMO ANELLO DELLA VITA SEI TU!”, sarà rappresentato dall’intenzione di promuovere una campagna di sensibilizzazione e di educazione sanitaria nel riconoscimento dei segni e dei sintomi delle principali patologie che, di fatto, mettono in pericolo la vita della persona, oltre che quello di educare la comunità al corretto utilizzo dei mezzi di soccorso, il tutto attraverso una costruita e specifica attività formativa, posta in essere da apposite figure professionali specificamente individuate, da svilupparsi attraverso una condivisione della presente proposta progettuale con le principali scuole del territorio, con le parrocchie, con i centri sociali e con gli enti locali dell’Ambito

Territoriale di Cerignola, con i quali, durante l’attuazione del progetto verranno sottoscritti appositi protocolli per lo svolgimento delle richiamate attività formative e di sensibilizzazione ivi previste.

“Abbiamo già iniziato a prendere contatto sia con i Comuni dell’Ambito Territoriale di Cerignola che con i vari Istituti Scolastici, Centri Sociali e Parrocchie del territorio - dichiara il responsabile del progetto Ale Frisani - per far sì che questa idea progettuale si sviluppi in maniera ampia e radicata con il precipuo fine di estenderla il più possibile a tutto il tessuto sociale ed in particolar modo nei quartieri più sensibili.”

“Siamo una nuova realtà presente da poco in questo grande mondo che è il Terzo Settore il quale – continua Frisani – ha raggiunto risultati inimmaginabili nell’ultimo periodo, in particolar modo nell’Ambito Territoriale di Cerignola, e pertanto ci poniamo come obiettivo di rappresentare un ulteriore impulso per la crescita dello stesso attraverso le nostre idee progettuali.”

”Confidiamo - per la concretizzazione delle attività e delle finalità che ci siamo preposti, di raggiungere, conclude Frisani - in una ampia adesione da parte degli Enti Locali ed in particolar modo delle Scuole, delle Parrocchie e dei Centri Sociali che saranno l’inevitabile volano per l’attuazione di questo importante progetto, oggi reso possibile grazie all’impegno degli associati e dei volontari della nostra Cooperativa ed anche grazie al sostegno economico della Fondazione PROSOLIDAR ONLUS che ha creduto nella nostra mission.”

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