Articoli filtrati per data: Mercoledì, 05 Febbraio 2020 - Rete Gargano

È stata designata la terna arbitrale che, domani pomeriggio, dirigerà la finale di ritorno di Coppa Italia Eccellenza, fase regionale, tra Atletico Vieste e Corato. Si riparte dallo 0-0 del 23 gennaio. In caso di ulteriore 0-0 si procederà a eventuali supplementari e rigori. Valgono le regole Uefa sui gol segnati in trasferta in caso di pareggio diverso dallo 0-0 (che, quindi, proclamerebbe vincitore il Corato). L’Atletico Vieste giunge alla finalissima con qualche problema, conseguenza del non felice momento che stà attraversando in campionato. Ma è la partita giusta per ripartire. Un momento importante, soprattutto per i giocatori che possono ricaricarsi non solo sotto il profilo tecnico e regalarsi una giornata esaltante. In una “carriera” non capita spesso di disputare una finale di coppa e perché no, poter dire ai futuri nipotini: IO C’ERO!

La terna arbitrale è composta dal signor Riccardo Tropiano della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti, sigg. Antonio Alessandrino di Bari e Gianpiero Salvemini di Molfetta.

L’evento prenderà il via alle ore 15 dallo stadio “Riccardo Spina” e sarà trasmesso in diretta TV (anche streaming) su Canale 85.

Al termine della gara, la premiazione a cui parteciperanno il presidente del Cr Puglia, Vito Tisci, e il numero uno del Cra Puglia, Nicola Ayroldi.

L’albo d’oro della manifestazione:

1991-1992 Noci

1992-1993 Campi Salentina

1993-1994 San Severo

1994-1995 Trepuzzi

1995-1996 Noicattaro

1996-1997 Noicattaro

1997-1998 Squinzano

1998-1999 Taurisano

1999-2000 Castellaneta

2000-2001 Castellaneta

2001-2002 San Paolo Bari

2002-2003 Francavilla

2003-2004 San Paolo Bari

2004-2005 Real Altamura

2005-2006 Lucera

2006-2007 Francavilla

2007-2008 Francavilla

2008-2009 Casarano

2009-2010 Nardò

2010-2011 Monopoli

2011-2012 Bisceglie

2012-2013 Cerignola

2013-2014 Casarano

2014-2015 Virtus Francavilla Calcio

2015-2016 Gravina,

2016-2017 Altamura

2017-2018 Vigor Trani

2018-2019 Casarano.

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Nella serata di ieri, verso le 21.00, giungevano alcune richieste di intervento al 112 da parte di alcuni cittadini terrorizzati che segnalavano la presenza di un uomo che percorreva a piedi la centralissima via Cappuccini di San Giovanni Rotondo, inveendo contro i passanti e sbattendo con forza una mazza contro i pali della luce che incontrava lungo il cammino.

Immediatamente la pattuglia dei Carabinieri raggiungeva il luogo segnalato notando l’uomo che, alla vista deimilitari, nascondeva il bastone sotto il giubbotto.

Immediatamente bloccato e perquisito, veniva trovato in possesso di un grosso tubo in metallo di 60 cm.

Per tale motivo, un ventottenne del luogo è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere.  

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È stata pubblicata l’interrogazione a risposta scritta presentata come primo firmatario dall’onorevole Giorgio Lovecchio al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

“Da ben due anni, dopo l’alluvione dell’agosto del 2018, il viadotto San Francesco, che attraversa il territorio di Cagnano Varano e l’omonimo canale naturale, versa in condizioni critiche. Sono stato sollecitato da alcuni cittadini cagnanesi e dall’amministrazione comunale ad occuparmene.

Per il viadotto progettato dall’ingegnere Morandi, il Comune aveva chiesto una ricognizione completa dell’infrastruttura, poi eseguita, con un monitoraggio puntuale sul suo stato di conservazione e manutenzione, ma a tutt’oggi non si conoscono iniziative per il viadotto né cosa abbia prodotto nel concreto l’inserimento dell’infrastruttura nel sistema dell'Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (Ainop).

I cittadini hanno bisogno di sicurezza, è necessario evitare qualsiasi criticità che possa mettere a rischio l’incolumità della comunità garganica e dei tanti turisti che affollano il territorio nei mesi estivi”.

È quanto dichiara l’onorevole Giorgio Lovecchio, componente della Commissione Agricoltura e segretario della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.

Il testo integrale dell’interrogazione.

Al Ministro del Trasporti e delle Infrastrutture, premesso che la strada statale 693 è l'arteria stradale che collega la rete autostradale italiana al territorio del Gargano. Prima della sua costruzione, l'unico collegamento era rappresentato dalla strada statale 89 Garganica, la quale però, era caratterizzata da un percorso tortuoso che costringeva all'attraversamento di quasi tutti i centri abitati della zona del promontorio causando conseguentemente l'enorme difficoltà a raggiungere qualsiasi località in tempi abbastanza celeri;

   nella tratta della strada statale n. 693 sita nel territorio comunale di Cagnano Varano è presente il viadotto San Francesco, riponente opera strutturale che attraversa l'omonimo canale naturale, progettato dall'ingegnere Morandi. In tutta la tratta sono numerosi i viadotti e i sovrappassi dovuti proprio al necessario collegamento del Gargano con la provincia di Foggia;

   a seguito degli eventi alluvionali avvenuti nell'agosto del 2018, il comune di Cagnano Varano ha eseguito una ricognizione del territorio e delle infrastrutture presenti, rilevando e valutando le emergenze che costituiscono criticità e priorità assoluta;

   in data 30 agosto 2018, il comune ha trasmessa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, provveditorato interregionale per le opere pubbliche, per la Campania, Molise Puglia e Basilicata, la nota prot. n. 7759, con la quale veniva richiesto il monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione del viadotto San Francesco, vista l'importanza strategica dell'opera in quanto unica arteria di comunicazione tra il Gargano nord e il restante territorio provinciale. La risposta alla segnalazione è che tale opera sarebbe stata inserita nell'Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (Ainop), con la richiesta al comune, nelle more della definizione di detta iniziativa e nell'ambito delle proprie competenze, di adottare le misure necessarie a garantire la sicurezza dell'infrastruttura nonché la pubblica e privata incolumità;

   nella banca dati dell'archivio delle opere pubbliche, come si legge sul sito del Ministero, «Sulla base dei dati forniti dal proprietario/gestore, l'AINOP genera un codice identificativo della singola opera (IOP), che contraddistingue e identifica in maniera univoca l'opera medesima riportandone le caratteristiche essenziali e distintive. L'alimentazione di AINOP consentirà un maggiore controllo delle Opere Pubbliche durante il loro intero ciclo di vita; controllo inteso sia in termini di monitoraggio dello stato dell'infrastruttura fisica per la sicurezza dei trasporti e dei cittadini, sia in termini di definizione di un piano di azione in relazione alle priorità di intervento e sia in termini di miglioramento della semplificazione, celerità, accuratezza delle attività e tempestività degli interventi manutentivi e, al contempo, efficientamento della spesa pubblica»;

   risulta assolutamente necessario monitorare e intervenire quanto prima su eventuali criticità del viadotto al fine di evitare la chiusura dello stesso in quanto unico collegamento del Gargano con il resto della provincia e soprattutto in vista della stagione estiva –:

   se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere, in sinergia con gli enti locali competenti, al fine di eseguire il monitoraggio dello stato del viadotto San Francesco, infrastruttura di rilevante importanza per la viabilità del territorio.

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"Adesso nasce il partito". Il renzometro riparte dalla candelora. La conta ricomincia da qui, dopo l'assemblea nazionale di Italia Viva e le investiture sui territori. Tabula rasa. Gli scissionisti Aldo Ragni e Rosa Cicolella, ex militanti storici e dirigenti del Partito Democratico, freschi di nomina a coordinatori territoriali di Italia Viva, sono già all'opera per organizzare il partito in provincia di Foggia. Lavoreranno in tandem. Lei foggiana, lui viestano, ma le appartenenze geografiche non contano, importa il genere: un uomo e una donna per plasmare un soggetto politico da zero. Anche perché il risiko è appena iniziato. 

Le prime congratulazioni per entrambi sono arrivate dagli ex compagni di partito, con cui hanno condiviso un bel pezzo di strada. Nominati solo domenica, in quel di Cinecittà, location della prima assemblea nazionale, due giorni dopo, martedì pomeriggio, si sono messi a tavolino per definire l'agenda delle priorità. Rosa Cicolella, tornata sulla scena politica dopo una pausa dettata da motivi personali, è pronta per il suo secondo tempo: "Dobbiamo trovare innanzitutto quel sentiment che dovrà abbattere anche una serie di pregiudizi. Non abbiamo un compito facile, lo sappiamo benissimo, ma abbiamo intenzione di mettere in campo proposte, non guerre".

Un inclusivo Aldo Ragni suona la carica: "Italia Viva vuole essere ciò che il PD non è riuscito a realizzare, un partito e non un comitato elettorale. Chiunque voglia aderire è il benvenuto. Noi dobbiamo costruire una casa nuova e dobbiamo farlo con tutti quelli che si ritrovano nei principi ispiratori per cui è nata Italia Viva. Ci deve guidare l'entusiasmo, è la premessa con la quale dobbiamo avviarci. Penso che anche in provincia di Foggia ci siano spazi notevoli". 

Tra i compiti a casa assegnati domenica dal partito nazionale c'è la creazione di sedi fisiche ed è in cima alla lista dei prossimi impegni a livello locale.

NON SIAMO "ANTI" - Non intendono lavorare sul piano della contrapposizione. È Rosa Cicolella a circoscrivere l'alveo politico che include le ragioni del moderatismo e del riformismo. "Su questo ci giochiamo la partita. Essendo Italia Viva venuta fuori da una scissione, quindi dall'insostenibilità di una condizione nel PD, si potrebbe pensare che la sua sia un'azione "anti" qualcosa o qualcuno, ma non è così". Sarebbe scevra da personalismi ed antitesi anche un'eventuale candidatura targata Italia Viva alla presidenza della Regione Puglia. In pole c'è ancora saldamente il ministro Teresa Bellanova. "È una proposta politica. È diventata alternativa nel momento in cui Italia Viva, dopo aver ascoltato la gente di Puglia che evidenziava tutta una serie di fallimenti del governo Emiliano, aveva chiesto di mettersi intorno ad un tavolo ed eventualmente trovare un'altra soluzione. Questo appello - prosegue Rosa Cicolella - non ha sortito alcun effetto, anzi, c'è stata un'affermazione maggiore della propria leadership piuttosto che un'apertura al dialogo. Noi siamo tenuti a dare risposte a tutti quei pugliesi che si sono sentiti traditi sui temi delle infrastrutture, dell'Ilva, soprattutto dell'agricoltura che è il mondo che si è sentito più tradito dalla politica di Emiliano". 

LE LISTE - Sul punto, Aldo Ragni è tranchant: "Noi siamo stati molto chiari su questo. Sicuramente se il PD insiste nel proporre la candidatura del presidente uscente lavoreremo per proporre una candidatura alternativa. È chiaro che Italia Viva in ogni caso ci sarà con una propria lista in tutte le circoscrizioni provinciali e quindi anche in provincia di Foggia". Della formazione delle liste non si è ancora parlato ma sul metodo e su un eventuale coinvolgimento diretto dei coordinatori ha le idee chiare: "L'esperienza di chi crea le liste per se stesso è una delle esperienze negative che vogliamo lasciarci alle spalle. Però è una discussione che non abbiamo neanche iniziato". 

UN ASSIST AL CENTRODESTRA? - Alla provocazione su un assist fornito al centrodestra nell'eventualità di una doppia candidatura nel centrosinistra il coordinatore garganico replica piccato: "Impostare la discussione in questi termini è un modo ricattatorio di porre la questione, perché la si potrebbe girare esattamente al contrario, nel senso che porre la candidatura del presidente uscente significa avere la consapevolezza che c'è un altro mondo di centrosinistra che quella candidatura non la sosterrà. Vale in un caso come può valere nell'altro".

LA CAMPAGNA ACQUISTI - La costituzione formale del partito è stata preceduta da una fase di fermento dei comitati civici. Sono soprattutto i giovani ad animarli. "In questi mesi abbiamo lavorato più che altro a creare interesse intorno a questo nuovo soggetto politico - spiega Aldo Ragni - È partita in maniera soft una prima campagna di tesseramento rivolta soprattutto a chi aveva costituito i primi circoli di comitati Ritorno al Futuro. Credo che siamo nell'ordine delle 200-300 tessere, dato approssimativo per altro non ancora gestito da noi perché fino a domenica c'era soltanto la piattaforma online attraverso cui era possibile aderire. Adesso apriremo le iscrizioni direttamente nei circoli. È chiaro che ora inizia la fase di strutturazione del partito. Lunedì ha aderito una consigliera comunale di San Severo, Morena Fontanello, eletta in Forza Italia e che ha deciso di passare a Italia Viva. Poi abbiamo anche altri consiglieri che provengono dal Partito Democratico come Annamaria Giuffreda a Vieste o Iaia Calvio a Orta Nova". 

"Se veramente, come diceva Renzi, assisteremo a un piegamento a sinistra-sinistra del Partito Democratico per Italia Viva - aggiunge Rosa Cicolella - si apre una prateria rispetto a tutte quelle personalità che invece hanno una vocazione riformista e moderata". 

COMPAGNI, ARRIVERCI? - Nessun rimpianto e nessun rimorso per i compagni, gli amici Dem, e porte aperte. "Ho assoluto rispetto verso chi ritiene in questo momento di dover rimare dov'è o aspetta del tempo per poter fare una scelta diversa - dice oggi Rosa Cicolella - Se riusciremo ad essere attraenti probabilmente sarà naturale che qualcuno possa credere in noi e tra questi anche qualche mio vecchio amico o amica. È chiaro che il nostro è tutto un cammino in salita. Bisognerà vedere chi ha voglia di scalare la montagna". 

L'INCOGNITA SOCIALISTA - Sulle presenze socialiste dell'8 novembre scorso, al lancio del progetto politico a Foggia con il coordinatore nazionale Ettore Rosato, che la stessa Italia Viva aveva definito allora "nuovi simpatizzanti" come l’ex parlamentare Lello Di Gioia e Angelo Benvenuto, oggi i coordinatori territoriali non si sbilanciano. Si potrebbe assistere ad una scrematura quando il partito prenderà forma. "Io sono in un momento di lettura politica meno integralista. Ho visto tante persone quando abbiamo inaugurato Italia Viva. C'era anche tanta curiosità quella sera, molta gente si è affacciata. Adesso nasce il partito. Adesso bisognerà vedere gli iscritti. Credo che soprattutto quella parte del mondo moderato che era presente quella sera possa essere attirata da Italia Viva. Ora che ho questo compito dovrò cominciare a guardare in faccia le persone e vedrò da chi sono circondata".

QUESTIONI DI GENERE - Su tutte, Rosa Cicolella rimprovera a Emiliano la mancata introduzione della doppia preferenza nella legge elettorale. Aveva promesso che sarebbe stato il suo primo atto. "Non andremo neanche questa volta alle urne con la doppia preferenza. Nel mio impegno lo riterrò un elemento abbastanza centrale. Credo che Renzi, con il tandem alla guida del partito, un segnale lo abbia dato". 


Mariangela Mariani

foggiatoday

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“Il vento soffia fortissimo, la SP 55 Macchia-Monte come la SS89-dir Monte-Mattinata sono bloccate e abbiamo molte situazioni emergenziali” - spiega il sindaco Pierpaolo d'Arienzo - Ci segnalano che la condizioni meteo sono ancora in peggioramento: infatti ho appena istituto il COC - Centro Operativo Comunale e sto per firmare l’ordinanza di chiusura delle scuole (da questo pomeriggio e per domani). Cercate di uscire solo se necessario”.

Questa mattina problemi anche a Manfredonia, alberi abbattuti, calcinacci e un Tir si è ribaltato, causa del forte vento, sulla circonvallazione.

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Un uomo di 53 anni,Vincenzo Paglione, di professione consulente del lavoro è stato ucciso a coltellate nel suo studio sul lungomare Nazario Sauro a Manfredonia. Ad ucciderlo sarebbe stato un autotrasportatore di 52 anni, incensurato, che subito dopo si è presentato alla Polizia della località garganica, annunciando di aver ucciso il professionista. Paglione è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all'ospedale di San Giovanni Rotondo dove è morto subito dopo il ricovero. Indagano gli agenti del Commissariato di Polizia di Manfredonia.

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Si tiene questa mattina presso il Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia la presentazione di “SopraSotto. Teatri di Periferia”, progetto vincitore del bando Periferie al Centro Intervento di Inclusione culturale e sociale della Regione Puglia, promosso dalla Regione tramite il Teatro Pubblico Pugliese

E’ un progetto d’innovazione teatrale e sociale che ha l’obiettivo di generare un’offerta culturale di elevata qualità artistica diffusa nella provincia di Foggia, creando ponti tra le sue periferie, finalizzata alla (ri)appropriazione di Comunità.

Una rete d’eccellenza sostenuta già in fase di progettazione da varie associazione e da cinque amministrazioni comunali: Lucera, Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, Sant’Agata di Puglia e Vieste.

Grazie a questa sinergia il progetto è riuscito a moltiplicare il valore del finanziamento pubblico, contribuendo a dotarlo di senso e a immaginare un’offerta organica di 10 laboratori teatrali/musicali, 4 spettacoli per un totale di 15 repliche, 4 eventi collaterali, interessando i territori periferici di 7 comuni della Provincia di Foggia, prevedendo circa 400 ore di formazione, 500 partecipanti ai laboratori, 1500 spettatori.

Alla presentazione del progetto intervengono, fra gli altri, l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione Raffaele Piemontese, il direttore del Teatro Pubblico Pugliese Sante Levante,  il sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo, il sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla, il sindaco di Lucera Antonio Tutolo, l’assessore alla Cultura del Comune di Vieste Graziamaria Starace con una delegazione di docenti in rappresentanza delle scuole cittadine.

Pubblicato in Cultura

Sarà presente anche Vieste alla nona edizione dell’evento “Olio Officina Festival 2020” che si volgerà dal 6 all’ 8 febbraio a Milano presso il Palazzo delle Stelline. La Giunta comunale ha deliberato di partecipare con un gruppo di aziende olivicole per presentare una selezione di oli, con un banco di esposizione e relativa degustazione, con il supporto della CNA Provinciale. Per il Comune di Vieste interverrà l’assessore all’Agricoltura Dario Carlino.

Pubblicato in Economia

Nel 2020 in Puglia erano at­tesi un milione di turisti cine­si. A marzo i tour operator orientali avrebbero dovuto vi­sitare le città pugliesi per poi organizzare i pacchetti. Ma il coronavirus ha fatto sfumare l’affare perché gli agenti di viaggio orientali hanno can­cellato i loro impegni.

A rac­contarlo è Salvatore Toma di Confindustria che a novem­bre scorso aveva stipulato in Cina accordi per scambi com­merciali su food e fashion. Nel frattempo è fermo anche il volo diretto Bari-Pechino. «È tutto pronto, attendiamo il via libera dell’Enac», ha detto Antonio Vasile di Adp.

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I numerosi servizi di controllo del territorio posti in essere dai Carabinieri stanno avendo postivi riscontri, aumentando la fiducia dei cittadini. È quello che è successo nello scorso fine settimana a Lesina, dove alcune donne di nazionalità estera, costrette a prostituirsi, si sono presentate presso il locale Comando Arma per denunciare i propri aguzzini.

Immediatamente sono scattate le indagini dei Carabinieri di San Severo, i quali hanno iniziato una serie di servizi di osservazione e pedinamento finalizzati a riscontrare quanto già ampiamente riferito dalle vittime. Grazie al costante e attento monitoraggio del fenomeno, i militari hanno accertato che le denuncianti erano costrette a prostituirsi sulle strade del territorio, sistematicamente accompagnate da uno degli aguzzini che abusava di loro anche sessualmente, garantendone la protezione.

Alle spalle del cd. “autista” vi erano altri due individui, un uomo e una donna, i quali gestivano la “contabilità” delle malcapitate, minacciandole di ritorsioni gravise non avessero continuato a prostituirsi. Dopo alcune conferme avute dal dispositivo investigativo in atto, anche in abiti civili, i militari dell’Arma sono intervenuti, nella flagranza, mentre le ragazze venivano riaccompagnate presso una abitazione di fortuna il località Marina di Lesina, dove versavano il provento della loro attività. Avuto questo ulteriore elemento, i carabinieri sono intervenuti bloccando l’autista e liberando le prime due malcapitate.

Subito dopo, gli operanti irrompevano all’interno del casolare riuscendo a bloccare anche altri due aguzzini che tenevano rigidamente controllate altre tre malcapitate, anch’esse immediatamente liberate. Nel corso dei controlli, venivano acquisiti ulteriori elementi a carico dei tre rei, in particolare, venivano rinvenuti i libri contabili dell’attività illecita, appunti contenenti nel dettaglio l’incasso giornaliero di ogni singola donna, nonché il danaro provento dello sfruttamento.

I Carabinieri, rilevati gli schiaccianti elementi di prova a carico dei sospettati, per fissare ancora di più il quadro probatorio, hanno provveduto ad ascoltare le povere giovani, le quali hanno confermato e descritto nel dettaglio e con coraggio quanto ipotizzato dagli investigatori. A quel punto, cristallizzata la vicenda e le singole posizioni, i militari hanno effettuato un fermo di Polizia Giudiziaria nei confronti dei tre aguzzini e, su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, che ha condiviso appieno quanto accertato dai Carabinieri, hanno tradotto i fermati presso la casa circondariale di Foggia, in attesa della convalida del provvedimento.

Il Giudice, sulla scorta degli elementi raccolti dai militari ha convalidato il fermo e contestualmente ha disposto per tutti il divieto di dimora in Marina di Lesina (FG). L’intervento risolutivo delle Forze dell’Ordine necessario a restituire la libertà alle povere donne che, costrette dallo stato di necessità, si sono trovate vittime di un sistema criminale messo in atto da malviventi senza scrupoli, è stato possibile grazie alla fiducia che levittimehanno riposto nei Carabinieri che, da tempo, si stanno impegnando al massimo per ripristinare la giustizia e il senso di sicurezza in tutta la Provincia di Foggia.

Con l’odierna operazione di servizio è stato aggiunto un tassello in più al “puzzle della legalità”, che, da tempo, le Istituzioni tutte, stanno ricomponendo con volontà e sacrificio, grazie ainumerosi interventi preventivi e repressivi in tutto il territorio della Capitanata.

Pubblicato in Cronaca
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