Articoli filtrati per data: Domenica, 09 Febbraio 2020 - Rete Gargano

60 gli espositori pugliesi e oltre 80 le attività turistiche esperenziali, area Food con degustazioni, 31 appuntamenti nell’area conferenze e nell’area social #TiportoinPuglia

La Puglia si racconta a Milano alla Borsa Internazionale del Turismo 2020. Il viaggio in Puglia alla Bit é declinato, in un’area di circa 300 mq (Italia: Padiglione/Hall:3), tra esperienze sensoriali enogastronomiche, nella innovata area Food dello stand dedicato alla promozione della destinazione Puglia, e servizi turistici offerti dalle imprese pugliesi presenti quest’anno. Qualche numero: 44 le postazioni degli operatori all’interno dell’area business dello spazio Puglia, 60 gli espositori pugliesi tra cui primeggiano le aggregazioni di impresa, oltre 80 le attività turistiche esperienziali che saranno presentate a Buyer internazionali e operatori della stampa presenti in fiera.

Il racconto di tutti i territori pugliesi viene proposto attraverso i prodotti enogastronomici, mediante degustazioni riservate a tour operator e giornalisti, curate in collaborazione con Masserie Didattiche, progetto regionale di valorizzazione di antiche masserie che mostrano un pezzo della storia pugliese e delle tradizioni dei saperi e dei sapori del territorio. Sempre nello spazio FOOD dello stand della Puglia lunedì 10 febbraio alle 16.30 “Puglia is a state of mind”: Nancy dell’Olio, Ambasciatrice della Puglia e dei Pugliesi nel mondo, Peppone Calabrese, gastronomo e conduttore di Linea Verde, e lo Chef pugliese Antonio Scalera raccontano l’autenticità enogastronomica del territorio e delle comunità ospitanti attraverso la cucina della tradizione.

Ed è proprio la convivialità al centro dell’area social dello stand, dedicata a chi desidera condividere una travel experience in Puglia: con #TiportoinPuglia il viaggio comincia in un vicolo pugliese, riprodotto su una parete angolare e ideato da una designer di Pugliapromozione, in cui si può scegliere di sedersi, scattare una foto e condividerla, stamparla e portarla con sé oppure scegliere una foto tra quelle proposte dalla community (più di 5000 foto condivise ad oggi!). Lo spazio è stato denominato INSTA BOOTH #TIPORTOINPUGLIA.

Nella tre giorni alla Bit il viaggio continua attraverso le esperienze raccontate nell’area conferenze in cui sono presentati i principali progetti e attività innovative in tema di tourism experience in ben 31 appuntamenti: Comuni pugliesi, Pro loco, Parchi, associazioni, Sac, distretti e grandi eventi affiancano la Regione Puglia e sono protagonisti con lo straordinario lavoro di attrazione e accoglienza sul territorio di turisti e viaggiatori. 

Momento clou é la conferenza stampa che si tiene il 10 febbraio alle 12.00, nella Sala Green 7 (Padiglione 4).  “La Puglia, un racconto lungo 34 itinerari è il titolo dell’incontro al quale partecipano Loredana Capone, Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Aldo Patruno, Dirigente del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, Andrea Mattei, giornalista, scrittore e grande camminatore. Luca Scandale, Dirigente della Pianificazione Strategica di Pugliapromozione coordina il confronto sulla nuova produzione editoriale di Pugliapromozione, che racconta la Puglia proponendo itinerari culturali, enogastronomici e dell’outdoor con tre guide tematiche dedicate al cicloturismo, ai sapori, all’arte e un road book sui cammini.

Pubblicato in Turismo

Ascoli Satriano - United Monte Sant’Angelo 0-1

Gioventù San Severo - Castelluccio dei Sauri 5-2

Ruvese – Canosium 1-1

Top Player Minervino – Atletico Peschici 0-1

Trinitapoli - Vir­tus Biceglie 3-0

Ore 17,30

Palese - Fulgor Moffetta 15-0

 

LA CLASSIFICA

Trinitapoli 40

Palese 39

Peschici 35

Vir­tus Biceglie 30

Ascoli Satriano 25

Canosium 23

Ruvese e Castelluccio 22

United Monte Sant’Angelo e Gioventù San Severo 16

Top Player Minervino 8

Fulgor Moffetta 0

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Continua la lunga serie di centenari d'Ischitella e adesso è Maria Consiglia Cannarozzi a varcare il fatidico traguardo dei cento anni. Consiglia, così si fa chiamare pur essendo nativa d'Ischitella, vive da circa 50 anni a Vico del Gargano per aver sposato Ciccomascolo Ignazio, che gli venne a mancare all'età di 94 anni, da cui non ha avuto figli.

E' comunque confortata dall'affetto di numerosi nipoti, 7 per la precisione, erano 9 , ma due sono venuti a mancare e numerosi pronipoti che gli vogliono tanto bene.

Ai suoi festeggiamenti presenti quasi tutti: i nipoti Cannarozzi Domenico e Colomba venuti arrivati da Reggio Emilia, un'altra nipote Colomba con tutti i figli, i pronipoti e Bonifacio il marito di Lucrezia altra nipote venuta a mancare.

Consiglia, conserva una straordinaria lucidità. Non dimosta più di 80 anni, ha sempre lavorato in campagna, e i nipoti ci dicono che ancora adesso cura il suo orticello davanti casa sua.

Mangia di tutto, ma predilige legumi e piatti semplici di una volta non beve e non fuma. Il suo carattere è molto forte e non ha peli sulla lingua, tanto che ciò la porta spesso ad arrabbiarsi.

Il siparietto alla consegna della targa dell'assessore Murgolo di Vico del Gargano da parte dello stesso comune, la dice lunga, ribattendo all’assessore: “.. e la targa del Comune d'Ischitella, dove sta? Io sono nata a Ischitella e mi sento Ischitellana."

Numerosi gli episodi di vita vissuta rinverditi dai nipoti. Il Ricordo struggente di quando gli ischitellani prima di partire per la seconda guerra mondiale, passavano per il santuario della Madomma della Libera di Rodi Garganico, chiedendo la grazia di ritornare vivi.

Ama il canto e ricorda molte canzoni della sua epoca che non siamo riusciti a farle cantare. Ma, grande e straordinaria è la sua vitalità.

Dopo un rinfresco e il taglio della torta non abbiamo potuto che augurargli di vivere ancora tantissimi anni.

Giuseppe Laganella

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«Venerdì scorso abbiamo presentato una richiesta di intitolazione della Sottosezione della Polizia Stradale ai viestani infoibati». Il dirigente provinciale ed il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, Gaetano Zaffarano e Matteo Parisi, rendono nota l'istanza inviata anche al sindaco, a cui si raccomanda l'osservanza della legge 92/2004 che istituì il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo.

I FATTI | «Tra il 1943 ed il 1947 in Istria, Dalmazia e lungo il confine orientale italiano – ricorda Parisi – si consumò una delle pagine più tristi della nostra storia: la tragedia delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati perpetrata per motivi etnici e politici dalle truppe comuniste slave di Tito». Fu una vera e propria pulizia etnica verso persone inermi, di ogni credo politico e religioso e di ogni ceto sociale, che avevano come unica “colpa” quella di essere italiani in un territorio non più italiano. Di questi, oltre 12mila vennero catturati, torturati e, come epilogo atroce, gettati nelle cavità carsiche (foibe). Ad altre 350mila persone spettò l’infelice destino dell’esilio.

UNA STORIA OCCULTATA | «La legge 92 del 30 marzo 2004 riaccese i riflettori su questa triste pagina dimenticata per decenni, tra pudore e vergogna dei sopravvissuti e negazionismo colpevole di chi ha scritto la storia», aggiunge il dirigente provinciale meloniano, Zaffarano, che ricorda come il 10 febbraio sia la data «scelta perché quel giorno nel 1947 fu siglata la pace di Parigi, che assegnava l’Istria e buona parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia comunista».

VIESTE E LE FOIBE | «Il legame di Vieste con quei lontani territori del Nord Est risale proprio al 1947 – spiegano Zaffarano e Parisi – : il Comune di Vieste il 18 aprile '47 deliberò di cedere una parte del proprio territorio per accogliere gli esuli di Pola e rifondare qui la città». Il romanzo horror “Strada senza ritorno” di Paolo De Chirico ed una targa alla Marina Piccola ricordano questo legame tra Vieste e Pola.

Non solo solidarietà però, ma anche tributo di sangue che la città garganica pagò in quegli anni a guerra finita. Tra gli “infoibati” ci furono diversi viestani. Vincenzo Vescera, poliziotto in servizio a Trieste, fu catturato il 2 maggio 1944 ed infoibato presso Basovizza: ai discendenti, su segnalazione del Comune di Vieste, venne riconosciuta la Medaglia alla Memoria del Presidente della Repubblica in occasione delle celebrazioni del “Giorno del Ricordo” del 2015 con la precedente amministrazione di cui proprio Zaffarano era assessore. Il nome di Vescera compare nella lapide commemorativa presente all’interno della Questura di Trieste. E ancora, Francesco Cavaliere (poliziotto in servizio a Gorizia); Francesco Paolo Ascoli (poliziotto); Giovanni Battista Chieffo (civile). Al triste elenco si aggiungono altri 2 viestani di cui si conosce solo il cognome, Russo e Santoro, presumibilmente poliziotti.

LA PROPOSTA DI FDI | «Per questo nei giorni scorsi – concludono Zaffarano e Parisi – il Circolo Fratelli d’Italia di Vieste ha chiesto alle autorità competenti di assumere ogni utile determinazione per l’intitolazione della sede della Sottosezione della Polizia Stradale di Vieste alla memoria dei viestani martiri delle foibe. Si tratta di un atto doveroso, un giusto riconoscimento ad una triste pagina di storia italiana che non deve essere dimenticata, un modo per omaggiare degnamente il sangue versato dai nostri concittadini nel compimento del proprio dovere». 

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In oltre 5.000 farmacie che espongono la locandina della #GRF2020, sarà possibile acquistare uno o più confezioni di farmaci da banco da donare agli indigenti. I medicinali saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele. In Italia, nel 2019, c’è stato il picco di richieste da parte degli enti, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018); 473.000 persone povere si sono ammalate e hanno chiesto il loro aiuto per curarsi; in Italia, su 5 milioni di persone in povertà assolta, 1 milione 260.000 sono minori, mentre 1 famiglia su 5 con figli è stata costretta a rinunciare alle cure per ragioni economiche

Nel 2020, Banco Farmaceutico compie 20 anni. In tale occasione, la GRF - Giornata di Raccolta del Farmaco durerà una settimana, dal 4 al 10 febbraio (il giorno principale sarà sabato 8 febbraio).

In questi giorni, sarà possibile acquistare uno o più medicinali da banco in una delle oltre 5.000 farmacie che, in tutta Italia, aderiscono all’iniziativa (riconoscibili dal fatto che espongono la locandina della GRF). I medicinali raccolti saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Si tratta di realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele per ragioni economiche. La Giornata è resa possibile da quasi 24.000 volontari che svolgono il turno in farmacia e da oltre 15.000 farmacisti.

A Vieste, la Giornata si svolgerà dal 4/02 al 10/02 in tre farmacie. I volontari di Banco Farmaceutico saranno presenti tutti i giorni della raccolta. I farmaci raccolti aiuteranno gli enti assistenziali del territorio. Durante l’edizione del 2019 sono state raccolte a Foggia e provincia 1763 confezioni di farmaci che hanno aiutato 2689 assistiti da 14 enti.

La GRF si svolge con il patrocinio di Aifa, in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici, Federsalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA e Teva e al sostegno di EG Stada Group e DOC Generici. La Giornata è supportata da Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai, La7, Sky per il sociale, e Pubblicità Progresso.

La decisione di estendere le attività di raccolta ad una settimana deriva soprattutto dalla necessità di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno espresso dagli enti.

Nella scorsa edizione della GRF, infatti, nonostante l’ottimo risultato (421.904 confezioni di farmaci raccolte, pari a un valore di 3.069.595 euro) è stato possibile soddisfare solamente il 40,5% delle richieste degli enti assistenziali.

Questo poiché la povertà sanitaria resta un problema preoccupante e di elevate dimensioni. In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui che vivono in condizioni di povertà assoluta.

Tra questi, nel 2019, sono stati 473.000 quelli che hanno avuto bisogno di farmaci e che hanno chiesto aiuto ad un ente assistenziale per potersi curare, come rileva il 7° Rapporto sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico.

La richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali – si legge nel Rapporto - è cresciuta, in 7 anni (2013-2019) del 28%. Nel 2019, si è raggiunto il picco di richieste, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018).

Val la pena, infine, ricordare che, tra i 5 milioni di poveri, 1 milione 260.000 sono minori; questo, nonostante il nostro intero sistema, a partire della Costituzione, riconosca al bambino il diritto a vedere riconosciuti i propri interessi e le proprie esigenze come superiori e nonostante siano passati 30 anni dall’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (New York, 20 novembre 1989), che riconosce al minore il diritto “di godere del miglior stato di salute possibile”.

Non solo: le famiglie povere con figli minorenni - sottolinea sempre il 7° Rapporto - sperimentano, paradossalmente (dal momento che sarebbe logico aspettarsi un supplemento di facilitazioni da parte delle istituzioni) difficoltà aggiuntive: nel 40,6% dei casi (vs 37,2% delle famiglie povere senza figli), per ragioni economiche, hanno limitato la spesa per visite mediche e accertamenti periodici di controllo preventivo almeno una volta nel corso dell’anno. Le difficoltà sono superiori anche per le famiglie non povere con figli (ha limitato la spesa o rinunciato del tutto il 20,7% di esse) rispetto alle famiglie non povere senza figli (18,3%). Considerando il totale delle famiglie (povere + non povere) ha limitato la spesa o rinunciato del tutto alle cure il 22,9% di quelle con figli, contro il 19,2% di quelle senza. Significa che la rinuncia ha riguardato, complessivamente, una famiglia su cinque

“Tutto ciò significa che, nel nostro Paese, c’è ancora tanto lavoro da fare. Nei sette giorni della prossima Giornata di Raccolta del Farmaco sarà possibile dare un importante contributo, aiutando concretamente chi ha bisogno. Sostenere la GRF, come donatori, farmacisti, o volontari, significa sostenere quella rete di solidarietà composta dagli enti di assistenza e di prossimità senza la quale le persone povere sarebbero non solo prive di cure, ma anche più sole. Significa compiere un gesto che indica come la gratuità sia la strada da percorrere per realizzare il bene della società”, ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

  • “Ogni anno cresce l’impegno delle farmacie che partecipano a questa meritevole iniziativa, con spirito di solidarietà nei confronti delle persone più disagiate. In farmacia ben conosciamo le difficoltà economiche che, purtroppo, coinvolgono un numero sempre maggiore di famiglie, con conseguenze negative sulla salute: sono molti, soprattutto bambini e anziani, che non riescono a curarsi adeguatamente. L’adesione alla Giornata di Raccolta del Farmaco del Banco Farmaceutico conferma il valore sociale della farmacia e il suo costante contributo al miglioramento della vita collettiva”, ha dichiarato Marco Cossolo, Presidente di Federfarma Nazionale.

 

Le farmacie aderenti a Vieste sono:

Farmacia San Giorgio

Farmacia Di Lauro

Farmacia del Porto

Pubblicato in Società
Domenica, 09 Febbraio 2020 10:42

9 Febbraio/ L'ECCESSO

Nella vita non si mente mai così tanto come dopo una battuta di caccia, du­rante una guerra o prima delle elezioni politiche.

OTTO VON BISMARCK

Qualsiasi riferimento in questa citazione a fatti o persone reali e attuali è puramente casuale, dovrei dire in apertura alla nostra ri­flessione, anche se i lettori più maliziosi penseranno altrimenti. In realtà le parole di Otto von Bismarck (1815-98) sopra citate non fan­no che codificare una sorta di legge generale non scritta che regola da sempre il comportamento umano.

Stiamo, però, al tema generale della menzogna, considerandola sotto l'aspetto particolare suggeri­to dal famoso uomo politico tedesco, ossia quello dell'eccesso, del­l'esagerazione, dell'enfasi. Ai nostri giorni a condizionare la comu­nicazione è stata certamente la televisione. La quale, imboccando la via dell'incisività assoluta, si è lasciata prendere la mano, usando spezie sempre più forti.

Non c'è bisogno di esemplificare perché è sotto gli occhi di tutti l'esasperazione artificiosa che dallo schermo si è ramificata in ogni ambito della vita sociale. Freud affermava che «ogni eccesso reca in sé il germe della propria auto-eliminazione».

E questo è vero, perché a furia di esagerare si resta vaccinati e si diventa indifferenti. Ma an­che questo è un danno arrecato all'anima: l'enormità nel rappresen­tare la violenza, ad esempio, certo la smitizza, ma aiuta anche a con­siderarla come una realtà consueta e scontata.

La coscienza non ha più fremiti di ribrezzo e ci si avvia appunto verso quella superficia­lità o indifferenza che è una delle piaghe del nostro tempo. È, allora, necessario un sussulto che ci faccia ritornare da un lato alla sobrietà, alla misura, all'essenzialità, e d'altro lato alla verità, alla moralità, al­la capacità di giudizio. Qualche volta di più scegliamo quella che Orazio nelle sue Odi chiamava nuda veritas.

Gianfranco Ravasi

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Il Patrono del paese, la processione del 14 febbraio e la leggenda legata al succo d’arancia. L’usanza di scambiarsi coccole e voto d’amore tra Vicolo del Bacio e Pozzo delle Promesse.

La benedizione degli agrumi, lo strettissimo Vicolo del Bacio (50 centimetri di larghezza), il ‘voto’ d’amore affidato al Pozzo delle promesse e poi i colori del sole,dal rosso del cuore,al giallo dei limoni per finire con tutte le tonalità delle arance: San Valentino, protettore degli innamorati e patrono del paese, dal 13 al 16 febbraio sarà protagonista a Vico del Gargano di quattro giorni che hanno gli aromi, i sapori e la gioia dell’amore. Sono diversi gli elementi che rendono unica e irriproducibile altrove la Festa di San Valentino che caratterizza Vico del Gargano.Il primo è rappresentato dagli agrumi: le arance e i limoni vichesi hanno una storia antichissima, sono un’eccellenza agroalimentare riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, e nei giorni della ricorrenza valentiniana adornano la statua del Santo portata in processione, oltre a colorare chiese, strade, piazze, portali e balconi. Il secondo elemento che caratterizza il San Valentino di Vico del Gargano è rappresentato dai luoghi in cui si celebra: il Vicolo del Bacio, le chiese e il Pozzo delle promesse si trovano nel cuore medievale del paese, costruito con e sulla roccia, capace di slanci architettonici disegnati da archi, contrafforti, portali, costruzioni ipogee e antiche epigrafi latine. Per le caratteristiche del suo centro storico, nonché per la bellezza delle sue frazioni balneari e l’immenso patrimonio ambientale custodito dalla vicina Foresta Umbra, Vico del Gargano è promosso dall’Anci all’interno del club de I Borghi più belli d’Italia.

UNA SCELTA DI CUORE. Furono i vichesi, nel 1618, a scegliere San Valentino quale patrono del paese. Lo scelsero affinché proteggesse non solo gli abitanti, ma anche i loro preziosi e dorati agrumeti. Per questo motivo, ogni 14 febbraio compreso quello che verrà, la statua del Santo è portata in processione attorniata da cuori, arance e alloro. Si potrebbe dire che quella operata 400 e passa anni fa fu proprio una scelta di cuore. Compreso Vico del Gargano, sono 21 i comuni italiani che celerano San Valentino come loro patrono.

LA LEGGENDA.Il succo delle arance vichesi è considerato un elisir d’amore, capace di rendere più longeve l’unione di una coppia. Sembra che la leggenda, almeno in parte, sia dovuta a una reale caratteristica delle arance coltivate negli agrumeti del paese, vale a dire la loro straordinaria capacità di conservarsi a lungo, anche per 30-40 giorni, peculiarità che rende questo prodotto Igp (Identificazione Geografica Protetta) particolarmente adatto all’esportazione in tutti i mercati italiani e del mondo.

IL PROGRAMMA.Il 13 febbraio, alle ore 17, nell’aula consiliare del palazzo municipale sarà inaugurata la mostra di pittura dedicata alla memoriadi Concetta Di Stefano, artista vichese di grande talento, autodidatta, capace nella sua breve e intensa vita di fare apprezzare le proprie opere anche a critici di livello internazionale.Sulvalore artistico e l’emozione delle immagini, sarà incentrata anche la mostra fotografica dedicata a “San Valentino e il Venerdì Santo a Vico del Gargano” che sarà inaugurata il 13 febbraio nella Chiesa dell’Annunziata.Il 14 febbraio prenderà il via la terza edizione del Mercatino di Terrarancia, con tre giornate in cui saranno protagoniste le eccellenze enogastronomiche del Gargano. Un bacio, una promessa d’amore, una fotografia a immortalare un istante di eternità: il 14 febbraio, le coppie che si recheranno al Vicolo del Bacio e al pozzo delle promesse potranno partecipare al concorso per vincere una vacanza di una settimana a Calenella, uno dei due affacci di Vico del Gargano sulla costa assieme a San Menaio, l’altra frazione balneare del paese.

Pubblicato in Manifestazioni

Sul parquet di casa i ragazzi della Sunshine affrontano un match fondamentale per la corsa play off, un successo infatti porterebbe a 8 i punti di vantaggio dalla quart’ultima posizione a 5 giornate dal termine della stagione regolare. Per mettere un piede nei play off si deve vincere contro la Cestistica Ostuni, attualmente settima in classifica a 4 punti dalla Sunshine,gli avversari dispongono di un roster importante composta da giocatori di categoria superiore che solo per una serie di vicissitudini interne non occupa la posizione che sulla carta dovrebbe occupare.

Come sempre i protagonisti del match ci portano dentro alla partita, coach Ciociola, dall’alto della sua esperienza sa bene che “con Ostuni sarà una gara fondamentale per la nostra classifica, riuscire a vincere vorrà dire allungare ancora di più sulle dirette concorrenti ai play off.

La squadra ospite è molto compatta e ha ritrovato gioco nonostante gli ultimi passi falsi. Può avvalersi di giocatori che in questo campionato sono un lusso, Scarponi in primis. Dal canto nostro nonostante alcuni acciacchi fisici dobbiamo dimostrare di poter stare sui nostri standard”.Anche capitan Compagnoni ci dà un assaggio di quella che sarà la partita di domenica prossima: “affrontiamo, una squadra di tutto rispetto e che farà di tutto per portare a casa i due punti e cominciare a risalire la china. 

Noi conosciamo bene i loro punti di forza e i loro punti deboli e su quest’ultimi dovremo impostare, come sempre, la nostra partita.Sappiamo benissimo che un’altra vittoria potrà darci quasi per certo la qualificazione ai playoff ed è questo l’obiettivo che dovremo avere domenica quando scenderemo in campo. Partita dopo partita stiamo dimostrando a tutti che non siamo una squadra da sottovalutare quindi dobbiamo raggiungere i playoffs il prima possibile e poi vedremo cosa succederà”.

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I fratelli Cariglia, titolari del ristorante “Al vicoletto” di Vieste, hanno ricevuto il riconoscimento che premia coloro che sul territorio nazionale si sono distinti per la loro capacità nei vari settori di riferimento, dall’alta finanza all’enogastronomia.

Durante i giorni di Sanremo 2020, la Puglia ha avuto il suo giusto spazio di notorietà, e non solo per l’apprezzata esibizione davanti il red carpet del 70° festival di Sanremo. Nello stesso momento al Morgana Victory Bay, storico locale della movida sanremese, venivano consegnate dalla federazione cooking show le eccellenze della Capitanata.

L’ambito riconoscimento, giunto alla sua dodicesima edizione, premia coloro che sul territorio nazionale si sono distinti per la loro capacità nei vari settori di attività della enogastronomia. Ed è proprio in quest’ultima categoria che i due pugliesi doc sono stati premiati, dal cavaliere Michele Cutro dell’ordine dei cavalieri di Malta o.s.j. nonché critico enogastronomico italiano.

Dice Nicola Cariglia: "Sono stato onorato di rappresentare la Puglia, in particolar modo il Gargano, e poter parlare ancora una volta della nostra cucina pugliese che i vip hanno potuto apprezzare e degustare", ha commentato Nicola Cariglia. Grazie all’enogastronomia riusciamo a raccontare il nostro territorio e le sue meraviglie. Il 2019 è stato per noi un anno molto intenso e ricco di impegni lavorativi che ci hanno portato a girare per molte parti d’Italia in rappresentanza della nostra cucina pugliese", spiega il fratello Alessandro.

foggiatoday

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13 Febbraio 2020 - 15:20:14

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